Wall Street: la riforma fiscale è inclusa nei prezzi di borsa

Gli investitori sono usciti da fondi azionari ed Etf come non facevano dal settembre 2015

Media
Vice: oltre 24 donne raccontano di avere subito molestie sessuali

Anche Vice Media è stata travolta dalle accuse di molestie sessuali. Oltre 24 tra passate e attuali dipendenti hanno detto di averle vissute o di esserne state testimoni. Palpeggiamenti, baci indesiderati, minacce di ritorsioni per rifiutare avance sessuali sono esempi di quello che è successo dentro l'azienda. E' quanto emerso da un'inchiesta del New York Times.

L'aspetto nuovo di questa vicenda è che se fino ad ora la accuse di molestie sessuali sono state fatte contro uomini su di età, generalmente bianchi, nella giovane media company ad avere esagerato sono uomini tra i 20 e i 40 anni.

Il cofondatore e Ceo del gruppo, Shane Smith, e l'altro cofondatore, Suroosh Alvi, hanno detto al NY Times che "da cima a fondo, abbiamo fallito in quanto azienda nel creare un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo dove chiunque, specialmente le donne, possono sentirsi rispettate e crescere".

azionario
Wall Street: chiusura sotto la parità, quinta settimana positiva per Dow e S&P 500

La seduta a Wall Street è finita con gli indici sotto la parità ma la settimana si è conclusa in positivo: per il Dow Jones Industrial Average e per l'S&P 500 è stata la quinta di fila.

Da segnalare che la riforma fiscale che Donald Trump ha firmato oggi trasformandola in legge potrebbe essere già inclusa nei prezzi di borsa, diversamente da quanto crede il presidente Usa. Gli investitori non hanno infatti reagito così come non hanno festeggiato al fatto che lo shutdown, ossia la paralisi del governo, sia stato evitato (e rimandato al 19 gennaio).

In vista di un lungo fine settimana gli investitoti hanno preferito restare alla finestra: nel giorno di Natale, anche i mercati Usa resteranno chiusi.

Il DJIA ha perso 27,96 punti, lo 0,11%, a quota 24.754,33 ma in settimana ha aggiunto lo 0,4%.

L'S&P 500 ha ceduto 1,22 punti, lo 0,05%, a quota 2.683,35; rispetto a venerdì scorso è salito dello 0,3%.

Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 5,4 punti, lo 0,08%, a quota 6.959,96; nell'ottava ha guadagnato lo 0,3%.

auto
Fca richiama quasi 1,8 milioni di pickup Ram

FCA US, la divisione americana di Fiat Chrysler Automobiles, sta "volontariamente" richiamando quasi 1,8 milioni di pickup Ram per aiutare a prevenire che chi è alla guida sposti inavvertitamente il cambio togliendo dalla posizione di parcheggio. Lo ha annunciato il gruppo automobilistico sul suo sito precisando che 1,48 milioni di veicoli si trovano in Usa, 249.520 in Canada, 42.747 circa in Messico e 14.950 in alcuni mercati al di fuori della regione Nafta.

Fca ha detto di essere a conoscenza di sette feriti e di un "piccolo numero di incidenti potenzialmente" legati al problema riguardante il Brake Transmission Shift Interlock (BTSI).

"Fca US sistemerà la funzione di BTSI nei veicoli soggetti a questo richiamo", ha spiegato in una nota Tom Mc Carthy, a capo della compliance per la sicurezza e dell'analisi dei prodotti del gruppo.

Tutti i modelli 2017 di Ram prodotti dopo il 31 dicembre 2016 sono esclusi dal richiamo.

mercati
Dai fondi azionari i maggiori riscatti dal settembre 2015, riforma fiscale già inclusa nei prezzi

La riforma fiscale che Donald Trump ha firmato oggi trasformandola in legge potrebbe essere già inclusa nei prezzi di borsa, diversamente da quanto crede il presidente Usa.

Stando infatti a Bank of America Merrill Lynch, nella settimana conclusa mercoledì, quando anche la Camera a riapprovato la riforma fiscale inviandola a Trump, gli investitori hanno riscosso da fondi azionari e Etf 17,47 miliardi di dollari, il quarto valore più alto di sempre e il maggiore dal settembre 2015. Curiosamente gli investitori hanno venduto titoli finanziari e quelli di società a piccola capitalizzazione, ossia quelli associati al cosiddetto "Trump Trade" perché dovrebbero beneficiare di un taglio alle tasse. Questo porta a credere che gli investitori non si aspettano grandi rally dalla riforma fiscale. 

