Wall Street: l'effetto Fed non dura, Dow -0,15%

Nel durante l'S&P 500 aveva toccato un nuovo massimo intraday dopo i verbali "dovish" della riunione di aprile della Fed

Fed: rialzo tassi a giugno improbabile, l'economia migliorerà

Secondo la Federal Reserve il rialzo dei tassi nella riunione del prossimo giugno è improbabile. È quanto emerge dai verbali del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, relativi alla riunione del 28 e 29 aprile scorsi.

In quell'occasione la banca centrale americana aveva lasciato aperta la possibilità di una stretta a giugno, sarebbe la prima dal 2006: i tassi di interesse sono fermi allo 0-0,25%, il minimo storico dove si trovano dal dicembre 2008. Dal documento la Fed dice che solo "pochi" governatori hanno spiegato di essere abbastanza fiduciosi per optare per una stretta nel meeting del 16-17 giugno. "Molti" invece hanno sostenuto che a giugno non avrebbero avuto abbastanza prove per giustificare una simile azione.

Per quanto riguarda l'economia americana "ha rallentato nei mesi invernali, in parte riflettendo fattori transitori". Anche il rafforzamento del dollaro è guardato con molta attenzione: potrebbe infatti rallentare le esportazioni. Facendo riferimento al mercato del lavoro americano, la Fed sostiene che dopo un primo trimestre debole la situazione nei prossimi mesi dovrebbe migliorare.

Petrolio: a NY chiude +1,7% a 58,98 dollari al barile

Per la prima volta dopo cinque sedute consecutive in calo, il petrolio al Nymex ha chiuso in rialzo. Il contratto a luglio ha aggiunto 99 centesimi, l'1,7%, a quota 58,98 dollari al barile. A dare slancio alle quotazioni è il dato sulle scorte Usa, scese per la terza settimana di fila (-2,7 milioni di barili a 482,2 milioni di barili contro attese per una contrazione di 1,1 milioni di barili).

Le scorte a Cushing, Oklahoma - il centro nevralgico del settore dove avviene la consegna fisica del WTI scambiato a New York - sono scese di 241.000 barili a 60,44 milioni di barili, quarta contrazione di fila con le raffinerie che riprendono le loro attività. Anche la produzione è calata, di 112.000 barili al giorno ossia la flessione maggiore da mesi e oltre le stime. Il miglioramento del quadro della domanda e offerta in Usa si verifica però mentre l'Opec aumenta la sua produzione: solo in Arabia Saudita il mese scorso sono stati toccati livelli record.

Fed: verbali, escluso un rialzo dei tassi a giugno

La Federal Reserve esclude un rialzo dei tassi nella riunione del prossimo giugno. E' quanto emerge dai verbali del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, relativi alla riunione del 28 e 29 aprile scorsi.

In quell'occasione la banca centrale americana aveva lasciato aperta la possibilità di una stretta a giugno anche se il mercato continuava a considerare impossibile una tale tempistica. E infatti dal documento la Fed dice che solo "pochi" governatori hanno spiegato di essere abbastanza fiduciosi per optare per una stretta nel meeting del 16-17 giugno. "Molti" invece hanno sostenuto che a ora di giugno non avrebbero avuto abbastanza prove per giustificare una simile azione. I tassi di interesse sono fermi allo 0-0,25%, il minimo storico dove si trovano dal dicembre 2008. Sempre in quella riunione la banca centrale americana aveva spiegato che la crescita dell'economia Usa "ha rallentato nei mesi invernali, in parte riflettendo fattori transitori". Dai verbali viene confermato che la debolezza vista è "transitoria" e che l'economia Usa si riprenderà.

