Wall Street digerisce il discorso di Powell e la pioggia di tweet di Trump

Continua il summit organizzato dalla Fed di Kansas City a Jackson Hole, Wyoming.

Commercio
Commercio, Mnuchin: "I negoziati con la Cina vanno avanti, ma non faccio promesse o previsioni"

I negoziati commerciali con la Cina vanno avanti, nonostante i recenti aumenti reciproci dei dazi. Lo ha detto il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, che però ha aggiunto di non poter promettere un accordo entro le elezioni presidenziali del prossimo anno.

"Non posso fare promesse. Non voglio fare previsioni. Ripeto, comunque, che i negoziati tra i due grandi Paesi continuano" ha detto, intervistato dalla Cnn. "Penso sia sempre meglio parlare che non parlare. Quindi, continueremo a parlare". Mnuchin ha poi aggiunto che la teleconferenza della scorsa settimana è stata fruttuosa e che, probabilmente, ce ne sarà un'altra durante la prossima settimana. Il consigliere ha poi dichiarato che gli Stati Uniti continuano a pianificare la visita della delegazione cinese per il mese di settembre.

Commercio
Commercio, Trump: "Accordo di massima" con il Giappone

Stati Uniti e Giappone hanno trovato un accordo "di massima" sul commercio. Lo ha dichiarato il presidente statunitense, Donald Trump, parlando alla stampa in compagnia del primo ministro giapponese, Shinzo Abe. Il presidente Usa, dal G7 di Biarritz, ha detto che "i nostri rapporti con il premier Abe e il Giappone sono i migliori, credo, mai avuti".

Commercio
La Cina contro le azione "sbagliate" degli Usa. Trump avvertito

All'indomani dell'annuncio dell'aumento dei dazi americani contro le importazioni cinesi, la Cina ha criticato "le azioni sbagliate" degli Stati Uniti e ha messo in guardia l'amministrazione Trump. 

Il ministero cinese del Commercio ha detto in una nota che: "Un tale protezionismo commerciale unitalerale e da bullo e la pressione massima violano l'accordo raggiunto dai capi di Cina e Usa [a margine del G20 in Giappone a fine giugno], violano il principio di mutuo rispetto e danneggiano seriamente il sistema commerciale multilaterale e l'ordine normale del commercio internazionale".

La Cina ha detto agli Stati Uniti "di non sottovalutare la situazione e la determinazione del popolo cinese".

Non è chiaro se a inizio settembre ci sarà il round di negoziati previsto a Washington tra i negoziatori dei due Paesi.

commercio
Trump si difende: ho poteri per obbligare le aziende Usa a lasciare la Cina

Donald Trump è convinto di avere la legge dalla sua parte per potere obbligare le aziende americane a tagliare i ponti con la Cina, come da lui ordinato venerdì 23 agosto facendo scattare un sell-off a Wall Street. In un tweet, il presidente americano ha scritto: "Per tutti i giornalisti da fake news che non hanno la minima idea sulle leggi relative ai poteri presidenziali, alla Cina, ecc...guardate all'Emergency Economic Powers Act del 1977. Caso chiuso!".

La legge da lui chiamata in causa consente a un Commander in Chief di bloccare le azioni di una singola azienda, ma solo dopo avere dichiarato una emergenza nazionale relativa alla Cina.

azionario
Wall Street chiude all'insegna del sell-off, Dj -2,4%, Nasdaq -3%

La seduta a Wall Street è finita in forte calo e sui minimi di giornata a causa di rinnovati timori di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Gli indici hanno archiviato la quarta settimana di fila in ribasso.

Il DJIA ha ceduto il 2,4% circa a quota 25.629,64. L'S&P 500 ha perso il 2,6% circa a 2.847 punti. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno il 3% a quota 7.751,77.

A tenere banco per tutta la giornata sono stati i tweet del presidente americano, Donald Trump. Il leader Usa ha minacciato ritorsioni contro la Cina, che oggi ha annunciato nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di importazioni americane in risposta a quelli Usa su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Trump ha detto di avere ordinazione alle aziende Usa di cercare alternative alla Cina. E' poi tornato a criticare la Federal Reserve nel giorno in cui il governatore, Jerome Powell, ha tenuto il suo tanto atteso discorso da Jackson Hole nel quale ha promesso di agire in modo "appropriato" per sostenere l'espansione dell'economia Usa. Powell non ha però indicato alcuna tempistica di prossime azioni sui tassi.

Il sell-off dell'azionario ha spinto gli investitori a cercare rifugio nei Treasury, i cui rendimenti sono crollati. La curva dei rendimenti si è nuovamente invertita, alimentando timori di recessione. Il rendimento del decennale ha finito all'1,523%, minimo dell'agosto del 2016, e quello del titolo a due anni ha terminato all'1,528%.

