Wall Street resisterà anche alle elezioni francesi?

Ottimismo per la riforma fiscale; gli investitori guardano al ballottaggio del 7 maggio

Stati Uniti-Europa
Gli Usa riaprono la possibilità di negoziati per un accordo commerciale con l'Ue

Il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Wilbur Ross, ha aperto la porta per rilanciare i negoziati con l'Europa, ma ha avvertito l'Unione che sarebbe in concorrenza con la Cina e il Giappone per riuscire ad arrivare al primo accordo con l'amministrazione Trump. 

In una intervista esclusiva al Financial Times, Ross ha detto che gli Usa vogliono ridurre il loro deficit commerciale con l'Europa che, secondo il segretario al Commercio, è di 146 miliardi di dollari. Si tratta del secondo deficit commerciale americano, dopo quello con la Cina di 347 miliardi di dollari.

Proprio lunedì a Washington Ross incontrerà Cecilia Malmström, commissario al Commercio dell'Unione europea. Si tratta del primo faccia a faccia tra i due che servirà per capire in che modo proseguire (e se proseguire) con le discussioni sul Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), lanciate da Barack Obama nel 2013, ma che dal 2016 sono completamente ferme. La promessa di Obama e dell'Europa era quella di un mercato unico tra le due parti dell'Atlantico.

Elezioni in Francia
Le elezioni francesi mettono alla prova la resistenza di Wall Street

Negli ultimi mesi il mercato azionario statunitense si è rivelato piuttosto resistente alle molteplici minacce geopolitiche e anche le elezioni francesi, comunque vadano, potrebbero avere un effetto di breve durata su Wall Street.

Gli exit pool danno in leggero vantaggio il candidato centrista e pro Europa Emmanuel Macron, che tuttavia andrà al ballottaggio con la candidata populista e anti-Ue di estrema destra, Marine Le Pen, il prossimo 7 maggio. 

C'è da dire che le scorse settimane il timore (poi confermato) che almeno uno dei due candidati anti-Europa, potessero fare bene ha messo sotto pressione i mercati internazionali e in parte anche Wall Street. Tuttavia venerdì l'S&P 500 ha chiuso con un rialzo sulla settimana. Inoltre, un altro segno di forza del mercato americano, è il fatto che sia riuscito a superare le preoccupazioni per la Siria, l'Afghanistan e la Corea del Nord.

Secondo gli analisti americani, una sfida Macro-Le Pen (quella che secondo gli exit poll sembra essere ormai una certezza) è vista come una possibilità positiva. Macron infatto avrebbe più possibilità di battere Le Pen al ballottaggio di qualunque altro candidato.

Visco all'Fmi: stop a libero commercio mette a rischio lotta alla povertà

Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, è convinto che "uno stop o persino un cambio di rotta del processo di liberalizzazione commerciale" potrebbe mandare in fumo gli sforzi nella lotta contro la povertà. Lo ha detto ai colleghi dell'International Monetary and Financial Committee ha cui ha ricordato che "per la prima volta nella storia la porzione della popolazione che vive sotto il livello di povertà è sceso sotto il 10%, era al 35% nel 1990".

Secodo Visco, "nuove barriere alle transazioni internazionali rallenterebbero la ripresa del commercio globale e metterebbero in discussione il modello di business predominante sulla catena del valore globale. Investimenti, innovazione e produttività, di conseguenza, ne sarebbero negativamente colpiti".

Governo: Padoan, orizzonte temporale è fine della scadenza naturale

L'orizzonte temporale del governo italiano è quello della fine della scadenza naturale. Lo ha detto Pier Carlo Padoan, il ministro italiano dell'Economia, nella conferenza che conclude i lavori primaverili del Fondo monetario internazionale a Washington.

Voto in Francia: Visco, non c'è bisogno di intervento banca centrale

Secondo Ignazio Visco, il governatore della Banca d'Italia, dopo la Brexit non c'è stato bisogno di un intervento della banca centrale europea e così non sarà probabilmente dopo il primo round delle elezioni presidenziali francesi del 23 aprile. Voto in Francia: Visco, non c'è bisogno di intervento banca centrale. Parlando da Washington al termine dei lavori primaverili del Fondo, Visco ha detto che "nessun bisogno è stato osservato, il motivo è che i partecipanti al mercato sanno che gli strumenti sono lì per essere usati".

