Wall Street ottimista, nonostante il coronavirus

Dai verbali della Fed buone notizie per l'economia Usa, anche se il coronavirus è una minaccia per l'outlook globale

+0,8% superindice economia a gennaio, meglio delle stime

La congiuntura americana è migliorata a febbraio oltre le attese degli analisti. Il dato stilato dal Conference Board, sebbene non muova molto i mercati, fornisce elementi importanti per le scelte della Federal Reserve. Il superindice dell'economia, redatto dal gruppo di ricerca privato, è salito dello 0,8% a 112,1 punti dopo essere diminuito dello 0,3% a dicembre. Le attese erano per un rialzo dello 0,4%.

Wall Street apre in calo (Dj -0,2%) ripiegando dai massimi

Gli indici su Wall Street hanno aperto in ribasso, ripiegando dai massimi toccati dall’S&P e dal Nasdaq nella seduta precedente. Torna la preoccupazione per il coronavirus cinese dopo l’aumento dei casi di contagio al di fuori del Paese asiatico e nonostante il calo in Cina. A nulla è servito l’intervento della banca centrale cinese che ha tagliato i tassi di interesse a medio termine per provare ad attutire l’impatto del virus sull’economia del gigante asiatico. Pesa anche il pessimismo sulle possibilità che la Fed tagli i tassi di interesse. Dopo le minute di ieri, in cui la banca centrale ha ribadito che l’attuale politica monetaria è “appropriata”, oggi il vicepresidente della Fed, Richard Clarida, ha detto che l'economia statunitense "è forte" e che è "troppo presto" per predire le ripercussioni dell’epidemia sull’economia Usa. Sul fronte macroeconomico, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è aumentato in linea a quanto atteso dagli analisti. Mentre le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Philadelphia sono migliorate nettamente oltre le attese a febbraio (a 36,7 punti da 17,0 e contro attese per 8,0 punti). Il petrolio sale in vista dei dati sulle scorte Usa. Il contratto Wti a marzo avanza dell’1,44% a 54,06 dollari al barile. Il Djia perde 42,59 punti, lo 0,15%, a quota 29.305,44. L’S&P 500 cede 4,66 punti, lo 0,14%, a quota 3.381,4. Mentre il Nasdaq lascia sul terreno 24,83 punti, lo 0,25%, a quota 9.792,48.

Future su Wall Street in ribasso, tornano timori per diffusione coronavirus

I future su Wall Street viaggiano in ribasso, ripiegando dai massimi toccati dall’S&P e dal Nasdaq nella seduta di ieri. Torna la preoccupazione per il coronavirus cinese dopo l’aumento dei casi di contagio al di fuori del Paese asiatico e nonostante il calo delle persone infette in Cina. I mercati hanno dunque ignorato il taglio dei tassi di interesse a medio termine effettuato dalla banca centrale cinese per attutire l’impatto del virus sull’economia del gigante asiatico. Sul fronte macroeconomico, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è aumentato in linea a quanto atteso dagli analisti. Mentre le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Philadelphia sono migliorate nettamente oltre le attese a febbraio (a 36,7 punti da 17,0 e contro attese per 8,0 punti). Sul fronte aziendale, Morgan Stanley perde il 4,37% a 53,92 dollari dopo aver raggiunto un accordo per acquistare E*Trade per 13 miliardi di dollari in azioni. E*Trade guadagna il 24,42% a 55,90 dollari. Mentre L Brands perde l’11,75% a 21,71 dollari dopo che ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la private equity Sycamore Partners per vendere Victoria's Secret e separare il marchio di intimo dall'azienda fondata nel 1963 da Lee Wexner. Il petrolio sale in vista dei dati sulle scorte Usa. Il contratto Wti a marzo avanza dello 0,83% a 53,73 dollari al barile. I future sul Djia cedono 80,00 punti, lo 0,20%; quelli sull’S&P 500 9,00 punti, lo 0,27%; mentre quelli sul Nasdaq perdono 34,00 punti, lo 0,35%.

Sale a 36,7 indice manifatturiero Fed Filadelfia febbraio, meglio delle stime

Le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Philadelphia sono migliorate oltre le attese a febbraio. L'indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia è salito dai 17,0 punti di gennaio a 36,7 punti; il dato era atteso a 8,0 punti. Qualsiasi lettura superiore allo zero indica un miglioramento delle condizioni. Guardando alle singole componenti, quella sui nuovi ordini è aumentata a 33,6 punti dai 18,2 di gennaio; quella relativa alle consegne è salita a 25,2 da 23,4. Il dato sui prezzi pagati è sceso a 16,4 dai 22,1 punti del mese precedente, mentre quello dei prezzi di beni ricevuti è passato da 14,7 punti a 17,1. La componente sull'occupazione è peggiorata da 19,3 punti a 9,8. Infine, la componente relativa alle scorte è passata da -2,3 punti a 11,8.

Fed
Fed, Clarida: da coronavirus "impatto rilevante" su Cina

Il coronavirus avrà "un impatto rilevante" sull'economia cinese, ma è "troppo presto" per predire le ripercussioni sugli Stati Uniti. Lo ha dichiarato Richard Clarida, vicepresidente della Federal Reserve, alla Cnbc. Secondo Clarida, l'economia statunitense "è forte" e le incertezze commerciali "sono diminuite".

Dati
Usa: sussidi di disoccupazione +4.000 a 210.000, come da attese

Il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta, la scorsa settimana, per ricevere i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è leggermente aumentato, rimanendo comunque vicino ai minimi storici e rispettando le attese degli analisti. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 4.000 unità a 210.000, come previsto dagli esperti. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 205.000 a 206.000 unità. La media delle ultime quattro settimane, un misura più stabile del dato, è diminuita di 3.250 unità a 209.000. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione da più di una settimana – relativo alla settimana terminata l'8 febbraio, l'ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un rialzo di 25.000 unità a 1,726 milioni.

Wall Street
Wexner conferma: cedo Victoria's Secret, lascio guida L Brands

L Brands ha annunciato la vendita di una quota di maggioranza di Victoria's Secret a un fondo di private equity per 525 milioni di dollari, con una transazione che valuta il marchio di lingerie circa 1,1 miliardi di dollari. Sycamore Partners rileverà il 55% di Victoria's Secret, con l'intenzione di portarla in Borsa. Come già anticipato dal Wall Street Journal un mese fa, il miliardario Leslie Wexner lascerà, dopo 57 anni, l'incarico di amministratore delegato del gruppo L Brands, da lui fondato. Wexner ha annunciato la sua decisione in un documento inviato ai dipendenti: "Ora è il momento giusto per passare le redini". Nel premercato, le azioni di L Brands sono in calo del 13 per cento.

Wall Street
L Brands vicina a vendita di Victoria's Secret per 1,1 mld $(Wsj)

L Brands è vicina a un accordo per vendere il controllo di Victoria's Secret a un fondo di private equity, con una transazione che valuta il marchio di lingerie circa 1,1 miliardi di dollari, secondo fonti del Wall Street Journal. Sycamore Partners dovrebbe rilevare il 55% di Victoria's Secret e portarla in Borsa. Come già anticipato dal Wall Street Journal un mese fa, il miliardario Leslie Wexner lascerà, dopo 57 anni, l'incarico di amministratore delegato del gruppo L Brands, da lui fondato. 

Wall Street
Morgan Stanley acquista piattaforma E-Trade per 13 mld $

La banca d'affari statunitense Morgan Stanley ha annunciato l'acquisto di E-Trade Financial Corp., piattaforma elettronica per le transazioni finanziarie, per 13 miliardi di dollari. L'acquisizione all-stock era stata anticipata dal Wall Street Journal; Morgan Stanley pagherà 58,74 dollari ad azione. "E-Trade rappresenta un'opportunità di crescita straordinaria" ha commentato James Gorman, presidente e amministratore delegato di Morgan Stanley, attraverso un comunicato stampa. L'accordo dovrebbe chiudersi nel quarto trimestre del 2020. E-Trade porterà cinque milioni di utenti, i loro 360 miliardi di dollari in asset e una banca online di piccoli risparmiatori. Nel premercato, Morgan Stanley perde oltre il 4%; le azioni di E-Trade sono salite del 20%, poi le contrattazioni sono state sospese.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice manifatturiero Fed Philadelphia per il mese di febbraio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 17,0 punti. Consensus: 8,0 punti.

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 15 febbraio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +205.000. Consensus: +210.000.

Superindice economico per il mese di gennaio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -0,3%. Consensus: +0,4%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 14 febbraio alle 11 (le 17 in Italia). Precedente: +7,459 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: -0,091 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: -2,013 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti: Precedente: 88,0%


Appuntamenti societari

Trimestrale ViacomCBS, orario da definire.


Altri appuntamenti

Thomas Barkin, presidente della Fed di Richmond, parla alle 13:20 (le 19:20 in Italia).