Wall Street: in rally dopo un lungo fine settimana festivo

La Corea del Nord resta monitorata. Finanziari in corsa alla vigilia dei conti di Bank of America e Goldman

Fischer, la Fed può evitare il "taper tantrum" visto nel 2013

Mentre si prepara a ridurre il suo bilancio arrivato a valere 4.500 miliardi di dollari, la Federal Reserve può evitare il "taper tantrum" visto nel 2013 ossia le tensioni osservate nelle varie asset class per via delle preoccupazioni legate al "tapering", la riduzione del ritmo con cui la banca centrale Usa acquistava mensilmente titoli di stato e bond ipotecari (programma terminato nell'ottobre 2014). Lo ha detto Stanley Fischer, vicepresidente della Fed.

In un discorso preparato per il suo intervento alla Columbia University, il numero due di Janet Yellen ha detto che "sembra meno probabile che affronteremo tensioni sui mercati ora rispetto a quanto successo con il taper tantrum".

Secondo lui "ci sarà sempre la possibilità di un po' di volatilità dei mercati".

United: i conti battono le attese, il Ceo: Fare di più per i nostri clienti

United Continental ha chiuso un trimestre con utili e ricavi superiori alle stime ma il suo Ceo ha usato la trimestrale per scusarsi nuovamente per un episodio che ha fatto esplodere le polemiche a danno dell'immagine della compagnia aerea: un passeggero è stato prelevato di peso da un aereo in overbooking soffrendo una concussione, una frattura del naso e la perdita di due denti. Leggi qui i dettagli.

Netflix perde quota nel dopo mercato, delude crescita degli abbonati

Il titolo Netflix cede nel dopo mercato in seguito alla pubblicazione di una trimestrale che ha deluso sul fronte della crescita degli utenti. Il titolo perde l'1,5% ma aveva chiuso la seduta in rialzo del 3% a 147,25 dollari.

Wall Street chiude sui massimi intraday, rally delle banche

Wall Street ha chiuso la seduta odierna con gli indici sui massimi intraday. A fare da traino è stato il settore finanziario (+1,75%) alla vigilia dei conti di Bank of America (+2,1%) e Goldman Sachs (+1,32%). La settinana scorsa JP Morgan (+1,73%) e Citigroup (+1,64%) avevano dato il via alla stagione americana delle trimestrali con utili in rialzo a doppia cifra e oltre le stime degli analisti. I conti di Wells Fargo (+2,67%) erano stati invece misti ma il titolo è stato sostenuto dalla notizia che il suo Ceo ha comperato azioni della banca su cui ha pesato lo scandalo di conti fantasma. 

Per una volta gli investitori hanno preferito ignorare le tensioni geopolitiche, specialmente sul fronte nordcoreano. Nel weekend il vicepresidente americano Mike Spence aveva bollato come "provocatorio" il test missilistico realizzato da Pyongyang dicendo che l'era della "pazienza strategica" è finita. Ieri il portavoce della Casa Bianca ha fatto sapere che tutte le opzioni restano sul tavolo.

A sostenere l'azionario sono state anche le parole al Financial Times del segretario al Tesoro Steven Mnuchin: il mercato si è concentrato sul fatto che ci potrebbero essere altri modi per rastrellare mille miliardi di dollari senza adottare la cosiddetta "border adjusted tax", che in pratica tasserebbe le importazioni ma non le esportazioni. Si tratta comunque di un'ipotesi ancora non esclusa.

Il Dj è salito di 183,67 punti, lo 0,9%, a quota 20.636,92.

L'S&P 500 ha aggiunto 20,06 punti, lo 0,86%, a quota 2.349,01.

Il Nasdaq ha guadagnato 51,64 punti, lo 0,89%, a quota 5.856,79.



Petrolio chiude a NY -1% a 52,65 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna in ribasso. A pesare sono le preoccupazioni legate all'aumento della produzione americana, cosa che minaccia gli sforzi dell'Opec di ridurre le scorte globali in eccesso. Gli analisti si aspettano una estensione dello storico accordo per un taglio dell'output deciso dal cartello il 30 novembre scorso ed entrato in vigore nel gennaio 2017 per sei mesi eventualmente rinnovabili

Il contratto a maggio al Nymex è scivolato dell'1% a 52,65 dollari al barile.

Samsung testa uno smartphone con doppio schermo?

Secondo Fortune, Samsung sta testando uno smartphone con doppio schermo.

T-Bond: andamento misto

I T-Bond proseguono all'insegna dell'incertezza, riflesso delle preoccupazioni degli investitori a fronte di crescenti tensioni geopolitiche (specialmente sul fronte norcoreano e in vista del primo round delle elezioni presidenziali francesi di domenica prossima).

Il decennale Usa vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,234% dal 2,237% di giovedì scorso, l'ultima seduta prima di un lungo weekend festivo; i Treasury avevano archiviato la migliore performance settimanale dal gennaio 2016 (con rendimenti del decennale calati in quell'arco temporale dello 0,139%).

Il rendimento del titolo a tre mesi è in rialzo allo 0,815%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,193%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all'1,756%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,901%.

Wall Street prosegue in rialzo

Gli indici a Wall Street proseguono in rialzo con gli investitori che, per una volta, preferiscono ignorare le tensioni geopolitiche, soprattutto sul fronte nordcoreano.

