Wall Street, attenzione al Beige Book

La Federal Reserve lo pubblicherà alle 14 (le 20 in Italia)

Wall Street
Alcoa, +145% utili, +25% ricavi, ma delude su previsioni a causa di dazi

I dazi di Donald Trump pesano sui conti di Alcoa, il più grande produttore di alluminio degli Stati Uniti, che ha dovuto tagliare le previsioni di crescita spingendo il titolo a crollare di oltre il 5% nel dopo mercato. Nel dettaglio, nel secondo trimestre dell'anno, Alcoa ha messo a segno ricavi per 3,6 miliardi di dollari, battendo le attese del mercato ferme a 3,55 miliardi. Nello stesso periodo dell'anno scorso erano stati di 2,86 miliardi, in rialzo del 25%.

Per quanto riguarda gli utili netti per azione sono stati di 1,52 dollari, contro attese per 1,33 dollari ad azione, e 0,62 dollari ad azione dello stesso periodo del 2017, con una crescita del 145%. Male le previsioni sul margine operativo lordo per l'intero anno: è stato abbassato tra 3 e 3,2 miliardi, da 3,5-3,7 miliardi di dollari a causa dell'aumento dei prezzi e di altri fattori. Alcoa sostiene che "continua a esserci incertezza nella catena globale delle forniture a causa delle tariffe americane e dei problemi nella fornitura di alluminio nella regione dell'Atlantico".

Alcoa acquista buona parte dell'alluminio che lavora negli Stati Uniti in Canada, dove Trump ha imposto tariffe del 10% sull'ingresso della materia prima. I conti sono arrivati dopo la chiusura dei mercati, il gruppo ha terminato la seduta di ieri in ribasso dello 0,1% a quota 47,96 dollari ad azione.

Tech
IBM, +5% utili II trimestre, ricavi +4% a 20 mld, sopra le attese

Le azioni di Ibm a Wall Street sono cresciute di oltre l'1% nel dopo mercato grazie alla pubblicazione di conti trimestrali che hanno battuto le attese del mercato sia negli utili che nei ricavi. Nel secondo trimestre dell'anno il gruppo informatico americano ha messo a segno ricavi per 20 miliardi di dollari, contro attese per 19,85 miliardi di dollari. Sono in rialzo del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, quando erano stati di 19,289 miliardi di dollari. Gli utili operativi invece sono cresciuti del 5% rispetto allo stesso periodo del 2017 a 3,08 dollari ad azione, mentre il consensus era fissato a 3,04 dollari per azione.

IBM continua nella tendenza iniziata nell'ultimo trimestre del 2017, quando è riuscito a riportare i ricavi a crescere dopo 5 anni di ribassi. Per quando riguarda le previsioni per l'anno in corso, Ibm ha confermato le analisi precedenti di 13,80 dollari ad azione, mentre gli analisti si attendevano un aggiustamento in rialzo a 13,83 dollari ad azione.

Per la prima volta IBM ha messo a segno più della metà dei suoi ricavi dalla area definita strategic imperatives che comprende social, mobile, analytics e cloud: i ricavi nel trimestre sono stati di 10,1 miliardi, con una crescita del 26%. Nel trimestre precedente il settore aveva rappresentato il 47% di tutti i ricavi. Si tratta di un ottimo segnale che mostra come il colosso si stia spostando dal settore dei computer, ormai in discesa.

La divisione cloud da sola ha registrato ricavi per 4,7 miliardi di dollari, in crescita del 20%. Insieme alla divisione tecnology services ha toccato quota 8,62 miliardi, in linea con le attese del mercato. La divisione Cognitive Solutions (quella che si occupa di intelligenza artificiale) ha messo a segno ricavi per 4,58 miliardi di poco sotto le attese fissate a 4,76 miliardi. Il titolo di Ibm ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,72% a quota 144,52 dollari ad azione.

Borse Usa
Wall Street, ieri chiusura in generale rialzo (Dj +0,32), bene settore bancario

Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in generale rialzo, con il Dow (+0,32%) spinto dal buon andamento del settore bancario e in particolare dai conti trimestrali di Morgan Stanley (+2,8%). Bene anche l'S&P 500 che ha terminato in rialzo dello 0,22%, mentre il Nasdaq ha sofferto terminando di poco sotto la parità, in ribasso dello 0,01%. A pesare sull'andamento del Nasdaq è stata una seduta poco mossa nel settore tecnologico, che nei giorni precedenti aveva trascinato l'indice.

