Wall Street, altra giornata di record

Il DJIA ha messo a segno il 50esimo massimo del 2017

Ibm: la trimestrale batte le stime

Ibm ha chiuso il terzo trimestre con conti superiori alle stime: il gruppo informatico tuttavia ha registrato il 22esimo trimestre di fila con ricavi in calo. Il titolo corre nel dopo mercato di oltre il 2%. La seduta era finita in calo dello 0,2% a 146,54 dollari. Leggi qui i dettagli.

Azionario
Wall Street: chiusura record per il Dow e l'S&P 500

La seduta a Wall Street è finita con il Dow Jones Industrial Average che ha registrato un record per la terza volta di fila; per un soffio ha chiuso sotto i 23.000 punti, soglia conquistata per la prima volta nel corso della giornata. L'indice delle 30 blue chip ha impiegato 53 giorni di scambi per passare da 22.000 a 23.000 punti, periodo nel quale il settore delle telecomunicazioni è stato il peggiore. Anche l'S&P 500 ha terminato a livelli senza precedenti mettendo a segno il 46esimo record del 2017.

A livello settoriale ha corso quello della sanità (+1,3%), merito di un accordo bipartisan (che deve essere approvato dalle due aule al Congresso Usa) che risolve un problema creato la settimana scorsa dal presidente americano Donald Trump; di fatto permette la continuazione dell'esborso dei sussidi previsti dall'Obamacare alle assicurazioni mediche consentendo così agli americani con i redditi più bassi di avere una copertura medica.

Il DJIA è salito di 40,48 punti, lo 0,18%, a quota 22.997,44.

L'S&P 500 ha aggiunto 1,72 punti, lo 0,07%, a quota 2.559,36.

Il Nasdaq ha perso 0,35 punti, lo 0,01%, a quota 6.623,66.

Commercio
Nafta: i negoziati tra Usa, Messico e Canada slittano al 2018

Le trattative per rinegoziare il North American Free Trade Agreement slittano al prossimo anno invece che terminare nel 2017 come originariamente previsto. E' quanto emerso al termine del quarto round di trattative.

I ministri che rappresentano Usa, Messico e Canada - le nazioni che nel 1994 lanciarono l'accordo di libero scambio, il Nafta - hanno spiegato in una nota congiunta che ci sono ancora "differenze concettuali significative", motivo per cui la tempistica cambia. Altri round di discussioni sono previsti da qui "al primo trimestre del 2018" dopo che nuove proposte "hanno creato sfide". Il prossimo round è in calendario dal 17 al 21 novembre in Messico.

Se i funzionari delle tre nazioni hanno detto nella nota congiunta che "progressi positivi" sono stati fatti su questioni di minore importanza e che il quarto round di negoziati "è finito con successo", i toni usati da ognuno di loro separatamente sono stati diversi.

Il ministro canadese degli Esteri, Chrystia Freeland, ha detto che le proposte arrivate da Washington sono "problematiche" e che "vanno contro le regole del WTO". Robert E. Lighthizer, il negoziatore della prima economia al mondo, si è detto "francamente...sorpreso, deluso dalla resistenza" di Messico e Canada. Secondo lui "non ci sono indicazioni" che le due nazioni "faranno cambiamenti" per ottenere il "riequilibrio" su cui punta il presidente Usa Donald Trump. Ildefonso Guajardo, ministro messicano degli Esteri, ha cercato di calmare le acque: "Nessuno di noi vuole finire con le mani vuote, non c'è ragione di farlo".

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in ribasso di mezzo centesimo, lo 0,14%, a quota 3,50 dollari a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a dicembre ha finito in ribasso di 1 centesimo e tre quarti, lo 0,40%, a quota 4,34 dollari e tre quarti a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a novembre hanno ceduto 6 centesimi e un quarto, lo 0,63%, a 9,84 dollari e tre quarti a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha terminato invariato a quota 33,59 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in ribasso di 2,90 dollari, lo 0,89%, a 321,60 dollari a tonnellata.

Grecia: Trump, terra dal potenziale enorme. Tsipras vuole attrarre aziende straniere

Alexis Tsipras si è recato a Washington per dire che la Grecia "non è solo una attrazione turistica ma anche una destinazione per gli investimenti" stranieri. Donald Trump ha rincarato la dose definendo la nazione ellenica una "terra dal potenziale enorme". Il primo ministro greco e il presidente Usa si sono presentati insieme al Rose Garden della Casa Bianca.

Nella conferenza stampa congiunta successiva a un incontro bilaterale, il leader americano ha detto di avere "grande fiducia" in Atene, che sulla scia della crisi del debito sovrano è stata salvata con vari bailout (l'ultimo da 86 miliardi di euro lanciato nell'estate 2016 dai partner Ue). Senza parlarne, Trump ha detto che la Grecia "ha preso decisioni difficili" e che "molti dei suoi problemi sono ormai alle spalle". Resta tuttavia da vedere se la nazione sarà in grado di reggersi senza aiuti quando il prossimo agosto il programma di aiuti terminerà.

