Wall Street, sessione breve dominata dall'andamento del Black Friday

Si va verso una chiusura positiva di settimana

Usa
Cyber Monday, si attende un altro record dopo quello del 'venerdì nero'

Dopo i record registrati nel giorno del Black Friday (con gli oltre 5 miliardi di vendite online registrate) se ne attendono altrettanti per il Cyber Monday, giorno di acquisti online per definizione. Secondo Adobe Analytics, che registra le transazioni online dei 100 maggiori siti statunitensi di vendita al dettaglio, sono previsti acquisti online per 6,6 miliardi di dollari. Se queste previsioni dovessero essere confermate l’incremento rispetto al 2016 sarebbe del 16,5%.

E-commerce
Black Friday, superati ufficialmente i 5 miliardi di dollari di incassi

Le vendite online nel corso del Black Friday hanno superato i 5 miliardi di dollari negli Stati Uniti, come previsto dalla società Adobe. Secondo i dati raccolti dalla stessa Adobe riguardanti i maggiori 80 rivenditori online, gli incassi hanno raggiunto i 5,03 miliardi, superando del 16,9% quelli di un anno prima.

Un altro dato interessante di questo Black Friday è che il 54,3% delle visite sui siti e il 36,9% degli acquisti sono stati effettuati da uno smartphone.

Casa Bianca
Trump sceglie Mulvaney come capo ad interim dell'Ufficio per la protezione finanziaria dei consumatori

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scelto Mick Mulvaney, direttore dell'Ufficio per la gestione e il bilancio della Casa Bianca, come direttore ad interim dell'Ufficio per la protezione finanziaria dei consumatori (Cfpb), finché un direttore permanente non sarà nominato e confermato.

La decisione è stata presa dopo la presentazione ufficiale delle dimissioni del direttore Richard Cordray, scelto dall'allora presidente statunitense Barack Obama. Sotto la gestione di Cordray, scrive la stampa statunitense citando i dati comunicati dallo stesso presidente, 12 miliardi di dollari sono stati restituiti a consumatori danneggiati. L'agenzia è stato creata in risposta alla crisi finanziaria del 2008 ed è operativa dal 2011. Cordray e l'agenzia stessa sono stati molto criticati dai repubblicani, perché avrebbero avuto troppo potere.

Videogame
Niantic raccoglie 200 milioni di dollari e prepara il lancio di un videogioco su Harry Potter, dopo il successo di "Pokémon Go"

Niantic, la società che produce "Pokémon Go", ha ottenuto circa 200 milioni di dollari in un nuovo round di raccolta fondi. La notizia è arrivata poche settimane dopo l'annuncio che la società ha intenzione di lanciare un nuovo titolo, chiamato 'Harry Potter: Wizards Unite'. Niantic ha ottenuto grande fama mondiale nell'estate del 2016, grazie al successo di "Pokémon Go", gioco con il quale ha spinto milioni di persone a dare la caccia a mostri digitali con il loro smartphone. Con "Pokémon Go", la società ha ottenuto un miliardo di dollari di fatturato in sette mesi, superando qualsiasi altro videogioco, a partire da "Candy Crush Saga".

L'amministratore delegato di Niantic, John Hanke, ha detto al Wall Street Journal che i nuovi fondi serviranno a sviluppare "nuove opportunità strategiche" e a investire maggiormente nella realtà aumentata.

T-Bond in calo, ha pesato l'Ifo tedesco da record

I Treasury hanno chiuso in calo la seduta odierna. A pesare sui prezzi è stato l'Ifo, che misura la fiducia delle aziende tedesce: a novembre il dato ha raggiunto un nuovo record. Di conseguenza i rendimenti dei titoli di stato tedeschi, così come quelli Usa, sono saliti.

Il decennale americano ha chiuso al 2,342% dal 2,322% della seduta di mercoledì 22 novembre, l'ultima prima della pausa legata al Giorno del ringraziamento. Per il rendimento, è stato il maggiore incremento giornaliero dal 16 novembre scorso. Rispetto a venerdì scorso, quando aveva chiuso al 2,352%, il decennale Usa ha chiuso la settimana con prezzi in aumento.

Per un confronto, il decennale tedesco ha finito allo 0,36% dallo 0,347% di ieri.

