Wall Street, l'attenzione resta su Huawei e i rapporti Usa-Cina

Il segretario al Commercio Wilbur Ross ha annunciato una sospensione dei provvedimenti restrittivi su Huawei di 90 giorni, in modo da dare la possibilità agli operatori di cercare soluzioni alternative

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Wall Street rimbalza con i tech, allentate restrizioni Usa su Huawei

La seduta a Wall Street è terminata all'insegna del rimbalzo, dovuto a un allentamento temporaneo delle restrizioni adottate la settimana scorsa dagli Stati Uniti contro Huawei. A determinate aziende tecnologiche americane vengono dati 90 giorni per adeguarsi al divieto di fornire componentistica al colosso cinese delle tlc a meno che non venga ottenuta una licenza.

Nel frattempo la Cina ha promesso ritorsioni, segno di come le tensioni commerciali tra le due potenze mondiali siano tutt'altro che finite.

L'S&P 500 ha guadagnato lo 0,9% vicino a quota 2.864. Il Dow Jones Industrial Average ha aggiunto 198 punti, lo 0,8% intorno a quota 25.877. Il Nasdaq Composite è salito dell'1,1% a 7.786 punti.

Petrolio chiude a NY -0,2% a 62,99 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso in calo la seduta odierna nonostante gli indici a Wall Street siano in rialzo. Il contratto giugno al Nymex ha perso 11 centesimi, lo 0,2%, a quota 62,99 dollari al barile.

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Wall Street rimbalza con allentamento restrizioni su Huawei

Partiti in rialzo, gli indici a Wall Street continuano a viaggiare in territorio positivo. E' il settore tecnologico (+1,2%), ieri il più pesante, a fare da traino grazie alla decisione dell'amministrazione Trump di allentare parzialmente le restrizioni imposte la settimana scorsa su Huawei. Alcune delle aziende americane che fornisco componentistica al colosso cinese delle tlc potranno continuare a farlo per 90 giorni. Google ha di conseguenza cambiato idea (aveva deciso di non firnire più aggiornamenti al sistema operativo Android usato negli smartphone di Huawei).

Anche se Washington dà più tempo alle aziende Usa prima che taglino i ponti con il gruppo cinese (accusato di spiare per conto della Cina attraverso le sue attrezzature), Pechino ha promesso ritorsioni. Ieri si ipotizzavano limiti alle esportazioni in Usa di terre rare, cosa che per l'America di Donald Trump sarebbe un duro colpo visto che importa l'80% di questi minerali a uso industriale.

Il presidente cinese, Xi Jinping, durante una visita nella provincia di Jiangxi ha detto: "Siamo qui, all'inizio di una 'lunga marcia' per ricordare i tempi in cui l'Armata Rossa iniziò il suo viaggio (riferimento alla guerra civile cinese degli Anni '30, ndr). Ora ci stiamo imbarcando in una nuova marcia lunga e dobbiamo iniziare tutto da capo". Sebbene non contengano citazioni esplicite degli Stati Uniti, le dichiarazioni di Xi riportate da South China Morning Post sono state interpretate come un avvertimento alla prima economia al mondo.

Il Dow sale dello 0,6% a quota 25.840. L'S&P 500 aumenta dello 0,8% a quota 2.864. Il Nasdaq Composite cresce dell'1% a 7.785. Il petrolio a giugno al Nymex avanza dello 0,17% a 63,21 dollari al barile.

Tesla, Morgan Stanley: nel peggiore degli scenari, tonfo del titolo del 95%

Continua lo scetticismo degli analisti sul titolo Tesla. Se ieri Wedbush aveva messo in guardia su una situazione "da codice rosso" sostenendo che il ritorno all'utile nel secondo semestre del 2019 è come scalare il Kilimangiaro, oggi è Morgan Stanley a esprimere preoccupazioni sul produttore di auto elettriche.

Questi analisti hanno tagliato l'obiettivo di prezzo dell'azione relativo al peggiore degli scenari da loro ipotizzati. In questo caso, il titolo Tesla potrebbe arrivare a valere 10 dollari e non più 97 dollari. Si tratta di un tonfo di circa il 95% rispetto al valore di chiusura di ieri, quando nel corso della giornata il titolo era sceso sotto i 200 dollari per la prima volta dal dicembre 2016. Secondo Morgan Stanley, la riduzione del target price è dovuta a timori legati alla domanda in Cina di prodotti dell'azienda guidata da Elon Musk.

Adam Jonas, l'analista di Morgan Stanley, ha però lasciato a 230 dollari il target price di riferimento mentre quello relativo al migliore degli scenari possibili è rimasto a 391 dollari. "Crediamo che con il calo del titolo Tesla, aumentino le probabilità che l'azienda cerchi alternative da partner strategici, industriali o finanziari (...) Sulla base delle nostre discussioni con produttori di auto, fornitori e aziende tecnologiche, il valore strategico e la competenza tecnologica di Tesla sia nell'hardware sia nel software rimandono estremamente alti se non in una categoria a sé stante".

Farmaceutica
Merck punta su terapie molecolari, compra Peloton per 1 mld di dollari

Merck & Co ha raggiunto un accordo per comprare Peloton Therapeutics per circa un miliardo di dollari in contanti. Così facendo, l'azienda punta sulle terapie molecolari ancora in via di sviluppo per pazienti con cancro o altre malattie non oncologiche.

