Wall Street, economia Usa cresciuta ai massimi di inizio 2015 nel terzo trimestre

Il dato è stato pari a un +3,2%, lo 0,1% in meno delle stime

M&A
Ferrero pronta ad acquistare barrette di cioccolato di Nestlé in Usa (NY Post)

L'italiana Ferrero sembra pronta a rafforzarsi ulteriormente in Usa, dove ha recentemente completato l'acquisizione del produttore di caramelle e dolciumi Ferrara.

Secondo fonti del NY Post, il produttore di Nutella e Ferrero Roche si prepara a versare due miliardi di dollari per aggiudicarsi i marchi del colosso alimentare svizzero che includono Crunch e Kit Kat.

Se l'acquisizione si verificherà, Ferrero diventerebbe il terzo più grande gruppo americano di dolciumi dopo Hershey e Mars. Nella sfida per accaparrarsi gli asset in Usa di Nestlé, Ferrero se la giocava con il produttore americano di cioccolata, che ha appena annunciato l'acquisto del produttore di snack Amplify; ciò è visto come una chance maggiore per l'azienda italiana.

Sembra che gli unici rivali rimasti siano una serie di private equity. Per le sue attività Usa, Nestlé dovrebbe annunciare un compratore all'inizio del nuovo anno.

azionario
Wall Street chiude in rialzo, effetto riforma fiscale

La seduta a Wall Street è finita in rialzo ma sotto i massimi raggiunti durante gli scambi. Gli investitori hanno continuano a valutare l'impatto della riforma fiscale approvata il giorno precedente dal Congresso americano e corrispondende alla prima vittoria legislativa del presidente Donald Trump.

Subito dopo AT&T, Boeing, Wells Fargo e Comcast avevano annunciato un aumento dei benefit o dei salari dei dipendenti.

Moody's sostiene che la riforma farà bene alle aziende ma non ai conti pubblici, visto che non si finanzia da sola (come sostiene l'amministrazione) e farà lievitare il debito pubblico; di questo anche Janet Yellen aveva espresso preoccupazione nella sua ultima conferenza stampa da governatrice della Federal Reserve.

Il Dow ha guadagnato 55,5 punti, lo 0,22%, a quota 24.782,15.

L'S&P 500 ha aggiunto 5,34 punti, lo 0,2%, a quota 2.684,59.

Il Nasdaq Composite è salito di 4,4 punti, lo 0,06%, a quota 6.965,36.


Nonostante periodo ridotto, richieste Obamacare da record

Nonostante l'amministrazione Trump abbia diminuito la finestra valida per applicare e il denaro investito nelle pubblicità, i cittadini americani che hanno scelto di avere Obamacare sono 8,8 milioni, meno dello scorso anno quando erano stati 9,2 milioni.

La stagione per presentare la propria richiesta è durata dal primo di novembre fino allo scorso venerdì. Inoltre il numero di richieste giornaliere sul sito HealthCare.gov sono state più alte rispetto all'anno scorso nello stesso arco temporale.

aerospazio
Boeing conferma trattative per comprare la brasiliana Embraer

Dopo le indiscrezioni di stampa è arrivata la conferma: l'americana Boeing e la brasiliana Embraer "hanno confermato che le due aziende sono coinvolte in discussioni riguardanti una loro potenziale combinazione, i dettagli della quale restano sotto discussione". E' quanto si legge in una nota congiunta. "Non c'è garanzia che una transazione risulterà dalla trattative", hanno aggiunto i due gruppi dicendo di non volere aggiungere altro.

Qualsiasi transazione sarebbe soggetta al via libera dei regolatori, del governo brasiliano, dei soci del produttore brasiliano di aerei e dei cda delle due aziende.

Un accordo rafforzerebbe il colosso aerospaziale americano sul mercato dei jet regionali e sarebbe una risposta alla rivale Airbus, che ha di recente messo a segno un'operazione simile.

