Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali

Morgan Stanley ha soddisfatto gli analisti. Ibm ha deluso pesando sul Dow

Petrolio: chiude a NY -3,75% a 50,44 dollari al barile

Per il terzo giorno di fila il petrolio ha perso quota; lo scivolone di oggi è stato il peggiore in punti percentuali dal mese scorso.

Nonostante il secondo calo settimanale delle scorte Usa di greggio, scese più del previsto, il contratto a maggio al Nymex ha lasciato sul terreno 1,97 dollari, il 3,75%, a 50,44 dollari al barile.

E' l'aumento inatteso degli stock di benzina - dovuto a un balzo delle importazioni - a sollevare preoccupazioni per il ripetersi di quanto successo lo scorso anno, quando le raffinerie americane alle prese con scorte eccessive smisero di acquistare greggio andando a pesare sulle quotazioni della materia prima. Le scorte di benzina era state in calo da otto settimane di fila. Il tutto si verifica mentre crescono le speranze per un'estensione del taglio alla produzione deciso dall'Opec il 30 novembre scorso ed entrato in vigore a inizio 2017 per sei mesi eventualmente rinnovabili.

Economia
Fed: Beige Book, economia Usa cresce, salari aumentano

L'economia americana ha continuato a espandersi a un passo tra il "modesto" e il "moderato" tra la metà di febbraio e la fine marzo. Lo ha spiegato la Federal Reserve nel suo Beige Book, il rapporto pubblicato ogni sei settimane sullo stato di salute dell'economia Usa. Frutto dell'analisi condotta nei 12 distretti in cui opera la banca centrale americana, il documento verrà utilizzato nella prossima riunione della Fed in calendario il 2 e 3 maggio prossimi.

La Fed cita un "mercato del lavoro ristretto", in cui alcuni "datori di lavoro nella maggior parte dei distetti ha avuto difficoltà nel trovare personale che richiede competenze limitate anche se la domanda di lavoro è stata più forte per le persone altamente specializzate". La banca centrale Usa cita un "modesto aumento generalizzato dei salari". L'inflazione sembra prendere slancio "con le aziende che si aspettano un continuo aumento dei prezzi moderato nei mesi a venire". Tutto ciò porta gli investitori a non escludere un rialzo dei tassi a giugno dopo quello di 25 punti base allo 0,75-1% del 15 marzo scorso. Allora la Fed aveva detto di aspettarsi tre strette in totale nel 2017.

T-Bond: perdono quota all'indomani del maggiore rally da oltre un mese

All'indomani del maggiore rally giornaliero da oltre un mese, i Treasury oggi perdono quota con il venire meno dell'avversione al rischio. Tra i trader, c'è chi cita la tiepida domanda all'asta odierna di trentennali tedeschi tra i motivi per cui i rendimenti dei titolo di stato Usa salgono. Quelli dei titoli francesi invece sono scesi con il centrista Emmanuel Macron che sembra mantenersi in vantaggio in vista del primo round delle elezioni presidenziali di domenica prossima. Il decennale Usa vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,207% dal 2,177% di ieri. Il rendimento del titolo a tre mesi è in calo allo 0,808%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,181%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento all'1,736%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,864%.

Wall Street: indici misti, bene Morgan Stanley, giù Ibm

A metà seduta gli indici a Wall Street viaggiano contrastati. Il comparto finanziario (+0,3%), ieri appesantito dalla deludente trimestrale di Goldman Sachs (-0,3%), oggi rimbalza grazie a Morgan Stanley (+2,6%) i cui conti hanno battutto le attese. Intanto Ibm (-4,8%) si prepara ad archiviare la peggiore seduta in quasi un anno all'indomani di un bilancio con ricavi in ribasso per il ventesimo trimestre di fila.

Gli investitori digeriscono le parole del presidente della Fed di Boston, Eric Rosengren: secondo lui la normalizzazione della politica monetaria "è una cosa molto positiva"; per lui un rialzo "graduale" dei tassi resta probabile e la riduzione del bilancio della Fed dovrebbe iniziare "relativamente presto". C'è attesa di leggere il Beige Book, che la banca centrale Usa pubblicherà alle 20 italiane.

Dal fronte economico, il Fondo monetario internazionale è tornato a premere sulla necessità di politiche pro-crescita e ha avvertito: la politica fiscale espansiva ancora non chiara in Usa potrebbe avere effetti avversi per le aziende Usa e la loro gestione del debito.

