Wall Street da record

Nessun dato macroeconomico in agenda. Il presidente Donald Trump incontra gli amministratori delegati della Silicon Valley

Azionario
Wall Street chiude in rialzo, Dj e S&P 500 da record

I principali indici quotati a Wall Street hanno chiuso la seduta di lunedì 19 giugno in rialzo. Il Dow Jones e l'S&P 500 hanno chiuso su livelli record: a sostenere il rally è il settore tecnologico che guadagna oltre l'1,6%, anche se fanno bene anche quello sanitario e quello finanziario.

Il DJ è salito di 143,88 punti, lo 0,67%, a quota 21.528,16. L'S&P 500 cresce di 20,28 punti, lo 0,83%, a quota 2.453,44. Il Nasdaq aggiunge 87,25 punti, l'1,42%, a quota 6.239,01. Il contratto a luglio del petrolio quotato a New York ha chiuso in ribasso dell'1,2% a 44,20 dollari al barile. 

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 8 centesimi e tre quarti, il 2,23%, a quota 3,83 dollari e un quarto a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a luglio ha finito in rialzo di 1 centesimo e un mezzo, lo 0,31%, a quota 4,83 dollari a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a luglio hanno terminato in ribasso di 1 centesimo e un mezzo, lo 0,16%, a 9,48 dollari e un mezzo a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha ceduto 25 punti, lo 0,74%, a quota 33,40 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in rialzo di 10 centesimi, lo 0,03%, a 307,30 dollari a tonnellata.

Petrolio: chiude a New York a -1,2% a quota 44,20 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta di lunedì 19 giugno in ribasso, toccando i minimi di sette mesi: il contratto a luglio ha ceduto l'1,2% a 44,20 dollari al barile.

A spaventare i trader da una parte c'è la produzione di Stati Uniti, Libia e Nigeria, Paesi che stanno continuando ad aumentare il loro output, nonostante l'Opec abbia prolungato il limite fino al marzo 2018. Allo stesso tempo ci sono segnali che la domanda dell'Asia, il principale importatore di petrolio a livello mondiale, stia rallentando.

Wall Street: a un'ora dalla fine continua in rialzo grazie al settore tecnologico

Quando manca un'ora dalla fine delle contrattazioni i principali indici quotati a Wall Street continuano la seduta in rialzo. Dow Jones e S&P 500 stanno viaggiando a livelli record, riacquistando il terreno perduto settimana scorsa.

A sostenere il rally è il settore tecnologico che guadagna oltre l'1,6%, anche se fanno bene anche quello sanitario e quello finanziario. Il Dow Jones ha superato il record storico che aveva fissato la scorsa settimana di 21.391,97. C'è inoltre attesa per l'incontro di questa sera alla Casa Bianca tra Donald Trump e gli amministratori delegati delle principali aziende tecnologiche americane. È previsto alle 17, a mercati chiusi.

Il DJ sale di 122,34 punti, lo 0,57%, a quota 21.506,62. L'S&P 500 cresce di 17,16 punti, lo 0,71%, a quota 2.450,31. Il Nasdaq aggiunge 78,14 punti, l'1,27%, a quota 6.229,89. Il contratto a luglio del petrolio quotato a New York ha chiuso in ribasso dell'1,2% a 44,20 dollari al barile.

T-Bond restano in calo, focus sulla Fed

I Treasury continuano a essere venduti. I titoli di stato Usa sono condizionari dalle parole di questa mattina di William Dudley: il presidente della Fed di New York ha offerto un outlook incoraggiante per l'economia Usa spiegando che non alzare il costo del denaro rischia di generare un'altra recessione. E comunque, a sua detta, la Fed intende normalizzare la sua politica monetaria in modo "giudizioso". La settimana scorsa la banca centrale Usa ha alzato come previsto i tassi e ha confermato l'intenzione di effettuare un'altra stretta entro fine anno ma su questo gli investitori sono scettici.

Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,179% dal 2,157% di venerdì scorso. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi aumentano all'1,016%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,36%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita all'1,781%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in calo al 2,783%.

Azionario
Wall Street prosegue in rialzo, Dj e S&P 500 da record

A metà seduta, gli indici a Wall Street restano in positivo con Dow Jones e S&P 500 che viaggiano a livelli record. A livello settoriale, quello tecnologico resta il migliore (+1,4%) seguito da quello sanitario (+1%) e finanziario (+0,9%).

