Wall Street, giornata di trimestrali

Restano le preoccupazioni per il più lungo shutdown nella storia degli Stati Uniti

azionario
Wall Street riesce a risollevarsi e chiudere in rialzo, Dj +0,7%

Una seduta particolarmente volatile è finita in rialzo a Wall Street. Gli indici sono riusciti a risollevarsi dai minimi intraday annullando le perdite e virando in positivo. E' stato il Dow Jones Industrial Average a correre più di tutti grazie all'effetto traino garantito da alcune blue chip i cui conti trimestrali hanno battuto le stime. E' stato il caso di Ibm, Comcast, P&G e United Technologies.

Anche le rassicurazioni giunte da Donald Trump sull'andamento dei negoziati con la Cina hanno forse aiutato a riportare un po' di fiducia. Secondo il presidente americano, stanno andando "molto bene". Gli investitori hanno preferito ignorare lo stallo politico sullo shutdown, giunto al 33esimo giorno.

Sullo sfondo sono comunque rimaste le preoccupazioni di una frenata dell'economia globale, che ieri avevano provocato il peggiore sell-off dal 3 gennaio scorso. Per questo il dollaro oggi si è indebolito.

Il DJIA ha aggiunto lo 0,7%, l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,22% e il Nasdaq Composite è salito dello 0,08%. In controtendenza si è mosso il Dow

Commercio
Trump, con la Cina i "negoziati vanno molto bene"

"I negoziati con la Cina stanno andando molto bene". Lo ha detto Donald Trump, il presidente americano, parlando alla stampa dalla Casa Bianca. "Mi piace dove ci troviamo nell'ambito delle trattative" con la nazione asiatica, ha aggiunto il leader Usa. I fari sono sul 30 e 31 gennaio prossimi, quando a Washington arriverà il vicepremier cinese per un nuovo round di trattative di alto livello con i negoziatori americani.

materie prime
Petrolio: chiude a NY -0,7% a 52,62 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso in calo la seduta odierna ma decisamente sopra i minimi intraday sotto i 52 dollari al barile. Il contratto marzo al Nymex è scivolato di 39 centesimi, lo 0,7%, a quota 52,62 dollari al barile. Hanno pesato rinnovati timori di un aumento delle scorte americane, il cui ultimo dato settimanale sarà diffuso domani. Secondo indiscrezioni, inoltre, la Ue è pronta lanciare una camera di compensazione per circumnavigare le sanzioni che gli Usa hanno imposto lo scorso novembre contro il petrolio iraniano.

Usa
Trump ignora Pelosi, vuole tenere discorso su stato dell'unione il 29 gennaio

Il presidente americano, Donald Trump, ha detto di volere tenere la settimana prossima il discorso sullo stato dell'unione, previsto il 29 gennaio. "Sarebbe una cosa così triste per il nostro Paese" se non fosse pronunciato "in tempo, come previsto e soprattutto nella location" prevista, ha detto il leader Usa facendo riferimento alla Camera del Parlamento Usa.

In una lettera, Trump ha risposto alla missiva con cui la speaker democratica Nancy Pelosi il 16 gennaio scorso gli aveva suggerito di posticipare il discorso fino a dopo la fine dello shutdown, la paralisi del governo federale giunta oggi al 33esimo giorno. Lui ha deciso di ignorare quella proposta sostenendo che lo shutdown non mette a repentaglio la sua sicurezza, come lei invece aveva sostenuto.

Il petrolio a NY scivola sotto i 52 dollari al barile

A New York il petrolio ha ampliato vistosamente i cali. Il contratto marzo è arrivato a cedere il 2% a 51,97 dollari al barile. Ora lascia sul terreno l'1,8% a 52,06 dollari. Le vendite ci sono nonostante il dollaro si sia indebolito, cosa che teoricamente sostiene i prezzi delle materie prime scambiate in dollari. Forse i timori di una frenata dell'economia mondiale tornano a pesare come dimostrato anche dal sell-off del Dow Jones Transportation Average, l'indice composto da aziende attive nel settore dei trasporti. Il focus è sul round di trimestrali in arrivo domani dalle compagnie aeree americane Southwest Airlines (-0,75%), Alaska Air (-1%)e American Airlines (-2,6%).

azionario
Wall Street perde slancio, S&P 500 e Nasdaq girano in negativo

Gli indici a Wall Street hanno perso slancio rispetto al rally iniziale. L'effetto traino garantito dalle buone trimestrali di Ibm (+7,8%), P&G (+3,7%), Comcast (+4%) e United Technologies (+3,55%) non basta più mentre si attendono sviluppi nei negoziati commerciali tra Usa e Cina (che riprenderanno a fine mese a Washington).

Intanto la Casa Bianca ha avvertito: con il protrarsi dello shutdown del governo federale, il Pil statunitense potrebbe registrare una crescita pari a zero nel primo trimestre del 2019. Il ritracciamento dei listini è parallelo a quello del dollaro (con un euro che ne compra 1,1391 unità, +0,26%) mentre il Vix sta salendo (+0,77%).