Trump ha detto che gli Usa stanno aiutando la Grecia nel rinnovare la sua flotta aeronautica e nel "comprare aerei addizionali da Boeing", colosso americano dell'aerospazio. Dal canto suo Tsipras ha promesso un "ambiente amichevole per le aziende straniere", cosa che si trasformerà in più occupazione e - idealmente - nel ritorno in Grecia di giovani che l'hanno lasciata. Tsipras sogna anche una "pubblica amministrazione sempre più digitale".

Petrolio chiude a NY in lieve rialzo a 51,88 dollari al barile

 Il petrolio ha chiuso poco mosso la seduta odierna. Al Nymex il contratto novembre ha aggiunto 1 centesimo a 51,88 dollari al barile.

Mentre monitorano le tensioni tra le forze irachene e quelle curde da un lato e quelle diplomatiche tra Usa e Iran, gli investitori si aspettano un aumento della produzione e delle esportazioni Usa. Intanto le milizie appoggiate dagli Usa hanno dichiarato vittoria sull'Isis nella sua capitale di fatto a Raqqa, in Siria. Domani arriveranno i dati del dipartimento americano dell'Energia sulle scorte settimanali americane.

Grecia: Trump il male? Tsipras, incontro "molto produttivo", outlook "fertile"

Alexis Tsipras ha finto di non avere mai sperato di non dovere fare i conti con il "male" rappresentato da Donald Trump. Durante una conferenza stampa congiunta con il presidente Usa, che lo ha accolto alla Casa Bianca, al primo ministro greco è stato tuttavia ricordata la frase da lui pronunciata da Atene nel 2016, ossia nel pieno della campagna elettorale dominata dal candidato repubblicano. Prima ancora che rispondesse alla richiesta di un commento, Trump ha detto: "Avrei dovuto sapere [di quella dichiarazione] prima del mio discorso" di inizio conferenza, nel quale il leader Usa aveva usato parole positive per quello greco. Tsipras ha poi preso la parola dicendo che l'incontro odierno con Trump è stato "molto produttivo; non mi sono mai sentito minacciato". Per lui le prospettive date da un'alleanza con gli Usa sono "fertili" anche perché le due nazioni condividono "gli stessi valori" e con il 45esimo "la tradizione e la nostra collaborazione continua". Trump ha poi definito la Grecia un "alleato affidabile cos" come gli Usa lo sono stati" per quella nazione. "Saremo amici per molti anni", ha aggiunto Trump.

Economia
Trump su cinque candidati per guida Fed, "mi piacciono tutti"

"Mi piacciono tutti". Così Donald Trump ha risposto a chi gli ha chiesto quale sia il suo candidato preferito tra i cinque che il presidente Usa sta apparentemente prendendo in considerazione per scegliere il prossimo governatore della Federal Reserve. Si tratta dell'attuale governatore Janet Yellen, il cui mandato scadrà il prossimo febbraio; di Kevin Warsh, il più giovane ad avere lavorato come membro del board della Fed (era il 2006); di Jerome Powell, attuale membro del board della Fed; di John Taylor, economista alla Stanford University, e di Gery Cohn, consigliere economico alla Casa Bianca ed ex presidente di Goldman Sachs. Taylor è considerato il più "falco" di tutti. Trump ha confermato che prenderà una decisione "molto presto".

Grecia: Tsipras, relazioni con Usa ai massimi, amicizia forte

Le relazioni tra Usa e Grecia sono ai massimi e tra le due nazioni c'è una amicizia forte. Lo ha detto il primo ministro greco Alexis Tsipras durante una conferenza congiunta alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump. Il leader ellenico si è detto "impaziente di attrarre investimenti Usa" e di giocare un ruolo cruciale per il Medio Oriente. "La Grecia difenderà sempre la sua sovranità contro pretese ingiuste", ha aggiunto.

Grecia: Trump (come Fmi) chiede ristrutturazione del debito

Anche Donald Trump, come il Fondo monetario internazionale, chiede una ristrutturazione del debito greco. Dal Rose Garden della Casa Bianca, il presidente americano ha detto che gli Usa "sostengono una ristrutturazione responsabile del debito". Durante la conferenza stampa congiunta con il primo ministro greco Alexis Tsipras, Trump ha spiegato che Washington "sta con il popolo greco" e che preme affinché Atene "continui ad implementare le riforme" previste dal programma di salvataggio lanciato dai partner Ue e che scadrà l'estate prossima. Sono i partner Ue ad avere resistito alla ristrutturazione del debito richiesta.

Trump, "siamo molto felici" del Dow a 23mila punti

"Siamo molto felici" che il Dow Jones Industrial Average abbia raggiunto per la prima volta i 23.000 punti. Con queste parole - come se il merito fosse suo - il presidente americano Donald Trump, dal Rose Garden della Casa Bianca, ha iniziato la conferenza stampa congiunta con il primo ministro greco Alexis Tsipras.

