Wall Street, attenzione al G20 e all'incontro Trump-Merkel

Oggi la cancelliera tedesca alla Casa Bianca

Wall Street
Exxon Mobil è il peggior titolo del DJIA dall'inizio dell'anno

Le azioni di Exxon Mobil sono cresciute di circa lo 0,5% la scorsa settimana, ma sono in calo del 9,5% dall'inizio dell'anno: un dato che rende il titolo della compagnia petrolifera il peggiore tra i trenta del Dow Jones Industrial Average. La scorsa settimana, l'agenzia Reuters ha scritto che la compagnia sta valutando l'ipotesi di vendere le sue 2.500 stazioni di servizio in Italia per 500 milioni di euro.

Auto
Gm prova l'abbonamento per le Cadillac a 1.500 dollari al mese

General Motors ha istituito un piano d'abbonamento alle Cadillac per 1.500 dollari al mese, nel tentativo di rivoluzionare il rapporto delle persone con le auto. L'obiettivo del piano, infatti, è di spingere le persone benestanti verso l'accesso on-demand, al posto dell'acquisto.

Il programma copre i costi della proprietà e lascia che i membri usino a loro piacimento i 10 modelli di Cadillac, da cambiare fino a 18 volte in un anno. Si tratta, scrive il Wall Street Journal, di un nuovo esperimento di una compagnia automobilistica per testare la volontà dei cittadini di trattare il trasporto personale come un account di Netflix, dove l'accesso temporaneo e on-demand supera i benefici della proprietà. Al momento, quasi 5.000 persone si sono iscritte al programma, più di quelle che in realtà la casa automobilistica può riuscire a gestire; tra queste, non è chiaro quante siano quelle che stanno pagando per il servizio e quante stiano usando la prova gratuita per tre mesi.

Il concetto di 'proprietà condivisa' delle auto costose non è nuovo; la startup Clutch Technologies, per esempio, dà accesso a diversi marchi e modelli a un costo variabile tra i 950 e i 1.400 dollari al mese.

Apple
Apple cerca di conquistare (di nuovo) la Cina

Apple cerca aumentare la sua presenza in Cina, un mercato sempre più importante per le mire espansionistiche del colosso di Cupertino. Il gruppo ha appena annunciato l'apertura di due centri di ricerca e sviluppo proprio alla vigilia della visita dell'amministratore delegato, Tim Cook, nel Paese: parlerà alla più importante conferenza sulla tecnologia sponsorizzata dal governo.

I due centri saranno a Shanghai e a Shunzu, cosa che porteranno gli investimenti di Apple in Cina a 500 milioni di dollari. Non è la prima volta che Cook visita la Cina. Il Paese da centro di produzione dei dispositivi Apple si è trasformato in uno dei mercati più importante nel quale venderli.

Wall Street chiude in ribasso

Wall Street chiude in ribass a causa del settore sanitario e di quello finanziario.  I principali indici non sono riusciti a ritrovare lo spunto per superare la linea della parità prima della chiusura.

Nel pomeriggio per poco tempo erano andati in rialzo, grazie a i buoni andamenti di Microsoft, Adobe e Starbucks, che avevano portato il Nasdaq a un record storico intraday.

L'indice Dow Jones è sceso dello 0,04% a 20.927 punti, lo S&P 500 ha perso lo 0,07% a 2.379 punti e il Nasdaq è invariato a 5.900 punti. Il contratto del petrolio ad aprile ha chiuso la seduta a New York in rialzo di 3 centesimi, a quota 48,78 dollari al barile. Si tratta della prima chiusura in positivo della settimana, dopo tre in ribasso.

Bond
T-bond: a metà seduta prezzi in rialzo, rendimenti decennali in calo al 2,497%

Alla soglia di metà giornata di contrattazioni dell'ultima seduta della settimana a New York, i titoli di stato americani trovano una direzione rispetto ai valori piatti dell'avvio e si attestano in rialzo, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in calo. A spingere gli investitori verso gli acquisti sono le previsioni per un ribasso dell'inflazione, emerse dal dato sulla fiducia dei consumatori americani. 

