Wall Street, il mercato torna a sperare in una riforma fiscale

Seduta in rialzo. Record per il Nasdaq. AmEx in rally grazie alla trimestrale

Gentiloni: Brexit indebolisce Ue ma non ci saranno altre uscite

Pur dicendo di rispettare la decisione del popolo britannico presa con il referendum del 23 giugno scorso, Paolo Gentiloni è convinto che la Brexit sia stata una "decisione negativa perché indebolisce l'Unione europea". Nonostante ciò, non crede che il rischio di uscita di altre nazioni sia reale: "Non credo che questa possibilità sia reale", ha detto parlando ai microfoni di Fox News da Washington, dove ieri è stato ospite del presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca. Il presidente del Consiglio ha spiegato di sperare in "negoziati giusti" sulla futura relazione tra la nazione d'Oltremanica e la Ue; "per averli è cruciale mantenere l'unità". Perché anche se con il Regno Unito "non siamo più insieme nella Ue, rimaniamo amici e partner".

Gentiloni, G8 con Russia al momento non è una possibilità

Per Paolo Gentiloni, "al momento" un G8 con la Russia non è una possibilità. "Quello che è una possibilità e una necessità è mantenere una porta aperta, un dialogo con la Russia. L'isolamento è sempre stato controproducente". Il presidente del consiglio lo ha detto parlando ai microfoni di Fox News dalla capitale Usa dove ieri è stato ospite del presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca. "Chi lo sa, magari in futuro", ha aggiunto Gentiloni in merito a quella possibilità. Mosca faceva parte del G8 dal 1998 al 2014, anno in cui (era marzo) aveva annesso la penisola di Crimea parte del territorio sovrano controllato da Kiev, una mossa criticata dalla comunità internazionale e costata l'imposizione di sanzioni.

Wall Street: chiusura record per il Nasdaq, si spera in riforma fiscale

La seduta a Wall Street è finita in rialzo, poco sotto i massimi intraday. Gli investitori si sono riscoperti ottimisti in merito a una riforma fiscale negli Stati Uniti dopo le parole del segretario al Tesoro, Steven Mnuchin: la Casa Bianca svelerà un piano "molto presto". Il mercato sembra essersi dimenticato che soltanto luned" scorso, in una intervista al Financial Times, lo stesso ministro aveva detto che difficilmente una riforma fiscale prenderà forma entro agosto come aveva promesso.

Trader e gestori già guardano alla settimana prossima, quando il presidente Donald Trump conta di riuscire a fare passare una riforma della sanità al Congresso (cosa che non gli era riuscita a fine marzo) e anche la legislazione per continuare a finanziare il governo evitando uno shutdown; su questo c'è tempo fino al 28 aprile.

Il Dow Jones ha chiuso in rialzo grazie ad America Express (+5,9%), premiata per una trimestrale superiore alle stime. E' andata male invece la compagnia di tlc Verizon (-1%), i cui conti hanno deluso. Fino ad ora il 79% delle 82 società quotate sull'S&P 500 che hanno pubblicato la propria trimestrale ha centrato le stime sul fronte degli utili mentre il 70% su quello del fatturato. Il Dow Jones ha guadagnato 174,22, lo 0,85%, a quota 20.578,71. L'S&P 500 è salito di 17,67 punti, lo 0,76%, a quota 2.355,84. Il Nasdaq ha aggiunto 53,74 punti, lo 0,92%, a quota 5.916,78.

Il petrolio al Nymex ha chiuso in ribasso: il contratto a giugno ha perso lo 0,3% a 50,71 dollari al barile.

Wall Street: a un'ora dalla fine in rialzo, c'è ottimismo per riforma fiscale di Trump

Quando manca un'ora dalla fine Wall Street continua in rialzo, lasciandosi alle spalle le incertezze delle ultime due sedute.

Il Dow Jones guadagna più di 200 punti, spinto dalle parole del segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin: ha detto che l'amministrazione Trump si trova molto vicina a chiudere l'attesissima riforma fiscale.

Il piano sarà svelato "molto presto" ha detto Mnuchin, ribadendo l'obiettivo della Casa Bianca di approvare il provvedimento entro agosto, dopo il passaggio al Congresso. I listini sono spinti anche dalla ritrovata fiducia degli investitori grazie a un buon inizio della stagione delle trimestrale. Restano sullo sfondo invece le tensioni che arrivano dall'Europa e in particolare dalla Francia, dove domenica si voterà.