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a marzo ha chiuso in rialzo di tre quarti di centesimo, lo 0,21%, a quota 3,52 dollari a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a marzo ha finito in ribasso di 2 centesimi e un quarto, lo 0,53%, a quota 4,24 dollari e tre quarti a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a marzo hanno guadagnato 1 centesimo e un quarto, lo 0,13%, a 9,60 dollari e un quarto a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo ha aggiunto 11 punti, lo 0,34%, a 32,94 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo ha perso 1,40 dollari, lo 0,44%, a 316,70 dollari a tonnellata.

Petrolio chiude a NY +0,2% a 58,47 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso in rialzo la seduta odierna, caratterizzata da volumi sottili in vista di un lungo fine settimana legato al Natale. Il contratto febbraio al Nymex ha aggiunto 11 centesimi, lo 0,2%, a quota 58,47 dollari al barile; nel corso degli scambi aveva viaggiato in calo.

Pur aspettandosi un trading contenuto da qui a fine anno, gli investitori continueranno a monitorare la situazione sul fronte dell'oleodotto del Mare del Nord chiamato Forties; è stato chiuso per delle perdite e dovrebbe tornare alla normalità con l'inizio del 2018.

Da settembre i prezzi del greggio sono cresciuti di oltre il 20% con rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente, un declino delle scorte globali e i continui sforzi da parte dell'Opec per riequilibrare il mercato attraverso un taglio della produzione.

Usa
Procura di Brooklyn chiede a Deutsche Bank documenti su Kushner (NYT)

Nelle ultime settimane i procuratori federali di Brooklyn (New York) hanno chiesto a Deutsche Bank documenti riguardanti società legate all'azienda di famiglia di Jared Kushner, il genero nonché consigliere del presidente americano Donald Trump. Lo scrive il New York Times citando quattro fonti. La banca tedesca è quella che ha concesso centinaia di milioni di dollari di prestiti alle attività immobiliari della famiglia Kushner.

Il figlio di Ivanka Trump, Ceo della Kushner Companies fino allo scorso gennaio, possiede ancora parte di quel business pur avendone ceduto qualche quota. Non è chiaro, scrive il giornale, quali informazioni i procuratori stiano cercando, cosa si aspettino di trovare e fino a che punto il genero del Commander in chief sia coinvolto.

Stando al NY Times, non ci sarebbero prove che la richiesta di documenti sia legata al Russiagate, l'inchiesta condotta dal procuratore speciale Robert Mueller e volta a gettare luce sulla presunta interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali del novembre 2016 e sulla potenziale collusione tra la campagna Trump e Mosca (che il presidente sostiene non ci sia e che la questione non sia altro che una "caccia alle streghe").

L'attenzione degli inquirenti di Brooklyn sembra rivolta all'uso di un programma legato ai visti EB-5, concessi agli investitori stranieri in cambio di investimenti da mezzo milione di dollari in progretti immobiliari. Deutsche Bank tuttavia non sembra essere stata coinvolta in progetti finanziati con questo programma di visti. Quindi l'obiettivo dei procuratori potrebbe essere altro.

Usa
Fed: Casa Bianca dovrà ripresentare a Senato nomina di Powell

Due delle nomine volute da Donald Trump all'interno della Federal Reserve dovranno essere rifatte all'inizio del nuovo anno. Il Senato ha concluso infatti le sue sessioni per il 2017 senza votare per la loro conferma definitiva. Questo significa che la Casa Bianca dovrà ripresentare le nomine a meno che i senatori non decidano di lasciare perdere le formalità e tenere buone quelle già fatte. Lo scrive il Wall Street Journal.

Gli incarichi in gioco sono quelli di Jerome Powell, il già membro del board della Fed voluto dal presidente americano per succedere a Janet Yellen da febbraio nel ruolo di governatore. C'è poi quello di Marvin Goodfriend, chiamato a entrare nel board della banca centrale Usa.

Il 5 dicembre scorso la commissione bancaria del Senato ha votato con 22 voti a favore e uno contro (quello della democratica anti Wall Street Elizabeth Warren) per la nomina di Powell, che ora aspetta il via libera del Senato. Il 29 dicembre Trump nominò Goodfriend ma la commissione non si è ancora espressa su di lui.