A metà giornata, i rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in calo al 2,497%, rispetto al 2,524% dell'apertura. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in discesa all'1,317% Titoli a 5 anni, rendimenti in calo al 2,015%. Titoli a 30 anni, rendimenti in ribasso al 3,107%.

Wall Street
Continua rincorsa Adobe, tra le blue chip bene McDonald's e male Goldman

Per quanto riguarda i titoli, prosegue a passo rapido Adobe Systems, che sale del 5,3% e si porta a valori record dopo che vari analisti hanno alzato rating e obiettivi di prezzo sulla scia della trimestrale convincente. Male invece i titoli di Ford Motor e General Motors, che cedono l'1,5% circa, mentre Tesla viaggia in controtendenza e guadagna l'1,7%.

Tra i tecnologici prosegue il calo di Snap, che dopo il debutto a passo rapido di inizio mese, continua a perdere terreno e lascia sul campo un ulteriore 1,7%. Scarsissimi i movimenti delle trenta Blue Chip, con l'eccezione di McDonald's, che si distingue in positivo con un rialzo dell'1,14%, e di Goldman Sachs, che viceversa è il titolo peggiore con un ribasso dell'1,35%.

Borsa
Wall Street: poco mossa a metà seduta, prevale cautela in vista del weekend

Alla soglia di metà giornata di contrattazioni, Wall Street prosegue con lo stesso passo, debole e poco mosso, dell'apertura. Nell'ultima seduta della settimana, che si chiuderà comunque con segno positivo se saranno confermati questi andamenti in chiusura, gli investitori tirano il fiato dopo settimane concitate.

I dati macroeconomici positivi arrivati nel corso della seduta, in particolare quelli sulla fiducia dei consumatori e la produzione industriale, non sono sufficienti a spingere i listini verso l'altro. Riflettori puntati sull'incontro alla Casa Bianca tra il presidente Donald Trump e la cancelliera tedesca Angela Merkel: i trader sperano di avere chiarimenti sulla politica americana e le prospettive delle relazioni internazionali del Paese. Nel frattempo, il Dow Jones scende di 1,61 punti, lo 0,01%, a quota 20.932,93. L'S&P 500 scende di 0,73 punti, lo 0,01%, a quota 2.381,24. Il Nasdaq guadagna 2,30 punti, lo 0,04%, a quota 5.903,06. Il petrolio ad aprile al Nymex riduce i guadagni e sale dello 0,1% a 48,76 dollari al barile.

Economia
Usa: proposta budget Trump sarà molto cambiata durante iter in Congresso (Wsj)

La proposta di budget da 1.100 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2018 presentata ieri dal presidente Donald Trump ha già raccolto numerose critiche, anche all'interno del partito repubblicano, ed è dunque verosimile che sarà molto modificata durante l'iter che porterà il documento verso l'approvazione.

Come spiega il Wall Street Journal, sebbene i parlamentari repubblicani abbiano in generale apprezzato l'idea di aumentare gli stanziamenti per la difesa e la sicurezza nazionale e vedano di buon occhio l'eliminazione o il ridimensionamento di programmi considerati superflui, i tagli previsti in altri settori, per esempio ambiente, agricoltura e dipartimento di Stato, sono apparsi poco ponderati. Steve Bell, per lungo tempo consulente sul budget e ora in forza al Bipartisan Policy Center, è convinto che il testo, cos" come è ora, non abbia possibilità di essere approvato: "Questo testo è un messaggio inviato alla base repubblicana, è più una questione di pubbliche relazioni che uno sforzo serio", ha detto, spiegando che "persino molti repubblicani lo ritengono inappropriato".

Tech
Apple: in programma apertura altri due centri ricerca e sviluppo in Cina

Apple prevede di aprire due nuovi centri per la ricerca e lo sviluppo in Cina, nonostante i problemi che il colosso di Cupertino continua ad avere nel Paese, seconda maggiore economia mondiale. La società californiana ha fatto sapere in una nota che i nuovi hub si troveranno a Shanghai e Suzhou e si andranno ad aggiungere a quelli già previsti per Pechino e Shenzhen.

