Wall Street crede ancora nell'agenda pro-crescita di Trump

All'indomani della peggiore seduta da settembre, l'azionario e il dollaro rimbalzano

No a laptop su tutti i voli diretti in Usa? Europa non sarebbe esclusa

L'amministrazione Trump non ha ancora abbandonato l'idea di impedire ai passeggeri diretti negli Stati Uniti da ogni angolo del mondo di portare in cabina di un aereo il loro laptop. L'Europa potrebbe non essere esclusa da una simile misura, già criticata dai funzionari Ue.

"Stiamo valutando un ampliamento della restrizione che è in vigore ora in Medio Oriente e in Africa del Nord", ha spiegato un portavoce del dipartimento americano della Sicurezza nazionale. "L'ampliamento di quelle restrizioni potrebbe includere anche l'Europa e altre località", ha detto David Lapan citato dal Financial Times. "Abbiamo discussioni in corso con i nostri colleghi europei ma si tratta di qualcosa che il segretario [John] Kelly sta prendendo in considerazione", ha aggiunto il portavoce. Cos" facendo il governo Trump affronterebbe il timore che l'Isis stia sviluppando una bomba che può essere nascosta in un laptop e fatta detonare in volo.

In vista della ripresa delle discussioni che si sposteranno a Washington la settimana prossima, a Bruxelles i funzionari americani hanno garantito ai colleghi Ue nei giorni scorsi che un preavviso ampio sarebbe stato dato in modo da allertare i Paesi membri e le compagnie aeree.

Azionario
Wall Street: chiusura all'insegna del rimbalzo

Wall Streetha archiviato una seduta all'insegna del rimbalzo 24 ore dopo il peggiore sell-off del 2017 dovuto al caos in salsa russa che ha travolto il presidente Usa. Gli indici hanno chiuso sotto i massimi intraday.

Se ieri erano scettici, oggi gli investitori hanno dimostrato di credere ancora nella sopravvivenza dell'agenza pro-crescita e pro-business di Donald Trump.

Il dollaro è rimbalzato con i trader che da un lato hanno digerito dichiarazioni provenienti da un membro della Federal Reserve e dall'altro che scommettono sul fatto che Trump non avrà problemi legali. Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, ha detto che sarà necessario continuare ad alzare i tassi quest'anno se le condizioni economiche continuano al passo attuale.

Facebook (+1,94%) ha ignorato la multa per 110 milioni di eurocomminata dalla Commissione Ue a causa di informazioni non esatte e devianti fornite sull'acquisizione di WhatsApp.

Fca ha ridotto le perdite al Nyse (-1,13% a 10,47 dollari) dopo avere aperto in calo del 3,5%; a pesare è il timore che il dipartimento americano di Giustizia possa fare causa al gruppo guidato da Sergio Marchionne se - e solo se - dovessero fallire i negoziati da tempo in corso sulla violazione presunta delle leggi americane sulle emissioni.

Il DJ è salito di 56,09 punti, lo 0,27%, a quota 20.663,02. L'S&P 500 è aumentato di 8,69 punti, lo 0,37%, a quota 2.365,72. Il Nasdaq ha aggiunto 44 punti, lo 0,73%, a quota 6.055,13.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

Chiusure in rosso per i principali cereali quotati al Chicago Board of Trade.

MAIS - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 5 centesimi e tre quarti, l'1,55%, a quota 3,65 dollari e tre quarti a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a luglio ha terminato in discesa di mezzo centesimo, lo 0,12%, a quota 4,26 dollari e un mezzo a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a luglio hanno ceduto 31 centesimi e un quarto, il 3,20%, a 9,44 dollari e un mezzo a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio è sceso di 70 punti, il 2,11%, a quota 32,45 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in discesa di 8 dollari, il 2,54%, a 307,30 dollari a tonnellata.