Nella prima seduta da giovedì scorso, quando gli investitori americani si sono preparati a un lungo fine settimana festivo, trader e gestori tirano il fiato ma questo non significa che credano che il peggio sia passato. Anche perché il vicepresidente americano ieri ha detto che l'era della pazienza strategica nei confronti di Pyongyang è finita. Il numero due di Donald Trump ha definito una "provocazione" il test missilistico fatto dalla Corea del Nord ieri mattina e fallito.

Il Dj sale di 112,67 punti, lo 0,55%, a quota 20.565,92.

L'S&P 500 aggiunge 12,32 punti, lo 0,53%, a quota 2.341,25.

Il Nasdaq avanza di 30,92 punti, lo 0,53%, a quota 5.835,87.

Il petrolio a maggio al Nymex segna un -0,88% a 52,71 dollari al barile.

Usa: fiducia costruttori calata ad aprile

La fiducia dei costruttori Usa è peggiorata ad aprile dopo avere toccato a marzo i massimi del giugno 2005.

Stando alla National Association of Home Builders, l'indice di riferimento è sceso a 68 da 71 del mese scorso, comunque sopra i livelli visti prima delle elezioni presidenziali Usa dello scorso 8 novembre (segno che l'ottimismo legato alle politiche economiche di Donald Trump forse non è ancora venuto meno). Gli analisti si aspettavano un calo più contenuto, a 70. Restando sopra quota 50, il dato indica comunque che i costruttori vedono più aspetti positivi che negativi.

Come spiegato da Robert Dietz, capo economista dell'associazione, "continua a esserci domanda per le nuove costruzioni" ma le sfide non mancano tra cui "i costi associati a regolamentazioni stringenti e prezzi in aumento per i materiali utilizzati".

Wall Street: apertura in rialzo nonostante le tensioni geopolitiche

Wall Street ha iniziato la seduta in rialzo dopo avere archiviato due settimane di fila in calo, con gli investitori preoccupati dalle tensioni geopolitiche (che per il momento non sembrano fermare gli acquisti sull'azionario).

Il Dj sale di 64 punti, lo 0,3%, a quota 20.517. 

L'S&P 500 guadagna 5 punti, lo 0,19%, a quota 2.333.

Il Nasdaq aggiunge 14,5 punti, lo 0,25%, a quota 5.819.

Il petrolio a maggio al Nymex segna un -0,17% a 53,09 dollari al barile.

Arconic (ex Alcoa): l'a.d. se ne va, vittoria per un investitore attivista

Arconic ha annunciato che Klaus Kleinfeld ha lasciato gli incarichi di amministratore delegato e presidente del cda dell'azienda, nata dalla separazione in due aziende distinte dell'ex Alcoa. Il titolo del gruppo che produce metalli per vari settori corre al Nyse dell'8,6% a 28,11 dollari. L'ultima seduta era finita a 25,90 dollari. Leggi qui i dettagli.

Usa: attività manifatturiera nello Stato di New York sui minimi di novembre

L'indice Empire State, che misura l'andamento dell'attività manifatturiera nell'area di New York, nel mese di aprile si è confermato in territorio positivo per il sesto mese di fila, ma ha rallentato il passo rispetto al mese precedente.

Il dato, redatto dalla Federal Reserve di New York, è calato a 5,2 punti rispetto ai 16,4 punti di marzo (invariato dalla prima stima). Il dato è il più basso dallo scorso novembre ed è inferiore alle attese degli analisti, che avevano previsto un indice in ribasso a 15,3 punti.

La componente che tiene conto dei nuovi ordini è peggiorata a 7 da 14 punti.

T-Bond incerti, focus su tensioni geopolitiche

I T-Bond hanno iniziato la nuova settimana all'insegna dell'incertezza, riflesso delle preoccupazioni degli investitori a fronte di crescenti tensioni geopolitiche (specialmente sul fronte norcoreanoe in vista del primo round delle elezioni presidenziali francesi di domenica prossi,a

Il decennale Usa vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,232% dal  2,237% di giovedì scorso, l'ultima seduta prima di un lungo weekend festivo; i Treasury avevano archiviato la migliore performance settimanale dal gennaio 2016 (con rendimenti calati in quell'arco temporale dello 0,139%).

Il rendimento del titolo a tre mesi è in rialzo allo 0,818%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,197%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all'1,756%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,894%.

 

Wall Street: future sopra la parità, tensioni legate a Corea del Nord

Dopo un lungo fine settimana festivo con la Pasqua che aveva tenuto i mercati americani chiusi venerdì scorso, gli investitori americano sono tornati al lavoro preparandosi a un avvio incerto degli scambi a Wall Street. Le tensioni geopolitiche legate alla Corea del Nord restano monitorate. Il vicepresidente americano Mike Pence ha detto che "l'era della pazienza strategica" con Pyongyang è finita. Il numero due di Donald Trump ieri ha definito una "provocazione" il test missilistico fatto dalla Corea del Nord ieri mattina e fallito.

I future del Dow salgono di 29 punti, lo 0,14%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 2,25 punti, lo 0,10%; quelli del Nasdaq aumentano di 7,75 punti, lo 0,14%.

Il petrolio scivola dello 0,7% a 52,81 dollari al barile al Nymex.