Amazon: la fortuna del Ceo Jeff Bezos supera i 100 miliardi di dollari

La fortuna del fondatore e amministratore delegato di Amazon ha superato i 100 miliardi di dollari. Jeff Bezos è così diventato il primo miliardario dal 1999 con un patrimonio imile; in quell'anno fu il cofondatore di Microsoft, Bill Gates, a raggiungere una tale soglia. Lo riferisce Bloomberg, che spiega il rialzo del patrimonio di Jeff Bezos con il rally odierno in borsa del titolo del colosso americano del commercio elettronico nel Black Friday, uno dei giorni più intensi per lo shopping in Usa che segue il Thanksgiving. Il titolo ha guadagnato il 2,6% a 1.186 dollari.

Stando a un documento depositato presso l'autorità di borsa Usa il 14 novembre scorso, Bezos possiede circa 78,9 milioni di azioni Amazon. Quella partecipazione da sola vale 93,5 miliardi di dollari. Per Bezos, l'uomo più ricco al mondo, Amazon non è l'unico business: ha investito in varie start-up, controlla il Washington Post e la società aerospaziale Blue Origin. Queste aziende sono difficili da valutare ma stando ai calcoli di Forbes, Bezos ha una fortuna di 99,6 miliardi di dollari. Dopo di lui, gli uomini più ricchi al mondo sono Bill Gates e Warren Buffett.

Macy's: problema al sistema di pagamanto con carte di credito rischia di rovinare il Black Friday

Dopo avere chiuso una seduta in rialzo del 2,1%, il titolo Macy's ha invertito rotta nel dopo mercato a Wall Street arrivando a cedere per il momento lo 0,9%. A pesare sul titolo sono notizie secondo cui il department store sta registrando problemi al sistema di pagamento con carte di credito. La cosa non è da poco visto che si sta verificando nel Black Friday, la giornata forse più importante di tutto l'anno e caratterizzata da sconti. Essa segue di un giorno il Thanksgiving, con cui si apre formalmente la stagione cruciale dello shopping natalizio. Sui social media la frustrazione della clientela, costretta a lunghe attese, è visibile. La seduta odierna a Wall Street è finita con tre ore di anticipo sulla scia della festività del Thanksgiving.

Cereali Chicago: chiusure in calo, pesa export deludente di frumento

I principali cereali quotati al Cbot hanno terminato in calo la seduta di venerd" 23 novembre, più corta del solito per via della festività del Giorno del ringraziamento che ieri aveva tenuto chiusi i mercati Usa. A pesare sulle quotazioni sono stati i dati deludenti sulle vendite settimanali all'estero. A ciò si sono aggiunte condizioni climatiche favorevoli in Argentina. A fare da traino al ribasso è stato il frumento, che ha risentito all'estero della competizione di altri Paesi e di scorte in eccesso. Stando al rapporto del dipartimento americano dell'Agricoltura, le esportazioni di frumento Usa sono state pari a 199.845 tonnellate nell'ultima settimana, il minimo delle ultime sei settimane e sotto la parte bassa delle stime che erano pari a 35.000 tonnellate. Le vendite all'estero di mais sono state pari a oltre 1,1 milioni di tonnellate, in linea alle previsioni. Quelle di semi di soia sono scese sotto il milione di tonnellate, anche in questo caso sotto le previsioni del mercato.

Il contratto del mais con scadenza a marzo ha chiuso in ribasso di 2 centesimi, lo 0,56%, a quota 3,55 dollari a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a marzo ha finito in calo di 6 centesimi, l'1,36%, a quota 4,34 dollari e tre quarti a bushel.

I future dei semi di soia con scadenza a gennaio hanno ceduto 4 centesimi, lo 0,4%, a 9,93 dollari e un quarto a bushel. Il contratto sulla farina con scadenza a gennaio ha perso 0,8 dollari, lo 0,24%, a 325,9 dollari a tonnellata. Il contratto sull'olio di soia con scadenza a gennaio è sceso di 12 punti, lo 0,35%, a 34,08 centesimi al pound.

Materie prime
Petrolio chiude seduta corta a NY +1,6% a 58,95 dollari al barile

Il petrolio ha continuato il rally di mercoledì scorso, l'ultima seduta prima della pausa di ieri dovuta alle celebrazioni in Usa del Giorno del ringraziamento durante il quale i mercati Usa erano rimasti chiusi. Nella seduta odierna, più corta di un'ora rispetto al solito, il contratto gennaio del greggio ha guadagnato al Nymex l'1,6%, 93 centesimi, a 58,95 dollari al barile. Si tratta di massimi del giugno 2015. Nella settimana l'incremento è stato dell'1,8%.