In assenza di spunti macroeconomici, gli investitori continuano a interrogarsi sui segnali lanciati la settimana scorsa dalla Federal Reserve: oltre ad avere annunciato, come previsto, un aumento dei tassi, ha indicato un'altra stretta nel corso del 2017 nonostante un'inflazione debole. Molti investitori continuano a dubitare che la stima della banca centrale verrà realizzata. Il divario tra investitori e Fed potrebbe creare rischi.

Il DJ sale di 114,65 punti, lo 0,54%, a quota 21.498,93. L'S&P 500 cresce di 17 punti, lo 0,7%, a quota 2.450. Il Nasdaq aggiunge 74,66 punti, l'1,2%, a quota 6.226. Il petrolio a luglio al Nymex è virato in calo e segna un -0,9% a 44,34 dollari al barile.

Economia
Fed: parole Yellen su inflazione riaccendono dibattito su revisione target

Durante la riunione della settimana scorsa, il presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha sottolineato che i target sull'inflazione sono una questione che l'istituto prende molto seriamente e che un'eventuale modifica dell'obiettivo considerato ottimale, attualmente fissato attorno al 2%, richiederebbe valutazioni attente e molto complesse. Secondo Yellen il dibattito su una revisione dei target è tra i più spinosi e cruciali per le banche centrali di tutto il mondo.

Come si legge in un'analisi del Financial Times, le parole di Yellen, che pure non ha anticipato un'imminente revisione dei target sull'inflazione, hanno comunque dato nuova linfa alle discussioni sull'argomento, già affrontato nel 2010 dall'allora capo economista del Fondo monetario internazionale, Olivier Blanchard, che però non aveva trovato grande seguito. Il tema è tornato attuale ora, tanto che un panel di 22 economisti, tra cui l'ex governatore della Fed di Minneapolis Narayana Kocherlakota e l'ex numero uno del Council of Economic Advisers della Casa Bianca Jason Furman, ha invitato Yellen a nominare una commissione con l'incarico di valutare l'opportunità di una revisione al rialzo del target sull'inflazione americana, appunto fissato al 2%.

Whole Foods vale più di quanto offerto da Amazon, in arrivo offerte rivali?

L'ipotesi dell'arrivo di offerte rivali a quella ufficializzata venerdì scorso da Amazon, fa correre Whole Foods.

Il titolo della catena di supermercati di alta gamma vale 43 dollari, un dollaro in più di quanto messo sul piatto dal colosso del commercio elettronico di Jeff Bezos. Già venerdì scorso, le azioni Whole Foods aveva finito gli scambi sopra i 42 dollari proposti sulla scia di una nota degli analisti di Barclays, secondo cui ci potrebbe essere una guerra per aggiudicarsi l'azienda.

Oggi l'analista Daniel Kurnos del gruppo Benchmark ha spiegato che probabilmente "offerte difensive" verranno lanciate ma alla fine Amazon riuscirà ad aggiudicarsi la preda.

Grazie al recente rally, il titolo Whole Foods è in rialzo del 40% circa da inizio anno con una capitalizzazione di 13,8 miliardi di dollari. Amazon, che ha raggiunto un nuovo record, da gennaio ha guadagnato il 33% con un valore di mercato di 477,7 miliardi.

Controllante di Saks vola (+16%), investitore attivista svela quota

La controllante di Saks, la canadese Hudson's Bay, vola del 16%. E' l'effetto dato dall'annuncio di un investitore attivista, che ha comunicato di avere una quota del retailer del 4,3%. Si tratta del fondo americano Land & Buildings Investment Management, che preme su Hudson's Bay affinché valuti alternative strategiche incluso un delisting.

Secondo il fondo, Hudson's Bay dovrebbe abbandonare le sue mire sui negozi di lusso Neiman Marcus o sui grandi magazzini Macy’s per concentrarsi invece su come sprigionare valore attraverso le sue proprietà immobiliari (che secondo il fondo Usa vale quattro volte il valore del titolo Hudson's Bay, che venerdì scorso ha chiuso a 8,88 dollari canadesi alla borsa di Toronto).

"Ad oggi, l'unico risultato di questi sforzi (quelli di M&A, ndr) è stato il calo del titolo di quasi il 25% da quando le voci sono emerse", ha scritto l'investitore attivista in una lettera. Hudson’s Bay ha riferito che "risponderà a tempo debito". La settimana scorsa il gruppo canadese ha annunciato piani per tagliare 2.000 posti.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture contrastate al Cbot

La settimana di contrattazioni al Chicago Board of Trade i cereali inizia con andamenti contrastati. Se il comparto della soia punta verso l'alto, sulla scia dei possibili danni del raccolto provocati dal clima troppo caldo nelle aree di coltivazione, il mais è rallentato da un'ondata di vendite, determinate per lo più da questioni tecniche. In generale, gli investitori tengono d'occhio le previsioni meteorologiche, secondo cui le piogge attese in Indiana e Nebraska saranno solo isolate e temporanee.