Citigroup: l'a.d. Corbat: "non possiamo tollerare" attività illecite

Arrivano parole dure dall'amministratore delegato di Citigroup in materia di manipolazione delle valute, per cui la banca si trova costretta a versare alle autorità 1,66 miliardi di dollari come parte di un patteggiamento da 5,6 miliardi di dollari siglato insieme ad altre cinque banche. In un memo ai dipendenti Michael Corbat scrive: "Anche se ci siamo preparati per queste punizioni, non possiamo tollerarle". Per la banca, dice il suo numero uno, "alimentare una cultura di etica forte" è una delle priorità. Per questo l'a.d. sottolinea le attività di training e gli sforzi dell'istituto di credito per "rendere la nostra cultura la più forte e la migliore nel settore". Tra le altre mosse, Citigroup ha creato un comitato di "etica e cultura" e diffuso video sul suo sito Internet a uso interno in cui i top executive raccontano i dilemma etici che hanno dovuto affrontare.

Wall Street: indici poco mossi aspettando i verbali della Fed

A metà seduta gli indici a Wall Street sono ancora poco mossi con gli investitori che restano alla finestra in attesa dei verbali della riunione di aprile della Federal Reserve. Il mercato vuole capire se la banca centrale americana continuerà ad essere paziente in materia di tassi, con un ipotetico rialzo non atteso prima di settembre, o se invece darà segnali di una possibile stretta prematura.

Da Monaco oggi Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, ha ribadito che sarebbe appropriato lasciare sui minimi storici il costo del denaro fino al 2016. Se oggi non ci sarà materiale da digerire, difficilmente gli investitori riceveranno spunti venerd", quando il governatore Janet Yellen parlerà al Greater Providence Chamber of Commerce Economic Outlook Luncheon. Non è previsto infatti che la prima donna a guidare la Fed risponda alle domande del pubblico.

Il Dow Jones cede 16,21 punti, lo 0,09%, a quota 18.296. L'S&P 500 scivola di 1,53 punti, lo 0,07%, a quota 2.126. Il Nasdaq è fermo a quota 5.070. Il petrolio a luglio prosegue in rialzo, dell'1,38% a 58,79 dollari, nel giorno di scorte scese per la terza settimana di fila (e più delle stime).

H&M inaugura a New York lo store più grande del gruppo

Hennes & Maurtiz (H&M) supera se stessa e diventa sempre più grande: per la terza volta in tre anni la catena di negozi di abbigliamento ha inaugurato il suo punto vendita più grande. Come riporta il Wall Street Journal, il nuovo negozio strappa a quello sulla Fifth Avenue lo scettro di store H&M più grande del mondo, un primato detenuto per appena sette mesi.

Il negozio è stato inaugurato oggi a New York, nel cuore di Manhattan, a pochi passi dal department store Macy's. Ha una superficie di quasi 6.000 metri quadri, più dei 5.300 di quello sulla Fifth Avenue e oltre tre volte più grande di quello da 1.850 metri quadri di Times Square, che quando è stato aperto nel 2012 era a sua volta il più grande del gruppo.

Da attacchi hacker potenziale rischio per stabilità sistema finanziario

Gli hacker, che sempre più di frequente riescono a mettere a segno attacchi contro banche e aziende, rappresentano una potenziale minaccia per il sistema finanziario americano. E' quanto emerge da un rapporto del Financial Stability Oversight Council, la commissione di supervisione sulla stabilità finanziaria, secondo cui anche se banche e istituti finanziari stanno cercando di rafforzare le misure di sicurezza contro i cyber-attacchi, questi rappresentano ancora una minaccia sistemica.

"Nell'ultimo anno, il settore finanziario e aziendale ha subito una serie notevole di incidenti, comprese violazioni su larga scala che hanno compromesso informazioni finanziarie", si legge nel documento, in cui si precisa che "anche se tecnologie e consapevolezza stanno migliorando, i cyber-attacchi continueranno in futuro". Secondo il Council, "è motivo di grande preoccupazione la prospettiva che possano verificarsi attacchi ancora più distruttivi, in grado di compromettere le attività del settore finanziario".

Whirlpool: i nuovi 480 esuberi in Indesit costano 106 milioni di euro

L'ultimo documento depositato da Whirlpool presso la Securities and Exchange Commission dimostra il costo degli esuberi in Italia. Il produttore americano di elettrodomestici ha detto che l'eliminazione al 2018 di 480 posti di lavoro in Indesit, l'azienda italiana acquisita l'anno scorso per 1,4 miliardi di dollari, comporterà oneri per 106 milioni di euro o 121 milioni di dollari.