Padoan: il processo di riforme non si è fermato in Italia

"Il processo di riforme non si è fermato". Lo ha detto il ministro italiano dell'Economia Pier Carlo Padoan. Parlando da Washington ha spiegato che "sul nostro Paese c'è l'impressione che il processo di riforma si sia fermato dopo il fallimento del referendum costituzionale" dello scorso dicembre. "Io non penso che si sia fermato; ne è prova il piano nazionale di riforma, uno dei pezzi del Def", ha aggiunto parlando nella conferenza che conclude i lavori primaverili del Fondo monetario internazionale.

Manovrina: Padoan, stanno completando alcuni articoli

"Mi dicono che stanno completando alcuni dettagli sugli articoli". Lo ha detto da Washington il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan parlando della manovrina, la cui complessità spiega secondo lui i ritardi.

  • Padoan a Fitch: sul debito, quel che conta è l'inversione di tendenza
Padoan all'Fmi: con fondo salva-banche, casi più importanti risolti quest'anno

Pier Carlo Padoan è "fiducioso" che con il fondo da 20 miliardi di euro per sostenere i capitali e la liquidità degli istituti di credito in difficoltà ma solvibili - varato il dicembre scorso dal governo italiano con il decreto "salva-banche"  - "i casi più rilevanti verranno risolti nel corso di quest'anno". Lo ha spiegato il ministro italiano delle Finanze ai colleghi dell'International Monetary and Financial Committee, il comitato del Fondo monetario internazionale che si è riunito nell'ambito dei suoi lavori primaverili.

Il riferimento è al Monte dei Paschi, che nel dicembre 2016 ha fatto domanda per una "ricapitalizzazione precauzionale statale" da 8,8 miliardi di euro, fatta dopo che la soluzione di mercato (un aumento di capitale da 5 miliardi di euro) non si era chiusa con successo; ancora serve il via libera di Bruxelles alla una misura prevista dalla normativa europea (Bank Recovery and Resolution Directive, BRRD) in casi eccezionali. Ci sono poi i casi della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.

Boccia (Confindustria) a Washington: Italia luogo in cui investire

"L'Italia è il luogo ideale su cui porre l'attenzione in termini di investimento". Lo ha detto Vincenzo Boccia, il presidente di Confindustria, parlando da Washington a un evento organizzato dall'Abi presso l'ambasciata italiana.

Secondo lui, bisogno "fare della produttività un cavallo di battaglia"; serve poi un "quadro di politica economica di medio termine, e che sia coerente con una politica monetaria espansiva"; è necessaria anche la "stabilità delle scelte della politica". Secondo Boccia, questi sono "tre elementi sostanziali".

Per quanto riguarda le aziende, bisognerebbe aprire "una grande stagione del partenariato industriale".

Mnuchin a Fmi: Usa daranno spinta a crescita globale

Steven Mnuchin, il segretario americano al Tesoro, sostiene che gli "Usa daranno spinta alla crescita globale". Nel testo del suo discorso al comitato sviluppo del Fondo monetario internazionale, il neo ministro spiega che "anche se ci sono stati segni incoraggianti di una crescita globale, la ripresa non è ancora arrivata a un ciclo che si autosostiene".

Fitch boccia l'Italia, banche deboli, rischi politici aumentati

Fitch boccia l'Italia portando il rating a "BBB" da "BBB+" con outlook stabile. L'agenzia cita banche deboli e rischi politici aumentati. Per i dettagli leggi qui.



Wall Street chiude in calo, migliore settimana in due mesi

La seduta di Wall Street è finita in calo ma la settimana si è conclusa in positivo per la prima volta dopo due in calo e con il migliore rialzo da due mesi. Tra gli investitori è montata la preoccupazione in vista del fine settimana visto il primo round delle elezioni presidenziali francesi del 23 aprile.

Jean-Luc Melenchon, il candidato di estrema sinistra, ha ripreso quota a sorpresa nei sondaggi. C'è poi timore di un incremento di popolarità della sfidante di estrema destra Marine Le Pen dopo l'attentato a Parigi di giovedì 20 aprile rivendicato dall'Isis.

A livello societario, il titolo Visa ha chiuso invariato nonostante una trimestrale migliore delle stime e l'annuncio di un piano di riacquisto di titoli propri per 5 miliardi di dollari. Nel giorno dei conti, General Electric ha sofferto un -2,38% in Borsa.

Il Dj ha ceduto 30,95 punti, lo 0,15%, a quota 20.547,76.

