Wall Street chiusa per il Presidents' Day

La settimana scorsa nuovi record per il Dow Jones. Primo calo dopo sette giornate in rialzo per S&P 500 e Nasdaq

Private equity
3G ha a disposizione 15 mld usd per nuove acquisizioni

3G Capital, la private equity che insieme alla Berkshire Hathaway di Warren Buffett controlla Kraft Heinz e si era lanciata nell'offerta da 143 miliardi per Unilever (poi ritirata), ha a disposizione fino a 15 miliardi di dollari da usare per un'altra maxi acquisizione.

Secondo indiscrezioni, 3G, che spesso investe insieme a Warren Buffett, è determinata a mettere a segno una significatva acquisizione, specie ora che l'intesa tra Kraft e Unilever è saltata.

La private equity, che si assicura ampie quantità di debito per finanziare operazioni, aveva rastrellato 10 miliardi di dollari con l'ultima raccla fndi e ha l'opzione di chiedere agli investitori di alzare la posta di altri 5 miliardi.

Economia
Italia rischio maggiore per la stabilità dell'Eurozona

Nonostante le imminenti elezioni presidenziali in Francia, è l'Italia a porre la minaccia maggiore all'Eurozona. E' quanto si legge in una nota di Deutsche Bank, secondo cui la Penisola "rappresenta il rischio principale per la stabilità dell'Area euro", ha scritto Marco Stringa, economista dell'istituto.

Ad aumentare la preoccupazione sono anche le tensioni politiche, con l'ex premier Matteo Renzi che si è dimesso da segretario del Pd, cosa che fa aumentare la possibilità di una scissione all'interno del partito, cosa che ha già fatto allargare lo spread tra i rendimenti dei titoli di stato decennali italiani e i corrispettivi Bund tedeschi.

Secondo gli analisti dell'istituto, è ora probabile che in Italia si andrà al voto a settembre. In Francia, invece, le presidenziali si terranno in due round tra aprile e maggio. "La possibilità di sviluppi negativi in Italia nel breve-medio termine è maggiore di quella di una vittoria di Marine Le Pen, leader del Front National, alle elezioni francesi", si legge nella nota.

Economia
Mester (Fed): sì ad aumenti dei tassi, ma siano graduali

Ora che l'inflazione americana sta risalendo verso i livelli considerati ottimali dalla Federal Reserve, non ci sarebbe nulla di male nell'alzare i tassi in modo più aggressivo. "Sarei a mio agio se la Banca centrale aumentasse il costo del denaro", ha detto Loretta Mester, governatore della Fed di Cleveland. Sebbene l'istituto guidato da Janet Yellen "non sia in ritardo" sui tassi, rimandare un inasprimento della politica monetaria potrebbe creare rischi.

"Se l'economia continua ad andare nella direzione in cui sta andando, sarei a mio agio con aumenti dei tassi", ha detto Mester, parlando da Singapore e spiegando di prevedere "graduali aumenti". Investitori e analisti vedono ora più probabile un giro di vite a marzo o maggio, dopo che Yellen, parlando in Congresso la settimana scorsa, ha aperto a ulteriori aumenti. "I protagonisti del mercato e la Fed ora hanno la stessa opinione sull'economia", ha detto Mester, spiegando che all'interno della Fed "nessuno pensa a un precipitoso rialzo del costo del denaro".

Auto Usa
Tesla si prepara a sorpassare Ford Motor per capitalizzazione di mercato

Il valore delle azioni di Tesla è vicino al massimo finora registrato di 280 dollari. Con la trimestrale attesa in settimana, in caso di risultati positivi il valore potrebbe continuare a crescere. Il suo market cap di quasi 44 miliardi di dollari è di poco inferiore a quello di Ford Motor, una delle maggiori case automobilistiche al mondo, che è di 49,5 miliardi.