T-Bond poco mossi dopo un sell-off iniziale

I Treasury viaggiano poco mossi dopo un sell-off iniziale legato al balzo - il maggiore dal giugno 2016 su base mensile - dei prezzi all'importazione Usa a settembre (+0,7%). Il dato è monitorato della Federal Reserve per determinare la velocità di ripresa dei prezzi, cosa che rappresenta una minaccia per i titoli di stato a lunga scadenza. Il dato è visto come conferma del fatto che l'economia Usa sta andando bene e che un po' di pressione inflativa si sta creando. Intanto si attendono le decisioni del presidente Usa Donald Trump, che entro il 3 novembre deciderà se confermare Janet Yellen alla guida della Fed o se sostituirla con un "falco".

Il decennale viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - al 2,305% dal 2,309% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo all'1,101%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,55%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo all'1,963%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 2,811%.

Cereali Chicago in ribasso al Cbot

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in ribasso. Dopo il rally della settimana scorsa, sul comparto della soia prevalgono le prese di beneficio. A pesare è anche il rafforzamento del dollaro, che rende le materie prime più costose per chi le acquista dall'estero. Un clima ideale nell'America del Sud, e in Brasile in particolare, è visto come un altro fattore che dovrebbe limitare la corsa delle quotazioni. Intanto nella parte settentrionale delle Grandi Pianure Usa un sistema di pressione alta eviterà precipitazioni in settimana. I trader monitorano poi gli sviluppi delle trattative tra Usa, Messico e Canada sul Nafta, che Washington vorrebbe rinegoziare ogni cinque anni; un comunicato è atteso alle 21 italiane da parte dei rispettivi ministri del Commercio.

I future dei semi di soia con scadenza a novembre sono ribasso di 4 centesimi e un quarto, lo 0,43%, a 9,86 dollari e tre quarti a bushel; il contratto sulla farina con scadenza a dicembre registra un ribasso di 2 dollari, lo 0,62%, a 322,5 dollari a tonnellata; i future dell'olio con scadenza a dicembre scendono di 5 punti, lo 0,15%, a 33,54 centesimi al pound.

I future del mais a dicembre sono fermi a 3,50 dollari e mezzo a bushel. I contratti del frumento a dicembre scendono di 2 centesimi e mezzo, lo 0,57%, a 4,34 dollari a bushel.

Azionario
Wall Street: indici incerti ma Dow da record intorno ai 23mila punti

A metà seduta gli indici a Wall Street restano poco mossi e contrastati ma il Dow Jones Industrial Average, grazie a un rialzo frazionale, continua a viaggiare in territorio record. A un certo punto l'indice delle 30 blue chip aveva conquistato per la prima volta la soglia dei 23.000 punti. Già ieri il listino aveva archiviato una giornata a livelli mai visti prima così come avevano fatto l'S&P 500 e il Nasdaq Composite.

Savita Subramanian, strategist dell'azionario di Bank of America Merrill Lynch, ha lanciato un messaggio di cautela agli investitori: "Questo è il modo in cui il mercato Toro termina", ha detto ai microfoni di Cnbc. "La gente sta iniziando a comprare il sogno che l'azionario possa salire. Questo è ciò di cui mi preoccupo. Non è tanto per la durata del mercato Toro [iniziato nel 2009], dal momento che il mercato Toro non muore di anzianità". A non convicere l'esperta è per esempio la reazione contenuta alle trimestrali societarie: nonostante abbiano superato le stime nel secondo trimestre, alcuni gruppi sono stati venduti in borsa. "Gli investitori si aspettano buone notizie. Quando le ricevono, esse sono già incluse nei prezzi" di borsa. Forse per questo Goldman Sachs perde quota (-2%) mentre Morgan Stanley sale (+0,8%). Bank of America Merrill Lynch stima che entro fine anno l'S&P 500 si trovi a quota 2.450, un calo del 4% circa dai livelli attuali.

Il DJIA sale di 17 punti, lo 0,07%, a quota 22.974. L'S&P 500 cede 1,47 punti, lo 0,06%, a quota 2.556. Il Nasdaq Composite lascia sul terreno 3,78 punti, lo 0,06%, a quota 6.620. Il petrolio a novembre al Nymex ha invertito rotta e cede lo 0,7% a 51,50 dollari al barile.

Soros rende la sua fondazione la seconda più grande dopo quella di Gates

Con un trasferimento di 18 miliardi di dollari, il finanziere George Soros ha reso la fondazione da lui creata la seconda più grande in Usa per asset dopo quella di Bill and Melinda Gates Foundation. Come scrive il Wall Street Journal citando alcune fonti, la Open Society Foundations diventa una delle organizzazioni filantropiche più importanti.

Stando al quotidiano, Soros non intende fare trading dei miliardi di dollari in dotazione della fondazione. La mossa cambia il volto non solo di Open Society Foundations ma anche di Soros Fund Management, un hedge fund fondato nel 1969 che ha reso famoso il suo fondatore all'inizio degli anni '90 con una scommessa contro la sterlina che gli rese un miliardo di dollari; da qualche anno è semplicemente un gruppo che gestisce il patrimonio di famiglia.

Secondo il Wsj, Soros trascorre metà anno in giro per le attività della fondazione, che in Usa ha sostenuto gli sforzi liberal per riformare la giustizia penale e le politiche migratorie ma anche i diritti degli afroamericani; all'estero, la fondazione di colui che ha finanziato le cause promosse dal partito democratico, ha innervosito governi nazionalisti come quello dell'Ungheria, dove Soros è nato 87 anni fa. Il miliardario raramente visita l'ufficio del suo gruppo finanziario a Manhattan ma ogni giorno riceve il documento che riassume i profitti e le perdite realizzate. Stando alle indiscrezioni raccolte dal giornale, negli ultimi 10 anni Soros Fund Management ha reso l'11% l'anno, meno del 30% dei suoi primi decenni di vita.

Nafta: Canada e Messico respingono la proposta degli Stati Uniti

Per ora non ci sara' alcun accordo sul Nafta, il patto di libero scambio firmato nel 1994 che Donald Trump vuole rinegoziare. Il Canada e il Messico hanno respinto la proposta americana nel corso dell'ultimo round di negoziati, ancora in corso a Ottawa, in Canada. Lo sostiene Cnbc citando fonti interne alle trattative, mentre per oggi pomeriggio alle 15 ora di New York, le 21 in Italia, e' atteso un comunicato congiunto dei tre Paesi.

Gli Stati Uniti continuano a presentare proposte troppo protezionistiche su diversi fronti, che non trovano d'accordo gli altri due Paesi: Messico e Canada tuttavia vogliono continuare a restare al tavolo delle trattative. Oggi ci sara' un incontro tra il rappresentante americano, Robert Lighthizer, il ministro degli Esteri canadese, Chrystia Freeland, e il ministro dell'Economia del Messico, Ildefonso Guajardo.

Trump aveva promesso di arrivare a una decisione finale entro al fine del 2017, ma e' ormai chiaro che le discussioni slitteranno nel 2018, visto che per ora non c'e' alcun accordo di massima. Ci saranno altri tre incontri, di cui l'ultimo, e' previsto nella prima meta' di dicembre a Washington. C'e' da capire quale sara' la reazione di Trump, soprattutto perche' la maggior parte dei politici americani al Congresso e le aziende Usa si sono allineate con il Messico e il Canada, sostenendo che il Nafta deve essere mantenuto.

Aziende
Kobe Steel: scandalo dati falsificati, Giustizia Usa chiede informazioni a società

Anche la Giustizia americano entra nel merito dello scandalo che ha travolto Kobe Steel, il colosso giapponese dell'acciaio accusato di avere falsificato i dati sulla qualità del metallo venduto a società di vari comparti industriali, compreso quello automobilistico.

Come riporta il Wall Street Journal, il dipartimento di Giustizia ha inviato alla società giapponese una richiesta di informazioni su prodotti al di sotto degli standard di qualità potenzialmente venduti anche a società americane. Un portavoce di Kobe Steel ha fatto sapere che la richiesta è stata ricevuta e accolta e la società provvederà a consegnare i documenti. L'intervento del dipartimento spiana la strada a un'azione legale, che sarebbe la prima da quando Kobe Steel, l'8 ottobre, ha ammesso di avere falsificato i dati.

Economia
Usa: Trump deciderà vertice Fed prima del 3/11, in cinque in lizza (Yellen c'è)

Sono cinque le persone che Donald Trump sta prendendo in considerazione per decidere a chi affidare la guida della Federal Reserve. Lo riferiscono fonti della Casa Bianca al Wall Street Journal, secondo cui il presidente Usa annuncerà la sua scelta prima di partire per il suo viaggio in Asia il prossimo 3 novembre.

Tra i candidati c'è la "colomba" Janet Yellen, l'attuale governatore della banca centrale Usa il cui mandato scadrà il prossimo febbraio. Pare che giovedì la prima donna alla guida della Fed incontrerà il Commander in chief proprio per parlare del suo futuro. Dopo quel meeting, Trump avrà visto tutti i contendenti. Gli altri sono Kevin Warsh, il più giovane ad avere lavorato come membro del board della Fed (era il 2006);  Jerome Powell, attuale membro del board della Fed; John Taylor, economista alla Stanford University; Gery Cohn, consigliere economico alla Casa Bianca ed ex presidente di Goldman Sachs. Taylor è considerato il più "falco" di tutti.