Camera di Commercio Usa a Trump: approccio costruttivo unica via con Cina

Anche la Camera di commercio americana ha criticato i tweet odierni di Donald Trump, che ha ordinato alle aziende Usa di cercare alternative alla Cina. "Anche se condividiamo la frustrazione del presidente, crediamo che un coinvolgimento continuo e costruttivo sia l'unico modo per andare avanti". In una nota firmata Myron Brilliant, la Camera di Commercio Usa invita Washington e Pechino a un'intesa: "Questo è un momento cruciale. Non vogliamo che le relazioni tra Usa e Cina peggiorino ulteriormente".

Gruppi retail Usa a Trump: "Irrealistico" lasciare la Cina

La National Retail Federation, che rappresenta i principali gruppi retail statunitensi, ha risposto al presidente americano, Donald Trump, che oggi ha chiesto alle aziende americane di cercare "alternative" alla Cina ordinando di fatto di lasciare la nazione asiatica e trasferire la loro produzione su suolo Usa.

In una nota David French, a capo delle relazioni con il governo della federazione, ha detto: "Per anni i gruppi retail hanno diversificato la loro filiera produttiva ma trovare fonti alternative è un iter lungo e costoso che può richiedere anni. E' irrealistico per i retailer americani lasciare la seconda maggiore economia al mondo, dal momento che il 95% dei consumatori nel mondo vive al di fuori dei nostri confini. La nostra presenza in Cina ci permette di raggiungere i consumatori cinesi e di sviluppare mercati esteri. Questo, in cambio, ci permette di crescere e ampliare le opportunità per i lavoratori, le aziende e i consumatori americani".

reddito fisso
T-Bond: curva dei rendimenti si inverte di nuovo con timori di recessione

Per la quarta volta dal 14 agosto scorso il rendimento del Treasury a 10 anni è tornato a scivolare sotto quello del titolo a due anni provocando la cosiddetta inversione della curva. Un tale andamento è attentamente monitorato perché negli ultimi 40 anni ha sempre indicato l'arrivo di una recessione. Tuttavia, va detto che diversamente dal passato ci sono tanti fattori che condizionano la rotta dei titoli di stato Usa, inclusi quelli esteri. Il rendimento del decennale viaggia all'1,506% contro quello del titolo a due anni all'1,511%. Ieri il titolo benchmark aveva chiuso all'1,613% e quello del titolo più sensibile alle mosse della Fed aveva finito all'1,606%.

mercati
Dollaro in netto calo, trader temono intervento di Trump

Dalla tempesta di tweet scritti oggi dal presidente americano, ce ne sono due che hanno sollevato molte domande tra i trader. E mentre l'azionario crolla (Dj -1,75%) e il rendimento del Treasury a 10 anni scende all'1,533%, il dollaro si indebolisce al punto che nelle sale operative circola voce di un possibile intervento degli Stati Uniti nel mercato valutario.

Un tweet sibillino è il seguente: "E' incredibile che [i membri della banca centrale] possano 'parlare' senza sapere o chiedere quello che sto facendo, cosa che verrà annunciata a breve. Abbiamo un dollaro molto forte e una Fed molto debole. Lavorerò in 'modo brillante' su ambo i fronti, e gli Usa andranno benissimo". Nessuno sa cosa Trump stia per annunciare e come agirà 'brillantemente' su un dollaro il cui rafforzamento pesa sull'export statunitense. Stando a interviste condotte dal Washington Post con oltre 25 tra funzionari ancora in carica e non dell'amministrazione Usa, una delle idee allo studio nel governo è una imposta sulle transazioni di valuta: se gli investitori vengono tassati quando comprano dollari, gli investitori stessi potrebbero decidere di non farlo. In questo modo la mossa potrebbe avere l'effetto di svalutare il dollaro. Tra le altre misure prese in considerazione c'è una ulteriore riduzione dell'aliquota aziendale al 15% dal 21%. E in merito alla Fed, è stata ipotizzata una rotazione dei governatori per tenere sotto controllo Jerome Powell. Il Post sottolinea che alcune di queste misure, se non tutte, avrebbero bisogno dell'ok del Congresso.

