Wall Street digerisce le decisioni della Fed

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Boeing: anche Fbi indaga su iter certificazione del 737 Max 8

Anche l'Fbi sta iniziando a indagare sull'iter che ha portato l'ente per la sicurezza dell'aviazione civile Usa (la Faa) a dare il suo via libera al 737 Max 8, il jet protagonista di un incidente mortale avvenuto il 10 marzo scorso in Etiopia. E' stato il secondo a chiamare in causa quel modello di aereo dopo quello dello scorso ottobre avvenuto al largo dell'Indonesia. La polizia federale, riferisce Cnbc, si unisce così al dipartimento di Giustizia e a quello dei Trasporti nel cercare di capire cosa sia successo nell'iter di certificazione.

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Wall Street: chiusura mista dopo la Fed, le banche soffrono

La seduta a Wall Street è finita in modo contrastato con gli investitori che hanno digerito gli annunci fatti oggi dalla Federal Reserve. Come ampiamente previsto, i tassi sono rimasti per la seconda volta di fila al 2,25-2,5%.

Il vero marker mover è stato il fatto che la Fed abbia fatto capire di non aspettarsi alcun rialzo dei tassi nel 2019 dopo averne messi in conto due solo a dicembre. Ciò ha pesato sulle banche, che aumentano la loro redditività quando il costo del denaro sale.

Inizialmente gli investitori avevano brindato a una Fed paziente e all'annuncio della fine anticipata (a settembre) della normalizzazione del bilancio della Fed. Tuttavia, i mercati hanno poi cambiato di nuovo umore. La banca centrale Usa non è di certo suonata "falco", anzi, ma il fatto che abbia tagliato le stime di crescita Usa e abbia parlato di un rallento dell'economia mondiale, "specialmente" di quelle europea e cinese, sta riportando cautela. Inoltre, la Brexit e i negoziati commerciali tra Usa e Cina restano fonte di rischi.

A ciò si è aggiunto l'effetto negativo delle parole del presidente americano, Donald Trump, secondo cui i dazi sulle importazioni cinesi rimarranno in vigore a lungo anche dopo un potenziale accordo.

Nel frattempo il dollaro si è indebolito come anche i rendimenti dei Treasury; quello del decennale è sceso al 2,535% dal 2,614% di ieri portandosi sui minimi di oltre un anno fa.

A livello aziendale, FedEx ha sofferto (-3,5%) per via di conti deludenti, del secondo taglio consecutivo dell'outlook e dell'avvertimento sul rallentamento dell'economia globale. Boeing (+0,8%) ha saputo guadagnare terreno mentre continuano le indagini sull'incidente mortale del 10 marzo scorso avvenuto in Etiopia e riguardante il suo 737 Max 8.

Il DJIA ha perso lo 0,55% a quota 25.745,53. L'S&P 500 ha perso lo 0,3% a quota 2.824,22. Il Nasdaq Composite è salito dello +0,07% a quota 7.728,97.

Petrolio chiude a NY in rally grazie a calo delle scorte Usa

Il petrolio ha chiuso in rally la seduta odierna a New York, merito del calo inatteso e ampio delle scorte settimanali di greggio in Usa. Il contratto aprile, giunto a scadenza, è salito di 80 centesimi, l'1,4% a 59,83 dollari al barile al New York Mercantile Exchange, massimi di novembre. Il contratto maggio, il più scambiato, ha guadagnato 94 centesimi, l'1,6%, a quota 60,23 dollari al barile.

Fed: Powell, a fine normalizzazione bilancio "poco sopra" i 3.500 mld $

Quando la normalizzazione del bilancio della Federal Reserve terminerà il prossimo settembre, il bilancio stesso avrà un valore di "poco superiore" ai 3.500 miliardi di dollari. Lo ha detto Jerome Powell, governatore della banca centrale Usa. Il bilancio fu gonfiato negli anni della crisi da tre round di programmi di acquisto di bond ipotecari e Treasury. Al suo picco, valeva 4.500 miliardi. La cifra indicata è in linea a quella messa in conto dagli investitori.

Brexit: Fed in contatto con regolatori Gb e Ue, spera in soluzione "ordinata"

La Federal Reserve spera che i negoziati riguardanti l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea portino a una "soluzione ordinata". Lo ha detto il governatore Jerome Powell, nel corso della conferenza che segue la fine della seconda riunione del 2019 della banca centrale Usa. E' lui ad avere detto che la Fed è stata in contatto con i regolatori del Regno Unito e della Ue al fine di monitorare i rischi legati alla Brexit per le banche Usa, che sono "ben capitalizzate e resilienti", più di quanto non lo fossero prima della crisi del 2008.

economia
Fed, Powell: Europa rallenta ma esclusa una recessione

"L'economia europea ha rallentato più di quella della Cina", dove è attesa una stabilizzazione in seguito alle mosse compiute dalle autorità a Pechino. Lo ha detto Jerome Powell, il governatore della Federal Reserve, in conferenza stampa. Il successore di Janet Yellen ha escluso una recessione in Europa. "Ci aspettiamo ancora una crescita positiva, nessuna recessione", ha detto Powell.