Petrolio chiude a NY +0,6% a 49,35 dollari al barile, massimi di tre settimane

Il petrolio ha saputo annullare le perdite iniziali chiudendo in rialzo. Il contratto a giugno al Nymex ha aggiunto 28 centesimi, lo 0,6%, a quota 49,35 dollari al barile. Le preoccupazioni di scorte Usa in eccesso, ieri scese per la sesta settimana di fila ma meno del previsto, sono state controbilanciate nuovamente dalla speranza di un'estensione dell'accordo Opec per un taglio alla produzione. La riunione del cartello è prevista a Vienna il 25 maggio prossimo.

T-Bond: tornano le vendite con il rimbalzo dell'azionario

All'indomani del maggiore rally in quasi un anno, i Treasury perdono slancio e sono oggetto di prese di beneficio. Il tutto si verifica mentre l'azionario sta rimbalzando. Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,219% dal 2,216% di ieri. Il minimo del 2017 è pari al 2,177% ed è stato raggiunto il 18 aprile scorso, quando toccò i minimi del novembre precedente. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento allo 0,904%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,258%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento all'1,756%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,899%.

Wall Street: prosegue il rimbalzo, Fca riduce le perdite

Superata la metà seduta, gli indici a Wall Street continuano a rimbalzare all'indomani del peggiore sell-off dell'anno.

Se ieri gli investitori si erano concentrati sui rischi politici associati al presidente Donald Trump e ai dubbi sulla sua capacità di attuare un'agenda pro-crescita, oggi il focus torna sui fondamentali. Le nuove richieste di sussisi di disoccupazione sono scese a quota 232mila unità, meglio di stime, e l'indice Fed Philadelphia è salito inaspettatamente. Il superindice dell'economia è salito ad aprile dello 0,3% ma gli analisti attendevano un rialzo dello 0,4%.

Dal fronte societario, Facebook ignora la multa per 110 milioni di eurocomminata dalla Commissione Ue a causa di informazioni non esatte e devianti fornite sull'acquisizione di WhatsApp.

Fca riduce le perdite al Nyse (-1,8% a 10,39 dollari) dopo avere aperto in calo del 3,5%; a pesare è il timore che il dipartimento americano di Giustizia possa fare causa al gruppo guidato da Sergio Marchionne se - e solo se - dovessero fallire i negoziati da tempo in corso sulla violazione presunta delle leggi americane sulle emissioni.

Il DJ sale di 14 punti, lo 0,07%, a quota 20.621. L'S&P 500 aumenta di 3,4 punti, lo 0,14%, a quota 2.360. Il Nasdaq aggiunge 23 punti, lo 0,4%, a quota 6.035. Il petrolio vira in rialzo: il contratto a giugno al Nymex segna un +0,7% a 49,4 dollari al barile. L'indice della volatilità, ieri in rialzo di oltre il 40%, cede il 5,2% a 14,78.

Materie prime
Cereali Chicago: a metà seduta proseguono in ribasso al Cbot

Alla soglia di metà giornata di contrattazioni al Chicago Board of Trade, i cereali proseguono con i forti cali che hanno segnato la prima parte della seduta. Pesa la frenata della soia, innescata dallo scandalo politico che ha travolto il Brasile, Paese esportatore del cereale, dopo le indiscrezioni di stampa relative al presidente Temer, che avrebbe autorizzato il pagamento di tangenti a politici del Paese sudamericano.

A metà giornata mais e frumento proseguono in ribasso, rallentando di misura i cali rispetto all'avvio. In particolare, i future del mais a luglio arretrano di 5 e un quarto a 3,66 dollari a bushel. I contratti del frumento a luglio calano di tre quarti di centesimo a 4,26 dollari a bushel. Andamenti ancora in forte calo anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a luglio arretrano di 24 centesimi e mezzo a 9,51 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a luglio arretra di 6 dollari a 309,30 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a luglio sono in discesa di 63 punti a 32,52 centesimi al pound.

Borsa
Wall Street: analisti non prevedono forti cali listini, nonostante timori su Trump

Dopo i forti ribassi di ieri, che hanno portato Wall Street ad archiviare la seduta peggiore da settembre, e il recupero di oggi, con i listini che sono partiti in calo e poi hanno trovato lo spunto per riportarsi sopra la parità, la maggior parte degli analisti è propensa a credere che il mercato americano non andrà incontro a un'ondata di vendite.

