A Wall Street focus su economia e finanza

Attenzione a dati macro e carrellata di trimestrali, comprese Bank of America e Goldman Sachs. Focus anche sul Fmi.

Trump agli elettori britannici: "buona fortuna" per le elezioni anticipate

Il premier britannico Theresa May ha chiamato il presidente americano Donald Trump per informarlo personalmente che l'8 giugno prossimo nel Regno Unito si terranno elezioni anticipate. Come spiegato in una nota diffusa dalla Casa Bianca, il leader Usa ha augurato agli elettori "buona fortuna nel loro processo elettorale".

May è stata la prima leader straniera ad essere invitata alla Casa Bianca da Trump, che ha sempre brindato alla Brexit durante la sua campagna elettorale.

Yahoo conferma: cessione asset core a Verizon entro fine giugno

Yahoo ha confermato di volere completare la cessione di asset core a Verizon entro la fine di giugno. Lo ha detto il gruppo tecnologico nel giorno in cui ha pubblicato conti superiori alle stime. L'intesa con il colosso americano delle tlc fu annunciata lo scorso luglio e valeva 4,8 miliardi di dollari ma poi il prezzo finale è stato ridotto per via dei due mega attacchi hacker subiti da Yahoo.

Ibm soffre nel dopo-mercato: ricavi in calo per ventesimo trimestre di fila

Ibm soffre nel dopo-mercato (-3,7%): i ricavi in calo per il ventesimo trimestre di fila hanno deluso gli analisti. L'Eps ha battuto le attese. Il gruppo ha confermato le stime sugli utili annuali. Il titolo aveva chiuso la seduta in ribasso dello 0,6% a 170,05 dollari.

Wall Street chiude in calo con Goldman Sachs

Gli indici hanno chiuso la seduta odierna a Wall Street in calo ma sopra i minimi intraday. Il settore finanziario ha ridotto le perdite (-0,9%) ma Goldman Sachs (-4,7%) ha continuato a soffrire nel giorno di conti trimestrali deludenti. Il titolo della banca insieme a quello di Johnson & Johnson (che ha pubblicato conti soddisfacenti ma perde quota in borsa) hanno frenato il Dow Jones, arrivato a cedere fino a 174 punti.

Gli investitori hanno ignorato il velato ottimismo del Fondo monetario internazionale, che ha alzato leggermente le stime della crescita mondiale (anche dell'Italia e dell'Eurozona) avvertendo però sui rischi che potrebbero peggiorare il quadro economico, a cominciare da una virata verso il protezionismo. C'è nervosismo in vista del primo round delle elezioni presidenziali francesi di domenica.

Il Dow Jones ha ceduto 113,64 punti, lo 0,55%, a quota 20.523,64. L'S&P 500 ha perso 6,8 punti, lo 0,29%, a quota 2.342,19. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 7,32 punti, lo 0,12%, a quota 5.849,47.

Facebook
Facebook, realtà aumentata e virtuale con fotocamera e Spaces

La fotocamera dello smartphone come chiave del futuro di Facebook. L'amministratore delegato, Mark Zuckerberg, ha lanciato oggi una nuova piattaforma per gli sviluppatori, 'Camera Effects', che consente di creare applicazioni in grado di far interagire le persone, con filtri 3D, con l’ambiente esterno. Zuckerberg, nel keynote inaugurale della conferenza per gli sviluppatori F8 in corso a San Jose (California), ha lanciato una sfida sempre più esplicita a Snapchat, che oggi ha annunciato un aggiornamento della sua app, all'insegna di un'integrazione maggiore con tecnologie di intelligenza artificiale.

La realtà aumentata, ha detto Zuckerberg, è "il secondo atto" di un processo che vede foto e video sempre più centrali rispetto al testo, dando maggiore importanza alla fotocamera rispetto alla tastiera. Questa tecnologia, ha aggiunto, "aiuterà a fondere reale e digitale in modi del tutto nuovi e renderà il mondo fisico migliore".

Zuckerberg ha poi svelato il lancio di Spaces: gli utenti diventano avatar in un mondo tridimensionale e virtuale, dove possono interagire con i propri contatti, in una sorta di 'Second Life' moderno; un'esperienza che a molti ricorderà la realtà distopica raccontata in un episodio della prima stagione della serie televisiva 'Black Mirror'.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

Chiusure in generale ribasso per i principali cereali quotati al Chicago Board of Trade.

MAIS - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 5 centesimi, l'1,34%, a 3,68 dollari e un quarto a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a luglio ha terminato in rialzo di 1 centesimo e un quarto, lo 0,29%, a quota 4,37 dollari a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a luglio hanno perso 7 centesimi e mezzo, lo 0,78%, a 9,56 dollari e un quarto a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha ceduto 65 punti, il 2%, a quota 31,38 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in flessione di 1,10 dollari, lo 0,35%, a 316,60 dollari a tonnellata.

Petrolio chiude a NY -0,5% a 52,41 dollari al barile

Il petrolio ha continuato a scivolare. Il contratto a maggio al Nymex ha chiuso in ribasso di 24 centesimi, lo 0,5%, a quota 52,41 dollari al barile, minimi di 11 giorni.

