Wall Street avanza dopo la trimestrale Ibm

Da Davos, Trump minaccia dazi sulle auto Ue senza accordo commerciale con Bruxelles

+3,6% vendite case esistenti a dicembre, meglio delle attese

Le vendite di case esistenti negli Stati Uniti a dicembre sono aumentate più del previsto. L'indicatore, stilato dall'associazione di settore National Association of Realtors (Nar), è salito del 3,6% su novembre a un tasso annualizzato di 5,54 milioni di unità contro stime per un dato in rialzo dell’1,9%. Su base annuale c'è stato un incremento del 10,8%, il sesto aumento annuale di fila. Il prezzo mediano di una casa esistente a dicembre è salito su base annua del 7,8% a 254.700 dollari.Per esaurire completamente le case disponibili per la vendita servirebbero 3,0 mesi.

Wall Street apre in rialzo (Dj +0,3%), mercati ignorano timori per coronavirus cinese

Gli indici su Wall Street hanno aperto in rialzo con l’S&P 500 e il Nasdaq su nuovi massimi. Gli investitori mettono da parte i timori legati al virus cinese dopo che il paese asiatico ha implementato una serie di misure per cercare di limitarne la diffusione, per concentrarsi sulla stagione delle trimestrali. Finora, circa il 10% delle aziende quotate sull’S&P 500 hanno pubblicato i conti e circa il 75% di esse ha superato le attese degli analisti. Parlando da Davos, il presidente Usa Donald Trump è tornato ad attaccare la Federal Reserve affermando che la crescita del Pil degli Stati Uniti sarebbe stata vicina al 4%, se non fosse stato per gli effetti persistenti dell'aumento dei tassi d'interesse decisi dalla banca centrale americana. “Avremo avuto 5.000 o 10.000 punti in più sul Dow Jones. L'aumento dei tassi è stato un grande errore", ha detto l’inquilino della Casa Bianca. Il presidente ha anche ribadito la sua volontà di riformare l’Organizzazione mondiale del commercio e ha minacciato di imporre dazi del 25% sulle importazioni di auto dall’Europa se Washington e Bruxelles non dovessero trovare un’intesa su un accordo commerciale. Sul fronte macroeconomico, l’indice che misura l’attività economica nazionale statunitense è sceso a -0,35 a dicembre dai 0,41 punti di novembre. Alle 10 (le 16 in Italia) è prevista la pubblicazione del dato sulle vendite di case esistenti. Il petrolio continua a scivolare a causa dei timori per un eccesso di offerta globale. Il greggio a marzo cede l’1,64% a quota 57,42 dollari al barile. Il Djia sale di 96,46 punti, lo 0,33%, a quota 29.292,50. L’S&P 500 avanza di 10,88 punti, lo 0,33%, a quota 3.331,67. Il Nasdaq guadagna 41,87 punti, lo 0,45%, a quota 9.413,44.

Fed
Trump: "Aumento dei tassi un grosso errore, Pil sarebbe stato vicino al +4%"

La crescita del Pil degli Stati Uniti sarebbe stata vicina al 4%, se non fosse stato per gli effetti persistenti dell'aumento dei tassi d'interesse deciso dalla Federal Reserve. Lo ha dichiarato il presidente statunitense, Donald Trump, intervistato dalla Cnbc a Davos, in Svizzera, a margine del World Economic Forum. "È stato un grande contrattempo, non doveva succedere. Non sarebbe mai dovuto succedere. Senza quel grande aumento, penso che saremmo stati vicini al 4%" ha detto Trump, parlando della crescita economica. "E avremmo avuto 5.000 o 10.000 punti in più sul Dow Jones. L'aumento dei tassi è stato un grande errore". Dopo sette rialzi tra il 2017 e il 2018, lo scorso anno la Fed ha tagliato i tassi in tre occasioni, portandoli all'1,5-1,75%; nel 2020, al momento, non sono previsti altri tagli.

Boeing
Boeing prevede via libera per 737 Max non prima di giugno, per Trump "società molto deludente"

Boeing ha rivisto le sue previsioni sui tempi necessari per ottenere il via libera delle autorità statunitensi per il ritorno in volo del 737 Max, fermo dallo scorso marzo dopo due incidenti mortali. Il colosso aerospaziale non prevede di ottenere l'approvazione della Federal Aviation Administration (Faa) prima di giugno o luglio, secondo fonti del Wall Street Journal. Le nuove previsioni, peggiori rispetto a quelle della maggior parte delle compagnie aeree e degli analisti del settore, non sono il frutto di nuovi problemi emersi, ma della volontà del nuovo Ceo, David Calhoun, di avere un atteggiamento più cauto. Nel frattempo, sull'andamento del titolo nel premercato (-1,11%, dopo il -3,3% di ieri) pesano le parole del presidente statunitense Donald Trump da Davos: "È una società molto deludente".