Wall Street, segnali positivi dai negoziati Usa-Cina

Le due potenze mondiali cominciano a delineare l'accordo per porre fine alla guerra commerciale

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Wall Street chiude in calo con timori per frenata Usa, Dj -0,4%

La seduta a Wall Street è finita in calo, colpa di dati macroeconomici peggiori del previsto. Essi hanno pesato annullando l'effetto positivo dell'ottimismo per i negoziati commerciali tra Usa e Cina in corso a Washington. Gli investitori sperano in un accordo che però difficilmente verrà siglato entro l'1 marzo, quando scadrà la tregua siglata dalle due principali economie al mondo. Un'intesa, anche se tardiva, permetterebbe comunque di rimuovere le incertezze e di risollevare non solo la nazione asiatica ma anche l'Europa evitando una frenata di quella Usa.

Tra i dati peggiori della giornata c'è stato l'indice manifatturiero della Fed di Philadelphia, che a febbraio ha subito il calo maggiore dal 2011 finendo in territorio negativo per la prima volta in quasi tre anni. Le vendite di case esistenti a gennaio sono scese sui minimi di tre anni. Gli ordini di beni durevoli a dicembre sono saliti al passo più veloce di agosto ma meno delle stime degli analisti.

Arrivato a perdere a un certo punto lo 0,7%, il DJIA ha ceduto lo 0,4% circa. L'S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,35% e il Nasdaq lo 0,4%.

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Wall Street scivola sui minimi intraday

A un'ora dalla fine degli scambi, gli indici a Wall Street hanno ampliato i cali e viaggiano sui minimi intraday.

Gli investitori tornano a temere un rallentamento dell'economia mondiale dopo una serie di dati macroeconomici deludeti sia in Europa sia negli Stati Uniti. Il tutto succede mentre a Washington continuano i negoziati commerciali di alto livello tra Usa e Cina, nella speranza che una guerra a colpi di dazi sia evitata.

Nel frattempo la Federal Reserve ha ribadito la sua pazienza sui tassi anche se dai verbali diffusi ieri della riunione di fine gennaio è emerso un istituto diviso sulla rotta futura del costo del denaro.

L'S&P 500 marcia verso il primo declino su quattro sedute complici le vendite su Facebook (-1,6%). Il settore della sanità è frenato da Johnson & Johnson (-1,25%), a cui le autorità Usa hanno chiesto documenti in merito al presunto talco killer.

Il Dow cede lo 0,7% a quota 25.771. L'S&P 500 perde lo 0,7% a quota 2.765. Il Nasdaq Composite lascia sul terreno lo 0,72% a quota 7.435. Il petrolio ad aprile ha perso lo 0,3% a quota 56,96 dollari al barile.

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Petrolio chiude a NY -0,3% a 56,96 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso in calo la seduta odierna, prima volta dopo sei giornate di fila in aumento. Al Nymex il contratto aprile ha perso 20 centesimi, lo 0,3%, a 56,96 dollari al barile. A pesare sulle quotazioni sono state le scorte di greggio in Usa, salite per la quinta settimana di fila (di 3,672 milioni di barili) e più delle stime degli analisti (ferme a un rialzo di 2,6 milioni di barili) raggiungendo i massimi del novembre 2017 (454,512 milioni di unità). La produzione giornaliera Usa ha raggiunto i 12 milioni di barili al giorno, un record. A contenere la flessione sono i tagli alla produzione dell'Opec e l'ottimismo per i negoziati commerciali tra Usa e Cina in corso a Washington.

Berkshire Hathaway: in arrivo sabato la lettera ai soci di Buffett

Cresce l'attesa per l'annuale lettera ai soci scritta da Warren Buffett, l'uomo a capo della conglomerata americana Berkshire Hathaway.

Nella missiva che verrà distribuita sabato, gli investitori sperano di trovare indicazioni su come il cosiddetto Oracolo di Omaha intende usare la montagna di cash a disposizione, che al 30 settembre scorso valeva 103,6 miliardi di dollari. Il terzo trimestre del 2018 fu il quinto di fila in cui la liquidità del gruppo ha superato i 100 miliardi.

E' da tre anni che Berkshire è alla ricerca della giusta acquisizione senza la quale non è escluso che alzi il suo programma di buyback. Berkshire tende a comprare grandi aziende per potere avere un effetto positivo sui suoi utili; l'ultima grande acquisizione risale al gennaio 2016, quando ad essere comprata per 32 miliardi di dollari fu l'azienda dell'aerospazio Precision Castparts. Mentre cerca la giusta preda, Buffett ha usato il denaro a disposizione per fare investimenti azionari come quelli in Apple (in cui ha recentemente ridotto la quota), JP Morgan Chase e Bank of America.

