Wall Street, l'attenzione resta sulla guerra commerciale Usa-Cina

Tensioni al vertice Apec, ora si aspetta il G20 di fine mese

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Wall Street a picco (Nasdaq -3%), Apple evita per un soffio "l'orso"

La seduta a Wall Street è finita in forte calo con gli indici che hanno cancellato i rialzi di novembre. Ancora una volta hanno pesato le tensioni commerciali tra Usa e Cina, le preoccupazioni per l'andamento della domanda di iPhone che hanno mandato nuovamente in tilt il titolo Apple e la paura di un rallentamento dell'economia Usa a fronte della frenata della fiducia dei costruttori.

Arrivato a cedere oltre 500 punti, il Dow ne ha lasciati sul terreno 395,78 punti, l'1,56%, a quota 25.017,44. L'S&P 500 è scivolato di 45,54 punti, l'1,66%, a quota 2.690,73. Il Nasdaq ha perso 219,4 punti, il 3%, a quota 7.028,48.

Nel fine settimana al summit Apec in Papua Nuova Guinea è andato in scena uno scontro verbale da Mike Pence, vicepresidente americano, e il leader cinese Xi Jinping. Sale ancora di più l'attesa per il faccia a faccia tra Donald Trump e Xi previsto a fine mese a margine del G20 in Argentina.

Apple ha ceduto il 4% a 185,86 dollari, evitando per un soffio di scivolare in territorio "orso", definito da un calo di almeno il 20% dall'ultimo record. Il titolo segna un -19,9% dal picco del 3 ottobre. Sono a novembre ha ceduto il 15%.

Alphabet ha perso il 3,8% chiudendo invece in territorio orso (ha perso il 20% dal picco di luglio) andando a unirsi agli altri titoli Fang. La controllata di Google ha cancellato i rialzi del 2018. Facebook ha registrato un -5,72%.

Petrolio chiude in rialzo a NY dello 0,5% a 56,76 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso in rialzo una seduta particolarmente volatile. Il contratto dicembre ha guadagnato 30 centesimi, lo 0,5% circa, a 56,76 dollari al barile ma a inizio giornata era sceso fino a 55,08 dollari al barile. Il contratto gennaio ha aggiunto 52 centesimi, lo 0,9%, a quota 57,20 dollari al barile.

I timori di scorte mondiali crescenti sono stati controbilanciati da Genscape, società che ha calcolato un calo delle scorte di greggio nella settimana scorsa. A ciò si è aggiunto l'endorsement della Ue alle sanzioni francesi contro cittadini iraniani accusati di avere pianificato un attacco bomba fallito vicino a Parigi.

Sale intanto l'attesa per la riunione dell'Opec del 6 dicembre prossimo a Vienna. L'Arabia Saudita - il leader di fatto del cartello - punta a proporre un taglio della produzione di 1-1,4 milioni di barili al giorno per sostenere i prezzi (precipitati dai massimi di quattro anni raggiunti a inizio ottobre). Washington è contraria a una simile mossa, che non è ben vista nemmeno dalla Russia. Oggi il ministro russo dell'Energia, Alexander Novak, ha detto che si deve monitorare il mercato petrolifero prima di prendere una decisione sui livelli produttivi. Riad e Mosca sono alleati da quando, nel novembre 2016, optarono per il primo taglio della produzione dal 2008.

azionario
Wall Street sempre più giù con Apple, Facebook e produttori di chip

Gli indici a Wall Street continuano a peggiorare la loro performance raggiungendo nuovi minimi intraday. Il Dow Jones Industrial Average cede l'1,8% a 24.955 punti. L'S&P 500 perde l'1,55% a quota 2.694. Il Nasdaq Composite segna un ribasso di 190 punti, il 2,6%.

A livello settoriale, sul fondo c'è quello tecnologico (-3,5%) seguito dai produttori di beni discrezionali (-2,25%) e dai servizi per le comunicazioni (-1,9%). Apple (-3,6%) e Facebook (-5,22%) stanno pesando sul comparto di riferimento insieme anche a indiscrezioni del Financial Times secondo cui le autorità cinesi hanno presunte "prove schiaccianti" di violazioni antitrust commese dalle sudcoreane Samsung e SK Hynix oltre che dall'americana Micron Technology (-6%) e per questo intendono indagare sui tre gruppi, i principali produttori al mondo di microprocessori. L'inchiesta potrebbe peggiorare ulteriormente le tensioni commerciali tra Usa e Cina, tensioni acuite nel fine settimane al vertice Apec. Si ricorda che a inizio mese le autorità statunitensi avevan accusato un'azienda cinese controllata da Pechino, il suo partner taiwanese e tre cittadini di Taiwan di avere rubato segreti commerciali proprio a Micron Technology.