Effetto riforma fiscale, anche BofA verserà bonus da mille dollari ai dipendenti

Dopo AT&T, Fifth Third Bancorp e Comcast, anche Bank of America si prepara a versare un bonus da mille dollari per i suoi dipendenti. E' l'effetto della riforma fiscale approvata mercoled" dal Congresso Usa e firmata oggi da Donald Trump, che cos" l'ha resa legge. "A cominciare dal 2018 vedremo dei benefici con la riforma fiscale nella forma di un'aliquota più bassa", al 21% dal 35%, ha scritto in un memo il Ceo della banca Brian Moynihan. Ottenuto da Cnbc, il documento precisa che a ricevere il bonus una tantum saranno circa 145.000 persone.

Asia
Onu impone nuove sanzioni a Corea del Nord, colpito il 90% dell'import di greggio

I 15 membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu hanno votato all'unanimità per l'imposizione di nuove sanzioni contro la Corea del Nord. Questo significa che anche la Russia e la Cina si sono espresse in loro favore.

Nikki Haley, l'ambasciatrice Usa al Palazzo di Vetro, ha spiegato che le sanzioni odierne riducono del 90% le importazioni da parte di Pyongyang di petrolio e derivati come diesel e cherosene. La misura odierna è la risposta al test missilistico intercontinentale effettuato dal regime di Kim Jong Un il 29 novembre scorso. Gli Usa hanno messo a punto la risoluzione odierna e sembra che sia stata negoziata con la Cina, che della Corea del Nord è l'unico partner commerciale. Essa impone in ritorno in patria entro due anni di tutti i cittadini nordcoreani che lavorano (o vengono sfruttati) all'estero.

Bitcoin
Crollo del bitcoin, scambi sospesi su piattaforma Coinbase

Coinbase, la maggiore piattaforma statunitense su cui è scambiato il bitcoin, ha reso noto che le operazioni sono temporaneamente interrotte, in una giornata caratterizzata dalla forte instabilità della quotazione della moneta elettronica. "Tutti gli acquisti e le vendite sono temporaneamente disabilitati. Stiamo lavorando per risolvere il problema e ci scusiamo per il disagio" ha reso noto Coinbase sul suo sito alle 11:11 (le 17:11 in Italia). La società, in un successivo comunicato, ha poi reso noto che "a causa dell'alto traffico odierno, acquisti e vendite potrebbero essere temporaneamente offline. Stiamo lavorando per tornare alla normalità al più presto". Dopo aver perso il 44% rispetto al record di domenica ed essere sceso a 10.400 dollari, il bitcoin è risalito fino a circa 12.800 dollari su Coinbase (-18%).

Usa: numero trivelle petrolifere attive rimasto invariato

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è rimasto invariato dopo essere tornato a calare la settimana scorsa; nelle tre settimane precedenti era cresciuto. Stando al rapporto pubblicato ogni venerdì dal gruppo di servizi petroliferi Baker Hughes, i pozzi sono rimasti a quota 747. Il dato resta lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive.

Il petrolio a febbraio al Nymex resta in lieve calo: cede lo 0,15% a 58,27 dollari al barile.

Cereali Chicago: a metà seduta andamenti contrastanti al Cbot

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano contrastati. I volumi sono sottili in questa ultima seduta prima del lungo fine settimana legato al Natale. Lunedì i mercati Usa resteranno chiusi.

Oltre a guardare alle buone vendite all'estero, gli investitori monitorano le condizioni climatiche nell'America del Sud, dove la pioggia è arrivata in parti dell'Argentina. In parti del Nebraska, dell'Illinois e dell'Iowa invece è atteso il gelo.

I future del mais a marzo guadagnano tre quarti di centesimo, lo 0,21%, a 3,52 dollari a bushel. I contratti del frumento perdono 1 centesimo e mezzo, lo 0,35%, a 4,25 dollari e mezzo a bushel.

I future dei semi con scadenza a marzo aumentano di 1 centesimo e un quarto, lo 0,13%, a 9,60 dollari e un quarto a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo cede di 1,20 centesimi, lo 0,38%, a 316,90 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo guadagnano 12 punti, lo 0,37%, a 32,95 centesimi al pound.

azionario
Wall Street: indici sui minimi intraday, focus su crollo Bitcoin

Partiti in modo incerto, gli indici a Wall Street hanno raggiunto la metà della seduta in calo e sui minimi intraday. Gli investitori preferiscono non esporsi in vista di un lungo fine settimana: lunedì anche i mercati Usa resteranno chiusi per celebrare il Natale.

