Wall Street reagisce ai timori su Trump

Ieri, mercati in rialzo dopo il peggior sell-off del 2017

Trump, Opec e Fed: la settimana economica in arrivo

Nella settimana in arrivo gli investitori guarderanno con la massima attenzione tre eventi: il viaggio del presidente americano in Medio Oriente e in Europa, le minute della Fed di mercoledì e infine l'incontro di giovedì a Vienna tra i Paesi Opec.

Il viaggio di Trump. Il presidente americano, dopo la visita in Arabia Saudita e l'accordo da 110 miliardi per la vendita di armi a Riyadh, si sposterà prima in Israele, poi a Roma per l'incontro con il papa e ancora a Bruxelles per il vertice Nato. Infine tornerà in Italia, a Taormina, dove ci sarà il G7. Intanto negli Stati Uniti continuano le tensioni legate al Russiagate.

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La tv di Facebook? Dovrebbe arrivare alla fine dell'estate

La grande spinta di Facebook nella creazione di video originali per la piattaforma sembra richiedere più tempo del previsto. I piani del social network di pubblicare video originali sono stati spinti in avanti nel tempo e potrebbero arrivare alla fine dell'estate, scrive ReCode citando diverse fonti. Facebook sta discutendo con diversi produttori di contenuti video, che secondo i piani iniziali sarebbero dovuti arrivare ad aprile, poi a metà giugno, in tempo per il festival del cinema di Cannes.

I Paesi asiatici al lavoro per un TPP senza Stati Uniti

In un attacco alla retorica protezionistica dell'amministrazione di Trump, le 11 nazioni dell'accordo commerciale Trans-Pacific Partnership domenica hanno concordato per procedere senza gli Stati Uniti.

Le 11 nazioni si sono incontrate ai margini della riunione dei ministri del commercio dell'Asia-Pacific Economic Cooperation , in corso ad Hanoi e hanno accettato di valutare le opzioni per approvare l'accordo sul libero scambio nel Pacifico in modo rapido.

Il gruppo ha affermato di voler completare la valutazione prima di incontrarsi nuovamente  alla riunione dei leader economici APEC prevista per metà novembre in Vietnam.

Usa
Aziende Usa annunciano accordi con l'Arabia Saudita per almeno 43 miliardi

In concomitanza con il viaggio del presidente americano Donald Trump a Riad, varie aziende americane hanno annunciato una serie di accordi commerciali con l'Arabia Saudita, per un valore complessivo di almeno 43 miliardi di dollari. Per fare degli esempi, General Electric ha siglato vari contratti per progetti congiunti valutati circa 15 miliardi, tra cui un memorandum di intenti con il colosso petrolifero Saudi Arabian Oil Co.

Con Saudi Aramco hanno annunciato potenzili accordi anche altre società del settore energetico americano, per un totale di circa 22 miliardi, tra cui quello da 3,8 miliardi di Honeywell e quello da 2,8 miliardi di McDermott. Inoltre, l'Arabia Saudita ha raggiunto un accordo da 6 miliardi di dollari con Lockheed Martin per l'assemblaggio di 150 elicotteri Black Hawk. Riad è uno dei maggiori acquirenti nel settore della difesa, come dimostra l'accordo da 110 miliardi per l'acquisto di armi annunciato da Donald Trump.

Finanza
Qualcomm vende corporate bond per 11 miliardi. Ordini per 40 miliardi

Si è conclusa con un successo l'offerta di bond aziendali del colosso americano dei semiconduttori Qualcomm. La società, con con il ricavato della vendita intende finanziare l'acquisizione da 47 miliardi di Nxp Semiconductors, ha offerto obbligazioni per 11 miliardi di dollari, ma gli ordini hanno superato i 40 miliardi.

E' una dimostrazione dell'interesse degli investitori per il mercato dei corporate bond ad alto rendimento, tanto più che, a livello globale, oltre 10.700 miliardi di debuto hanno yield sotto lo zero. I bassi tassi di interesse, abbinati alla politica monetaria accomodante delle banche centrali in Europa e Giappone, ha spinto gli investitori, a caccia di rendimenti più alti, verso il mercato del debito americano.