Il Wall Street Journal, che aveva anticipato la notizia, sostiene che il valore dell'accordo garantirebbe un premio "relativamente ampio" rispetto all'attuale valore di mercato di Embraer, pari a 3,7 miliardi di dollari. Il Governo ha una "golden share" in Embraer e ha quindi potere di veto sull'operazione. Embraer è uno dei pezzi più pregiati dell'industria brasiliana ed è quindi tutt'altro che scontato che il Governo dia il via libera.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a marzo ha chiuso in rialzo di 2 centesimo, lo 0,57%, a quota 3,51 e un quarto di dollaro a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a marzo ha finito in rialzo di 3 centesimi e un mezzo, lo 0,83%, a quota 4,27 dollari a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a marzo hanno ceduto 5 centesimi e un mezzo, lo 0,57%, a 9,59 dollari a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo ha ceduto 30 punti, lo 0,91%, a 32,83 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo ha guadagnato 1,60 dollari, lo 0,50%, a 318,10 dollari a tonnellata.

Materie prime
Petrolio chiude a NY +0,5% a 58,36 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna in rialzo. Il contratto febbraio, il più scambiato, al Nymex ha registrato un rialzo di 27 centesimi, lo 0,5%, a 58,36 dollari al barile.

Liberty Media verso cessione divisione austriaca a Deustche Telekom per 2mld $ (FT)

Liberty Global, il gruppo europeo delle tlc controllato dal miliardario americano John Malone, sta trattando la cessione delle sue attività austriache alla tedesca Deutsche Telekom (DT) in una transazione valutata due miliardi di dollari e che potrebbe riaprire trattative di fusione con la britannica Vodafone.

Lo scrive il Financial Times, le cui fonti sostengono che i negoziati sono in fase avanzata e un accordo potrebbe essere siglato nei prossimi giorni. Per DT, sarebbe la seconda transazione in Europa in pochi giorni: la settimana scorsa la sua controllata T-Mobile Netherlands ha acquisito il controllo della rivale olandese più piccola Tele2 per 190 milioni di euro. Il tutto succede alla fine di un anno in cui DT non ha saputo raggiungere un'intesa per combinare la controllata americana T-Mobile US con la competitor Sprint (che fa capo alla giapponese SoftBank).

Secondo l'FT cedendo UPC Austria, Liberty si riorganizzerebbe in vista di nuove discussioni per un merger con Vodafone che creerebbe un colosso globale delle telecomunicazioni avente un valore di 175 miliardi di dollari.

Wall Street: a metà seduta viaggia in rialzo grazie a riforma fiscale

I principali indici quotati a Wall Street viaggiano in rialzo, dopo che i colossi americani hanno promesso di usare il denaro che risparmieranno grazie alla riforma fiscale voluta dai repubblicani per aumentare gli stipendi. Tra questi gruppi ci sono NBCUniversal e Comcast, Boeing, AT&T e Wells Fargo: alcune aziende come AT&T hanno anche annunciato maggiori investimenti negli Stati Uniti.

Il Dow sale di oltre 100 punti, di poco sotto il record raggiunto all'inizio della settimana. Il Nasdaq guadagna quasi lo 0,5%, guidato dai titolo finanziari, che salgono dello 0,9%, e da quelli energetici, che crescono dell'1,9%. Il settore energetico si prepara a mettere a segno il miglior risultato sulla settimana dell'ultimo anno. Il Dow avanza di 112,31 punti, lo 0,45%, a quota 24.838. L'S&P 500 aumenta di 11,13 punti, lo 0,42%, a quota 2.690. Il Nasdaq sale di 23,63 punti, lo 0,34%, a quota 6.984. Il petrolio a febbraio al Nymex segna un +0,29% a 58,26 dollari al barile.

Cereali Chicago: a metà seduta viaggiano contrastati

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano contrastati. Da una parte il mais e il frumento sono in rialzo sostenuti dal rapporto del dipartimento all'Agricoltura americano, che ha segnalato un aumento superiore alle previsioni delle vendite per le esportazioni. Dall'altra la soia non riesce a trovare la strada dei rialzi, visto il numero esiguo di scambi in attesa della settimana di Natale.

I future del mais a marzo guadagnano un centesimo e tre quarti a 3,51 dollari a bushel. I contratti del frumento salgono di 2 centesimi e tre quarti a 4,26 dollari a bushel.

