Wall Street: 2017 da dimenticare per General Electric e Snapchat

La conglomerata industriale è la peggiore componente del Dow con un -45%. La app di messaggistica sotto il prezzo dell'Ipo. Male anche le tlc

Sebbene l'S&P 500 si appresti a chiudere il 2017 come il migliore anno dal 2013 con un incrementi intorno al 19%, non mancano eccezioni negative a Wall Street. Tra di esse figurano General Electric, la peggiore blue chip dell'anno che sta per finire, e due Ipo accompagnate inizialmente da entusiasmo: quella di Snapchat, la app di messaggistica minacciata da Instagram (Facebook), e Blue Apron, gruppo che consegna scatole con l'occorrente per preparare un pasto e che ha risentito della concorrenza di Amazon. A livello settoriale, un altro flop del 2017 sono state le telecom oltre alla volatilità scesa sui minimi storici.

General Electric, la conglomerata americana dallo scorso agosto guidata da John Flannery, ha sofferto un calo annuo del 45% circa. A pesare sulle quotazioni è stato soprattutto una sforbiciata del 50% del dividendo, accompagnato da una serie di tagli (inclusi 12mila esuberi nella divisione GE Power) e da unariorganizzazione delle attività per renderle più snelle.

Snap, la controllante della app Snapchat, sbarcò in borsa all'inizio di marzo con un prezzo di collocamento di 17 dollari. Nel primo giorno di scambi guadagnò il 44% arrivando a 24,48 dollari. Ora vale 14,6 dollari. E' da luglio che il titolo non viaggia al di sopra del prezzo dell'Ipo. I vari tentativi di ripresa sono stati lesi da tre trimestri consecutivi con conti deludenti. Sorti simili per Blue Apron, arrivato in Borsa a giugno con un prezzo di collocamento da 10 dollari. Diversamente da Snap, ha perso subito quota e ora vale circa 4 dollari.

Nonostante un rimbalzo di fine anno, il settore delle telecomunicazioni è quest'anno il peggiore dell'S&P 500 con un calo del 5,1%. A pesare è stata una crescita lenta del mercato della telefonia mobile. Nel 2017 non sono comunque mancate le notizie da questo comparto. Le maxi nozze da 85 miliardi di dollari tra AT&T e Time Warner sono state bloccate dalla Giustizia Usa; il caso finirà in tribunale nel nuovo anno. AT&T da inizio anno ha perso l'8,3% mentre il gruppo media che controlla Cnn ha ceduto il 5%. Le aziende di tlc potrebbero godere in futuro della decisione dell'amministrazione Trump di revocare la neutralità della rete difesa da Barack Obama. Nel 2018 il settore verrà sostituito da uno più ampio chiamato servizi per le comunicazioni.

Chi ha scommesso quest'anno su un aumento della volatilità si è sbagliato. Il Cboe Volatility Index, l'indice che ne misura l'andamento, ha ceduto il 22% nel 2017 a 10,4 punti.

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