A pesare sono state indicazioni in arrivo dall'Arabia Saudita secondo cui è ancora presto per decidere un'estensione dell'accordo siglato dall'Opec il 30 novembre scorso per un taglio alla produzione - il primo in otto anni - a cui hanno aderito anche nazioni come la Russia che non fanno parte del cartello. L'intesa è entrata in vigore a inizio 2017 per sei mesi eventualmente rinnovabili, cosa su cui il mercato spera. Riad è il leader di fatto dell'Opec, i cui sforzi rischiano di essere minacciati da un aumento della produzione e delle scorte Usa. La decisione dell'Opec su una estensione del taglio alla produzione verrà presa il 25 maggio prossimo. Il WTI nell'ultimo mese ha guadagnato il 7% proprio sulla scia di speranze per quell'estensione.

Fmi: Cottarelli annuncia, lascio a ottobre per tornare in Italia

L’economista Carlo Cottarelli a ottobre lascerà il Fondo monetario internazionale dove ricopre il ruolo di direttore esecutivo per il nostro Paese. “A ottobre lascio e torno in Italia”, ha annunciato Cottarelli in un’intervista ad America24 a margine della presentazione del World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale dell'Fmi redatto nell'ambito degli Spring Meetings in corso a Washington, Stati Uniti. Per tutti i dettagli, anche sulla necessità di ridurre il debito pubblico italiano, leggi qua.

T-Bond: continua il rimbalzo con l'incertezza politica

I Treasury continuano il loro rimbalzo a fronte dell'incertezza politica che spinge gli investitori verso porti considerati sicuri. C'è nervosismo in vista del primo round delle elezioni presidenziali francesi di domenica prossima; viene poi meno l'ottimismo per una riforma fiscale prima dell'estate e continuano le tensioni geopolitiche sul fronte nordcoreano e siriano. A dare un po' di sostegno ai prezzi dei titoli di stato Usa è anche l'annuncio odierno fatto dal premier britannico Theresa May di elezioni anticipate il prossimo 8 giugno, due settimane prima dell'anniversario del referendum sulla Brexit.

Il decennale Usa vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,184% dal 2,248% di ieri. Il rendimento del titolo a tre mesi è in calo allo 0,828%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,169%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all'1,715%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 2,848%.

Wall Street: indici sui minimi di seduta, Goldman (-5,3%) pesa su finanziari

Giunti a metà seduta, gli indici a Wall Street viaggiano sui minimi intraday. A pesare è il settore finanziario (-1,12%), che ieri era stato invece protagonista di un rally.

I conti trimestrali di Goldman Sachs (-5,3%) hanno deluso mentre quelli di Bank of America hanno superato le previsioni degli analisti ma il titolo comunque soffre (-0,96%). Anche il comparto energetico retrocede (-0,75%), appesantito dal petrolio che continua a scivolare. Con la stagione delle trimestrali Usa che entra nel vivo, gli investitori sembrano nervosi: il sito di video in streaming perde quota (-3%) a causa di un rallentamento della crescita degli utenti. Questa sera a mercati chiusi arriveranno i conti di Ibm (-0,04%) e Yahoo (-0,06%).

Nel giorno in cui il Fondo monetario internazionale ha rivisto leggermente al rialzo le stime di crescita mondiale (e dell'Italia e dell'Eurozona) per il 2017, trader e gestori continuano a monitorare i rischi politici: il primo potrebbe materializzarsi domenica prossima al primo round delle elezioni presidenziali francesi. Ci sono poi le tensioni geopolitiche, a partire dalla Corea del Nord.

Il Dow Jones cede 148,65 punti, lo 0,7%, a quota 20.488. L'S&P 500 perde 10,4 punti, lo 0,44%, a quota 2.338,86. Il Nasdaq lascia sul terreno 20,72 punti, lo 0,35%, a quota 5.836. Il petrolio a maggio al Nymex segna un -0,46% a 52,41 dollari al barile.

Trade
Usa: Pence, Washington pronta a rinegoziare trattati trade con Corea Sud

L'amministrazione Trump è pronta a rivedere e rinegoziare i trattati sul trade tra Stati Uniti e Corea del Sud. Lo ha detto il vice presidente americano Mike Pence, citando l'amplimamento del deficit commerciale bilaterale e gli ostacoli che le aziende americane incontrano nel Paese asiatico.

"Dobbiamo essere onesti sui punti deboli delle nostre relazioni commerciali", ha detto parlando da Seul, prima di volare in Giappone per la seconda parte del suo viaggio in Asia. "Gli Stati Uniti devono livellare il campo da gioco" e "lavorare con Seul" per "riformare gli accordi commerciali" tra i due Paesi.

M&A
Alimentare: americana Post Holding rileva la britannica Weetabix per 1,76 mld $

Fusione nel settore alimentare. Post Holding, produttore americano di cereali, rileverà la rivale britannica Weetabix Food per 1,76 miliardi di dollari, con l'obiettivo di espandersi nel Regno Unito e su altri mercati internazionali e allargare quindi la propria base di clienti. Come si legge in una nota, Post, che controlla tra gli altri i marchi Honey Bunches of Oats e Great Grains, comprerà Weetabix dalla cinese Bright Food Group.