I fondi obbligazionari con valutazione investment grade negli Stati Uniti hanno visto entrare fondi per quasi 55 miliardi quest'anno, stando ai calcoli di Lipper. "La domanda per il debito corporate americano è solida da parte di investitori americani e stranieri. Se una società ha rating alti, ci si butteranno sopra. I flussi di capitale sono ancora molto positivi", ha detto Andrew Forsyth, gestore di portafoglio di Bnp Paribas Investment Partners.

Investimenti
SoftBank e il saudita Public Investment Fund lanciano maxi fondo tech da 100 miliardi. Investirà anche nelle startup Usa

Il colosso giapponese delle telecomunicazioni SoftBank Group e il fondo sovrano saudita Public Investment Fund lanceranno il maggiore fondo tecnologico al mondo, uno strumento da 100 miliardi di dollari che si occuperà, tra le altre cose, di investire in startup americane e altre società globali.

"Con 100 miliardi possiamo lanciare numerose di nuove iniziative e fare decollare le attività imprenditoriali molto più velocemente, aiutandole a crescere", ha detto l'amministratore delegato di SoftBank, Masayoshi Son. Il fondo è stato lanciato in concomitanza con la visita del presidente americano Donald Trump a Riad: oltre a discutere di strategie contro il terrorismo e di problematiche politiche internazionali, si parlerà anche di rapporti commerciali e investimenti. In precedenza Son si era impegnato a investire 50 miliardi di dollari negli Stati Uniti, creando 50.000 posti di lavoro.

Wall Street chiude in rialzo ma settimana in calo

La seduta a Wall Street è finita in rialzo ma la settimana archiviata ha un bilancio negativo, colpa del caos che nei giorni scorsi ha colpito la Casa Bianca e Donald Trump. 

I timori legati a ulteriori rallentamenti nell'attuazione dell'agenza pro-crescita promessa dal presidente Usa sono venuti meno permettendo ai listini di recuperare parte delle perdite di mercoledì scorso, quando c'era stata la seduta peggiore del 2017. Lo slancio è venuto meno con le indiscrezioni del New York Times e del Washington Post: nel primo caso si dice che Trump avrebbe detto ai russi accolti nello Studio Ovale il 10 maggio che il direttore dell'Fbi licenziato il giorno precedente era un pazzo e che senza di lui la pressione sarebbe venuta meno nell'ambito dell'inchiesta sulla Russia e la sua interferenza nelle elezioni presidenziali. Nel caso del Post, si apprende che l'indagine stessa avrebbe colpito un funzionario di alto livello della Casa Bianca.

Arrivato a guadagnare fino a 194 punti, il Dow Jones ne ha aggiunti 140,29, lo 0,68%, a quota 20.803,31. In settimana l'indice delle 30 blue chip è sceso dello 0,4%.

L'S&P 500 ha visto un rialzo di 16,01 punti, lo 0,68%, a quota 2.381,73 ma in settimana un calo dello 0,4%.

Il Nasdaq ha registrato un aumento di 28,57 punti, lo 0,47%, a quota 6.083,7 ma nell'ottava ha lasciato sul terreno lo 0,6%.

Dollaro archivia peggiore settimana da oltre un anno, colpa di Trump

Il dollaro si appresta ad archiviare la peggiore settimana da oltre un anno mandando in fumo i guadagni messi a segno dalla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali dello scorso 8 novembre. L'indice che traccia l'andamento della divisa Usa contro i principali rivali registra un calo del 2% circa in settimana, la contrazione peggiore dall'aprile 2016.

La colpa di una tale performance è dello stesso presidente americano e al caos che ha travolto la Casa Bianca specialmente tra martedì e mercoledì scorsi, quando il New York Times ha scritto che a febbraio Trump chiese all'allora capo dell'Fbi di chiudere l'inchiesta su Micheal Flynn, ex generale scelto come consigliere per la Sicurezza nazionale ma costretto a licenziarsi dopo meno di un mese per avere fuorviato il vicepresidente Mike Pence sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa. Trump ha negato ma gli investitori sono diventati scettici alla sola idea che Trump possa avere ostacolato le indagini che la polizia federale sta conducendo sull'interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali Usa e sulle relazioni tra lo staff di Trump e funzionari russi.

La vera preoccupazione dei mercati - con l'azionario mercoled" protagonista del peggiore sell-off del 2017 - era uno stop o un rallentamento dell'agenda pro-crescita e pro-business del presidente. Per questo il biglietto verde si è indebolito, riflesso del venire meno delle aspettative per un'economia americana forte.

