Wall Street, l'attenzione resta sui rapporti Usa-Cina

Il presidente Trump ha ribadito che la 'fase due' dei negoziati comincerà molto presto

Wall Street apre in ribasso, pesa virus in Cina

Gli indici su Wall Street hanno aperto in ribasso, facendo un passo indietro dai record toccati la settimana scorsa, nonostante le parole del presidente Donald Trump che, parlando al World Economic Forum in Davos, Svizzera, ha esaltato l’economia Usa. L’andamento dell’economia è “spettacolare”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca. A pesare è la diffusione di un virus in Cina, che ricorda per molti aspetti quello della Sars del 2003. I timori derivano anche dal fatto che il caso si sta verificando a ridosso dei festeggiamenti del Capodanno lunare, un periodo di acquisti importanti per i cinesi. Pesano anche le parole del segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, che in un’intervista al Wall Street Journal ha avvertito che la 'fase due' dell'accordo commerciale con la Cina potrebbe non portare alla rimozione di tutti i dazi in vigore tra Washington e Pechino. Sul fronte della politica interna, l’attenzione sarà per l’inizio del processo di impeachment in Senato contro il presidente Donald Trump. Il petrolio a febbraio a New York cede lo 0,68% a 58,14 dollari al barile. Il Djia perde 46,07 punti, lo 0,16%, a quota 29.302,03. L’S&P 500 cede 9,60 punti, lo 0,29%, a quota 3.320,02. Il Nasdaq lascia sul terreno 24,26 punti, lo 0,26%, a quota 9.364.15.

Usa
Trump: "Con me l'America è rinata, economia senza precedenti"

Il presidente Usa Donald Trump ha rivendicato oggi a Davos i risultati economici del suo governo, affermando che con lui si è assistito a una "rinascita dell'America". "Abbiamo creato 7 milioni di posti lavoro", ha affermato Trump. "Le proiezioni parlavano di due milioni, abbiamo ottenuto molto di più". Trump ha sostenuto che la disoccupazione è scesa al 3,5 per cento, "il più basso degli ultimi 20 anni".