L'americana ha lasciato al palo altre società interessate, tra cui Associated British Food e l'italiana Barilla. Per Post l'acquisizione di Weetabix è la decima da gennaio 2014, cosa che conferma appunto l'intenzione di sfruttare questo tipo di operazioni per rafforzare il fatturato. La transazione, che secondo le previsioni sarà chiusa nel terzo trimestre (il quarto trimestre fiscale di Post), sarà finanziata tramite liquidità disponibile e linee di credito esistenti e, se necessario, un nuovo prestito senior.

Trimestrali Charles Schwab: +37% utile I trim. a 564 mln $, oltre stime, con aumento clienti
Charles Schwab: +37% utile I trim. a 564 mln $, oltre stime, con aumento clienti

Charles Schwab, una delle maggiori società di brokeraggio americane, ha chiuso il primo trimestre con profitti in rialzo del 37%, grazie all'aumento del numero di nuovi clienti (+235.000 conti retail, in aumento del 44%). La società di San Francisco ha messo a segno un utile di 564 milioni di dollari, 39 centesimi per azione, dai 412 milioni, 29 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente.

Il fatturato è salito del 18% a 2,08 miliardi, mentre gli analisti attendevano profitti per 36 centesimi su un giro d'affari di 2,06 miliardi. Il fatturato generato dalle attività di trading è sceso del 17% a 192 milioni. Gli interessi attivi netti sono saliti del 30% a un miliardo, mentre le commissioni amministrative e per la gestione di asset sono aumentate del 18% a 823 milioni.

Sanità
UnitedHealth: +34% utile I trim. a 2,17 mld $, fatturato +9,4%, alza stime anno

UnitedHealth Group, colosso americano delle assicurazioni sanitarie, ha visto salire utile e fatturato nel primo trimestre, dopo che la società ha lasciato molti degli "exchange" individuali, le piattaforme per l'acquisto di polizze previste dell'Affordable Care Act, la riforma della sanità varata da Barack Obama.

La società del Minnesota ha alzato le previsioni per il 2017 e attende ora utili adjusted tra 9,65 e 9,85 dollari per azione, contro il precedente range tra 9,30 e 9,60 dollari per azione, su un giro d'affari di 200 miliardi, contro i precedenti 197-199 miliardi. Nei tre mesi UnitedHealth ha riportato profitti per 2,17 miliardi, 2,23 dollari per azione, il 34% in più dagli 1,61 miliardi, 1,67 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, l'utile è salito da 1,81 a 2,37 dollari per azione. Il fatturato è salito del 9,4% a 48,7 miliardi.

Gb: Obstfeld (Fmi), da voto anticipato un po' più di incertezza

L'annuncio odierno di elezioni anticipate fatto dal premier britannico Theresa May aggiunge un po' di incertezza a quella già esistente e legata ai negoziati in corso volti e determinare la relazione futura tra il Regno Unito e l'Unione europea, da cui la nazione d'Oltremanica uscirà come deciso dal referendum sulla Brexit del 23 giugno scorso. Ne è convinto Maury Obstfeld, consigliere economico e direttore del dipartimento di ricerca del Fondo monetario internazionale.

Parlando nella conferenza dedicata alla pubblicazione del World Economic Outlook - il rapporto con cui il Fondo ha rivisto leggermente al rialzo le stime di crescita mondiale per il 2017 - Obstfeld ha detto che "in generale, un aumento dell'incertezza non è buono ma c'era già incertezza su come i negoziati andranno e su quale sarà l'esito". Secondo lui "non c'è una previsione chiara da parte nostra sugli effetti [di elezioni anticipate, previste l'8 giugno prossimo] in termini di incertezza e attività economica".

Francia: Obstfeld, Fmi pronto a lavorare con nuovo presidente, qualunque esso sia

"Sta al popolo francese decidere il suo prossimo presidente" e il Fondo monetario internazionale "è pronto a lavorare con il prossimo governo, qualunque esso sia, nell'interesse del popolo francese". Lo ha detto Maury Obstfeld, consigliere economico e direttore del dipartimento di ricerca del Fondo, in vista del primo round delle elezioni presidenziali di domenica prossima. Parlando nella conferenza dedicata alla pubblicazione del World Economic Outlook - il rapporto con cui il Fondo ha rivisto leggermente al rialzo le stime di crescita mondiale per il 2017 (+3,5%) lasciando invariate quelle al 2018 (+3,6%) - Obstfeld ha sottolineato che anche nel caso della Francia vale la visione del Fondo: "il commercio è stato un motore importante della crescita". Riconoscendo che ci sono stati problemi associati alla globalizzazione, "un approccio migliore rispetto a un taglio del commercio è abbracciare il commercio stesso e fare in modo che non si lasci indietro chi è stato colpito negativamente dagli effetti del commercio".

Borsa
Wall Street: avvio in calo su tensioni geopolitiche, pesa anche calo Goldman (-3%)

All'inizio della seduta di contrattazioni a Wall Street i listini si attestano in ribasso, frenati da Goldman Sachs, che perde il 3,15%. La banca, che pesa sull'andamento del Dow Jones, ha deluso le aspettative con i conti del primo trimestre. Sull'umore degli investitori gravano anche le preoccupazioni per le tensioni geopolitiche internazionali, in particolare quelle tra Corea del Nord e Stati Uniti, per le ricadute del referendum in Turchia e per l'esito del primo round delle elezioni francesi del 23 aprile prossimo. 