A beneficiarne è stato l'euro, che per la prima volta dallo scorso novembre è arrivato a comprare 1,12 dollari; va detto che anche la vittoria del centrista Emmanuel Macron alle presidenziali francesi sta sostenendo l'euro.

Petrolio chiude a NY +2% a 50,33 dollari al barile, in settimana +5,2%

Seduta n rally per il petrolio, che per la prima volta dal 19 aprile ha chiuso sopra la soglia psicologica dei 50 dollari al barile. Il petrolio a giugno al Nymex ha aggiunto 98 cebtesimi, il 2%, a 50,33 dollari al barile. Il greggio ha così archiviato la seconda settimana di fila in aumento: il guadagno è stato del 5,2% dopo quello del 3,5% dell'ottava scorsa.

Il mercato guarda con ottimismo al 25 maggio prossimo, quando l'Opec si riunirà a Vienna per discutere un'estensione del taglio alla produzione - il primo in otto anni - deciso il 30 novembre scorso ed entrato in vigore a inizio 2017 per sei mesi eventualmente rinnovabili. Oggi sono circolate anche voci di una possibile riduzione dell'output superiore a quella da 1,8 milioni di barili al giorno decisa con nazioni come la Russia che non sono parte del cartello.

Fed: Williams, euro ha "fondamenta instabili", dollaro migliore valuta di riserva

Nel giorno in cui l'euro sta guadagnando quasi l'1% contro il dollaro arrivando a comprarne 1,12 unità, il presidente della Federal Reserve di San Francisco ha detto che la moneta unica ha "fondamenta instabili" e che il dollaro rappresenta "la scelta migliore" come valuta di riserva.

T-Bond continuano a perdere slancio, verso settimana negativa

All'indomani di prese di beneficio successive al maggiore rally in quasi un anno, quello di mercoledì, i Treasury continuano a essere deboli. L'agenda macroeconomica oggi è praticamente vuota e l'impressione è che il recente caos politico che ha travolto il presidente americano Donald Trump non cambi - almeno per ora - le intenzioni della Federal Reserve di alzare i tassi a giugno.

Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,247% dal 2,233% di ieri. Una settimana fa aveva chiuso al 2,331%, quindi la settimana sarà in calo in termini di prezzi. Il minimo del 2017 è stato pari al 2,177% ed era stato raggiunto il 18 aprile scorso, quando il titolo benchmark toccò i minimi del novembre precedente. Il 2016 finì al 2,446%.I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi allo 0,917%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,279%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento all'1,79%.

Titoli a 30 anni, rendimenti fermi al 2,911%.

Usa: numero trivelle petrolifere attive su per 18esima settimana

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è cresciuto per la diciottesima settimana di fila. Stando al rapporto pubblicato ogni venerdì dal gruppo di servizi petroliferi Baker Hughes, i pozzi sono saliti di 8 unità a 720. Un anno fa erano 318 unità. Il dato resta lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive. Il dato non ferma la ripresa del greggio: il contratto a giugno del greggio al Nymex sale dell'1,99% a 50,33 dollari al barile. Oggi il contratto ha raggiunto i 50 dollari per la prima volta in oltre tre settimane.

Wall Street: indici sui massimi di seduta (Dj +0,8%) ma settimana in calo

Gli indici si trovano sui massimi di seduta proseguendo il rimbalzo iniziato ieri e che ha seguito il peggiore sell-off dell'anno. Gli investitori non sembrano più preoccupati del fatto che l'agenda pro-crescita promessa da Donald Trump non prenda forma. Ad alimentare quel timore, e quello di ulteriori ritardi nella riforma fiscale, erano state indiscrezioni secondo cui il presidente americano aveva chiesto all'ormai ex direttore dell'Fbi di chiudere un'inchiesta su Micheal Flynn, il generale costretto a licenziarsi da consigliere per la Sicurezza nazionale per avere fuorviato il vicepresidente Usa sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa. I tre indici principali stanno comunque per chiudere una settimana in calo.

Il DJ sale di 163 punti, lo 0,8%, a quota 20.826,33 contro i 20.896,61 punti raggiunti venerdì scorso al termine degli scambi.

L'S&P 500 aggiunge 21,4 punti, lo 0,9%, a quota 2.387, appena sotto i 2.390,9 punti di sette giorni fa.