Il Dow Jones cede 51 punti, lo 0,25%, a quota 20.472,4. L'S&P 500 aumenta di 3,37 punti, lo 0,14%, a quota 2.345,4. Il Nasdaq segna un +31 punti, lo 0,5%, a quota 5.880.

Il petrolio a maggio al Nymex perde l'1,4% a 51,67 dollari al barile nonostante il secondo calo settimanale delle scorte Usa. E' l'aumento di quelle di benzina a sollevare preoccupazioni per il ripetersi di quanto successo lo scorso anno, quando le raffinerie smisero di acquistare greggio andando a pesare sulle quotazioni della materia prima.

Bond
Tesoro Usa chiede parere banche su titoli stato con scadenza oltre 30 anni

L'amministrazione Trump studia modi per ridurre i costi di finanziamento e, per farlo, valuta possibili nuovi strumenti, come i titoli di stato "ultra-lunghi". Proprio per questo, come riporta il Financial Times, il dipartimento al Tesoro ha chiesto alle banche un'opinione sull'emissione di bond con scadenza superiore ai trent'anni, al momento la più lunga possibile.

I primary dealer, operatori primari, ovvero le istituzioni responsabili della sottoscrizione di titoli di stato, sono stati chiamati a dare un riscontro sulla domanda potenziale, il prezzo e altri fattori su eventuali bond con scadenza a 40, 50 o addirittura 100 anni. Il risultato dell'indagine sarà probabilmente reso noto a inizio maggio, quando il Tesoro darà i dati sui rifinanziamenti. Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin si è più volte detto favorevole a emissioni di debito con scadenza superiore ai trent'anni, cosa che altri Paesi, per esempio Austria e Messico, già fanno. Già in passato si è parlato di allungare le scadenze, ma le discussioni non hanno mai portato a decisioni in questo senso.

Petrolio
Wti vira in negativo dopo dato stock Usa, resta sopra 52 $/barile

Il petrolio quotato al Nymex, che si attestava in rialzo prima del dato sulle scorte settimanali americane, rallenta il passo e vira in negativo dopo che il dipartimento all'Energia ha pubblicato i numeri. Anche se gli stock di petrolio sono scesi per la seconda volta in un mese e più delle previsioni (-1,034 milioni unità nella settimana chiusa il 14 aprile, mentre gli analisti attendevano un ribasso di 800.000 barili) e le scorte di distillati sono diminuite più delle attese, sui prezzi pesa il rialzo a sorpresa delle scorte di benzina.

A evitare cali maggiori è il fatto che il ribasso delle scorte di petrolio è stato superiore alle attese dell'American Petroleum Institute, che aveva anticipato una discesa di 840.000 barili. Subito dopo la pubblicazione del dato i contratti a maggio si attestavano a 52,35 dollari al barile, in ribasso dello 0,1%, mentre in precedenza erano scambiati a 52,42 dollari (ieri il greggio aveva chiuso a 52,40 dollari al barile). Al momento il contratto a maggio scende dello 0,08% a 52,37 dollari al barile.

Energia
In calo scorte settimanali Usa petrolio e distillati, in rialzo stock benzina

Nella settimana conclusa il 14 aprile le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono scese di 1,034 milioni di unità a 532,343 milioni, mentre gli analisti attendevano un ribasso di 800.000 barili, dopo la discesa di 2,166 milioni di unità precedente. Secondo i dati diffusi dal dipartimento all'Energia, gli stock di benzina si sono attestati in rialzo di 1,542 milioni di unità a 237,672 milioni, dopo la frenata di 2,973 milioni di barili dei sette giorni precedenti e il rallentamento di 2 milioni di barili atteso.

Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, sono scese di 1,955 milioni di unità a 148,266 milioni di barili, dopo il ribasso di 2,153 milioni di barili della settimana precedente e il rallentamento di 1,1 milioni di unità previsto. L'utilizzo della capacità degli impianti si è attestato al 92,9%, più del 91% del dato precedente e più anche del 91,2% atteso dagli analisti.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

All'inizio della seduta di contrattazioni al Chicago Board of Trade i cereali tentano il recupero e si attestano al di sopra della parità. Dopo essere scivolati la settimana scorsa ai minimi in un anno, i contratti nelle ultime sedute hanno puntato, seppure con qualche incertezza, verso l'alto. Aiuto viene anche dagli acquisti degli investitori, che approfittano dei prezzi bassi per concludere buoni affari.

