Wall Street, pesano i nuovi dazi minacciati da Trump

Il presidente Usa è tornato poi ad attaccare l'Unione europea e a criticare la Fed

Economia
G20, incontro tra Mnuchin e Tria

Il ministro delle Finanze italiano, Giovanni Tria e il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, hanno avuto un colloquio durante il G20 di Buenos Aires. A darne notizia è stato lo stesso Mnuchin sul suo account Twitter. "Grande primo incontro il ministro italiano delle Finanze Giovanni Tria. Abbiamo parlato di Brexit e di commercio, e abbiamo ribadito l'importanza delle relazioni bilaterali tra Usa e Italia", ha scritto il segretario americano.

Fca, Manley già a lavoro lunedì

Il neo amministratore delegato di Fca, Mike Manley, nominato sabato per sostituire Sergio Marchionne, inizierà a lavorare già lunedì in occasione della riunione del Gec, Group Executive Council, prevista al Lingotto di Torino il 23 e il 24 luglio. Si tratta dell’organo decisionale del gruppo alla cui guida c’è appunto il Ceo, affiancato dai responsabili dei settori operativi. Per quanto riguarda il primo appuntamento con il mondo finanziario, si dovrà invece attendere fino a mercoledì, giorno in cui verranno approvati i risultati trimestrali e a seguire la conference call con gli analisti.

G20, braccio di ferro con gli Usa sui dazi

Nessuna tregua sul fronte commerciale al G20 argentino, nonostante l’allarme lanciato attraverso la bozza del comunicato finale - ancora in via di definizione - in cui si sottolinea che "le crescenti debolezze finanziarie, le tensioni commerciali e geopolitiche, gli squilibri globali e le diseguaglianze", aumentino i rischi per la crescita mondiale. Anche di fronta alla richiesta della Francia di fare marcia indietro sui dazi, gli Usa restano inflessibili. Il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, fa testuggine attorno a Trump ribadendo che l'amministrazione americana intende andare avanti.

Tesla
Tesla: la produzione della Model 3 è aumentata, ma i clienti stanno cancellando gli ordini

La produzione della Model 3 di Tesla è aumentata ai livelli promessi dall'amministratore delegato, Elon Musk, ma il 24% dei clienti ha cancellato il proprio ordine, secondo i dati in mano alla Cnn.

Secondo la tv, le cancellazioni sono dovute a una serie di motivi, dall'eccessiva attesa alla fine di un'agevolazione fiscale per gli acquirenti, fino al fatto che il modello base a 35.000 dollari non è ancora disponibile. I clienti che intendano acquistare la Model 3 devono aspettare tra i quattro mesi e un anno, ma quelli che vogliono il modello base potrebbero dover aspettare fino al 2020.

Facebook
Facebook sospende società di analytics. Teme che renda pubblici i dati

Facebook ha sospeso una società che si occupa di analisi dei dati, temendo che possa averli resi pubblici, violando le regole della piattaforma. Crimson Hexagon è sotto indagine da parte del colosso dei social network: si tratta dell'azienda che possiede e gestisce il maggior numero di post sui social media, circa 1.000 miliardi, che comprendono non solo Facebook ma anche Twitter e Instagram.

La startup ha sede a Boston negli ultimi anni ha analizzato dati per una non profit russa collegata al Cremlino e per diverse agenzie legate al governo americano, facendo riferimento a persone vicine al gruppo citate dal Wall Street Journal. Una volta acquisiti i dati dalla piattaforma, Crimson Hexagon lavora in modo indipendente da Facebook e secondo alcune fonti i contratti con il governo non erano stati approvati dal colosso dei social media. Un portavoce di Facebook ha detto al Wall Street Journal che nei prossimi giorni è previsto un incontro con Crimson Hexagon per approfondire la questione e capire in che modo raccoglie e gestisce i dati di Facebook e Instagram.