Wall Street
Ibm poco mossa (-0,2%) prima di conti, atteso calo fatturato

Seduta poco mossa, in leggero calo, a Wall Street per Ibm in attesa della pubblicazione dei conti del terzo trimestre, in arrivo oggi dopo la chiusura delle contrattazioni. Gli investitori preferiscono la cautela, rimandando le decisioni sulla base dei risultati del colosso tecnologico. Nel frattempo il titolo scende dello 0,2% a 146,48 dollari per azione, con una capitalizzazione di 136,61 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda i conti, gli analisti attendono profitti per azione adjusted per 3,28 dollari, sostanzialmente in linea con i 3,29 dollari dello stesso periodo dell'anno scorso. Il fatturato dovrebbe attestarsi a 18,58 miliardi di dollari, in calo poco superiore al 3% rispetto ai 19,23 miliardi precedenti. Cos" fosse, sarebbe il 22esimo calo trimestrale consecutivo del giro d'affari, una cosa che non piace agli investitori, che invece chiedono alla società una chiara strategia di rilancio. I riflettori sono dunque puntati sulle notizie in questo senso, soprattutto per quanto riguarda le attività più nuove come il cloud computing e l'intelligenza artificiale.

Auto
Uber: accordo su investimento SoftBank atteso la settimana prossima

L'atteso investimento di SoftBank in Uber potrà essere annunciato entro una settimana. Secondo quanto riporta Cnbc, che cita Arianna Huffington, parte del Board della società che offre un servizio alternativo a quello dei taxi, il colosso giapponese delle telecomunicazioni, guidato da Masayoshi Son, punta a investire 10 miliardi di dollari per "una quota abbastanza significativa".

Finora però le trattative sono rimaste a un punto morto, a causa delle difficoltà nel trovare un punto di incontro sul prezzo delle azioni. Huffington, che è nel board di Uber da aprile 2016, ha però lasciato intendere che le divergenze potranno essere superate, appunto con un accordo "che molto probabilmente arriverà la settimana prossima". All'inizio di ottobre il Cda di Uber aveva dato parere favorevole a un investimento di SoftBank.

Azionario
Wall Street: Dow Jones raggiunge quota 23.000 per la prima volta

Il Dow Jones Industrial Average continua a macinare record. L'indice delle 30 blue chip, che ieri aveva chiuso l'ennesima seduta a livelli senza precedenti, ha raggiunto per la prima volta quota 23.000. Il listino aveva iniziato la giornata odierna toccando subito un record intraday, superato grazie a un'accelerazione al rialzo. Ora il DJIA sale di 42,62 punti, lo 0,19%, a quota 22.999,58.

Media
Snap: si allea con NbcUniversal per creare contenuti per Snapchat (Cnbc)

Snap punta a sfidare Netflix e Amazon. La società che controlla la app di messaggistica e social media Snapchat si è alleata con NbcUniversal per creare contenuti video e show originali da trasmettere sulla piattaforma.

Come riporta Cnbc, NbcUniversal, che già controlla una quota di Snap, intende portare la programmazione televisiva mobile "a un livello nuovo", diversificando le tipologie di contenuto disponibili, in un momento in cui "l'audience mobile continua a crescere", come ha spiegato Laurence Anderson, responsabile dei contenuti di NbcUniversal. Nella collaborazione saranno coinvolti anche i cofondatori di Donut Studios, Mark e Jay Duplass, che sono le menti dietro la serie di Hbo "Togetherness" e il film per Netflix "Blue Jay".

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in ribasso al Cbot

All'inizio della seduta di contrattazioni al Chicago Board of Trade i cereali si attestano in ribasso, all'indomani della pubblicazione del rapporto sull'avanzamento del raccolto americano da parte del dipartimento all'Agricoltura, che ha segnalato rallentamenti per quanto riguarda il mais e dati al di sopra della media per il comparto della soia. I riflettori sono inoltre puntati sul meteo, con un generale miglioramento delle condizioni, che favorisce appunto il proseguimento delle operazioni.

In avvio di seduta, frumento e mais si attestano in ribasso, sulla stessa traiettoria del comparto della soia. In particolare, i future del mais a dicembre calano di un centesimi e tre quarti a 3,48 dollari a bushel, mentre quelli a marzo sono in ribasso di un centesimo e tre quarti a 3,62 dollari a bushel. I contratti del frumento a dicembre lasciano sul campo mezzo centesimo a 4,36 dollari a bushel. Andamenti in discesa anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a novembre sono in ribasso di 6 centesimi a 9,85 dollari a bushel, mentre quelli a gennaio arretrano di 6 centesimi a 9,95 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a dicembre scende di 2,10 dollari a 322,40 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a dicembre scivolano di 21 punti a 33,38 centesimi al pound.

Auto Usa
Gm: prepara test vetture driverless a New York a inizio 2018 (Wsj)

General Motors sarà la prima casa automobilistica a effettuare test su auto senza conducente a New York, con il chiaro obiettivo di staccare le rivali nella corsa per lo sviluppo di vetture autonome. Come riporta il Wall Street Journal, all'inizio del 2018 metterà su strada, in una parte delimitata nella parte meridionale di Manhattan, alcune Chevrolet Bolt elettriche senza conducente, come ha confermato Kyle Vogt, amministratore delegato di Cruise Automation, società che sviluppa appunto vetture driverless rilevata da Gm lo scorso anno.

