Wall Street, si guarda ai rapporti Usa-Cina

Google ha deciso di vietare a Huawei l'aggiornamento di Android

azionario
Wall Street chiude in calo, i tech soffrono con restrizioni su Huawei

La seduta a Wall Street è finita in calo con il settore tecnologico che ha risentito delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. L'amministrazione Trump ha posto limiti alle forniture di componentistica da parte di aziende americane alla cinese Huawei, che ha recentemente sorpassato Apple (-3%) diventando il secondo maggiore produttore di smartphone dopo la sudcoreana Samsung.

Google (-2%) non permetterà più l'accesso a certe funzioni del sistema operativo Android, Qualcomm (-6%) e altri gruppi hanno sospeso l'invio di prodotti al gruppo cinese e la tedesca Infineon (-5%) ha detto che fermerà le consegne di chip prodotti in Usa alla stessa Huawei. Nel frattempo Pechino potrebbe valutare limiti alle esportazioni di terre rare verso gli Usa, che dipendono dalla Cina in questo campo.

Il DJIA ha ceduto 84,10 punti, lo 0,33%, a quota 25.679,90. L'S&P 500 ha perso 19,30 punti, lo 0,67%, a quota 2.840,23. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 113,91 punti, l'1,46%, a quota 7.702,38. Il petrolio a giugno al Nymex è salito dello 0,5% a 63,10 dollari al barile.

Petrolio chiude a NY +0,5% a 63,10 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna in rialzo la seduta odierna. I prezzi sono scesi nell'ultima ora di scambi per poi riprendere quota e raggiungere i 63,10 dollari al barile, in aumento dello 0,5%. I principali paesi produttori parte dell'Opec e quelli alleati capitanati dalla Russia si stanno preparando a rinnovare il loro impegno a tenere a freno la produzione per sostenere i prezzi. Il cosiddetto Opec+ si riunirà a giugno e potrebbe ignorare il pressing del presidente americano Donald Trump per la seconda volta in sei mesi. Washington vorrebbe che l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti compensassero il venire meno della produzione di Iran e Venezuela, due nazioni colpite da sanzioni americane.

commercio
Nike, Adidas scrivono a Trump: dazi sono "catastrofici"

Nike, Adidas e altri 171 gruppi hanno scritto una lettera al presidente americano, Donald Trump, invitandolo a cambiare idea sui dazi che finirebbero per colpire le calzature prodotte in Cina e importate in Usa. Secondo loro, tali dazi sarebbero "catastrofici per i nostri clienti, le nostre aziende e l'economia americana in generale".

Inviata anche al segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, e al consigliere economico di Trump, Larry Kudlow, la lettera recita: "Per conto di centinaia di milioni di persone che comprano scarpe e centinaia di migliaia di dipendenti, chiediamo uno stop immediato a questa azione che aumentarà le spese a loro carico".

Rivolgendosi a Trump, le aziende hanno scritto che "la vostra proposta di aggiungere dazi a tutte le importazioni dalla Cina equivale a chiedere ai consumatori americani di farsi carico dei costi. E' ora di mettere fine a questa guerra commerciale".

aziende
Usa: dividendi record nel primo trimestre

I dividendi distribuiti nel mondo nel primo trimestre hanno raggiunto un valore record pari a 263,3 miliardi di dollari, in rialzo del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Anche negli Stati Uniti è stato raggiunto un livello di cedole senza precedenti, pari a 122,5 miliardi (+8,3%). E' quanto elaborato da Janus Henderson analizzando i dividendi delle 1.200 più grandi aziende per capitalizzazione. Secondo gli esperti, quasi il 90% delle aziende americane parte dell'indice Global Dividend Index è stato più generoso con i propri soci (specialmente nel settore bancario). Janus Henderson prevede che nel 2019 vengano distribuiti 1.430 miliardi di dollari di dividendi, in aumento annuo del 4,2%. A fare da traino sarà il Nord America.

TLC
La Fcc america dà l'ok alle nozze da 26,5 mld di dollari tra T-Mobile e Sprint

Le nozze tra T-Mobile e Sprint si fanno più vicine. Il presidente della Federal Communications Commission, Ajit Pai, ha detto che intende dare il suo via libera alle nozze da 26,5 miliardi di dollari tra T-Mobile e Sprint sulla base degli impegni presi dalle aziende.

"Due delle priorità della Fcc sono colmare il divario digitale nell'America rurale e avanzare la leadership statunitense nel 5G, la prossima generazione di connettività wireless. Gli impegni fatti oggi da T-Mobile e Sprint contribuiranno in modo sostanziale a portare avanti questi obiettivi", ha detto Pai in una nota.