Il fatto che il presidente americano abbia reso legge la riforma fiscale e abbia firmato un provvedimento che evita la paralisi del governo almeno fino al 19 gennaio non ha portato trader e gestori a puntare sull'azionario. A fare notizia oggi è il crollo di Bitcoin, che rispetto ai record di domenica scorsa ha perso oltre il 45%: mentre l'exchange CME è stato costretto a sospendere il trading di future per eccesso di ribasso, Coinbase ha sospeso gli acquisti e le vendite della criptovaluta scesa a un certo punto sotto gli 11.000 dollari. Per chi aveva scommesso contro la valuta digitale, Natale è arrivato in anticipo.

Gli indici a Wall Street si apprestano comunque ad archiaviare una settimana positiva. Il Dow - appesantito da Nike (-2,8%) - cede 55,10 punti, lo 0,22%, a quota 24.727. L'S&P 500 perde 4,6 punti, lo 0,17%, a quota 2.679. Il Nasdaq lascia sul terreno 16,24 punti, lo 0,23%, a quota 6.949. Il petrolio a febbraio al Nymex segna un -0,17% a 58,25 dollari al barile.

Bitcoin
Goldman Sachs studia creazione trading desk per valute digitali

Wall Street guarda con scetticismo a bitcoin, ma una delle grandi banche, Goldman Sachs, guarda con interesse alla valuta digitale. Come riporta il sito di Bloomberg News, l'istituto newyorkese sta lavorando alla creazione di un trading desk attivo sui mercati delle valute digitali, come bitcoin appunto. Secondo indiscrezioni, l'obiettivo è avviare le attività entro la fine di giugno, se non prima.

Così fosse Goldman sarebbe la prima grande banca di Wall Street a entrare sul mercato delle valute virtuali, considerate instabili a causa delle fortissime oscillazioni dei prezzi (bitcoin è scivolato oggi sotto i 12.000 dollari, cedendo il 40% dai massimi di inizio settimana, ma guadagna cifre esponenziali da inizio anno). Goldman è tra le poche banche che hanno già sbloccato i future offerti da Cboe Global Markets e CME Group, mentre altre grandi rivali, come Citigroup e Bank of America, hanno preferito per il momento un atteggiamento attendista.

Economia
Usa: cala a 14 punti indice manifatturiero Fed Kansas City a dicembre, sotto stime

L'attività manifatturiera nella parte meridionale degli Stati Uniti ha rallentato il passo in dicembre, dopo il calo del mese precedente. L'indicatore che ne misura la performance si è comunque confermato in territorio positivo.

Come riportato dalla Federal Reserve di Kansas City, l'indice che valuta l'attività manifatturiera nel decimo distretto della Banca centrale americana (include parte del Missouri, Kansas, Colorado, Nebraska, Oklahoma, Wyoming e parte del New Mexico) è stato pari a 14 punti, in calo dai 16 punti di novembre e sotto i 17 punti previsti dagli analisti. Le attese a sei mesi sono calate da 27 a 22 punti. Per quanto riguarda la produzione manifatturiera, la componente è salita da 15 a 21 punti, mentre le aspettative a sei mesi sulla produzione sono peggiorate da 40 a 29 punti.

Usa
Trump ha firmato riforma fiscale e misura per evitare shutdown

Il presidente americano Donald Trump ha firmato, trasformando in legge, la riforma fiscale che prevede tagli alle tasse da 1.500 miliardi di dollari in 10 anni. L'inquilino della Casa Bianca ha anche firmato una misura approvata ieri al Congresso che permette di finanziare il governo fino al 19 gennaio, evitando dunque uno shutdown allo scattare della mezzanotte odierna a Washington. Leggi qui i dettagli.

criptovalute
Bitcoin: per partner di Buffett è "come una piaga" da evitare

La febbre da Bitcoin - che oggi pare venire meno - non convince il braccio destro di Warren Buffett. In una conversazione svoltasi recentemente alla Ross School of Business dell'University of Michigan, Charlie Munger ha detto che "è totalmente stupido anche solo fermarsi a pensare" alla criptovaluta. Per il 93enne partner dell'oracolo di Omaha nonché vicepresidente della sua Berkshire Hathaway ha parlato della criptovaluta come di una "bolla pazza", di "una cattiva idea", di un qualcosa che attrae la gente con l'idea di creare facilmente ricchezza "senza molte analisi o lavoro. E' l'ultima cosa al mondo a cui dovreste pensare".