Il contrasto tra le due aziende automobilistiche è significativo. È sufficiente dire che Tesla produce 83.000 vetture all'anno, contro gli oltre 6,6 milioni di Ford. La differenza è che Tesla è una società del futuro, che punta sulle auto elettriche e sui veicoli a guida autonoma, mentre per Ford, nonostante gli sforzi per stare al passo con le nuove esigenze, rimodellare l'azienda è quasi impossibile.

Il valore delle azioni di Tesla potrebbe essere sovrastimato, ma è lo stesso dell'agosto 2014 e del giugno 2015; il livello di capitalizzazione di Tesla è "resiliente". Le azioni di Ford, invece, hanno perso in due anni il 23%, scendendo a 12,50 dollari; nello stesso periodo, quelle di Tesla hanno guadagnato il 32%, con lo S&P cresciuto dell'11 per cento. Per questo, secondo 24/7 Wall St., l'esigua differenza tra Tesla e Ford in termini di 'market cap' non è un colpo di fortuna.

Auto Usa
Gm e Lyft testeranno insieme veicoli autonomi nel 2018

General Motors prevede di fornire, entro il 2018, migliaia di auto elettriche alla flotta di Lyft, il servizio di car-sharing concorrente di Uber, con cui darà vita ad una partnership unica finalizzata ai test sui veicoli autonomi.

Stando alle indiscrezioni, si tratterebbe del più grande programma di test su veicoli autonomi mai realizzato da una casa automobilistica prima del 2020, considerato il momento di svolta nel settore visto che molte altre aziende lo hanno indicato come l’anno a partire dal quale si dedicheranno maggiormente ai test sulle "self-driving" car.

Una delle due fonti ha sostenuto che sarà la Chevrolet Bolt il veicolo destinato a questi test anche se va sottolineato che la casa americana non ha ancora svelato nessun piano a riguardo. Anzi, venerd" scorso, Gm ha pubblicato un comunicato nel quale ha specificato che non fornirà alcun dettaglio circa i “potenziali prodotti futuri o i piani di implementazione tecnologica”.

Borsa
A Wall Street scambi fermi per il Presidents' Day

Grazie a un'accelerazione sul finale, venerdì scorso gli indici a Wall Street hanno messo a segno un'altra seduta record. Sono bastati dei rialzi frazionali. La settimana è finita in positivo. Gli investitori si sono comunque riscoperti cauti in vista di un lungo weekend che oggi terrà chiusi i mercati americani (azionario, valutario, obbligazionario e delle materie prime) per celebrare il Presidents' Day. Le contrattazioni ripartiranno normalmente domani.

Nella seduta scorsa sono prevalse le preoccupazioni legate alle elezioni francesi; si teme un'avanzata di Marine Le Pen, la candidata di estrema destra che ha minacciato di fare uscire la Francia dall'Unione europea. In generale, dati macroeconomici positivi e le attese per un taglio delle tasse da parte dell'amministrazione Trump hanno sostenuto i listini nell'ottava spingendo il Dow Jones alla sua settimana seduta di fila in rialzo.

Wall Street
Dow Jones, il peggior calo nel 2017 è di Exxon Mobil

È stato finora un pessimo 2017 per Exxon Mobil, le cui azioni sono calate del 9,4% dall'inizio dell'anno. Il gigante dell'energia è uno dei sette titoli del Dow Jones che hanno perso valore nel 2017, che finora è stato un anno record per l'indice.

SpaceX: prima missione su Marte privata spostata nel 2020

SpaceX cambia programma e posticipa di due anni quella che sarà la prima missione privata su Marte. Il presidente del gruppo fondato da Elon Musk, Gwynne Shotwell, ha confermato che l'obiettivo è il 2020 per il primo viaggio per il pianeta, una decisione che permetterà all'azienda aerospaziale di focalizzarsi meglio su un progetto molto ambizioso.

La missione Red Dragon dovrà stabilire una importantissima questione: se è possibile far atterrare su Marte materiali pesanti che serviranno poi per la costruzione dei primi insediamenti sul pianeta. Marte infatti ha una atmosfera molto sottile che non aiuta gli oggetti in entra a rallentare e quindi il rischio è quello di non controllare la velocità e di schiantarsi sulla superficie.