Stando al numero uno dell'equivalente Usa dell'Agcom italiano, le due aziende si sono impegnate a dispiegare la rete 5G in modo tale che sia accessibile al 97% della popolazione americana in tre anni e al 99% in sei anni, incluso l'85% dell'America rurale in tre anni e il 90% in sei. Inoltre, le due aziende hanno "garantito" che il 90% degli americani avrà accesso a servizi broadband mobile a una velocità di almeno 100 Mbps.

L'annuncio segue di circa un mese indiscrezioni secondo cui il dipartimento di Giustizia - che deve approvare il merger come anche la Fcc - non avrebbe dato l'ok alle nozze cos" come erano state strutturate.

Wall Street: future giù, aziende tech Usa 'abbandonano' la cinese Huawei

I future a Wall Street sono in netto calo, specialmente quelli del Nasdaq Composite, con gli investitori concentrati sul caso Huawei. L'amministrazione Trump la settimana scorsa ha praticamente negato alle aziende americane di fornire componentistica al colosso cinese delle tlc, mettendone a rischio le attività. Ora, riferisce la stampa Usa, sempre più aziende tech hanno deciso di seguire la strategia di Washington.

Il Financial Times scrive che Google (-1,4% nel pre-mercato) ha sospeso la consegna di software e servizi tecnici essenziali per Huawei, che è anche uno dei maggiori produttori di smartphone al mondo insieme a Samsung e Apple.

Bloomberg sostiene che produttori di chip tra cui Intel (-2,6% nel pre-mercato), Qualcomm (-4,4%), Xilinx (-4,5%) e Broadcom (-2,4%) hanno detto ai loro dipendenti che non forniranno Huawei fino a data da destinarsi. Intanto la Cina sembra stia valutando limiti alle esportazioni di terre rare in Usa, cosa che alimenta le già intense tensioni commerciali tra le due nazioni.

I future del Dow cedono lo 0,7%, quelli dell'S&P 500 perdono lo 0,8% e quelli del Nasdaq lasciano sul terreno l'1,5%. Il petrolio a giugno al Nymex perde lo 0,16% a 62,66 dollari al barile.

Google
Google impedirà a Huawei di ottenere aggiornamenti Android

Google ha deciso di vietare al gigante cinese delle Tlc Huawei di usare alcuni degli aggiornamenti del suo sistema operativo Android, creando così un danno alla compagnia cinese nel mirino degli Stati Uniti. La decisione di Google è venuta in rispetto "con l'ordine" dell'amministrazione Usa di inserire Huawei nella lista delle aziende con cui le compagnie americane non possono fare affari, se non con un permesso speciale. La misura avrà un impatto sui nuovi dispositivi, che potrebbero perdere l'accesso ad alcune delle App scaricabili da Google Play. Ma anche i vecchi non potranno ricevere gli aggiornamenti. Huawei potrà invece ancora utilizzare il sistema operativo Android open-source.

Commercio
Usa rimuovono dazi su alluminio e acciaio da Canada e Messico

Sono stai rimossi oggi i dazi imposti dagli Stati Uniti sull'alluminio e l'acciaio importati da Canada e Messico, come anticipato ieri dal presidente Donald Trump in un tweet. Venerd", Trump aveva annunciato "un accordo con Canada e Messico", che a loro volta hanno tolto oggi i dazi che avevano imposto come rappresaglia sui prodotti agricoli e su altri prodotti provenienti dagli Stati Uniti. Si tratta di un passo fondamentale per procedere con la ratifica dell'USMCA, l'accordo commerciale firmato dai tre Paesi per sostituire il Nafta. Trump, sempre venerd", aveva dichiarato: "Spero che il Congresso approvi l'USMCA velocemente". Gli Stati Uniti avevano introdotto i dazi l’anno scorso, stabilendo il 25 per cento per l’acciaio e il 10 per cento per l’alluminio, citando ragioni di sicurezza nazionale.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice attività nazionale Fed Chicago per il mese di aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -0,15.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, parla alle 8:50 (le 14:50 in Italia). Patrick Harker, presidente della Federal Reserve di Philadelphia, parla alle 9:30 (le 15:30 in Italia). John Williams, presidente della Federal Reserve di New York, parla alle 13 (le 19 in Italia). Richard Clarida, vicepresidente della Federal Reserve, parla alle 13 (le 19 in Italia). Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, parla alle 19 (l'una di notte in Italia).