Gli esperti, nella peggiore delle ipotesi ci sarà una frenata tutto sommato contenuta, nonostante i dubbi sulla capacità dell'amministrazione Trump di portare avanti la propria ambiziosa agenda politica ed economica alla luce della bufera che ha travolto il presidente Donald Trump nel cosiddetto Russiagate. "La soglia iniziale di supporto per lo S&P 500 è vicina a 2.340 punti (oggi il listino si aggira attorno ai 2.364 punti)", ha detto Katie Stockton, analista di Btig, che ha indicato a 2.402 punti la soglia di resistenza. Ieri il listino di riferimento di Wall Street ha ceduto più dell'1%, mentre oggi è in aumento dello 0,3% (la soglia media stimata per fine anno è di 2.407,33 punti, come era emerso da un sondaggio condotto a marzo da Cnbc).

Amministrazione Trump invia lettera a Congresso, inizia iter per rinegoziare Nafta

L'amministrazione Trump ha inviato una lettera al Congresso con cui notifica la sua intenzione di rinegoziare il North American Free Trade Agreement (Nafta), l'accordo di libero scambio tra Usa, Canada e Messico siglato nel 1994. E' Cnbc a pubblicare la missiva: Washington può iniziare i negoziati 90 giorni dopo tale notifica.

Firmata da Robert Lighthizer, rappresentante commerciale per gli Usa. E' lui a scrivere di volere un Nafta "modernizzato". "Sebbene la nostra economia e le nostre aziende siano cambiati notevolmente" rispetto a quando l'accordo fu raggiunto, "Nafta non è cambiato", ha scritto colui che era stato vice rappresentante commerciale durante l'amministrazione di Ronald Reagan. "Molti capitoli sono superati e non riflettono gli standard moderni".

L'amministrazione Trump, conclude, "è impegnata a concludere i negoziati con la giusta tempistica e con risultati notevoli per i consumatori, le aziende, gli agricoltori e i lavoratori americani, in linea con le priorità Usa e gli obiettivi negoziali stabiliti dal Congresso".

Stando a Lighthizer, gli Usa sono "impazienti di continuare a lavorare con il Congresso mentre i negoziati con i Paesi Nafta iniziano e siamo impegnati a lavorare con voi da vicino e in modo trasparente durante tutto il processo".

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in ribasso al Cbot

All'inzio della seduta di contrattazioni al Chicago Board of Trade i cereali si attestano ampiamente in negativo. Si attesta in calo in particolare il comparto della soia, che mette il freno anche agli altri settori. A scatenare l'apprensione degli investitori, che si orientano con decisione sulle vendite, è lo scandalo politico che ha travolto il Brasile, dopo le indiscrezioni di stampa relative al presidente Temer, che avrebbe autorizzato il pagamento di tangenti a politici del Paese sudamericano. Il Brasile è un grande esportatore di soia.

In apertura mais e frumento si attestano in ribasso, con cali comunque più contenuti rispetto al comparto della soia. In particolare, i future del mais a luglio arretrano di 6 centesimi a 3,65 dollari a bushel. I contratti del frumento a luglio calano di 2 centesimi e un quarto a 4,24 dollari a bushel. Andamenti in forte calo anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a luglio arretrano di 23 centesimi e mezzo a 9,52 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a luglio arretra di 5 dollari a 310,30 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a luglio sono in discesa di 77 punti a 32,38 centesimi al pound.

Wall Street: l'ultimo scandalo brasiliano manda a picco un etf Usa

L'ultimo scandalo politico che ha colpito il Brasile sta mandando a picco un Etf americano molto popolare e che tiene traccia dell'azionario brasiliano: l'etf iShares MSCI Brazil Capped cede il 17% a 32,62. Il quotidiano O Globlo sostiene che il presidente brasiliano Michel Temer abbia dato il suo via libera a un tentativo di versamento di tangenti per comprare il silenzio di un ex alleato. Dopo avere incontrato i legislatori alleati in mattinata, Tamer si è mostrato fiducioso che le accuse contro di lui risulteranno false.