Apple rischia di chiudere in territorio "orso" ossia con un calo di almeno il 20% dal picco di inizio ottobre, colpa di timori sull'andamento della domanda di iPhone.

Facebook viaggia sui minimi del febbraio 2017 a fronte del pressing di investitori, utenti e legislatori per via di vari scandali.

Come se non bastasse, si teme un rallentamento dell'economia globale. Goldman Sachs si aspetta una frenata di quella Usa nel 2019. Nei primi due trimestre dell'anno prossimo, la banca di Wall Street prevede un Pil in rialzo rispettivamente del 2,5% e del 2,2% ma nel terzo e quarto trimestre le stime sono per un +1,8% e un +1,6%. La decelerazione sarà dovuta a "condizioni finanziarie più stringenti e al venire meno degli stimoli fiscali". Per Goldman, non c'è una recessione all'orizzonte. "L'espansione è sulla strada giusta per diventare il prossimo anno la più lunga nella storia Usa e anche negli anni successivi una recessione non fa parte del nostro scenario di base".

Finanza
Societe Generale pettaggiamento in Usa per 1,34 miliardi di dollari

La banca francese Societe Generale ha raggiunto un patteggiamento da 1,34 miliardi di dollari con le autorità americane, che l'avevano accusata di avere violato sanzioni Usa riguardanti Iran, Cuba, Sudan e Libia.

Il gruppo - che si impegna a potenziare la sua compliance - aveva già comunicato che sarebbe stato multato per avere effettuato transazioni miliardarie giudicate illegali e non trasparenti a favore di soggetti in paesi sottoposti a embargo o a sanzioni americane. Inoltre la divisione newyorchese della banca è stata accusata di avere violato leggi dello Stato di New York sull'antiriciclaggio e di non avere compiuto controlli adeguati che avrebbero altrimenti impedito le attività illecite, compiute tra il 2003 e il 2013.

La multa - il cui valore complessivo è stato annunciato dalla Federal Reserve - verrà divisa tra il dipartimento della Giustizia, l'Office of Foreign Assets Control del dipartimento del Tesoro, l'ufficio della procura della contea di New York, il dipartimento dei Servizi finanziari dell'Empire State e la Fed stessa. Soltanto la banca centrale Usa ha annunciato una pena di 81,3 milioni di dollari per pratiche "non sicure". Societe Generale ha fatto sapere che la pena pecuniaria è coperta interamente dagli accantonamenti dedicati a dispute legali.

California: gli incendi potrebbero costare alle assicurazioni 13 mld $

I due incendi che stanno letteralmente bruciando la California rischiano di costare alle compagnie assicurative fino a 13 miliardi di dollari. Nella migliore delle ipotesi il costo sarà di 9 miliardi. La stima è di RMS, specializzato nel valutare l'impatto delle catastrofi come quelle degli incendi Camp e Woolsey che hanno ucciso 80 persone e distrutto 12mila edifici. Stando a RMS, soltanto l'incendio Camp - nel nord delle Stato, il peggiore nella storia della California - potrebbe costare tra i 7,5 miliardi e i 10 miliardi di dollari. Le perdite includono danni a immobili e ad automobili, spese subite da chi è stato costretto a lasciare la propria casa e le interruzioni delle attività delle aziende.

Debutto record per la biografia di Michelle Obama

La catena statunitense di librerie Barnes & Noble, quotata al Nyse (-3,2%), ha detto che la biografia dell'ex first lady statunitense, Michelle Obama, intitolata "Becoming" ha registrato vendite record nella sua prima settimana nelle librerie. Stando al gruppo, la biografia ha messo a segno una perfomance senza precedenti nel 2018 superando anche "Fear. Trump in the White House" di Bob Woodward. Non solo. Il libro è stato protagonista della prima migliore settimana di un qualsiasi testo per adulti da oltre tre anni.

"Sapevamo che 'Becoming' sarebbe stato uno dei libri migliori per l'anno ma ora ha ufficialmente avuto la prima settimana di vendita migliore di quella di qualsiasi altro libro nel 2018 ed è tra quelli venduti più velocemente nella storia di Barnes & Noble", ha detto in una nota Liz Harwell, parte della catena di librerie.