Secondo le previsioni, tutti e quattro i centri apriranno nel corso del 2017 e l'obiettivo è di attirare laureati e giovani talenti che escono dalle università locali. Apple si è impegnata a investire oltre 3,5 miliardi di yuan, ovvero circa 507 milioni di dollari in attività di ricerca in Cina.

M&A
Assicurazioni: KKR e canadese Caisse de depot et placement du Quebec rilevano Usi

Il colosso del private equity KKR e la canadese Caisse de depot et placement du Quebec hanno raggiunto un accordo per rilevare in modo congiunto la società americana di brokeraggio assicurativo Usi Insurance Services nell'ambito di un'operazio che valuta Usi a 4,3 miliardi di dollari.

A vendere sarà Onex Corp. Come fanno sapere le società, l'acquisizione sarà effettuata principalmente tramite la partnership tra KKR e Cdpq. La chiusura dell'operazione è attesa entro la fine di giugno.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture poco mosse al Cbot

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana al Chicago Board of Trade i cereali mostrano andamenti poco mossi, con gli investitori che da un lato valutano le notizie su un incremento della domanda di mais e le previsioni meteorologiche in miglioramento nelle aree di coltivazione americane del frumento e dall'altro tengono d'occhio le pressioni a cui è sottoposto il raccolto in Sud America, cosa che potrebbe penalizzare l'offerta.

In apertura mais e frumento sono poco mossi, con il mais in leggerissimo calo. In particolare, i future del mais a maggio arretrano di mezzo centesimo a 3,65 dollari a bushel. I contratti del frumento a maggio sono sostanzialmente invariati a 4,36 dollari a bushel. Andamenti in modesto aumento per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a maggio salgono di un centesimo e tre quarti a 10,03 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a maggio è invariato a 329,30 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a maggio sono in crescita di 20 punti a 32,46 centesimi al pound.

Economia
Usa: +0,6% superindice economia a febbraio, in linea con le stime

La congiuntura americana ha continuato sulla via dell'espansione in febbraio e, stando all'indice che ne misura la performance complessiva, si è portata al massmo in oltre un decennio. Il dato stilato dal Conference Board, sebbene non muova molto i mercati, fornisce elementi importanti per le scelte della Federal Reserve. Il superindice dell'economia, redatto dal gruppo di ricerca privato, è salito dello 0,6% a 126,2 punti, appunto come previsto dagli analisti.

Il dato era salito dello 0,6% anche in dicembre e gennaio. "Dopo sei mesi consecutivi di rialzi, l'indice è al massimo in oltre un decennio. Guadagni generalizzati delle componenti segnalano un miglioramento dell'outlook economico per il 2017", ha detto Ataman Ozyildirim, economista del Conference Board. Scomponendo il dato, la componente che riguarda la situazione attuale è salita dello 0,3% a 114,9 punti, quella sulle aspettative future è aumentata dello 0,2% a 123,5 punti.

Economia
Usa: sale a 97,6 pt fiducia consumatori Un. Michigan a metà marzo, sopra stime

A metà marzo gli americani si sono rivelati più fiduciosi rispetto al mese scorso, di pari passo con i recenti miglioramenti dell'economia. Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori si è attestato a 97,6 punti, in rialzo dai 96,3 punti di fine mese scorso e dai 95,7 punti di metà febbraio. Il dato è sopra le previsioni degli analisti, che attendevano un valore a 97,5 punti.

Il sottoindice che misura la fiducia sulle condizioni correnti dell'economia si è attestato a 114,5 punti, in aumento dai 111,5 punti di fine mese e dai 111,2 punti di metà febbraio. Quello che misura la fiducia sulle condizioni future si è attestato a 86,7 punti, dagli 86,5 punti della lettura finale precedente e dagli 85,7 punti di metà febbraio. Per quanto riguarda l'inflazione, le aspettative a un anno si sono attestate al 2,4%, in calo dal 2,7% precedente, mentre quelle a cinque anni sono scese dal 2,5 al 2,2%.