Il colosso di Detroit prevede di fare comunque sedere una persona al posto del conducente, per raccogliere dati e intervenire qualora ci fossero problemi. Gm sta effettuando test anche in altre città, per esempio San Francisco, ma New York sarà un banco di prova importante, perché il clima non è sempre ideale, specie d'inverno, e il traffico è molto congestionato, con autisti meno "disciplinati".

Fed: Kaplan, altri rialzi dei tassi "appropriati", strette graduali

Robert S. Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, crede che altri rialzi dei tassi siano "appropriati" dato l'outlook attuale. Colui che è anche membro votante del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della banca centrale Usa, ha detto che "intende tenersi disposto a ridurre il grado accomodante" della politica monetaria della Fed nei suoi prossimi meeting. Kaplan si aspetta la che la normalizzazione resti "graduale". Secondo lui, la recente debolezza dell'inflazione è legata a fattori temporanei; e infatti si aspetta che il dato torni a crescere del 2% annuo nel "medio termine".

Economia
Usa: sale a 68 punti indice Nahb mercato immobiliare a ottobre, sopra stime

In ottobre l'indice che misura la fiducia dei costruttori di case è aumentato, segno che si vanno attenuando le difficoltà create al settore immobiliare americano dagli uragani che si sono abbattuti tra agosto e settembre sul sud degli Stati Uniti.

L'indice, redatto dalla National Association of Home Builders, è salito a 68 punti, dai 64 di settembre (invariato rispetto alla prima stima) e al di sopra dei 65 punti attesi dagli analisti. Una lettura al di sopra della soglia dei 50 punti è solitamente associata a condizioni positive del mercato. Per fare un paragone, l'indice si attestava a 54 punti un anno fa, ma aveva toccato un picco di 65 punti a ottobre 2014, prima di cominciare a scendere.

Azionario
Wall Street: apertura record per il Dow

La seduta a Wall Street è iniziata poco mossa ma il Dow Jones Industrial Average ha subito raggiunto un nuovo record intraday. Il tutto si verifica all'indomani di una giornata in cui tutti e tre i principali indici avevano chiuso a livelli senza precedenti.

Gli investitori stanno digerendo una pioggia di trimestrali a cominciare da quelle, superiori alle stime, di Goldman Sachs (-0,38%) e Morgan Stanley (+1,3%). Bene anche i conti di Johnson & Johnson (+0,9%), UnitedHealth Group (-0,33%) e Netflix (-2,1%), che dopo il rally di ieri nel dopo mercato perde quota.

Dal fronte macroeconomico, i prezzi all'importazione a settembre sono balzati dello 0,7% rispetto al mese precedente; si tratta del rialzo maggiore dal giugno 2016. La produzione industriale nello stesso mese è salita dello 0,3% mensile, in linea alle stime.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 13,47 punti, lo 0,06%, a quota 22.970,43. L'S&P 500 cede 0,02 punti, lo 0%, a quota 2.557,49. Il Nasdaq Composite lascia sul terreno 2,85 punti, lo 0,04%, a quota 6.621. Il petrolio a novembre al Nymex segna un +0,10% a 51,92 dollari al barile.

T-Bond in calo, una stretta della Fed sembra certa

I Treasury continuano a essere scambiati in calo con gli investitori che sembrano sempre più convinti che la Federal Reserve alzerà i tassi a dicembre. Le probabilità, calcolate dal CME Group, che ciò succeda sono al 91,7%. Il mercato sta digerando una serie di dati: i prezzi all'importazione a settembre sono balzati dello 0,7% rispetto al mese precedente; si tratta del rialzo maggiore dal giugno 2016. La produzione industriale nello stesso mese è salita dello 0,3% mensile, in linea alle stime. Il decennale viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in rialzo al 2,32% dal 2,309% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,111%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,55%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo all'1,971%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,8281%.

Economia
Usa: +0,3% produzione industriale in settembre, in linea con le stime

In settembre la produzione industriale degli Stati Uniti è cresciuta in linea con le previsioni, recuperando terreno dopo il calo di agosto, segno che il comparto si sta rimettendo in carreggiata dopo gli uragani che hanno colpito il sud del Paese tra fine agosto e inizio settembre. I valori restano in linea con una fase di crescita economica. Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, il mese scorso la produzione industriale è salita dello 0,3%, dopo il calo dello 0,7% di agosto (rivisto al rialzo dal -0,9% della prima stima).

Gli analisti attendevano un rialzo dello 0,3%. La produzione è in aumento dell'1,6% rispetto a settembre 2016. Rispetto al mese precedente, l'utilizzo della capacità degli impianti è salito di 0,2 punti percentuali al 76%, sotto il 76,3% previsto. Prima della recessione, il dato era solitamente oltre l'80%. Da segnalare che in settembre la produzione nel settore manifatturiero, che rappresenta quasi tre quarti del totale, è aumentata dello 0,1%. La produzione nel settore minerario, seconda maggiore componente, è cresciuta dello 0,4% e quella di utility è cresciuta dell'1,5%.