Si guarda inoltre al Regno Uniti, dopo che il primo ministro Theresa May ha annunciato di volere indire elezioni anticipate per il prossimo giugno. Infine, sul fronte macroeconomico, l'attenzione è rivolta da un lato ai dati pubblicati negli Stati Uniti (nuovi cantieri e produzione industriale), dall'altro all'aggiornamento delle stime mondiali contenute nel World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones cede 86,52 punti, lo 0,42%, a quota 20.550,40. L'S&P 500 perde 6,51 punti, lo 0,28%, a quota 2.342,50. Il Nasdaq lascia sul terreno 13,27 punti, lo 0,23%, a quota 5.843,51. Il petrolio a maggio al Nymex arretra dello 0,53% a 52,37 dollari al barile.

Economia
Fmi: Obstfeld, movimenti politici anti-integrazione economica sono una minaccia

"L'aumento nelle economie avanzate di movimenti politici nazionali scettici dell'integrazione economica internazionale" rappresenta una minaccia all'economia globale. Ne è convinto Maury Obstfeld, consigliere economico e direttore del dipartimento di ricerca del Fondo monetario internazionale, secondo cui quei movimenti hanno simili posizioni a prescindere dal fatto che quella integrazione possa essere promossa "da un sistema di regole multilaterali del commercio, da accordi regionali più ambiziosti come l'Eurozona e l'Ue o da standard per la regolamentazione finanziaria decisi su scala globale".

Commentando il World Economic Outlook - il rapporto pubblicato oggi con cui il Fondo ha rivisto leggermente al rialzo le stime di crescita mondiale per il 2017 (+3,5%) lasciando invariate quelle al 2018 (+3,6%) - Obstfeld ha avvertito: "Un ritiro diffuso dal multilateralismo potrebbe portare a ferite auto-inflitte come un protezionismo generalizzato o una corsa competitiva verso una supervisione finanziaria minima". Per il capo economista del Fondo, si tratterebbe di una "sfida gli uni contro gli altri che lascerebbe tutti i Paesi in condizioni peggiori".

Proprio per evitare i danni di potenziali misure protezionistiche, Obstfeld ha detto che serve un "rinnovato impegno multilaterale per sostenere il commercio" oltre che "iniziative nazionali che possano aiutare i lavoratori colpiti dalle trasformazioni economiche strutturali, incluse quelle dovute al commercio".

Come fatto in un documento pubblicato la settimana scorsa da Fmi, Banca Mondiale e WTO, anche Obstfeld è tornato a ribadire che "il commercio è il motore della crescita" anche se i suoi benefici (aumenti notevoli dei redditi pro capite e declini della povertà in tutto il mondo) non sono stati equamente distribuiti. Il capo economista del Fondo è convinto che "la crescita e la stabilità internazionali dipendono dalla collaborazione multilaterale su una vasta gamma di problemi (non solo il commercio) che fuoriescono dai confini nazionali".

Per l'Fmi le sfide includono la supervisione finanziaria, la lotta contro l'evasione fiscale, il clima, le malattie, la politica sui rifugiati e aiuti contro le carestie. "Storicamente, una cooperazione inclusiva verso l'interdipendenza ha funzionato meglio", ha concluso Obstfeld invitando i legislatori e i politici nazionali a fare "il duro lavoro per garantire che i guadagni sostanziali dell'interdipendenza siano ampiamente condivisi".

Economia
Usa: +0,5% produzione industriale in marzo, in linea con le stime

In marzo la produzione industriale degli Stati Uniti è cresciuta in linea con le previsioni, con valori di base restano in linea con una costante crescita economica. Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, a marzo la produzione industriale è salita dello 0,5%, dopo il rialzo dello 0,1% di febbraio (rivisto al rialzo dal valore invariato della prima stima). Gli analisti attendevano un rialzo dello 0,5%. Il dato è in rialzo dello 0,8% su base annuale, ovvero rispetto a marzo 2016.

Rispetto al mese precedente, l'utilizzo della capacità degli impianti è salito di 0,4 punti percentuali al 76,1%, poco sotto il 76,2% previsto. Prima della recessione, il dato era solitamente oltre l'80%. Da segnalare che la produzione nel settore manifatturiero, che rappresenta quasi tre quarti del totale, è calata dello 0,5% rispetto al mese precedente, il primo ribasso da agosto 2016. La produzione nel settore minerario, seconda maggiore componente, è cresciuta dello 0,1% il mese scorso e guadagna il 2,9% nei dodici mesi. La produzione di utility è aumentata dell'8,6% in marzo e del 4,6% su base annuale.