I future dei semi con scadenza a marzo cedono 6 centesimi e a 9,58 dollari e un mezzo a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo cede di 1,10 centesimi a 318,60 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo scendono di 28 punti a 32,85 centesimi al pound.

Aerei
Boeing in trattativa per rilevare la brasiliana Embraer (Wsj)

Boeing è in trattativa per rilevare il produttore brasiliano di aerei Embraer, nell'ambito di un accordo che rafforzerebbe il colosso aerospaziale americano sul mercato dei jet regionali e sarebbe una risposta alla rivale Airbus, che ha di recente messo a segno un'operazione simile.

Come riporta il Wall Street Journal, il valore dell'accordo non è ancora noto, ma garantirebbe un premio "relativamente ampio" rispetto all'attuale valore di mercato di Embraer, pari a 3,7 miliardi di dollari. Le trattative procedono, ma le due società starebbero aspettando indicazioni dal governo brasiliano, per capire se si metterebbe di traverso per impedire le fusione. Il via libera delle autorità brasiliane è infatti necessario perché il Governo ha una "golden share" nella società e ha quindi potere di veto sull'operazione. Embraer è uno dei pezzi più pregiati dell'industria brasiliana ed è quindi tutt'altro che scontato che il Governo dia il via libera.

Wall Street
Nike +0,69% prima di conti, atteso calo utile e fatturato

La seduta a Wall Street è iniziata da oltre due ore e Nike viaggia in rialzo in attesa della pubblicazione dei conti del suo secondo trimestre fiscale, in arrivo dopo la chiusura. Il titolo del colosso dell'abbigliamento e delle calzature sportive sale al momento dello 0,69% a 64,03 dollari per azione, dopo avere toccato il massimo di giornata a 64,78 dollari.

La capitalizzazione di mercato aumenta a 104,466 miliardi. Per quanto riguarda i conti, gli analisti attendono profitti per 40 centesimi per azione, in calo dai 50 centesimi dello stesso periodo dell'anno scorso, con un fatturato di 8,4 miliardi, anche in questo caso sotto gli 8,18 miliardi dell'anno scorso. La società dovrebbe comunque avere recuperato terreno rispetto al primo trimestre, quando la performance era stata abbastanza debole.

Wall Street
Sec pronta a autorizzare Spotify a procedere con "quotazione diretta" al Nyse

Spotify, il gruppo svedese dello streaming musicale, riceverà dalla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, il via libera a procedere con la quotazione dei propri titoli al New York Stock Exchange con un metodo non tradizionale. Come riporta il Wall Street Journal, Spotify intende quotarsi con una procedura diretta (direct public offering, Dpo) che, a differenza delle normali Ipo, consente alla società di raccogliere capitale direttamente, senza che una banca o un broker faccia da sottoscrittore.

La società svedese ha chiesto questa modifica e la Sec ha fatto sapere che la domanda sarà probabilmente accolta, ma poiché una decisione finale non è ancora stata presa, potrebbero essere richiesti alcuni cambiamenti dei termini dell'operazione. Secondo le fonti sentite, il gruppo punta a sbarcare al Nyse tra marzo e aprile. Spotify nel 2015 era valutata 8,5 miliardi, ma il valore è salito a circa 20 miliardi di dollari dopo il recente swap azionario con il colosso cinese di internet Tencent Holdings.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

All'inizio della penultima seduta di scambi della settimana, i cereali quotati al Chicago Board of Trade si attestano in rialzo. A sostenere i prezzi è il rapporto del dipartimento all'Agricoltura americano, che ha segnalato un aumento superiore alle previsioni delle vendite per le esportazioni. Gli scambi sono comunque contenuti, in vista della pausa natalizia della settimana prossima.

In avvio di seduta mais e frumento si attestano in territorio positivo, ma i contratti che passano di mano sono comunque relativamente pochi. In particolare, i future del mais a marzo sono piatti a 3,49 dollari a bushel, mentre quelli a maggio acquistano un quarto di centesimo a 3,57 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo salgono di mezzo centesimo a 4,23 dollari a bushel. Per il comparto della soia andamenti in aumento più sostenuto rispetto agli altri settori. I future dei semi con scadenza a gennaio acquistano 4 centesimi e un quarto a 9,60 dollari a bushel, mentre quelli a marzo salgono di 4 centesimi e un quarto a 9,60 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a gennaio avanza di 20 centesimi a 319,50 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a gennaio crescono di 44 punti a 32,69 centesimi al pound.