Gli investitori sperano che nella riunione del 30 novembre prossimo, l'Opec decida di estendere lo storico accordo per un taglio alla produzione raggiunto in quello stesso giorno nel 2016. L'intesa, a cui hanno aderito anche nazioni come la Russia che non fanno parte del cartello, è entrata in vigore lo scorso gennaio per sei mesi, estesi poi fino al marzo 2018. Gli investitori scommettono inoltre che la chiusura dell'oleodotto Keystone, che dal Canada trasporta petrolio al Golfo del Messico, riduca le scorte Usa (tornate a scendere, più del previsto, la settimana scorsa). Il gruppo canadese TransCanada, a cui fa capo l'oleodotto, ha dovuto fare i conti con una perdita di greggio.

Amazon chiude in territorio record per la terza volta di fila

Nel giorno del Black Friday, Amazon ha chiuso la seduta a Wall Street (più corta del solito per via del Giorno del ringraziamento, festeggiato ieri in Usa) in territorio record per la terza volta di fila; dal 26 ottobre scorso, quando pubblicò una trimestrale migliore del previsto, il titolo del colosso americano del commercio elettronico ha messo a segno 10 record arrivando a guadagnare il 22%.

Gli investitori scommettono in una solida stagione dello shopping natalizio online. Non è un caso che il titolo Amazon sia stato il meglio acquistato tra gli 87 componenti dell'etf con simbolo XRT (lo SPDR S&P Retail) che tiene traccia del settore retail e che oggi ha finito in calo dello 0,4%; dal giorno dell'ultima trimestrale del gruppo guidato da Jeff Bezos, l'etf ha guadagnato l'1,9% e l'S&P 500 l'1,6%. In quello stesso arco temporale, la capitalizzazione di Amazon è salita di oltre 100 miliardi di dollari a 571,5 miliardi. Il titolo Amazon da inizio anno vede un bilancio pari a un +58%; negli ultimi 12 mesi è pari a un +52%.

azionario
Wall Street: chiusura record per Nasdaq, S&P 500 sopra i 2.600 per la prima volta

La seduta a Wall Street è finita in rialzo con il Nasdaq Composite che ha messo a segno il terzo record di fila dopo quello di mercoledì scorso, l'ultima seduta prima della pausa dei mercati Usa di ieri dovuta al Giorno del ringraziamento. Per via della festività l'azionario americano chiude oggi con tre ore di anticipo. Anche l'S&P 500 ha chiuso a livelli mai visti, per la prima volta sopra i 2.600 punti.

Nel giorno del Black Friday, la giornata che apre ufficialmente la stagione dello shopping natalizio, i gruppi retailer sono andati bene. I grandi magazzini Macy's (+2,1%) festeggiano un inizio "forte" di questo periodo cruciale; il mercato apprezza che il traffico sia buono nonostante gli sconti siano meno generosi dello scorso anno, cosa che dovrebbe sostenere i margini di profitto nell'ultimo trimestre del 2017. Anche i titoli di department store sono in rialzo: Sears Holdings ha guadagnato lo 0,53%, Kohl's è salito dell'1%; J.C. Penney ha registrato un +0,6%; Best Buy è cresciuto dello 0,9% e Amazon del 2,6%. Ora si guarda al Cyber Monday.

Il Dow ha guadagnato 31,81 punti, lo 0,14%, a quota 23.557,99. L'S&P 500 ha aggiunto 5,34 punti, lo 0,21%, a quota 2.602,42. Il Nasdaq è salito di 21,8 punti, lo 0,32%, a quota 6.889,16.

Sanità
Usa: senza azione Congresso a rischio programmi sanitari per bambini più poveri

Se il Congresso non agirà in modo tempestivo per prorogare una serie di piani di assistenza sanitaria per i bambini di famiglie a basso reddito, i programmi, avviati vent'anni fa, dovranno essere cancellati. E' l'allarme lanciato da una decina di Stati americani, chiedendo a Camera e Senato di varare al più presto una proroga, visto che la scadenza del 30 settembre fissata per il rinnovo è passata e finora non sono state prese decisioni.