Il Dow Jones guadagna 203,05 punti, l'1%, a quota 20.607,54. L'S&P 500 sale di 21,25 punti, lo 0,91%, a quota 2.359,42. Il Nasdaq segna un +60,72 punti, l'1,04%, a quota 5.923,75. Il contratto a maggio al Nymex ha lasciato sul terreno 17 centesimi, a 50,27 dollari al barile.

Petrolio: Chiude a New York in ribasso di 17 centesimi a 50,27 dollari al barile

Per il quarto giorno di fila il petrolio ha chiuso in ribasso a causa delle preoccupazioni per l'aumento della produzione degli Stati Uniti. Il contratto a maggio al Nymex ha lasciato sul terreno 17 centesimi a 50,27 dollari al barile.

Allo stesso tempo, i dati legati agli Usa, sono in netto contrasto con quello che ha fatto intuire l'Opec: i paesi produttori sembrano infatti intenzionati a continuare ancora con i tagli alla produzione anche dopo giugno. E anche la Russia sembra essere concorde con l'Arabia saudita e il Kuwait.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

Chiusure in ribasso per i principali cereali quotati al Chicago Board of Trade.

MAIS - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 4 centesimi, l'1,09%, a quota 3,64 dollari e un quarto a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a luglio ha terminato in ribasso di 12 centesimi e tre quarti, il 2,93%, a quota 4,21 dollari e tre quarti a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a luglio hanno ceduto 3 centesimi e tre quarti, lo 0,39%, a 9,56 dollari e tre quarti a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha guadagnato 33 punti, l'1,04%, a quota 32,12 centesimi al pound. FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in flessione di 3,30 dollari, l'1,05%, a 311,90 dollari a tonnellata.

Wall Street
A metà seduta bene i bancari e vola Foot Locker (+5,7%)

Per quanto riguarda i titoli, da segnalare la buona performance degli energetici, che traggono vantaggio dalla maggiore stabilità del petrolio dopo una settimana di oscillazioni, e quelli dei produttori di acciaio, dopo che il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per chiedere al dipartimento del Commercio di aprire un'inchiesta e capire se è possibile bloccare le importazioni dall'estero di acciaio.

Il settore, quotato sull'S&P 500, è in rialzo di oltre l'1%, lanciato da Nucor Corporation (+4,39%), Freeport-McMoRan (+2,39%) e Martin Marietta Materials (+2,75%). Continua l'accelerata di Foot Locker, che sale del 5,7% in attesa della trimestrale e nonostante il profit warning sui conti del 2017. Bene anche i bancari, trainati da Goldman Sachs (+1,47%) e Morgan Stanley (+1,05%).

Borsa
Wall Street: accelera a metà seduta, ottimismo su stagione conti, Dj +180 punti

Alla soglia di metà giornata di contrattazioni, Wall Street imbocca la via di più decisi guadagni, con il Dow Jones che sale di oltre 150 punti. I listini si lasciano dunque alle spalle le incertezze delle ultime due sedute. Gli investitori, trascurando dati macroeconomici in chiaroscuro e le incertezze legate al Vecchio Continente in vista del voto di domenica in Francia, si concentrano soprattutto sul fronte finanziario, mentre la stagione delle trimestrali entra nel vivo e per il momento dà in generale segnali incoraggianti.

Nel frattempo, il Dow Jones sale di 182,55 punti, lo 0,89%, a quota 20.587,06. L'S&P 500 avanza di 18,76 punti, lo 0,80%, a quota 2.356,80. Il Nasdaq sale di 55,63 punti, lo 0,95%, a quota 5.918,78. Il petrolio a maggio al Nymex rallenta il passo: i contratti scendono dello 0,05% a 50,43 dollari al barile.

Economia
Grecia, Lagarde: progresso su riforme, mancano dettagli su debito

La Grecia ha fatto progressi sul fronte delle riforme ma occorre ancora discutere sul fronte della sostenibilità del debito. La numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, non si sbilancia sulla possibilità di un accordo con Atene sul programma di aiuti dopo che un portavoce del governo greco citato dai media ha indicato che il Fondo sta discutendo la possibilità di finanziare per un anno il bailout di Atene.