L'S&P 500 ha perso 7,15 punti, lo 0,3%, a quota 2.348,69.

Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 6,26 punti, lo 0,11%, a quota 5.910,52 (rotta al ribasso nel durante all'indomani di una seduta record). 

In settimana, il Dow è salito dello 0,5%, l'S&P 500 è avanzato dello 0,9%, il Nasdaq ha aggiunto l'1,8%.



Portogallo: Dbrs conferma rating da investment grade, outlook stabile

Dbrs ha confermato quello che per il Portogallo è l'unico rating da investment grade, cosa che consente a Lisbona di continuare ad avere accesso al programma di acquisto di bond della Banca centrale europea. L'agenzia di rating canadese ha confermato il giudizio della nazione che fu salvata da un bailout a "BBB (low)" con outlook stabile. La decisione è dovuta al fatto che "il deficit fiscale nel 2016 è sceso ben al di sotto del target fissato dalla Bce, dimostrando l'impegno del governo a rispettare le regole fiscali Ue". Tuttavia, Dbrs ha detto che il Portogallo deve fare i conti con "sfide significative, incluso un livello elevato di debito pubblico, una basso potenziale di crescita, pressioni fiscali e un elevato indebitamento del settore aziendale".

G20: Weidmann, messaggio positivo, lavoriamo insieme per globalizzazione migliore

Dalla riunione del G20, che si è svolto a Washington nell'ambito dei lavori primaverili del Fondo monetario internazionale, emerge un "messaggio positivo: i Paesi membri vogliono lavorare insieme per rendere migliore la globalizzazione" in modo tale che i suoi effetti non creino o peggiorino le ineguaglianze. Lo ha detto Jens Weidmann, governatore della Bundesbank, parlando durante la conferenza stampa del G20 presieduto dalla Germania.

G20: Schauble, c'è ampio consenso, libero commercio fa bene

"C'è un ampio consensus sul fatto che [avere] il libero commercio è meglio per la crescita internazionale e nazionale". Lo ha detto Wolfgang Schauble, ministro tedesco delle finanze nelle vesti di presidente di turno del G20 parlando durante la conferenza a commento della riunione del G20, che si è riunito a Washington nell'ambito dei lavori primaverili del Fondo monetario internazionale. Gli ha fatto eco Jens Weidmann, governatore della Bundesbank, secondo cui tra le principali 20 economie al mondo è riconosciuta "l'importanza del mercato aperto e libero".

G20: Weidmann, livello di incertezza politica abbastanza elevato

"Il livello di incertezza politica è abbastanza elevato". Lo ha detto Jens Weidmann, governatore della Bundesbank. Parlando durante la conferenza stampa del G20 presieduto dalla Germania - che si è riunito a Washington nell'ambito dei lavori primaverili del Fondo monetario internazionale - Weidmann ha citato anche l'esistenza di "timori di conflitti commerciali" e quelli legati alla relazione futura tra Regno Unito e Ue. In generale, ha aggiunto, "c'è un graduale rafforzamento dell'economia mondiale".

G20: Schauble, rendere economie più robuste, ancora rischi al ribasso

La priorità del G20 è "rendere le economie più robuste per sapere affrontare potenziali crisi". Lo ha detto Wolfgang Schauble, ministro tedesco delle finanze nelle vesti di presidente di turno del G20 della Germania. Parlando durante la conferenza a commento della riunione del G20 che si è svolta a Washington nell''ambito dei lavori primaverili dell'Fmi, Schauble ha detto che "ci sono ancora rischi al ribasso".

Banche
Usa: Fischer (Fed), cambiamenti Trump a riforma finanza "molto pericolosi"

I cambiamenti che il presidente americano Donald Trump vorrebbe fare alla regolamentazione bancaria e, in particolare, alla Dodd Frank Act, la riforma varata da Barack Obama nel 2010, potrebbero rappresentare una grave minaccia per il sistema finanziario. Lo ha detto il vicepresidente della Federal Reserve Stanley Fischer durante un'intervista a Cnbc.

"Sembra che si sia dimenticato che c'è stata una crisi finanziaria causata da comportamenti del settore bancario e finanziario e che questa ha provocato un danno enorme all'economia", ha detto, ricordando che "la forza del sistema finanziario è assolutamente essenziale perché l'economia continui a crescere a un tasso ragionevole". Per questo, "compiere passi per rimuovere i cambiamenti che erano stati fatti per rafforzare la struttura del sistema finanziario è molto pericoloso", ha detto il numero due della Fed.