Cupertino
Apple: limita performance vecchi iPhone per evitare spegnimenti improvvisi (Wsj)

Dopo le lamentele degli utenti e le critiche degli analisti, Apple ha ammesso che i software più recenti dell'iPhone, se installati su modelli precedenti, possono fare scaricare più rapidamente la batteria provocando improvvisi spegnimenti. Come riporta il Wall Street Journal, il colosso di Cupertino ha spiegato che, man mano che la batteria di un iPhone "invecchia", in determinate condizioni (per esempio se fa troppo freddo o se la batteria è già parzialmente scarica), i modelli non recenti possono fare più fatica e quindi spegnersi inaspettatamente "per tutelare le componenti elettroniche".

Per questo, per evitare che gli iPhone 6, 6s e Se si spengano all'improvviso, Apple ha detto di avere modificato iOS, il sistema operativo, in modo da rallentare alcune operazioni che richiedono più carica di quella che il dispositivo ha in quel momento (per esempio creare filtri con Snapchat). "L'obiettivo è garantire agli utenti la migliore esperienza, cosa che include la performance complessiva e la vita dei dispositivi", ha detto la società, spiegando che l'aggiornamento iOS 11.2 apporta la stessa modifica anche agli iPhone 7.

Wall Street
Mania da Bitcoin: produce tè freddo ma dice di darsi al blockchain, piccola azienda vola del 200%

Da Wall Street è arrivata l'ennesima prova della mania di Bitcoin, da molti paragonata a quella dei bulbi di tulipani nel diciassettesimo secolo.

Una piccola azienda newyorchese che produce tè freddo è arrivata a guadagnare il 200% in Borsa dopo avere detto che "sta cambiando il suo focus verso l'esplorazione e le opportunità di investimento che sfruttano i benefici della tecnologia blockchain", quella sottostante la celebre valuta digitale. Per riflettere questo nuovo approccio, il gruppo ha cambiato nome da Long Island Iced Tea Corp a Long Blockchain Corp.

L'azienda "intende richiedere al Nasdaq [dove è quotata] un cambiamento del suo simbolo" e ha già riservato il dominio internet "www.longblockchain.com". E questo anche se continuerà a produrre tè freddo. Fino a ieri la sua capitalizzazione era solo di 23,8 milioni di dollari; nei 12 mesi allo scorso settembre le vendite erano pari a 5 milioni. In questo momento il titolo con simbolo LTEA sale del 180% a 6,85 dollari, arrivando a una capitalizzazione di 69,5 milioni, una briciola per gli standard di Wall Street.

Quello di Long Island Iced Tea Corp è il secondo caso di un'azienda minuscola e sconosciuta che cerca di sfruttare il fermento associato a Bitcoin. Due giorni fa il titolo Future FinTech è arrivato a guadagnare oltre il 200% perché i trader associarono il gruppo alla tecnologia blockchain e a Bitcoin; tuttavia nella sua presentazione agli analisti a novembre, quello che fino allo scorso giugno era noto come un produttore di succhi chiamato SkyPeople Fruit Juice non menzionava nulla legato alla criptovaluta. Quando cambiò nome l'azienda disse che voleva concentrarsi sul trading di materie prime e piattaforme ecommerce.

Usa
Moody's, riforma fiscale non si finanzia da solo, boom debito pubblico

La riforma fiscale approvata ieri dal Congresso Usa è positiva per i profitti aziendali ma negativa per la tenuta creditizia degli Stati Uniti, perché i tagli alle tasse non si finanzieranno da soli come sostenuto dall'amministrazione Trump. Lo dice Moody's, secondo cui "l'impatto sull'economia derivante da un aumento dei consumi e degli investimenti nel settore privato sarà probabilmente modesto".

