Wall Street, crescono le preoccupazioni su Trump

I problemi politici del presidente rischiano di bloccare la sua agenda economica

Fca: Usa pronti a fare causa su emissioni (Bloomberg)

Già questa settimana, il dipartimento americano di Giustizia sarebbe pronto a fare causa a Fiat Chrysler Automobiles se le parti non riuscissero a colmare le differenti vedute riguardanti la presunta violazione di leggi sulle emissioni con motori diesel. Lo scrive Bloomberg citando due fonti anonime. Il caso era esploso a gennaio, nel pieno del salone dell'auto di Detroit. Sul finire dell'era Obama, l'Agenzia per la protezione ambientale aveva accusato il gruppo guidato da Sergio Marchionne di avere barato sulle emissioni ma il manager italo-canadese aveva categoricamente negato dicendo che chi faceva un parallelo con Volgswagen aveva "fumato qualcosa di illegale". Leggi qui i dettagli con la reazione del gruppo e il commento di un analista.

Cisco precipita nel dopo mercato: rivela altri 1.100 licenziamenti

Cisco precipita nel dopo mercato (-8%): il gruppo che offre soluzioni di rete ha messo a segno utili e e ricavi trimestrali sopra le stime ma è l'outlook a deludere. L'azienda ha inoltre annunciato altri 1.100 esuberi. Leggi qui i dettagli.

Wall Street archivia peggiore seduta dell'anno

Wall Street ha archiviato la peggiore seduta dell'anno a causa del caos esploso alla Casa Bianca e che mette in dubbio l'agenda pro-crescita promessa dal presidente Donald Trump. Leggi qui i dettagli.

Treasury in rally: decennale chiude al 2,216%, minimo del 19 aprile

I Treasury sono stati protagonisti di un rally tanto che i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - hanno subito il calo maggiore dallo scorso giugno: il decennale ha chiuso al 2,216%, minimo del 19 aprile scorso, dal 2,329% di ieri.

Facebook: in arrivo multa Ue su acquisizione di WhatsApp

L'autorità antitrust dell'Unione europea si prepara a punire Facebook con una multa "significativa", fino all'1% dei ricavi globali del social network. In base al bilancio 2016, la cifra potrebbe arrivare a quota 276 milioni di dollari. Il motivo? Avere fornito "informazioni incorrette o fuorvianti" agli inquirenti che stavano studiando l'acquisizione di WhatsApp realizzata nel 2014 dal gruppo di Menlo Park (California). Lo anticipa il Wall Street Journal secondo cui la pena pecuniaria vuole essere severa per dare l'esempio ad altre aziende che sottopongono le loro operazioni di fusione o acquisizione alle autorità Ue.

L'inchiesta è stata aperta lo scorso dicembre con il sospetto che Facebook abbiamo impropriamente detto durante il takeover della app di non potere connettere con esatta precisione gli account che le persone hanno sia sul social network sua sulla app stessa, cosa in realtà fatta lo scorso anno.

La multa della Ue non farebbe saltare il merger né cambierebbe il modo in cui Facebook funziona ma per il gruppo sarebbe la seconda in una settimana. Ieri le autorità in Francia hanno imposto una multa di 150.000 euro per la presunta violazione di leggi sulla privacy.

Indice della paura in volata, cancellati i cali del 2017

Il nervosismo degli investitori è palpabile. Il Vix, l'indice della volatilità, è in rialzo del 33% a 14,10. I cali da inizio anno sono stati così annullati. Il 2016 era infatti finito a quota 14,04. L'8 maggio scorso il cosiddetto indice della paura era in calo del 30% da inizio anno e si era portato sui minimi del 1993 sotto quota 10.

Petrolio chiude a NY +0,8% a 49,07 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna in rialzo sulla scia del sesto calo settimanale di fila delle scorte (anche se più contenuto delle stime) e di una forte attività di raffinazione in Usa. Il contratto a giugno al Nymex ha aggiunto 41 centesimi, lo 0,8%, a quota 49,07 dollari al barile.