Il DJIA è salito di 79,40 punti, lo 0,32%, a quota 25.199,29. L'S&P 500 è salito di 6,07 punti, lo 0,22%, a quota 2.815,62. Il Nasdaq ha ceduto 0,67 punti, lo 0,01%, a quota 7.854,44. Il contratto agosto al Nymex ha terminato a +1% a 68,76 dollari al barile. Il greggio ha invertito l'andamento di questa mattina dopo la pubblicazione dei dati del dipartimento dell'Energia, che mostrano un forte interesse per la benzina che ha controbilanciato l'aumento delle scorte di greggio.

Nel reddito fisso, i Treasury sono ritornati a salire, con i prezzi che hanno visto rialzi. Il decennale ha visto il rendimento - che si muove inversamente ai prezzi - salire al 2,875% dal 2,862% della seduta precedente. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in controtendenza a 2,003% da 2,018% del giorno precedente.

Il rendimento del trentennale è salito al 2,989%. Il rendimento del titolo a 2 anni è salito del 2,615%. Sul fronte valutario, l'euro ha terminato in ribasso a 1,164 sul dollaro, mentre una sterlina comprava 1,3074 dollari da 1,3113 della seduta precedente. Lo yen invece ha perso quota a 112,82 sul dollaro.

Usa
Petrolio, Texas diventerà il terzo paese produttore al mondo

L'anno prossimo il Texas potrebbe superare Iran e Iraq nella produzione di petrolio, grazie alla riduzione dei costi delle trivellazioni e all'aumento della produzione nel Permian Basin, nella parte occidentale dello stato. Lo scrive Cnn, citando una analisi di Hsbc. Entro il 2019, la produzione del Texas dovrebbe arrivare a 5,6 milioni di barili al giorno, dai 2,5 milioni del 2014. Se non fosse uno stato degli Usa, il Texas diventerebbe il terzo maggior produttore al mondo, secondo solo Arabia Saudita e Russia. La produzione giornaliera in Iraq invece sarà di circa 4,8 milioni di barili, quella dell'Iran di circa 3 milioni di barili al giorno.

Fed
Powell: piano Fed è rialzo graduale dei tassi, "per ora"

Il piano della Fed è di continuare ad aumentare in modo graduale i tassi d'interesse, "per il momento". Lo ha detto il presidente della banca centrale statunitense, Jerome Powell, nella seconda giornata di testimonianza in Congresso. Powell si è presentato davanti alla commissione dei Servizi finanziari della Camera, dopo che ieri era stato in audizione alla commissione Bancaria del Senato. Rispetto a ieri, Powell ha aggiunto "per il momento", enfatizzando che le decisioni non sono e non saranno automatiche e che c'è meno certezza sul percorso verso il rialzo dei tassi. A giugno, la Fed ha alzato i tassi di un quarto di punto, per la seconda volta nel 2018, a 1,75-2%.

Petrolio
Produzione petrolio, Texas diventerà la terza potenza mondiale

Il Texas supererà probabilmente Iran e Iraq nella produzione di petrolio il prossimo anno, grazie alla riduzione dei costi delle trivellazioni e alla produzione esplosa nel Permian Basin, nella parte occidentale dello Stato Usa. Lo riporta la Cnn, citando un recente rapporto della Hsbc. Entro il prossimo anno, la produzione del Texas dovrebbe raggiungere i 5,6 milioni di barili al giorno, dai 2,5 milioni del 2014. Se fosse un Paese, il Texas diventerebbe il terzo maggior produttore al mondo, dietro ad Arabia Saudita e Russia. La produzione giornaliera in Iraq sarà di circa 4,8 milioni di barili, quella dell'Iran di circa 3 milioni. Nel complesso, gli Stati Uniti diventeranno il primo produttore con oltre 12 milioni di barili al giorno.

Usa
Trump apre indagine su importazione uranio, rischio di nuovi dazi

Il dipartimento del Commercio americano ha appena annunciato l'apertura di una inchiesta per capire se l'importazione di uranio potrebbe porre rischi alla sicurezza nazionale. Lo ha annunciato lo stesso dipartimento guidato da Wilbur Ross in una nota. La mossa potrebbe portare verso nuovi dazi come successo per l'alluminio e l'acciaio: anche il quel caso l'amministrazione Trump aveva deciso di imporre tariffe sulle due materie prime dopo la conclusione di una indagine del dipartimento del Commercio. Il governo sta cercando di valutare questa possibilità dopo che i produttori di uranio americano, Energy Fuels e Ur-Energy, hanno chiesto al dipartimento di capire se le importazioni della materia prima (che rappresenta la maggior parte di quella usata negli Stati Uniti) possa essere un pericolo per la sicurezza del paese.