Come ogni anno, la lettera ai soci sarà anche una occasione per tornare a parlare di successione al vertice di Berkshire: Buffett ha 88 anni e il suo partner di sempre, Charles Munger, ne ha 95. Lo scorso anno il gruppo aveva promosso Ajit Jain, 67 anni, e Greg Abel, 56 anni, alla vicepresidenza.

azionario
Wall Street riduce cali ma restano i timori di una frenata degli Usa

Superato il giro di boa, gli indici a Wall Street viaggiano in calo ma sopra i minimi intraday. Gli investitori sono in attesa di sviluppi sul fronte dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina, in corso a Washington, mentre digeriscono una serie di dati macroeconomici deludenti che fa temere che gli Usa si stiano unendo a Europa e Cina in un rallentamento economico.

Per la prima volta in quasi tre anni l'indice manifatturiero della Fed di Philadelphia è finito in territorio negativo a febbraio a causa del calo maggiore dal 2011. Gli ordini di beni durevoli a dicembre sono saliti al passo più veloce di agosto (+1,2%) ma meno delle stime degli analisti. Le vendite di case esistenti a gennaio sono inaspettatamente scese (-1,2%) per il terzo mese di fila portandosi sui minimi di tre anni fa. Il Pmi manifatturiero a febbraio è calato sui minimi di 17 mesi mentre il Pmi servizi flash nello stesso mese si è portato sui massimi di 8 mesi. L'unico dato incoraggiante è stato quello delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, scese più del previsto sui minimi di un mese fa; è un segnale che dopo lo shutdown record del governo federale, il mercato del lavoro si sta rafforzando di nuovo.

Il Dow cede lo 0,2% a quota 25.904. L'S&P 500 perde lo 0,16% a quota 2.780. Il Nasdaq Composite lascia sul terreno lo 0,10% a quota 7.481. Il petrolio ad aprile al Nymex scivola dello 0,6% a 56,83 dollari al barile con scorte settimanali Usa cresciute più del previsto.

geopolitica
Venezuela: Maduro chiude confine con Brasile, valuta il da farsi con Colombia

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha ordinato la chiusura del confine con il Brasile, il cui governo si era impegnato a fare arrivare in Venezuela aiuti umanitati attraverso camion organizzati dal leader dell'opposizione venezuelana che il 23 gennaio scorso si è autoproclamato presidente, Juan Guaido'. Allo stesso tempo Maduro valuta la chiusura del confine con la Colombia, dove Guaido' è diretto insieme a un'ottantina di legislatori nella speranza di ricevere aiuti umanitari sotto forma di generi alimentari e medicine.

In un messaggio alla nazione, Maduro ha detto: "Non voglio prendere alcuna decisione ma sto valutando una chiusura totale del confine con la Colombia".

Già ieri Maduro ha chiuso il confine marittimo con le isole caraibiche olandesi di Aruba, Curacao e Bonaire dopo che il governo di Curacao ha detto che aiuterà a raccogliere aiuti umanitari per la popolazione venezuelana.

Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, andrà luned" a Bogotà, in Colombia, per discutere della crisi del Venezuela con i leader dei Paesi del Gruppo di Lima (formata da 14 Paesi del continente americano) e sostenere Guaido', che Washington riconosce come leader ad interim.

Fuga degli inserzionisti da YouTube, timori per contenuti pedofili

Alcuni grandi inserzionisti come il gruppo svizzero Nestlé e quello americano McDonald's hanno tolto le loro pubblicità da YouTube temendo che il sito stia facilitando a sua insaputa una rete di pedofili. La loro decisione è stata presa dopo che il video blogger Matt Watson ha postato domenica scorsa un video su YouTube che mostrava come alcuni pedofili si siano infiltrati nella sezione dei commenti facendo dichiarazioni a sfondo sessuale a video in gran parte innocenti in cui, per esempio, minorenni facevano ginnastica o stretching. In alcuni casi queste persone hanno condiviso link a pedopornografia hardcore. La tesi del ragazzo che ha portato a galla il problema è che gli algoritmi di YouTube portino gli utenti su contenuti di quel tipo, in cui le pubblicità di grandi aziende vengono mostrate.