Il presidente non mostra alcuna intenzione di dimettersi e intende parlare alla nazione in un messaggio televisivo. I titoli di aziende brasiliane quotate in Usa perdono quota: Petrobras (-10,6%), Banco Bradesco (-11%), Vale (-3%), Itau Unibanco Holding (-13%).

Sul fronte valutario, il real cede il 7% contro il dollaro, di cui compra 0,29 unità. L'indice Bovespa lascia sul terreno l'8,9% a 61.532 punti.

Wall Street tenta il rimbalzo all'indomani della seduta peggiore del 2017

All'indomani del peggiore sell-off del 2017, gli indici tentano il rimbalzo. Gli investitori continuano a guardare ai rischi politici legati al presidente americano Donald Trump e all'inchiesta relativa ai legami tra il suo staff e funzionari russi.

Intanto Steven Mnuchin compie la sua prima testimonianza in tali vesti alla commissione Bancaria del Senato: stando al testo del suo discorso, il ministro si dirà convinto che una crescita annua del Pil del 3% è raggiungibile "se facciamo riforme storiche sia sul fronte fiscale che regolatorio". Mnuchin ha inoltre ribadito l'obiettivo di fornire "sgravi" alla classe media. Secondo lui "i primi mesi di questa amministrazione sono stati significativi". Stiamo lavorando sodo al Tesoro per sviluppare e implementare politiche che permetteranno all'economia di crescere.

Il DJ cede 15 punti, lo 0,07%, a quota 20.591. L'S&P 500 sale di 4,6 punti, lo 0,2%, a quota 2.361. Il Nasdaq aggiunge 31,37 punti, lo 0,5%, a quota 6.043. Il petrolio a giugno al Nymex segna un -0,88% a 48,64 dollari al barile.

Tech
Google: punta su intelligenza artificiale, considerata tecnologia del futuro

Google moltiplica gli sforzi sull'intelligenza artificiale, che sarà sfruttata per l'assistente virtuale, ma anche per altri dispositivi smart, anche per la casa. Come riporta il Wall Street Journal, il colosso di Mountain View punta a imporsi su un fronte che segnerà il futuro tecnologico. Google scommette anche sulla realtà virtuale, come ha spiegato l'amministratore delegato Sundar Pichai, durante la conferenza annuale degli sviluppatori.

"Il settore tecnologico è nel mezzo di un importante passaggio da un mondo che mette prima di tutto il mobile a uno che dà priorità all'intelligenza artificiale e noi ci muoviamo in questo senso con tutti i prodotti e piattaforme", ha detto durante la conferenza degli sviluppatori. Google punta innanzi tutto sull'assistente virtuale Google Assistant, che sarà presto disponibile via app e punta a sfidare la Siri di Apple, ma anche su Google Home e gli altoparlati intelligenti. Il piatto è di quelli che fanno gola: secondo le stime di eMarketer, 35,6 milioni di persone negli Stati Uniti useranno altoparlanti smart quest'anno, il 129% in più rispetto al 2016, mentre per gli assistenti virtuali è atteso un incremento del 23% quest'anno a 60,5 milioni di utenti (circa il 27,5% delle persone che hanno uno smartphone).

Economia
Usa: +0,3% superindice economia ad aprile, sotto le stime

La congiuntura americana ha continuato sulla via dell'espansione in aprile, ma, stando all'indice che ne misura la performance complessiva, è migliorata meno delle previsioni. Il dato stilato dal Conference Board, sebbene non muova molto i mercati, fornisce elementi importanti per le scelte della Federal Reserve.