Per Munger, Bitcoin vanno evitati come la "peste" perché "è totalmente una follia". La sua conversazione è stata pubblicata su YouTube due giorni fa ma stando alle informazioni su Internet si è svolta all'inizio di novembre, dunque ben prima del sell-off che sta travolgendo la criptovaluta. Per Munger, Bitcoin non può essere un sostituto del bene rifugio che è l'oro.

"L'uomo non può inventare altro oro od ottenerlo molto facilmente, ha il vantaggio della rarità". Diversamente dal metallo prezioso, "l'uomo è capace di creare più bitcoin. Vi dicono che ci sono regole e che non possono farlo. Non credeteci. Quando ci sono incentivi sufficienti, cose brutte si verificano". Va detto che nonostante Bitcoin abbia perso oltre il 40% dal suo record di domenica e sia scivolato sotto i 12mila dollari, da inizio anno il suo guadagno è stellare: aveva iniziato il 2017 sotto i mille dollari.

  • Trump firma oggi la riforma fiscale
    Prima di andarsene nel suo resort di lusso in Florida, Donald Trump firmarà oggi la riforma fiscale approvata dal Congresso Usa il 20 dicembre scorso. Lo ha annunciato il presidente americano su Twitter. "Firmerà il taglio delle tasse più grande di sempre nello Studio Ovale", ha scritto dicendo che avrebbe firmato anche una misura per un programma missilistico "tanto necessario" da 4 miliardi di dollari. La Casa Bianca ha annunciato che la partenza di Trump per le vacanze di Natale è stata posticipata di un'ora, alle 17 italiane.
Economia
Usa: cala a 95,9 pt fiducia consumatori Un. Michigan a fine dicembre, sotto stime

Americani meni ottimisti sull'economia negli Stati Uniti in dicembre. Il dato che misura la fiducia dei consumatori si è attestato in calo rispetto al mese scorso e al di sotto delle previsioni. Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, il dato finale sulla fiducia dei consumatori si è attestato a 95,9 punti, in ribasso dai 96,8 punti di metà mese e sotto i 98,5 punti di fine novembre. Il dato è peggiore delle previsioni degli analisti, che attendevano un valore a 97,1 punti.

Il sottoindice che misura la fiducia sulle condizioni correnti dell'economia si è attestato a 113,8 punti, in calo dai 115,9 punti di metà dicembre, ma sopra i 113,5 punti della fine del mese scorso. Quello che misura la fiducia sulle condizioni future si è attestato a 84,3 punti, in discesa dagli 84,6 punti di metà mese e sotto gli 88,9 punti della lettura finale precedente. Per quanto riguarda l'inflazione, le aspettative a un anno si sono attestate al 2,7%, contro il 2,8% di metà dicembre e il 2,5% di fine novembre, mentre quelle a cinque anni si sono attestate al 2,4%, contro il 2,5% di metà mese e il 2,4% di fine novembre.

Economia
Usa: +17,5% vendite case nuove a novembre, sopra stime, top da luglio 2007

A novembre le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono cresciute a sorpresa e a passo molto superiore alle previsioni, portandosi ai massimi da luglio 2007. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, il dato è balzato del 17,5% rispetto al mese precedente a 733.000 unità. In ottobre il dato si era attestato a 624.000 unità (rivisto al ribasso dalle 685.000 della stima precedente).

Per novembre gli analisti attendevano un calo del 5%. Su base annuale, le vendite sono in aumento del 26,6% rispetto a novembre 2016 e crescono del 9,1% nei primi undici mesi dell'anno. Le vendite di case nuove rappresentano circa un decimo del mercato immobiliare americano. Il picco risale al luglio 2005, quando sfiorarono quota 1,4 milioni. I minimi invece sono stati visti nel febbraio 2011 a 270.000. Le case disponibili per la vendite sono diminuite e per esaurirle completamente servirebbero 4,6 mesi, contro i 4,9 mesi di ottobre e i 5 di settembre. Il prezzo mediano si è attestato a 318.700 dollari, contro i 315.000 dollari di novembre 2016.