A differenza degli altri lander quello di SpaceX atterrerà attraverso una serie di razzi in grado di rallentare la sua discesa. Sarà allo stesso tempo il velivolo più pesante che atterrerà sulla superficie del pianeta. La scelta dei due anni di ritardo è anche legata a un fattore fisico. Bisogna aspettare che si apra la finestra nella quale Marte è più vicino alla Terra: questo succede ogni 26 mesi, quando l'orbita dei due pianeti si allinea.

Se il lancio di SpaceX dovesse avvenire nel 2020, ci sarà molto traffico su Marte: anche la Nasa ha intenzione di mandare un nuovo rover sul pianeta tra tre anni, cos" come la ExoMars mission, una collaborazione tra Roscosmos e la l'Agenzia spaziale europea. Gli Emirati arabi uniti prevedono di raggiungere l'orbita di Marte entro il 2020 e la Cina ha detto che porterà a termine la sua prima missione entro la fine del decennio.

Wall Street riesce a chiudere all'insegna dei record

Grazie a un'accelerazione sul finale, gli indici a Wall Street hanno messo a segno un'altra seduta record. Sono bastati dei rialzi frazionali. La settimana è finita in positivo.

Gli investitori si sono comunque riscoperti cauti in vista di un lungo weekend che lunedì prossimo terrà chiusi i mercati americani per celebrare il Presidents' Day.

Nella seduta sono prevalse le preoccupazioni legate alle elezioni francesi; si teme un'avanzata di Marine Le Pen, la candidata di estrema destra che ha minacciato di fare uscire la Francia dall'Unione europea.

Gli spunti macroeconomici sono mancati: il Superindice economico a gennaio è cresciuto più del previsto (+0,6%).

Il DJIA ha aggiunto 4,28 punti, lo 0,02%, a quota 20.624,05 chiudendo l'ottava in aumento dell'1,8%.

L'S&P 500 ha guadagnato 3,94 punti, lo 0,17%, a quota 2.351,16; in settimana ha messo a segno un +1,5%.

Il Nasdaq è salito di 23,68 punti, lo 0,41%, a quota 5.838,58; l'aumento settimanale è stato dell'1,8%.

Il petrolio a marzo al Nymex è salito di 4 centesimi a 53,4 dollari al barile terminando una settimana in ribasso dello 0,85%.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

Chiusure in calo per i principali cereali quotati al Chicago Board of Trade.

MAIS - Il contratto con scadenza a marzo ha chiuso in calo di 5 centesimi e un mezzo, l'1,44%, 3,75 dollari e un mezzo a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a marzo ha terminato in ribasso di 5 centesimi e tre quarti, l'1,25%, a quota 4,55 dollari e un mezzo a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a marzo hanno chiuso in ribasso di 11 centesimi e un mezzo, l'1,09%, a 10,43 dollari e un quarto a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo è sceso di 65 punti, l'1,92%, a quota 33,16 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo ha chiuso con un -2,30 dollari, lo 0,66%, a 343,90 dollari a tonnellata

SoftBank pronto a cedere controllo Sprint, purché si unisca a T-Mobile?

Secondo Reuters la giapponese SoftBank (-1,6%) sarebbe pronta a rinunciare al controllo dell'americana Sprint (+4,26%) per fare convolare a nozze questo operatore telefonico (il quarto in Usa) con il rivale T-Mobile (+4,85%), controllato da Deutsche Telekom e terzo nel mercato americano. Così facendo i due gruppi uniti sfiderebbero il dominio di AT&T (+0,24%) e Verizon (+0,9%). 

Petrolio chiude a NY poco mosso a 53,40 dollari al barile, in settimana -0,85%

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna poco mosso. Al Nymex, il contratto a marzo è salito di 4 centesimi a 53,40 dollari al barile (-0,07%) archiviando la prima settimana in calo su cinque; venerdì scorso aveva chiuso a 53,86 dollari.