Il superindice dell'economia, redatto dal gruppo di ricerca privato, è salito dello 0,3%, mentre gli analisti attendevano un rialzo dello 0,4%. Il dato era salito dello 0,4% in marzo e dello 0,5% in febbraio. "Il recente trend del dato, trainato dall'outlook positivo dei consumatori e dei mercati finanziari, continua a segnalare un'economia in crescita, forse persino un'accelerata ciclic", ha detto Ataman Ozyildirim, economista del Conference Board. Scomponendo il dato, la componente che riguarda la situazione attuale è salita dello 0,3%, cos" come quella sulle aspettative future.

Mnuchin (Tesoro Usa), crescita Pil del 3% "raggiungibile"

Una crescita annua del 3% del Pil americano è "raggiungibile". Lo dirà il segretario al Tesoro Steven Mnuchin ai membri della commissione Bancaria del Senato. Nel testo del suo intervento, Mnuchin ribadisce l'obiettivo dell'amministrazione Trump di fornire sgravi fiscali alla classe media.

GM: stop a vendite in India, cede attività in Sudafrica

General Motors (-0,25%) smetterà di vendere auto in India e cederà le sue attività in Sudafrica; la mossa comporterà oneri per 500 milioni di dollari nel secondo trimestre dell'anno; l'intento del gruppo guidato da Mary Barra è focalizzarsi sui mercati più redditizi.

Borsa
Wall Street: multa Commissione Ue non scuote Facebook, +0,35% il titolo in avvio

La multa da 110 milioni di euro inflitta a Facebook dalla Commissione europea non scuote il titolo, che apre in rialzo le contrattazioni a Wall Street.

Le autorità europee hanno sanzionato la società per informazioni non esatte e devianti fornite dalla società fondata da Mark Zuckerberg durante l'inchiesta condotta dalla Commissione stessa nel 2014 sull'acquisizione di WhatsApp. In avvio Facebook guadagna lo 0,35% a 145,35 dollari per azione, con una capitalizzazione di mercato che sale a 420,64 miliardi di dollari.

Wall Street: apertura in lieve calo (Dj -0,2%), pesa incertezza politica su Trump

La seduta a Wall Street è iniziata in calo preseguendo il trend che ieri aveva provocato la giornata di borsa peggiore dallo scorso settembre.

Il caos politico a Washington continua a pesare: si guarda alle indagini sulle possibili relazioni tra l'amministrazione Trump e la Russia. Secondo il presidente Usa si tratta della "peggiore caccia alle streghe della storia". Intanto il dipartimento di Giustizia ha affidato a un procuratore speciale il cosiddetto Russiagate: a guidare l'inchiesta sarà l'ex direttore dell'Fbi, Robert Mueller.

Gli investitori sembrano ignorare i dati macroeconomici positivi che, in un contesto normale, alimenterebbero le attese per una stretta della Federal Reserve il mese prossimo.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones cede 42 punti, lo 0,2%, a quota 20.565. L'S&P 500 perde 3 punti, lo 0,12%, a quota 2.354. Il Nasdaq lascia sul terreno 11 punti, lo 0,19%, a quota 5.999. Il petrolio a giugno al Nymex segna un -0,98% a 48,59 dollari al barile.

T-Bond in lieve rialzo con incertezza politica in Usa e Brasile

L'incertezza politica a Washington continua a pesare sull'umore degli investitori, ma all'indomani del maggiore rally in quasi un anno i Treasury perdono slancio. C'è chi inizia a optare per le prese di beneficio, specialmente tra chi comprava titoli di stato Usa e vendeva i Bund.

Una serie di dati macroeconomici positivi inoltre migliora le prospettive per l'economia Usa riducendo la forza dei Treasury: le nuove richieste di sussisi di disoccupazione sono scese a quota 232mila unità, meglio di stime, e l'indice Fed Philadelphia è salito inaspettatamente.

La crisi politica che sta colpendo anche il Brasile potrebbe dare un po' di sostegno: il presidente Michel Temer ha negato indiscrezioni di stampa secondo cui è stato registrato mentre approvava tangenti in cambio del silenzio di un ex alleato.