Fmi: Obstfeld, per ora l'economia globale migliora, rischi da Usa e Cina

L'economia globale sta guadagnando slancio dalla metà dello scorso anno ma resta da vedere se quello slancio sarà prolungato. E' questo il messaggio di Maury Obstfeld, consigliere economico e direttore del dipartimento di ricerca del Fondo monetario internazionale, secondo cui sono Usa e Cina a potere menttere a repentaglio le stime dell'istituto di Washington. Commentando il World Economic Outlook - il rapporto pubblicato oggi con cui il Fondo ha rivisto leggermente al rialzo le stime di crescita mondiale per il 2017 (+3,5%) lasciando invariate quelle al 2018 (+3,6%) - Obstfeld ha spiegato che il ritocco è dovuto "principalmente a buone notizie economiche in Europa e in Asia"; in quest'ultima regione, soprattutto in Cina e Giappone.

Tra i fattori positivi che potrebbero sostenere la crescita, Obstfeld cita un ulteriore rialzo della fiducia di consumatori e aziende nelle economie avanzate, "anche se gli indicatori della fiducia si trovano già a livelli relativamente alti".

Il capo economista del Fondo sottolinea anche l'esistenza di venti contrari tra cui il trend della crescita della produttività, che "resta contenuta in tutto il mondo per una serie complessa di ragioni che sembra destinata a persistere per un po'".

A mettere a rischio le previsioni del Fondo sono, secondo lui, le incertezze derivanti dalle politiche macroeconomiche nelle due più grandi economie: Usa e Cina. "La Federal Reserve ha iniziato la normalizzazione monetaria e presto protebbe ridurre la dimensione del suo bilancio", arrivato a valere 4.500 miliardi di dollari con gli acquisti fatti negli anni della crisi di Treasury e bond ipotecari. "Data la ripresa Usa più rapida, la Fed è avanti rispetto a Bce e Bank of Japan, per le quali rialzi dei tassi non sono per ora imminenti. Allo stesso tempo, la politica fiscale Usa sembra ancora propensa a diventare più espansiva nei prossimi due anni. Se il grado di debolezza rimanente nell'economia Usa sarà piccolo, il risultato potrebbe essere l'inflazione e un passo più veloce delle strette della Fed, cosa che provocherebbe un forte apprezzamento del dollaro e difficoltà potenziali per le economie emergenti e in via di sviluppo".

Quanto alla Cina, il Fondo continua a sostenere un riequilibrio della sua economia a favore di consumi interni ma, avverte Obstfeld, "la crescita è rimasta legata a un aumento del credito nazionale cos" rapido che potrebbe causare problemi alla stabilità finanziaria. E i problemi potrebbero avere ricadute su altre nazioni".

Economia
Usa: George (Fed), "necessario" proseguire con rialzi tassi

La Banca centrale americana deve procedere con l'aument dei tassi di interesse e al contempo deve lavorare per ridurre il proprio budget, lievitato oltre i 4.500 miliardi a causa delle misure messe in campo dopo la crisi finanziaria e per sostener el'economia. E' di questa idea Esther George, govenratore della Federal Reserve di Kansas City. 

Dal momento che i tassi di interesse sono "lontani da dove dovrebbero essere", continuare sulla via della normalizzazione "anche in presenza di fattori di incertezza è necessario per raggiungere gli obiettivi di lungo termine per l'economia, comprese stabilità dei prezzi e piena occupazione su base sostenibile", ha detto. Detto questo, l'economia "sembra poggiare su basi solide" e c'è la sensazione che la performance possa essere migliore di quanto anticipato. "Sono incoraggiata dall'inizio di normalizzazione del processo e voglio vederlo continuare", ha detto George.

Fmi: prevede negoziati Brexit senza incertezza eccessiva, alza stime Pil Gb

Il Fondo monetario internazionale si aspetta che i negoziati volti a definire la relazione futura tra il Regno Unito e l'Unione europea in seguito alla cosiddetta Brexit "procedano senza un aumento eccessivo dell'incertezza". E' quanto emerge dal World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale preparato dall'Fmi in occasione degli Spring Meetings in corso a Washington, Usa.

Secondo l'istituzione guidata da Christine Lagarde, gli accordi che verranno presi si concluderanno in modo tale da "evitare un incremento molto grande delle barriere economiche". Il Fondo fa notare che la fiducia del settore privato e le spese nel Regno Unito si sono mostrare resilienti sulla scia del referendum del 23 giugno 2016 con cui gli elettori britannici hanno votato a favore dell'uscita del loro Paese dalla Ue. "Questa resilienza potrebbe riflettere aspettative ancora alte per un esito favorevole" dei negoziati; "un miglioramento dell'economia globale potrebbe avere aiutato a mascherare un po' di preoccupazioni".

Per il Regno Unito, "la principale sfida starà nel pilotare con successo l'uscita dall'Unione europea e nel negoziare i nuovi accordi per le relazioni economiche con la Ue e gli altri partner commerciali". Secondo l'Fmi, la politica accomodante della Bank of England è "appropriata perché la crescita è vista rallentare".

Le stime contenute nel Weo mostrano un Pil 2017 in rialzo del 2%, lo 0,5% in più rispetto ai calcoli aggiornati di gennaio e lo 0,9% in più rispetto al Weo dello scorso ottobre. Nel 2018 è atteso un +1,5%, lo 0,1% in più sulle stime di inizio anno ma lo 0,2% in meno su quelle d'autunno. Il Fondo calcola che il Pil britannico nel 2016 sia salito dell'1,8%.