"Come sapete ho sempre ribadito che una partecipazione del Fondo al programma con la Grecia richiederebbe due gambe, le riforme e la sistenibilita del debito", ha detto Lagarde nella conferenza stampa di apertura degli Incontri Primaverili in corso a Washington. "Sulle riforme stiamo vedendo prgressi che devono esser dettagliai quando la missione ritorna in Grecia nei prossimi giorni", ha detto Lagarde, citando come priorità la riforma delle pensioni e quella fiscale. "Stiamo andando in una buona direzione", ha proseguito. "Sulla sotenibilità del debito, dobbiamo ancora discutere e capire i principali obiettivi, che devono essere ragionevoli e determineranno l'ammontare della ristrutturazione del debito necessario", ha concluso Lagarde. I capi missione della Ue e del Fondo Monetario Internazionale saranno nuovamente ad Atene il 25 aprile.

Francia
Fmi: Lagarde: voterò sabato, non faccio previsioni

"Voterò sabato, ma non faccio previsioni." Con queste parole Christine Lagarde, ex ministro francese dell'Economia e numero uno del Fondo Monetario Internazionale, risponde a una domanda sulle prossime presidenziali in Francia. Intervistata da Cnbc a margine degli incontri primaverili del Fondo Monetario Internazionale in corso a Washington, Lagarde non ha voluto commentare la campagna elettorale in corso che vede in corsa anche la leader del Fronte Nazionale, Marine Le Pen. "Vediamo cosa succede domenica," ha detto Lagarde.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

Avvio in rialzo per i cereali quotati al Chicago Board of Trade: continua il recupero dei contratti dopo i ribassi della settimana scorsa. Anche se non ci sono notizie di particolare rilievo in grado di orientare i mercati, gli investitori si spostano comunque sugli acquisti, nella convinzione che i prezzi siano attualmente troppo bassi. Aiuto viene anche dalle previsioni meteorologiche, che anticipano piogge in arrivo nel Midwest degli Stati Uniti. Attenzione anche all'aumento della produzione di etanolo. 

In apertura mais e frumento si attestano in aumento, con rialzi in linea conq uelli del comparto della soia. In particolare, i future del mais a giugno, attualmente i più attivi, avanzano di 2 centesimi e un quarto a 3,70 dollari a bushel. I contratti del frumento a maggio acquistano un centesimo e tre quarti a 4,36 dollari a bushel. Andamenti in salita anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a maggio salgono di 3 centesimi e un quarto a 9,53 dollari e tre quarti a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a maggio avanza di 1,60 dollari a 341 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a maggio sono in crescita di 11 punti a 31,90 centesimi al pound.

Auto
Gm ferma produzione in Venezuela dopo esproprio fabbrica da parte autorità

General Motors ha fermato le attività in Venezuela, dopo che le autorità locali hanno espropriato a sorpresa la fabbrica che si trova nel Carabobo. Come si legge in una nota, sono state sequestrate le strutture produttive e le scorte di auto e la società è stata costretta a lasciare a casa 2.700 persone in Venezuela.

"Gm respinge le misure arbitrarie decise dalle autorità e ricorrerà con decisione alle misure legali necessarie, dentro e fuori dal Venezuela, per difendere i propri diritti", ha fatto sapere la società. Il Governo venezuelano, che di frequente accusa le grandi aziende di sabotare l'economia, non ha commentato la vicenda. Non è la prima volta che ciò succede: stando ai dati di Conindustria, l'amministrazione di Nicolas Maduro e quella del suo predecessore Hugo Chavez hanno espropriato oltre 1.400 fabbriche e asset privati dal 1999 in poi.

Economia
Usa: +0,4% superindice economia a marzo, sopra le stime

La congiuntura americana ha continuato sulla via dell'espansione in marzo e, stando all'indice che ne misura la performance complessiva, è migliorata più delle previsioni. Il dato stilato dal Conference Board, sebbene non muova molto i mercati, fornisce elementi importanti per le scelte della Federal Reserve.

Il superindice dell'economia, redatto dal gruppo di ricerca privato, è salito dello 0,4% a 126,7 punti, mentre gli analisti attendevano un rialzo dello 0,3%. Il dato era salito dello 0,5% in febbraio e dello 0,6% in gennaio. "Il dato di marzo prosegue sulla via del trend rialzista e segnala una crescita economica nel 2017", ha detto Ataman Ozyildirim, economista del Conference Board. Scomponendo il dato, la componente che riguarda la situazione attuale è salita dello 0,2% a 114,9 punti, quella sulle aspettative future è rimasta invariata a 123,6 punti.