Tecnologico
Trump ha il via libera del Congresso per l'accordo con ZTE

Il Congresso non spingerà a bloccare l'accordo firmato da Donald Trump con ZTE, che permette al colosso cinese di tornare a fare affari con aziende americane. Lo scrivono diversi media americani che citano fonti anonime vicine al Congresso: i repubblicani al Senato avrebbero infatti deciso di non sostenere una bozza di legge che avrebbe cercato di fermare il presidente americano, in nome della difesa della sicurezza nazionale.

L'amministrazione aveva infatti firmato un documento con ZTE: il colosso tecnologico cinese ha accettato di pagare una multa da 1,4 miliardi di dollari come parte dell'intesa con Washington (400 milioni di deposito e 1 miliardo nei prossimi mesi) e ha aperto i suoi impianti di produzione alle ispezioni, promettendo di migliorare la trasparenza nelle comunicazioni. Gli Stati Uniti avevano deciso di bloccare la vendita di prodotti di fornitori americani a ZTE per punire la decisione del colosso di non rispettare l'embargo su Iran e Corea del Nord: aveva infatti continuato a vendere i suoi prodotti sui due mercati.

Borse Usa
Wall Street, chiude poco mossa (Dj -0,03%), le trimestrali fermano le minacce di Trump

Wall Street ha chiuso la seduta di venerd" poco mossa, con i principali indici che hanno terminato di poco sotto le linea della parità. Il Dow ha chiuso in rosso dello 0,03%. Il buon andamento della stagione delle trimestrali ha bilanciato i commenti di Donald Trump: il presidente americano ha attaccato ancora una volta la Cina, assicurando che gli Stati Uniti hanno "pronti" altri dazi per un valore di 500 miliardi di dollari. Sempre venerd" Trump è tornato di nuovo a criticare la Fed sostenendo che alzare ancora i tassi metterebbe a rischio la ripresa e tutti gli sforzi fatti dal suo governo.

È molto raro che un presidente faccia commenti sulle politiche monetarie della Fed, anche se la Casa Bianca ha detto che Trump non vuole interferire e che la banca centrale è indipendente. Tra le aziende che hanno dato forza a Wall Street ci sono Microsoft (+1,8%) e Honeywell (+3,4%) entrambe in rialzo grazie a ottimi conti trimestrali. Luned" alla chiusura dei mercati saranno pubblicati i conti di Alphabet e Whirlpool.

Il DJIA è sceso di 6,38 punti, lo 0,03%, a quota 25.058,12. In settimana ha aggiunto lo 0,1%, per la terza settimana di fila. L'S&P 500 ha ceduto di 2,66 punti, lo 0,09%, a quota 2.801,83. In settimana è rimasto invariato. Il Nasdaq ha ceduto 5,10 punti, lo 0,07%, a quota 7.820,20. In settimana è rimasto invariato. Il petrolio è riuscito a terminare la seduta in rialzo, chiudendo tuttavia la settimana in ribasso per la terza volta di fila. Il contratto agosto al Nymex ha finito in rialzo dell'1,4% a quota 70,46 dollari al barile. Il contratto settembre ha chiuso in rialzo di 10 centesimi a 68,34 dollari.

Nel reddito fisso, i Treasury sono ritornati a salire, dopo i commenti sulla Fed del presidente americano, Donald Trump. Il decennale ha visto il rendimento - che si muove inversamente ai prezzi - scendere al 2,895% dal 2,845% della seduta precedente. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso a 1,981%. Il rendimento del trentennale è salito al 3,027%. Il rendimento del titolo a 2 anni è invariato a 2,595%.

Sul fronte valutario, il dollaro ha perso terreno dopo che la Casa Bianca ha detto che Trump è preoccupato che la Fed alzi altre due volte i tassi nel 2018. Sempre nel corso della giornata Trump aveva sostenuto che il dollaro si stava rafforzando troppo, cosa che avrebbe tolto competitività agli Stati Uniti. L'euro ha terminato in rialzo a 1,17 sul dollaro, ma nel corso della seduta il dollaro era arrivato a perdere oltre lo 0,7%. Una sterlina comprava 1,3138 dollari da 1,3028 della seduta precedente.