Gli esuberi riguardano gli uffici amministrativi a Fabriano, Varese, Cassinetta e Milano, spiega il documento. Whirlpool dichiara alla Consob americana di avere già anticipato per l'anno fiscale 2015 oneri da ristrutturazione fino a 300 milioni di dollari. La cifra data oggi, si legge, dovrebbe ricadere in quella già fornita. Whirlpool precisa che parte dei circa 480 posti di lavoro "erano stati ritenuti in esubero da Indesit prima dell'acquisizione". Il titolo Whirlpool cede lo 0,8% al Nyse.

Cereali Chicago: aperture in calo al Cbot

All'inizio della seduta di scambi al Chicago Board of Trade, i future dei cereali si attestano in ribasso. Gli investitori guardano alle notizie sullo stato di salute del raccolto. I future del mais con scadenza a luglio cedono un centesimo a 3,60 dollari a bushel. I contratti del frumento a luglio sono ribasso di 6 centesimi a 5,04 dollari a bushel.

Per quanto riguarda il comparto della soia, i future dei semi con scadenza a luglio arretrano di 7 centesimi a 9,39 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a luglio cala di 3,90 dollari a 303,30 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a luglio perdono 13 punti a 32,31 dollari al pound.

Petrolio si conferma in rialzo dopo dato scorte DoE

l petrolio si conferma in rialzo al Nymex, dopo che il dipartimento all'Energia americano ha pubblicato i dati sulle scorte settimanali. Gli stock di greggio calati più delle previsioni e anche le scorte di benzina e distillati si sono attestate in ribasso.

I future del Wti con scadenza a giugno, dopo la pubblicazione del dato, si sono confermati in aumento a 58,67 dollari al barile, pur riducendo leggermente i guadagni rispetto ai 58,80 dollari di prima del dato. Al momento i contratti sono in crescita dell'1,36% a 58,78 dollari.

Stock settimanali petrolio, benzina e distillati Usa in calo

Nella settimana conclusa il 15 maggio le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono scese di 2,674 milioni di unità a 482,165 milioni, mentre gli analisti attendevano un calo di 1,1 milioni di barili, dopo il ribasso di 2,19 milioni di unità precedente. Secondo i dati diffusi dal dipartimento all'Energia, gli stock di benzina sono diminuiti di 2,774 milioni di unità a 223,936 milioni, dopo la frenata di 1,14 milioni di barili dei sette giorni precedenti e la salita di 300.000 unità prevista.

Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, sono calate di 546.000 unità a 127,724 milioni, mentre le stime erano per un incremento di 100.000 unità, dopo la discesa di 2,5 milioni di barili della settimana precedente. L'utilizzo della capacità degli impianti si è attestato al 92,4%, in rialzo dal 91,2% del dato precedente e più del 91,5% atteso dagli analisti.

Manipolazioni valute, 5 banche multati per oltre 5,6 mld dlr totali

Cinque grandi banche globali pagheranno alle autorità americane e britanniche multe per un totale di oltre 5,6 miliardi di dollari ponendo così fine alle indagini su possibili manipolazioni del mercato dei cambi.

Quattro gruppi - Citicorp, JP Morgan, Barclays e Royal Bank of Scotland - si dichiarano colpevoli di manipolazioni nei mercati valutari e pagano al dipartimento di Giustizia oltre 2,5 miliardi (Per Citi la multa è di 925 milioni, per Jpm è da 550 milioni, per Barclays è da 650 milioni, e per Rbs da 395 milioni). Ubs si dice colpevole di manipolazione del Libor e versa al dipartimento stesso 203 milioni. Sempre in connessione alle indagini, la Federal Reserve ha imposto multe da oltre 1,8 miliardi di dollari a sei banche: per Ubs, Barclays, Citigroup e Jpm sono pari a 342 milioni di dollari, per Rbs sono pari a 274 milioni e per Bank of America sono da 205 milioni. In aggiunta, Barclays ha raggiunto un accordo con il dipartimento dei Servizi finanziari dello Stato di New York, la Commodity Futures Trading Commission e la Financial Conduct Authority britannica per un'addizionale multa combinata da 1,3 miliardi. Se si tengono in considerazione, spiega il dipartimento di Giustizia, i patteggimaneti già annunciati con varie agenzie americane e non, inclusi l'Office of the Comptroller of the Currency e la Swiss Financial Market Supervisory Authority, le intese annunciate oggi portano il totale delle multe e penalità pagate dalle 5 banche a quasi 9 miliardi di dollari.