"La nostra produzione di uranio necessario per l'esercito e per l'energia è scesa del 49% e rappresenta il 5% del nostro consumo", ha scritto Ross in una nota". L'uranio è usato per produrre energia e anche per scopi militari, per esempio nei sottomarini nucleari. Lo scorso gennaio il consorzio di aziende americane che producono uranio avevano chiesto di porre un quota e assicurare che i produttori Usa forniscano circa il 25% (oggi il livello è fermo al 5%). Non è sicuro che il dipartimento del Commercio decida di seguire questa raccomandazione. Nel 2017 la produzione di uranio in Usa è scesa al livello più basso dal 2014: ne sono stati prodotti 1 milione di chilogrammi, contro 19,82 milioni di chili nel 1980, il massimo storico.

Borse Usa
Wall Street, apertura in leggero rialzo, Google tiene nonostante multa Ue

Wall Street ha aperto la seduta in leggero rialzo, con Dow, S&P 500 e Nasdaq che stanno registrando aumenti inferiori allo 0,1%. Tiene il titolo Google, in rialzo dello 0,12%, nonostante la commissione europea abbia annunciato una multa record da 4,34 miliardi di euro per abuso di posizione dominante, relativa al suo sistema operativo Android. Gli investitori continuano a guardare da vicino la stagione delle trimestrali: oggi è stato il turno di Morgan Stanley, che ha riportato profitti in rialzo del 39% e al di sopra delle attese, nel secondo trimestre dell'anno; il fatturato netto è cresciuto del 12% a 10,61 miliardi, anche in questo caso meglio dei 10,05 miliardi previsti dagli esperti. Alla chiusura dei mercati si attendono poi i conti di Alcoa, American Express, Berkshire, eBay e IBM.

Proprio Morgan Stanley, grazie alla trimestrale, sta guadagnando circa il 4% in questi primi minuti di scambi. Bene anche Abbott Laboratories, il cui rialzo sfiora il 3%, anche in questo caso grazie al buon risultato della trimestrale. Amazon, nonostante gli ottimi risultati del Prime Day, non va oltre un +0,10%. Il titolo Alphabet (Google) continua a tenere e ora si aggira intorno alla parità.

Pesa sull'andamento di Wall Street il dato sui nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti, fortemente diminuito a giugno (-12,3%, contro il -2,2% atteso); anche i permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, sono diminuiti del 2,2%, contro il +2,2% atteso dagli esperti. Il contratto ad agosto del petrolio al Nymex cede lo 0,95% a quota 67,43 dollari al barile. Oggi alle 10 (le 16 in Italia) il presidente della Fed Jerome Powell presenta il rapporto sulla politica monetaria alla commissione Servizi finanziari della Camera, dopo averlo presentato ieri al Senato. Infine la Federal Reserve pubblica il Beige Book alle 14 (le 20 in Italia).

Usa
Kudlow, crescita può superare il 4%, verso nuovi tagli alle tasse

Gli Stati Uniti possono crescere più del 4% per uno o due trimestri. A dirlo è il consigliere economico di Donald Trump, Larry Kudlow, nel corso di un intervento alla conferenza Delivering Alpha, organizzata dal network Cnbc a New York. Kudlow inoltre ha detto che è possibile che il governo americano decida di fare nuovi tagli alle tasse, senza tuttavia dare altri dettagli. Gli economisti sostengono che nel secondo trimestre del 2018 la crescita potrebbe avvicinarsi al 4%, dopo che il PIL è cresciuto del 2% nel primo trimestre del 2018 e del 2,3% nel 2017. Parlando di dazi, Kudlow ha detto di essere generalmente contro, anche se a volte sono necessari. "La Cina sa di sbagliare, il resto del mondo sa che sbaglia e qualcosa deve essere fatto", ha detto Kudlow, citando una fonte che ha parlato con l'amministrazione Trump.

Wall Street
Wall Street: apertura in leggero rialzo, Google tiene nonostante multa Ue

Wall Street ha aperto la seduta in leggero rialzo, con Dow, S&P 500 e Nasdaq che stanno registrando aumenti inferiori allo 0,1%. Tiene il titolo Google, in rialzo dello 0,12%, nonostante la commissione europea abbia annunciato una multa record da 4,34 miliardi di euro per abuso di posizione dominante, relativa al suo sistema operativo Android. Gli investitori continuano a guardare da vicino la stagione delle trimestrali: oggi è stato il turno di Morgan Stanley, che ha riportato profitti in rialzo del 39% e al di sopra delle attese, nel secondo trimestre dell'anno; il fatturato netto è cresciuto del 12% a 10,61 miliardi, anche in questo caso meglio dei 10,05 miliardi previsti dagli esperti. Alla chiusura dei mercati si attendono poi i conti di Alcoa, American Express, Berkshire, eBay e IBM.