Come ricorda il Washington Post, il Children’s Health Insurance Program (Chip) copre quasi 9 milioni di bambini e circa 370.000 donne incinte. Alcuni Stati hanno fondi sufficienti per continuare a coprire autonomamente i costi dei programmi per alcuni mesi, ma altri esauriranno le proprie risorse tra dicembre e gennaio, a meno che, appunto, il Congresso non agisca. "Siamo molto preoccupati, il Congresso non sembra essere in grado di agire. E l'ammministrazione non ha detto una parola sulla vicenda. Non è chiaro quale sarà la soluzione", ha detto Bruce Lesley, presidente di First Focus, organizzazione per la difesa dei diritti di bambini e famiglie.

Trump condanna attacco "orribile e vigliacco" in Egitto

Il presidente americano Donald Trump ha condannato "l'attacco terroristico orrobile e vigliacco contro fedeli innocenti e indifesi" avvenuto oggi in una moschea a Beer al-Abd, in Egitto, uccidendo almeno 235 persone. In un tweet, il Commander in chief ha detto che "il mondo non può tollerare il terrorismo, dobbiamo sconfiggerlo militarmente e screditare l'ideologia estremista che forma le basi della loro esistenza!".

Materie prime
Cereali Chicago: aperture poco mosse al Cbot

Andamenti poco mossi all'inizio dell'ultima seduta della settimana per i cereali quotati al Chicago Board of Trade. I volumi di contratti che passano di mano sono molto bassi, visto che la giornata di scambi è anomala: ieri i mercati americani sono rimasti chiusi per la festa nazionale del Giorno del Ringraziamento e oggi la seduta è più breve del solito. Al Cbot le contrattazioni termineranno alle 12, le 19 in Italia. Da luned" si tornerà agli orari normali.

Nel frattempo, l'attenzione è anche concentrata sulle previsioni meteorologiche, che anticipano un'ondata di freddo nelle aree di coltivazione americane. In avvio di seduta, frumento e mais sono poco distanti dalla parità, con il frumento in leggero calo. In particolare, i future del mais a marzo sono sostanzialmente invariati a 3,57 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo scendono di 2 centesimi e mezzo a 4,38 dollari a bushel. Andamenti contrastati anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a gennaio salgono di un centesimo a 9,98 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a gennaio sale 1,10 dollari a 327,80 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a gennaio scendono di 4 punti a 34,16 centesimi al pound.

Usa: è Black Friday, ma il 64% degli americani non è interessato

Nonostante il grande clamore associato al Black Friday, la maggioranza degli americani dice di non essere interessata alla giornata che segue il Thanksgiving e che è caratterizzata da forti sconti nei negozi.

Stando a un sondaggio di Rasmussen, condotto telefonicamente il 21 novembre scorso, il 64% degli americani adulti diceva che probabilmente non avrebbe fatto compere nella giornata odierna; tra di loro, il 42% ha affermato che non lo avrebbe fatto quasi certamente. Il 33% del campione ha detto di volere approfittare del "venerdì nero" mentre il 16% ha spiegato che lo avrebbe fatto con ogni probabilità.

Riforma fiscale
La prossima settimana decisiva per la riforma fiscale in Senato

I leader repubblicani in Senato hanno intenzione di portare la riforma fiscale in Aula per votarla già giovedì prossimo. Lo scrive Bloomberg News.

Da tempo il leader della maggioranza, Mitch McConnell, afferma di voler far votare la proposta di legge per i tagli fiscali promessi dal presidente Donald Trump nella settimana seguente il giorno del Ringraziamento; una tempistica necessariamente da rispettare per raggiungere l'obiettivo di far arrivare la legge sulla scrivania del presidente prima della fine dell'anno.

La Camera ha già approvato la propria proposta di legge senza il sostegno dei democratici e senza quello di 13 repubblicani. In Senato, però, i repubblicani hanno una maggioranza risicata (52-48). In caso di approvazione, servirebbe poi un accordo tra le due Aule sul testo finale della riforma.

Agricoltura
Usa: aumenta numero giovani agricoltori, cavalcano boom domanda cibi bio

Il lavoro nei campi è duro, ma attraente per un numero sempre crescente di giovani americani. Stando ai dati del dipartimento all'Agricoltura il numero di under 35, con un alto grado di istruzione e provenienti da città, che lasciano altri tipi di lavoro, per esempio quelli di ufficio, per avviare un'attività agricola. Come sottolinea il Washington Post, la molla che spinge a cambiare radicalmente carriera è la volontà di capitalizzare sulla crescente domanda di prodotti sostenibili e biologici.