Il tutto si è verificato in vista del 25 maggio, quando l'Opec dovrebbe annunciare l'estensione dello storico accordo siglato il 30 novembre scorso per un taglio alla produzione (il primo in otto anni); quell'intesa è entrata in vigore a inizio 2017 per sei mesi eventualmente rinnovabili.

Wall Street ampli i cali, dubbi su Trump: Dj -1,7%, Nasdaq -2,4%

Gli indici a Wall Street ampliano i cali portandosi sui minimi intraday; la seduta odierna rischia di essere la peggiore da otto mesi a questa parte.

A pesare sull'umore degli investitori sono le indiscrezioni riguardanti il presidente americano Donald Trump e l'ex direttore dell'Fbi James Comey: il primo avrebbe chiesto al secondo di chiudere l'inchiesta riguardante Michael Flynn, ex generale scelto come consigliere alla Sicurezza nazionale poi costretto alle dimissioni per avere fuorviato l'amministrazione sulle conversazioni avute con l'ambasciatore russo in Usa. Le rinnovate polemiche nella settimana successiva al licenziamento, voluto da Trump, di Comey portano a mettere in dubbio la capacità del presidente di attuare l'agenda pro-crescita e pro-business promessa. La riforma fiscale è quella più attesa.

E la sola ipotesi di un'uscita forzata di Trump dallo Studio Ovale, come accadde per Richard Nixon nel 1974, fa temere una correzione proprio come quella avvenuta durante e dopo lo scandalo Watergate (periodo durante il quale, va precisato, ci fu anche la crisi petrolifera nel 1973).

Sul sito The Street, l'esperto di storia finanziaria Richard Sylla ricorda che il Dow perse oltre il 40% dal picco di inizio 1973 all'ottobre 1974. C'è comunque chi approfitta dei ribassi odierni per prendere posizione. Il sell-off, dicono, è garantito solo se ci sarà la certezza che la riforma fiscale non verrà attuata.

Il Dow Jones cede 351 punti, l'1,7%, a quota 20.629. L'S&P 500 perde 40,6 punti, l'1,7%, a quota 2.360. Reduce dalla seconda seduta di fila a livello record, il Nasdaq scivola di 146 punti, il 2,4%, a quota 6.022.

Fed: Kashkari, difficile prevedere bolle, combatterle con sistema finanziario solido

Combattere le bolle, difficili da prevedere, con un sistema finanziario più resiliente e dunque con requisiti patrimoniali più stringenti. Lo pensa Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, convinto che la banca centrale debba fare in modo che le banche siano forti abbastanza per affrontare eventuali turbolenze.

"Identificare le bolle mentre si formano è una cosa estremamente difficile", ha scritto Kashkari. "Quello che dovremmo fare è garantire che il sistema finanziario sia resiliente e possa superare correzioni future. Ciò significa forzare ora, quanto i mercati sono forti, le banche grandi ad alzare di molto i loro livelli di capitale".

L'idea è che se il sistema bancario è forte per subire il colpo, la Fed non dovrà ricorrere a strette monetarie per sgonfiare l'eventuale bolla. "Quando i prezzi degli asset salgono rapidamente, possono essere molto difficili da rallentare persino con strumenti di politica monetaria", ha aggiunto Kashkari. "Se le banche centrali dovessero provare a usare la politica monetaria per rallentare quelle bolle, gli aumenti dei tassi necessari dovrebbero essere grandi per essere efficaci risultando in un costo economico elevato per il resto dell'economia".

Exxon investe 300 mln $ per aprire stazioni di benzina in Messico

Exxon Mobil è il secondo grande gruppo petrolifero straniero ad entrare nel mercato messico delle stazioni di benzina ampliando la scelta a disposizione della popolazione locale. Grazie all'apertura agli investimenti privati permessa da una riforma storica del settore energetico passata nel 2013 e che ha messo fine al monopolio di Pemex, il più grande gruppo petrolifero americano investirà 300 milioni di dollari in 10 anni per aprire e promuovere stazioni di benzina come il proprio marchio. La prima aprirà nella seconda parte del 2017 seguita da altre verso la fine dell'anno.

