Wall Street, preoccupa il coronavirus

Si teme l'emergenza sanitaria mondiale

-0,3% superindice economia a dicembre, peggio delle stime

La congiuntura americana è peggiorata a dicembre oltre le attese degli analisti. Il dato stilato dal Conference Board, sebbene non muova molto i mercati, fornisce elementi importanti per le scelte della Federal Reserve. Il superindice dell'economia, redatto dal gruppo di ricerca privato, è diminuito dello 0,3% a 111,2 punti dopo essere rimasto invariato il mese precedente. Le attese erano per un ribasso dello 0,2%.

Wall Street apre in calo (Dj -0,4%), tornano timori per virus cinese

Gli indici su Wall Street hanno aperto in ribasso, con il Djia che è sceso sotto la soglia psicologica dei 29.000 punti, dopo una serie di trimestrali deludenti ed in scia alle perdite messe a segno in Asia, dove pesano i timori per la diffusione del coronavirus cinese. Per contrastare la diffusione ed impedire che il virus si trasformi in una vera e propria epidemia, la Cina ha messo in quarantena tre città e ha deciso di chiudere 'la Citta' Proibita' a Pechino. L’attenzione dei mercati è anche rivolta alle trimestrali Usa. Nonostante abbia superato le attese di Wall Street sia per quanto riguarda gli utili che i ricavi, Comcast perde il 2,78% a 46,11 dollari dopo aver visto gli abbonati al servizio Tv tradizionale diminuire per l’undicesimo trimestre di fila. Finora, circa il 12% delle aziende quotate sull’S&P 500 ha pubblicato i conti e circa il 70% di esse ha superato le attese di Wall Street. Sul fronte macroeconomico, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione nei sette giorni conclusi il 18 gennaio sono aumentate di 6.000 unità a 211.000 unità; le attese erano per un dato a 215.000 unità. Il petrolio viene penalizzato dai timori che il coronavirus possa avere effetti negativi per il commercio mondiale. Il contratto Wti a marzo perde il 2,77% a 55,17 dollari al barile. Il Djia cede 189,76 punti, lo 0,65%, a quota 28.996,51. L’S&P 500 perde 16,65 punti, lo 0,50%, a quota 3.305,10. Il Nasdaq lascia sul terreno 36,57 punti, lo 0,39%, a quota 9.347,75.

+6.000 a 211.000 i sussidi di disoccupazione, meglio delle stime

Nei sette giorni conclusi il 18 gennaio, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è è cresciuto ma meno di quanto atteso. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 6.000 unità a 211.000 unità; le attese erano per un dato a 215.000 unità. La media delle ultime quattro settimane, un misura più stabile del dato, è diminuita di 3.250 unità dalla settimana precedente a 213.250 unità. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione da più di una settimana – relativo alla settimana terminata l’11 gennaio, l'ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un ribasso di 37.000 unità a 1,731 milioni.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 18 gennaio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +204.000. Consensus: +215.000.

Superindice economico per il mese di dicembre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,0%. Consensus: -0,2%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 17 gennaio alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: -2,549 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +6,678 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: +8,171 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti: Precedente: 92,2%.

Indice manifatturiero Fed di Kansas City per il mese di dicembre alle 11 (le 17 in Italia). Precedente: -7.


Appuntamenti societari

Trimestrale American Airlines, orario da definire.

Trimestrale Procter & Gamble, alle 6:55 (le 12:55 in Italia).

Trimestrale Comcast, alle 7 (le 13 in Italia).

Trimestrale Intel, dopo la chiusura dei mercati.



Altri appuntamenti

Nessun appuntamento di rilievo da segnalare.