Da Davos, il Ceo di Jpm ha detto di aspettarsi ancora una crescita annua degli Usa del 3% se però le questioni interne alla nazione vengono risolte. Le sue parole contrastano con quelle del numero due del più grande hedge fund al mondo: sempre dalla località svizzera dove è in corso il World Economic Forum, Greg Jensen, co-direttore investimenti di Bridgewater, ha detto di vedere "un outlook più negativo di quello che i mercati e i legislatori si aspettano". Ieri il suo capo Ray Dalio aveva spiegato che "una delle cose che mi preoccupa di più" è che nel corso della prossima crisi le bance centrali non avranno munizioni per risollevare l'economia.

Il Dow sale di 54,64 punti, lo 0,22%, a quota 24.459. L'S&P 500 cede 3,48 punti, lo 0,14%, a quota 2.629. Il Nasdaq Composite scivola di 15,22 punti, lo 0,22%, a quota 7.005. Il petrolio a marzo al Nymex è virato in calo, dell'1% a 52,40 dollari al barile.

Editoria
Condé Nast: entro fine anno paywall per tutte le sue riviste

Entro la fine dell'anno tutte le riviste del gruppo Condé Nast saranno accessibili via internet dietro a un paywall, di quale tipo ancora non si sa. Attualmente il gruppo editoriale permette la lettura gratuita di quattro articoli al mese prima di chiedere un abbonamento per tre dei suoi magazine: New Yorker, Wired e Vanity Fair (i cui paywall sono iniziati rispettivamente nel novembre 2014, nel febbraio e nell'aprile 2018).

La mossa prevista dimostra come per le aziende del settore sia diventato cruciale generare vendite al di là della pubblicità.

Il gruppo tra le cui riviste figurano anche Vogue, GQ, Glamour e Bon Appétit ha chiuso il 2017 con una perdita di 120 milioni di dollari ma conta di tornare a essere redditizio entro la fine del 2022. Entro quell'anno, la società punta a fare in modo che i ricavi da inserzioni rappresentino solo la metà del fatturato totale; sarebbe un calo del 70% sullo scorso anno.

A spingere per il paywall è Pamela Drucker Mann, direttore marketing di Condé Nast. In una intervista al Wall Street Journal ha spiegato che "quando si dà un prezzo a qualcosa, significa che hai fiducia nel prodotto". Lei esclude che con tale mossa l'audience digitale cali. Secondo Monica Ray, vice presidente esecutivo di Condé Nast per il marketing consumer, si aspetta che i ricavi da abbonamenti salgano significamente negli anni a venire.

azionario
Wall Street: avvio in rialzo grazie ai conti di Ibm e P&G, Dj +1%

La seduta a Wall Street è iniziata all'insegna del rimbalzo all'indomani della prima giornata di vendite dopo quattro di fila di guadagni.

Fino a ieri preoccupati da una possibile frenata dell'economia globale, gli investitori oggi preferiscono concentrarsi su una serie di buone trimestrali. Il Dow Jones Industrial Average è sostenuto da Procter & Gamble (+6,3%), che ha per altro alzato le sue guidance. Anche Ibm (+8%), un'altra blue chip, corre all'indomani di conti con cui si è chiuso il primo esercizio con ricavi in rialzo dopo anni in ribasso. United Technologies ha a sua volta battuto le attese e il titolo aggiunge il 6%.

Da Davos, la località svizzera dove è in corso il World Economic Forum, il Ceo di Jpm ha usato toni positivi per descrivere l'andamento dell'economia Usa: secondo Jamie Dimon, il Pil americano può ancora crescere del 3% annuo a patto che la classe politica risolva i problemi interni a cominciare dallo shutdown, il più lungo della storia. Si spera poi nella ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina.

Dopo i primi minuti di scambi, l'indice delle 30 blue chip avanza di 269 punti, l'1%, a quota 24.673. L'S&P 500 corre di 15,25 punti, lo 0,6%, a quota 2.647. Il Nasdaq Composite avanza di 42,46 punti, lo 0,6%, a quota 7.063. Il petrolio a marzo al Nymex sale dello 0,25% a 53,14 dollari al barile.

economia
Casa Bianca: con shutdown, crescita Pil Usa primo trimestre pari a zero

La Casa Bianca non esclude che nel primo trimestre del 2019 l'economia americana non cresca se lo shutdown del governo federale continuerà. Kevin Hassett, presidente del Council of Economic Adviser della Casa Bianca, ha spiegato a Cnn che l'espansione del Pil statunitense tra gennaio e marzo potrebbe essere "molto vicino a zero".

Il capo economista dell'amministrazione Trump ha aggiunto: "E' vero che se ci sarà un primo trimestre tipicamente debole e uno shutdown prolungato, potremmo finire con un numero che è molto, molto basso". Secondo lui, l'economia riprenderà il terreno perso una volta che la paralisi parziale del governo federale, giunta al 33esimo giorno, sarà finita.

