Wall Street, attenzione rivolta a trattative Usa-Cina e alle minute della Fed

Proseguono le trattative a Washington tra le due potenze mondiali

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Wall Street chiude in rialzo dopo verbali Fed, Dj +0,24%

La seduta a Wall Street è finita in rialzo dopo la diffusione dei verbali della Federal Reserve. Per il Nasdaq Composite è stata l'ottava giornata di fila in aumento.

Nei suoi verbali, la banca centrale si è mostrata paziente in materia di tassi mentre cerca di capire il quadro macroeconomico generale.

Il Dow è salito dello 0,24% a quota 25.954,44. L'S&P 500 è salito dello 0,18% a quota 2.784,70. Il Nasdaq Composite è aumentato dello 0,03% a quota 7.489,07.

Petrolio chiude a NY +1,3% a 57,16 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna in rialzo. Il contratto aprile, il più scambiato, al Nymex è salito di 71 centesimi, l'1,3%, a quota 57,16 dollari al barile. Il contratto marzo, giunto a scadenza, ha guadagnato 83 centesimi, l'1,5%, a quota 56,92 dollari al barile.

Domani i fari saranno puntati sulle scorte settimanali di petrolio calcolate dal governo americano e pubblicate con un giorno di ritardo perché luned" scorso i mercati Usa erano rimasti chiusi per festività.

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Wall Street: indici incerti con Fed "paziente" ma divisa sui tassi

Dopo avere trascorso gran parte della giornata pressoché invariati, gli indici a Wall Street hanno girato in calo per poi riportarsi sopra la parità. La volatilità è aumentata successivamente alla diffusione dei verbali della riunione della Federal Reserve che si è conclusa il 30 gennaio scorso. In essi l'approccio paziente in materia di tassi è giudicato appropriato a fronte di una serie di rischi. Tuttavia, i vari membri dell'Fomc sono divisi tra coloro che credono che una stretta sarà necessaria solo se l'inflazione si porta oltre le attese e tra chi invece pensa che sia appropriato alzare i tassi più avanti nell'anno se l'economia continuerà ad andare come previsto. Nei verbali si legge che "mantenere l'attuale range dei tassi (pari al 2,25-2,5%, ndr) per un certo periodo di tempo pone pochi rischi in questo momento". Con il venire meno dei rischi osservati, si legge, bisognerà rideterminare la caratterizzazione della parola "paziente". Quanto al bilancio della Fed, "quasi tutti" i governatori vogliono che nell'anno in corso sia fermata la sua riduzione. Tutto dipenderà comunque dall'andamento dei dati macroeconomici. Il Dow sale dello 0,25% a quota 25.956. L'S&P 500 aumenta dello 0,2% a quota 2.785,44. Il Nasdaq è piatto a quota 7.485.

commercio
Dazi Usa sulle auto? Trump alle Ue, accordo soddisfacente o li imporrò

O ci sarà un accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione europea che lo soddisfa o Washington imporrà i dazi sulle auto prodotte al di fuori dei confini americani e in arrivo su suolo Usa. E' questo il messaggio lanciato dal presidente americano, Donald Trump, a Bruxelles.

Parlando dalla Casa Bianca, dove sta ricevendo il leader austriaco, Trump ha detto che quei dazi "sono qualcosa a cui pensiamo" e che fanno parte dell'arsenale del suo governo se "non raggiungeremo l'accordo" che lui vuole con la Ue. "Vedremo cosa succede", ha aggiunto dicendo che gli scambi commerciali con la Ue costano cari agli Usa, una cosa "che va avanti da anni" e che deve cambiare.

Rame balza al top di luglio, si spera nei negoziati Usa-Cina

I prezzi del rame sono balzati ai massimi dello scorso luglio grazie all'ottimismo per i negoziati commerciali in corso a Washington tra Stati Uniti e Cina. Al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, il contratto marzo sale dell'1,5% a 2,9180 dollari a pound.

Anche il rimbalzo del petrolio, che ha annullato le perdite odierne iniziali, sta dando sostegno al metallo industriale di cui la Cina è il principale consumatore. Utilizzato nel settore manifatturiero e in quello delle costruzioni, il rame risente dell'andamento dell'economia globale.

azionario
Wall Street: avvio poco mosso in attesa di sviluppi commerciali e verbali Fed

La seduta a Wall Street è iniziata con indici poco mossi. Gli investitori preferiscono restare alla finestra in attesa di sviluppi sul fronte commerciale e di un documento della Federal Reserve che potrebbe indicare la durata della "pazienza" sui tassi promessa dalla banca centrale americana.

A Washington oggi continuano i negoziati tra Usa e Cina iniziati ieri a livello vice-ministeriale. Domani le trattative vedranno protagonisti i principali negoziatori di ambo le parti.