Azionario
Wall Street: future incerti dopo i record, balzo prezzi all'import al top del 2016

All'indomani di una seduta record, i future a Wall Street viaggiano incerti. Gli investitori stanno analizzando il dato sui prezzi all'importazione, a settembre balzati dello 0,7% rispetto al mese precedente; si tratta del rialzo maggiore dal giugno 2016; a fare da traino è stato il +4,5% dei prezzi del petrolio importato; quelli di prodotti non petroliferi sono saliti di un modesto 0,3% per il secondo mese di fila.

Intanto prosegue la pioggia di trimestrali: Morgan Stanley (+1,4% nel pre-mercato) e Goldman Sachs (+1,3%) hanno battuto le stime come fatto ieri a mercati Usa ormai chiusi da Netflix (+0,3%).

Gli investitori poi sono sempre più convinti che la Federal Reserve alzerà i tassi a dicembre: le probabilità, calcolate dal CME Group, sono al 91,7%.

I future del Dow aumentano di 13 punti, lo 0,06%; quelli dell'S&P 500 perdono 1 punto, lo 0,04%; quelli del Nasdaq segnano un -6 punti, lo 0,10%. Il petrolio a novembre al Nymex sale dello 0,4% a 50,09 dollari al barile.

Classifiche
Forbes: Gates il più ricco in Usa per il 24esimo anno consecutivo

Per il ventiquattresimo anno consecutivo, Bill Gates è l'uomo più ricco degli Stati Uniti con 89 miliardi di dollari, un patrimonio aumentato di 8 miliardi. Nella classifica redatta da Forbes, che comprende i 400 più ricchi del Paese nel 2017, il secondo posto è occupato, per il secondo anno consecutivo, da Jeff Bezos, con un patrimonio aumentato di 14,5 miliardi a 81,5 miliardi di dollari. Il podio è chiuso, ancora una volta, da Warren Buffett, salito da 65,5 a 78 miliardi di dollari. Leggi qui i dettagli.

Economia
Usa: +0,7% prezzi all'importazione a settembre, più delle stime

I prezzi all'importazione negli Stati Uniti sono cresciuti in settembre, in particolare a causa dell'aumento dei prezzi del carburante. Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, i prezzi all'importazione sono saliti dello 0,7%, mentre gli analisti attendevano un aumento dello 0,6%. In agosto il dato era aumentato dello 0,6%.

Su base annuale, ovvero rispetto a settembre 2016, il dato è in rialzo del 2,7%. I prezzi delle importazioni di petrolio sono balzati nel mese del 4,5%, mentre quelli dei prodotti non petroliferi sono saliti dello 0,3% nel mese. I prezzi delle esportazioni sono aumentati dello 0,8% dal mese precedente e salgono del 2,9% rispetto a settembre 2016. Gli Stati Uniti importano circa 2.700 miliardi di dollari di beni e servizi ogni anno, circa il 16% del Pil.

Trimestrali
Harley-Davidson: -67% utile III trim. a 68,2 mln $, sopra stime, conferma stime consegne

Harley-Davidson ha battuto le previsioni sui profitti e fatturato del terzo trimestre, che si sono tuttavia attestati in ribasso, e ha confermato le previsioni sulle consegne. Il produttore di motociclette di Milwaukee nei tre mesi a settembre ha messo a segno profitti per 68,2 milioni di dollari, 40 centesimi per azione, in calo del 67% dai 114,1 milioni, 64 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Il fatturato si è attestato a 962,1 milioni di dollari, in calo dagli 1,09 miliardi del terzo trimestre 2016. Gli analisti attendevano profitti per 39 centesimi per azione con un giro d'affari di 952 milioni. Nel trimestre, le vendite retail di Harley sono calate del 6,9% a livello globale e dell'8,1% negli Stati Uniti, un dato comunque migliore del 9,2% registrato dall'intero settore delle moto americano. La società ha confermato che prevede di consegnare nell'intero anno tra 241.000 e 256.000 unità a livello globale, in calo tra il 6 e l'8% rispetto al 2016. Nel quarto trimestre, prevede di consegnare tra 46.700 e 51.700 moto, contro le 42.414 dello stesso periodo dell'anno scorso.

Banche
Goldman Sachs: +2% utile III trim. a 2,128 mld $, sopra stime, ricavi +2%

Sale a Wall Street il titolo di Goldman Sachs, ultima delle grandi banche americane a pubblicare i conti del terzo trimestre. L'istituto ha visto salire utile e fatturato, battendo le stime degli analisti, senza risentire troppo del rallentamento delle attività "core", ovvero quelle di trading. Nei tre mesi a settembre, Goldman ha messo a segno profitti netti per 2,128 miliardi di dollari, 5,02 dollari per azione, in aumento del 2% dai 2,094 miliardi di dollari, 4,88 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile netto applicabile agli azionisti ordinari è calato del 3% da 2,1 a 2,035 miliardi di dollari. Leggi l'articolo sui conti di Goldman Sachs.