Elezioni Usa
Elezioni Usa, i repubblicani scelgono Charlotte per la Convention 2020

La città di Charlotte ospiterà la Convention del partito repubblicano statunitense del 2020, durante la quale sarà nominato ufficialmente il candidato alle elezioni presidenziali. Lo ha annunciato la presidente del Comitato nazionale repubblicano, Ronna McDaniel, dopo la votazione a Austin, in Texas, che ha portato alla scelta all'unanimità della città della North Carolina. "Non vediamo l'ora di vedere la 'Queen City' (il soprannome della città, ndr) prendere il palcoscenico quando il partito repubblicano rinominerà il presidente Donald Trump e il vicepresidente Mike Pence per continuare a combattere per il popolo americano" ha detto McDaniel. Charlotte, nella sua storia, ha finora ospitato solo la Convention nazionale democratica del 2012, quando fu rinominato l'allora presidente Barack Obama.

Nordcorea
Nordcorea, Pompeo chiede all'Onu "piena applicazione delle sanzioni"

Il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha chiesto alle Nazioni Unite "la piena applicazione delle sanzioni" contro la Corea del Nord, per arrivare finalmente alla sua totale denuclearizzazione. "Una stretta applicazione è fondamentale" ha insistito Pompeo, dopo un incontro con il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con il segretario generale, Antonio Guterres. Pompeo ha chiesto "la fine dei trasferimenti illegali" di petrolio che permettono a Pyongyang, secondo lui, di aggirare le quote d'importazione imposte dalle Nazioni Unite.

Aerospaziale
Usa chiede a OMC di stabilire valore sanzione a Ue per aiuti illegali Airbus

Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) di determinare l'ammontare della multa che Washington potrebbe imporre all'Unione europea per gli aiuti economici illegali dati ad Airbus. Lo ha detto un funzionario dell'OMC ai media americani, specificando che Washington ha presentato la richiesta il 13 luglio. Adesso l'ente che si occupa degli arbitrati all'OMC sta già lavorando alla questione, ma data la difficoltà del tema, non è attesa una decisione prima del 2019, ha confermato il funzionario. Secondo i media americani gli Stati Uniti vorrebbero far pagare all'Unione europea una multa di miliardi di dollari. La richiesta degli Stati Uniti segue il verdetto emesso lo scorso maggio dall'OMC: ha concluso che l'Unione europea e alcuni dei suoi Stati membri (Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) "non ha rispettato le raccomandazioni mantenendo gli aiuti illegali".

La questione si inquadra in una guerra che dura da decenni tra Airbus, colosso aerospaziale europeo, e Boieng, colosso dell'aerospazio americano. La disputa risale al 2004 quando l'Unione europea disse che Boeing aveva ricevuto 19 miliardi di dollari in sussidi illegali tra il 1989 e il 2006. Il governo americano ha risposto subito con una denuncia simile davanti all'OMC, parlando di 22 miliardi di dollari ricevuti da Airbus dall'Unione. Il caso di Boeing è ancora in fase di valutazione e l'OMC dovrebbe dare una risposta entro la fine dell'anno. In questo momento a Wall Street le azioni di Boeing salgono dello 0,3%. Quelle di Airbus sulla borsa di Parigi hanno chiuso in ribasso dell'1,23%.