Secondo Martin Proske, di Exxon, la presenza dell'azienda Usa "aiuterà i consumatori ad avere più scelte nell'acquistare prodotti di alta qualità". Secondo lui, "le riforme energetiche recenti rappresentano una opportunità unica per aiutare a rispondere alla domanda crescente di fornitura di carburanti e di servizi di qualità in Messico". Exxon si unisce cos" a BP, che ha inaugurato la sua prima stazione di benzina in Messico lo scorso marzo.

T-Bond: continuano gli acquisti con i rischi politici legati a Trump

Continuano gli acquisti sui Treasury con il riaccendersi dell'avversione al rischio; ad alimentarla, sono i rischi politici associati al presidente americano Donald Trump: secondo il NY Times a febbraio chiese all'allora capo dell'Fbi - silurato la settimana scorsa a sorpresa - di chiudere l'inchiesta su Michael Flynn, il generale scelto come consigliere alla Sicurezza nazionale e poi costretto alle dimissioni per avere fuorviato l'amministrazione sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa.

Secondo Justin Amash, deputato del Michigan, se le indiscrezioni fossero vere, ci sarebbero le basi per un impeachment.

Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,231% dal 2,329% di ieri. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo allo 0,907%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo all'1,25%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso all'1,757%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 2,914%.

Wall Street: continua il sell-off provocato da Trump, Dj -1,15%

A metà seduta gli indici a Wall Street restano in forte calo con gli investitori nuovamente preoccupati dall'incertezza politica. Il focus è sulle indiscrezioni del New York Times, secondo cui il presidente americano Donald Trump avrebbe chiesto all'allora capo dell'Fbi - silurato la settimana scorsa a sorpresa - di chiudere l'inchiesta su Michael Flynn, il generale scelto come consigliere alla Sicurezza nazionale e poi costretto alle dimissioni per avere fuorviato l'amministrazione sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa. Una possibile intrusione nel cosiddetto Russiagate da parte di Trump porta i mercati a temere che la riforma fiscale subisca ulteriori ritardi.

Oggi, in un discorso ai cadetti della Guardia Costiera in Connecticut, il presidente Usa ha ribadito che "stiamo lavorando a un notevole taglio delle tasse" e che "siamo sempre più vicini a una riforma della sanità migliore per gli americani". E rivolgendosi al suo elettorato ha aggiunto: "Non sono stato eletto dai media di Washington con interessi speciali". Monta però il dubbio, almeno tra gli operatori di borsa, che la tanto attesa agenda pro-crescita e pro-business non si concretizzi.

Il Dow Jones cede 242 punti, l'1,15%, a quota 20.738. L'S&P 500 perde 26 punti, l'1%, a quota 2.374,5. Reduce dalla seconda seduta di fila a livello record, il Nasdaq scivola di 96 punti, l'1,6%, a quota 6.073. Il petrolio torna ad accelerare nonostante scorte settimanali Usa scese meno del previsto: il contratto a giugno al Nymex dello 0,97% a 49,13 dollari al barile.

Trump: nessun politico nella storia trattato peggio di me

"Nessun politico nella storia è stato trattato peggio di me". Donald Trump non ha parlato direttamente della crisi russa, ma con queste parole ha commentato indirettamente le tensioni legate ai rapporti con Mosca, che stanno sempre più mettendo in crisi la sua presidenza.

Trump ha parlato davanti ai cadetti della guardia costiera, all'accademia di Groton, in Connecticut. Nel suo discorso ha ricordato anche il suo viaggio in Italia, per il G7 e l'incontro con papa Francesco, e in Europa, dove a Bruxelles parteciperà al summit della Nato.

Il presidente ha detto che con il papa discuterà dei "contributi forniti dall'insegnamento cristiano", mentre all'incontro con la Nato parlerà di "sicurezza, prosperità e pace in tutto il mondo".