Borsa
Wall Street: apre in rialzo, Dj e S&P in aumento per prima volta in tre sedute

Come anticipato dall'andamento dei future nel premercato, Wall Street ha iniziato la seduta di contrattazioni in rialzo, tentando il recupero rispetto alle performance appannate dei giorni scorsi, che rischiano di rendere aprile il mese peggiore da gennaio 2016. Gli investitori, che continuano a essere preoccupati per le tensioni geopolitiche internazionali e attendono l'esito della prima tornata delle elezioni presidenziali in Francia, si concentrano sulle notizie arrivate dal fronte macroeconomico americano.

Si sono attestate sotto le stime sia le richieste di sussidi per il lavoro sia l'indice sull'attività manifatturiera nell'area di Filadelfia. Intanto, a Washington proseguono i lavori primaverili del Fondo monetario internazionale. In calendario inoltre l'incontro alla Casa Bianca tra il presidente americano Donald Trump e il premier italiano Paolo Gentiloni. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones sale di 45,49 punti, lo 0,22%, a quota 20.455,96. L'S&P 500 avanza di 7,23 punti, lo 0,31, a quota 2.345.24. Il Nasdaq sale di 27,88 punti, lo 0,48%, a quota 5.890,78. Il petrolio a maggio al Nymex rallenta il passo e si attestano attorno alla parità: i contratti salgono dello 0,05% a 50,47 dollari al barile.

Banca Mondiale: commercio responsabile solo 20% perdite posti lavoro

"Solo il 20% dei posti di lavoro persi nel mondo è dovuto al commercio con l'estero, il resto proviene dall'automazione". Il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, smentisce le preoccupazioni protezionistiche dell'amministrazione del presidente Donald Trump, indicando invece come l'automazione sia la causa principale della disoccupazione a livello globale. "Due terzi dei posti di lavoro persi potrebbe essere causato dall'automazione", ha detto il presidente.

Banca Mondiale: taglio fondi da Gran Bretagna sarebbe molto negativo

Contributo critico per influenza del paese Washington, 20 apr - Se la Gran Bretagna decidesse di tagliare il suo contributo alla Banca Mondiale sarebbe un fatto "molto negativo", ha detto il presidente Jim Yong Kim.

Parlando in apertura degli incontri primaverili in corso al Fondo Monetario Internazionale nella capitale americana, il numero uno della Banca Mondiale ha ammonito che una tale decisione da parte del governo di Theresa May avrebbe conseguenze critiche per tutti i paesi del mondo. "Sarebbe molto negativo se la Gran Bretagna riducesse il contributo", ha detto Kim. "Fummo molto incoraggiati quando (l'ex primo ministro David) Cameron confermò l'impegno a mantenere il contributo dello 0,7%", ha detto Kim. "Il contributo è criticamente importante non solo per i paesi in via di sviluppo ma per il futuro del mondo".

Economia
Banca Mondiale: Incoraggiati da crescita, restano rischi a ribasso

Le prospettive di crescita economica globale sono incoraggianti ma restano molti rischi al ribasso. Con questo messaggio il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim ha aperto gli incontri primaverili in corso al Fondo Monetario Internazionale nella capitale americana.

Citando la presenza di "diverse crisi sovrapposte", il presidente ha invitato "i paesi con spazio fiscale a proseguire con le riforme", ha aggiunto il presidente.

Bond
T-bond: prezzi in calo, rendimenti decennali in rialzo al 2,232%

All'inizio della seduta di contrattazioni a New York, i titoli di stato americani proseguono sulla via dei ribassi, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in aumento. Dopo i cali di ieri, gli investitori guardano ai dati macroeconomici americani, in chiaroscuro, e alle elezioni francesi di domenica: le emissioni di debito in Europa pesano sui repzzi e i trader rispondono orientandosi sulle vendite.

I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in aumento al 2,232% rispetto al 2,202% della seduta di ieri. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,197% Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento all'1,764%. Titoli a 30 anni, rendimenti in salita al 2,891%.

Tech
Apple: Stifel alza stime consegne iPhone, attesi 224,7 mln in 2017 e 250 mln in 2018

Apple sale dello 0,44% nel premercato a Wall Street dopo che gli analisti di Stifel hanno aumentato l'obiettivo di prezzo da 130 a 150 dollari per azione, con un rating confermato a "hold". L'aggiornamento arriva due settimane prima della trimestrale, che secondo Aaron Rakers, analista di Stifel, sarà in linea con le previsioni.