Queste revisioni economiche "riflettono una performance migliore del previsto dell'economia Gb dal voto sulla Brexit, cosa che indica una materializzazione più graduale di quanto anticipato degli effetti negativi della decisione del Regno Unito di lasciare l'Ue". Tra di essi il Weo cita un potere di acquisto ridotto per i consumatori sulla scia di un deprezzamento della sterlina e la sua ricaduta sui prezzi oltre all'impatto dell'incertezza sugli investimenti privati. Non è esclusa una riduzione potenziale delle dimensioni del settore dei servizi finanziari.

Fmi: taglia stime Pil Grecia, quest'anno +2,2%, nel 2018 +2,7%, disoccupazione cala

Il Fondo monetario internazionale continua a credere che la Grecia torni a crescere con decisione nel 2017 anche se meno delle stime precedenti. E' quanto emerge dal suo World Economic Outlook, il rapporto che fotografa lo stato di salute dell'economia globale.

Nel documento, redatto nell'ambito degli Spring Meetings in corso a Washington (Stati Uniti), l'Fmi prevede per Atene una espansione del Pil di quest'anno del 2,2% dopo un +0% visto nel 2016. Per il 2018 è atteso un +2,7%. Nell'ottobre 2016 il Fondo - che ancora non ha deciso se partecipare al salvagente lanciato ad Atene dai partner Ue perché vuole prima accertarsi che sia raggiunto un accordo sulla ristrutturazione del debito greco oltre all'implementazione delle riforme pattuite - aveva previsto un Pil in rialzo del 2,8% quest'anno dopo un -0,2% nel 2015 e uno stimato +0,1% nel 2016.

Nell'aggiornamento al Weo dello scorso gennaio la Grecia non veniva citata. Per la nazione ellenica il Fondo stima un tasso di disoccupazione per quest'anno al 21,9% contro il 23,8% calcolato per il 2016. Nel 2018 il dato è visto scendere ulteriormente al 21%. Lo scorso autunno l'Fmi aveva previsto per il 2016 una disoccupazione al 23,3% e per il 2017 al 21,5%, quindi le previsioni sono peggiorate.

L'istituto guidato da Christine Lagarde tiene a precisare che i dati forniti presuppongono la piena implementazione del pacchetto di politiche fiscali del governo in base al'European Stability Mechanism (Esm, Meccanismo europeo di stabilità). Le stime sul bilancio primario per il 2016 si basano inoltre su dati preliminari forniti dal ministero delle Finanze al 15 febbraio e sono soggette a cambiamenti una volta che nuovi dati saranno disponibili il 21 aprile.

Il Fondo mette dunque le mani avanti. D'altra parte nell'aprile 2015 Poul Thomsen, responsabile del dipartimento Europeo del Fondo, aveva definito "irrealistiche" le previsioni calcolate allora, quando l'istituto aveva previsto un Pil in aumento del 2,5% nel 2015 e del 3,7% nel 2016.

Fmi: Bce mantenga politica accomodante, faccia di più se inflazione non si riprende

Con le aspettative sull'inflazione ancora sotto il target e con varie economie che operano ancora sotto il loro potenziale, "la Banca centrale europea dovrebbe mantenere il suo attuale approccio accomodante". E' quanto sostiene il Fondo monetario internazionale nel suo World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale preparato in occasione degli Spring Meetings in corso a Washington, Usa.

Secondo l'istituto guidato da Christine Lagarde, la Bce di Mario Draghi potrebbe dovere ricorre a un ulteriore allentamento monetario "se l'inflazione core non riesce a risollevarsi". Ancora una volta il Fondo spiega che "la politica monetaria sarebbe più efficace se sostenuta da misure volte a ripulire i bilanci, a rafforzare il settore finanziario, a usare lo spazio fiscale laddove c'è e ad accelerare le riforme strutturali".

Fmi: normalizzazione politica Fed procederà senza problemi

"Anche se più veloce del previsto", la normalizzazione della politica monetaria negli Stati Uniti (cos" come nel Regno Unito), "procederà senza problemi e senza innescare un aumento notevole e protratto della volatilità nei mercati finanziari". E' quanto sostiene il Fondo monetario internazionale nel suo World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale preparato in occasione degli Spring Meetings in corso a Washington, Usa.

In particolare, "con l'allargamento del deficit fiscale americano, la politica monetaria [della Federal Reserve] dovrebbe essere moderatamente meno accomodante di quanto atteso in precedenza per via di una domanda più forte e di pressioni inflative".

Dopo la stretta di 25 punti base di metà marzo, i tassi attualmente sono allo 0,75-1% e il Fondo ricorda l'intenzione della Fed di portarli a un livello neutrale di lungo termine del 3% nel 2019. Per l'anno in corso, spiega l'Fmi, è atteso un aumento complessivo di 75 punti base e nel 2018 di 125 punti base.

Harley-Davidson: -22,8% utile I trim. a 186,4 mln $, sopra stime, fatturato delude

In febbraio la produzione industriale degli Stati Uniti è rimasta invariata, deludendo le aspettative, ma i valori di base restano in linea con una costante crescita economica. Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, a febbraio la produzione industriale è appunto rimasta ferma, dopo il calo dello 0,1% di gennaio (rivisto al rialzo dal -0,3% della prima stima). Gli analisti attendevano un rialzo dello 0,2%. Il dato è in rialzo dell'1,2% su base annuale, ovvero rispetto a febbraio 2016.