Dopo l'incontro con il papa e quello con il presidente della repubblica Sergio Mattarella e il viaggio a Bruxelles, Trump tornerà in Italia per il G7 di Taormina, il 26 e 27 maggio. La crisi di fiducia nella presidenza Trump sta colpendo i mercati: Wall Street continua in ribasso e anche il dollaro sta perdendo terreno sull'euro

Cereali Chicago: A metà seduta viaggiano in rialzo

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in rialzo. A spingere verso l'alto i contratti continua a essere il rally del frumento dopo le notizie che i danni alle piantagioni sono minimi e che i raccolti saranno positivi. Sostengo arriva anche dal possibile aumento della domanda straniera, generato dal ribasso del dollaro, sceso ai minimi in sei mesi, cosa che rende i cereali americani meno cari per chi compra dall'estero.

I future dei semi con scadenza a luglio salgono di 3 centesimi, lo 0,31%, a 9,79 dollari e un quarto a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a luglio cede di 60 centesimi, lo 0,19%, a 316,40 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a luglio sono in crescita di 29 punti, lo 0,88%, a 33,30 centesimi al pound.

I future del mais a luglio salgono di 4 centesimi, l'1,09%, a 3,71 dollari e un mezzo a bushel. I contratti del frumento a luglio guadagnano 4 un centesimi e tre quarti, l'1,12%, a 4,29 dollari a bushel.

Economia
Usa: debito famiglie I trim +1,2% a 12.725 mld $, mai così alto, superato record 2008

Il debito delle famiglie americane è cresciuto all'inizio del 2017 ai massimi storici, superando il record fissato nel 2008, durante la crisi finanziaria. Come mostra un rapporto della Federal Reserve di New York, nel primo trimestre il dato è aumentato di 149 miliardi, l'1,2%, a 12.730 miliardi di dollari, appunto oltre il picco di 12.680 miliardi toccato nel terzo trimestre 2008.Leggi qui i dettagli.

Usa
Rallentano vendite auto, colossi Detroit al bivio tra tagli e pressioni Trump

Il rallentamento delle vendite di auto visto negli ultimi mesi fa aumentare il timore che il settore americano delle quattro ruote stia andando incontro a un periodo di crisi, il primo in quasi un decennio. Per questo, i vertici delle big di Detroit dovranno mettere in conto scelte difficili, come i tagli del personale annunciati proprio oggi da Ford Motor (per il momento meno pronunciati di quelli anticipati ieri dai media americani).

Dovranno anche tenere presenti le pressioni del presidente Donald Trump, che proprio sul rilancio dell'industria, della produttività e del Made in Usa ha fondato la sua agenda economica e politica. Dopo la crisi finanziaria il settore auto è stato il motore della ripresa, con General Motors, Ford Motors e Fiat Chrysler Automobiles che hanno aggiunto migliaia di posti di lavoro per tenere il passo di una domanda in costante aumento. Ora però si assiste a un rallentamento e, come detto, le case automobilistiche devono correre ai ripari: secondo il quotidiano è possibile che anche Gm annunci riduzioni del personale oltre agli oltre 4.000 tagli già messi in conto, per placare le preoccupazioni degli investitori sul fronte dei costi. "Bisogna riequilibrare la situazione. Si arriverà a un punto in cui si vedrà una contrazione della domanda da un lato e le pressioni dell'amministrazione dall'altro", ha detto Jeff Schuster, vice presidente di Lmc Automotive.

Energia
Petrolio: Wti accelera a 49,32 $/barile dopo sesto calo consecutivo scorte Usa

Il petrolio quotato al Nymex, che si attestava in rialzo prima del dato sulle scorte settimanali americane, accelera il passo e supera i 49 dollari al barile dopo che il dipartimento all'Energia ha pubblicato i numeri. Gli stock di petrolio sono calati meno delle stime (-1,753 milioni di unità nella settimana chiusa il 12 maggio, mentre gli analisti attendevano un ribasso di 2,2 milioni di barili), ma si è comunque trattato del sesto ribasso consecutivo.

Inoltre, la discesa è stata superiore a quanto anticipato dall'American Petroleum Institute, che aveva parlato di un calo di 882.000 barili. Subito dopo la pubblicazione del dato i contratti a giugno si attestavano a 49,30 dollari al barile, in aumento dell'1,4%, mentre in precedenza erano scambiati a 48,75 dollari (ieri il greggio aveva chiuso a 48,66 dollari al barile). Al momento il contratto a giugno si conferma in aumento e guadagna l'1,41% a 49,32 dollari al barile.