Il Nasdaq avanza di 49 punti, lo 0,8%, a quota 6.104 contro quota 6.121,23 di una settimana fa.

Il petrolio a giugno al Nymex sale del 2% a 50,38 dollari al barile e si prepara ad archiviare la seconda settimana di fila in rialzo.

Casa Bianca
La proposta di budget di Trump contiene il congedo parentale retribuito

La proposta di budget che sarà presentata dall'amministrazione Trump la prossima settimana includerà un beneficio a lungo sostenuto dai democratici e criticato dai repubblicani: un congedo parentale retribuito. Secondo due funzionari della Casa Bianca, interpellati dal Washington Post, il governo vuole creare un programma che garantisca a madri e padri sei settimane di congedo retribuito, dopo la nascita o l'adozione di un bambino.

I dettagli del programma dovranno essere discussi con il Congresso e, di sicuro, un ruolo centrale lo avrà Ivanka Trump, figlia e consigliere del presidente, sostenitrice di politiche che aiutino le famiglie. Il programma dovrebbe costare circa 25 miliardi in dieci anni e a beneficiarne dovrebbero essere circa 1,3 milioni di persone, senza limiti di reddito, anche se dovrebbe essere previsto un tetto al congedo retribuito in caso di redditi alti.

Gli Stati Uniti sono l'unico Paese sviluppato a non garantire ai neogenitori nemmeno un giorno di congedo retribuito. Al momento, i lavoratori negli Stati Uniti possono prendere fino a 12 settimane di congedo non retribuito, se la loro azienda impiega almeno 50 persone all'anno. Poco più della metà delle aziende statunitensi già offre una forma di congedo retribuito.

Brasile: Fmi completa consultazioni per analisi annua dell'economia

Lo staff del Fondo monetario internazionale guidato da Alfredo Cuevas ha visitato il Brasile dall'8 al 19 maggio; là ha condotto le consultazioni per la consueta analisi annuale dell'economia nazionale. Si tratta del cosiddetto Articolo IV.

Come spiega l'istituto di Washington in una nota, dopo il ritorno al quartier generale lo staff preparerà un rapporto che - una volta approvato - verrà presentato al board esecutivo dell'Fmi per essere discusso e poi diffuso a luglio.

Ad aprile il Fondo aveva previsto un rialzo del Pil brasiliano dello 0,2% quest'anno dopo un -3,6% nello scorso anno; la ripresa era vista accelerare l'anno venturo con un +1,7%.

Oggi Fitch ha detto di aspettarsi un Pil in rialzo dello 0,5% nel 2017 e del 2,5% nel 2018 anche se "rischi al ribasso restano". L'agenzia ha confermato il rating "BB" e outlook negativo.

Brasile: azionario e real rimbalzano

All'indomani della peggiore seduta dal 2008 (-8,8%), l'azionario brasiliano rimbalza. Anche il real si risolleva dopo avere ceduto oltre il 7% ieri contro il dollaro sulla scia di uno scandalo corruzione che ha travolto il presidente della nazione, Michel Temer. Gli investitori hanno temuto un brusco arresto del tentativo di ripresa dell'economia brasiliana, da due anni in recessione. L'indice Bovespa sale del 2,78% a 63.309,53; il real avanza del 2,4% arrivando a comprare 0,3038 dollari contro le 0,2954 unità di ieri.

Mercoledì nella serata locale il quotidiano "O Globo" aveva scritto che gli inquirenti hanno le registrazioni di un Temer che incoraggia il pagamento di mazzette all'ex speaker della Camera Eduardo Cunha, incarcerato lo scorso ottobre in attesa di un processo per corruzione e riciclaggio di denaro. La tesi, secondo il giornale, è che con le tangenti si voleva impedire a Cunha di siglare un patteggiamento nell'ambito del quale avrebbe potuto svelare informazioni compromettenti riguardanti Temer. L'autore delle registrazioni - e del presunto versamento dei pagamenti - sarebbe Joesley Batista, presidente del colosso nazionale delle carni JBS, che così cercherebbe di ingraziarsi i procuratori.