Petrolio
Opec: può essere necessaria estensione accordo su taglio produzione (Dj)

Un'estensione dell'accordo dei Paesi Opec e non sul taglio della produzione potrebbe essere necessaria quando il gruppo si riunirà il mese prossimo. Secondo fonti sentite dall'agenzia Dow Jones, sarebbe questa la conclusione a cui è arrivata la commissione incaricata di monitorare che l'intesa fosse rispettata.

L'anno scorso i tredici Paesi del cartello e altri undici nazioni, tra cui la Russia, si erano impegnate a ridurre la produzione complessiva di petrolio di 1,2 milioni di barili al giorno, per sostenere i prezzi del greggio, che all'epoca erano scivolati ai minimi in molti anni. Secondo le fonti sentite, a marzo la compliance all'accordo era del 98% circa. Questa settimana il petrolio Wti ha registrato forti cali e oggi è scivolato sotto la soglia dei 50 dollari al barile.

Manovrina: Padoan, ritardi dovuti a necessità di limare il testo, provvedimento complesso

"I ritardi sono dovuti alla necessità di limare il testo data la complessità del provvedimento". Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in riferimento alla cosiddetta manovrina parlando a margine dei lavori primaverili del Fondo monetario internazionale in corso a Washington.

Manovrina: Padoan, è quasi una finanziaria, pronto anche decreto investimenti

La manovrina "è quasi una finanziaria, che si impernia sua quattro punti: aggiustamento, finanza per la crescita, risorse per enti locali e sisma". Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a margine dei lavori primaverili del Fondo monetario internazionale in corso a Washington. Padoan ha detto che "è pronto anche un dpcm per gli investimenti".

Economia
Usa: Fischer (Fed), debolezza inizio anno transitoria, altri 2 rialzi tassi in 2017

La relativa debolezza dell'economia americana vista nel primo trimestre "sarà transitoria", motivo per cui è ancora lecito prevedere che la Federal Reserve alzerà il costo del denaro complessivamente tre volte nel 2017, ovvero altre due volte, dopo l'aumento di marzo. Lo ha detto il vicepresidente della Federal Reserve Stanley Fischer durante un'intervista a Cnbc, anticipando altri due rialzi di un quarto di punto percentuale, dopo quello di uguale misura del mese scorso, quando i tassi sono stati portati a un intervallo tra 0,75 e 1%.

Detto questo, "l'outlook sui tassi continuerà a essere legato alla performance dell'economia". Un altro argomento che la Fed dovrà affrontare è quello del mastodontico bilancio della Banca centrale, lievitato a oltre 4.500 miliardi di dollari dopo la crisi: l'istituto guidato da Janet Yellen si è impegnato a ridurlo progressivamente, ma il suo numero due ha sottolineato che "non è stato ancora discusso quando si comincerà ad agire", ma "se ne parlerà durante le prossime riunioni".

Fmi: Thomsen, Italia e Francia affrontino problemi strutturali profondi

Italia e Francia devono affrontare "i problemi strutturali profondi che limitano la produttività". Lo ha detto Paul Thomsen, direttore del dipartimento Europeo del Fondo monetario internazionale, rispondendo a chi gli chiedeva se era preoccupato da un potenziale arrivo al potere di partiti anti-euro alle prossime elezioni francesi e magari italiane.

Durante una conferenza nel corso dei lavori primaverili del Fondo, l'esperto ha detto che "i Paesi altamente indebitati devono continuare con un aggiustamento fiscale che sia a favore della crescita". In generale, ha aggiunto, "l’incertezza politica può essere un problema. Ciò che mi preoccupa è che ci siano politiche che sostengano la crescita. Quella è la vera questione". Sul potenziale esito elettorale, Thomsen ha dichiarato: "Non voglio speculare".

Usa
Usa: in primi 85 giorni Governo Trump appalti federali a società straniere per 404 mln

Il presidente americano Donald Trump si è impegnato nei giorni scorsi a promuovere il Made in Usa e le assunzioni di dipendenti americani, firmando l'ordine esecutivo sul "Buy American" e "Hire American". Questo da un lato potrà essere un problema per le società straniere che già hanno contratti con il Governo americano, tanto più che negli ultimi tre mesi società di proprietà straniera si sono aggiudicate più contratti federali che in qualunque periodo corrispondente degli ultimi dieci anni.