L'altro tweet che ha lasciato in molti sorpresi, anche alla Casa Bianca, è quello con cui Trump ha detto "Risponderò alla Cina nel pomeriggio" americano. Pechino oggi ha comunicato che imporrà nuovi dazi su 75 miliardi di importazioni Usa in risposta a quelli che gli Usa faranno scattare su 300 miliardi di import cinese.

commercio
Vertice in corso alla Casa Bianca dopo tempesta di tweet di Trump

Alla Casa Bianca è in corso un incontro tra il presidente Donald Trump e la squadra di esperti commerciali. Il meeting segue la tempesta di tweet con qui il leader statunitense ha ordinato alle aziende americane di "iniziare a cercare alternative alla Cina" e ha preannunciato che nel pomeriggio Usa annuncerà ritorsioni contro la nazione asiatica (che oggi ha reagito a nuovi dazi americani con ulteriori tariffe doganali su 75 miliardi di dollari di importazioni americane). Secondo Cnbc, i funzionari Usa sono stati presi alla sprovvista dai tweet di Trump non essendo a conoscenza del presunto annuncio pomeridiano. Inoltre, dubitano che Trump possa ordinare alla Corporate America di modificare la loro filiera produttiva a scapito della Cina.

azionario
Wall Street a picco con tweet di Trump contro la Cina, Dj -1,3%

Gli indici a Wall Street hanno accelerato repentinamento al ribasso toccando nuovi minimi intraday dopo una serie di tweet con cui Donald Trump ha prima criticato il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, dopo il suo discorso tenuto da Jackson Hole, e poi ha preannunciato contromisure contro la Cina. Oggi Pechino ha annunciato ritorsioni contro gli Usa nella forma di nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di importazioni cinesi. In attesa del pomeriggio Usa, quando Trump fornirà dettagli, il presidente ha ordinato alla Corporate America di cercare un'alternativa alla Cina. Questo significa anche spostare la produzione in Usa. Trump ha anche ordinato a FedEx, Ups, Amazon e Poste Usa di non consegnare l'oppiaceo killer Fentanyl in arrivo dalla Cina. La crescente tensione tra Usa e Cina preoccupa gli investitori.

Il Dow cede l'1,3% a quota 25.909,93 con Apple (-3%), Caterpillar (-2,9%), Intel (-3%), Nike (-3%) sul fondo.

L'S&P 500 perde l'1,4% a quota 2.881.

Il Nasdaq Composite lascia sul terreno l'1,6% a quota 7.863. Il petrolio a ottobre al Nymex segna un -2,7% a 53,84 dollari al barile. Il Vix, l'indice della volatilità, vola di quasi il 16% a 19,32.

azionario
Wall Street: avvio in calo con nuovi dazi Cina, attesa per Powell, Dj -0,4%

La seduta a Wall Street è iniziata all'insegna delle vendite, colpa dell'escalation delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. La nazione asiatica ha annunciato che imporrà nuovi dazi su altri 75 miliardi di dollari di importazioni statunitensi, di fatto arrivando a tassare tutto quello che importa dall'America di Donald Trump. Veicoli, petrolio e semi di soia sono ulteriormente colpiti. Sale intanto l'attesa per il discorso che Jerome Powell terrà alle 16 italiane da Jackson Hole. Il mercato spera che il governatore della Federal Reserve pronunci un messaggio da colomba.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA cede lo 0,4% a 26.146 punti con Nike (-1,85%), Caterpillar (-1,9%) e Apple (-1,3%) sul fondo. L'S&P 500 segna un calo dello 0,5% a quota 2.908. Il Nasdaq Composite perde lo 0,6% a quota 7.945. Il petrolio a ottobre al Nymex scivola del 2,5% a 53,95 dollari.

azionario
Wall Street girano in forte calo dopo nuovi dazi della Cina contro Usa

I future a Wall Street viaggiavano in rialzo ma hanno subito un tonfo repentino non appena la Cina ha annunciato che imporrà nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di importazioni americane. Pechino risponde così a quelli che gli Usa faranno scattare tra l'1 settembre e il 15 dicembre prossimi. L'escalation delle tensioni commerciali tra le due maggiori economie al mondo non piace al mercato, che guarda anche a nuove manifestazioni previste a Hong Kong. Sale intanto l'attesa per il discorso che il governatore della Federal Reserve terrò da Jackson Hole mezz'ora dopo l'avvio degli scambi, alle 16 italiane.

I future del Dow e dell'S&P 500 cedono lo 0,4% ciascuno, quelli del Nasdaq perdono lo 0,56%. Il petrolio a ottobre al Nymex perde il 2,3% a 54,07 dollari. Era appena sopra i 55 dollari prima degli annunci giunti dalla Cina.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Vendite di case nuove per il mese di luglio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +7% a 646mila unita'. Consensus: +0,6% a 650mila unita'.

Numero delle trivelle petrolifere attive alle 13 (le 19 in Italia).


Appuntamenti societari

Trimestrale di Foot Locker prima dell'apertura dei mercati.


Altri appuntamenti

Continua il summit organizzato dalla Fed di Kansas City a Jackson Hole, Wyoming. Il governatore della Fed, Jerome Powell, parla alle 16 italiane.