Economia
Usa: Kashkari (Fed), outlook inflazione poco cambiato, non serviva rialzo tassi

Rispetto alla riunione della Federal Reserve di gennaio non era cambiato molto per quanto riguarda l'outlook sull'inflazione americana, dunque non era necessario alzare il costo del denaro questa settimana. E' di questa opinione il governatore della Fed di Minneapolis Neel Kashkari, in disaccordo con i colleghi rispetto alla decisione presa dal Fomc, che mercoled" ha alzato i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale a un range tra 0,75 e 1%.

"Ci sono segnali di migioramento dell'inflazione, ma non è cambiato molto dalla precedente riunione del Fomc", appunto quella di gennaio, ha detto Kashkari, che quest'anno è uno dei membro con diritto di voto del comitato monetario della Fed.

Borsa
Wall Street: apertura poco mossa, attenzione a dati macro e incontro Trump-Merkel

All'inizio dell'ultima seduta di scambi della settimana a Wall Street i listini partono all'insegna della cautela, con andamenti poco mossi. Gli investitori, che hanno digerito le mosse della Federal Reserve, guardano alle indicazioni in arrivo dal fronte macroeconomico: la produzione industriale ha deluso le previsioni, ma si è attestata a livelli in linea con i progressi della congiuntura, mentre tra una mezz'ora circa arriveranno il superindice economico e il dato sulla fiducia dei consumatori.

Attenzione anche all'incontro, che si tiene oggi alla Casa Bianca, tra il presidente americano Donald Trump e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones sale di 19,30 punti, lo 0,09%, a quota 20.953,85. L'S&P 500 sale di 1,98 punti, lo 0,08%, a quota 2.383,36. Il Nasdaq cala di 1,47 punti, lo 0,02%, a quota 5.899,29. Il petrolio ad aprile al Nymex sale dello 0,68% a 49,08 dollari al barile.

Economia
Usa: invariata produzione industriale in febbraio, sotto le stime

In febbraio la produzione industriale degli Stati Uniti è rimasta invariata, deludendo le aspettative, ma i valori di base restano in linea con una costante crescita economica. Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, a febbraio la produzione industriale è appunto rimasta ferma, dopo il calo dello 0,1% di gennaio (rivisto al rialzo dal -0,3% della prima stima). Gli analisti attendevano un rialzo dello 0,2%. Il dato è in rialzo dell'1,2% su base annuale, ovvero rispetto a febbraio 2016.

Rispetto al mese precedente, l'utilizzo della capacità degli impianti è sceso di 0,1 punti percentuali al 75,4%, in linea con le previsioni. Prima della recessione, il dato era solitamente oltre l'80%. Da segnalare che la produzione nel settore manifatturiero, che rappresenta quasi tre quarti del totale, è salita dello 0,5% rispetto al mese precedente, al massimo da luglio 2008. La produzione nel settore minerario, seconda maggiore componente, è cresciuta del 2,7% il mese scorso, al massimo da novembre 2015, e guadagna l'1,8% nei dodici mesi. La produzione di utility è scesa del 5,7% in febbraio e cala del 7% su base anuale.

Bond
T-bond: prezzi poco mossi, rendimenti decennali stabili al 2,524%

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana a New York, i titoli di stato americani sono sostanzialmente invariati, con i rendimenti fermi ai livelli di ieri. Gli investitori preferiscono per il momento la cautela, in attesa degli indicatori macroeconomci che saranno pubblicati nel corso della seduta.

I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono invariati al 2,524%. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in leggero rialzo all'1,325% Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento al 2,028%. Titoli a 30 anni, rendimenti in modesto calo al 3,131%.