Come riporta il Wall Street Journal, in realtà, la maggior parte dei contratti siglati nel primo trimestre di quest'anno è il frutto di trattative che erano già state avviate durante l'amministrazione Obama, ma non è detto che il trend non prosegua con il Governo del suo successore, nonostante le limitazioni promesse da Trump. Secondo le stime del quotidiano finanziario, nei primi 85 giorni della presidenza di Donald Trump le società straniere hanno ricevuto appalti per 404 milioni di dollari, il doppio rispetto a quanto era successo durante i primi tre mesi della presidenza di Barack Obama.

Ocse: Gurria, Minibond italiani per pmi "molto esportabili"

Secondo Angel Gurria, segretario generale dell'Ocse, lo strumento italiano dei Minibond - pensati per aiutare le piccole e medie imprese nell'accedere al credito - "è molto esportabile". Lo ha detto durante l'evento "Finanziare le Pmi e gli imprenditori" organizzato dall'Ocse e a cui ha partecipato anche il ministro italiano dell'Economia Pier Carlo Padoan. Secondo Gurria, le pmi del nostro Paese sono "il migliore esempio di come possano diventare sofisticate e crescere all'estero".

Materie prime
Cereali Chicago: aperture poco mosse e contrastate al Cbot

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana al Chicago Board of Trade i cereali sono poco mossi, seguendo l'analogo andamento degli scambi overnight. A tenere banco, come del resto succede anche sugli altri mercati, sono le incertezze legate alla situazione geopolitica mondiale, anche in vista della prima tornata elettorale presidenziale in Francia, in calendario per domenica. I cereali non sono direttamente influenzati dal voto, ma risentono comunque dell'atteggiamento attendista e prevalmentemente cauto degli investitori.

In apertura mais e frumento sono poco mossi, con il primo in modesto calo e il secondo invariato. In particolare, i future del mais a maggio arretrano di un quarto di centesimo a 3,63 dollari a bushel. I contratti del frumento a maggio sono fermi a 4,21 dollari a bushel. Andamenti contrastati anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a maggio salgono di 2 centesimi e mezzo a 9,59 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a maggio sale di un dollaro a 313,10 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a maggio sono in calo di 2 punti a 32,11 centesimi al pound.

Padoan, Italia non è in situazione peggiore della Francia, è più forte

"Non sono per niente convinto che l'Italia sia in una situazione peggiore della Francia". Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan durante la registrazione di una intervista a Cnn. "L'Italia è molto più forte, ha una struttura diversa e sta uscendo con decisione dalla crisi con molti sforzi", ha aggiunto.

Padoan: uscita dell'Italia da euro "senza senso", ne soffrirebbero i poveri

L'uscita dell'Italia dell'Euro sarebbe "senza senso, un totale fraintendimento di una cosa: se l'Italia lascia l'euro, i primi a soffrire sarebbero i poveri e i deboli non i ricchi e le banche". Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in una intervista a Cnn.

Grecia: Lagarde (Fmi), discussioni costruttive con ministro Finanze

Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha incontrato il ministro greco delle Finanze Euclid Tsakalotos e il suo team, con cui ha avuto "discussioni costruttive in preparazione del ritorno della missione [del Fondo in Grecia] per discutere delle due gambe del programma [di aiuti]: riforme e ristrutturazione del debito". Lo ha comunitato la stessa Lagarde, impegnata nei lavori primaverili del Fondo in corso a Washington.

Crisi: Padoan, ha provocato ferite profonde in Italia, che cresce ma non abbastanza

"La crisi di quasi 10 anni fa ha provocato ferite profonde nel mio Paese". Lo ha detto il ministro italiano dell'Economia Pier Carlo Padoan al pubblico che ha partecipato a un evento organizzato dall'Ocse a Washington e intitolato "Finanziare le Pmi e gli imprenditori".

Descrivendo l'umore che si respira ai lavori primaverili del Fondo monetario internazionale in corso nella capitale Usa, Padoan ha detto che la crescita nel mondo "si sta finalmente riprendendo", Il ministro ha però avvertito: "Certamente c'è una ripresa ciclica in corso ma ancora non una strutturale. E' questa la sfida".

"L'Italia sta crescendo ma non abbastanza. Non siamo soddisfatti ma crescerà di più", ha aggiunto.