Rispetto al mese precedente, l'utilizzo della capacità degli impianti è sceso di 0,1 punti percentuali al 75,4%, in linea con le previsioni. Prima della recessione, il dato era solitamente oltre l'80%. Da segnalare che la produzione nel settore manifatturiero, che rappresenta quasi tre quarti del totale, è salita dello 0,5% rispetto al mese precedente, al massimo da luglio 2008. La produzione nel settore minerario, seconda maggiore componente, è cresciuta del 2,7% il mese scorso, al massimo da novembre 2015, e guadagna l'1,8% nei dodici mesi. La produzione di utility è scesa del 5,7% in febbraio e cala del 7% su base anuale.

T-Bond: in rialzo con il ritorno dell'avversione al rischio

All'indomani di una seduta in calo, la prima dopo una settimana in rally, i Treasury torna ad essere acquistati a fronte di tensioni geopolitiche che ieri erano state ignorate e di preoccupazioni legate alle elezioni presidenziali francesi. A ciò si aggiunge un po' di nervosismo mentre la stagione americana delle trimestrali entra nel vivo con Goldman Sachs che ha deluso. Il decennale Usa vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,223% dal 2,248% di ieri. Il rendimento del titolo a tre mesi è in calo allo 0,828%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,189%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all'1,747%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 2,886%.

Wall Street: future in calo, trimestrale Goldman delude

All'indomani di una seduta in rally, i future a Wall Street indicano un avvio in calo delle contrattazioni. Gli investitori tornano a essere preoccupati in merito alle tensioni geopolitiche in Corea del Nord e all'esito del primo round delle elezioni francesi del 23 aprile prossimo.

Intanto digeriscono nuove trimestrali bancarie: Goldman Sachs (-2,77% nel pre-mercato) ha deluso mentre Bank of America (+1,4%) ha soddisfatto gli analisti.

Dal fronte macroeconomico, i nuovi cantieri edilizi a marzo sono scesi più del previsto (-6,8%) ma i permessi sono saliti oltre le stime (+3,6%).

I future del Dow cedono 73 punti, lo 0,35%; quelli dell'S&P 500 perdono 7,75 punti, lo 0,33%; quelli del Nasdaq segnano -14 punti, lo 0,26%. Il petrolio a maggio al Nymex scivola dello 0,6% a 52,33 dollari al barile.

Economia
Usa: -6,8% nuovi cantieri a marzo, sotto stime, +3,6% permessi edilizi, sopra stime

In marzo, dopo il rialzo del mese precedente, i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono diminuiti più delle previsioni, cosa che sottolinea la volatilità del mercato immobiliare americano. I permessi per costruire richiesti sono invece aumentati più delle previsioni. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri è calato del 6,8% a 1,215 milioni di unità, dopo l'aumento del 5% di febbraio (rivisto al rialzo dal +3% della prima stima).

Il dato è peggiore delle previsioni degli analisti, che attendevano un ribasso del 3,9%. Nel mese i cantieri per abitazioni unifamiliari, che escludono gli appartamenti e rappresentano quasi due terzi del mercato americano, sono calati e lo stesso vale per quelli di unità multifamigliari, che includono appartamenti e condomini. I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, sono aumentatidel 3,6% a 1,26 milioni, meglio del +2,5% atteso dagli analisti. Nel trimestre, i nuovi cantieri sono saliti dell'8,1% e i permessi sono aumentati del 10,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Banche
Goldman Sachs: +99% utile I trim. a 2,255 mld $, sotto stime, alza dividendo

Nel primo trimestre Goldman Sachs ha visto quasi raddoppiare l'utile netto, grazie al miglioramento delle condizioni del trading e delle aspettative sul settore bancario. Nei tre mesi a marzo, la banca ha riportato profitti netti per 2,255 miliardi di dollari, 5,15 dollari per azione, il 99% in più rispetto agli 1,135 miliardi, 2,68 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

L'utile applicabile agli azionisti ordinari è salito dell'80% da 1,2 a 2,162 miliardi di dollari. Il fatturato è salito a 8,03 miliardi dai 6,34 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti attendevano profitti per 5,31 dollari per azione con un giro d'affari di 8,45 miliardi. Goldman ha alzato il dividendo per azione a 75 centesimi per azione.

