Wall Street attende i verbali della Fed

Attenzione rivolta sempre alle tensioni Usa-Cina

azionario
Wall Street chiude in calo con Qualcomm, la Fed non sorprende

La seduta a Wall Street è finita in calo con gli investitori impegnati a digerire notizie su tre fronti.

Il primo: le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina continuano. Washington sembra volere imporre restrizioni simili a quello imposte contro Huawei anche per aziende cinesi di video-sorveglianza.

Il secondo: il settore tech ha sofferto a causa del tonfo di Qualcomm; il gruppo americano è stato accusato di avere abusato della sua posizione dominante nel mercato dei chip per smartphone. L'azienda intende fare ricorso.

Il terzo: la Federal Reserve ha pubblicato i verbali della riunione finita l'1 maggio scorso e da essi non è emersa alcuna novità. La banca centrale Usa ha detto che l'approccio "paziente" sui tassi è "appropriato" ancora "per un po'" e che la recente debolezza dell'inflazione è dovuta a fattori transitori.

Il DJIA ha ceduto lo 0,39% a 25.776 punti. L'S&P 500 ha perso lo 0,28% a quota 2.856. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno lo 0,45% a quota 7.750. Il petrolio a giugno al Nymex è scivolato del 2,7% a 61,42 dollari a causa di un balzo inatteso delle scorte settimanali Usa.

aziende
Start-up Usa accusa top manager di Huawei di furti di segreti commerciali

Una start-up americana specializzata in chip e finanziata da Microsoft e Dell Technologies ha accusato il vicepresidente della cinese Huawei, Eric Xu, di partecipare a un piano per realizzare furti di segreti commerciali. E' quanto emerge da documenti depositati in tribunale e di cui dà notizia il Wall Street Journal. L

'accusa è stata lanciata in una causa legale di cui è prevista un'udienza il prossimo tre giugno in un tribunale federale del Texas. La start-up si chiama CNEX Labs e sostiene che Huawei per anni abbia architettato furti della tecnologia dell'azienda con sede a San Jose (California). La tesi è che il colosso cinese delle tlc lo abbia fatto anche con l'aiuto di un'università cinese.

Stando al Wsj, Huawei non ha voluto rilasciare un commento ma l'azienda aveva respinto le accuse in documenti legali legati al caso, che era iniziato con una causa legale lanciata da Huawei contro CNEX, a sua volta accusata di furti di segreti commerciali.

materie prime
Petrolio chiude a NY -2,7% a 61,42 dollari con balzo scorte Usa

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna in forte calo, colpa di un balzo inatteso delle scorte settimanali di greggio in Usa. Il contratto giugno ha ceduto 1,71 dollari, il 2,7%, a 61,42 dollari al barile ma in giornata era sceso fino a 61,05 dollari.

Stando ai dati diffusi oggi dal dipartimento dell'Energia, le scorte di greggio sono volate di 4,7 milioni di barili circa contro un calo atteso di 1,4 milioni di unità, raggiungendo massimi del luglio 2017 a 477 milioni di barili. Inoltre, la produzione è aumentata di 100mila barili al giorno a 12,2 milioni di barili al giorno, un soffio da un nuovo record. A pesare sulle quotazioni sono state anche le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina; il timore è che una guerra a colpi di dazi porti a un rallentamento dell'economia mondiale e dunque della domanda di greggio. Per oggi, le tensioni geopolitiche che chiamano in causa Venezuela, Iran e Libia non hanno sostenuto i prezzi.

economia
Fed: approccio paziente "appropriato" per un po'

La Federal Reserva ha confermato il suo approccio "paziente" nel determinare la rotta futura dei tassi. Secondo quanto scritto nei verbali dell'ultima riunione della banca centrale Usa, quella terminata il primo maggio scorso con il costo del denaro fermo al 2,25-2,5%, molti membri dell'Fomc hanno sostenuto che un tale approccio "resterà probabilmente appropriato per un po', specialmente in un contesto di crescita economica moderata e pressioni inflative invariate, anche se le condizioni economiche e finanziarie globali hanno continuato a migliorare".