Usa: calano le probabilità di una stretta Fed a giugno

Con il ritorno dell'avversione al rischio - dimostrato dal forte calo dell'azionario e dal rally dei Treasury - gli investitori si domandano se la Federal Reserve alzerà davvero i tassi nella sua riunione di metà giugno. A giudicare dai future sui Fed Funds, le probabilità di una stretta per il mese prossimo stanno calando. Sono al 69% dal 74% di ieri; erano all'88% l'11 maggio.

Energia
In calo scorte settimanali Usa petrolio, benzina e distillati

Nella settimana conclusa il 12 maggio le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono calate di 1,753 milioni di unità a 520,772 milioni, mentre gli analisti attendevano un ribasso di 2,2 milioni, dopo la discesa di 5,247 milioni di unità precedente. Secondo i dati diffusi dal dipartimento all'Energia, gli stock di benzina si sono attestati in discesa di 413.000 unità a 240,669 milioni, dopo il ribasso di 150.000 barili dei sette giorni precedenti e la frenata di 900.000 unità prevista.

Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, sono diminuite di 1,944 milioni di unità a 146,824 milioni di barili, dopo la discesa di 1,587 milioni di barili della settimana precedente e la frenata di 1,2 milioni di unità prevista. L'utilizzo della capacità degli impianti si è attestato al 93,4%, più del 91,5% del dato precedente e più anche del 92,1% previsto.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

All'inizio della seduta di contrattazioni al Chicago Board of Trade i cereali si attestano in rialzo, proseguendo sulla via imboccata all'overnight. A trainare i contratti sono innanzi tutto le condizioni meteorologiche: un'ondata di maltempo ha colpito le pianure e la zona del Midwest degli Stati Uniti. Aiuto viene anche dal possibile aumento della domanda straniera, generato dal ribasso del dollaro, sceso ai minimi in sei mesi, cosa che rende i cereali americani meno cari per chi compra dall'estero. Infine, gli esperti vedono una serie di motivazioni tecniche, che favoriscono gli acquisti.

In apertura mais e frumento si attestano in aumento, con rialzi sostanzialmente in linea con il comparto della soia. In particolare, i future del mais a luglio avanzano di un centesimo e tre quarti a 3,69 dollari a bushel. I contratti del frumento a luglio acquistano 4 centesimi a 4,28 dollari a bushel. Andamenti in crescita anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a luglio salgono di un centesimo e un quarto a 9,77 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a luglio avanza di 40 centesimi a 316,60 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a luglio sono in crescita di 26 punti a 33,27 centesimi al pound.

Wall Street amplia i cali (Dj -1%) con tensioni politiche, finanziari -2%

Gli indici a Wall Street ampliano i cali con rinnovate preoccupazioni per le tensioni politiche a Washington. I guaagni di maggio sono andati in fumo con l'S&P 500 e il Dow Jones che subisce la maggiore contrazione dal 21 marzo scorso.

Il mercato teme che l'agenda pro-crescita promessa da Donald Trump passi in secondo piano alla luce delle ultime rivelazioni secondo cui il 45esimo presidente Usa avrebbe chiesto all'ormai ex capo dell'Fbi di mettere fine a un'inchiesta riguardante Michael Flynn, l'ex consigliere per la sicurezza nazionale costretto a dimettersi dopo meno di un mese in carica per avere fuorviato il vicepresidente Usa sulle sue conversazioni con l'ambasciatore Usa in Russia. A livello settoriale, è quello finanziario a mettere a segno il calo maggiore (-2%).

Il Dow Jones cede 220 punti, l'1%, a quota 20.759. L'S&P 500 perde 24 punti, l'1%, a quota 2.377. Reduce dalla seconda seduta di fila a livello record, il Nasdaq scivola di 75 punti, l'1,2%, a quota 6.095. Il Vix, l'indice della volatilità, sale del 17,8% a 12,55. Il petrolio a giugno al Nymex segna un +0,4% a 48,85 dollari in attesa del dato sulle scorte settimanali Usa.