In un messaggio alla nazione ieri notte Temer ha detto di non avere nulla da nascondere e di non avere intenzione di dimettersi. La Corte Suprema ha pubblicato la registrazione di Temer e Batista. Ques'ultimo dice di essere "ok con Eduardo". Il presidente a quel punto dichiara: "Devi mantere quello, ok?". Non è chiaro se i due stessero discutendo il versamento mensile di denaro all'ex speaker della Camera per comprare il suo silenzio.

Usa
Kushner media con Lockheed su contratto armi da 100 mld $ Washington-Riad (Nyt)

Jared Kushner, cognato del presidente americano Donald Trump, ha lavorato dietro le quinte per fare vedere la luce a un accordo tra Washington e Riad sulla vendita di armi all'Arabia Saudita. Come riporta il New York Times, Kushner avrebbe personalmente chiesto all'amministratore delegato di Lockheed Martin, Marillyn Hewson, di abbassare il prezzo di un sistema radar, in modo che il prezzo fosse accettabile per l'Arabia Saudita e potesse essere incluso nell'accordo.

Secondo indiscrezioni, Trump vorrebbe annunciare l'accordo, il cui valore è stimato in oltre 100 miliardi di dollari, durante il suo primo viaggio da presidente, che inizia oggi e lo porterà anche in Arabia Saudita (Trump sarà anche in Israele, città del Vaticano, Bruxelles per il vertice Nato e Taormina per il G7). Il sistema radar, pensato per intercettare missili balistici, sarebbe aggiunto alla lista di richieste saudita, che include anche aerei, navi e bombe a guida di precisione. Fonti americane hanno fatto sapere che durante la visita della delegazione saudita a Washington a inizio maggio, Kushner avrebbe sondato il terreno, rilevando che il prezzo del sistema radar avrebbe potuto essere un problema e avrebbe immediatamente chiamato Hewson per mediare e vedere se si potesse trovare un accordo. Il Ceo di Lockheed si sarebbe mostrato disponibile a valutare la cosa, senza prendere una posizione immediata e precisa.

Brasile: Fitch conferma rating BB, outlook negativo

Fitch ha confermato il rating "BB" sul Brasile con outlook negativo, riflesso delle "continue incertezze sulle prospettive di ripresa dell'economia, sulla stabilizzazione del debito pubblico nel medio termine e sul progresso dell'agenda legislativa".

L'agenzia spiega che gli ultimi eventi riguardanti il presidente Michel Temer "hanno aumentato l'incertezza riguardante il processo di riforme e potrebbero ledere la fiducia e le prospettive economiche di ripresa": il presidente brasiliano avrebbe approvato l'esborso di tangenti per comprare il silenzio di un ex alleato. Dopo due anni di recessione, spiega Fitch, le prospettive economiche restano difficili: la stima è di un Pil in rialzo dello 0,5% quest'anno e del 2,5% nel 2018 "ma rischi al ribasso restano".

Per l'agenzia di rating, anche il quadro politico resta complicato anche se l'inerzia politica e delle riforme è leggermente venuta meno negli ultimi mesi. Il punto che la governabilità e il processo di riforma "resta vulnerabile a un peggioramento della portata dell'inchiesta Lava Jato". Secondi Fitch, le elezioni presidenziali del 2018 e quelle congressionali potrebbero a loro volta portare incertezza.

ValuteBitcoin: continua la corsa al rialzo, supera 1.900 $ e marcia verso 2.000 $
Bitcoin: continua la corsa al rialzo, supera 1.900 $ e marcia verso 2.000 $

Continua la marcia trionfale di bitcoin, che continua a macinare un record dopo l'altro. La valuta digitale ha superato per la prima volta la soglia dei 1.900 dollari, toccando i 1,951,87 dollari e si porta verso quota 2.000. La capitalizzazione del mercato della criptovaluta è ora di 31,89 miliardi, in aumento di più di 4 miliardi rispetto a lunedì.

A fare da traino, tra le varie cose, l'apertura del Giappone alla valuta, ma anche l'incertezza politica che ha investito gli Stati Uniti: in passato bitcoin è stata vista come bene rifugio, status che però non ha mai veramente acquisito, viste le ampie fluttuazioni che la hanno caratterizzata. I rialzi potranno continuare: alcuni analisti, come Steen Jakobsen di Saxo Bank, vedono la soglia dei 2.000 dollari a portata di mano e qualcuno pensa che potrebbe anche salire oltre i 3.000 dollari già quest'anno.