Usa
Bullard contro Trump: suoi commenti non influenzeranno politiche della Fed

Le critiche di Donald Trump al rialzo dei tassi "non influenzeranno le politiche della Federal Reserve". Lo ha detto James B. Bullard, il presidente della Fed di St. Louis, nel corso di un intervento a Glasgow, in Kentucky. "Il FOMC ha il mandato di tenere l'inflazione bassa e stabile e far crescere l'occupazione per l'economia americana, quindi le persone possono fare commenti, incluso il presidente e altri politici, ma è compito della commissione cercare di fare le migliore azioni che possiamo per arrivare a questi obiettivi", ha detto Bullard. Da due giorni il presidente americano continua ad attaccare la Fed e le sue politiche. Oggi in un tweet ha detto: "Stringere sui tassi adesso danneggia tutto quello che abbiamo fatto". Bullard ha poi aggiunto di non essere sorpreso dalle posizioni di Trump e di prendere sul serio le parole del presidente che ha detto che non interferirà con le scelte della banca centrale.

Borse Usa
Wall Street: a metà seduta è in rialzo (Dj +0,14%) i conti trimestrali bilanciano le minacce di Trump

A metà seduta i principali indici quotati al Cbot viaggiano in rialzo. A dar forza a Wall Street, dopo una partenza in ribasso del Dow e dell'S&P 500, sono le attese positive dei trader per la stagione delle trimestrali che finora è andata molto bene. I conti delle aziende hanno messo in secondo piano le tensioni per le nuove minacce di Donald Trump: il presidente americano da una parte ha attaccato di nuovo la Cina, sostenendo di avere pronti dazi per 500 miliardi di dollari nei confronti di Pechino. Dall'altra tra ieri e oggi ha criticato il piano di rialzo dei tassi della Fed sostenendo che fa male all'economia americana e al lavoro fatto fin qui dal suo governo.

A guidare i rialzi è Microsoft che ieri ha messo a segno conti convincenti e in questo momento viaggia in rialzo del 2%. Fino ad ora circa il 16,4% delle aziende quotate sull'S&P 500 ha pubblicato i risultati dell'ultimo trimestre. L'83% ha superato le attese del mercato. Secondo le stime di FactSet le performance delle aziende dovrebbero essere in rialzo del 20% rispetto al trimestre precedente.

Intanto, il Dow sale di 33,88 punti, lo 0,14%, a quota 25.098. L'S&P 500 guadagna 2,11 punti, lo 0,08%, a quota 2.806. Il Nasdaq Composite sale di 13,16 punti, lo 0,17%, a quota 7.838. Il contratto settembre al Nymex viaggia in rialzo dell'0,49% a 69,80 dollari al barile. Il greggio sale grazie al commento del governatore dell'OPEC dell'Arabia Saudita, Adeeb Al Aama: ha detto che il paese diminuirà le esportazioni di circa 100.000 barili al giorno ad agosto. Sulla settimana si prepara tuttavia a chiudere in rosso, a causa delle tensioni commerciali che hanno messo sotto pressione il contratto.

Commercio
Trump ancora contro Ue e Cina: "Manipolano le valute"

"La Cina, l'Unione europea e altri hanno manipolato le proprie valute e tenuto i tassi d'interesse più bassi, mentre gli Stati Uniti stanno alzando i tassi e il dollaro diventa sempre più forte, ogni giorno che passa, cancellando il nostro grande margine competitivo. Come sempre, non si gioca alla pari". Con questo tweet, il presidente statunitense, Donald Trump, è tornato ad attaccare Pechino, Bruxelles e la Fed, come fatto ieri in un'intervista alla Cnbc, in cui criticava il rialzo dei tassi.

Fed
Trump contro la Fed: alzare i tassi d'interesse ora ci danneggia

"Gli Stati Uniti non dovrebbero essere penalizzati perché stanno andando bene. Stringere sui tassi adesso danneggia tutto quello che abbiamo fatto. Agli Stati Uniti dovrebbe essere permesso di riprendere quello che è stato perso a causa dalla manipolazione illegale delle valute e di CATTIVI accordi commerciali. Abbiamo i debiti in scadenza e noi alziamo i tassi. Sul serio?". Questo l'ultimo tweet del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha criticato la politica della Fed, che ha alzato due volte i tassi d'interesse dall'inizio dell'anno; critiche che aveva rivolto alla banca centrale già in un'intervista, ieri, alla Cnbc.