Economia
Usa: crescita lenta produttività mette a rischio ambiziosa agenda Trump su crescita

La crescita lenta della produttività americana rischia di fare saltare l'agenda del presidente americano Donald Trump, che ha fissato obiettivi ambiziosi per quanto riguarda la produzione. Secondo le stime del Conference Board, think tank di ricerca privato, la produttività crescerà dell'1% circa quest'anno, il doppio rispetto al 2016, ma circa due terzi in meno rispetto al 2,9% visto tra il 1999 e il 2006.

Se le previsioni fossero confermate dai fatti, sarebbe difficile per gli Stati Uniti raggiungere i target sul Pil fissati dall'amministrazione Trump, secondo cui un mix di tasse più basse e regolamentazione meno severa potrà fare crescere l'economia almeno del 3%. Va detto che i problemi degli Stati Uniti sul fronte della produttività (definita come il numero di beni o servizi prodotti in ogni ora di lavoro) sono condivisi anche dalle maggiori economie, che faticano a trovare la via di una decisa ripresa dopo la crisi del 2008-2009. "Anche uno scenario ottimistico sulla produttività non consentirà di arrivare neppure vicino a una crescita del Pil del 3%", ha detto Bart van Ark, capo economista del Conference Board, secondo cui servirebbe una crescita della produttività al 2,6% all'anno nel lungo periodo per raggiungere i livelli di espansione economica auspicati da Trump. Il think tank anticipa una crescita della produttività dell'1,7% per il prossimo decennio.

Colgate-Palmolive in vendita per 100 dollari ad azione?

Secondo il New York Post, il Ceo di Colgate-Palmolive (+2,8% a 73,62 dollari) è disposto a vendere il gruppo per 100 dollari ad azione, oltre i 71,58 dollari a cui ha chiuso ieri il titolo. Secondo Cnbc, Amazon studia l'ingresso nel mercato farmaceutico.

Fca: a Wall Street ignora procedura Ue contro Italia

Fiat Chrysler Automobiles (+0,9% a 10,97 dollari) ignora la notizia che la commissione Ue ha deciso di aprire un procedimento di infrazione nei confronti dell'Italia per il mancato adempimento degli obblighi derivanti dalla normativa Ue in materia di omologazione dei veicoli da parte del gruppo guidato da Sergio Marchionne. A Piazza Affari il titolo Fca cede il 2,3% a 9,88 euro.

Wall Street: apertura in calo con incertezza politica, Dj -0,9%, Vix +19%

La seduta a Wall Street è iniziata in calo con gli investitori innervositi dagli ultimi sviluppi a Washington. Secondo la stampa Usa, il presidente Donald Trump a febbraio chiese all'allora capo dell'Fbi - silurato la settimana scorsa a sorpresa - di chiudere l'inchiesta su Michael Flynn, il generale scelto come consigliere alla Sicurezza nazionale e poi costretto alle dimissioni per avere fuorviato l'amministrazione sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa. Subito dopo la notizia, giunta ieri a mercati Usa ormai chiusi, il Congresso ha chiesto all'Fbi ogni documento in suo possesso sulle comunicazioni tra Trump e Comey.

Il mercato teme che la riforma fiscale subisca ulteriori ritardi. Non a caso il Vix, l'indice della volatilità, vola del 19% a 12,69; si tratta del balzo maggiore dal settembre 2016.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones cede 182,4 punti, lo 0,9%, a quota 20.797. L'S&P 500 perde 19 punti, lo 0,8%, a quota 2.382. Reduce dalla seconda seduta di fila a livello record, il Nasdaq scivola di 57 punti, lo 0,9%, a quota 6.113. Il petrolio a giugno al Nymex sale dello 0,7% a 49 dollari al barile in attesa del dato sulle scorte settimanali Usa.

E-Commerce
Amazon: allarga propri orizzonti e guarda a mercato farmacie (Cnbc)

Amazon allarga il proprio business e punta al mercato miliardario delle farmacie. Come riporta l'emittente televisiva Cnbc, la società di Seattle, che già in passato aveva esplorato questa possibilità, ha deciso di provarci con più convinzione, motivo per cui ha incaricato un nuovo general manager di studiare una strategia e prendere contatti con esperti del settore.