Stando ai dati del dipartimento, il numero di agricoltori tra i 25 e i 34 anni è in aumento, cosa che è successa solo un'altra volta nell'ultimo secolo, e il 69% dei giovani agricoltori si è diplomato al college. Il rialzo è stato del 2,2%, con picchi superiori al 20% in Stati come California, Nebraska e South Dakota. Per fare un paragone, il numero totale di agricoltori è calato più del 10%, cosa che suggerisce che gli ingressi nel mondo agricolo non sono comunque sufficienti a compensare le uscite.

M&A
Aurora Cannabis lancia Opa ostile su CanniMed, che tenta di difendersi con Newstrike

C'è fermento nel settore canadese della marijuana a uso medico. Aurora Cannabis, produttore e distributore della sostanza, ha formalmente lanciato un'Opa ostile su CanniMed Therapeutics; si tratta di una società biofarmaceutica a sua volta canadese e attiva nello stesso settore, che ha cercato di difendersi dalle avance indesiderate di Aurora puntando a fondersi con Newstrike Resources.

Quest'ultima transazione è tutta in azioni come quella avanzata da Aurora: per ogni azione CanniMed posseduta da un socio, verranno offerte oltre 4,5 azioni Aurora fino a un valore massimo di 24 dollari canadesi; il titolo Aurora ha chiuso gli scambi il 22 novembre scorso a 6,42 dollari canadesi, quindi l'offerta rappresenta un premio del 56,9% sul prezzo di fine seduta di CanniMed del 14 novembre scorso (l'ultimo giorno precedente all'annuncio dell'intenzione da parte di Aurora di volere fondersi con essa).

Aurora ha descritto cinque condizioni legate all'offerta tra cui quella secondo cui l'acquisizione di Newstrike proposta da CanniMed e annunciata il 17 novembre scorso "non deve procedere e deve essere terminata". Secondo Aurora, l'unione con CanniMed è nel migliore interesse di tutte e due le società. Terry Booth, Ceo di Aurora, ha espresso ottimismo dicendosi "fiducioso" che i soci di CanniMed trovino l'offerta "altamente attraente". Il Ceo si è detto convinto di "essere in grado di accelerare la crescita di CanniMed in modo più efficace" rispetto a quanto può fare il suo attuale management". Aurora giudica "alta" la probabilità di vedere oltre il 66% di adesioni dei soci CanniMed all'offerta, che cos" risulterebbe di successo. I tre più grandi soci di CanniMed, con una quota complessiva del 38%, hanno già aderito all'offerta.

Economia
Usa: cala a 54,7 punti indice servizi Pmi (stima flash) in novembre, sotto stime

L'attività nel settore servizi americano ha rallentato il passo in novembre, confermandosi in territorio positivo, ma deludendo le previsioni. La stima flash dell'indice servizi Pmi, redatto da Markit, si è attestata a 54,7 punti, in discesa dai 55,9 punti della stima flash di ottobre e al di sotto anche dei 55,3 punti del dato finale del mese scorso.

Il dato è stato peggiore delle previsioni pari a 55,5 punti. Il dato si conferma tuttavia a un livello associato a un'espansione della congiuntura, ovvero superiore a 50 punti.

Economia
Usa: cala a 53,8 punti indice Pmi manifatturiero novembre (stima flash), sotto stime

L'attività manifatturiera americana ha rallentato il passo in novembre, deludendo le previsioni. La stima flash dell'indice manifatturiero Pmi, redatto da Markit, si è attestata a 53,8 punti, in ribasso dai 54,5 della lettura flash di metà ottobre.

Il dato è più basso anche rispetto alla lettura finale del mese scorso, pari a 54,6 punti. Gli analisti attendevano un valore di 54,2 punti. Il dato si conferma tuttavia a un livello associato a un'espansione della congiuntura, ovvero superiore a 50 punti.

Azionario
Wall Street: apertura record per S&P 500 e Nasdaq, focus sul Black Friday

All'indomani di una pausa legata al Giorno del ringraziamento, gli indici a Wall Street tornano agli scambi. Il Nasdaq Composite, che mercoledì aveva finito a livelli record, ha subito raggiunto nuovi massimi intraday insieme all'S&P 500.