Il quinto rialzo settimanale di fila delle trivelle petrolifere attive in Usa, giunte ai massimi di 16 mesi, non ha aiutato. Secondo Baker Hughes, il rialzo è stato di 6 unità a 597. A ciò si aggiunge il dato, diffuso mercoledì scorso dal dipartimento dell'Energia, sulle scorte settimanali: sono salite in Usa oltre le stime portandosi ai massimi del 1982.

C'è però ottimismo sul piano attuato dall'Opec per un taglio alla produzione, che sembra procedere meglio delle attese tanto che il mercato si aspetta una estensione dell'accordo entrato in vigore il primo gennaio scorso e valido per sei mesi, eventualmente rinnovabili.

Aerospazio
Boeing sui massimi di seduta grazie a Trump

Gli Stati Uniti stanno valutando un ampliamento dell'ordine dei caccia F-18, prodotti da Boeing. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un discorso tenuto all'interno di una fabbrica a North Charleston, South Carolina, del colosso americano dell'aerospazio.

Durante l'evento, organizzato per celebrare il nuovo 787-10 Dreamliner di Boeing, Trump ha anche detto che il gruppo stesso e il governo sono "sempre più vicini" a un accordo sull'Air Force One, l'aereo su cui viaggia ogni presidente americano e che era stato criticato dal successore di Barack Obama per i costi alti legati alla produzione di un nuovo esemplare.

Per l'ennesima volta, Trump ha ribadito il suo motto: "Comprare americano, assumere americano". Promettendo che i lavoratori Usa godranno di un "campo da gioco equo" grazie alla sua intenzione di mettere l'America al primo posto, Trump ha detto che "daremo all'esercito quello di cui ha bisogno", inclusi evidentemente più aerei da combattimento. In pieno delirio, Trump ha concluso il suo breve discorso con la solita frase "che Dio benedica l'America" seguita da "che Dio benedica Boeing".

Due giorni fa la maggioranza dei 3.000 dipendenti di Boeing in South Carolina hanno detto no a un piano per farsi rappresentare dal sindacato International Association of Machinists and Aerospace Workers.

Boeing ha guadagnato l'1,11% a 172,71 dollari, massimi di giornata.

Cereali Chicago: a metà seduta viaggia in rialzo

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in ribasso. A mantenere sotto pressione i contratti sono tre fattori: il rafforzamento del dollaro, il rallentamento del mercato dell'olio di palma e il miglioramento delle condizioni delle coltivazioni in Argentina e Brasile. Sempre oggi il dipartimento dell'Agricoltura americano ha annunciato la vendita di 194.112 tonnellate di mais per un importatore giapponese e ancora 60.000 tonnellate che saranno consegnate nell'anno 2016/2017 e 134.112 tonnellate sempre di mais per l'anno 2017/2018.

Andamenti in discesa anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a marzo cedono 9 centesimi e un mezzo, lo 0,90%%, a 10,45 dollari e un quarto a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo cede 1,80 dollari, lo 0,58%, a 344,40 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo sono in ribasso di 60 punti, l'1,77%, a 34,21 centesimi al pound.

A metà seduta, mais e frumento in ribasso. In particolare, i future del mais a marzo cedono 3 centesimi, lo 0,80%, a 3,70 dollari e un mezzo a bushel. I contratti del frumento a marzo prendono 4 centesimi e un mezzo, lo 0,70% a 4,58 dollari a bushel.


Usa: numero trivelle petrolifere attive continuano a salire

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è cresciuto nuovamente ma non a doppia cifra. Stando al rapporto pubblicato ogni venerdì dal gruppo di servizi petroliferi Baker Hughes, i pozzi sono saliti di 6 unità a 597 dopo il rialzo di 8 unità della settimana scorsa. E' stato raggiunto un massimo dell'ottobre 2015.

Un anno fa il totale era di 413 unità. Il dato resta comunque lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive. Il contratto a marzo del greggio al Nymex resta in calo dello 0,4% a 53,14 dollari al barile.