Il decennale americano vede il suo rendimento - che si muove inversamente ai prezzi - avvicinarsi ai minimi del 2017 raggiunti un mese fa; nel frattempo il differenziale con l'equivalente tedesco ha raggiunto i minimi dello scorso novembre. Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,214% dal 2,216% di ieri. Il minimo del 2017 è pari al 2,177% ed è stato raggiunto il 18 aprile scorso, quando toccò i minimi del novembre precedente. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi allo 0,899%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,262%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento all'1,754%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 2,892%.

Wall Street: future in calo, l'incertezza politica su Trump continua a pesare

I future a Wall Street sono in calo preannunciando un'altra giornata di vendite dopo quella di ieri, la peggiore da settembre.

La politica americana continua a preoccupare gli investitori con il Russiagate che aleggiare sul presidente Donald Trump. Ieri il dipartimento di Giustizia ha affidato al predecessore di James Comey - il direttore dell'Fbi silurato il 9 maggio scorso - l'inchiesta sull'interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali Usa e sui possibili contatti tra la campagna Trump e funzionari russi. Ai colpi di scena si aggiungono nuove indiscrezioni del NY Times, secondo cui l'ex generale Michael Flynn aveva comunicato al team di Trump che si occupava della transizione tra la vecchia e la nuova amministrazione di essere sotto inchiesta per le sue attività di lobby condotte per conto della Turchia; nonostante ciò Trump lo scelse come suo consigliere per la Sicurezza nazionale, salvo poi essere costretto a dimettersi dopo meno di un mese per avere fuorviato il vicepresidente Usa sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa. Non solo. Lo stesso giornale aveva citato un memo di Comey secondo cui a lui Trump aveva chiesto di chiudere un'indagine proprio su Flynn. Se ieri si era augurato che il Russiagate si concluda presto "con quanto già sappiamo (che non c'è stata alcuna collusione)", Trump in un tweet oggi ha tuonato: questa è "la più grande caccia alle streghe".

Dal fronte macroeconomico le nuove richieste di sussisi di disoccupazione sono scese a quota 232mila unità, meglio di stime, e l'indice Fed Philadelphia è salito inaspettatamente.

I future del Dow cedono 82 punti, lo 0,4%; quelli dell'S&P 500 perdono 7,25 punti, lo 0,3%; quelli del Nasdaq lasciano sul terreno 2,75 punti, lo 0,05%. Il petrolio a giugno scivola al Nymex dell'1,3% a 48,43 dollari al barile.

Fox News: è morto Roger Ailers, ex Ceo dimessosi per molestie sessuali

Roger Ailes, l'uomo che insieme a Rupert Murdoch, diede vita a Fox News nel 1996, è morto. Lo ha comunicato l'emittente parte del colosso americano dell'intrattenimento 21st Century Fox.

Il 22 luglio scorso, in piena campagna elettorale per le presidenziali, Ailes si era dimesso da amministratore delegato e presidente di Fox News sulla scia di accuse di molestie sessuali. Il top manager, una delle figure più potenti nel mondo televisivo americano, tenne però un piede nella sua creatura restando consulente dello stesso Murdoch.

Elizabeth Ailes, la moglie di Ailes, ha commentato: "Sono profondamente triste di comunicare che mio marito, Roger Ailes, è morto questa mattina. Durante una carriera di oltre cinque decenni, il suo lavoro nell'intrattenimento, nella politica e nell'informazione ha condizionato la vita di milioni di persone. Anche se osserviamo il lutto, celebriamo la sua vita".

Economia
Usa: -4mila a 232mila richieste iniziali sussidi disoccupazione, totale a minimo da 1988

Nei sette giorni conclusi il 13 maggio il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso più delle previsioni e per la terza settimana di fila, mentre il numero complessivo di richieste è calato al mimimo da novembre 1988. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 4.000 unità a 232.000, contro le 236.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima).

L'indice è migliore delle previsioni, visto che gli analisti attendevano un rialzo a 240.000 unità. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da 115 settimane, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è scesa a 240.750, il minimo dal 1974. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 6 maggio, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è calato di 22.000 unità a 1,898 milioni, appunto il minimo da novembre 1988.

