Wall Street sotto pressione per Boeing

Il dipartimento dei Trasporti ha aperto un'indagine sull'approvazione della Faa al Boeing 737 Max

azionario
Wall Street: quarta seduta di fila in rialzo per il Dow nonostante Boeing

La seduta a Wall Street è finita in rialzo grazie alla spinta dei titoli energetici, a loro volta sostenuti dal petrolio.

Anche il DJIA, partito in calo, ha saputo risollevarsi nonostante Boeing abbia subito un'altra giornata in calo sempre per via dell'effetto dell'incidente avvenuto due domenica fa in Etiopia e che chiama in causa il suo jet 737 Max 8, costretto a terra mentre le inchieste continuano.

Facebook ha sofferto la bocciatura di alcuni analisti mentre altri titoli tech come Apple e Amazon hanno corso.

L'attenzione degli investitori si sposta da domani sulla riunione della Federal Reserve, che dovrebbe lasciare i tassi fermi.

Il Dow è salito dello 0,25% a 25.914,10. L'S&P 500 è aumentato dello 0,37% a quota 2.832,94. Il Nasdaq Composite avanza dello 0,34% a quota 7.714,48.

Petrolio chiude a NY in rialzo con tagli produzione promessi dall'Opec

Il petrolio a New York ha chiuso in rialzo la seduta odierna portandosi ai livelli di quattro mesi fa. Il contratto aprile al Nymex ha aggiunto l'1% a 59,09 dollari al barile ma a un certo punto si era spinto fino a 59,23 dollari.

A sostenere le quotazioni sono state indicazioni giunte dopo il termine della riunione dell'Opec+, avvenuta nel fine settimana a Baku, Azerbaijan. Il cartello e le 10 nazioni capitanate dalla Russia che non ne fanno parte taglieranno la produzione leggermente di più dei 1,2 milioni di barili accordati a dicembre. Le parti hanno deciso di cancellare la riunione di aprile; questo significa che avranno fino a giugno per decidere se estendere oltre quel mese il taglio all'output (la Russia ne è scettica, l'Arabia Saudita ne è favorevole).

Anche il calo delle scorte a Cushing (Oklahoma), il centro nevralgico del comparto americano dove avviene la consegna fisica dei future sul petrolio, ha sostenuto oggi i prezzi.

Nel frattempo il Venezuela ha detto che ad aprile siglerà un patto in base al quale venderà il suo petrolio insieme a quello della Russia ma dettagli non sono stati forniti. Questo succcede a fronte delle sanzioni imposte dagli Usa sulla compagnia petrolifera statale venezuelana (PDVSA, che aprirà un ufficio a Mosca). Stando a Manuel Quevedo, ministro petrolifero del Venezuela (Paese membro dell'Opec), l'accordo sarà siglato durante la sua visita nella capitale russa prevista nella prima settimana del mese prossimo.

Wall Street: andamento incerto, Boeing e Facebook in calo

A metà seduta gli indici a Wall Street sono poco mossi. Mentre il Dow Jones Industrial Average tenta di risollevarsi nonostante il freno di Boeing (-2,5%) e il Nasdaq Composite è virato in calo con Facebook (-2,9%), l'S&P 500 resta sopra la parità.

Secondo gli analisti di Credit Suisse, l'indice benchmark guadagnarà il 7% circa da qui alla fine del 2019, quando potrebbe chiudersi l'anno migliore del 2013 con un incremento di oltre il 20%. Gli investitori oggi sembrano attendisti in vista della riunione della Federal Reserve, che inizierà domani e si concluderà mercoled". E' dato per scontato che i tassi restino fermi al 2,25-2,5%. L'attenzione sarà sul numero delle strette previste per il 2019 visto che a dicembre, l'ultima volta che aveva diffuso tali stime, la Fed ne aveva messe in conto due salvo poi riscoprirsi paziente dal mese successivo.

Il Dow cede lo 0,07% a quota 25.829,5. L'S&P 500 sale dello 0,09% a 2.825. Il Nasdaq perde lo 0,08% a 7.682. Il petrolio ad aprile sale dello 0,85% a 59,04 dollari al barile con l'Opec+ pronto a tagliare la produzione leggermente di più del target fissato a dicembre e pari a 1,2 milioni di barili al giorno.