Nella classifica dei libri che hanno avuto la loro prima migliore settimana nei negozi nel 2018 al secondo posto c'è il libro di Woodward e al terzo "A Higher Loyalty: Truth, Lies, and Leadership" di James Comey, l'ex direttore dell'Fbi silurato dal presidente americano Donald Trump.

azionario
Wall Street sui minimi intraday con Apple e Facebook, Dj -1,7%

Non sembrano fermarsi le vendite a Wall Street, dove gli indici hanno toccato nuovi minimi intraday. All'inizio di una settimana che sarà più corta del solito (gioved" i mercati Usa resteranno chiusi per il Giorno del Ringraziamento), sono i titoli tecnologici a soffrire nuovamente trascinando al ribasso l'azionario.

Soltanto Apple (-3,9%) sta togliendo al Dow Jones Industrial Average una cinquantina di punti, colpa del Wall Street Journal secondo cui il gruppo ha tagliato la produzione dei tre nuovi modelli di iPhone presentati lo scorso settembre. Già la settimana scorsa il titolo Apple aveva sofferto a causa del taglio dell'outlook di vari suoi fornitori. Con oggi il titolo rischia di mettere fine a un mercato 'toro' iniziato nel maggio 2016 perché a livello intraday è arrivato a perdere oltre il 20% rispetto al picco del 3 ottobre scorso.

Sia l'S&P 500 sia il Nasdaq Composite mostrano un bilancio negativo per novembre, complice anche Facebook (-4,7%): il titolo del social network si appresta ad archiviare il terzo mese di fila in ribasso e il peggiore dal marzo 2014.

Il Dow cede 422 punti, l'1,7%, a quota 24.990. L'S&P 500 perde 46 punti, l'1,7%, a quota 2.689. Il Nasdaq segna un -197 punti, il 2,7%, a quota 7.050.

intrattenimento
Cina dà ok a maxi transazione tra Disney e Fox

I regolatori cinesi hanno dato il loro via libera all'acquisto da parte di Walt Disney di asset dell'intrattenimento ceduti dalla 21st Century Fox di Rupert Murdoch. L'operazione vale 71,3 miliardi di dollari e comprende Star India, studi cinematografici e televisivi, reti via cavo dedicate all'intrattenimento e la partecipazione nel servizio di video in streaming Hulu.

L'ok giunto da Pechino non era scontato viste le tensioni commerciali tra Usa e Cina. Per questo i due titoli hanno accelerato al rialzo non appena è giunta la notizia. Disney sale dello 0,9% e Fox avanza del 2,9%.

Manca ancora l'approvazione di altri Stati. Gli Usa hanno dato la loro a giugno e la Ue a inizio novembre. In ambo i casi sono stati richiesti alcuni disinvestimenti.

Disney e Fox raggiunsero un primo accordo da 52,4 miliardi di dollari ma Comcast ha rovinato i piani costringendo il gruppo di Topolino ad alzare la sua offerta.

T-Bond: rendimento decennale vira in calo dopo ritracciamento fiducia costruttori

Seduta volatile per i titoli di Stato americani, i cui rendimenti sono passati dal positivo al negativo dopo avere chiuso la settimana scorsa in perdita. Il cambio di rotta odierno c'è stato dopo la discesa sui minimi dell'agosto 2016 della fiducia dei costruttori Usa a novembre. La flessione mensile del dato è stata la maggiore dal febbraio 2014.

La normalizzazione della politica monetaria della Federal Reserve ha fatto aumentare quest'anno i rendimenti dei titoli di stato Usa, che di conseguenza hanno gonfiato i tassi sui mutui andando a pesare sul settore immobiliare.

Dopo essersi spinto al 3,096%, il rendimento del decennale americano è in calo al 3,066% dal 3,074% di venerdì scorso. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi salgono al 2,36%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso al 2,791%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo al 2,875%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in aumento al 3,332%.

Azionario
Wall Street accelera al ribasso dopo ritracciamento fiducia costruttori

Le vendite a Wall Street sono peggiorate dopo il dato della National Association of Home Builders sulla fiducia dei costruttori, scesa a novembre sui minimi dell'agosto 2016 a causa di timori associati a un aumento dei tassi sui mutui e dei prezzi delle case.