La società di brokeraggio ha incrementato le stime sul fatturato e utile per azione del 2017 e 2018, alla luce dell'attesa di un aumento delle consegne di iPhone. Nel 2017 Stifel ritiene che le consegne saliranno del 4% a 224,7 milioni, più dei 215,7 milioni stimati in precedenza. Nel 2018, quando i dati includeranno il nuovo iPhone 8, atteso e non ancora presentato, le consegne potranno salire dell'11,5% a 250,6 milioni, contro i 230,5 milioni delle precedenti previsioni. Nel 2015 Apple ha fissato il record di vendite di 231 milioni di unità, cifra calata a 211,9 milioni nel 2016.

Borsa
Wall Street: future recuperano terreno, focus su dati macro e trimestrali Usa

Wall Street si prepara a un'apertura in territorio positivo, dopo la seduta contrastata di ieri, sulla scia del recupero del petrolio. Gli investitori guardano anche alla carrellata di trimestrali pubblicate negli Stati Uniti (bene in particolare Blackstone e Bank of New York Mellon) e ai dati macroeconomici americane. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite, ma il numero complessivo è calato ai minimi in 17 anni, e l'attività manifatturiera nell'area di Filadelfia ha rallentato il passo in aprile. Fra oltre un'ora sarà pubblicato il superindice economico.

Resta l'incertezza per le tensioni geopolitiche internazionali, per il voto di domenica in Francia e per le elezioni anticipate a giugno nel Regno Unito. Nel frattempo, i future del Dow Jones salgono di 43 punti, lo 0,21%, quelli del Nasdaq avanzano di 22,25 punti, lo 0,41%, e quelli dello S&P 500 crescono di 7,25 punti, lo 0,31%. In aumento il petrolio: i future a maggio salgono dello 0,42% a 50,65 dollari al barile. I future dell'oro a maggio cedono lo 0,16% a 1.281,30 dollari l'oncia.

Economia
Usa: cala a 22 indice manifatturiero Fed di Filadelfia a aprile, sotto stime

Le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Filadelfia sono peggiorate ad aprile. L'indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia è calato a 22 punti, dai 32,8 punti di marzo (invariato rispetto alla prima stima). Il dato è peggiore delle previsioni degli analisti, che prevedevano un calo a 27,5 punti.

Guardando alle singole componenti, quella sui nuovi ordini è scesa da 38,6 a 27,4 punti e quella relativa alle consegne è diminuita da 32,9 a 23,4 punti. Il dato sui prezzi è calato da 20,6 a 16,6 punti, mentre quella sull'occupazione è migliorata da 17,5 a 19,9 punti. Infine, la componente relativa alle scorte è salita da 11,8 a 17,8 punti.

Economia
Usa: +10mila a 244mila richieste iniziali sussidi disoccupazione, peggio di stime

Nei sette giorni conclusi il 15 aprile il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è salito per la prima volta dal 18 marzo, ma il numero complessivo di lavoratori che ricevono aiuti è calato ai minimi in 17 anni. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono salite di 10.000 unità a 244.000, contro le 234.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima).

L'indice è peggiore delle previsioni, visto che gli analisti attendevano un rialzo a 240.000 unità. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da 111 settimane, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è scesa di 4.250 unità a 243.000. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata l'8 aprile, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è sceso di 49.000 unità a 1,98 milioni, appunto ai minimi in 17 anni e solo per la seconda volta negli ultimo otto anni al di sotto della soglia dei 2 milioni.

Tlc
Verizon: -19,8% utile I trim. a 3,553 mld $, sotto stime, fatturato -7,3%

Cala più del 2% nel premercato a Wall Street il titolo di Verizon Communications, dopo che il colosso americano delle telecomunicazioni ha riportato profitti al di sotto delle previsioni. Nel primo trimestre la società ha riportato un utile netto di 3,553 miliardi di dollari, 84 centesimi per azione, il 19,8% in meno rispetto ai 4,43 miliardi, 1,06 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

I profitti adjusted sono stati di 95 centesimi per azione, poco sotto i 96 centesimi attesi dagli analisti. Il fatturato è sceso del 7,3% a 29,8 miliardi di dollari, dai 32,2 miliardi del primo trimestre 2016 e sotto i 30,4 miliardi previsti. I clienti ai servizi di telefonia wireless sono stati 307.000 in meno, mentre quelli dei servizi video Fios 13.000 in meno. Sono invece stati 35.000 in più gli abbonati ai servizi internet Fios. La società attende che il fatturato 2017 sarà "abbastanza in linea" con quello dell'anno scorso.

