Wall Street, occhi sulla decisione della Fed

Oggi, il Fomc dovrebbe lasciare i tassi invariati, ma è sempre più possibile un taglio a luglio

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Wall Street chiude in rialzo dopo la Fed, Dj +0,15%

La seduta a Wall Street è finita in rialzo con la Federal Reserve che ha aperto la porta a un possibile taglio dei tassi. Al termine della sua riunione, la banca centrale americana ha lasciato i tassi al 2,25-2,5% e ha eliminato la parola "paziente" dal comunicato in riferimento al suo approccio sul costo del denaro. Questo segnala una possibile riduzione dei tass, che però potrebbe non esserci fino al 2020 almeno stando alla stima mediana delle previsioni fatte dai vari membri della Fed.

In conferenza, il governatore Jerome Powell ha spiegato che oggi non c'è stato sostegno per tagliare i tassi (su 10 votanti, solo uno avrebbe voluto un taglio di 25 punti base). Lui ha aggiunto che i vari membri della Fed attendono ulteriori dati per capire se l'outlook economico è minacciato in forma duratura. I rischi potrebbero venire meno se Usa e Cina troveranno un accordo commerciale.

Il DJIA ha guadagnato lo 0,15% a 26.504 circa. L'S&P 500 è salito dello 0,3% a quota 2.926. Il Nasdaq Composite ha aggiunto lo 0,4% a quota 7.987.

Petrolio: chiude a NY -0,3% a 53,76 dollari nonostante calo scorte Usa

Il petrolio ha chiuso in calo la seduta odierna nonostante un calo superiore alle attese delle scorte settimanali Usa. Il contratto luglio ha terminato al Nymex in calo di 14 centesimi, lo 0,3%, a 53,76 dollari al barile.

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Wall Street: indici poco mossi aspettando decisioni Fed

A metà seduta gli indici a Wall Street viaggiano poco mossi intorno alla parità. La maggioranza degli investitori si aspetta che la Federal Reserve, alle 20 italiane, annunci tassi fermi al 2,25-2,5% ma segnali futuri tagli. Se cos" fosse, l'azionario potrebbe scattare in avanti visto che si attende una Fed "dovish" dal 4 giugno, quando interpretò come "colomba" un discorso del governatore Jerome Powell tenuto a Chicago. In esso, il successore di Janet Yellen aveva detto che la Fed monitora le tensioni commerciali e che agirà "in modo appropriato" per sostenere l'espansione dell'economia Usa, che a luglio raggiungerà il suo decimo anno (un record).

Barclays, Deutsche Bank e Bank of America si aspettano che un tale messaggio sia ribadito oggi. Resta da vedere se dal comunicato finale la Fed smetterà di presentarsi come paziente, cosa che indicherebbe un potenziale taglio dei tassi da luglio. Ubs è però cauto: giudica possibile ma improbabile un taglio a settembre e possibile un taglio a dicembre, ma solo se l'economia peggiora notevolmente.

Il Dow sale dello 0,08% a quota 26.486. L'S&P 500 cede lo 0,02% a quota 2.917. Il Nasdaq Composite segna un -0,05% a quota 7.949. Il petrolio a luglio al Nymex ha annullato un balzo dovuto a un calo più ampio delle stime delle scorte settimanali Usa: cede lo 0,2% a 53,79 dollari.

Harley-Davidson affida a partner cinese la produzione di piccole moto

Harley-Davidson ha trovato un partner per produrre in Cina motoclitte di piccola cilindrata pensate per il mercato locale. Il gruppo americano ha detto che la nuova due ruote sarà realizzata da Qianjiang Motorcycle e avrà una cilindrata di 338 centimetri cubi contro quella da almeno 601 centimetri cubi della gran parte delle motociclette vendute in Usa.

Quella il cui debutto è atteso entro la fine del 2020, sarà l'unica motocicletta a marchio Harley a non essere prodotta nelle fabbriche dell'azienda di Milwaukee (Wisconsin). Il gruppo ha rassicurato che tutte le motociclette destinate al mercato statunitense verranno realizzate in Usa. Qianjiang Motorcycle è controllata da Geely, la società cinese che possiede il marchio di auto Volvo e che ha una quota significativa in Daimler, la controllante di Mercedes.

La decisione di Harley-Davidson segue quella di un anno fa, che portò l'azienda a trasferire in Thailandia la produzione di vetture destinate al mercato Ue. Così facendo l'azienda puntava ad evitare i dazi imposti dalla Ue in risposta a quelli voluti dagli Usa su acciaio e alluminio importati dal Vecchio continente.