A pesare sui contratti continuano a essere le notizie sull'aumento superiore alle previsioni delle scorte americane. In apertura mais e frumento si attestano in aumento, anche se i guadagni sono minimi. In particolare, i future del mais a maggio avanzano di un quarto di centesimo a 3,62 dollari a bushel. I contratti del frumento a maggio acquistano un quarto di centesimo a 4,22 dollari a bushel. Andamenti in salita anche per il comparto della soia, che viaggia a un passo più sostenuto. I future dei semi con scadenza a maggio salgono di 4 centesimi a 9,50 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a maggio avanza di 1,40 dollari a 313,60 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a maggio sono in crescita di 5 punti a 31,19 centesimi al pound.

Aerei
United Airlines: pressioni da clienti corporate per servizi e procedure migliori

Le polemiche per il caso del passeggero trascinato a forza fuori da un aereo in overbooking si vanno attenuando, ma le ricadute negative per United Airlines non sono ancora finite. Come riporta il Wall Street Journal, i clienti corporate della compagnia aerea, quelli con maggiore capacità di spesa e quindi quelli a cui la società tiene di più, hanno fatto pressioni affinché siano risolti i problemi del servizio clienti.

"Vogliono che sistemiamo le cose, vogliono che facciamo la cosa gisuta", ha detto Scott Kirby, presidente di United Continental, che controlla United Airlines. Kirby ha fatto sapere che la società ha contattato alcuni dei clienti corporate per spiegare direttamente le procedure della compagnia aerea in caso di overbooking e rassicurarli sul fatto che le pratiche saranno migliorate. L'amministratore delegato Oscar Munoz ha confermato che la compagnia aerea non chiederà più l'aiuto di agenti per fare scendere un passeggero da un aereo, a meno che non ci siano motivi legati alla sicurezza.

Fmi: Gaspar, servono politiche fiscali pro-crescita

Il Fondo monetario internazionale chiede ai 189 Paesi membri di puntare su politiche fiscali pro-crescita, soprattutto alla luce del fatto che viviamo in un mondo in trasformazione radicale con cambiamenti tecnologici notevoli e con una complessità crescente dell'interdipendenza tra nazioni. E' Vito Gaspar, direttore del dipartimento Affari fiscali del Fondo a lanciare l'appello da Washington, dove sono in corso i lavori primaverili dell'istituzione guidata da Christine Lagarde. L'idea è che la politica fiscale dovrebbe essere "anticiclica, pro-crescita, inclusiva, condotta con prudenza e sostenuta dalla capacità tributaria", perché sono le tasse versate dai contribuenti "a fornire la fonte più stabile ed elastica delle entrate".

Ricordando che la globalizzazione e gli sviluppi tecnologici hanno tolto dalla povertà estrema oltre un miliardo di persone dall'inizio degli anni '80 (molti dei quali in Cina e India), Gaspar sottolinea che la politica fiscale è un mezzo "potente" per garantire che le inuguaglianze dei redditi siano sotto controllo. Gaspar ha concluso il suo discorso citando la Cina come esempio del ruolo di politiche fiscali prudenti. "In alcuni casi, il governo deve essere pronto ad agire come garante di ultima istanza contro rischi macroeconomici".

Wall Street
In avvio bene Caterpillar e finanziari, trainati da BofA e Morgan Stanley

Nei primi minuti di scambi, Wall Street conferma gli andamenti dell'apertura: il Dow Jones sale dello 0,02%, con Ibm che sottrae circa 60 punti al listino, sul quale è quotata, il Nasdaq avanza dello 0,52% e lo S&P 500 aumenta dello 0,32%. Tra le Blue Chip, da segnalare la buona partenza di Caterpillar, che guadagna l'1,2% e sostiene il listino.

In avvio bene i finanziari, con Bank of America in aumento dell'1,32% e Morgan Stanley che acquista il 2,91% dopo avere visto salire i profitti del 70%, grazie in particolare al buon andamento delle attività di trading. Tenta il recupero anche Goldman Sachs, che dopo i cali di ieri è partita in rialzo dello 0,3%. Di buon passo anche i titoli del comparto auto, trainati da Ford Motor, che sale dello 0,6%, e Tesla, che guadagna l'1,07%.