Trimestrali
Blackstone: utile I trim. più che raddoppia a 461,8 mln $, salgono asset gestiti

Blackstone Group, maxi fondo americano specializzato nel private equity e negli investimenti immobiliari, ha visto salire più delle previsioni i profitti del primo trimestre, grazie in particolare all'aumento del valore degli investimenti (+6,9% quello degli asset nel private equity). Per questo la società pagherà un dividendo di 87 centesimi per azione, il secondo più alto di sempre.

Il gruppo ha messo a segno un utile netto di 461,8 milioni di dollari, 69 centesimi per azione, in aumento dai 159,8 milioni, 23 centesimi per azione, dello stesso periodo del 2016. Il bilancio netto economico (misura utilizzata dalle private equity e che tiene conto dei guadagni realizzati e non realizzati e di altri fattori contabili) si è attestato in attivo di 986 milioni, 82 centesimi per azione, contro l'utile di 370,7 milioni, 31 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Il dato è stato superiore ai 70 centesimi attesi dagli analisti. Gli asset gestiti sono saliti a 368,2 miliardi di dollari, dai 366,6 miliardi del quarto trimestre 2016 e dai 343,7 miliardi dell'anno scorso. Gli utili distribuibili, ovvero la parte dei profitti di cui gli azionisti ricevono una parte, sono aumentati a 1,23 miliardi, dai 393 milioni di dollari precedenti.

Trimestrali
Philip Morris: +3,9% utile I trim. a 1,59 mld $, sotto stime, giù volumi sigarette

Philip Morris International nel primo trimestre ha deluso le previsioni su utile e fatturato, motivo per cui il titolo cede il 3% nel premercato a Wall Street. I volumi di sigarette consegnate sono scesi dell'11,5% a 173,6 miliardi, con un calo del 7,5% nell'Unione europea (in ribasso anche in Italia), del 15,5% in Asia e dell'11,1% in America Latina.

Nei tre mesi a marzo, la società, che tra le altre cose vende il marchio Marlboro a livello internazionale, ha riportato profitti per 1,59 miliardi, 1,02 dollari per azione, in rialzo del 3,9% dagli 1,53 miliardi, 98 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile adjusted è stato di 98 centesimi per azione, sotto gli 1,03 dollari attesi dagli analisti. Il fatturato, escludendo le accise, è calato dello 0,3% a 6,06 miliardi (+1,7% al netto delle fluttuazioni valutarie), contro i 6,08 miliardi dello stesso periodo del 2016 e sotto i 6,48 miliardi attesi dal consensus. Il giro d'affari netto, incluse le accise, è calato dell'1,4% a 16,556 miliardi. Per l'intero anno Philip Morris prevede un utile netto tra 4,84 e 4,99 dollari per azione, contro i 4,88 dollari stimati dagli analisti.

Banche
Bank of Ny Mellon: +14% utile I trim. a 880 mln $, sopra stime, fatturato +3%

Nel primo trimestre Bank of New York Mellon ha visto salire del 14% l'utile, battendo le previsioni degli analisti, grazie anche a un aumento degli asset gestiti. La banca, nata nel 2007 dalla fusione di Bank of New York e Mellon Financial, ha riportato profitti attribuibili agli azionisti ordinari per 880 milioni di dollari, 83 centesimi per azione, dagli 804 milioni, 73 centesimi per azione, dello stesso periodo del 2016. L'utile attribuibile a tutti gli azionisti è stato di 922 milioni, in aumento dagli 817 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso.