Credit Suisse: l'S&P 500 salirà del 7% entro la fine del 2019

Credit Suisse ha alzato il livello a cui crede che l'S&P 500 arriverà entro la fine del 2019. Secondo gli gli analisti svizzeri, l'indice americano benchmark arriverà a 3.025 punti e non solo a 2.925 come calcolato in precedenza.

Attualmente l'S&P 500 si trova a quota 2.824; ciò significa che è atteso un incremento del 7% dai livelli attuali e di oltre il 20% circa sul 2018. Per l'indice sarebbe l'anno migliore dal 2013.

In una nota ai clienti Jonathan Golub, strategist per l'azionario americano di Credit Suisse, ha spiegato che tutti i rischi che hanno pesato sull'azionario Usa nel corso dell'ultimo mese del 2018 (il peggiore dicembre dal 1931) "stanno venendo meno". Secondo lui, commenti meno hawkish da parte della Fed, preoccupazioni in calo per una recessione e per un balzo dell'inflazione, e la potenziale risoluzione delle questioni commerciali tra Usa e Cina sono le forze principali che stanno sostenendo l'azionario, ha aggiunto.

settore aereo
Delta continua a lavorare con FS, Alitalia partner di lungo corso

Delta Air Lines continua "continua a esplorare i modi con cui lavorare con Ferrovie dello Stato e mantenere la nostra partnership con Alitalia in futuro". Lo ha dichiarato la compagnia aerea americana nel giorno in cui la britannica easyJet ha annunciato il suo ritiro dalle trattative. "Le discussioni continuano dal momento che Alitalia è un partner di lungo corso di Delta", ha aggiunto il gruppo statunitense.

pagamenti digitali
Worldpay comprato da Fis per 35 miliardi di dollari

C'è fermento nel settore dei pagamenti digitali. Worldpay verrà comprato da Fidelity National Financial (Fis), fornitore di soluzioni tecnologiche per la finanza, in un'operazione in contanti e azioni da 35 miliardi di dollari. Se si include il debito, la transazione vale 43 miliardi.

In base alla proposta di acquisto, i soci di Worldpay riceveranno 0,9287 titoli Fis e 11 dollari in contanti per ogni azione in loro possesso. I soci di Fis controlleranno il 53% del capitale e a quelli di Worldpay andrà il resto. L'offerta valuta Worldpay 112 dollari circa ad azione, un premio di oltre il 13% rispetto al valore di chiusura della settimana scorsa.

Fis continuerà ad avere il suo quartiere generale a Jacksonville, Florida, e nominerà 7 dei 12 membri del consiglio di amministrazione del nuovo gruppo. Il numero uno di Worldpay ne sarà il vicepresidente esecutivo. Worldpay era nata dallo scorporo della britannica Royal Bank of Scotland, cosa richiesta dal bailout della banca avvenuto durante l'ultima crisi. Prima di essere comprata l'anno scorso per 10,4 miliardi di dollari dall'americana Vantiv, l'azienda era diventata la più grande nei pagamenti del Regno Unito. Worldpay è quotato sia a New York sia a Londra.

Al Nyse il titolo sale del 9,7% a 108,4 dollari. Nel 2019 ha corso del 43,5% e negli ultimi 12 mesi del 31%.

Wall Street: avvio misto, Boeing frena il Dow Jones

La seduta a Wall Street è iniziata in lieve rialzo fatta eccezione per il Dow Jones Industrial Average, nuovamente frenato da Boeing. Il titolo del colosso americano dell'aerospazione continua a soffrire per via dell'incidente aereo mortale avvenuto due domeniche fa in Etiopia.

Mentre la sua famiglia di jet 737 Max 8 resta a terra, le inchieste continuano e si concentrano anche sulla somiglianza tra questo incidente e quello avvenuto a ottobre al largo dell'Indonesia. Il dipartimento americano dei Trasporti, riferisce la stampa Usa, ha aperto un'inchiesta sull'iter di approvazione dei jet da parte della Faa.