Proprio Morgan Stanley, grazie alla trimestrale, sta guadagnando circa il 4% in questi primi minuti di scambi. Bene anche Abbott Laboratories, il cui rialzo sfiora il 3%, anche in questo caso grazie al buon risultato della trimestrale. Amazon, nonostante gli ottimi risultati del Prime Day, non va oltre un +0,10%. Il titolo Alphabet (Google) continua a tenere e ora si aggira intorno alla parità. Pesa sull'andamento di Wall Street il dato sui nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti, fortemente diminuito a giugno (-12,3%, contro il -2,2% atteso); anche i permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, sono diminuiti del 2,2%, contro il +2,2% atteso dagli esperti. Il contratto ad agosto del petrolio al Nymex cede lo 0,95% a quota 67,43 dollari al barile. Oggi alle 10 (le 16 in Italia) il presidente della Fed Jerome Powell presenta il rapporto sulla politica monetaria alla commissione Servizi finanziari della Camera, dopo averlo presentato ieri al Senato. Infine la Federal Reserve pubblica il Beige Book alle 14 (le 20 in Italia).

Economia
G20: Fmi, in Italia e Germania servono riforme sulla concorrenza

"Modifiche nelle politiche della disoccupazione (India), decentralizzazione delle contrattazione salariale (Italia) e integrazione dei rifugiati (Germania) aiuterebbero a dare forza all'occupazione e a far crescere il PIL potenziale". Lo si legge nel documento preparato dal Fondo monetario internazionale per il G20 di Buenos Aires, in Argentina, che si svolgerà tra il 30 novembre e il primo dicembre 2018. Il Fondo invita i paesi a continuare sulla strada delle riforme, in particolare sul mercato del lavoro. L'Fmi inoltre consiglia una "riduzione della frammentazione dei programmi sociali (Italia) e un ampliamento delle reti di protezione sociale per migliorare l'inclusività (Italia)".

Economia
G20: Fmi, Italia a rischio, eviti gli stimoli pro-ciclici

"Gli stimoli di bilancio pro-ciclici dovrebbero essere evitati e i cuscinetti di bilancio ricostruiti" in quei paesi in cui i conti pubblici si muovono "su una traiettoria insostenibile e il deficit è eccessivo (Stati Uniti) o in cui la posizione è vulnerabile alla perdita di fiducia del mercato (Italia)". Lo si legge nel documento preparato dal Fondo monetario internazionale per il G20 di Buenos Aires, in Argentina, che si svolgerà tra il 30 novembre e il primo dicembre 2018. Il documento chiede ai paesi del G20 di continuare con politiche di sostegno alla crescita di lungo termine.

Dati economici
Usa: -12.3% nuovi cantieri a giugno, -2.2% permessi edilizi

Dopo un maggio record, i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti a giugno sono calati più di quanto previsto dagli analisti, raggiungendo il livello più basso dal novembre 2016. Anche i permessi richiesti per costruire, invece, hanno deluso gli esperti, registrando un calo. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio statunitense, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri ha registrato un ribasso del 12,3% al tasso annualizzato pari a 1,173 milioni di unità; gli analisti avevano previsto un -2,2%. I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, sono diminuiti del 2,2% a 1,273 milioni di unità contro un consenso per un +2,2%. Il dato di maggio relativo ai nuovi cantieri è stato rivisto da 1,350 a 1,337 milioni di unità, quello sui permessi è rimasto stabile a 1,301 milioni di unità. Nei primi sei mesi del 2018, le costruzioni sono cresciute del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2017.

T-Bond: i prezzi ritornano a salire

I prezzi dei Treasury sono in rialzo, dopo la giornata di ieri in cui erano stati poco mossi. Si attende la testimonianza del presidente della Fed, Jerome Powell, che oggi alle 10 (le 16 in Italia) presenterà il rapporto sulla politica monetaria alla commissione Servizi finanziari della Camera. In questo momento, il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in ribasso al 2,853%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso al 2,012%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti scendono al 2,611%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso al 2,754%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in ribasso al 2,962%.