Borsa
Wall Street: future poco mossi, ma listini si avviano verso settimana positiva

Dopo la giornata incerta di ieri, Wall Street si avvia a iniziare la seduta all'insegna della cautela. I future dei listini sono poco mossi, con gli investitori che attendono una maggiore chiarezza dal punto di vista politico, ma la settimana della Borsa americana dovrebbe chiudersi in territorio positivo dopo le decisioni della Federal Reserve di mercoledì.

Sul fronte macroeconomico oggi sono attese indicazioni sulla fiducia dei consumatori, l'economia e la produzione industriale. Nel frattempo, i future del Dow Jones salgono di 19 punti, lo 0,09%, quelli del Nasdaq crescono di 6,75 punti, lo 0,12%, e quelli dello S&P 500 calano di 0,5 punti, lo 0,01%. Riprende quota il petrolio: i future ad aprile salgono dello 0,44% a 48,97 dollari al barile, in attesa dei dati settimanali sul numero di trivelle che Baker Hughes pubblicherà nel corso della giornata. I future dell'oro ad aprile salgono dello 0,25% a 1.230,20 dollari l'oncia.

Trimestrali
Tiffany & Co: utile IV trim. cala a 157,8 mln $, ma batte stime, fatturato +1%

Balza quasi del 4% nel premercato a Wall Street il titolo di Tiffany & Co, dopo che il colosso americano dei gioielli di lusso ha superato le stime con i conti del suo quarto trimestre fiscale 2016 e ha dato un outlook incoraggiante. Nei tre mesi al 31 gennaio, l'utile netto è calato a 157,8 milioni di dollari, 1,26 dollari per azione, dai 163,2 milioni, 1,28 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Escludendo le voci straordinarie, i profitti adjusted sono stati pari a 1,45 dollari per azione, sopra gli 1,39 dollari previsti dagli analisti. Il fatturato è salito dell'1% a 1,23 miliardi, anche in questo caso meglio degli 1,22 miliardi attesi. Le vendite comparate, quelle dei negozi aperti da almeno un anno sono rimaste sostanzialmente invariate, mentre le previsioni erano per un calo dell'1,4%: il balzo superiore alle attese in Giappone ha contribuito a bilanciare il ribasso peggiore del previsto in Europa. Nell'intero 2016 l'utile è stato di 446 milioni, con un fatturato di 4 miliardi. Per l'anno fiscale 2017 Tiffany revede un utile per azione adjusted in aumento attorno al 2-3% rispetto ai 3,75 dollari dell'anno precedente. Gli analisti parlano invece di un dato a 3,85 dollari, che implica un rialzo del 2,7%.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,0742 dollari, biglietto verde a 113,173 yen

Euro in ribasso dello 0,24% a 1,0742 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1618 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,12% a 113,173 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.228,30 dollari all'oncia

Future dell'oro in rialzo dello 0,10% a 1.228,30 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.127,20 e i 1.387,40 dollari all'oncia.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Produzione industriale per febbraio alle 9:15 (le 14:15 in Italia). Dato generale: precedente -0,3%, consensus +0,2%. Utilizzo della capacità degli impianti: precedente 75,3%, consensus 75,4%

Dato preliminare fiducia dei consumatori Università del Michigan per marzo alle 10 (le 15 in Italia). Precedente: 95,7 punti. Consensus: 97,5 punti.

Superindice economia per febbraio alle 10 (le 15 in Italia). Precedente: +0,6%. Consensus: +0,6%.


Appuntamenti societari

Trimestrale Tiffany & Co prima dell'apertura di Wall Street.


Altri appuntamenti

Il presidente americano Donald Trump incontra alla Casa Bianca il cancelliere tedesco Angela Merkel.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 49,01 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,55% a 49,01 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 40,97 e i 56,92 dollari al barile.

Wall Street
Future in rialzo nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,09%, lo S&P sale dello 0,02%, il Nasdaq cresce dello 0,11%. Gli indici verso una chiusura di settimana positiva, con gli occhi rivolti al G-20 dei ministri delle Finanze in Germania e al vertice tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, alla Casa Bianca.