Wall Street: apertura in rialzo (Dj +0,2%), Trump preoccupa di meno

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo proseguendo il rimbalzo di ieri, avvenuto all'indomani della seduta peggiore del 2017 e provocato da rischi politici associati a Donald Trump. L'ipotesi che l'agenda pro-crescita promessa dal presidente Usa non si concretizzi per il momento non prevale ma per gli investitori un taglio delle tasse resta una priorità.

L'azionario americano si prepara ad archiviare una settimana in calo: per S&P 500 e Nasdaq sarà la peggiore da cinque settimane; per il Dow Jones sarà la più pesante da quasi due mesi. Il petrolio invece si prepara a mettere a segno la seconda ottava di fila in aumento sulla scia di crescenti attese per l'estensione di un taglio della produzione iniziata a gennaio per sei mesi dall'Opec e da alcune nazioni come la Russia che non sono parte del cartello.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJ sale di 41,8 punti, lo 0,2%, a quota 20.704. L'S&P 500 aggiunge 6,8 punti, lo 0,28%, a quota 2.372. Il Nasdaq avanza di 24 punti, lo 0,4%, a quota 6.079.

Il petrolio a giugno al Nymex sale dell'1,3% a 50 dollari al barile. E' la prima volta da oltre tre settimane che la soglia psicologica dei 50 dollari non veniva raggiunta.

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T-Bond restano deboli all'indomani delle prese di beneficio

All'indomani di prese di beneficio successive al maggiore rally in quasi un anno, quello di mercoledì, i Treasury restano deboli. L'agenda macroeconomica oggi è praticamente vuota e l'impressione è che il recente caos politico che ha travolto il presidente americano Donald Trump non cambi - almeno per ora - le intenzioni della Federal Reserve di alzare i tassi a giugno. iIl decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,242% dal 2,233% di ieri. Il minimo del 2017 è stato pari al 2,177% ed è stato raggiunto il 18 aprile scorso, quando toccò i minimi del novembre precedente. Il 2016 fin" al 2,446%.I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi allo 0,917%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,279%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento all'1,785%.

Titoli a 30 anni, rendimenti fermi al 2,904%.

Wall Street: future in rialzo ma verso settimana in calo

I future a Wall Street sono in rialzo, segno che dovrebbe continuare il rimbalzo di ieri avvenuto all'indomani della seduta peggiore del 2017. S&P 500 e Nasdaq tuttavia si avviano ad archiviare la peggiore settimana da cinque; per il Dow Jones sarà il maggiore calo settimanale da quasi due mesi.

Il petrolio invece si prepara a mettere a segno la seconda ottava di fila in aumento sulla scia di crescenti attese per l'estensione di un taglio della produzione iniziato a gennaio per sei mesi. 

I future del Dow salgono di 27 punti, lo 0,13%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 6 punti, lo 0,25%; quelli del Nasdaq aggiungono 19,5 punti, lo 0,35%. Il petrolio a giugno al Nymex sale dell'1,44% a 50,06 dollari al barile.

Petrolio a NY supera i 50 dollari al barile, si spera nell'Opec

Il petrolio si prepara a mettere a segno la seconda ottava di fila in aumento sulla scia di crescenti attese per l'estensione di un taglio della produzione iniziato a gennaio per sei mesi. In vista della riunione del cartello del 25 maggio prossimo, circolano voci persino di una riduzione dell'output superiore a quella concordata il 30 novembre scorso. Per questo il greggio ha superato a NY i 50 dollari al barile. Il contratto a giugno al Nymex sale dell'1,44% a 50,06 dollari al barile.

Usa
M&A nell'energia, Vistra Energy si fa avanti per comprare la rivale Dynegy

Fusione in vista nel settore energetico americano. Vistra Energy si è fatta avanti per acquistare la rivale Dynegy, schiacciata dai debiti. Come riporta il Wall Street Journal, l'unione darebbe vita a uno dei maggiori produttori indipendenti di energia del Paese. La notizia piace agli investitori di Dynegy: nel premercato a Wall Street il titolo sale del 20%, preparandosi ad aprire al massimo in tre mesi.