Trimestrali
J&J: -11,3% utile III trim. a 3,764 mld $, sopra stime, fatturato +10,3%

Johnson & Johnson, che già nel secondo trimestre aveva alzato le stime per l'intero anno, le ha aggiornate ulteriormente al rialzo dopo che nel terzo trimestre l'utile è calato, ma ha battuto comunque le previsioni, e le vendite si sono attestate in rialzo e sopra le aspettative. Il colosso dei prodotti per la cura del corpo attende ora un utile adjusted tra 7,25 e 7,30 dollari per azione, contro il range tra 7,12 e 7,22 dollari atteso, con un fatturato tra 76,1 e 76,5 miliardi, dalla precedente forchetta tra 75,8 e 76,1 miliardi.

Per questo motivo il titolo sale dell'1,4% nel premercato a Wall Street. Tornando ai conti, nei tre mesi a settembre, la società ha riportato profitti per 3,764 miliardi di dollari, 1,37 dollari per azione, in calo dell'11,9% dai 4,272 miliardi, 1,53 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, i profitti sono stati di 1,90 dollari per azione. Il fatturato è salito del 10,3% a 19,65 miliardi. Gli analisti attendevano profitti per 1,80 dollari per azione su un giro d'affari di 19,29 miliardi. Il fatturato della divisione farmaceutica, la maggiore del gruppo, è salito del 15,4% a 9,695 miliardi, mentre quello che segue i dispositivi medici è salito del 7,1% a 6,599 miliardi (+9,6% a livello internazionale). Il giro d'affari della divisione di prodotti al consumo è salito del 2,9% a 3,356 miliardi.

Banche
Morgan Stanley: sale utile III trim., sopra stime, bene fatturato

Nel terzo trimestre i profitti di Morgan Stanley si sono attestati in rialzo, grazie in particolare alla buona performance della divisione di gestione patrimoniale (+2% il fatturato a 4,22 miliardi). Nei tre mesi a settembre, la banca newyorkese ha riportato un utile di 1,78 miliardi di dollari, 93 centesimi per azione, in rialzo dell'1% dagli 1,597 miliardi, 81 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Gli analisti attendevano 81 centesimi per azione. L'utile applicabile agli azionisti ordinari è salito del 6% da 1,518 a 1,688 miliardi di dollari. Il giro d'affari è salito del 3% da 8,91 a 9,2 miliardi di dollari, anche in questo caso battendo le stime del consensus per 9,02 miliardi. Il ritorno sul capitale, misura chiave della redditività di una banca, è rimasto fermo al 9,6%. L'amministratore delegato James Gorman ha fissato un obiettivo minimo del 9% per fine anno.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice prezzi all'importazione per il mese di settembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,6%. Consensus: +0,6%.

Produzione industriale per il mese di settembre alle 9:15 (le 15:15 in Italia). Precedente: -0,9%. Consensus: +0,3%.

Indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare per il mese di ottobre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 64 punti. Consensus: 64.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Johnson & Johnson alle 6:45 (le 12:45 in Italia).

Trimestrale di Harley-Davidson alle 6:55 (le 12:55 in Italia).

Trimestrale di Morgan Stanley alle 7 (le 13 in Italia).

Trimestrale di Goldman Sachs alle 7:30 (le 13:30 in Italia).

Trimestrale di Ibm dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il presidente americano Donald Trump incontra alla Casa Bianca il primo ministro greco Alexis Tsipras dalle 12 (le 18 in Italia). Alle 13:30 (le 19:30 in Italia) i due tengono una conferenza stampa congiunta.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1759 dollari, biglietto verde stabile a 112,18 yen

Euro in ribasso dello 0,33% a 1,1759 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde stabile a 112,18 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 101,19 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.290,10 dollari all'oncia

Future dell'oro in ribasso dello 0,99% a 1.290,10 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.139,70 e i 1.362,40 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 52,01 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,27% a 52,01 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 42,84 e i 58,37 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa stabili nel premercato

Future degli indici statunitensi stabili nel premercato: il Dow Jones cresce dello 0,01%, lo S&P cede lo 0,02%, il Nasdaq scivola dello 0,03%.

Nel giorno in cui a Wall Street gli investitori hanno ricordato il Black Monday di 30 anni fa - quando il DJIA aveva perso 508,32 punti o il 22,6% - la seduta ieri è finita all'insegna dei record. I listini continuano così la corsa, per l'indice delle 30 blue chip e per l'S&P 500 arrivata venerdì alla quinta settimana di fila; per il Nasdaq Composite, alla terza consecutiva. Il DJIA ha guadagnato 85,24 punti, lo 0,37%, a quota 22.956,96. L'S&P 500 ha aggiunto 4,47 punti, lo 0,17%, a quota 2.557,64. Il Nasdaq Composite è salito di 18,2 punti, lo 0,28%, a quota 6.624.