Fed: a settembre la fine della normalizzazione del bilancio

La normalizzazione del bilancio della Federal Reserve, avviata da Janet Yellen nell'ottobre 2017, terminerà il prossimo settembre sotto la guida di Jerome Powell. E' quanto emerso al termine della seconda riunione del 2019 della banca centrale americana. Si tratta di una tempistica più veloce di quanto atteso da molti investitori.

economia
Fed: come previsto lascia i tassi al 2,25-2,5%

Il Federal Open Market Committee - il braccio di politica monetaria della Federal Reserve - ha lasciato i tassi al 2,25-2,5%. E' quanto annunciato dalla banca centrale Usa al termine della sua seconda riunione del 2019. Si tratta dello stesso livello a cui il costo del denaro negli Stati Uniti fu portato nel dicembre scorso, quando fu annunciata la quarta stretta del 2018. La mossa era ampiamente attesa.

Wall Street amplia cali con parole Trump su dazi Cina, focus su Fed

Gli indici a Wall Street si sono portati sui minimi intraday non appena il presidente americano, Donald Trump, ha detto che i dazi del 10% imposti sui prodotti Made in China importati in Usa potrebbero restare in vigore "per un periodo di tempo notevole" invece che essere rimossi nell'ambito di un accordo commerciale potenziale da siglare con la nazione asiatica.

Allo stesso tempo, però, il leader Usa ha confuso i trader dicendo che i negoziati vanno avanti bene. Ne è previsto un nuovo round la settimana prossima a Pechino. Nel frattempo è partito il conto alla rovescia per gli annunci della Federal Reserve, in arrivo alle 19 italiane. Mezz'ora dopo il governatore Jerome Powell risponderà alle domande della stampa.

Il Dow cede lo 0,64% a 25.726. L'S&P 500 perde lo 0,5% a quota 2.818. Il Nasdaq Composite segna un -0,4% a 7.694. Il petrolio ad aprile al Nymex è protagonista di un rally (+1,2% a 59,76 dollari) dopo un calo notevole e inatteso delle scorte settimanali Usa.

Trump riceverà Netanyahu alla Casa Bianca il 25 e 26 marzo

Il presidente americano, Donald Trump, "darà il benvenuto" al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, alla Casa Bianca il 25 e il 26 marzo prossimi. Lo ha comunicato in una nota la Casa Bianca stessa, dicendo che nel primo giorno di faccia a faccia i due "discuteranno degli interessi comuni dei rispettivi paesi e delle azioni [da compiere] nel Medio oriente". Il giorno successivo il leader Usa ospiterà quello israeliano a cena.

Oggi intanto il segretario di Stato, Mike Pompeo, è arrivato in Israele per discutere delle presunte minacce che lo stato ebraico sostiene di ricevere dall'Iran e dai suoi alleati. Il tutto succede in vista delle prossime elezioni del 9 aprile in cui Netanyahu - nonostante le accuse di corruzione a suo carico - punta a vincere un quinto mandato.

Levi Strauss: domani il ritorno a Wall Street

Levi Strauss si prepara a debuttare in borsa domani. Per il produttore di jeans si tratta di un ritorno a Wall Street dopo quello del 1971, a cui seguì un delistin nel 1984. In base alla forchetta indicata del prezzo di collocamento, pari a 14-16 dollari, l'azienda punta a una valutazione di circa 5,8 miliardi di dollari.

Gran parte dei 550 milioni di dollari del ricavato (circa 408 milioni) andrà ai discendenti del fondatore Levi Strauss, che manterranno il controllo del gruppo. Gli altri 142 milioni saranno usati a fini aziendali tradizionali come la copertura di spese operative e spese per capitale ma anche per acquisizioni e investimenti strategici. Levi Strauss ha fatto domanda di quotazione al New York Stock Exchange con simbolo "LEVI".

La storia della società risale al 1853 quando Levi Strauss si trasfer" in California dalla Baviera (Germania) per aprire un negozio di tessuti legato alla famiglia. Due decenni dopo, si un" con uno dei suoi clienti lanciando l'idea di usare dei rivetti (una sorta di bottoncini) per creare un paio di pantaloni pensati per durare a lungo. Fu cos" che nacque l'azienda che sostiene di avere prodotto il primo paio di blue jeans. La controllata giapponese Levi Strauss K.K. è quotata a Tokyo (Giappone). Di consenguenza l'azienda pubblica le sue trimestrali presso l'americana Securities and Exchange Commission.

Amazon lancia Belei, linea di prodotti per la pelle

Dopo essersi dato ai supermercati con l'acquisizione di Whole Foods, dopo avere messo piede nel settore delle farmacie comprando PillPack e dopo essersi rafforzato nei video con produzioni proprie, ora Amazon si dà ai prodotti per la pelle.