Al Nyse il titolo Harley-Davidson sale dello 0,4% a 35,11 dollari; da inizio anno è salita del 3% ma negli ultimi 12 mesi ha perso il 21,5%.

commercio
Lighthizer: Usa "certamente disposti" a trattare con Cina

Gli Stati Uniti sono "certamente disposti" a trattare con la Cina per siglare un accordo commerciale, che "è nell'interesse di entrambe le nazioni". Lo ha detto Robert Lighthizer, il rappresentante commerciale americano, nel corso della sua testimonianza alla commissione della Camera Usa chiamata Ways and Means.

Colui che guida i negoziati ha detto che è ancora presto per determinare quando le trattative formali riprenderanno dopo essersi interrotte a maggio, quando Washington accusò Pechino di avere fatto marcia indietro su impegni già presi per siglare un'intesa. Lighthizer ha detto che intende telefonare alla sua controparte cinese nelle prossime 36 ore. Ieri il presidente Usa, Donald Trump, aveva parlato con il leader cinese Xi Jinping. I due hanno deciso di vedersi per un incontro "esteso" nell'ambito del G20 previsto il 28 e 29 giugno in Giappone.

economia
Wall Street: avvio in lieve rialzo, conto alla rovescia per decisioni Fed

La seduta a Wall Street è iniziata in lieve rialzo con gli investitori sull'attenti in attesa degli annunci odierni della Federal Reserve.

Oggi alle 20 italiane verrà diffuso il comunicato che segna la fine della quarta riunione dell'anno della banca centrale Usa; esso sarà accompagnato dalle nuove previsioni economiche e dalla stima mediana delle mosse sui tassi attese per il resto dell'anno. La tempistica di un possibile taglio dei tassi, il primo da oltre un decennio, è quello su cui tutti si concentrano. Mezz'ora dopo il governatore Jerome Powell affronterà la stampa, e lo farà con non poco pressing politico sulle spalle: il presidente americano, Donald Trump, ieri ha risposto con un "vediamo cosa fa" a chi gli aveva chiesto se voleva ancora degradare Powell. L'inquilino della Casa Bianca, che da mesi chiede un taglio dei tassi e che ieri ha criticato persino gli stimoli ventilati da Mario Draghi (Bce), ha detto di volere un "campo da gioco equo".

Sullo sfondo restano le tensioni commerciali tra Usa e Cina. Secondo il fondatore di Blackstone, Steve Schwarzman, non ci sono motivi per sperare in un accordo da siglare nell'ambito del G20 di fine mese, quando Trump e il leader cinese si vedranno: "Credo sia estremamente improbabile perché quasi nulla è successo da maggio, quando le trattative sono finite".

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale dello 0,2% a quota 26.522. L'S&P 500 avanza dello 0,03% a quota 2.918. Il Nasdaq Composite scivola dello 0,07% a quota 7.947. Il petrolio a luglio al Nymex torna a perdere terreno: -0,9% a 53,42 dollari.

T-Bond in calo in attesa delle decisioni della Fed

I prezzi dei Treasury sono in calo con i trader che preferiscono la cautela in attesa degli annunci della Federal Reserve. La banca centrale americana oggi dovrebbe lasciare i tassi al 2,25-2,5%; resta da vedere se segnalerà o meno i futuri tagli che il mercato si aspetta. Se la parola "paziente" in riferimento all'approccio sul costo del denaro resterà nel comunicato finale, i trader e i gestori che speravano in una sua rimozione (interpretata come una mossa "dovish") saranno delusi. Segnali "hawkish", da falco, potrebbero provocare un sell-off dei titoli di stato Usa, che da inizio mese hanno corso scommettendo su una Fed "colomba".

Il decennale viaggia con rendimenti, che si muovono inversamente ai prezzi, in rialzo al 2,085% dal 2,06% di ieri, quando erano scesi sui minimi dal settembre 2017. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo al 2,218%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,897%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita all'1,864%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in rialzo al 2,568%.

Barnes & Noble: nel IV trimestre riduce perdita, vendite in calo

Barnes & Noble ha chiuso il suo quarto trimestre fiscale con una perdita di 18,7 milioni di dollari, o 26 centesimi per azione, contro quella da 21,1 milioni, o 29 centesimi ad azione, dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Nei tre mesi al 27 aprile scorso, le vendite sono state pari a 755,4 milioni di dollari, meno dei 786 milioni di un anno prima. Gli analisti si aspettavano una perdita di 24 centesimi per titolo e vendite per 759 milioni. La catena di librerie ha chiuso l'esercizio intero con 3,76 milioni di utili contro un buco da 125,48 dollari di un anno prima e un fatturato di 3,55 miliardi, in ribasso dai 3,66 miliardi dell'anno precedente.

Il gruppo non terrà una call a commento dei conti dal momento che verrà acquisito da Elliott Advisors UK, controllata del fondo di Paul Singer che in un'operazione da 683 milioni di dollari porterà al delisting di Barnes & Noble.