Secondo l'agenzia di rating, la riforma fiscale sosterrà la crescita del Pil Usa per uno o due decimi di punto percentuale, effetto soprattutto di un aumento dei consumi. Nel settore aziendale, il taglio dell'aliquota al 21% dal 35% e la possibilità di detrarre spese per capitale sono positivi dal punto di vista del credito e controbilanciano il costo delle limitazioni alle detrazioni sugli interessi, cosa che peserà soprattutto sulle aziende indebitate. Per Moody's, la riforma fiscale è positiva per le banche, i gestori e gli assicuratori.

Moody's stima che la riforma provocherà un aumento di 1.500 miliardi di dollari al deficit nazionale in un decennio. Ciò "metterà sotto pressione ulteriore i conti pubblici". A meno che la politica fiscale Usa non cambi rotta, Moody's stima che il debito salga di oltre il 25% nei prossimi 10 anni sopra il 100% del Pil. E tenuto conto che i tassi di interesse cresceranno, la capacità degli Usa di permettersi un tale debito si indebolirà significativamente.

Economia
Usa: +0,4% superindice economia a novembre, in linea con le stime

La congiuntura americana ha continuato a espandersi in novembre, anche se a un passo più lento rispetto al mese precedente. Il dato stilato dal Conference Board, sebbene non muova molto i mercati, fornisce elementi importanti per le scelte della Federal Reserve. Il superindice dell'economia, redatto dal gruppo di ricerca privato, è salito dello 0,4% a 130,9 punti, in linea con le previsioni.

Il dato era salito dell'1,2% in ottobre (invariato rispetto alla stima precedente) e dello 0,1% in settembre. "In novembre l'indice è aumentato ancora, cosa che suggerisce che la crescita continuerà a essere solida nella prima metà del 2018", ha detto Ataman Ozyildirim, economista del Conference Board. Scomponendo il dato, la componente che riguarda la situazione attuale è cresciuta dello 0,3% a 116,5 punti, mentre quella sulle aspettative future è aumentata dello 0,1% a 125,6 punti.

azionario
Wall Street: apertura in rialzo, indici verso nuovi record

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo con gli investitori che continuano a monitorare gli effetti della riforma fiscale approvata ieri al Congresso Usa. Ieri AT&T (-0,1%), Wells Fargo (+1,3%), Fifth Third Bancorp (+0,7%), Boeing (-0,1%) e Comcast (+0,5%) hanno annunciato l'aumento di salari o benefit per effetto di una manovra che prevede tagli alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni e una riduzione permanente al 21% dal 35% dell'aliquota aziendale.

Intanto sono arrivate prove che l'economia Usa è in buona salute: il Pil del terzo trimestre è cresciuto del 3,2%, lo 0,1% in meno rispetto alle stime ma comunque il dato migliore da inizio 2015. Le esportazioni sono continuate a salire ma a un passo più lento: nel terzo trimestre hanno registrato un +1,8% dopo un +2,2% del secondo trimestre e un +10,8% nel primo.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow avanza di 73 punti, lo 0,3%, quota 24.799. L'S&P 500 sale di 6 punti, lo 0,23%, a quota 2.685. Il Nasdaq aggiunge 18,6 punti, lo 0,27%, a quota 6.979. Il petrolio a febbraio al Nymex segna un -0,65% a 57,71 dollari al barile.

T-Bond: andamento misto, rendimento decennali ai massimi di marzo

I Treasury viaggiano misti dopo una serie di sedute in calo dovute all'approvazione della riforma fiscale Usa, che teoricamente potrebbe spingere la crescita e l'inflazione. Il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,493% dal 2,497% di ieri corrispondende al massimo di marzo. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi all'1,384%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,865%.

Titoli a 5 anni, rendimenti fermi al 2,242%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 2,866%.

Economia
Usa: cala a +0,15 punti indice attività nazionale Fed Chicago in novembre

L'attività economica nazionale americana ha rallentato il passo in novembre, confermandosi comunque a livelli associati con un'espansione della congiuntura. L'indice che ne misura la performance, stilato dalla Federal Reserve di Chicago, si è attestato a +0,15 punti, in ribasso dai +0,76 punti di ottobre (rivisto al rialzo dai +0,65 punti della prima stima).