In avvio di seduta mais e frumento si attestano in calo, in controtendenza rispetto ai rialzi del comparto della soia. In particolare, i future del mais a luglio arretrano di 6 centesimi e tre quarti a 3,77 dollari a bushel. I contratti del frumento a luglio perdono 2 centesimi e un quarto a 4,67 dollari a bushel. Andamenti in crescita per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a luglio salgono di 2 centesimi e un quarto a 9,41 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a luglio avanza di 20 centesimi a 301,10 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a luglio sono in crescita di 19 punti a 33,30 centesimi al pound.

Azionario
Dopo il Dj, record intraday per S&P 500

Dopo il Dow Jones Industrial Average, anche l'S&P 500 ha raggiunto un nuovo record intraday aiutato dal rimbalzo del settore tecnologico (+1,4%). E infatti Amazon e Apple hanno toccato a loro volta nuovi massimi. L'Etf che tiene traccia di questo comparto, il Technology Select Sector SPDR (simbolo XLK) sale dell'1,34%; se mantiene questo slancio, potrebbe mettere a segno la seduta migliore dal primo marzo scorso.

Per il Nasdaq Composite potrebbe essere la migliore dal 24 aprile. L'indice avanza di 75,19 punti, l'1,22%, a quota 6.226,91. L'S&P 500 aggiunge 17,21 punti, lo 0,71%, a quota 2.450,38. Il DJIA guadagna 107,29 punti, lo 0,5%, a quota 21.491,57. Il petrolio a luglio al Nymex segna un +0,36% a 44,90 dollari al barile.

Argentina lancia bond a 100 anni

L'Argentina ha lanciato la vendita di bond a 100 anni. Citi, HSBC, Nomura e Santander si stanno occupando del collocamento. In caso di successo, per la nazione sudamericana sarebbe un'operazione significativa. Starebbe a indicare che gli investitori hanno fiducia nelle prospettive del Paese presieduto da Mauricio Macri. L'Argentina è finita in default otto volte dalla sua indipendenza nel 1816 e l'ultima, riguardante 100 miliardi di dollari di bond, risale al 2001. All'epoca fu il più grande default di sempre.

Finanza
Uber in affanno in Usa, cala quota mercato, rivali più competitive

Uber, complice anche gli scandali delle ultime settimane, che hanno tra le altre cose convinto la società a mettere in aspettativa l'amministratore delegato Travis Kalanick, sta perdendo terreno negli Stati Uniti, il suo mercato principale, cosa che va a vantaggio delle rivali, Lyft in testa. Come riporta il Financial Times, che cita i dati della società di ricerca Second Measure, la quota di mercato di Uber negli Stati Uniti è calata dall'84% di inizio anno al 77% di fine maggio.

Inoltre, anche se il giro d'affari globale di Uber a livello globale è in crescita e nel primo trimestre ha toccato i 3,4 miliardi di dollari, il triplo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il tasso di crescita negli Stati Uniti è in rallentamento, cosa che dà agli investitori ulteriore motivo di preoccupazione. I timori non sono infondati: Uber, che all'estero ha dovuto fare i conti con la concorrenza di rivali credibili come Ola in India e Grab nel Sud-Est asiatico, negli Stati Uniti ha sempre avuto vita relativamente facile, cosa che ha contribuito a fare salire la valutazione del gruppo a 62,5 miliardi di dollari. "Gli investitori temono che Uber possa in certa misura autodistruggersi", ha detto Santosh Rao, capo della ricerca di Manhattan Venture Partners.

Yahoo: da oggi scambiato in borsa come Altaba, titolo vola (+4,2%)

Completata la cessione di asset core a Verizon, Yahoo è ufficialmente diventato Altaba. Da oggi quello che è rimasto del gruppo, ossia le quote in Alibaba e Yahoo Japan, viene scambiato in borsa con il simbolo "AABA". Il titolo è in rally, salendo del 4,2% a 54,81 dollari dai 52,58 dollari a cui aveva chiuso il titolo ancora scambiato come Yahoo. Altaba è registrata come un'azienda "quotata, indipendente e non diversificata".

Azionario
Wall Street: apertura record per il DJ, i titoli tecnologici rimbalzano

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo con il Dow Jones che ha subito raggiunto un nuovo record. I titoli tecnoligici (+1,3%) si mettono in mostra dopo vendite che hanno portato il Nasdaq ad archiviare due settimane di fila in calo contro le quattro in rialzo dell'indice delle 30 blue chip.