In attesa di sviluppi, gli investitori si preparano alla riunione della Federal Reserve (che inizia domani e si concluderà mercoledì) e seguono gli sviluppi nei negoziati commerciali tra Usa e Cina.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow cede lo 0,12% a 25.813 punti. L'S&P 500 sale dello 0,15% a quota 2.826. Il Nasdaq Composite avanza dello 0,19% a 7.703.

Il petrolio ad aprile al Nymex è poco mosso a 58,56 dollari al barile; fino ad ora era stato sostenuto dalla riunione dell'Opec+ avvenuta nel fine settimana a Baku, Azerbaijan. Il cartello e le 10 nazioni capitanate dalla Russia che non ne fanno parte taglieranno la produzione leggermente di più dei 1,2 milioni di barili accordati a dicembre. Le parti avranno fino a giugno per decidere se estendere oltre quel mese il taglio all'output (la Russia ne è scettica, l'Arabia Saudita ne è favorevole).

Usa
Trump a GM: tenga aperta fabbrica in Ohio, ne chiuda una in Cina o Messico

Per il secondo giorno di fila, il presidente americano, Donald Trump, è tornato a criticare General Motors. A colpi di Tweet. In riferimento a un impianto del gruppo guidato da Mary Barra e al sindacato americano dell'auto, Trump ha scritto: "General Motors e Uaw inizieranno le 'trattative' a settembre/ottobre. Perché aspettare, iniziatele ora! Voglio che i posti di lavoro restino negli Stati Uniti e voglio che Lordstown (Ohio), in una delle migliori economie della nostra storia, resti aperta o sia venduta a una società che la riapra velocemente!".

Secondo il presidente Usa, "i produttori di auto stanno tutti tornando negli Stati Uniti e cos" anche tutti gli altri. Ora abbiamo la migliore economia al mondo, invidiata da tutti. Prendete quella fabbrica grande e bella in Ohio e apritela ora. Chiudete una fabbrica in Cina o in Messico, dove avete investito pesantemente prima di Trump, ma non negli Stati Uniti. Riportate a casa i posti di lavoro!".

Lo scorso novembre Gm aveva annuncinato oltre 14mila tagli di posti di lavoro e la chiusura di cinque impianti, uno in Canada e uno in Usa. Il mese successivo il gruppo decise di salvare 2.700 posti, trasferendoli in altre fabbriche del gruppo su suolo Usa a partire dall'anno prossimo.

finanza
Lyft: al via roadshow per Ipo, punta a valutazione di 23 mld $

Lyft, la rivale di Uber, ha annunciato oggi il lancio del suo roadshow dedicato all'Ipo con la quale il gruppo punta a raccogliere fino a 2,1 miliardi di dollari e a ottenere una valutazione di 23 miliardi. L'azienda ha spiegato in una nota che offrirà 30,77 milioni di titoli di Classe A più oltre 4,6 milioni di titoli che gli underwriter avranno l'opzione di acquistare. La forchetta è stata fissata a 62-68 dollari.

I titoli verrano scambiati sul Nasdaq con il simbolo LYFT. I documenti presentati alla Securities and Exchange Commission spianano la strada per il debutto di Lyft in borsa atteso più avanti nel mese; poco dopo dovrebbe esserci anche lo sbarco di Uber, che potrebbe ottenere una valutazione di 100 miliardi.

Usa 2020
Usa 2020: O'Rourke batte Sanders, raccolti 6,1 milioni nelle prime 24 ore

Beto O'Rourke ha raccolto 6,1 milioni di dollari nelle prime 24 ore della sua campagna elettorale per le presidenziali statunitensi. L'ex deputato del Texas, che la scorsa settimana si è candidato ufficialmente per le primarie democratiche, ha ottenuto più di qualsiasi rivale, dimostrando di avere una forte base di sostenitori: a novembre, quando ha perso per un seggio in Senato contro Ted Cruz, è stato il candidato delle elezioni di metà mandato ad aver raccolto più fondi. Battuto il senatore Bernie Sanders, che nelle prime 24 ore aveva raccolto 5,9 milioni di dollari, lo scorso mese; Sanders ha poi superato i 10 milioni in meno di una settimana. Tra gli altri 14 candidati alle primarie, la senatrice Kamala Harris ha raccolto 1,5 milioni di dollari nelle prime 24 ore.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare per il mese di marzo alle 10 (le 15 in Italia). Precedente: 62.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.