Goldman ha alzato il dividendo per azione a 75 centesimi per azione. Nei tre mesi il ritorno sul capitale, dato tenuto sotto attenta osservazione in termini di redditività, è rimasto all'11,4%. Il valore da tempo si mantiene al di sopra del 10%, il minimo solitamente richiesto dagli investitori. Guardando avanti, la banca prevede di trarre vantaggio dal progressivo aumento dei tassi di interesse, con la Federal Reserve che prevede una progressiva normalizzazione del costo del denaro. Il fatturato da trading azionario è calato del 6% circa a 1,67 miliardi dagli 1,78 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, mentre le commissioni dal trading nel reddito fisso, settore che include bond, materie prime e valute, sono rimaste invariate a 1,69 miliardi. Complessivamente il fatturato da trading è sceso del 2% circa rispetto al primo trimestre 2016 a 3,36 miliardi. Il giro d'affari della divisione di investment banking è salito del 16% a 1,7 miliardi. Le commissioni per la consulenza sulle fusioni sono scese del 2% a 756 milioni, mentre quelle per le sottoscrizioni sono salite del 37% e quelle per le offerte di azioni sono aumentate del 70%. "Il contesto operativo è stato contrastato, con l'attività messa alla prova in alcuni settori e un più attraente contesto per quanto riguarda la sottoscrizioni", ha detto l'amministratore delegato Lloyd Blankfein.

Trimestrali
J&J: -0,8% utile I trim. a 4,42 mld $, sopra stime, alza outlook anno

Nel primo trimestre Johnson & Johnson ha visto calare di misura i profitti, ma ha comunque battuto le stime. Il fatturato invece ha deluso le previsioni. Il colosso dei farmaci e dei prodotti per la cura del corpo ha inoltre fatto sapere che l'acquisizione di Actelion procede e la chiusura dell'operazione è attesa nel secondo trimestre, come previsto.

Nei tre mesi a marzo, la società ha riportato profitti per 4,42 miliardi di dollari, 1,61 dollari per azione, in ribasso dello 0,8% dai 4,46 miliardi, 1,59 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, i profitti sono stati di 1,83 dollari per azione, meglio degli 1,77 dollari previsti. Il fatturato è salito a 17,77 miliardi di dollari, dai 17,48 miliardi precedenti, ma è rimasto al di sotto dei 18,02 miliardi previsti dal consensus. La società ha alzato le previsioni sull'utile per azione del 2017 a un range tra 7 e 7,15 dollari, dal precedente intervallo tra 6,93 e 7,08 dollari, e quelle sul fatturato a 75,4-76,1 miliardi dai precedenti 74,1-74,8 miliardi.

Banche
BofA: utili I trim. +40% a 4,86 mld usd oltre stime fatturato +7%

Nel primo trimestre Bank of America ha visto balzare i profitti del 40%, grazie in particolare all'aumento dei tassi di interesse, e ha superato le previsioni degli analisti. La banca di Charlotte ha riportato un utile di 4,86 miliardi, 41 centesimi per azione, contro i 3,47 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti attendevano profitti per 35 centesimi per azione.

Il fatturato è salito del 7% da 20,79 a 22,25 miliardi di dollari. Su base adjusted il giro d'affari è stato di 22,45 miliardi, meglio dei 21,61 miliardi previsti. Nel primo trimestre gli accantonamenti contro future perdite sul credito sono scese del 16% a 835 milioni, mentre le spese totali sono rimaste piatte a 14,8 miliardi. I prestiti della divisione consumer banking sono saliti di 18 miliardi e i depositi di 64 miliardi.

Valute
Sterlina perde terreno sul dollaro, Theresa May annuncia voto anticipato l'8 giugno

La sterlina perde terreno sulle altre principali valute. Il pound si attesta a 1,2557 sul dollaro, in calo rispetto agli 1,26 di ieri e dopo aver toccato un minimo a 1,2515. La divisa britannica arretra anche sull'euro a 0,8485.

La flessione è stata innescata dall'annuncio della premier Theresa May, che ha parlato di elezioni anticipate il prossimo 8 giugno.

Wall Street
Future Wall Street in ribasso, pesano tensioni geopolitiche

I future dei listini a Wall Street si attestano in ribasso, sulla scia delle tensioni geopolitiche che preoccupano gli investitori di tutto il mondo. Nel premercato, i contratti di Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti sotto la parità.

Ieri gli indici avevano chiuso sui massimi intraday. A fare da traino era stato il settore finanziario (+1,75%) alla vigilia dei conti di Bank of America (+2,1%) e Goldman Sachs (+1,32%).

Calendario
Gli appuntamenti di oggi a Wall Street

Dati macroeconomici

Avvio di nuovi cantieri per il mese di marzo alle 8.30 (le 14.30 in Italia). Nuovi cantieri. Precedente: +3% a 1,288 milioni di unità. Consensus: -3,9% a 1,24 milioni di unità. Permessi edilizi. Precedente: -6,2% a 1,213 milioni di unità. Consensus: +3,3% a 1,25 milioni di unità.

Produzione industriale per il mese di marzo alle 9.15 (le 15.15 in Italia). Dato generale: precedente +0%. Consensus: +0,5%. Utilizzo della capacità degli impianti: precedente: 75,4%. Consensus: 76,2%.


Appuntamenti societari

Trimestrali di Bank of America e Johnson & Johnson alle 6.45 (le 12.45 in Italia) Trimestrali di Goldman Sachs alle 7.30 (le 13.30 in Italia).

Trimestrali di Charles Schwab e Harley-Davidson prima dell'apertura dei mercati.

Trimestrali di Ibm e Yahoo dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il Fondo monetario internazionale pubblica il World Economic Outlook alle 9 (le 15 in Italia).

Esther George, presidente della Federal Reserve di Kansas City, parla alle 9 (le 15 in Italia).