Secondo indiscrezioni, farà capo alla divisione che segue i beni di consumo. Di recente Amazon ha cominciato a vendere apparecchiature mediche e ad assumere esperti per un non meglio precisato "programma per la sanità professionale". Per il momento, non è ancora chiaro se e come Amazon intenda muoversi, ma di certo il mercato dei farmaci è tra i più redditizi: solo negli Stati Uniti sono ordinati ogni anni oltre 4 miliardi di medicinali venduti dietro prescrizione medica, con una spesa di 300 miliardi nel 2015.

T-Bond in rally, incertezza politica si intesifica a Washington

I mercati stanno reagendo negativamente alle tensioni politiche a Washington. Il rally dei Treasury è iniziato non appena ieri, a mercati Usa ormai chiusi, è giunta la notizia secondo cui il presidente Donald Trump a febbraio chiese all'allora capo dell'Fbi - silurato la settimana scorsa a sorpresa - di chiudere l'inchiesta su Michael Flynn, il generale scelto come consigliere alla Sicurezza nazionale e poi costretto alle dimissioni per avere fuorviato l'amministrazione sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa.

E' ancora presto per capire se l'avversione al rischio sarà duratura; tutto dipende dall'effetto che il caos politico potrebbe avere sull'agenda pro-crescita e sul tanto atteso taglio delle tasse.

Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,256% dal 2,329% di ieri. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo allo 0,907%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo all'1,258%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso all'1,777%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 2,936%.

Wall Street: future in calo, Trump torna a preoccupare

I future a Wall Street sono in netto calo, segno del nervosismo degli investitori legato al presidente Donald Trump.

Secondo la stampa americana, il presidente a febbraio chiese all'allora capo dell'Fbi - silurato la settimana scorsa a sorpresa - di chiudere l'inchiesta su Michael Flynn, il generale scelto come consigliere alla Sicurezza nazionale e poi costretto alle dimissioni per avere fuorviato l'amministrazione sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa.

Si tratta dell'ennesimo imbarazzo per la Casa Bianca che alimenta i sospetti di inerteferenza; il mercato teme che la tanto attesa riforma fiscale rischi di subire ulteriori ritardi.

Dal punto di vista societario, il retailer Target (+4% nel pre-mercato) ha messo a segno conti migliori del previsto distingendosi dai rivali che la settimana scorsa invece avevano deluso.

I future del Dow cedono 119 punti, lo 0,57%; quelli dell'S&P 500 perdono 14,25 punti, lo 0,6%; quelli del Nasdaq - indice ieri protagonista di un altro record - lasciano sul terreno 32,25 punti, lo 0,56%.

Il petrolio a giugno al Nymex segna un +0,3% a 48,81 dollari in attesa del dato sulle scorte settimanali Usa.

Moda
Ralph Lauren: scelto nuovo Ceo, Louvet prende posto Larsson da luglio

Ralph Lauren ha scelto: il nuovo amministratore delegato sarà Patrice Louvet, che siederà anche nel consiglio di amministrazione. Come si legge in una nota, sarà in carica dal 17 luglio e riferirà direttamente a Ralph Lauren, presidente esecutivo del Cda e direttore creativo della maison.

Louvet prende il posto di Stefan Larsson, che ha lasciato l'incarico lo scorso febbraio. Louvet è stato direttore generale dell'area bellezza globale di Procter & Gamble, dove ha lavorato per 25 anni. "Trovare il partner giusto per lavorare con me e fare procedere l'evoluzione del gruppo è stato l'obiettivo primario degliultimi mesi e sono felice che Patrice si unisca alla squadra", ha detto Ralph Lauren.

Auto Usa
Ford conferma piano riduzione personale, taglia 1.400 posti in Usa e Asia

Dopo le indiscrezioni circolate sui media americani, Ford Motor ha confermato piani per la riduzione del personale. Il colosso di Detroit prevede di tagliare 1.400 posti di lavoro, impiegati salariati (white collar), sfruttando piani di pensionamento anticipato e altri incentivi finanziari. La società ha fatto sapere che si tratta del 10% circa dei 15.000 impiegati totali del gruppo. Includendo anche il personale al lavoro nelle fabbriche e chi ha contratti a tempo, Ford conta circa 200.000 lavoratori a livello globale. Leggi qui i dettagli.