Con la stagione dello shopping natalizio ufficialmente iniziata, Amazon corre (+0,9%): gli investitori scommettono un una ottima stagione per il colosso americano del commercio elettronico, che rischia di mettere a repentaglio la performance di retailer tradizionali come Wal-Mart (+0,5%), Target (-0,03%), Costco (-0,08%) e Macy's (+2,3%).

Gli investitori restano di capire il giro d'affari associato all'odierno Black Friday e al Cyber Monday di lunedì prossimo (legato allo shopping online).

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 41,2 punti, lo 0,18%, a quota 23.567. L'S&P 500 aumenta di 5,4 punti, lo 0,2%, a quota 2.602,5. Il Nasdaq Composite aumenta di 10,7 punti, lo 0,16%, a quota 6.878.

Il petrolio a gennaio al Nymex continua a correre: segna un +1,2% a 58,72 dollari al barile, massimi di due anni.

T-Bond tornano a perdere quota dopo la pausa di ieri

I Treasury perdono quota dopo la seduta in rialzo di mercoledì scorso, l'ultima prima della pausa di ieri dovuta al Giorno del ringraziamento. Come il mercato azionario, anche quello obbligazionario chiuderà oggi in anticipo, cosa che preannuncia volumi sottili. Il decennale Usa viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in rialzo al 2,331% dal 2,322% della seduta precedente. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,294%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,744%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in salita al 2,057%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,753%.

azionario
Wall Street riapre dopo il Thanksgiving, future in rialzo

I future a Wall Street puntano a un avvio in positivo degli scambi all'indomani di una giornata festiva che aveva tenuto chiusi i mercati Usa: ieri si è celebrato il Giorno del ringraziamento e oggi il New York Stock Exchange chiuderà con tre ore di anticipo. Per questo i volumi dovrebbero essere particolarmente sottili.

In attesa di un paio di dati macroeconomici, i trader osservano il rally del petrolio sui massimi di due anni: in Usa sta arrivando meno petrolio canadese per via della chiusura di un oleodotto, il Keystone, a causa di una perdita di greggio; ciò si aggiunge al dato delle scorte Usa calato nell'ultima settimana, come emerso mercoled" scorso. Se dal fronte societario non sono previste trimestrali, le aziende retail saranno le monitorate speciali visto che la stagione dello shopping natalizio è ufficialmente iniziata. Oggi è il Black Friday, giornata di grandi sconti che anticipa quella del Cyber Monday (dedicata agli acquisti online).

I future del Dow salgono di 53 punti, lo 0,23%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 7,75 punti, lo 0,30%; quelli del Nasdaq aggiungono 10 punti, lo 0,16%. Il petrolio a gennaio al Nymex segna +1,4% a 58,82 dollari al barile.

Usa
Wall Street a livelli record, azioni più care, buyback calano a minimo da 2012

L'azionario americano è in rialzo, con gli indici di Wall Street a livelli record, e i titoli diventano più costosi. Anche per questo le società statunitensi stanno riacquistando titoli propri al passo più lento in cinque anni. Stando ai dati della società di ricerca Intl FcStone, le aziende quotate sullo S&P 500 spenderanno complessivamente 500 miliardi di dollari in buyback nel 2017, ovvero circa 125 miliardi a trimestre: è la cifra più bassa dal 2012 e in calo dalla media di 142 miliardi a trimestre registrata tra il 2014 e il 2016.

Negli ultimi anni i riacquisti di azioni hanno conosciuto una popolarità crescente, anche perché una crescita economica debole limitava le opportunità di investimento. Nel 2017 però c'è stata una battuta d'arresto, complice la ripresa della congiuntura, l'aumento della fiducia di consumatori e aziende e il miglioramento delle aspettative degli investitori, tutti fattori che hanno spinto verso l'alto Wall Street, con il Dow Jones in aumento del 19% finora nell'anno.

Tech
Uber: nuovo Ceo Khosrowshahi sapeva da tempo di maxi attacco hacker del 2016 (Wsj)

La tempesta che ha colpito Uber Technologies per il maxi attacco hacker di ottobre 2016 ai danni di 57 milioni di utenti rischia di travolgere anche il nuovo amministratore delegato Dara Khosrowshahi. Come riporta il Wall Street Journal, anche se il nuovo numero uno non era in carica quando si sono verificati i fatti (ha preso il posto di Travis Kalanick lo scorso 5 settembre), apparentemente il manager era da tempo a conoscenza dell'accaduto.