La media mobile degli ultimi tre mesi è cresciuta a 0,41 punti. L'indice è un paniere ponderato di 85 indicatori dei vari settori economici. Una lettura pari a zero suggerisce che la congiuntura è in crescita a livello di trend di lungo periodo, mentre un valore sotto lo zero indica una crescita sotto la media. Un valore di -0,7 punti segnala il rischio di recessione.

Economia
Usa: sale a 26,2 punti indice manifatturiero Fed di Filadelfia a dicembre, sopra stime

Le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Filadelfia hanno accelerato il passo in dicembre, attestandosi a un livello superiore alle previsioni. L'indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia è cresciuto a 26,2 punti, dai 22,7 punti di novembre (invariato rispetto alla prima stima).

Il dato è migliore delle previsioni degli analisti, che prevedevano un calo a 21,3 punti. Guardando alle singole componenti, quella sull'occupazione è calata da 22,6 a 18,1 punti e quella relativa alle scorte è migliorata da -8,6 a -1,6 punti. Il dato sui nuovi ordini è cresciuto da 21,4 a 29,8 punti e quello relativa alle consegne è passato da 21,7 a 23,4 punti. La componente sui prezzi è scesa da 39 a 25,4 punti.

Economia
Usa: +20mila a 245mila richieste iniziali sussidi lavoro, peggio di stime

Nei sette giorni conclusi il 16 dicembre il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è salito più delle previsioni, ma il mercato del lavoro americano si avvia comunque a chiudere l'anno su note positivi. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 20.000 unità a 245.000, contro le 225.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima).

Gli analisti attendevano un rialzo a 230.000. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da oltre due anni e mezzo, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è salita a 236.000. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 9 dicembre, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è cresciuta a 1,932 milioni.

Azionario
Wall Street: future in rialzo, Pil III trimestre il migliore da inizio 2015

I future a Wall Street si muovono in rialzo preannunciando un avvio positivo degli scambi. Ieri i listini si erano presi una pausa nel giorno in cui, come previsto, il Congresso Usa ha approvato la riforma fiscale che prevede tagli alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni. Il presidente americano Donald Trump ha festeggiato la sua prima vittoria legislativa ma non ha firmato il provvedimento, cosa che potrebbe slittare a gennaio per questioni tecniche. Per lui oggi non sono previsti eventi pubblici. Intanto le aziende hanno iniziato ad annunciare un aumento di benefit per i loro dipendenti.

Intanto arrivano conferme che l'economia Usa è in buona salute: nonostante sia stato rivisto al ribasso dello 0,1% a un +3,2%, il Pil del terzo trimestre è stato il migliore da quello dei primi tre mesi del 2015.

I future del Dow salgono di 47 punti, lo 0,19%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 6 punti, lo 0,22%; quelli del Nasdaq crescono di 7,75 punti, lo 0,12%. Il petrolio a febbraio al Nymex scivola dello 0,5% a 57,80 dollari al barile.

Apple
Apple ammette: rallentiamo i vecchi iPhone (perché durino di più)

Apple ha ammesso di rallentare i vecchi iPhone, per evitare problemi con le vecchie batterie e prolungare la vita dei dispositivi. La novità è stata introdotta per gli iPhone 6, 6S e SE lo scorso anno, con un aggiornamento del software, e per l'iPhone 7 da dicembre, con l'uscita di iOS 11.2. Apple ha intenzione di comportarsi allo stesso modo anche in futuro con i nuovi modelli.

Un portavoce di Apple ha commentato: "Il nostro obiettivo è dare la miglior esperienza ai clienti, e questo include sia la performance generale sia la capacità dei nostri dispositivi di durare più a lungo". Apple ha spiegato che, quando la batteria è vecchia, potrebbe non essere in grado di fornire la corrente necessaria per far andare il processore alla massima velocità. Quando succede, l'iPhone si spegne improvvisamente per proteggere le componenti interne, anche se lo smartphone ha ancora un 30-40% di carica. Per evitare questo inconveniente, quindi, Apple ha deciso di intervenire e ridurre la velocità del processore.