Pil: Padoan, serve pazienza, ci vogliono anni per vedere benefici riforme

Da Washington, dove sono in corso i lavori primaverili del Fondo monetario internazionale, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan chiede "pazienza" perché "serve qualche anno" prima di vedere gli effetti delle riforme strutturali. "Non stiamo ancora vedendo i benefici delle riforme se si guarda ai dati macroeconomici come il Pil", ha detto parlando a un evento organizzato dall'Ocse a Washington e intitolato "Finanziare le Pmi e gli imprenditori".

Padoan, banche italiane si stanno riprendendo "lentamente ma sicuramente"

Le banche in Italia "si stanno riprendendo lentamente ma sicuramente". Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, parlando a un evento organizzato dall'Ocse a Washington e intitolato "Finanziare le Pmi e gli imprenditori".

Economia
Usa: +4,4% vendite case esistenti a marzo, sopra attese e a top in 10 anni

Rialzo superiore alle previsioni per le vendite di case esistenti negli Stati Uniti in marzo, che si sono portate al massimo in dieci anni, ovvero da febbraio 2007. L'indicatore, stilato dall'associazione di settore National Association of Realtors (Nar), ha registrato un aumento del 4,4% a 5,71 milioni di unità.

Gli analisti attendevano un rialzo a 5,63 milioni. Su base annuale le vendite di case esistenti, che rappresentano il 90% delle vendite complessive e sono considerate la cartina al tornasole dello stato di salute del mercato immobiliare, sono in rialzo dello 5,9% rispetto a marzo 2016. I prezzi mediani delle case sono cresciuti del 6,8% rispetto all'anno scorso a 236.400 dollari, il 61esimo rialzo anno su anno consecutivo. Le case disponibili per la vendita sono diminuite a 1,83 milioni e servirebbero 3,8 mesi per esaurire completamente le scorte.

Economia
Usa: cala a 52,8 punti indice Pmi manifatturiero aprile (stima flash)

L'attività manifatturiera americana ha rallentato il passo in aprile. La stima flash dell'indice manifatturiero Pmi, redatto da Markit, si è attestata a 52,8 punti, in ribasso dai 53,4 della lettura flash di metà marzo.

L'indice è in ribasso anche rispetto ai 53,3 punti del dato finale del mese scorso. Il dato si conferma tuttavia a un livello associato a un'espansione della congiuntura, ovvero superiore a 50 punti.

Economia
Usa: cala a 52,5 punti indice servizi Pmi (stima flash) in aprile

L'attività nel settore servizi americano ha rallentato il passo in aprile. La stima flash dell'indice servizi Pmi, redatto da Markit, si è attestata a 52,5 punti, in ribasso dai 52,9 punti della stima flash di marzo.

L'indice è in calo anche rispetto ai 52,8 punti del dato finale del mese scorso. Il dato si conferma tuttavia a un livello associato a un'espansione della congiuntura, ovvero superiore a 50 punti.

Borsa
Wall Street: apre poco mossa, listini attorno a parità, attesa per voto Francia

All'inzio dell'ultima seduta di contrattazioni a Wall Street i listini restano fermi attorno alla parità, con andamenti poco mossi e contrastati, come del resto era stato anticipato dai future nel premercato. Lo S&P 500, listino di riferimento della Borsa americana, si attesta in rialzo modesto, ma si avvia comunque a chiudere la settimana migliore in un mese.

Fanno da traino i titoli del settore delle utility. In generale, gli investitori preferiscono la cautela, in attesa di conoscere l'esito della prima tornata elettorale presidenziale in Francia, in calendario per domenica. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones sale di 4 punti, lo 0,02%, a quota 20.580,31. L'S&P 500 avanza di 2,05 punti, lo 0,09%, a quota 2.353,50. Il Nasdaq scende di 7 punti, lo 0,12%, a quota 5.910,52. Il petrolio a maggio al Nymex arretra dello 0,10% a 50,56 dollari al barile.

Usa
Trump firmerà ordini esecutivi per revisioni norme fiscali e servizi finanzari

In attesa di trovare un accordo su una legge che abroghi o comunque modifichi la Dodd Frank Act, la riforma della finanza americana voluta da Barack Obama nel 2010 in risposta alla crisi, Donald Trump va avanti da solo. Il presidente americano firmerà oggi alle 14.45, le 20.45 in Italia, degli ordini esecutivi rivedere parte della regolamentazione fiscale e relativa ai servizi finanziari. In particolare, come anticipato della Casa Bianca, Trump chiederà al segretario al Tesoro Steven Mnuchin di prendere in esame qualunque significativa norma fiscale varata nell'ultimo anno, con particolare attenzione a quelle a carico dei cittadini.