Google
Ue: multa record a Google da 4,34 miliardi

La Commissione europea ha annunciato oggi una maxi multa record da 4,34 miliardi di euro per abuso di posizione dominante a Google. L'accusa riguarda Android, il sistema operativo di Google per smartphone. Ad annunciare la multa il commissario alla concorrenza Ue Margrethe Vestager. La nuova multa raddoppia il livello massimo mai raggiunto da una sanzione inflitta a un'impresa dall'Antitrust comunitario; un record negativo che era toccato alla stessa Google con una multa da 2,42 miliardi di euro, nel giugno del 2017, per abuso di posizione dominante nel settore delle ricerche online, tramite il meccanismo di paragone dei prezzi "Google Shopping". 

Trimestrali
Morgan Stanley: +39% utile II trim. a 2,437 mld, sopra stime

Morgan Stanley ha riportato profitti in rialzo del 39% e al di sopra delle attese, nel secondo trimestre dell'anno. Nei tre mesi a giugno, la banca ha messo a segno un utile netto di 2,437 miliardi di dollari, 1,30 dollari per azione, contro gli 1,757 miliardi, 87 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso e sopra gli 1,11 dollari attesi dagli esperti. Il fatturato netto è cresciuto del 12% a 10,61 miliardi, anche in questo caso meglio dei 10,05 miliardi previsti dagli esperti. Guardando alle divisioni, il fatturato derivato da vendite e trading è cresciuto da 3,2 a 3,8 miliardi, quello dell'equity è passato da 2,2 a 2,5 miliardi, quello del reddito fisso da 1,2 a 1,4 miliardi e quello della gestione patrimoniale da 4,15 a 4,33 miliardi.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Avvio di nuovi cantieri per il mese di giugno alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Nuovi cantieri. Precedente: +5% mensile a 1,250 milioni di unità. Consensus: -2,2% a 1,32 milioni di unità. Permessi edilizi. Precedente: -4,6% a 1,301 milioni di unità. Consensus: +2,2% a 1,33 milioni di unità.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 14 luglio alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: 12,633 milioni di barili a 405,248 milioni di barili.


Appuntamenti societari

Trimestrali di Morgan Stanley e Novartis prima dell'apertura dei mercati. Trimestrali di Alcoa, American Express, Berkshire e eBay dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il presidente della Fed Jerome Powell presenta il rapporto sulla politica monetaria alla commissione Servizi finanziari della Camera alle 10 (le 16 in Italia).

La Federal Reserve pubblica il Beige Book alle 14 (le 20 in Italia).

Il Fondo monetario internazionale pubblica la sua Surveillance Note in vista del prossimo G20. 

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1628 dollari, biglietto verde in rialzo a 112,98 yen

Euro in ribasso dello 0,31% a 1,1628 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,148 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,09% a 112,98 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.222, 50 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,39% a 1.222,50 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.220,90 e i 1.379,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 67,53 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,81% a 67,53 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 47,39 e i 75,27 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa poco mossi nel premercato

Future degli indici Usa poco mossi nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,08%, lo S&P sale dello 0,06%, il Nasdaq resta stabile a 7.421,75 punti.

I principali indici quotati a Wall Street hanno chiuso la seduta di ieri in rialzo. Dopo una partenza indecisa a causa di Netflix (-5,2%), che è arrivato a perdere fino al 14%, la borsa americana ha trovato al via dei rialzi, grazie soprattutto ad Amazon (+1,2%), che ha fatto risalire il settore tecnologico. Il colosso di Seattle ha annunciato vendite record nel Prime Day, la due giorni di sconti della piattaforma. Il Nasdaq ha chiuso ai massimi storici, in rialzo dello 0,63% a 7.855,12. Il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,22%. In generale il settore tecnologico è quello che sta andando meglio a Wall Street e dall'inizio dell'anno ha guadagnato circa il 15%. Sul fronte economico, ieri Jerome Powell ha detto davanti all commissione bancaria del Senato che l'economia americana continua a crescere ed è forte, dando nuovi segni positivi al mercato. Oggi sarà la volta della commissione Servizi finanziari della Camera dove alle 10 (le 16 in Italia) presenterà il rapporto sulla politica monetaria e risponderà alle domande dei deputati. Infine alle 14 (le 20 in Italia) la Federal Reserve pubblica il Beige Book. Il DJIA è salito di 55,53 punti, lo 0,22%, a quota 25.119,89. L'S&P 500 è salito di 11,12 punti, lo 0,40%, a quota 2.809,55. Il Nasdaq ha guadagnato 49,40 punti, lo 0,63%, a quota 7.855,12. Il contratto agosto del petrolio a Nymex ha terminato in rialzo di 2 centesimi a 68,08 dollari al barile.