Wall Street amplia i cali con petrolio e Qualcomm

Gli indici a Wall Street hanno accelerato al ribasso portandosi come il petrolio sui minimi intraday. Il Wti con scadenza a giugno sta perdendo il 3,2% a 61,09 dollari, 4 centesimi sopra il livello più basso toccato oggi sulla scia di un balzo inatteso delle scorte settimanali di greggio. Anche il settore tech (-0,5%) pesa con Qualcomm che soffre (-12%): un giudice ha accusato il gruppo di avere violato leggi antitrust, mettendo di fatto in discussione il suo modello di business.

Mentre attendono i verbali della riunione della Federal Reserve conclusa il primo maggio scorso, gli investitori osservano l'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Dopo le restrizioni imposte su Huawei, l'amministrazione Trump valuta se inserire nella 'lista nera' anche aziende di video-sorveglianza. Nel frattempo, il presidente Usa ha fatto saltare l'accordo con i Dem su un piano infrastrutturale da due mila miliardi.

Il DJIA cede lo 0,45% a 25.759. L'S&P 500 perde lo 0,4% a quota 2.853. Il Nasdaq Composite lascia sul terreno lo 0,5% a quota 7.747.

commercio
La Cina ripensa legami economici con Usa, valuta taglio acquisti gas naturale

La Cina sta "esplorando modi per ridurre la sua esposizione agli Stati Uniti". Lo ha scritto il South China Morning Post, giornale cinese vicino a Pechino secondo cui la nazione asiatica è pronta ad azioni drastiche a fronte delle tensioni commerciali con Washington. Sebbene la Cina sia pronta a riprendere le trattative commerciali, "i consiglieri di governo stanno sottolineando i rischi legati a rifornimenti fatti da un'America sempre più ostile", recita l'articolo intitolato "La guerra commerciale di Donald Trump e le restrizioni su Huawei spingono la Cina a ripensare i suoi legami economici con gli Usa".

Stando al South China Morning Post, Pechino sta valutando un taglio degli acquisti di gas naturale dagli Usa. "L'idea che la Cina dovrebbe comprare grandi quantità di gas naturale dagli Usa deve essere rivista", un esperto della Chinese Academy of Social Sciences ha dichiarato al quotidiano con sede a Hong Kong. Nel 2017 la Cina aveva siglato un accordo per finanziare un progetto di gas naturale in Alaska avente un valore di 43 miliardi di dollari, ha scritto il gironale.

Lo stesso esperto, Wang Yongzhong, ha posto una domanda retorica: "Cosa succede se le forniture [energetiche di gas naturale e petrolio] sono tagliate improvvisamente, come visto nel caso Huawei?". Il riferimento è alla decisione di venerd" scorso del governo Usa di impedire ad aziende Usa di vendere componentistica al colosso cinese delle tlc; luned" Washington ha dato tre mesi di tempo alle aziende stesse per organizzarsi.

Usa
Trump fa saltare accordo con Dem su piano infrastrutturale da 2mila mld $

Salta, per ora, l'accordo su un piano infrastrutturale da due mila miliardi di dollari annunciato il 30 aprile scorso tra il presidente americano e i leader democratici al Congresso Usa. Donald Trump ha detto di avere comunicato alla speaker Nancy Pelosi e al leader della minoranza democratica al Senato Chuck Schumer di non potere procedere con le discussioni sulle spese infrastrutturali mentre lui è sotto inchiesta. Trump ha aggiunto che lavorerà con i legislatori sulle infrastrutture quando avranno finito la loro indagine su di lui.