Bonus d'oro per l'ex rettore di Yale, per Levin cifra record 8,5 milioni

Guidare una delle migliori università americane ha indubbi vantaggi, anche economici. La Yale University, una delle Ivy Leagues americane, ha deciso di versare un bonus speciale da 8,5 milioni di dollari all'ex rettore Richard Levin, una cifra senza precedenti. Come riporta il Wall Street Journal, si tratta di "benefit pensionistici aggiuntivi", versati dopo che Levin ha lasciato il proprio incarico alla fine dell'anno accademico 2012-2013 ed emerso da recente documentazione presentata dall'università al Fisco americano.

L'economista nel 2013 ha ricevuto compensi per 1,15 milioni di dollari, meno degli 1,38 milioni dell'anno precedente. Levin ha guidato l'università per vent'anni e ha seguito tutti i maggiori progetti dell'università, contribuendo a fare salire le sovvenzioni ricevute dall'ateneo da 3,2 a 19,4 miliardi di dollari. Levin dalla primavera scorsa è amministratore delegato di Coursera, società che si occupa di istruzione online.

Wall Street: avvio in lieve calo aspettando la Fed

Wall Street ha aperto le contrattazioni in leggero calo impedendo al Dow Jones di allungare il passo rispetto al record - il secondo di fila - messo a segno ieri. Il focus è alle 20 italiane, quando verranno diffusi i verbali della riunione di aprile della Federal Reserve.

Il mercato andrà a caccia di qualsiasi riferimento alla tempistica con cui la banca centrale americana potrebbe iniziare ad alzare i tassi di interesse, fermi allo 0-0,25% dal dicembre 2008. Dati macroeconomici recenti hanno alimentato le attese per una stretta più avanti nell'anno. Qualsiasi indicazione per una stretta prematura deluderà gli investitori. Dopo i primi minuti di scambi, il Dows cede 25,99 punti, lo 0,14%, a quota 18.286. L'S&P 500 scivola di 3,61 punti, lo 0,18%, a quota 2.124. Il Nasdaq perde 14,22 punti, lo 0,28%, a quota 5.055. Il petrolio a luglio rimbalza dell'1,24% a 58,71 dollari.

PartnerRe apre ad Exor per vedere se la sua offerta può essere alzata

PartnerRe è pronta a trattare con Exor per determinare se l'offerta della cassaforte della famiglia Agnelli per rilevare la società americana di riassicurazione "può essere migliorata in modo tale che sia convincente, nel prezzo e nei termini, per i nostri azionisti".

E' quanto si legge nella lettera inviata oggi da PartnerRe ai suoi azionisti. Il 12 maggio PartnerRe aveva ricevuto da Exor una nuova offerta irrevocabile e vincolante: la holding italiana ha messo sul piatto 137,5 dollari per azione contro i 130 dollari iniziali e i 125,17 dollari offerti da Axis Capital nel suo originario accordo per rilevare PartnerRe. Quest'ultimo gruppo ha chiesto e ottenuto ad Axia una "esenzione limitata" che permette a PartnerRe di trattare con Exor. Nel pre-mercato il titolo PartnerRe è poco mosso (+0,25%). Quello di Axis è fermo.

Furti dati carte di credito da sportelli bancomat Usa a massimo 20 anni

Aumentano negli Stati Uniti i furti di dati di carte di credito dagli sportelli bancomat, arrivando nei primi mesi del 2015 a livelli che non si vedevano da vent'anni. Come riporta il Wall Street Journal, che cita un'analisi della società di ricerca Fico, i furti perpetrati presso sportelli bancomat all'interno di filiali bancarie sono balzati del 174% nei primi quattro mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2014, mentre quelli presso bancomat al di fuori delle banche sono balzati del 317%.