Altri provvedimenti riguarderanno le attività dei servizi finanziari, le banche importanti da un punto di vista sistemico e la supervisione necessaria in caso di liquidazione. I provvedimenti "sono volti a identificare e ridurre il fardello fiscale che aggiunge complessità non necessaria", si legge in una nota della Casa Bianca. Uno degli ordini esecutivi chiederà inoltre la revisione del processo di designazione della Financial Stability Oversight Committee e i rischi collegati alla supervisione sugli istituti sistemici in caso di fallimento di questi ultimi.

Bond
T-bond: prezzi poco sopra parità, rendimenti decennali in calo al 2,236%

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana a New York, i titoli di stato americani si muovono in modo incerto: i prezzi sono appena sopra la parità e i rendimenti, che viaggiano in senso opposto, in modesto calo. Gli investitori preferiscono la cautela, in attesa di conoscere l'esito della prima tornata elettorale presidenziale in Francia, in calendario domenica.

I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in calo al 2,236% dal 2,248% della seduta di ieri. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in lieve calo all'1,184% Titoli a 5 anni, rendimenti in leggero ribasso all'1,76%. Titoli a 30 anni, rendimenti piatti al 2,886%.

Borsa
Wall Street: future poco mossi, rialzi modesti, focus su conti e dati macro Usa

Prima dell'inizio dell'ultima seduta della settimana a Wall Street, i future dei listini si attestano in rialzo, ma gli andamenti sono poco mossi. Tra gli investitori sembra prevalere la cautela, anche a causa del perdurare dell'incertezza per le tensioni geopolitiche internazionali, per il voto di domenica in Francia e per le elezioni anticipate a giugno nel Regno Unito.

Sul fronte americano, l'attenzione continua a essere rivolta alla stagione delle trimestrali (bene oggi General Electric e Honeywell) e al fronte economico, con indicazioni in arrivo sul settore servizi, manifatturiero e immobiliare. Nel frattempo, i future del Dow Jones salgono di 9 punti, lo 0,04%, quelli del Nasdaq avanzano di 5,50 punti, lo 0,10%, e quelli dello S&P 500 crescono di 1,75 punti, lo 0,07%. Poco sotto la parità il petrolio: i future a maggio scendono dello 0,08% a 50,66 dollari al barile, ma si avviano a chiudere la settimana con un ribasso del 4,8%. I future dell'oro a maggio salgono dello 0,1% a 1.284,90 dollari l'oncia.

Banche
Wells Fargo pagherà altri 32 mln $ per chiudere class action su conti fantasma

Wells Fargo, che l'anno scorso ha pagato una multa da 185 milioni di dollari per lo scandalo dei 2,1 milioni di conti fantasma aperti per centrare gli obiettivi sulle vendite, dovrà di nuovo mettere mano al portafoglio. La banca di San Francisco ha fatto sapere di avere ampliato di 32 milioni di dollari, a 142 milioni, l'esborso per il patteggiamento di una causa collettiva intentata dai clienti.

Come si legge in una nota, il nuovo accordo è stato sottoposto al tribunale distrettuale della Northern California. Wells Fargo spera inoltre di arrivare presto a una soluzione per altre undici class action ancora in corso sulla stessa vicenda.

E-commerce
Amazon apre 3 centri distribuzione in New Jersey, creerà 2.500 posti lavoro

Amazon prosegue con l'espansione e, di conseguenza, con la creazione di posti di lavoro. Il colosso dell'e-commerce, come si legge in una nota, aprirà tre nuovi centri distribuzione in New Jersey, a Cranbury Township, Edison e Logan Township, e creerà 2.500 posti di lavoro con contratti a tempo pieno.

I nuovi dipendenti si vanno ad aggiungere agli oltre 13.000 già impiegati in New Jersey, dove Amazon è presente dal 2012. "La capacità di espanderci in New Jersey è il risultato di due cose: clienti incredibili e una forza lavoro straordinaria), ha detto Aksh Chauha, vicedirettore generale di Amazon per il Nord America.