Trump aveva detto di "non essere contento" degli aumenti dei tassi di interesse decisi dalla Fed, in un'intervista alla Cnbc. Il presidente aveva poi detto di augurarsi che la Federal Reserve smetta di alzarli, mandando quindi un inusuale messaggio alla banca centrale, le cui decisioni non sono solitamente commentate dai presidenti. A giugno, l'ultimo aumento ha portato i tassi a un range tra l'1,75 e il 2 per cento. Secondo il presidente, il momento scelto per i rialzi interromperà il boom economico e metterà gli Stati Uniti in una posizione di "svantaggio" rispetto ai Paesi con una politica monetaria più accomodante. "Lo scorso anno, e per anni, abbiamo perso 150 miliardi di dollari con i Paesi dell'Unione europea", e l'euro e la moneta cinese "stanno scendendo, mentre la nostra sale e questo ci mette in una posizione di svantaggio. Dico le stesse cose che avrei detto da privato cittadino e magari qualcuno dirà che non dovrei dirle da presidente, ma non mi interessa, perché il mio pensiero non è cambiato".

Borse Usa
Wall Street: apre contrastata (Dj -0,26%), si temono i nuovi dazi minacciati da Trump contro la Cina

Wall Street ha aperto la seduta contrastata a causa delle nuove tensioni commerciali con la Cina. Sui principali indici pesa l'annuncio di Donald Trump di dazi "pronti" contro Pechino del valore di 500 miliardi di dollari. Il presidente americano, in una intervista a CNBC, ha detto di essere pronto a imporre tariffe su ogni prodotto cinese in entrata negli Stati Uniti se necessario. Da una parte il Dow (-0,26%) e l'S&P 500 (-0,06%) perdono terreno. Dall'altra il Nasdaq è in controtendenza e guadagna lo 0,21%. Intanto continua la stagione delle trimestrali: questa mattina General Electric ha messo a segno conti superiori alle attese ma il titolo perde il 3,2% nei primi minuti. Il conglomerato Honeywell ha stupito il mercato e ora viaggia in rialzo dell'1,7%. Fino ad ora circa il 16,4% delle aziende quotate sull'S&P 500 ha pubblicato i risultati dell'ultimo trimestre. L'83% ha superato le attese del mercato.

Dopo i primi minuti di contrattazioni, il Dow scende di 64,60 punti, lo 0,26%, a quota 24.999. L'S&P 500 cede 1,55 punti, lo 0,06%, a quota 2.802. Il Nasdaq Composite sale di 16,62 punti, lo 0,21%, a quota 7.841. Il contratto settembre al Nymex viaggia in rialzo dello 0,82% a 70,03 dollari al barile. Il greggio sale grazie alle dichiarazioni del governatore dell'OPEC dell'Arabia Saudita, Adeeb Al Aama: ha detto che il paese diminuirà le esportazioni di circa 100.000 barili al giorno ad agosto.

Sul fronte societario, GE (-3,4%) ha messo a segno utili adjusted per 19 centesimi ad azione, 2 centesimi sopra le stime. Anche i ricavi sono sopra il consensus grazie al buon andamento della divisione aerospaziale e di quella health-care. Il conglomerato Honeywell (-1,7%) ha battuto le stime del mercato con utili adjusted di 2,12 dollari ad azione. Microsoft (+3%), che invece ha pubblicato i conti ieri sera a mercati chiusi, ha stupito nelle previsioni per il trimestre in corso oltre a battere le attese su utili e ricavi.