Il fatturato è salito del 3% a 3,843 miliardi, dai 3,73 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso (il dato adjusted è di 3,825 miliardi, in aumento del 2%). Gli analisti attendevano un utile di 80 centesimi, con un giro d'affari di 3,29 miliardi. Essendo una banca depositaria, la società genera un'ampia fetta del proprio fatturato dalla gestione di asset e investimenti (gli asset gestiti si sono attestati a fine marzo a 1.730 miliardi di dollari, in rialzo del 5% grazie all'aumento del valore di mercato e nonostante l'impatto negativo del rafforzamento del dollaro). Per quanto riguarda le possibili perdite future la società aveva un credito di 5 milioni di dollari. Nel trimestre, gli ingressi netti di capitale di lungo termine sono stati di 14 miliardi di dollari, mentre quelli di breve termine sono stati pari a 13 miliardi.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana al 15 aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -1.000 a 234.000 unità. Consensus: 240.000 unità.

Indice Fed Philadelphia per il mese di aprile alle 8:30 (le 14.30 in Italia). Precedente: 32,8. Consensus: 27,5.

Superindice economico per il mese di marzo alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,6%. Consensus: +0,3%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Verizon alle 7:30 (le 13:30 in Italia).

Trimestrale di Blackstone prima dell'apertura dei mercati.

Trimestrali di Mattel e Visa dopo la chiusura dei mercati. A


Altri appuntamenti

Jerome Powell, membro del Board della Federal Reserve, parla alle 8 (le 14 in Italia). Conferenza Jim Yong Kim, presidente Banca Mondiale, alle 8:45 (le 14:45 in Italia) nell'ambito degli Spring Meetings del Fondo monetario internazionale. Wolfgang Schauble, ministro tedesco delle Finanze, parla alla John Hopkins di Washington su "Building Europe's Future" alle 9 (le 15 in Italia). Conferenza Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, alle 9:30 (le 15:30 in Italia).

Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio, parla al Center for Strategic and International Studies di Washington alle 9:30 (le 15:30 in Italia). Alle 15 (le 21 in Italia) incontra il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca. Alle 15:50 (le 21:50 in Italia) tiene una conferenza stampa congiunta con il leader statunitense.

Cena dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali del G20 nell'ambito degli Spring Meetings del Fondo monetario internazionale.

Borsa
Foot Locker: titolo -3,6% nel premercato a Wall Street dopo allarme utili

Nel premercato a Wall Street il titolo di Foot Locker cede il 3,6%, ma era arrivato a perdere il 5%, dopo che il colosso americano delle calzature e dell'abbigliamento sportivo ha lanciato un profit warning. Foot Locker ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita dell'utile per azione dell'intero anno a un valore attorno al 5%, mentre in precedenza aveva parlato di un aumento a due cifre.

A pesare saranno i conti del primo trimestre: la società prevede che l'utile dei tre mesi a marzo si attesterà tra 1,36 e 1,39 dollari per azione, in linea o leggermente al di sotto del valore dell'anno scorso e meno degli 1,47 dollari per azione attesi dagli analisti. Le vendite comparate dovrebbero salire di misura, mentre gli analisti attendono un incremento del 2,7%.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,0745 dollari, biglietto verde a 109,07 yen

Euro in rialzo dello 0,31% a 1,0745 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1618 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,19% a 109,07 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.280,70 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,21% a 1.280,70 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.129,80 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 50,89 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo nel premercato dello 0,89% a 50,89 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 44,33 e i 57,50 dollari al barile.

Wall Street
Future in rialzo nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones sale dello 0,17%, lo S&P cresce dello 0,27%, il Nasdaq guadagna lo 0,31%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in calo fatta eccezione, per il Nasdaq. A pesare è stato lo scivolone del 3,75% del petrolio, il peggiore dal mese scorso. In due giorni il Dow Jones ha perso 225 punti e ieri a bruciarne 57 è stato il titolo Ibm; Goldman Sachs ha pesato per 10 punti: il gruppo informatico ha sofferto per via del ventesimo calo consecutivo degli utili trimestrali su base annuale; la banca ha continuato a scivolare all'indomani di una trimestrale deludente. Morgan Stanley (+2%) ha invece guadagnato terreno nel giorno di conti superiori alle stime.

Ieri la Federal Reserve ha pubblicato il Beige Book con il quale ha fotografato l'andamento dell'economia Usa: alla luce di una crescita che prosegue moderata e di salari in rialzo, il mercato si aspetta un possibile rialzo dei tassi a giugno. Il Dow Jones ha perso 118,79 punti, lo 0,58%, a quota 20.404,49. L'S&P 500 ha ceduto 4,02 punti, lo 0,17%, a quota 2.338,17. Il Nasdaq è salito di 13,56 punti, lo 0,23%, a quota 5.863,03.