Oggi a mercati Usa ormai chiusi il presidente americano Donald Trump ospiterà alla Casa Bianca il primo incontro dell'American Technology Council, creato con un ordine esecutivo il mese scorso per modernizzare i servizi digitali del governo.

Sembra che i Ceo di 18 gruppi tecnologici si riuniranno per parlare di infrastrutture tecnologiche e di come proteggerle da attacchi hacker. In agenda c'è anche il programma di visti H1-B in passato criticato da Trump. Tra i presenti dovrebbero esserci i numeri uno di Apple (+1,6%), Amazon (+1,2%), Microsoft (+1,2%) e Alphabet (+1,6%), che criticarono la decisione del presidente di ritirare gli Usa dall'accordo di Parigi sul clima. Assente invece quello di Tesla (+0,9%): Elon Musk ha silurato Trump dopo la decisione sul clima.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJ sale di 59 punti, lo 0,28%, a quota 21.443,73. L'S&P 500 cresce di 9,56 punti, lo 0,39%, a quota 2.442,76. Il Nasdaq aggiunge 52,6 punti, lo 0,86%, a quota 6.203,7. Il petrolio a luglio al Nymex segna un +0,38% a 44,91 dollari al barile.

Difesa
Ceo Lockheed Martin d'accordo con Trump: budget difesa va speso in modo saggio

Lockheed Martin è dalla parte del presidente Donald Trump, almeno per quanto riguarda la spesa per la difesa e la necessità di creare valore per i contribuenti americani. A dare voce alla posizione del colosso americano della difesa è il suo amministratore delegato, Marillyn Hewson che, in un'intervista a Cncb, ha parlato della necessità di gestire in modo saggio il budget del Pentagono.

"Penso che il presidente Trump stia cercando di comunicare agli americani che aumenterà il budget destinato alla difesa e che vuole essere certo che quei fondi siano usati in modo saggio. Siamo certamente d'accordo con questo", ha detto il numero uno di Lockheed a margine del Paris Air Show. Lockheed è alle battute finali delle trattative di un accordo per vendere 440 caccia F-35 a un gruppo di undici Paesi, tra cui gli Stati Uniti.

T-Bond: rendimenti in rialzo con Dudley (Fed NY)

Senza spunti macroeconomici, i Treasury sono condizionati dalle parole di William Dudley: il presidente della Fed di New York ha offerto un outlook incoraggiante per l'economia Usa spiegando che non alzare il costo del denaro rischia di generare un'altra recessione. E comunque, a sua detta, la Fed intende normalizzare la sua politica monetaria in modo "giudizioso".

Nel frattempo gli investitori stanno ancora digerendo la decisione della banca centrale Usa della settimana scorsa, quando i tassi sono stati alzati all'1-1,25% ed è stata ribadita l'intenzione di effettuare un'altra stretta entro la fine dell'anno nonostante un recente indebolimento dell'inflazione. Il rischio è che gli investitori possano sottostimare le intenzioni della Fed: se i rendimenti balzano, chi compra t-bond è destinato a subire perdite. Quando in Italia sarà notte, interverrà Charles Evans, presidente della Fed di Chicago.

Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,169% dal 2,157% di venerdì scorso. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi aumentano all'1,019%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,336%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita all'1,763%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in calo al 2,78%.

Azionario
Wall Street: future in rialzo, il focus resta sulla Fed

I future a Wall Street sono in rialzo dopo una settimana che è stata positiva soltanto per il Dow Jones Industrial Average: l'indice delle 30 blue chip è reduce da quattro ottave di fila in aumento mentre l'S&P 500 ne conta tre positive su quattro. A causa del sell-off dei titoli tecnologici, il Nasdaq riparte dopo due settimane di fila in calo.

In assenza di spunti macroeconomici, il dibattito sulle mosse future della Federal Reserve continua: la settimana scorsa la banca centrale Usa ha alzato i tassi all'1-1,25% e ha ribadito la sua intenzione di effettuare un'altra stretta entro la fine dell'anno. Secondo William Dudley, presidente della Fed di New York, non alzare il costo del denaro rischia di generare un'altra recessione. E comunque, a sua detta, la Fed intende normalizzare la sua politica monetaria in modo "giudizioso".

I future del Dow salgono di 71 punti, lo 0,33%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 7,5 punti, lo 0,3%; quelli del Nasdaq aggiungono 46,75 punti, lo 0,82%. Il petrolio a luglio sale dello 0,2% a 44,83 dollari al barile ma nelle ultime due settimane ha perso il 6% circa.