Il colosso americano del commercio elettronico ha lanciato una linea di prodotti ad hoc. Si chiama Belei e comprende 12 articoli che, stando all'azienda, non contengono sostanze chimiche, non sono testati su animali e sono venduti in confezioni riciclabili. "Il nostro obiettivo è aiutare i clienti a trascorrere meno tempo e denaro nel cercare le soluzioni giuste per la loro pelle", ha spiegato in una nota Kara Trousdale, a capo delle marche private per la bellezza su Amazon.com.

Disney: completata acquisizione asset Fox per 71,3 mld di dollari

Walt Disney ha completato la sua acquisizione di asset dell'intrattenimento ceduti da 21st Century Fox per 71,3 miliardi di dollari. Ora Disney controllerà gli studi cinematografici Twentieth Century Fox, le reti via cavo FX e National Geographic e attività internazionali come Star India. E' di gran lunga la più grande acquisizione di Disney, che aveva già speso 15,4 miliardi di dollari complessivi per rilevare lo studio di animazione Pixar Animation Studios, Marvel Entertainment e Lucasfilm, lo studio cinematrografico di George Lucas ossia l'inventore della saga di Guerre Stellari.

Ora Disney si prepara ad affilare le armi contro Netflix. Dopo avere lanciato il servizio in streaming legato al suo canale sportivo ESPN, il gruppo presenterà entro fine anno un altro servizio di video in streaming pensato per le famiglie; in vista di questa iniziativa, il gruppo ha già divorziato da Netflix togliendo da quella piattaforma film e serie TV di sua proprietà.

Il merger dovrebbe risultare in migliaia di licenziamenti nella galassia Fox ma porterà in Disney una serie di dirigenti che magari un giorno potrebbero succedere al Ceo Bob Iger. Quest'ultimo ha già posticipato la sua uscita cinque volte, di cui l'ultima per occuparsi dell'accordo con Fox e per puntare sullo streaming. Il suo mandato terminerà nel dicembre 2021 ma un successore è ancora un miraggio. Stando a quanto riferito dal Wall Street Journal, i possibili candidati a prendere il suo posto potrebbero essere Bob Chapek, a capo dei parchi a tema, e Kevin Mayer, che presiede le attività direct-to-consumer.

Al Nyse il titolo Disney sale dello 0,23%. Al secondo giorno di azienda autonoma (nata dallo scorporo di 21st Century Fox), Fox cede il 3,3%. Netflix è fermo.

Wall Street: avvio in calo aspettando la Fed, FedEx -5,7%

La seduta a Wall Street è iniziata in calo. Per il DJIA e l'S&P 500 è la seconda giornata di fila in ribasso; per il Nasdaq Composite, la prima su quattro. Gli investitori si sono riscoperti cauti nel giorno in cui la Federal Reserve annuncerà le sue decisioni sui tassi. E' dato per certo che il costo del denaro resti al livello a cui fu portato lo scorso dicembre (al 2,25-2,5%); quello che gli investitori cercheranno di capire analizzando prima il comunicato e poi le parole in conferenza del governatore saranno le intenzioni della Fed sulla rotta futura dei tassi. A gennaio la banca centrale si era riscoperta "paziente". A fronte di un rallentamento dell'economia mondiale (confermato da FedEx, titolo che segna un -5,7%) e dell'incertezza nei negoziati commerciali tra Usa e Cina, questo approccio dovrebbe essere confermato.

Il Dow cede lo 0,4% a quota 25.771. L'S&P 500 perde lo 0,25% a quota 2.825. Il Nasdaq Composite lascia sul terreno lo 0,14% a 7.713. Il petrolio ad aprile al Nymex scivola dello 0,29% a 58,86 dollari in attesa delle scorte settimanali Usa.

Tech
Alphabet: no comment su multa Ue a Google, che peserà su conti I trimestre

La multa (la terza) annunciata oggi dalla Commissione europea da 1,49 miliardi di euro contro Google per violazione delle norme antitrust europee andrà a pesare sui conti del primo trimestre del 2019. Lo ha annunciato la controllante Alphabet in un documento depositato presso la Securities Exchange Commission. Nel documento non c'è alcun commento sulla decisione della Ue.

Tech
Apple: presenta seconda generazione di cuffie wireless AirPods

Apple ha annunciato la seconda generazione dei suoi AirPods, gli auricolari wireless. Il produttore dell'iPhone ha spiegato in una nota che sono più efficienti, si connettono più velocemente e durano più a lungo della prima versione. Questi AirPods, inoltre, contengono un chip che permette a chi li possiede di attivare l'assistente virtuale Siri - la stessa presente sull'iPhone - semplicemente dicendo "Hey Siri". Il prodotto può essere ordinato già oggi sul sito del gruppo o nel suo App Store e sarà nei negozi dalla settimana prossima. Il costo parte da 159 dollari.