Borsa
Wall Street: apre poco sopra parità, sul Dj pesa Ibm (-4,78%), attesa per Fed

Come anticipato dall'andamento dei future nel premercato, Wall Street ha iniziato la seduta di contrattazioni in rialzo, seppure contenuto. Gli investitori, che attendono il Beige Book della Federal Reserve (sarà pubblicato alle 20 italiane), si concentrano sulle notizie positive dal fronte finanziario: il comparto si attesta in generale rialzo grazie a Morgan Stanley che, con una trimestrale oltre le stime, ha fatto dimenticare la delusione provocata ieri da Goldman Sachs.

Sulle Blue Chip pesa comunque il brusco calo in avvio di Ibm, che cede il 4,78% dopo i conti pubblicati ieri dopo la chiusura. Notizie sul fronte finanziario e fiscale sono contenute anche nei rapporti che il Fondo monetario internazionale sta pubblicando nell'ambito delle riunioni primaverili di questa settimana a Washington. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones sale di 18,47 punti, lo 0,06%, a quota 20.537,92. L'S&P 500 avanza di 8,17 punti, lo 0,35, a quota 2.350,50. Il Nasdaq sale di 29,72 punti, lo 0,51%, a quota 5.880,51. Il petrolio a maggio al Nymex avanza dello 0,13% a 52,48 dollari al barile.

Fmi: rafforzare soluzioni extragiudiziali in Italia per Npl

"Il 45% dei prestiti italiani o il 75% circa di non performing loan sono incastrati nel sistema giudiziario dei tribunali da qui l'importanza di rafforzare procedure extragiudiziali". Lo ha detto Peter Dattels, vicedirettore del dipartimento Monetario e dei mercati dei capitali del Fondo monetario internazionale parlando nel corso della conferenza stampa a commento del Global Financial Stability Report (Gfsr), il rapporto redatto dal Fondo nell'ambito dei lavori primaverili in corso a Washington.

Fmi: in Eurozona ammontare "significativo" di Npl, sono a quota 1.000 mld $

I crediti deteriorati nell'Eurozona sono scesi "negli ultimi due anni solo di 120 miliardi e viaggiano ancora a quota mille miliardi di dollari". Lo ha detto Peter Dattels, vicedirettore del dipartimento Monetario e dei mercati dei capitali del Fondo monetario internazionale sottolineando che il totale è ancora "significativo" e che questa rappresenta una "cattiva notizia". Parlando nel corso della conferenza stampa a commento del Global Financial Stability Report (Gfsr), il rapporto redatto dal Fondo nell'ambito dei lavori primaverili in corso a Washington, Dattels ha aggiunto che c'è anche una "buona notizia" ossia un aumento degli sforzi per affrontare il problema dato dai cosiddetti Non performing loans.

Bond
T-bond: prezzi in leggero calo, rendimenti decennali in rialzo al 2,204%

All'inizio della seduta di contrattazioni a New York, i titoli di stato americani sono in leggero ribasso, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in modesto aumento. Gli investitori attendono in particolare notizie sullo stato di salute dell'economia, che arriveranno insieme al Beige Book, che la Federal Reserve pubblicherà alle 20 italiane.

I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in aumento al 2,204%, risollevandosi dai minimi da novembre toccati ieri. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in leggero rialzo all'1,185% Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento all'1,729%. Titoli a 30 anni, rendimenti in salita al 2,866%.

Fmi: spread in rialzo in Italia e Francia, un rischio per settore bancario

Il Fondo monetario internazionale spiega che "recentemente, gli spread dei bond sovrani in Italia e Francia sono saliti e restano a livelli alti in Portogallo". Secondo l'istituto di Washington, "ciò riflette una combinazione di preoccupazioni riguardanti rischi politici maggiori e il peso del debito pubblico". Nel suo Global Financial Stability Report (Gfsr), il rapporto redatto nell'ambito dei lavori primaverili in corso nella capitale Usa, il Fondo scrive che "c'è il rischio che spread in rialzo possano avere ripercussioni sul settore bancario". Leggi qui i dettagli.

Borsa
Wall Street: future in rialzo nonostante Ibm, attesa per Beige Book Fed

Wall Street si prepara a un'apertura in territorio positivo, recuperando terreno dopo i cali di ieri, determinati per ampia parte dalla delusione per la trimestrale di Goldman Sachs. Nel premercato, i listini recuperano terreno dopo le perdite inizialmente provocate da Ibm, che comunque cede ancora il 5,3% sulla scia dei conti pubblicati ieri. Anche se il colosso tecnologico pesa per oltre 50 punti sul Dow Jones, gli altri titoli si attestano per lo più in rialzo e annullano l'effetto negativo di Ibm.