Oggi Pelosi aveva accusato Trump di "insabbiare". L'amministrazione Trump ha bloccato i Dem, che volevano avere accesso alle sue dichiarazioni dei redditi (mai rese pubbliche, diversamente da quanto ogni candidato alla presidenza fa) e interrogare l'ex legale della Casa Bianca Don McGahn, che si è rifiutato di testimoniare come fatto anche dal segretario alla Giustizia, William Barr. Inoltre i Dem vogliono la versione completa del rapporto stilato da Robert Mueller, il procuratore speciale che ha indagato sul Russiagate. Il loro sospetto è che Trump abbia ostacolato il corso della giustizia durante le indagini dell'ex direttore dell'Fbi.

Il cinese GAC Motor posticipa ingresso nel mercato Usa

Il cinese Guangzhou Automobile Group, detto anche GAC Motor, ha deciso di posticipare il suo ingresso nel mercato statunitense alla luce delle tensioni commerciali crescenti tra Stati Uniti e Cina. Al salone dell'auto di Detroit del gennaio 2018, il partner cinese dell'italoamericana Fiat Chrysler Automobiles aveva detto di volere iniziare a vendere un Suv da sette posti (GS8) dal 2019. Il successivo ottobre si era ipotizzato uno slittamento e lo scorso gennaio, sempre da Detroit, GAC disse di avere selezionato Irvine (California) come quartiere genearale Usa ma di avere posticipato al 2020 il lancio in Usa. Ora i piani sono ulteriormente slittati a fronte dei dazi che rischiano di rendere costosa l'importazione delle sue vetture. In una nota, l'azienda ha citato "l'escalation delle frizioni commerciali" tra le due maggiori economie al mondo e "incertezze" legate alla distribuzione.

Avon conferma trattative con brasiliana Natura, titolo vola del 15%

Avon Products ha confermato di essere in trattative "avanzate" con la brasiliana Natura Cosmeticos (controllante della catena britannica di negozi Body Shop) in merito a una "potenziale transazione interamente in contanti". Il produttore di prodotti di bellezza con sede a Londra ma quotato a New York ha spiegato in una nota che "non ci può essere alcuna garanzia che una transazione risulterà dalle discussioni".

Avon non ha fatto alcun riferimento al valore dell'operazione, che secondo il Financial Times è pari a 2 miliardi di dollari. Stando al Wall Street Journal, i cda delle due aziende hanno approvato il merger, su cui hanno lavorato per mesi, e un annuncio potrebbe arrivare domani, sempre che non ci siano colpi di scena finali.

Da inizio anno il titolo Avon ha guadagnato il 132% e negli ultimi 12 mesi l'87%. In questo momento vola del 15% a 3,68 dollari raggiungendo una capitalizzazione di 1,6 miliardi di dollari.

azionario
Wall Street: avvio in calo con tensioni Usa-Cina, tonfo per Qualcomm

La seduta a Wall Street è iniziata in leggero calo, con gli investitori alle prese con crescenti tensioni commerciali tra Usa e Cina. Da un lato la cinese Huawei è messa sotto pressione dopo la decisione dell'amministrazione Trump di impedire (seppure con delle temporanee eccezioni) alle aziende Usa di fornire componentistica. Dall'altro Washington sta valutando se fare altrettanto con aziende cinesi di video-sorveglianza.

In Cina gli utenti di social media difendono Huawei e alcuni dicono di volere abbandonare Apple (-0,8%), i cui utili secondo Goldman Sachs potrebbero scendere di quasi il 30% se Pechino dovesse mettere al bando i suoi prodotti.

Commercio a parte, gli investitori attendono i verbali della riunione della Federal Reserve finita il primo maggio scorso. Il settore tech soffre con Qualcomm (-9,6%), accusato da un giudice Usa di avere violato leggi antitrust.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA cede lo 0,3% a 25.800 punti. L'indice delle 30 blue si trova il 3,5% al di sotto del record dell'ottobre scorso.

L'S&P 500 perde lo 0,3% a quota 2.855,7; rispetto al record messo a segno l'1 maggio 2019, l'indice benchmark ha perso il 2,8%.