Avrebbe infatti lasciato passare almeno due mesi prima di comunicare la violazione ad autisti e clienti, apparentemente preferendo aspettare di avere prima i risultati di un'indagine interna, richiesta appena preso il timone del gruppo. Tuttavia, circa tre settimane fa Uber avrebbe reso partecipe SoftBank Group della violazione, visto che il colosso giapponese delle telecomunicazioni sta valutando un investimento miliardario nella app che offre un servizio alternativo ai taxi. Il problema nasce dunque dal fatto che il potenziale investitore è stato avvisato per tempo, mentre clienti e autisti sono stati avvertiti solo questa settimana.

Credito
Usa: aumentano ritardi rimborsi debito carte di credito, 4,6% totale in III trim.

Aumenta il numero di americani in ritardo con il rimborso del debito contratto usando la carta di credito. Stando ai dati della Federal Reserve di New York, nel terzo trimestre il 4,6% del totale era in arretrato di almeno 90 giorni, contro il 4,4% dei tre mesi precedenti e il 3,5% dell'anno precedente. Va detto che la percentuale è comunque molto più bassa rispetto alla media tra l'8 e l'11% registrata durante la recessione.

"Monitoriamo l'andamento del dato ed eventuali movimenti al rialzo per prevedere problemi sul fronte dei consumi", ha detto Andrew Haughwout, vicedirettore generale della Fed di New York. Complessivamente, stando ai dati della Fed, il debito legato alle carte di credito nel terzo trimestre è aumentato di 24 miliardi di dollari. A giugno il credito revolving negli Stati Uniti era pari a 1.021 miliardi di dollari, oltre il record di 1.020 miliardi di aprile 2008.

Fisco
Riforma fiscale Usa, solo un economista su 42 crede che aiuterà il Pil

La riforma fiscale dei repubblicani non aiuterà l'economia statunitense e farà aumentare il debito. È l'opinione quasi unanime di 42 grandi economisti, tra cui vincitori di premi Nobel, veterani della Casa Bianca ed ex presidenti dell'American Economic Association, sottoposti a un sondaggio dalla Booth School of Business dell'Università di Chicago.

La prima domanda riguardava un'opinione sulla riforma fiscale, se dovesse essere approvata in una versione simile a quelle in discussione alla Camera e in Senato. La riforma, chiedeva il sondaggio, servirà a far crescere il Pil degli Stati Uniti? Dei 42 economisti, solo uno ha risposto in modo affermativo; la maggioranza ha detto che la riforma non avrà questo effetto, mentre gli altri non hanno risposto o hanno detto di non essere certi.

La seconda domanda riguardava gli effetti della riforma sul debito e, qui, tutti gli economisti sono stati d'accordo nell'affermare che la proposta dei repubblicani farà aumentare il rapporto debito/Pil degli Stati Uniti.

Wall Street
Euro stabile a 1,1861 dollari, biglietto verde in rialzo a 111,50 yen

Euro stabile a 1,1861 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,25% a 111,50 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.292,70 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,32% a 1.292,70 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.147 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 58,63 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dell'1,07% a 58,63 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,39 e i 58,70 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in leggero rialzo nel premercato

Future degli indici Usa in leggero rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,12%, lo S&P sale dello 0,17%, il Nasdaq cresce dello 0,10%. Mercoledì, il DJIA ha ceduto 52,91 punti, lo 0,22%, a quota 23.537,92. L'S&P 500 ha perso 1,95 punti, lo 0,08%, a quota 2.597,08. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 4,88 punti, lo 0,07%, a quota 6.867,36. 

All'indomani della pausa del giorno del Ringraziamento, i mercati sono aperti, ma a Wall Street e sulle altre piazze le contrattazioni finiranno in anticipo, alle 13 (le 19 in Italia).

In programma l'indice servizi Pmi, stima flash, per il mese di nvoembre alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 55,9 punti. Consensus: 55,5 punti.

Alla stessa ora, anche l'indice manifatturiero Pmi, stima flash, per il mese di novembre. Precedente: 54,5 punti. Consensus: 54,2 punti.