Gli investitori guardano da un lato al fronte finanziario (bene le trimestrali di Morgan Stanley e BlackRock), dall'altro a quello economico. Oggi non sono in calendario dati macro di rilievo, ma alle 20 italiane la Federal Reserve pubblicherà il Beige Book, con importanti indicazioni sulla congiuntura americana. Nel frattempo, i future del Dow Jones salgono di 43 punti, lo 0,21%, quelli del Nasdaq avanzano di 23,25 punti, lo 0,43%, e quelli dello S&P 500 crescono di 8,25 punti, lo 0,35%. Sostanzilmente piatto il petrolio, in attesa dei dati sulle scorte settimanali americane: i future a maggio scendono dello 0,10% a 52,36 dollari al barile. I future dell'oro a maggio cedono lo 0,63% a 1.285,90 dollari l'oncia.

Fmi: fare di più per ridurre peso Npl in Eurozona

Nell'Eurozona sono stati fatti progressi per alleviare il peso sui bilanci bancari dato dai non performing loan ma non abbastanza, cosa riflessa negli utili deboli e nella generazione insufficiente di capitale e di accantonamenti. Lo sostiene il Fondo monetario internazionale facendo notare però che i titoli delle banche quotate in borsa hanno guadagnato in media il 40% da metà 2016, merito anche di una ripresa ciclica "tanto attesa" che sta prendendo slancio. Leggi qui i dettagli.

Banche Ue: Fmi, con razionalizzazione filiali, -23 mld di $ di spese operative

Sollevando il problema dato dal cosiddetto overbanking in Europa, il Fondo monetario internazionale crede che una razionalizzazione delle filiali bancarie - in modo da ridurre il rapporto tra filiali e depositi - possa portare a un calo delle spese operative di circa 23 miliardi di dollari, ossia il 23% dei profitti al netto delle imposte. E' quanto si legge nel Global Financial Stability Report (Gfsr), il rapporto redatto dal Fondo nell'ambito dei lavori primaverili in corso a Washington. In esso l'istituto guidato da Christine Lagarde precisa che i calcoli si basano su 159 delle 172 banche prese in considerazione nella sua analisi e che rappresentano il 98% degli asset presi a campione.

Fmi: la ricetta per migliorare bilanci banche italiane, cita Mps e Unicredit

Il Fondo monetario internazionale chiede all'Italia "passi ulteriori" per per migliorare i bilanci delle banche, pur riconoscendo alcuni progressi fatti. Tra di essi, l'istituto di Washington cita la domanda del Monte dei Paschi e Unicredit. Leggi qui i dettagli.

Borsa
Wall Street: Ibm -5% nel premercato dopo conti, scivola a minimo da 7 dicembre

International Business Machines si avvia verso un'apertura di seduta a Wall Street in territorio nettamente negativo, come si evince dall'andamento del titolo nel premercato.

A pesare sulle azioni di Ibm, che prima della campanella cedono il 5% e scivolano al minimo dal 7 dicembre, è la trimestrale diffusa ieri dopo la chiusura delle contrattazioni: nei tre mesi a marzo, il colosso tecnologico ha visto calare il fatturato per il ventesimo trimestre di fila e ha registrato un ribasso del 13% dei profitti a 1,75 miliardi, un dato comunque superiore alle previsioni. Non aiuta il titolo il fatto che gli analisti di Rbc Capital hanno abbassato l'obiettivo di prezzo da 185 a 180 dollari per azione. Ibm è quotata sul Dow Jones e nel premercato sottrae al listino 53 punti.

Banche
Morgan Stanley: utile I trim. +70%, sopra stime, fatturato +25%

Morgan Stanley, come già le sue maggiori rivali nei giorni scorsi, ha chiuso il primo trimestre con una trimestrale convincente, motivo per cui il titolo sale del 3% nel premercato a Wall Street. Nei primi tre mesi dell'anno, la banca ha messo a segno profitti per 1,93 miliardi di dollari, un dollaro per azione, il 70% in più rispetto agli 1,13 miliardi di dollari, 55 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Leggi l'articolo sui conti di Morgan Stanley.