Wall Street: indici in calo ma verso settimana in rialzo

A metà seduta gli indici a Wall Street viaggiano contrastati ma poco mossi; i listini si preparano comunque ad archiviare la settimana in netto rialzo grazie alla serie di record inanellati nei giorni scorsi. Escluso ieri, quando soltanto il Dow Jones è riusciuto a spingersi a livelli senza precedenti, l'indice delle 30 blue chip, l'S&P 500 e il Nasdaq avevano messo a segno record per cinque giorni di fila sulla scia di un rinnovato ottimismo per un taglio alle tasse che Donald Trump ha promesso in più occasioni.

Per oggi, gli investitori preferiscono prendersi una pausa anche in vista di un fine settimana più lungo del solito: luned" i mercati americani saranno chiusi per celebrare il Presidents' Day. Dal fronte macroeconomico, l'unico spunto è stato il Superindice di gennaio cresciuto più delle stime. Il dato completa una settimana di indicatori che hanno dimostrato la tenuta dell'economia Usa e che potrebbero convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi nell'anno in corso. Ancora in pochi credono però che una stretta sia possibile a marzo, anche se nelle sue testimonianze al Congresso di martedì e mercoledì scorsi il governatore Janet Yellen ha detto che in ogni riunione può essere deciso un aumento del costo del denaro.

Il DJIA cede 55,4 punti, lo 0,27%, a quota 20.564. L'S&P 500 perde 4 punti, lo 0,17%, a quota 2.343. Il Nasdaq sale di 3,4 punti, lo 0,06%, a quota 5.818. Il petrolio a marzo al Nymex segna un -0,5% a 53,09 dollari al barile, in calo rispetto ai 53,86 dollari a cui aveva chiuso venerd" scorso.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in ribasso al Cbot

All'inizio dell'ultima seduta di scambi della settimana al Chicago Board of Trade, i cereali procedono in ribasso, sulla scia del rafforzamento del dollaro e del miglioramento delle condizioni meteorologiche in Sudamerica, cosa che può rendere più abbondante il raccolto e, dunque, l'offerta. Gli investitori si posizionano inoltre sulle vendite in vista della pausa di lunedì, quando i mercati americani - azionario, obbligazionario e delle materie prime - saranno chiusi in occasione della festa nazionale del Presidents' Day. Le contrattazioni ripartiranno normalmente martedì.

In apertura mais e frumento si attestano in calo, con ribassi meno marcati rispetto al comparto della soia. In particolare, i future del mais a marzo arretrano di 2 centesimi e tre quarti a 3,70 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo scendono di 3 centesimi e mezzo a 4,44 dollari a bushel. Andamenti in discesa anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a marzo perdono 8 centesimi a 10,36 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo cala di 1,20 dollari a 340,80 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo sono in calo di 55 punti a 32,97 centesimi al pound.

Tech
Facebook: Zuckerberg vuole che social network sia cruciale infrastruttura sociale

Dopo mesi di controversie sul ruolo di Facebook nella diffusione di notizie false e di immagini non sempre appropriate e di discussioni su quello che dovrebbe essere il ruolo del social network, Mark Zuckerberg ha delineato la sua visione per il futuro del gruppo e ha spiegato come vorrebbe posizionarlo all'interno di "un'infrastruttura sociale", per contribuire ad affrontare alcuni dei macro problemi globali, come il terrorismo, il cambiamento climatico e la lotta alle malattie e alla povertà.