A tutto ciò si aggiunge il freno esercitato da Apple (-3,1%) sul Dow Jones Industrial Average; la flessione del titolo del produttore dell'iPhone toglie all'indice delle 30 blue chip una quarantina di punti, colpa di indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui il gruppo ha tagliato la produzione dei tre nuovi modelli di smartphone presentati lo scorso settembre. Il titolo Apple la settimana scorsa ha ceduto il 5,4% sulla scia del taglio dell'outlook da parte di vari fornitori. Anche il duello a parole avvenuto nel fine settimana all'Asia Pacific Economic Cooperation (Apec) tra il vicepresidente americano Mike Pence e il presidente cinese Xi Jinping tiene a freno l'azionario Usa.

Il Dow cede 170 punti, lo 0,7%, a quota 25.2243. L'S&P 500 perde 19 punti, lo 0,7%, a quota 2.717. Il Nasdaq segna un -111 punti, l'1,5%, a quota 7.136. Il petrolio a dicembre al Nymex scivola del 2% a 55,31 dollari al barile.

Usa: fiducia costruttori a novembre scende sui minimi dell'agosto 2016

A novembre l'indice che misura la fiducia dei costruttori di case è scivolato inaspettatamente portandosi sui minimi dell'agosto 2016 e allontanandosi ulteriormente dal massimo del luglio 1999 raggiunto lo scorso dicembre a 74 punti.

L'indice, redatto dalla National Association of Home Builders (Nahb), è sceso a 60 punti da 67 punti del mese precedente. Gli analisti si aspettavano un dato invariato. Una lettura al di sopra della soglia dei 50 punti è comunque associata a condizioni positive del mercato. A pesare sul dato sono state le preoccupazioni legate a tassi sui mutui e a prezzi delle case in rialzo.

azionario
Wall Street: apertura in calo con Apple e tensioni commerciali

Come i future avevano preannunciato, la seduta a Wall Street è iniziata in calo. Ancora una volta, a pesare sull'azionario americano sono Apple (-2,44%) e i produttori di microprocessori. Gli investitori stanno reagendo alle indiscrezioni del Wall Street Journal, secondo cui il colosso tech ha tagliato la produzione dei tre nuovi iPhone lanciati a settembre, un segnale poco incoraggiante in vista della stagione dello shopping natalizio che inizierà formalmente questo giovedì con il Giorno del Ringraziamento. Il giorno successivo ci sarà il cosiddeto Black Friday, una giornata di offerte in vista della quale retailer come Target (+0,1%), Lowe's (+0,5%) e Kohl's (+0,6%) pubblicheranno i loro conti.

Anche le tensioni commerciali tra Usa e Cina stanno pesando in vista dell'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping previsto a fine mese al G20 in Argentina. Ieri per la prima volta nei suoi 29 anni di storia, l'Asia Pacific Economic Cooperation (Apec) si è chiuso senza un comunicato. Colpa degli scontri tra Cina e Stati Uniti, protagonisti non solo di una guerra commerciale portata avanti a colpi di dazi ma anche di una sfida per esercitare la maggiore influenza economica e politica tra le nazioni che si affacciano sul Pacifico.

Il Dow cede 30 punti, lo 0,12%, a quota 25.383,45. L'S&P 500 perde 4,35 punti, lo 0,16%, a quota 2.732. Il Nasdaq segna un -43 punti, lo 0,6%, a quota 7.203. Il petrolio a dicembre al Nymex scivola dello 0,9% a 55,93 dollari al barile.

M&A
Colfax: da Blackstone compra DJO Global per 3,15 miliardi di dollari

Colfax punta sulla diversificazione. Il gruppo famoso anche in Italia per i suoi compressori a marchio Howden e simbolo di robotica e materiali di supporto per la saldatura a marchio ESAB, ha detto di avere raggiunto un accordo per comprare dal gruppo di private equity Blackstone il produttore di dispositivi ortopedici DJO Global per 3,15 miliardi di dollari in contanti.

La transazione dovrebbe essere completata nel primo trimestre del 2019 e si stima sostenga gli utili per azione a partire dal primo anno successivo alla chiusura dell'operazione.

Il Ceo di Colfax, Matt Trerotola, ha spiegato in una nota che l'accordo "crea una nuova piattaforma di crescita nel mercato ad alti margini delle soluzioni ortopediche". In quanto "chiaro leader di mercato nei sistemi della riabilitazione con un passato fatto di prodotti innovativi, marchi riconosciuti in tutto il mondo e un portafoglio diversificato, DJO è ben posizionato per godere di trend secolari sostenuti da cambiamenti demografici e da un aumento della medicina preventiva", ha aggiunto Trerotola sostenendo che "questa transazione riflette il nostro intento strategico di diversificare il nostro portafoglio, ridurre la ciclicità e aumentare la redditività".