Nel pre-mercato il titolo cede lo 0,75% a 6,63 dollari. Da inizio anno ha ceduto quasi il 6% e negli ultimi 12 mesi ha guadagnato quasi il 7%.

Wall Street: future in frazionale rialzo aspettando la Fed

All'indomani della migliore seduta delle ultime due settimane, i future a Wall Street sono in frazionale rialzo. Gli investitori stanno alla finestra in attesa degli annunci odierni della Federal Reserve. Alle 20 italiane verrà diffuso il comunicato da cui potrebbe scomparire la parola "paziente" in riferimento all'approccio su tassi; ciò segnalerebbe un possibile taglio del costo del denaro, che il mercato si aspetta a luglio. Alla stessa ora la Fed pubblicherà le sue nuove previsioni economiche e la stima mediana delle mosse attese dai membri della banca centrale nel resto dell'anno; a marzo, l'ultima volta che tale stima fu diffusa, la banca centrale Usa non si aspettava alcun rialzo dei tassi contro i due messi in conto a dicembre. Resta da vedere se ora un taglio è messo in conto. Dalle 20.30, il governatore Jerome Powell parlerà alla stampa.

Sul fronte aziendale, Adobe corre nel pre-mercato (+4,7%) grazie ai conti del secondo trimestre; tuttavia, l'outlook ha deluso. Jabil (+3,4%), un fornitore di Apple, ha chiuso un trimestre migliore del previsto.

I future del Dow salgono dello 0,06%, quelli dell'S&P 500 aumentano dello 0,02% e quelli del Nasdaq Composite segnano un +0,08%.

Il petrolio a luglio al Nymex è poco mosso a 53,94 dollari in attesa del dato sulle scorte settimanali Usa, viste in calo di 1,6 milioni di barili. Ieri il Wti aveva guadagnato il 3,8% con rinnovate speranze di un accordo commerciale tra Usa e Cina.

American Airlines diventerà la prima compagnia aerea Usa a ordinare nuovo jet di Airbus (Cnbc)

American Airlines diventerà la prima compagnia aerea americana a ordinare il nuovo A321XLR dell'europea Airbus, che così mette a segno un punto in suo favore nei confronti dell'arcirivale statunitense Boeing (ancora alle prese con i 737 Max da marzo costretti a terra dopo due incidenti mortali avvenuti nel giro di cinque mesi). Lo riferisce Cnbc, secondo cui American Airlines ordinerà 50 jet. L'accordo dovrebbe essere annunciato oggi dal Paris Air Show. Airbus ha fissato le prime consegne del velivolo dall'inizio del 2023.

Nel pre-mercato la compagnia aerea guadagna l'1,8% a 33 dollari, Boeing sale dello 0,3% a 375 dollari, a Parigi Airbus perde lo 0,6% a 124,66 euro.

tech
Apple valuta trasferimento della produzione fuori dalla Cina (Nikkei)

Apple ha chiesto ai suoi più grandi fornitori di calcolare il costo del trasferimento del 15-30% della produzione dalla Cina al Sudest asiatico. Lo scrive Nikkei. Il giornale giapponese ha citato il gruppo taiwanese Hon Hai Precision Industry (meglio conosciuto come Foxconn), che solo una settimana aveva detto di essere nelle condizioni di trasferire al di fuori della Cina la produzione di tutti gli iPhone destinati al mercato americano al fine di aiutare l'azienda californiana a difendersi dalle tensioni commerciali e dai dazi del 25% ventilati dall'amministrazione Trump su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Tra gli altri fornitori citati da Nikkei figurano Pegatron, Wistron, Quanta Computer (produttore di MacBook), Compal Electronics (produttore di iPad) e Inventec, Luxshare-ICT e GoerTek (produttori di AirPod). Stando a Nikkei, Apple non ha fissato una data entro la quale i fornitori devono presentare i loro calcoli e sta lavorando con loro per valutare location alternative.

Nel pre-mercato Apple sale dello 0,3% all'indomani di una seduta finita in aumento del 2,35% a 198,45 dollari. Da inizio anno l'azione ha guadagnato il 26%.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 15 giugno alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: +26,8%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 15 giugno alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: +2,206 milioni di barili a 485,47 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +0,764 milioni di barili a 234,913 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: -1 milione di barili a 128,372 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti: Precedente: 93,2%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Barnes & Noble prima dell'apertura dei mercati.

Trimestrali di Oracle e American Outdoor Brands dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve comunica la sua decisione sui tassi d'interesse alle 14 (le 20 in Italia).

Il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, incontra l'ambasciatore dell'Ue Stavros Lambrinidis.