In un documento di quasi 6.000 parole, una sorta di manifesto della sua visione sul gruppo e sul suo futuro, il numero uno di Facebook ha spiegato che vorrebbe per il social network un ruolo più importante nella soluzione di questioni cruciali, al fianco di governi, organizzazioni no profit e altre aziende. In concreto, Zuckerberg vorrebbe mettere a punto strumenti per combattere la disinformazone, limitare la propaganda terroristica tramite l'intelligenza artificiale e promuovere l'impegno politico, negli Stati Uniti e all'estero. "Le minacce odierne sono sempre più globali, ma le infrastrutture che dovrebbero proteggerci non lo sono. I sistemi attualmente a disposizione sono insufficienti ad affrontare quei problemi", ha scritto Zuckerberg. L'amministratore delegato del social network ha spiegato che "nell'ultimo decennio Facebook si è focalizzato sul collegare amici e famiglie", mentre ora, su questa base, "il prossimo obiettivo sarà sviluppare un'infrastruttura sociale per le comunità, per sostenerci, mantenersi al sicuro, informarci, includerci e impegnarci in senso civico".

Economia
Usa: +0,6% superindice economia a gennaio, sopra le stime

La congiuntura americana ha continuato sulla via dell'espansione in gennaio e, stando all'indice che ne misura la performance complessiva, è cresciuta più delle previsioni. Il dato stilato dal Conference Board, sebbene non muova molto i mercati, fornisce elementi importanti per le scelte della Federal Reserve. Il superindice dell'economia, redatto dal gruppo di ricerca privato, è salito dello 0,6% a 125,5 punti, mentre le stime erano per un rialzo dello 0,5%.

A dicembre il dato era aumentato dello 0,5% e a novembre dello 0,2%. "L'indice è salito molto a gennaio, cosa che suggerisce un outlook economico positivo per la prima metà dell'anno", ha detto Ataman Ozyildirim, economista del Conference Board. Scomponendo il dato, la componente che riguarda la situazione attuale è salita dello 0,1% a 114,4 punti, quella sulle aspettative future è aumentata dello 0,3% a 123,7 punti.

Unilver e Kraft volano in Borsa, giù Mondelez

C'è fermento nel settore alimentare a Wall Street: Unilever (+10% al Nyse) ha rifiutato una proposta di acquisto per 143 miliardi di dollari giunta da Kraft Heinz (+7,3%); per l'azienda anglo-olandese di beni al consumo, l'offerta sottovaluta il suo valore motivo per cui non vede le base per trattative future. Nello stesso settore Mondelez perde quota (-2,3%): rischia di non essere una potenziale preda di Kraft, cosa su cui il mercato aveva scomesso in passato. Kellogg (-2%), General Mills (-3,4%) e Campbell Soup (-5,4%) - gruppi che competono nello stesso comparto - ne risentono a loro volta.

Wall Street: apertura in calo ma settimana in netto rialzo

L'ultima seduta della settimana a Wall Street è iniziata all'insegna delle vendite. Dopo un rally che aveva spinto gli indici in territorio record, gli investitori sembrano volere prendersi una pausa in vista per altro di un lungo fine settimana: lunedì i mercati americani saranno chiusi per il Presidents' Day.

L'agenda macroeconomica odierna è scarna: è previsto soltanto il Superindice economico alle 16 italiane.

Mentre in Usa il mercato continua ad aspettare il piano di taglio alle tasse promesso dal presidente Donald Trump, il mercato monitora gli sviluppi politici in Francia: i due candidati di sinistra (Benoit Hamon e Jean-Luc Melenchon) stanno valutando una possibile cooperazione, cosa che preoccupa: il timore è che quella cooperazione possa ledere la candidatura del centrista Emmanuel Macron aiutando l'avanzata di Marine Le Pen; la leader del Front National ha minacciato di fare uscire la Francia dall'Unione europea.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dj cede 73 punti, lo 0,36%, a quota 20.546. L'S&P 500 perde 4,5 punti, lo 0,28%, a quota 2.340. Il Nasdaq lascia sul terreno 11 punti, lo 0,19%, a quota 5.803. Rispetto a venerd" scorso, i tre indici sono in rialzo rispettivamente dell'1,4%, dell'1%, del 7,9%.

Il petrolio a marzo al Nymex segna un -0,58% a 53,05 dollari al barile.