Cme sospende future Bitcoin per eccesso di ribasso

Cme, l'exchange di Chicago che domenica scorsa ha lanciato il suo primo future di Bitcoin, ha sospeso dagli scambi il contratto gennaio della valuta virtuale. Il motivo? Eccesso di ribasso. Il derivato cede il 21% a 12.320 dollari. La chiusura precedente era a 15.600 dollari.

Social network
Facebook: accordo con Universal Music su copyright video e canzoni

Facebook ha siglato un accordo pluriannale sulle licenze con l'etichetta musicale Universal Music Group, controllata da Vivendi, sui diritti delle canzoni e dei video pubblicati sul social network. Come riporta il Wall Street Journal, l'accordo arriva dopo quasi un anno di trattative tra Facebook e le maggiori case discografiche, che lamentavano violazioni del copyright.

Il problema nasceva dal fatto che gli utenti pubblicano sulle proprie pagine video presi da altre piattaforme, per esempio YouTube, o cover di canzoni coperte da copyright e, in alcuni casi, questi video sono visti milioni di volte (come era successo con la "Mannequin Challenge", diventata virale). L'accordo trovato con Universal, il primo di questo tipo con una grande etichetta musicale, copre i contenuti pubblicati su Facebook e sulle controllate Instagram e Oculus, la divisione che si occupa di realtà virtuale.

azionario
Wall Street: apertura incerta ma shutdown evitato, verso settimana positiva

La seduta a Wall Street è iniziata all'insegna della cautela ma gli indici si apprestano ad archiviare in positivo la settimana.

Nonostante l'approvazione di una riforma fiscale che prevede tagli alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni e nonostante al Congresso sia stata trovata una soluzione temporanea per evitare una paralisi del governo, gli investitori preferiscono stare alla finestra in vista di un lungo fine settimana: luned" prossimo si celebra il Natale e anche i mercati Usa resteranno chiusi.

Gli investitori si domandano se ci sarà o meno il cosiddetto rally di Babbo Natale, un periodo che inizia oggi e si concluderà il 3 gennaio. Visto i forti guadagni da inizio anno degli indici, in molti sono portati a credere che il rally non ci sarà.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA cede 6,8 punti, lo 0,03%, a quota 24.775,47. L'S&P 500 aumenta di 0,64 punti, lo 0,02%, a quota 2.685,16. Il Nasdaq perde 9,97 punti, lo 0,14%, a quota 6.954,9. Il petrolio a febbraio al Nymex cede lo 0,58% a 58,02 dollari al barile.

valute virtuali
Bitcoin scivola sotto 12mila dollari su Coinbase, -40% dal suo record

Alla fine di una settimana complicata, Bitcoin è scivolato sotto i 12mila dollari portando a oltre il 40% il suo ribasso dal record storico di domenica scorsa. I prezzi sono calcolati da Coinbase. Domenica scorsa si spinse sopra i 19.800 dollari e ieri durante gli scambi a New York viaggiava intorno a 15.500 dollari; le vendite sono accelerate nella notte e ora la criptovaluta cede il 25% al di sotto dei 12mila dollari. In soli 5 giorni ha perso più del 35%.

Anche i future di Bitcoin stanno soffrendo: quello in scadenza a gennaio, lanciato domenica, al CME Group cede il 16% a 12.820 dollari. Il contratto lanciato il 10 dicembre da Cboe scende del 16,5% a 12.760 dollari.

M&A
Roche: compra americana Ignyta per 1,7 mld $, si rafforza su fronte oncologico

Roche si rafforza sul mercato americano. Il colosso farmaceutico elvetico ha rilevato Ignyta, specializzata in terapie per il trattamento del cancro, per 1,7 miliardi di dollari. Come si legge in una nota, Roche pagherà 27 dollari per azione in contanti, il 74% in più rispetto alla chiusura del titolo della società californiana ieri a Wall Street. L'accordo è già stato approvato dal consiglio di amministrazione delle due società e, secondo le previsioni, sarà chiuso nella prima metà del 2018.