Wall Street
BlackRock: utile I trim. +31%, asset gestiti +14% a 5.420 mld

Nel primo trimestre BlackRock, maggiore gestore di asset e una delle maggiori società di investimento al mondo, ha continuato a crescere, riportando profitti superiori alle previsioni. Gli asset gestiti sono aumentati del 14% a 5.420 miliardi di dollari. La società ha messo a segno profitti netti per 862 milioni di dollari, 5,23 dollari per azione, in rialzo del 31% dai 657 milioni, 3,92 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. Escludendo le voci straordinarie, i profitti sono a 5,25 dollari per azione, mentre gli analisti attendevano un dato a 4,89 dollari. Il fatturato è salito dell'8% a 2,82 miliardi di dollari, dai 2,62 miliardi precedenti, ma fermandosi al di sotto dei 2,86 miliardi attesi dagli analisti.

I risultati del primo trimestre "riflettono le decisioni strategiche prese per completare le nostre capacità di investimento con tecnologie innovative", ha detto l'amministratore delegato Laurence Fink. Nei tre mesi gli ingressi netti di capitale sono stati pari a 80 miliardi. Inoltre, i flussi netti di lungo termine sono stati complessivamente pari a 4,6 miliardi, con ingressi per 5 miliardi dall'estero e uscite per 400 milioni dagli Stati Uniti. Per il secondo trimestre di fila, la società ha anche aumentato del 9% il dividendo trimestrale a 2,50 dollari per azione e ha riacquistato titoli propri per 275 milioni di dollari.

Wall Street
Euro stabile a 1,0727 dollari, biglietto verde in rialzo a 108,89 yen

Euro stabile a 1,0727 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1618 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,43% a 108,89 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.283,70 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,80% a 1.283,70 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.129,80 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste settimanali di nuovi mutui per la settimana conclusa il 14 aprile alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: -1,5%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 14 aprile alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: -2,166 milioni di barili a 533,377 milioni di barili. Consensus: -800.000 barili. Scorte di benzina. Precedente: -2,973 milioni di barili a 236,13 milioni di barili. Consensus: -2 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: -2,153 milioni di barili a 150,221 milioni di barili. Consensus: -1,1 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 91%. Consensus: 91,2%


Appuntamenti societari

Trimestrale di BlackRock alle 6:30 (le 12:30 in Italia).

Trimestrale di Morgan Stanley alle 7 (le 13 in Italia).

Trimestrale di Abbott Laboratories alle 7:30 (le 13:30 in Italia).

Trimestrale di U.S. Bancorp prima dell'apertura dei mercati.

Trimestrali di American Express, eBay, Qualcomm dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il Fondo monetario internazionale pubblica il Global Financial Stability Report (Gfsr) alle 8:30 (le 14:30 in Italia).

Il Fondo monetario internazionale pubblica il Fiscal Monitor alle 9:45 (le 15:45 in Italia).

La Federal Reserve pubblica il Beige Book alle 14 (le 20 in Italia).

Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston, parla alle 12:30 (le 18:30 in Italia).

Wall Street
Petrolio in rialzo a 52,58 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,32% a 52,58 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 44,33 e i 57,50 dollari al barile.

Wall Street
Future in rialzo nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,16%, lo S&P sale dello 0,30%, il Nasdaq cresce dello 0,32%.

Gli indici hanno chiuso la seduta di ieri a Wall Street in calo, ma sopra i minimi intraday. Il settore finanziario ha ridotto le perdite (-0,9%) ma Goldman Sachs (-4,7%) ha continuato a soffrire nel giorno di conti trimestrali deludenti. Il titolo della banca insieme a quello di Johnson & Johnson (che ha pubblicato conti soddisfacenti ma perde quota in borsa) hanno frenato il Dow Jones, arrivato a cedere fino a 174 punti. Oggi sarà Morgan Stanley (-0,67%), tra gli altri, a pubblicare la trimestrale. Gli investitori hanno ignorato il velato ottimismo del Fondo monetario internazionale, che ha alzato leggermente le stime della crescita mondiale (anche dell'Italia e dell'Eurozona) avvertendo però sui rischi che potrebbero peggiorare il quadro economico, a cominciare da una virata verso il protezionismo. Il Dow Jones ha ceduto 113,64 punti, lo 0,55%, a quota 20.523,64. L'S&P 500 ha perso 6,8 punti, lo 0,29%, a quota 2.342,19. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 7,32 punti, lo 0,12%, a quota 5.849,47.