E-commerce
Alibaba: in ultimo anno fiscale oltre 500 mln clienti, venduti prodotti per 550 mld $

L'espansione di Alibaba sembra essere senza freni. Il colosso cinese dell'e-commerce, che a inizio giugno aveva previsto una crescita delle vendite tra il 45 e il 49% quest'anno, dieci punti percentuali in più rispetto alle stime degli analisti, ha fatto un grande passo in quella direzione. Come ha fatto sapere il direttore marketing Chris Tung parlando con Cnbc, la società nell'ultimo anno fiscale ha venduto prodotti per 550 miliardi di dollari e ha superato la soglia dei 500 milioni di clienti (considerando solo quelli cinesi).

"All'inizio del secolo i Paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina) erano considerati quelli con maggiore potenziale di crescita, ma dopo 15 anni è la Cina a offrire le migliori opportunità", ha detto, citando la crescita dei brand locali, che "ora hanno capacità manifatturiera e qualità simile alle concorrenti più grandi". A favorire i risultati di Alibaba, ha fatto notare Tung, è anche la maggiore diffusione degli smartphone, visto che la società vede arrivare il 90% del traffico e più dell'80% delle transazioni da dispositivi mobili.

Tech
Tech: numero dei lavoratori stranieri quasi quadruplicato dal 1990

Il numero di lavoratori stranieri negli Stati Uniti nel settore Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) è quasi quadruplicato dagli anni '90. Lo rivelano i dati dell'American Immigration Council: nel 2015, quasi un quarto dei lavoratori (il 24,3%) era di origine straniera (1,98 milioni su 8,15 milioni), mentre nel 1990 i non statunitensi erano solo l'11,9% del totale (508.700 su 4,29 milioni). Come dimostrano i dati, si tratta di un settore in forte crescita, dove l'offerta non riesce a stare al passo della domanda di lavoro. Per questo, molte grandi aziende tech hanno parzialmente riempito i vuoti con i lavoratori stranieri, portati negli Stati Uniti con il visto H-1B, garantito al personale specializzato, che ora l'amministrazione Trump vorrebbe limitare. La California è lo Stato con il maggior numero di lavoratori stranieri nel settore Stem, con oltre 492.000 persone, seguita da New York con 121.000.

Aerei
Boeing presenta il 737 MAX 10, versione allungata dell'aereo di medio raggio

Boeing ha annunciato oggi, durante la prima giornata dell'International
Paris Air Show, il lancio del 737 MAX 10, una versione allungata del suo apparecchio di medio raggio, progettato per rispondere alla sfida della concorrenza da parte di Airbus A321neo.

"Oggi siamo lieti di annunciare ufficialmente il nuovo membro della famiglia 737, MAX 10", ha detto ai giornalisti Kevin McAllister, capo del ramo civile di Boeing. L'aereo, a corridoio singolo da 190 a 230 posti a sedere, competera' con Airbus A321neo, che vanta, grazie alla
famiglia A320neo, il 60% della quota di mercato nel segmento medio raggio. "Sara' il membro piu' grande e piu' potente della famiglia MAX", ha detto Kevin McAllister. Sara' "il piu' efficiente a corridoio singolo in cielo".

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

L'agenda è vuota.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

William Dudley, presidente della Federal Reserve di New York, parla alle 8 (le 14 in Italia). Charles Evans, presidente della Federal Reserve di Chicago, parla alle 19 (la una di notte in Italia).

Wall Street
Euro stabile a 1,1193 dollari, biglietto verde in rialzo a 110,99 yen

Euro stabile a 1,1193 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1426 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,10% a 110,99 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.252,60 dollari all'oncia

Future dell'oro in ribasso dello 0,31% a 1.252,60 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.133,30 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 44,91 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,38% a 44,91 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 44,13 e i 58,15 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici in rialzo nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,30%, lo S&P sale dello 0,25%, il Nasdaq avanza dello 0,62%.

La seduta di venerdì scorso a Wall Street è finita contrastata, con il Dow Jones Industrial Average che ha messo a segno un record, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq hanno perso quota. Tra i tre, l'indice delle 30 blue chip è stato l'unico a finire in rialzo la settimana (la quarta di fila con un +0,5%); l'indice benchmark ha invece perso meno dello 0,1% e quello tecnologico lo 0,9%. Il DJIA ha aggiunto 24,38 punti, lo 0,11%, a quota 21.384,28. L'S&P 500 ha guadagnato 0,69 punti, lo 0,03%, a quota 2.433,15. Il Nasdaq ha perso 13,74 punti, lo 0,22%, a quota 6.151,76.