I farmaci per il trattamento del cancro sono stati il motore della crescita di Roche, che ha puntato su prodotti come Herceptin, Perjeta e Kadcyla. Molti di questi sono stati sviluppati dall'americana Genentech, pioniere delle terapie biologiche rilevata dal gruppo svizzero nel 2009. "L'accordo con Ignyta nasce dalla strategia di Roche di adattare i trattamenti ai pazienti e consentirà a Roche di ampliare e rafforzare il portafoglio sul fronte oncologico a livello globale", ha detto l'amministratore delegato di Roche Daniel O'Day.

T-Bond: riprendono le vendite, verso settimana in calo

Dopo avere archiviato la prima seduta in rialzo dopo quattro di fila in calo, i Treasury tornano a perdere quota ancora sulla scia dell'approvazione della riforma fiscale Usa, che teoricamente potrebbe spingere la crescita e l'inflazione. Dal fronte macroeconomico, gli ordini di beni durevoli a novembre sono cresciuti ma meno delle stime; nello stesso mese, le spese per consumi sono salite più del previsto ma i redditi personali sono aumentati meno delle attese. La misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve resta al di sotto di una crescita annua ideale del 2%.

Il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,49% dal 2,483% di ieri. Venerd" scorso la seduta era finita al 2,353%, quindi la settimana si sta per concludere in forte ribasso in termini di prezzi. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,358%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,891%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 2,252%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,847%.

Economia
Usa: +0,2% inflazione Pce a novembre, +1,8% annuale, sotto target Fed

La misura preferita dalla Federal Reserve per calcolare l'inflazione, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), è cresciuta dello 0,2% in novembre su base mensile, mentre su base annuale, ovvero rispetto a novembre 2016, è salita dell'1,8%, più dell'1,6% del mese precedente, ma al di sotto del 2% considerato ottimale dalla Federal Reserve.

La componente "core" del dato, depurata dagli elementi volatili, è salita dello 0,1% su base mensile e dell'1,5% su base annuale. Il valore Pce è contenuto nel dato diffuso dal dipartimento del Commercio e relativo ai redditi personali e alle spese ai consumi.

Economia
Usa: +0,6% spese per consumi novembre, sopra stime, +0,3% redditi personali, sotto stime

A novembre gli americani hanno speso più di quanto hanno risparmiato, segno che il miglioramento della fiducia e la prospettiva di un abbassamento delle tasse hanno convinto i consumatori a mettere mano con più decisione al portafoglio durante la stagione degli acquisti natalizi. Il tasso di risparmio è calato al minimo in un decennio.

Il dato, che mostra una crescita costante, potrà dare sostegno all'economia nei prossimi mesi. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, le spese per consumi sono salite dello 0,6%, più dello 0,4% atteso dagli analisti. In ottobre il dato era aumentato dello 0,3%. I redditi personali sono cresciuti dello 0,3%, meno dello 0,4% atteso, dopo il +0,4% di ottobre (invariato dalla prima stima). Il tasso di risparmio in novembre si è attestato al 2,9%, meno del 3,6% del mese precedente, molto al di sotto del 5,1% di giugno 2016 e appunto al minimo da novembre 2007.

Economia
Usa: +1,3% ordini beni durevoli a novembre, sotto le stime

A novembre gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono cresciuti, ma a un passo inferiore alle attese, comunque recuperando terreno rispetto al mese precedente. Come riporta il dipartimento al Commercio, gli ordini di beni destinati a durare più di tre anni, sono saliti dell'1,3% a 241,36 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano un aumento del 2%. In ottobre il dato era calato dello 0,4% (rivisto al rialzo dal -0,8% della prima stima).

Gli ordini sono in aumento del 5,4% nei primi undici mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2016. Escludendo gli ordini del settore trasporti il dato generale è sceso dello 0,1% ed escludendo la difesa, categoria molto volatile, sono saliti dell'1%. Gli ordini di aerei civili, un'altra categoria molto volatile, sono balzati del 14,5%, dopo il calo superiore al 18% del mese precedente. Gli ordini di beni capitali non del settore difesa, categoria tenuta sotto osservazione come cartina al tornasole delle spese aziendali per apparecchiature nuove, sono aumentati in novembre dell'1%.

azionario
Wall Street: future poco mossi nonostante inizio del periodo del rally di Babbo Natale

I future a Wall Street viaggiano incerti all'indomani della prima seduta in positivo su tre. Oggi inizia ufficialmente il periodo associato al cosiddetto rally di Babbo Natale, che va avanti fino al 3 gennaio incluso. Molti strategist fanno riferimento ai guadagni già alti degli indici come motivo per credere che il rally natalizio non si verificherà. Da inizio anno il DJIA ha guadagnato il 25%, l'S&P 500 quasi il 20% e il Nasdaq il 29%. Tuttavia, l'ottimismo per l'approvazione della riforma fiscale potrebbe dare un'ulteriore spinta. Lunedì anche i mercati Usa saranno chiusi per il giorno di Natale.