Economia
Usa: sale a 38,8 indice manifatturiero Fed di Filadelfia a maggio, sopra stime

Le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Filadelfia sono migliorate a maggio. L'indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia è salito a 38,8 punti, dai 22 punti di aprile (invariato rispetto alla prima stima). Il dato è migliore delle previsioni degli analisti, che prevedevano un calo a 18 punti.

Guardando alle singole componenti, quella sui nuovi ordini è scesa da 27,4 a 25,4 punti e quella relativa alle consegne è balzata da 23,4 a 39,1 punti. Il dato sui prezzi è calato da 16,6 a 15,3 punti, mentre quella sull'occupazione è peggiorata da 19,9 a 17,3 punti. Infine, la componente relativa alle scorte è scesa da 17,8 a 1,4 punti.

Moda
Ralph Lauren: vira in rosso in IV trim. per 204 mln $, sopra stime, titolo +2,5%

Sale del 2,5% il titolo di Ralph Lauren nel premercato a Wall Street, dopo che la casa di moda americana ha battuto le stime degli analisti con i conti del quarto trimestre fiscale, pur avendo virato in rosso. Nei tre mesi, la società ha riportato perdite nette per 204 milioni di dollari, -2,48 dollari per azione, contro l'utile per 41,3 milioni di dollari, 49 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Escludendo le voci straordinarie, i profitti sono stati di 89 centesimi per azione, meglio dei 78 centesimi previsti. Il fatturato è sceso a 1,57 miliardi di dollari, dagli 1,87 miliardi precedenti e anche in questo caso sopra gli 1,56 miliardi attesi. Le vendite nei negozi aperti da almeno un anno sono calate dell'11%. Per il primo trimestre fiscale 2018 Ralph Lauren prevede un fatturato in ribasso attorno al 10%. Ieri la società ha fatto sapere che il nuovo amministratore delegato sarà Patrice Louvet, che sostituisce Stefan Larrson e siederà anche nel consiglio di amministrazione.

Auto Usa
Gm lascia India e Sudafrica per concentrarsi su mercati più redditizi

General  Motors lascerà l'India e il Sudafrica per concentrare le risorse su mercati più redditizi. Il colosso americano dell'auto ha fatto sapere che a fine anno smetterà di vendere Chevrolet nelle due regioni. In India, comunque, Gm continuerà a produrre vetture destinate all'export verso l'America Centrale e l'America Latina, mentre cederà lo stabilimento che possiede in Sudafrica al partner giapponese Isuzu.

La casa americana iscriverà nei conti del secondo trimestre oneri per 500 milioni di dollari a seguito della decisione, che porterà in futuro risparmi annuali stimati a 100 milioni di dollari. Gm, che ha venduto nei mesi scorsi la controllata tedesca Opel a Psa, ha aggiunto di stare ancora negoziando con Psa sul futuro del marchio Opel in Sudafrica.

Retail
Wal-Mart: -1,3% utile I trim. a 3,039 mld $, sopra stime, fatturato delude

Nel primo trimestre dell'anno fiscale 2018 Wal-Mart ha battuto le stime sui profitti, ma il fatturato ha deluso. Nei tre mesi al 30 aprile, il colosso americano delle vendite al dettaglio ha riportato un utile netto di 3,039 miliardi, un dollaro per azione, l'1,3% in meno dai 3,079 miliardi, 98 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti attendevano 96 centesimi per azione.

Il fatturato è salito dell'1,4% da 115,9 a 117,5 miliardi di dollari, meno dei 117,8 miliardi previsti (escludendo le fluttuazioni valutarie il giro d'affari è salito del 2,5% a 118,8 miliardi). Le vendite comparate, quelle dei negozi aperti da almeno un anno, sono salite dell'1,4%, grazie a un incremento dell'1,5% del traffico. Gli acquisti digitali di Walmart Us, la divisione americana, sono saliti del 63%. Le vendite nette di Walmart International sono calate del 3,5% a 27,1 miliardi (+0,8% escludendo le fluttuazioni valutarie). Per il secondo trimestre la società attende profitti tra un dollaro e 1,08 dollari per azione, grazie a un guadagno di circa 5 centesimi per azione derivato dalla vendita di Suburbia in Messico.