"Un aumento del genere è senza precedenti", ha detto John Buzzard, manager di Fico, che non ha pubblicato il numero totale di incidenti di questo tipo. La notizia arriva in un momento in cui le grandi banche stanno lavorando per emettere nuove carte di credito e di debito che contengono chip che ne rendono più difficile la clonazione.

T-Bond tentano il rimbalzo aspettando i verbali della Fed

I Treasury stanno tentando il rimbalzo con gli investitori che approfittano degli ultimi due giorni di sell-off per prendere posizione. Il tutto si verifica in vista della pubblicazione, alle 20 italiane, dei verbali della riunione di aprile della Federal Reserve. Il mercato andrà a caccia di qualsiasi riferimento alla tempistica con cui la banca centrale americana potrebbe iniziare ad alzare i tassi di interesse, fermi allo 0-0,25% dal dicembre 2008.

Dati macroeconomici recenti hanno alimentato le attese per una stretta più avanti nell'anno. Quindi un'indicazione di un aumento del costo del denaro prima del previsto potrebbe spingere al ribasso i prezzi dei T-Bond. Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in calo al 2,2497% dal 2,262% di ieri. Il titolo a tre mesi viaggia allo 0,0228%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titoli a 2 anni, rendimento in ribasso allo 0,5931% Titoli a 5 anni, rendimento in flessione all'1,5612% Titoli a 30 anni, rendimento in decrescita al 3,0447%

Wall Street: future poco mossi aspettando la Fed

I future a Wall Street sono poco mossi preannunciando una partenza incerta all'indomani di una seduta in cui il Dow Jones è riuscito a mettere a segno il secondo record di fila grazie a un rialzo frazionale. Gli investitori restano in attesa dei verbali della riunione del Federal Open Market Committee - il braccio di politica monetaria della Federal Reserve - del 28 e 29 aprile scorsi.

Quel meeting fu relativamente poco significativo ed è stato seguito da una serie di dati macroeconomici più soft delle stime, segno forse che la Fed avrà bisogno di più tempo prima di decidere se iniziare o meno ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006.

Nel pre-mercato il titolo Ubs avanza di oltre il 3%: la banca svizzera ha siglato un accordo con le autorità americane nell'ambito di indagini su manipolazioni del mercato valutario. Con una multa da 545 milioni di dollari, il mercato brinda al completamento della vicenda. I future del Dow Jones salgono di 18 punti, lo 0,1%, quelli dell'S&P 500 avanzano di mezzo punto percentuale, lo 0,02%, e quelli del Nasdaq avanzano di 5,25 punti, lo 0,13%. Il petrolio a luglio segna un +0,91% a 58,52 dollari al barile.

Evans (Fed Chicago): aumento tassi non appropriato fino a inizio 2016

Un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti "probabilmente non sarà appropriato fino all'inizio del 2016". E' di questo avviso il governatore della Federal Reserve di Chicago Charles Evans, tra le "colombe" della politica monetaria americana. Il governatore, che da tempo chiede che il primo giro di vite (secondo alcuni possibile già a giugno) non sia deciso in tempi brevissimi per non minare la ripresa economica, ha ribadito il concetto.

"L'inflazione è bassa, il Fomc dovrebbe evitare di aumentare il costo del denaro finché non ci sarà maggiore fiducia nel fatto che l'inflazione raggiungerà il target del 2% entro uno o due anni", ha detto, parlando da Monaco. Evans quest'anno è tra i membri con diritto di voto del Fomc, la cui prossima riunione è in calendario per il 16 e 17 giugno.