Un portavoce di YouTube ha spiegato che il gruppo ha agito non appena è stato messo a conoscenza del caso e di avere disabilitato i commenti su decine di milioni di video con minori che violano i regolamenti del gruppo e cancellato account e 400 canali vari. Stando a quanto spiegato dalla controllata di Alphabet in una call con gli inserzionisti, che secondo il Wall Street Journal c'è stata ieri, YouTube ha detto che nel giro di 24 ore presenterà nuove restrizioni e cambiamenti.

L'obiettivo è rassicurare gli inserzionisti che temono che i loro video finiscano vicini a quelli che potrebbero provocare loro danni reputazionali. La fuga degli inserzionisti ricorda quella che colp" YouTube nel 2017. "Tutti i contenuto, inclusi i commenti, che mettono in pericolo i minori sono ripugnante e noi abbiamo politiche chiare che li proibiscono su YouYube", ha aggiunto il portavoce.

azionario
Nike soffre in borsa: giocatore basket infortunato, colpa di scarpa difettosa

Al Nyse il titolo Nike soffre un calo dell'1,5% a 83,58 dollari e la colpa è di un difetto delle sue scarpe usate ieri durante una partita di basketball negli Stati Uniti. Il giocatore della Duke University, Zion Williamson, si è infortunato dopo che una delle scarpe Nike che indossava si è letteralmente squarciata durante la sfida contro la University of North Carolina. Quanto successo ha acceso i fari sul colosso americano dell'abbigliamento sportivo sollevando le polemiche sui social media. In una nota Nike ha augurato a Williamson di rimettersi presto e si è difesa: "Anche se questo è un evento isolato, stiamo lavorando per capire cosa sia successo". Nel 2019 il titolo Nike è salito di quasi il 13% e negli ultimi 12 mesi di oltre il 24%.

Uber taglierà le commissioni per le consegne di cibo, mossa anti rivali

Uber taglierà le commissioni per le consegne di cibo nel Regno Unito e in Irlanda con l'intento di affrontare la competizione crescente di rivali più grandi al di fuori degli Stati Uniti: Deliveroo e Just Eat. Non solo. Il gruppo americano che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale consentirà ai ristoranti di utilizzare la sua app Uber Eats pur effettuando da soli le consegne.

A spiegare i piani dell'azienda è stato Rodrigo Arévalo, a capo di Uber Eats per la regione Europa, Medio Oriente e Africa. In una intervista al Financial Times, il top manager ha detto che le commissioni che un ristorante deve pagare per utilizzare Uber Eats saranno pari al 30% del valore dell'ordine, il 5% in meno della commissione massima imposta fino ad ora. "Non è un segreto che il settore in cui stiamo operando sia altamente competitivo", ha detto Arévalo.

Stando alle proiezioni dell'azienda, che si prepara all'Ipo, Uber Eats è sulla strada giusta per effettuare quest'anno consegne di ordini con un valore di 10 miliardi di dollari contro i 6 miliardi del 2018. I piani dell'azienda stanno pesando sulle quotazioni della britannica Just Eat, leader nel settore Gb.

I piani di espansione di Uber si verificano mentre Travis Kalanick, cofondatore ed ex Ceo di Uber, sta segretamente lavorando a una rete di cucine da cui effettuare consegne di cibo; la sua iniziativa si chiamata CloudKitchens e lui vorrebbe lanciarla fuori dagli Usa. Uber non ha piani per collaborare con lui nella regione Emea.

azionario
Wall Street: avvio in calo, Fed Philly in negativo per prima volta in quasi 3 anni

La seduta a Wall Street è iniziata in calo per via di una serie di dati macroeconomici deludenti che tornano ad alimentare preoccupazioni di un rallentamento dell'economia globale. Il tutto mentre a Washington sono iniziati i negoziati commerciali di alto livello tra Stati Uniti e Cina in vista dell'1 marzo, la scadenza di una tregua tra le due nazioni su cui Washington ha mostrato flessibilità.

Dal fronte macroeconomico, per la prima volta in quasi tre anni l'indice manifatturiero della Fed di Philadelphia è finito in territorio negativo a febbraio. Gli ordini di beni durevoli a dicembre sono saliti al passo più veloce di agosto (+1,2%) ma meno delle stime degli analisti. L'unico dato per ora incoraggiante è stato quello delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, scese più del previsto sui minimi di un mese fa; è un segnale che dopo lo shutdown record del governo federale, il mercato del lavoro si sta rafforzando di nuovo.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow ha ampliato i cali a un -0,3% a quota 25.883,78 dopo un avvio in ribasso dello 0,07%. L'S&P 500 cede lo 0,3% a quota 2.776. Il Nasdaq perde lo 0,25% a quota 7.470. Il petrolio ad aprile al Nymex ha perso slancio scivolando dello 0,26% a 57,03 dollari al barile in attesa delle scorte settimanali Usa.