Servizi petroliferi
Schlumberger: -44% utile I trim. a 279 mln $, in linea con stime, fatturato +6%

Schlumberger, colosso mondiale dei servizi petroliferi, ha visto calare i profitti del 44%, mentre il giro d'affari si è attestato in rialzo. Nei tre mesi a marzo la società ha riportato un utile netto di 279 milioni di dollari, 20 centesimi per azione, dai 501 milioni, 40 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Escludendo le voci straordinarie, i profitti adjusted sono scesi del 38% a 25 centesimi per azione, comunque in linea con le previsioni. Il fatturato è salito del 6% da 6,52 a 6,89 miliardi di dollari, sotto i 6,98 miliardi attesi dagli analisti, a causa delle deludenti performance delle attività di trivellazione e produzione. Su base regionale, il fatturato di Nord America, Europa, Africa, Medio Oriente e Asia ha deluso le aspettative, mentre il fatturato registrato in America Latina è stato migliore del previsto. Il flusso di cassa è stato di 656 milioni di dollari. Schlumberger ha approvato un dividendo di 50 centesimi per azione e ha riacquistato 4,7 milioni di titoli propri.

Trimestrali
Honeywell: +10% utile I trim. a 1,332 mld $, sopra stime, alza di misura outlook anno

Honeywell International, colosso industriale americano, ha visto salire i profitti del 10%, battendo le previsioni. La società, che produce di tutto dai condizionatori alle componenti per aerei, ha alzato le previsioni sui profitti dell'intero anno a un range tra 6,90 e 7,10 dollari per azione, dal precedente range tra 6,85 e 7,10 dollari.

Nei tre mesi, Honeywell ha messo a segno profitti per 1,332 miliardi di dollari, 1,71 dollari per azione, in aumento dagli 1,216 miliardi, 1,56 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. Escludendo le voci straordinarie i profitti sono stati di 1,66 dollari per azione, meglio degli 1,62 dollari attesi dagli analisti. Il fatturato è calato da 9,522 a 9,492 miliardi, ma ha comunque superato le stime per 9,328 miliardi. L'amministratore delegato Darius Adamczyk ha spiegato che tutte le principali divisioni hanno contribuito all'aumento dei profitti.

Trimestrali
General Electric vira in attivo in I trim., fatturato cala 1% ma oltre stime

Sale quasi dell'1% nel premercato a Wall Street General Electric, dopo che il colosso industriale ha virato in attivo nel primo trimestre e ha riportato un fatturato superiore alle previsioni. Nei tre mesi la conglomerata ha messo a segno profitti per 619 milioni di dollari, 7 centesimi per azione, contro il rosso da 61 milioni, un centesimo per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Leggi l'articolo sui conti di General Electric.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,0692 dollari, biglietto verde a 109,14 yen

Euro in ribasso dello 0,24% a 1,0692 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1618 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,16% a 109,14 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice Pmi manifatturiero, stima flash, per aprile alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 53,4 punti.

Indice Pmi servizi, stima flash, per aprile alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 52,9 punti.

Vendite case esistenti per marzo alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -3,7%. Consensus: +2%.


Appuntamenti societari

Trimestrale General Electric, Honeywell e Schlumberger prima dell'apertura.


Altri appuntamenti

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan partecipa con il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria all'evento "Finanziare le Pmi e gli imprenditori" alle 8 (le 14 in Italia).

Paul Thomsen, direttore del dipartimento Europeo del Fondo monetario internazionale, tiene una conferenza nell'ambito dei lavori primaverili del Fondo.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan partecipa al convegno "Imprese e banche italiane nelle nuove sfide globali" organizzato dall'Abi a Washington alle 16 (le 22 in Italia). Interviene anche Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d'Italia.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.282,80 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,08% a 1.282,80 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.129,80 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 50,26 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,36% a 50,26 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 44,56 e i 57,95 dollari al barile.

Wall Street
Future in leggero rialzo nel premercato

Future in leggero rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,01%, lo S&P sale dello 0,07%, il Nasdaq cresce dello 0,18%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in rialzo, poco sotto i massimi intraday. Gli investitori si sono riscoperti ottimisti in merito a una riforma fiscale negli Stati Uniti, dopo le parole del segretario al Tesoro, Steven Mnuchin: la Casa Bianca svelerà un piano "molto presto". Il Dow Jones ha guadagnato 174,22, lo 0,85%, a quota 20.578,71. L'S&P 500 è salito di 17,67 punti, lo 0,76%, a quota 2.355,84. Il Nasdaq ha aggiunto 53,74 punti, lo 0,92%, a quota 5.916,78.