Interesse da parte di John Malone per Vodafone, titolo vola a Londra

Vola a Londra il titolo di Vodafone, che è arrivato a guadagnare più del 4%, sulla scia del possibile interesse per la società di John Malone, magnate dei media e presidente di Liberty Global. Ad aprire alla posisibilità di una fusione tra Liberty e Vodafone è stato lo stesso Malone, che durante un'intervista a Bloomberg News ha spiegato che Vodafone "starebbe benissimo" all'interno del suo impero europeo. "Abbiamo esaminato la questione dal nostro punto di vista e sarebbero possibili sinergie sostanziali se potessimo trovare un modo per lavorare insieme o per combinare le due società, per quanto riguarda il mercato dell'Europa occidentale", ha detto Malone.

Detto questo, non è detto che si arrivi a un accordo, tanto più che le difficoltà non sono poche: "Se si potesse definire la cosa, si creerebbe grande valore per gli azionisti", ma le divergenze di vedute tra le due società potrebbero creare difficoltà, ha spiegato Malone, sottolineando che "la principale barriera sarebbe capire come una grande società dovrebbe capitalizzarsi". Il presidente di Liberty Global ha però gettato acqua sul fuoco: "Sto parlando da un punto di vista filosofico, non sto facendo un'offerta a nessuno", ha detto. Una cosa è certa: anche se indiscrezioni su una possibile fusione tra i due gruppi circolino in modo più o meno continuo, è la prima volta che un manager di Liberty parla in modo così aperto della vicenda. E proprio questo è il punto che non è sfuggito agli osservatori: "I commenti di Malone hanno segnato un cambio di tono, che può essere interpretato come un modo per tastare il polso degli azionisti, aprendo la porta in modo ufficioso a Vodafone", hanno sottolineato gli analisti di Jefferies.

Telecomunicazioni: Altice compra il 70% dell'americana Suddenlink

Altice, gruppo del settore telecomunicazioni e via cavo europeo, punta all'espansione sul mercato americano, uno dei più grandi al mondo per il settore. La società, controllata dall'investitore francese Patrick Drahi, rileverà il 70% dell'operatore via cavo americano Suddenlink. A vendere, nell'ambito di un'operazione valutata 9,1 miliardi di dollari, sono la private equity Bc Partners e CPP Investment Board, organizzazione di gestione degli investimenti per conto del fondo pensione canadese Canada Pension Plan.

Come si legge in una nota di Altice, i due azionisti attuali manterranno una quota del 30% in Suddenlink, settimo maggiore operatore via cavo americano, con 1,5 milioni di clienti residenziali e 90.000 aziendali. L'accordo include il debito. "L'investimento in Suddenlink è il primo nel settore via cavo americano e apre una via interessante da un punto di vista industriale e strategico negli Stati Uniti", ha detto l'amministratore delegato di Altice Dexter Goei.

Euro in calo a 1,11 dollari, biglietto verde in rialzo a 120,97 yen

Euro in calo dello 0,43% a 1,1101 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0463 e 1,3710 dollari. Il biglietto verde in rialzo dello 0,24% a 120,97 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 101,17 e i 122,01 yen.

Future dell'oro stabili a 1.207,80 dollari all'oncia

Future dell'oro stabili a 1.207,80 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.134 e i 1.346 dollari all'oncia.

Future del petrolio in rialzo a 58,54 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,95% a 58,54 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 47,46 e i 97,27 dollari al barile.

Usa: Ubs pagherà 545 milioni dlr per chiudere vicende Libor-Forex

Ubs ha raggiunto un accordo con le autorità statunitensi: pagherà 545 milioni di dollari (circa 480 milioni di euro) per chiudere le vicende sulla manipolazione dei tassi di cambio e del tasso interbancario Libor. Leggi l'articolo.

Future poco mossi nel premercato: Dow Jones -6 punti, S&P -0,85 punti, Nasdaq +1,50 punti

Future degli indici azionari poco mossi nel premercato, prima di una giornata in cui sono attesi i verbali del Fomc, che saranno pubblicati alle 14 (le 20 in Italia). I future del Dow Jones perdono 6 punti, quelli dello S&P 0,85 punti, quelli del Nasdaq guadagnano 1,50 punti.

Oggi in programma anche le richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 15 maggio e le scorte settimanali di petrolio.

Trimestrale di Target prima dell'apertura dei mercati. Trimestrale di American Eagle Outfitters a un orario non precisato.