Dati
Sussidi disoccupazione Usa -23.000 a 216.000, meglio delle stime

Il numero delle persone che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, la scorsa settimana, è diminuito più di quanto previsto dagli esperti. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, nella settimana conclusasi il 16 febbraio, il numero delle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione è diminuito di 23.000 a 216.000 unità, mentre le attese erano per un dato a 227.000. Il dato della settimana precedente è rimasto invariato a 239.000 unità. La media delle ultime quattro settimane, un dato più indicativo e meno volatile, è aumentata a 235.750 unità, il massimo dal gennaio 2018. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione da più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 9 febbraio, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è diminuito di 55.000 unità a 1,725 milioni.

finanza
Apple e Goldman lanciano insieme carta di credito legata a iPhone (Wsj)

Apple e Goldman Sachs hanno unito le forze per lanciare in primavera una carta di credito associata alle nuove funzioni di un iPhone aiutando chi la possiede a gestire meglio il proprio denaro. Lo anticipa il Wall Street Journal, secondo cui il gruppo tech e la banca di Wall Street sperano di attrarre clienti offrendo loro funzioni extra sulla app di Apple chiamata Wallet.

L'applicazione permetterà ai clienti di fissare tetti di spesa e, tra le altre cose, tenere traccia del proprio saldo. Per Apple si tratta di un passo notevole nella vita finanziaria di centinaia di milioni di persone che hanno un iPhone. Per Goldman, la mossa fa parte di una strategia più ampia per attrarre più clienti. Il lancio della carta di credito, se confermato, dimostrerebbe come Apple stia puntando sempre di più sui servizi che generano commissioni mentre le vendite dell'iPhone si indeboliscono. Dal canto suo Goldman - che nel 2016 lanciò Marcus, banca online - spera di fare leva sui clienti appassionati dei prodotti Apple per ampliare i propri. I due gruppi scommettono che chi ha un iPhone userà la loro carta perché meglio integrata con lo smartphone.

economia
Usa: ordini di beni durevoli a dicembre al top di agosto ma sotto stime

A dicembre, gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono cresciuti per il secondo mese di fila ma meno di quanto atteso. Come riporta il dipartimento al Commercio, gli ordini di beni destinati a durare più di tre anni sono aumentati dell'1,2% rispetto al mese precedente, top di agosto, mentre gli analisti attendevano un rialzo dell'1,5%.

Escludendo gli ordini del settore trasporti, il dato è salito dello 0,1% sul mese precedente; escludendo la difesa, categoria molto volatile, il dato ha registrato un rialzo dell'1,8%. Gli ordini di beni capitali non del settore difesa, categoria tenuta sotto osservazione come cartina al tornasole delle spese aziendali per apparecchiature nuove, sono scesi dello 0,7% dopo il -1% di novembre; ciò segnala un indebolimento delle spese per capitale. In tutto il 2018 questo dato è salito del 6,1% sul 2017. Il dato generale è salito dell'8,1%.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 16 febbraio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +4.000 a 239mila. Consensus: 227mila.

Ordini di beni durevoli per il mese di dicembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,8%. Consensus: +1,5%.

Indice manifatturiero Fed Philadelphia per il mese di febbraio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 17,8 punti. Consensus: 14,8 punti.

Pmi servizi flash per il mese di febbraio alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 54,2. Consensus: 54,3.

Pmi manifatturiero flash per il mese di febbraio alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 54,9. Consensus: 54,2.

Superindice economia per il mese di gennaio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -0,1%. Consensus: +0,1%.

Vendite di case esistenti per il mese di gennaio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -6,4% a 4,99 milioni. Consensus: +0,6% a 5,02 milioni.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 16 febbraio alle 11 (le 17 in Italia). Precedente: +3,633 milioni di barili a 450,84 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +0,408 milioni di barili a 258,301 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: +1,187 milioni di barili a 140,2 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 85,9%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Hewlett Packard Enterprise a un orario imprecisato.

Trimestrali di Baidu, Dropbox, Kraft Heinz e Zillow dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

A Washington iniziano i negoziati commerciali di alto livello tra Usa e Cina.

Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, parla alle 7:45 (le 13:45 in Italia).