Politica
Due misure contrastanti anti-shutdown al voto al Senato Usa

Domani il Senato americano voterà su due proposte contrastanti pensate per mettere fine allo shutdown, la paralisi parziale del governo federale giunta oggi al 33esimo giorno.

Le speranze di una soluzione sono decisamente basse visto che nessuna delle due misure passerà e che nessuno dei due partiti intende cedere rispetto alle proprie posizioni. Mitch McConnell, il leader della maggioranza repubblicana al Senato, ieri ha fatto un passo indietro decidendo di permettere il voto duplice; in passato aveva detto che nella sua aula si sarebbe votato solo su una misura appoggiata sia dalla Casa Bianca sia dall'opposizione democratica.

I senatori si esprimeranno sulla proposta fatta sabato scorso dal presidente americano, Donald Trump: estendere di tre anni la protezione dall'espulsione di circa 700mila "Dreamers" (le persone che molti anni fa furono portate su suolo americano senza permesso di soggiorno) in cambio dei 5,7 miliardi di dollari per la costruzione del muro che lui vuole tra Usa e Messico. Oggi su Twitter Trump ha lanciato un nuovo "tema": "COSTRUIRE UN MURO E I CRIMINI SCENDERANNO".

L'altra misura che sarà messa al voto è una legge di spesa di breve termine, voluta dai democratici, che riaprirebbe il governo fino all'8 febbraio consentendo agli oltre 800mila dipendenti federali rimasti senza stipendio di tornare a respirare (finanziariamente); ciò darebbe alla Casa Bianca e al Congresso due settimane di tempo per trovare una soluzione di lungo termine alla crisi.

Per essere approvate, entrambe le misure devono ottenere 60 voti ma i numeri non ci sono visto che il Gop controlla 53 poltrone e i democratici le altre 47.

azionario
Wall Street: future in rialzo grazie alle trimestrali

All'indomani della prima seduta in calo dopo quattro di fila in aumento, Wall Street si prepara al rimbalzo. I future si muovono infatti in rialzo grazie a una serie di trimestrali soddisfacenti come quelle di Procter & Gamble (+4,2% nel pre-mercato), Comcast (+3%), United Technologies (+4,9%) e Ibm (+7%). Quella di Ford (+0,5%) verrà diffusa questa sera a mercati americani chiusi.

Gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi commerciali e politici in Usa. Sale l'attesa per il prossimo round di negoziati tra Usa e Cina, previsti a fine mese a Washington. N

ella capitale americana una soluzione per mettere fine allo shutdown non sembra vicina anche se domani al Senato verranno messe al voto due misure già morte in partenza. La paralisi parziale del governo federale è giunta al 33esimo giorno, cosa che impedisce l'elaborazione di dati macroeconomici essenziali e usati dalla Federal Reserve per prendere le sue decisioni di politica monetaria; infatti, il mercato non si aspetta un rialzo dei tassi fino al prossimo giugno.

I future del Dow salgono dello 0,66%, quelli dell'S&P 500 aggiungono lo 0,4% e quelli del Nasdaq Composite aumentano dello 0,42%. Il petrolio a marzo al Nymex avanza dello 0,5% a 53,28 dollari al barile.

economia
Dimon (Jpm), crescita Usa del 3% possibile se questioni interne risolte

L'economia statunitense può crescere al tasso annuo del 3% se le questioni interne vengono risolte. Lo ha detto James Dimon, il Ceo di JP Morgan, parlando ai microfoni di Cnbc. Da Davos, la località svizzera dove si sta svolgendo il World Economic Outlook, il Fondo monetario internazionale luned" ha confermato le stime di crescita degli Usa per il 2019 (+2,5%) e per il 2020 (+1,8%) dopo un +2,9% stimato nel 2018 e successivo a un +2,2% nel 2017. Il rallentamento si spiega con il venire meno degli effetti dati dagli stimoli fiscali (in primis il taglio delle tasse approvato prima del Natale 2017).

Dimon (Jpm) effetto shutdown Usa sta peggiorando, Fed aspetterà ad alzare tassi

Secondo James Dimon, il Ceo di JP Morgan, l'effetto dello shutdown del governo federale americano (giunto oggi al 33esimo giorno), "sta peggiorando" e la Federal Reserve probabilmente "aspetterà" prima di alzare i tassi di interesse. Lo ha detto il banchiere parlando ai microfoni di Cnbc da Davos, la località svizzera dove si sta svolgendo il World Economic Outlook.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 19 gennaio alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: +13,5%.

Indice FHFA sui prezzi delle case per il mese di novembre alle 9 (le 15 in Italia).

Indice manifatturiero Fed Richmond per il mese di gennaio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -8.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Kimberly-Clark alle 7:30 (le 13:30 in Italia). Trimestrale di Abbott Laboratories alle 7:45 (le 13:45 in Italia). Trimestrali di Comcast, Motorola Solutions e Procter & Gamble a un orario non precisato. Trimestrali di Ford Motor e Texas Instruments dopo la chiusura dei mercati.