Dal fronte politico, il Congresso ha approvato una misura di emergenza con cui si evita che alla mezzanotte di Washington scatti il cosiddetto shutdown; il governo potrà essere finanziato fino al prossimo 19 gennaio. Il provvedimento di spesa temporaneo consente al presidente Donald Trump di firmare la riforma fiscale già oggi invece che aspettare gennaio. La sua agenda odierna però prevede solo la sua partenza per la 'Casa Bianca d'inverno', il residence di lusso a Palm Beach, Florida.

Dal fronte macroeconomico, gli ordini di beni durevoli a novembre sono cresciuti ma meno delle stime; nello stesso mese, le spese per consumi sono salite più del previsto ma i redditi personali sono saliti meno delle attese. La misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve resta al di sotto di una crescita annua ideale del 2%.

I future del Dow cedono 4 punti, lo 0,02%; quelli dell'S&P 500 salgono di 0,75 punti, lo 0,03%; quelli del Nasdaq salgono di 0,25 punti. Il petrolio a febbraio al Nymex scivola dello 0,57% a 58,03 dollari al barile.

Alphabet
Schmidt lascia la presidenza di Alphabet, casa madre di Google

Eric Schmidt lascia la carica di presidente esecutivo di Alphabet, la casa madre di Google. Le sue dimissioni, effettive da gennaio, sono state comunicate ieri dal gruppo, per cui lavora da 17 anni. Schmidt resterà come consigliere sulle questioni scientifiche e tecniche e rimarrà membro del consiglio di amministrazione.

Il suo approdo in Google risale al 2001, quando fu scelto dai fondatori Larry Page e Sergey Brin come amministratore delegato, prima di diventare, nel 2011, presidente del consiglio d'amministrazione, carica poi mantenuta quando Google ha deciso di creare la holding Alphabet, che attualmente ha 75.000 dipendenti in tutto il mondo. Negli ultimi anni, Schmidt - che ha 62 anni - ha aumentato il proprio impegno per progetti filantropici attraverso la fondazione di famiglia. Secondo Forbes, è il 119esimo uomo più ricco al mondo con un patrimonio di 11 miliardi di dollari.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Ordini di beni durevoli per il mese di novembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -1,2%. Consensus: +2%.

Redditi personali e spese per consumi per il mese di novembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Redditi: precedente +0,4% mensile. Consensus: +0,4%. Consumi: precedente +0,3% mensile. Consensus: +0,4%. Indice Pce: precedente +0,2% mensile. Consensus: +0,1%.

Dato finale su fiducia dei consumatori per il mese di dicembre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 98,5. Consensus: 97,1.

Vendite di case nuove per il mese di novembre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +6,2% a 685.000. Consensus: -5%.

Indice manifatturiero Fed di Kansas City per il mese di dicembre alle 11 (le 17 in Italia). Precedente: 15.

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: -4 unità a 747.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1857 dollari, biglietto verde stabile a 113,36 yen

Euro in ribasso dello 0,16% a 1,1857 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde stabile a 113,36 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 118,60 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.272,10 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,12% a 1.272,10 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.150,50 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 58,07 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,50% a 58,07 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 58,99 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in leggero rialzo nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in leggero rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,08%, lo S&P sale dello 0,08%, il Nasdaq cresce dello 0,4%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in rialzo ma sotto i massimi raggiunti nell'intraday. Gli investitori hanno continuano a valutare l'impatto della riforma fiscale approvata il giorno precedente dal Congresso americano e corrispondende alla prima vittoria legislativa del presidente Donald Trump. Il Dow ha guadagnato 55,5 punti, lo 0,22%, a quota 24.782,15. L'S&P 500 ha aggiunto 5,34 punti, lo 0,2%, a quota 2.684,59. Il Nasdaq Composite è salito di 4,4 punti, lo 0,06%, a quota 6.965,36. Il petrolio a febbraio al Nymex ha guadagnato lo 0,5% a 58,36 dollari al barile.