Il Nasdaq Composite scivola dello 0,2% a 7.768; dal record del 3 maggio scorso ha ceduto il 4,6%.

Il petrolio a giugno al Nymex segna un calo dello 0,8% a 62,49 dollari al barile in attesa delle scorte Usa.

tech
Huawei "fiducioso" di risolvere stop partnership con ARM

Huawei è "fiducioso" di potere risolvere la situazione "spiacevole" che ha portato il partner britannico ARM a sospendere la sua collaborazione dopo la decisione degli Usa di impedire al colosso cinese delle tlc di avere accesso a componentistica Made in Usa. "Diamo valore alle nostre relazioni strette con i nostri partner ma comprendiamo che alcuni di loro siano messi sotto pressione come conseguenza di decisioni di tipo politico", ha dichiarato un portavoce di Huawei.

Come Apple e Qualcomm, l'azienda cinese utilizza i prodotti di ARM per sviluppare i microprocesori usati nei suoi smartphone. Un portavoce di ARM - azienda controllata dalla giapponese Softbank - ha spiegato che "sta rispettando tutte le ultime norme adottate dal governo Usa. Al momento non ci sono altri commenti".

Secondo la BBC, ARM ha fatto circolare tra i suoi dipendenti un memo spiegando che i suoi prodotti contengono tecnologia realizzata in Usa. Per questo ha detto al suo staff di non fornire più supporto e tecnologia (software, codici e altri aggiornamenti) a Huawei e di non farsi più coinvolgere in discussioni tecniche con il gruppo cinese. Dopo la stretta su Huawei adottata da Washington venerdì scorso, lunedì il governo Usa ha allentato le restrizioni dando alle aziende Usa fino al 19 agosto per vendere a Huawei la loro componentistica. Questo significa, per esempio, che Google può fornire ancora aggiornamenti al suo sistema operativo Android usato negli smarphone prodotti da Huawei.

trade
Mnuchin: ancora nessun piano per andare in Cina a trattare su commercio

Gli Stati Uniti non hanno ancora pianificato la prossima tappa a Pechino, Cina, che servirebbe per avere un altro round di negoziati commerciali tra le due maggiori economie al mondo. Lo ha detto il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, nel corso della sua testimonianza odierna davanti ai membri della commissione Servizi finanziari della Camera. "E' un peccato. Eravamo vicini a un accordo", ha aggiunto Mnuchin facendo riferimento al fatto che Washington ha accusato la nazione asiatica di essersi tirata indietro rispetto agli impegni che erano già stati presi e che avrebbero portato a un accordo commerciale.

La Cina ha negato ma gli Usa hanno poi deciso di alzare al 25% dal 10% i dazi adottati lo scorso settembre su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi, mossa a cui Pechino ha risposto aumentando a sua volta al 25% i dazi su 60 miliardi di prodotti Usa. L'amministrazione Trump ha anche minacciato di tassare altri 300 miliardi di dollari di beni cinesi, mossa criticata dalla Corporate America.

Wall Street
La giornata a Wall Street

Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 18 maggio alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: -0,6%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 18 maggio alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: +5,431 milioni di barili a 472,035 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: -1,123 milioni di barili a 225,024 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: +84mila barili a 125,647 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 90,5%.

La Federal Reserve pubblica alle 14 (le 20 in Italia) i verbali della riunione finita il primo maggio scorso.

Appuntamenti societari

Trimestrale di Lowe's alle 6 (le 12 in Italia). Trimestrale di Target a un orario non precisato.

Altri appuntamenti

Il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, testimonia alle 9 (le 15 in Italia) davanti ai membri di una commissione parlamentare. John Williams, presidente della Federal Reserve di New York, tiene una conferenza stampa alle 10 (le 16 in Italia). I presidente della Federal Reserve di Atlanta e Dallas, Raphael Bostic e Robert Kaplan, parlando alla conferenza 'Technology-Enabled Disruption'.