Tech
Apple: Qualcomm fa causa a 4 produttori iPhone e iPad per violazioni licenze

Qualcomm ha fatto causa alle quattro società che producono gli iPhone e iPad che Apple vende a livello gloable, accusandole di avere violato le licenze per l'uso dei prodotti del colosso americano dei processori. Come si legge in una nota, Qualcomm ha presentato a un tribunale della California un esposto contro Foxconn, Pegatron Corporation, Winstron e Compal Electronic.

Le quattro società sono accusate di avere violato gli accordi di licenza dei prodotti di Qualcomm, rifiutando di pagare le dovute royalty per l'uso di tecnologie coperte da licenza. Qualcomm ha chiesto il risarcimento di danni e un ordine del tribunale che imponga ai quattro produttori di attenersi ai propri obblighi. "E' spiacevole che si debba compiere queste azioni contro società che da lungo tempo usano i prodotti in licenza per fare valere i nostri diritti, ma non possiamo lasciare che questi produttori e Apple usino la nostra proprietà intellettuale, che ha un valore, senza pagare le royalty eque e ragionevoli, che hanno acconsentito a versare", si legge.

Retail
Target: +7,7% utile I trim. a 681 mln $, oltre stime, cala fatturato

Nel primo trimestre Target ha visto calare fatturato e vendite comparate (-1,3%), anche a causa del rallentamento degli ordini. La catena di grandi magazzini, che sta mettendo a punto la propria strategia online, guadagna comunque il 5,6% nel premercato a Wall Street, visto che l'utile adjusted ha comunque superato le previsioni degli analisti.

Nei tre mesi, la società ha riportato profitti per 681 milioni di dollari, 1,23 dollari per azione, il 7,7% in più rispetto ai 632 milioni, 1,05 dollari per azione, dellos tesso epriodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, l'utile adjusted è calato da 1,29 a 1,21 dollari per azione, ma ha superato le previsioni per 91 centesimi. Il fatturato è sceso dell'1,1% a 16,02 miliardi, meglio dei 15,62 miliardi attesi. Le vendite digitali sono aumentate al 4,3% del giro d'affari totale, contro il 3,5% dello stesso periodo dell'anno scorso.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 12 maggio alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: +2,4%.

Scorte di energia per la settimana conclusa il 12 maggio alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Petrolio: precedente -5,247 milioni di barili. Benzina: precedente -150.000 barili. Distillati: precedente -1,587 milioni di barili.


Appuntamenti societari

Trimestrale Target prima dell'apertura di Wall Street. Trimestrale Cisco Systems dopo la chiusura di Wall Street.


Altri appuntamenti

Rapporto della Federal Reserve Bank of New York sul debito delle famiglie americane nel primo trimestre alle 11 (le 17 in Italia).

Wall Street
Euro in rialzo a 1,11 dollari, biglietto verde in ribasso a 112,31 yen

Euro in rialzo dello 0,15% a 1,11 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1426 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,72% a 112,31 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.245,70 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,75% a 1.245,70 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.129,80 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 48,53 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,27% a 48,53 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 57,95 dollari al barile.

Wall Street
Future in ribasso nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,53%, lo S&P cede lo 0,54%, il Nasdaq scende dello 0,42%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita mista con il Nasdaq Composite che ha messo a segno la terza giornata di fila in rialzo e la seconda a livello record. All'indomani di un record, l'S&P 500 ha raggiunto nuovi massimi intraday, salvo poi perdere leggermente quota e chiudere sotto la parità mantenendosi però sopra la soglia dei 2.400 punti conquistata in chiusura per la prima volta lunedì. Il DJIA ha perso 2,19 punti, lo 0,01%, a quota 20.979,75. L'S&P 500 ha ceduto 1,65 punti, lo 0,07%, a quota 2.400,67. Il Nasdaq ha guadagnato 20,20 punti, lo 0,33%, a quota 6.169,87.