Tra gli analisti c'è chi sottolinea che la mossa di Colfax - il cui rating è stato messo sotto osservazione da S&P con implicazioni negative - rappresenta una vittoria per Danaher Business System, un gruppo che vende prodotti e servizi medici, industriali e commerciali. Il Ceo di Colfax ha lavorato per Danaher, conosciuto per il suo Danaher Business System, un processo manifatturiero ispirato a quello della giapponese Toyota. Da Danaher è arrivato il neo Ceo di General Electric, Larry Culp, chiamato a rilanciare la conglomerata industriale da tempo in difficoltà.

Nei 12 mesi chiusi lo scorso settembre, DJO aveva ricavi di 1,2 miliardi di dollari. Nei nove mesi al 28 settembre, Colfax aveva registrato vendite di 2,68 miliardi di dollari. Brady Shirley, Ceo e presidente di DJO, guiderà il suo gruppo come divisione di Colfax quando l'operazione sarà completata.

Wall Street: future in calo con tensioni Usa-Cina e pessimismo su Apple

I future a Wall Street viaggiano in calo, preannunciando un inizio di settimana all'insegna delle vendite. Venerdì scorso gli indici americani avevano archiviato una settimana in forte calo. Come allora, anche questa volta sono le tensioni commerciali e i timori associati ad Apple a pesare.

Ieri per la prima volta nei suoi 29 anni di storia, l'Asia Pacific Economic Cooperation (Apec) si è chiuso senza un comunicato. Colpa degli scontri tra Cina e Stati Uniti, protagonisti non solo di una guerra commerciale portata avanti a colpi di dazi ma anche di una sfida per esercitare la maggiore influenza economica e politica tra le nazioni che si affacciano sul Pacifico. In quell'ambito c'è stato un duello a parole tra il vicepresidente americano Mike Pence e il presidente cinese Xi Jinping, cosa che non preannuncia un faccia a faccia promettente tra lo stesso Xi e Donald Trump. I due si vedranno a fine mese a margine del G20 previsto in Argentina.

Apple intanto scivola del 2% nel pre-mercato; secondo il Wsj, il gruppo ha tagliato la produzione dei tre nuovi modelli di iPhone presentati lo scorso settembre.

Anche Facebook soffre (-0,7%): il social network è messo sotto pressione da legislatori, investitori e utenti. Nel gruppo, riferisce il Wsj, sta montanto lo scontento legato all'approccio del Ceo 34enne Mark Zuckerberg, che in un incontro con i dipendenti venerdì scorso avrebbe tacciato le ultime critiche della stampa come "stronzate".

I future del Dow cedono 52 punti, lo 0,2%; quelli dell'S&P 500 perdono 7,25 punti, lo 0,26%; quelli del Nasdaq Composite segnano un -30,25 punti, lo 0,44%. Il petrolio a dicembre al Nymex segna un -0,2% a 56,35 dollari al barile.

Wall Street
Apple taglia la produzione di iPhone e mette in difficoltà anche i fornitori

Apple ha tagliato gli ordini per la produzione dei tre nuovi modelli di iPhone, presentati a settembre, creando a sua volta problemi e preoccupazioni tra i suoi fornitori, per cui è diventato più complicato prevedere la mole di lavoro. Nei giorni scorsi, scrive il Wall Street Journal, Qorvo, Lumentum e Japan Display hanno tagliato le stime dei profitti, citando una riduzione degli ordini precedentemente programmati con un grande cliente. Apple non è mai stata citata, ma la produzione di iPhone costituisce tra un terzo e la metà delle entrate di queste società. Alla cinese Foxconn, la maggior assemblatrice di iPhone, sono state tagliate le ore di straordinari, solitamente necessari durante il picco della produzione. Intanto, l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha detto in un'intervista ad Axios che una regolamentazione del settore high tech e dei social network per proteggere i dati è "inevitabile". "Penso che il Congresso e l'amministrazione un giorno approveranno qualcosa", ha affermato il numero uno di Apple, precisando di non essere "in generale un grande fan della regolamentazione". Quando si tratta di protezione dei dati, però, "bisogna ammettere che il libero mercato non sta funzionando".

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare per il mese di novembre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 68 punti.


Appuntamenti societari

Trimestrale di JD.com prima dell'apertura dei mercati. Trimestrale di L Brand dopo la chiusura dei mercati. Trimestrale di Urban Outfitters a un orario non precisato.


Altri appuntamenti

John Williams, presidente della Federal Reserve di New York, visita il Bronx (NY)