Aerei
Boeing: colosso Usa festeggia, dip. Commercio conferma dazi 300% a Bombardier

Il dipartimento al Commercio americano ha confermato dazi per quasi il 300% sui jet C-Series prodotti dalla canadese Bombardier e importati negli Stati Uniti, una decisione che rappresenta una vittoria per Boeing, da tempo impegnata in una battaglia commerciale con la rivale. Bombardier ha risposto che il Governo americano non tiene in considerazione la pratica, comune tra i produttori di aerei, di offrire sconti sugli aerei appena lanciati.

"La decisione del dipartimento al Commercio è slegata dalla realtà e ignora pratiche commerciali di vecchia data", ha detto la società canadese. La scelta del dipartimento americano è destinata a inasprire i rapporti tra le due società, visto che da tempo Boeing accusa la rivale canadese di beneficiare di sussidi governativi che le consentono di vendere i nuovi aerei C-Series a clienti americani a un prezzo più basso. Il caso è scoppiato nel 2016, quando Bombardier ha venduto 75 aerei C-Series a Delta Air Lines: secondo Boeing la compagnia aerea americana ha pagato 20 milioni di dollari per ogni aereo, contro il prezzo di listino da 33 milioni. La decisione dell'International Trade Commission (Itc), l'agenzia federale americana che si occupa di questioni legate al commercio internazionale, sulla questione degli aiuti di stato è attesa il primo febbraio.

Auto
Didi: la Uber cinese raccoglie fondi per 4 mld $, valutazione sale a 56 mld

Didi Chuxing Technology, l'Uber cinese, ha raccolto nuovi fondi per 4 miliardi di dollari, cifra che fa salire la valutazione a circa 56 miliardi di dollari, vicina a quella della rivale americana. Uber vale circa 68 miliardi, ma l'offerta di SoftBank, che vorrebbe comprare una quota significativa a prezzo scontato, la potrebbe fare scendere a circa 50 miliardi.

La società ha annunciato i risultati della raccolta fondi senza specificare chi siano gli investitori, ma secondo quanto riporta il Wall Street Journal, tra quelli nuovi ci sono il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala Development e SoftBank. L'immissione di capitale, che porta il venture capital rastrellato complessivamente finora a 19 miliardi, il massimo per una startup, dà a Didi riserve di contante per 12 miliardi di dollari.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Dato finale del Pil del terzo trimestre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +3,3%. Consensus: +3,3%.

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 16 dicembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -11.000 a 225.000 unità. Consensus: 230.000 unità.

Indice Fed di Philadelphia per il mese di dicembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 22,7. Consensus: 21,3.

Indice Fed di Chicago per il mese di novembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 0,65.

Indice FHFA sui prezzi delle case per il mese di ottobre alle 9 (le 15 in Italia). Precedente: 0,3% mensile.

Superindice dell'economia per il mese di novembre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +1,2%. Consensus: +0,4%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Conagra Brands alle 7:30 (le 13:30 in Italia). Trimestrale di Nike dopo la chiusura dei mercati.

Wall Street
Euro stabile a 1,1876 dollari, biglietto verde in rialzo a 113,52 yen

Euro stabile a 1,1876 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,11% a 113,52 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 118,60 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.269 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,05% a 1.269 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.150,50 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 57,96 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,22% a 57,96 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 58,99 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa poco mossi nel premercato

Future degli indici Usa poco mossi nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,06%, lo S&P sale dello 0,14%, il Nasdaq perde lo 0,02%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita poco mossa, segno che gli investitori davano per scontata l'approvazione della riforma fiscale promessa oltre un anno fa da Donald Trump. Ora manca solo la firma del presidente americano, che potrebbe slittare a gennaio per questioni tecniche. Arrivato a guadagnare 97 punti e a perderne 54, il Dow ha ceduto 8,26 punti, lo 0,03%, a quota 24.746. L'S&P 500 ha perso 2,10 punti, lo 0,08%, a quota 2.679. Il Nasdaq ha registrato un calo di 4,39 punti, lo 0,06%, a quota 6.959. Il petrolio a febbraio al Nymex ha guadagnato lo 0,9% a 58,09 dollari al barile grazie al quinto ribasso di fila delle scorte settimanali in Usa.