E-commerce
Alibaba: +85% utile IV trim. a 1,43 mld $, sotto stime, fatturato +60%, bene cloud

Quarto trimestre fiscale positivo per Alibaba, che nei tre mesi a marzo ha visto salire i profitti netti dell'85% e il fatturato del 60%. Bene in particolare il giro d'affari legato alle attività commerciali "core" (+47% a 4,58 miliardi di dollari), al cloud computing (+103% a 314 milioni di dollari) e alla divisione media digitali e intrattenimento (+234% a 571 milioni di dollari).

Nel trimestre, l'utile è stato di 1,43 miliardi di dollari, 60 centesimi di dollaro per azione. L'utile attribuibile agli azionisti ordinri è salito del 98% a 1,547 miliardi di dollari. Escludendo le voci straordinarie, i profitti sono stati di 63 centesimi per azione, sotto i 65 centesimi previsti. Il fatturato è stato di 5,605 miliardi, oltre i 5,24 miliardi attesi dagli analisti. Il margine operativo è stato pari al 25%. Il colosso cinese dell'e-commerce ha anche autorizzato il riacquisto di titoli propri per 6 miliardi di dollari. Nell'intero anno fiscale il giro d'affari è aumentato del 56% a 22,994 miliardi di dollari e l'utile si è attestato in calo del 42% a 5,989 miliardi, 2,47 dollari per azione.

Borsa
Wall Street: Facebook cala nel premercato (-0,59) dopo multa Commissione Ue

Facebook regge per il momento il colpo a Wall Street, dopo che la Commissione europea ha inflitto al social network una multa da 110 milioni di euro per informazioni non esatte e devianti fornite dalla società fondata da Mark Zuckerberg durante l'inchiesta condotta dalla Commissione stessa nel 2014 sull'acquisizione di WhatsApp.

Nel premercato, quando mancano circa due ore all'apertura delle contrattazioni, il titolo cede lo 0,59%, dopo avere perso ieri il 3,29% a 144,85 dollari per azione. La capitalizzazione si attesta a 419,8 miliardi.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1124 dollari, biglietto verde a 110,43 yen

Euro in ribasso dello 0,31% a 1,1124 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,14126 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,34% a 110,43 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.261 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,18% a 1.261 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.129,80 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana al 13 maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -2.000 a 236.000 unità. Consensus: 244.000 unità.

Indice Fed di Philadelphia per il mese di maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 22. Consensus: 18.

Superindice economico per il mese di aprile alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,4%. Consensus: +0,4%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Alibaba alle 6:30 (le 12:30 in Italia). Trimestrale di Wal-Mart Stores alle 7 (le 13 in Italia). Trimestrale di Ralph Lauren alle 8 (le 14 in Italia). Trimestrali di Autodesk e Gap a mercati chiusi.


Altri appuntamenti

Audizione di Steven Mnuchin, segretario al Tesoro, alla commissione Bancaria del Senato. Loretta Mester, presidente della Federal Reserve di Cleveland, parla all'Economic Club del Minnesota a Minneapolis alle 13 (le 19 in Italia).

Wall Street
Petrolio in ribasso a 48,25 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dell'1,67% a 48,25 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 57,95 dollari al barile.

Wall Street
Future in ribasso nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,56%, lo S&P cede lo 0,51%, il Nasdaq scivola dello 0,48%.

La seduta di ieri è finita all'insegna di un sell-off, alimentato dall'incertezza politica legata a Donald Trump e alla sua capacità di adottare un'agenda pro-crescita e pro-business che includa un tanto atteso taglio alle tasse. Il Dow Jones ha ceduto 372,82 punti, l'1,78%, a quota 20.606,93. L'S&P 500 ha perso 43,64 punti, l'1,82%, a quota 2.357. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 158,63 punti, il 2,57%, a quota 6.011,24.