Le trattative sono in una fase preliminare e non è dato sapere quanto potrebbe valere un eventuale accordo. Secondo i calcoli di S&P Capital IQ, ognuna delle due società vale circa 10 miliardi di dollari, debito incluso. Dynegy, che aveva in passato valutato una fusione con Enron, prima del crack di quest'ultima, ha 50 impianti in dodici stati americani e produce energia sufficiente per circa 25 milioni di famiglie. Vistra, che grazie a una ristrutturazione aggressiva ha ridotto il proprio debito di oltre 33 miliardi, ha ora la flessibilità necessaria per mettere a segno acquisizioni: a marzo aveva debito per 4,5 miliardi e ha attualmente valore di mercato per oltre 6 miliardi.

Trimestrali
Campbell Soup: -11% utile III trim. a 176 mln $, sotto stime, fatturato -1%

Nel suo terzo trimestre fiscale 2017 Campbell Soup, il gruppo alimentare famoso per le sue zuppe in scatola, ha visto calare dell'11% i profitti e ha riportato vendite inferiori alle previsioni, complice il continuo calo della domanda provocato dal cambiamento dei gusti dei consumatori, che preferiscono cibi considerati più salubri. Nei tre mesi la società ha riportato profitti netti per 176 milioni, 58 centesimi per azione, contro i 185 milioni, 60 centesimi per azione, del terzo trimestre fiscale 2016.

Escludendo le voci straordinarie, l'utile per azione è stato di 59 centesimi, peggio dei 64 centesimi previsti. Le vendite sono calate dell'1% da 1,87 a 1,85 miliardi di dollari, anche in questo caso sotto gli 1,87 miliardi attesi. La società ha rivisto le previsioni per l'intero anno e attende ora vendite piatte o in calo dell'1%, mentre in precedenza aveva anticipato un giro d'affari piatto o in rialzo dell'1%. L'utile per azione adjusted è atteso in aumento tra il 3 e il 5%.

Retail
Foot Locker: -5,7% utile I trim. a 180 mln $, sotto stime, fatturato +0,5%

Primo trimestre sotto le stime per Foot Locker, a causa del rallentamento delle vendite registrato a inizio febbraio. "E' stato uno dei nostri trimestri più redditizi, ma al di sotto delle aspettative originarie", ha detto l'amministratore delegato Richard Johnson.

Nei tre mesi, il colosso americano delle calzature e dell'abbigliamento sportivo ha riportato un utile netto di 180 milioni di dollari, 1,36 dollari per azione, il 5,7% in meno rispetto ai 191 milioni, 1,39 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Il fatturato è salito dello 0,7% a 2 miliardi di dollari (+1,8% escludendo le fluttuazioni valutarie). Gli analisti attendevano profitti per 1,38 dollari per azione e giro d'affari di 2,02 miliardi. Le vendite comparate, quelle dei negozi aperti da almeno un anno, sono salite dello 0,5%, meno dell'1,4% previsto dagli analisti.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1159 dollari, biglietto verde in ribasso a 111,44 yen

Euro in rialzo dello 0,50% a 1,1159 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1426 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,05% a 111,44 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.252 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,06% a 1.252 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.129,80 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 49,80 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,91% a 49,80 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 57,95 dollari al barile.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: +9 unità a 712.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Foot Locker alle 6:45 (le 12:45 in Italia). Trimestrale di Campbell Soup a un orario non precisato. Trimestrale di Deere & Company prima dell'apertura dei mercati.


Altri appuntamenti

James Bullard, presidente della Federal Reserve di St Louis, parla alle 9:15 (le 15:15 in Italia). John Williams, presidente della Federal Reserve di San Francisco, parla alle 13:40 (le 19:40 in Italia). Donald Trump parte per il suo primo viaggio all'estero da presidente americano. Prima tappa in Arabia Saudita.

Wall Street
Future in rialzo nel premercato

Future degli indici statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones sale dello 0,13%, lo S&P cresce dello 0,22%, il Nasdaq aumenta dello 0,24%.

Ieri, Wall Street ha archiviato una seduta all'insegna del rimbalzo 24 ore dopo il peggiore sell-off del 2017 dovuto al caos in salsa russa che ha travolto il presidente Usa, Donald Trump. Il DJ è salito di 56,09 punti, lo 0,27%, a quota 20.663,02. L'S&P 500 è aumentato di 8,69 punti, lo 0,37%, a quota 2.365,72. Il Nasdaq ha aggiunto 44 punti, lo 0,73%, a quota 6.055,13.