Sempre dalla capitale americana, la Fed diffonderà oggi alle 20 italiane i verbali della riunione terminata lo scorso 30 gennaio, quella in cui lasciò i tassi al 2,25-2,5% prendendosi una pausa prima di altre strette.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale dello 0,07% a quota 25.907. L'S&P 500 aumenta dello 0,03% a quota 2.780. Il Nasdaq Composite aumenta dello 0,17% a quota 7.500. Il petrolio a marzo al Nymex scivola dello 0,5% a 55,79 dollari al barile.

Deutsche Bank valutò una ristrutturazione del debito della Trump Organization (Bloomberg)

La possibilità che la Trump Organization, l'impero della famiglia Trump, potesse finire in default spinse Deutsche Bank a valutare una possibile ristrutturazione dei circa 340 milioni di dollari di prestiti concessi. Lo fece dopo le elezioni presidenziali americane del 2016, da cui Donald Trump emerse vittorioso, e ipotizzando una estensione delle date di rimborso fino a dopo la fine di un secondo potenziale mandato presidenziale (nel 2025). Sapendo del rischio reputazionale del ritrovarsi a rincorrere gli asset di un presidente in carica, la banca tedesca decise di non ristrutturare i prestiti, in scadenza nel 2023 e nel 2024, scegliendo di non fare business con Trump presidente.

Lo ha scritto Bloomberg, secondo cui Deutsche Bank nel 2016 negò nuovi prestiti alla Trump Organization. Si ricorda che il mese scorso due commissioni della Camera Usa avevano inviato domande a Deutsche Bank come parte di una inchiesta sui legami tra la banca tedesca e il presidente americano repubblicano. E che già nel febbraio 2018 i regolatori finanziari dello Stato di New York chiesero alla banca dettagli sui suoi affari con Jared Kushner, genero di Trump la cui famiglia è attiva nel settore immobiliare. Tre mesi prima il gruppo tedesco aveva iniziato a inviare informazioni sui suoi legami con Trump agli inquirenti americani impegnati a indagare sull'interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali del 2016.

auto
Tesla: continua l'esodo di dirigenti. Musk fornisce target produttivi

Continua l'esodo di dirigenti in Tesla mentre il Ceo del gruppo ha annunciato in un tweet (oggetto di correzione) i target produttivi del 2019. Il produttore di auto elettriche dice addio al suo legale di riferimento dopo solo due mesi averlo arruolato. Al suo posto è stato promosso colui che ha aiutato l'azienda a superare alcune delle sue principali sfide legali. Leggi qui i dettagli.

commercio
La Cina agli Usa: nuovi dazi un colpo "catastrofico" all'azionario globale

La Cina ha mandato a dire agli Usa, attraverso un giornale locale voce di Pechino, che se Washington imporrà nuovi dazi su prodotti cinesi e la nazione asiatica risponderà con contromisure, "sarebbe un colpo catastrofico ai mercati azionari globali". E' quanto scritto dal Global Times, secondo cui "nella fase finale delle trattative, ambo le parti devono mantenere la calma, fare tesoro dei risultati già raggiunti e promuovere una cooperazione commerciale Cina-Usa più giusta".

Le due nazioni, continua l'editoriale, "devono trovare un accordo che ispira la gente, promuovendo uno sviluppo economico accelerato. Solo questo tipo di intesa potrà superare il test della storia". Ieri il presidente americano, Donald Trump, ha segnalato flessibilità sulla scadenza fissata all'1 marzo della tregua commerciale tra i due Paesi. Teoricamente, scattata quella data gli Usa alzeranno al 25% dal 10% i dazi su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Da inizio anno l'S&P 500 è salito del 10,9% e lo Shanghai Composite di oltre il 10%.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 16 febbraio alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: -3,7%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Garmin prima dell'apertura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve pubblica alle 14 (le 20 in Italia) i verbali della riunione terminata il 30 gennaio scorso.

Continuano i negoziati commerciali tra Usa e Cina a Washington.

Commercio
Commercio, gli Usa chiedono alla Cina di mantenere lo yuan stabile

Gli Stati Uniti chiedono alla Cina di tenere stabile il valore dello yuan, come parte dei negoziati sul commercio in corso tra i due Paesi. Lo sostengono fonti di Bloomberg. Con la svalutazione della valuta, per esempio, Pechino potrebbe contrastare gli effetti dei dazi statunitensi sui prodotti cinesi. Oggi, lo yuan ha raggiunto i massimi in due settimane, rafforzandosi a 6,7270 per un dollaro. Le due delegazioni stanno discutendo di questo e altri temi da inserire nel memorandum d'intesa che dovrebbe servire da base per un accordo finale tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping. Al momento, è in corso un nuovo round di negoziati a Washington, che si concluderà venerdì. Ieri, il presidente Donald Trump ha detto che i negoziati "stanno andando molto bene", ribadendo che la data dell'1 marzo "non è magica". Quel giorno, scadrebbe la tregua commerciale tra i due Paesi, ma il presidente ha già detto che, in caso di trattative positive, potrebbe allungarla, in modo da evitare l'incremento dal 10 al 25 per cento dei dazi imposti lo scorso settembre dagli Stati Uniti su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi.