Wall Street, investitori cauti

Il governatore della Federal Reserve di Chicago, Charles Evans, parla alla New York Association for Business Economics alle 12 (le 17 in Italia)

Wall Street: chiusura contrastata, male le utility che cedono l'1%

Wall Street chiude la seduta contrastata. Dow e Nasdaq in leggero rialzo, mentre l'S&P 500 in rosso. In generale si tratta di una seduta poco mossa: da una parte gli investitori preferiscono la cautela dopo il G20 finanziario del fine settimana in Germania dove gli Stati Uniti si sono opposti a un comunicato stampa che, come al solito, sosteneva il mercato globale e il libero scambio.

Dall'altra pesano i commenti di questa mattina di alcuni governatori della Banca centrale americana, che hanno confermato che la politica monetaria va verso una progressiva normalizzazione. Infine a perdere terreno è il settore delle utility, che cede circa l'1%.

Il Dow Jones è salito dello 0,07% a 20.928 punti, lo S&P 500 ha perso lo 0,11% a 2.375 punti e il Nasdaq guadagna lo 0,03% a 5.902 punti. Il contratto ad aprile del petrolio a New York a chiuso la seduta di luned" 20 marzo in ribasso dell'1,2% a quota 48,22 dollari al barile.

Petrolio: chiude a NY -1,2%, a quota 48,22 dollari al barile

Il contratto ad aprile del petrolio a New York a chiuso la seduta di lunedì 20 marzo in ribasso dell'1,2% a quota 48,22 dollari al barile. A tenere sotto pressione il contratto sono i timori per le ampie scorte e la continua crescita della produzione americana di greggio.

Questo quando invece l'Opec ha affermato che potrebbe estendere l'accordo per tagliare la produzione. I dati sulle trivelle attive negli Usa pubblicati venerd" scorso mostrano come la produzione dovrebbe continuare a crescere: nella settimana terminata il 17 marzo sono state aggiunte 14 trivelle portando il numero totale a 631, il più altro dal settembre del 2015.

Chiusure in ribasso per i principali cereali quotati al Chicago Board of Trade

MAIS - Il contratto con scadenza a maggio ha chiuso in ribasso di 4 centesimi, l'1,09%, 3,63 dollari e un mezzo a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a maggio ha terminato in ribasso di 6 centesimi, l'1,38%, a quota 430,25 dollari a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a maggio hanno chiuso in ribasso mezzo centesimo, lo 0,05%, a 9,99 dollari e un mezzo a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a maggio ha guadagnato 44 punti, l'1,36%, a quota 32,74 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a maggio ha chiuso in ribasso di 2,30 dollari, lo 0,70%, a 326,60 dollari a tonnellata.

Wall Street
Sale Snap, a passo rapido Caterpillar e Nike

Per quanto riguarda i titoli, da segnalare il recupero di Snap, che guadagna il 2,38% e viaggia a passo molto più rapido rispetto ai listini di Wall Street. In forte calo invece il colosso dell'autonoleggio Hertz e la compagnia farmaceutica Valeant, che cedono circa il 2%.

Tra le trenta Blue Chip del Dow Jones, che appunto si attesta in modesto rialzo, spiccano in positivo Nike e Carpillar, che guadagnano rispettivamente l'1,4% e il 2,3%. Male invece Visa e Home Depot, che lasciano sul campo lo 0,9% circa.

Bond
T-bond: a metà seduta prezzi virano in positivo, rendimenti decennali al 2,479%

Alla soglia di metà giornata di contrattazioni della prima seduta della settimana a New York, i titoli di stato americani proseguono all'insegna della cautela, con i prezzi che virano in leggero aumento e i rendimenti, che si muovono in senso inverso, in modesto calo. Gli investitori, che la settimana scorsa avevano optato per le vendite, spingendo gli yield decennali ai massimi in due anni, dopo le decisioni della Federal Reserve, attendono ora altre indicazioni dal fronte macroeconomico.

A metà giornata, i rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in ribasso al 2,479%, dal 2,501% dell'apertura, ma sopra il 2,5% di venerd". Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in discesa all'1,301% Titoli a 5 anni, rendimenti in calo al 2%. Titoli a 30 anni, rendimenti in ribasso al 3,093%.

Mercati
Wall Street: a metà seduta si conferma poco mossa, Nasdaq cala da massimi

Alla soglia di metà giornata di contrattazioni, i listini di Wall Street oscillano attorno alla parità, con il Nasdaq che si conferma in territorio positivo, ma retrocede rispetto al record intraday toccato in precedenza. Gli investitori preferiscono la cautela, dopo il G20 finanziario del fine settimana: il fatto che i ministri dell'economia e delle finanze e i banchieri centrali non abbiano confermato l'impegno a evitare atteggiamenti protezionistici ha lasciato perplessi i mercati.

In assenza di indicatori macroeconomici di rilievo negli Stati Uniti (positivo il dato sull'attività nazionale stilato dalla Fed di Chicago), si soppesano le parole di alcuni governatori della Banca centrale americana, che hanno confermato che la politica monetaria va verso una progressiva normalizzazione. Nel frattempo, il Dow Jones sale di 20,36 punti, lo 0,10%, a quota 20.934,98. L'S&P 500 cala di 1,98 punti, lo 0,08%, a 2.376,27. Il Nasdaq aggiunge 3,97 punti, lo 0,07%, a quota 5.904,96. Il petrolio ad aprile al Nymex scivola dello 0,84% a 48,37 dollari al barile.

Mercati
Oro: inflazione e incertezze in Europa sostengono oncia, verso ulteriori rialzi

I prezzi dell'oro sono tornati a salire dopo che, la settimana scorsa, la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale a un range tra lo 0,75% e l'1%, il primo giro di vite del 2017 e il terzo in un decennio, dopo quelli di dicembre 2015 e dicembre 2016. Inoltre, la debolezza del dollaro ha contribuito a un ulteriore rafforzamento dell'oncia, che si è portata ai massimi in quindici giorni, mentre il biglietto verde è scivolato al minimo in sei settimane.

Oggi i contratti ad aprile sono scambiati al Comex a 1.232,50 dollari l'oncia, in aumento dello 0,2% e, secondo gli analisti, i rialzi sono destinati a continuare, potenzialmente portando i contratti alla soglia dei 1.300 dollari entro pochi mesi. "Prevediamo che l'oro salirà a 1.300 dollari l'oncia entro metà anno, un guadagno superiore al 5%, prima di tornare a scendere ai livelli attuali entro fine anno", ha detto Nitesh Shah, economista di Etf Securities, spiegando che "i toni accomodanti della Federal Reserve saranno bilanciati da sorprese sul fronte inflazionistico nel prossimo trimestre, cosa che farà ulteriormente calare i tassi di interesse reali". L'oro solitamente si muove in senso inverso ai tassi reali, motivo per cui i prezzi dell'oncia dovrebbero salire.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

All'inizio della prima seduta di scambi della settimana al Chicago Board of Trade i cereali si attestano in rialzo, con gli investitori che vanno a caccia di affari, come già visto durante le contrattazioni overnight. A sostenere i prezzi sono anche le previsioni meteorologiche, che parlano di un clima ancora secco nelle aree di coltivazione nel sud degli Stati Uniti, mentre le piogge si spostano verso l'Indiana. In apertura mais e frumento si attestano in aumento, con rialzi leggermente inferiori rispetto al comparto della soia.

In particolare, i future del mais a maggio avanzano di 2 centesimi a 3,69 dollari e mezzo a bushel. I contratti del frumento a maggio acquistano 3 centesimi e mezzo a 4,39 dollari a bushel. Andamenti in salita anche per il comparto della soia, con i semi che si confermano al di sopra della soglia psicologica dei 10 dollari a bushel. I future dei semi con scadenza a maggio salgono di 6 centesimi a 10,06 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a maggio avanza di 1,40 dollari a 330,30 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a maggio sono in crescita di 19 punti a 32,49 centesimi al pound.

Wall Street: nuovo record per il Nasdaq

Dopo un'ora di scambi, gli indici a Wall Street viaggiano sopra la parità dopo una partenza in leggero calo. Il Nasdaq ha così raggiunto un nuovo massimo intraday. A livello settoriale, corrono i titoli del real estate (+0,4%) e quelli tecnologici (+0,3%).

Gli investitori restano concentrati sulla Federal Reserve e il passo con cui alzerà i tassi nel corso del 2017: la settimana scorsa la banca centrale Usa ha annunciato l'attesa stretta di 25 punti base allo 0,75-1% e ha indicato l'intenzione di aumentare il costo del denaro altre due volte nel corso dell'anno. Su questo non resta che vedere i commenti che sono previsti in settimana. Oggi il presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, ha detto che non sono da escludere quattro rialzi dei tassi quest'anno se l'economia Usa accelererà con decisione.

Il Dow Jones sale di 27,55 punti, lo 0,13%, a quota 20.942. L'S&P 500 è poco mosso a quota 2.377,88. Il Nasdaq aggiunge 10,41 punti, lo 0,17%, a quota 5.911,3. Il petrolio ad aprile al Nymex scivola dello 0,96% a 48,31 dollari al barile.

Economia
Usa: Harker (Fed, alzare tassi aveva senso, giusto distanziare aumenti

Alzare il costo del denaro durante la riunione della settimana scorsa "semplicemente aveva senso", cos" come è sensato "distanziare gli aumenti" del costo del denaro. Lo ha detto Patrick Harker, governatore della Fed di Filadelfia, sottolineando che "il doppio mandato della Fed è massima occupazione in un contesto di stabilità dei prezzi e l'inflazione in questo momento sta andando nella giusta direzione".

Durante un'intervista a Cnbc, Harker ha spiegato di non essere preoccupato che la Fed stia procedendo in modo troppo lento sulla politica monetaria e di "non escludere nulla per quanto riguarda i tassi nel corso dell'anno". Per questo motivo, ogni riunione del Fomc, il comitato monetario della Banca centrale, "dovrebbe essere live", anche quando non sarà seguito dalla conferenza stampa del presidente Janet Yellen.

Unilever studia cessione marchi alimentati dopo avance di Kraft Heinz

Secondo la stampa britannica, l'anglo-olandese Unilever (+0,9%) si prepara a cedere alcuni dei sui marchi di generi alimentari per 7,5 miliardi di dollari; la mossa segue il fallito takeover per 143 miliardi di dollari tentato il mese scorso dall'america Kraft Heinz (+0,11%).

MoneyGram accetta di trattare con Euronet: Alibaba avvertita

Continua il fermento nel settore americano dei trasferimenti di denaro: l'americana MoneyGram (+0,25% a 16,33 dollari) ha accettato di fornire informazioni confidenziali alla connazionale Euronet (+0,16%), che la settimana scorsa aveva lanciato un'offerta da 2 miliardi di dollari (debito incluso) per comprare il gruppo rivale sfidando così Ant Financial: quest'ultima è una controllata di Alibaba (+0,8%), che aveva già fatto una proposta per rivelare lo stesso gruppo per 13,25 dollari per azione, meno dei 15,20 dollari per titolo messi sul piatto da Euronet.


"La bella e la bestia" premia Walt Disney

Walt Disney (+0,8%) festeggia il buon andamento ai botteghini del debutto cinematografico di "La bella e la bestia": l'adattamento del film del 1991 con attori in carne e ossa ha registrato incassi pari a 170 milioni di dollari nel fine settimana in Nord America, più delle stime e corrispondente alla settima migliore performance di sempre.

Wall Street: apertura in lieve calo, focus su Fed e post G20

La seduta a Wall Street inizia all'insegna dell'incertezza: la nuova settimana sarà meno intensa della scorsa, quando la Federal Reserve ha annunciato come previsto un rialzo dei tassi di 25 punti base allo 0,75-1%. Il focus sarà sulla decina di discorsi previsti da parte di vari governatori della banca centrale Usa e, dal fronte macroeconomico, sugli ordini di beni durevoli (in arrivo venerdì) e sui dati riguardanti il settore immobiliare (vendite di case esistenti mercoledì e vendite di case nuove giovedì).

In vista dell'intervento di giovedì del governatore della Fed, Janet Yellen, oggi quello più significativo perché da 'falco' è stato fino ad ora quello del presidente della Fed di Chicago, Charles Evans: ai microfoni di Cnbc ha detto un totale di quattro aumenti del costo del denaro quest'anno non è da escludere se l'economia Usa accelererà con decisione. Si tratta di una stretta in più rispetto alle tre previste dalla banca centrale Usa.

Gli investitori guardano anche all'esito della riunione dei ministri delle Finanza e dei banchieri centrali del G20, in cui hanno vinto gli Usa: nel comunicato finale è scomparto un linguaggio duro con cui lo scorso anno le principali economie al mondo si impegnavano a "resistere a tutte le forme di protezionismo". Si tratta di una premessa che preoccupa molti in vista del G20 che si terrà ad Amburgo a luglio. C'è poi la Brexit: il governo britannico attiverà la clausola per l'uscita del Regno Unito dalla Ue il prossimo 29 marzo.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones cede 16 punti, lo 0,08%, a quota 20.898,6. Come l'indice delle 30 blue chip, l'S&P 500 è in calo per il terzo giorno di fila: lascia sul terreno 3,67 punti, lo 0,17%, a quota 2.374. Il Nasdaq perde 4,84 punti, lo 0,08%, a quota 5.896,15. Il petrolio ad aprile al Nymex segna un -1,4% a 48,11 dollari al barile.

Economia
G20: Roach, mancato impegno contro protezionismo "allarmante" e "deludente"

Il fatto che i ministri dell'Economia e delle finanze e i banchieri centrali del G20 abbiano rinunciato all'impegno a evitare il protezionismo commerciale "è allarmante". Lo ha detto Stephen Roach, ex presidente di Morgan Stanley Asia e ora associato del Jackson Institute of Global Affairs della Yale University, facendo riferimento al comunicato finale del vertice.

"E' abbastanza deludente quando i ministri delle finanze dei Paesi leader mondiali improvvisamente non sono in grado di confermare l'impegno contro il protezionismo che è la base della globalizzazione", ha detto a Cnbc, spiegando che "questo è un ovvio riflesso del cambiamento del vento politico negli Stati Uniti e il segno che l'economia americana si sta allontanando dal multilateralismo". Per questi motivi, secondo Roach la riunione del G20 finanziario del weekend "è stata allarmante". L'economista ha puntato l'indice contro l'amministrazione americana: "Anziché considerare la globalizzazione una forza che unisce, Trump la considera una punizione per i lavoratori della classe media americana".

T-Bond contrastati, il focus resta sulla Fed

I Treasury iniziano la nuova settimana in modo contrastato. Anche in questa asset class, i trader stanno prestando attenzione ai commenti di vari governatori della Federal Reserve: dopo la stretta monetaria annunciata mercoledì scorso dalla banca centrale Usa, gli investitori restano concentrati sul passo con cui la Fed aumentarà i tassi nel resto dell'anno.

Teoricamente l'istituto guidato da Janet Yellen prevede altri due rialzi nel corso del 2017, ma il mercato teme che ce ne possano essere di più. Il governatore della Fed di Chicago, Charles Evans, ha detto ai microfoni di Cnbc che un totale di quattro aumenti del costo del denaro quest'anno non è da escludere se l'economia Usa accelererà con decisione.

Il decennale vede i rendimenti salire al 2,501% dal 2,500% di venerdì scorso. Alla fine del 2016 il rendimento del titolo benchmark era al 2,446%; i minimi record risalgono allo scorso luglio all'1,366%. Il rendimento del titolo a tre mesi è in rialzo allo 0,731%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,313%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo al 2,017%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 3,113%.

Wall Street: future sotto la parità, petrolio in forte calo, focus su speaker Fed

I future a Wall Street sono sotto la parità con il petrolio che scivola vistosamente peggiorando ulteriormente la sua performance mensile (quasi -11%).

Inoltre gli investitori si preparano a digerire una serie di discorsi di membri della Federal Reserve, che la settimana scorsa ha alzato i tassi di 25 punti base allo 0,75-1% e che ha ribadito l'intenzione di effettuare altre due strette nel corso del 2017.

Il governatore della Fed di Chicago, Charles Evans, ha detto ai microfoni di Cnbc che un totale di quattro aumenti del costo del denaro quest'anno non sono da escludere se l'economia Usa accelera con decisione. Neel Kashkari, il presidente della Fed di Minneapolis e l'unico a votare contro un rialzo dei tassi la settimana scorsa, ha posto l'accento sulla debole inflazione parlando allo stesso canale tv. Tra poco è prevista l'intervista di Patrick Harker, governatore della Fed di Philadelphia, sempre su Cnbc.

I future del Dow cedono 15 punti, lo 0,07%; quelli dell'S&P 500 perdono 4,25 punti, lo 0,18%; quelli del Nasdaq lasciano sul terreno 3,5 punti, lo 0,06%. Il petrolio ad aprile al Nymex segna un -1,62% a 47,99 dollari al barile.

Economia
Usa: Evans (Fed), 3 rialzi tassi possibili in 2017, 4 se economia migliora davvero

L'economia americana si muove "su una traiettoria abbastanza buona" e probabilmente crescerà del 2,25% quest'anno. Lo ha detto il governatore della Fed di Chicago Charles Evans, una delle colombe della politica monetaria americana, spiegando che "tre aumenti dei tassi nel corso del 2017 sono completamente possibili".

La Banca centrale americana durante la riunione di marzo ha aumentato il costo del denaro di un quarto di punto percentuale a un range tra 0,75 e 1% e ha aperto ad altri due giri di vite quest'anno. Parlando a Cnbc, Evans ha detto che "se l'economia guadagnerà veramente slancio" potranno essere possibili anche quattro rialzi del costo del denaro. Il numero uno della Fed di Chicago ritiene che il mercato del lavoro sia "molto solido" e prevede che l'inflazione si muoverà progressivamente verso il target del 2% e quand'anche dovesse superare di misura questa soglia "non sarebbe un problema".

Economia
Usa: sale a 0,34 punti indice attività nazionale Fed Chicago in febbraio

L'attività economica nazionale americana ha accelerato il passo in febbraio, tornando a livelli associati con una fase di espansione. L'indice che ne misura la performance, stilato dalla Federal Reserve di Chicago, è salito a 0,34 punti in febbraio, dopo i -0,02 punti di gennaio (dato rivisto al rialzo dai -0,05 punti della prima stima).

La media mobile degli ultimi tre mesi è cresciuta da 0,07 a 0,25 punti. L'indice è un paniere ponderato di 85 indicatori dei vari settori economici. Una lettura pari a zero suggerisce che la congiuntura è in crescita a livello di trend di lungo periodo, mentre un valore sotto lo zero indica una crescita sotto la media. Un valore di -0,7 punti segnala il rischio di recessione.

Tech
Qualcomm: studia prodotti per mercato cellulari a più basso costo (Wsj)

Qualcomm punta al mercato dei cellulari a più basso costo. Come riporta il Wall Street Journal, il colosso americano dei processori sta lavorando a nuovi prodotti per rendere più rapidi i servizi wireless dei modelli base di smartphone, in particolare sui mercati emergenti.

La società, che prevede di cominciare le consegne nel secondo trimestre, ha messo a punto un processore e altri hardware e software che permetteranno ai dispositivi di accedere alle reti wireless più veloci, velocizzando l'uso di social media e altri contenuti e allungando la vita della batteria. La nuova offerta è destinata a telefoni che saranno venduti in aree come America Latina, Sudest asiatico e India. Qualcomm, che si è a lungo concentrata su mercati più costosi, punta ora a crescere anche su quelli collaterali.

Auto
Uber: lascia dopo soli sei mesi top manager Jeff Jones

Dopo solo sei mesi in carica, Jeff Jones, president di Uber Technologies, si è fatto da parte: è l'ultimo di una serie di manager di alto livello a lasciare il gruppo sulla scia delle controversie che lo hanno travolto negli ultimi mesi.

Le dimissioni di Jones, che era responsabile del marketing e del supporto ai clienti a livello globale, sono state confermate dall'amministratore delegato Travis Kalanick, che a inizio mese si era messo a caccia di un direttore operativo che lo aiutasse a risolvere i problemi legati alla cultura aziendale e alle pratiche corporate. Proprio questo sarebbe stato il motivo alla base dell'addio di Jones. "Dopo che abbiamo annunciato l'intenzione di assumere un Coo, Jeff ha deciso che il suo futuro non era più con Uber", ha detto il Ceo. "Ringraziamo Jeff per i suoi sei mesi con la scoietà e gli auguriamo il meglio", è stato lo scarno commento di un portavoce del gruppo.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,0755 dollari, biglietto verde a 112,87 yen

Euro in rialzo dello 0,16% a 1,0755 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1618 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,16% a 112,87 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.231,60 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,11% a 1.231,60 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.127 e i 1.387 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 48,21 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dell'1,17% a 48,21 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 40,97 e i 56,92 dollari al barile.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice attività nazionale Fed di Chicago alle 8:30 (le 13:30 in Italia). Precedente: -0,05 punti.


Appuntamenti societari

Non sono in calendario trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Il governatore della Federal Reserve di Chicago Charles Evans parla alla New York Association for Business Economics alle 12 (le 17 in Italia).

Wall Street
Future in leggero ribasso nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in leggero ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,03%, lo S&P cede lo 0,12%, il Nasdaq scivola dello 0,03%. La scorsa settimana, chiusura positiva per i tre indici.