Usa
Saudi Aramco: problemi su ristrutturazione, Ipo a Wall Street può slittare (Wsj)

Rallenta la marcia verso Wall Street di Saudi Arabian Oil Co, maggiore produttore di petrolio mondiale, controllato dal Governo saudita. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, ci sarabbero complicazioni nel piano di ristrutturazione del gruppo, cosa che potrebbe fare slittare l'Ipo sulla Borsa americana fino alla fine del 2018, se non addirittura all'inizio del 2019, mentre inizialmente si era parlato dell'anno in corso.

L'Arabia Saudita punta a trasformare la società nel gruppo quotato di maggior valore al mondo, visto che secondo le stime la valutazione potrebbe arrivare a circa 2.000 miliardi. Fonti vicine al processo di quotazione, ritengono che Saudi Aramco potrebbe mettere sul mercato, a questo punto non prima dell'anno prossimo, una quota del 5%, potenzialmente valutata circa 100 miliardi di dollari. E' possibile che il numero di azioni offerte salga e che la tempistica dell'operazione si allunghi ulteriormente.

T-Bond in rialzo per il secondo giorno di fila, Le Pen preoccupa

I Treasury si stanno rafforzando per il secondo giorno di fila a fronte degli sviluppi politici in Francia: i due candidati di sinistra (Benoit Hamon e Jean-Luc Melenchon) stanno valutando una possibile cooperazione, cosa che preoccupa i mercati: il timore è che quella cooperazione possa ledere la candidatura del centrista Emmanuel Macron aiutando l'avanzata di Marine Le Pen. La leader del Front National ha minacciato di fare uscire la Francia dall'Unione europea.

Il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,409% dal 2,450% di ieri. Alla fine del 2016 era al 2,446%. Quelli del titolo a tre mesi sono in ribasso allo 0,523%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,194%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all'1,903%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita 3,011%.

Wall Street: future in calo

I future a Wall Street si muovono in ribasso in calo all'indomani di una seduta mista in cui il Dj era riuscito a raggiungere un nuovo record mentre S&P 500 e Nasdaq si sono presi una pausa dopo sette sedute di fila in ribasso. In vista di un lungo fine settimana, che lunedì prossimo terrà i mercati americani chiusi per il Presidents' Day, gli investitori preferiscono stare alla finestra.

Dal fronte macroeconomico è previsto soltanto il Superindice economico quando in Italia saranno le 16. C'è fermento da M&A con Unilver che non ha accettato un takeover da 143 miliardi di dollari da parte Kraft Heinz.

I future del Dj cedono 66 punti, lo 0,3%; quelli dell'S&P 500 scivolano di 6 punti, lo 0,26%; quelli del Nasdaq lasciano sul terreno 6,25 punti, lo 0,12%. Il petrolio a marzo al Nymex perde lo 0,45% a 53,12 dollari al barile.

Trimestrali
Campbell Soup: -61% utile II trim. fiscale a 101 mln $, sopra stime, fatturato -1,4%

Nel suo secondo trimestre fiscale 2017 Campbell Soup, il gruppo alimentare famoso per le sue zuppe in scatola, ha visto calare del 61% i profitti e ha riportato vendite inferiori alle previsioni, complice il continuo calo della domanda provocato dal cambiamento dei gusti dei consumatori, che preferiscono cibi considerati più salubri.

Nei tre mesi la società ha riportato profitti netti per 101 milioni, 33 centesimi per azione, contro i 265 milioni, 85 centesimi per azione, del secondo trimestre fiscale 2016. Escludendo le voci straordinarie, l'utile per azione è stato di 91 centesimi, contro gli 87 precedenti e meglio degli 88 centesimi previsti. Le vendite sono calate da dell'1,4% a 2,17 miliardi di dollari, in questo caso sotto i 2,22 miliardi attesi.

M&A
Unilever: offerta Heinz Kraft da 143 mld usd, sottovaluta gruppo

Non si è fatta attendere la risposta di Unilever, il colosso britannico dei beni di consumo, che ha ricevuto un'offerta di fusione dall'americana Kraft Heinz, nell'ambito di un'operazione in contante e azionei. In una nota, Unilever ha fatto sapere di non avere ricevuto un'offerta ufficiale, ma solo una proposta da 50 dollari per azione, un premio del 18% rispetto alla chiusura di ieri del titolo, scambiato a Londra.

Una cifra del genere valuta Unilever a 143 miliardi di dollari. Attualmente il gruppo britannico ha una capitalizzazione di mercato da circa 134 miliardi di dollari. Unilever, che riceverebbe 30,23 dollari per azione in contante e 0,222 titoli della nuova società, ha spiegato di avere rispedito al mittente la proposta, perché sottovaluta il gruppo. Kraft Heinz ha tempo fino al 17 marzo per fare presentare un'offerta ufficiale, qualora intenda farlo.

M&A
Kraft Heinz: conferma proposta per rilevare Unilever. Offerta respinta

Dopo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, è arrivata la conferma: il colosso americano del cibo e delle bevande Kraft Heinz ha confermato di essersi fatta avanti per rilevare il gigante britannico dei beni di consumo Unilever. "Kraft Heinz conferma di avere presentato una proposta organica a Unilever per combinare i due gruppi e creare una società leader nel settore dei beni di consumo, con una mission di crescita di lungo termine", si legge in una nota dell'azienda americana.

Kraft ha anche precisato che "Unilever ha respinto l'offerta", che si continuerà a lavorare per un accordo, ma che non ci sono garanzie del fatto che la società americana presenti un'ulteriore proposta. In base alla regolamentazione britannica, Kraft ha tempo fino al 17 marzo per fare sapere se intenda o meno presentare un'offerta formale per Unilever. Un accordo sarebbe la maggiore operazione di consolidamento nel settore dei beni di consumo dal 2015, quando Heinz e Kraft si erano unite nell'ambito di un accordo seguito da Warren Buffett e dalla private equity brasiliana 3G Capital Partners.

M&A
Kraft Heinz si fa avanti per rilevare Unilever, offerta respinta

Kraft Heinz si è fatta avanti per rilevare il colosso britannico dei prodotti di consumo Unilever, ma l'offerta è stata respinta al mittente. Come riporta il Wall Street Journal, il gruppo americano resta ottimista.

"Puntiamo a lavorare per raggiungere un accordo sui termini della transazione", hanno detto fonti vicine alla società. Detto questo, Kraft Heinz ha fatto sapere che non è detto che sia presentata un'offerta ufficiale o che si proceda con ulteriori proposte formali. Per il momento i termini della transazione proposta non sono stati resi noti.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,0646 dollari, biglietto verde in ribasso a 112,86 yen

Euro in ribasso dello 0,25% a 1,0646 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1618 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,32% a 112,86 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,65 yen.

Wall Street
Oro stabile a 1.242,10 dollari all'oncia

Future dell'oro stabili a 1.242,10 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.127 e i 1.387 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 52,98 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,71% a 52,98 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 39,20 e i 56,24 dollari al barile.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Superindice economico per il mese di gennaio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,5%. Consensus: +0,5%.

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: +8 unità a 591.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Campbell Soup Company alle 7:15 (le 13:15 in Italia). Trimestrali di Cooper Tire & Rubber Company, Deere, Moody's prima dell'apertura dei mercati.

Wall Street
Future in ribasso nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,28%, lo S%P cede lo 0,30%, il Nasdaq scivola dello 0,20%.

Dopo sette giorni di fila in rialzo, ieri S&P 500 e Nasdaq si sono presi una pausa, mentre il Dow Jones è riuscito a mettere a segno un altro record; tutti e tre avevano raggiunti nuovi massimi intraday dopo l'apertura. Il Dj ha aggiunto 7,91 punti, lo 0,04%, a quota 20.619,77. L'S&P 500 ha perso 2,03 punti, lo 0,09%, a quota 2.347,22. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 4,54 punti, lo 0,08%, a quota 5.814,9.