Attraverso una controllata, Merck acquisirà tutte le azioni di Peloton in cambio di un versamento immediato di 1,05 miliardi di dollari. I soci di Peloton potranno ricevere altri 1,15 miliardi se determinati farmaci avranno successo in termini sia di approvazioni regolatorie sia di vendite. Merck scommette su un prodotto pensato per la cura del carcinoma a cellule renali.

Roger Perlmutter, presidente di Merck Research Laboratories, ha spiegato che l'acquisizione dimostra la strategia del gruppo di puntare su aziende caratterizzate da attività di ricerca "eccezionalmente promettenti e innovative". La transazione dovrebbe essere completata entro il terzo trimestre del 2019. Separatamente, Merck ha comunicato che un suo farmaco anticancro, Keytruda, non ha raggiunto i risultati sperati dall'azienda nella cura di un tipo di cancro al seno aggressivo.

Boeing: un volatile potrebbe avere provocato incidente in Etiopia (Wsj)

Il titolo Boeing ha accelerato al rialzo nel pre-mercato (+2,5% a 361,5 dollari) grazie a voci secondo cui un volatile potrebbe essere stato la causa dell'incidente mortale avvenuto lo scorso marzo in Etiopia. Da allora il jet protagonista del disastro, il 737 Max, è stato costretto a rimanere a terra mentre le indagini proseguono. Quello avvenuto nella nazione africana è stato il secondo incidente nel giro di cinque mesi ad avere visto protagonista quella famiglia di jet (il primo è avvenuto al largo dell'Indonesia). In totale, 346 persone sono morte.

Secondo il Wall Street Journal, le autorità dell'aviazione americana sono sempre più portate a pensare che la collisione tra un volatile e l'aereo potrebbero avere provocato l'incidente in Etiopia. La tesi è che l'errato funzionamento di determinati sensori potrebbe essere stato provocato da un volatile finito contro il velivolo, cosa che avrebbe fatto scattare comandi automatici che hanno spinto all'ingù il naso dell'aereo. Intanto il 737 Max potrebbe restare a terra in Indonesia fino all'anno prossimo. Il Paese analizzerà tutte le soluzioni proposte al sistema di controllo di volo e i piloti dovranno fare un training più stringente.

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Wall Street, future in rialzo con allentamento restrizioni Usa su Huawei

I future a Wall Street sono in rialzo, grazie alla decisione dell'amministrazione Trump di allentare temporaneamente le restrizioni adottate la settimana scorsa contro la cinese Huawei. Il dipartimento del Commercio ha deciso di dare 90 giorni di tempo a certe aziende americane per adattarsi prima di subire il divieto di fornire componentistica al colosso cinese delle tlc nonché uno dei maggiori produttori al mondo di smartphone se prima non hanno ottenuto una licenza.

La decisione di Washington è stata presa ieri dopo la fine di una seduta in cui i produttori americani di semiconduttori avevano subito forti cali per via dello stop forzato alle loro attività con Huawei. La licenza temporanea poi concessa da Washington ha fatto cambiare idea a Google, che aveva deciso di non fornire più aggiornamenti al sistema operativo Android usato negli smartphone di Huawei.

Mentre le tensioni commerciali tra Usa e Cina sono aumentate, tra gli investitori montano i timori per la tenuta dell'economia globale. L'Ocse oggi ha tagliato dello 0,1% al 3,2% le stime di crescita del Pil mondiale per il 2019 e ha invitato i governi a risolvere le dispute in corso. Secondo altre stime, una guerra commerciale abbasserebbe il Pil mondiale dello 0,6% - o di 600 miliardi di dollari - rispetto a uno scenario senza una guerra a colpi di dazi.

I future del Dow salgono dello 0,46%, quelli dell'S&P 500 aumentano dello 0,5% e quelli del Nasdaq Composite crescono dello 0,66%. Il petrolio a giugno al Nymex aggiunge lo 0,5% a 63,39 dollari al barile.

Huawei
Huawei, Usa sospendono per 90 giorni l'ordine della messa al bando delle forniture

Il segretario al Commercio Usa, Wilbur Ross, ha annunciato una sospensione dei provvedimenti restrittivi di 90 giorni su Huawei, in modo da dare la possibilità agli operatori di cercare soluzioni alternative. Ieri i mercati erano stati scossi dall'annuncio di Google della sospensione delle forniture di applicativi chiave del sistema operativo Android al gigante cinese, in modo da allinearsi alle richieste dell'amministrazione Trump. La sospensione della stretta, che punta a anche a tutelare alcune infrastrutture di rete locali Usa, ha tuttavia ricevuto una accoglienza fredda da Huawei. "Non significa granché", ha affermato il fondatore, Ren Zhengfei, aggiungendo che Washington ha sottovalutato le capacità del gruppo. In ordine sparso le Borse asiatiche, dove l'effetto positivo dell'annuncio della sospensione della stretta di è andato progressivamente moderando. 

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Vendite di case esistenti per il mese di aprile alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -4,9% a 5,21 milioni di unità. Consensus: +3,1% a 5,37 milioni di unità.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Home Depot alle 6 (le 12 in Italia). Trimestrali di J. C. Penney Company e Kohl's alle 7 (le 13 in Italia). Trimestrali di Nordstrom e Urban Outfitters dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve di Boston, parla alle 11:30 (le 17:30 in Italia) all'Economic Club di New York. Si conclude la Financial Markets Conference organizzata dalla Fed di Atlanta. I presidenti della Fed di Atlanta e di Chicago, Raphael Bostic e Charles Evans, intervengono.