Panasonic, fornitore di batterie di Tesla (+0,4%), ha detto che ha sospeso le relazioni con un produttore di cobalto canadese che acquista parte della materia prima da Cuba, paese sottoposto a sanzioni Usa. Infine Groupon (-1,47%) ha accusato IBM (-0,51%) di colpire le aziende tech chiedendo commissioni per brevetti, questo mentre una causa tra i due gruppi sta andando avanti in tribunale. IBM ha fatto causa a Groupon per 167 milioni di dollari.

Commercio
Trump: pronto a dazi su tutto l'import cinese, pari a 505 miliardi

Il presidente Donald Trump ha dichiarato di essere pronto a imporre dazi su tutti i prodotti cinesi importati negli Stati Uniti, pari a 505,5 miliardi di dollari nel 2017. "Sono pronto ad arrivare a 500" ha detto, durante un'intervista in onda questa mattina sulla Cnbc, riferendosi appunto al valore di tutte le importazioni dalla Cina dello scorso anno, secondo i dati del Census Bureau; le esportazioni statunitensi in Cina, invece, sono state pari a 129,9 miliardi di dollari. Finora, i dazi statunitensi sono stati imposti solo su prodotti cinesi del valore di 34 miliardi, a cui la Cina ha risposto con dazi su prodotti statunitensi.

Trimestrali
General Electric: -30% utile netto II trim. a 615 mln, sopra stime

Utile e fatturato al di sopra delle stime, nel secondo trimestre, per General Electric. Nei tre mesi a giugno, l'utile netto attribuibile agli azionisti ordinari è sceso del 30%, da 875 a 615 milioni di dollari. Escludendo le voci straordinarie, l'utile per azione adjusted è sceso da 21 a 19 centesimi, superiore ai 18 centesimi previsti dagli analisti. Il fatturato consolidato è aumentato del 3%, da 29,097 a 30,104 miliardi di dollari, sopra i 29,31 miliardi previsti. Nel primo semestre dell'anno, General Electric ha riportato perdite per 568 milioni, contro l'utile per 758 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, con un giro d'affari in aumento del 5% a 58,764 miliardi di dollari. L'amministratore delegato, John Flannery, ha dichiarato che la riorganizzazione delle attività "è ora completa" e General Electric "sta facendo progressi nell'applicazione della strategia e della struttura presentata" recentemente. A maggio, è stata annunciata la fusione delle attività legate ai trasporti con Webtec, come era stato suggerito dagli investitori.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Nessun dato economico da segnalare.


Appuntamenti societari

Trimestrali di General Electric, Honeywell e ManpowerGroup prima dell'apertura dei mercati.


Altri appuntamenti

Nessun appuntamento di rilievo.

Wall Street
Euro stabile a 1,1644 dollari, biglietto verde in ribasso a 112,36 yen

Euro stabile a 1,1644 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1511 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,09% a 112,36 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.225,60 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,13% a 1.225,60 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.210,70 e i 1.379,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 70,24 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dell'1,12% a 70,24 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 47,39 e i 75,27 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa contrastati nel premercato

Future contrastati nel premercato Usa: il Dow Jones perde lo 0,12%, lo S&P cede lo 0,04%, il Nasdaq cresce dello 0,39%.

Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in rosso, con il Dow che ha lasciato sul terreno lo 0,53%. Per tutta la giornata gli investitori hanno cercato di analizzare i risultati dei conti trimestrali per capire quale direzione prendere. Per ora il bilancio è positivo e in generale secondo diversi analisti potrebbe essere il migliore trimestre dal 2011. Alla chiusura dei mercati Microsoft ha pubblicato i suoi conti: hanno battuto le attese e il titolo nel dopo mercato ha visto rialzi di oltre l'1%. Il DJIA è sceso di 134,79 punti, lo 0,53%, a quota 25.064,50. L'S&P 500 è sceso di 11,13 punti, lo 0,40%, a quota 2.804,49. Il Nasdaq ha ceduto 29,15 punti, lo 0,37%, a quota 7.825,30. Il contratto agosto al Nymex ha terminato la seduta in rialzo dell'1% a 69,46 dollari al barile.