Wall Street, occhi puntati su Yellen e Draghi

Attesa per i loro discorsi al summit di Jackson Hole

Usa: prezzi all'importazione calati a novembre con il greggio

I prezzi all'importazione negli Stati Uniti sono calati a novembre più di quanto atteso dagli analisti. Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, i prezzi all'importazione hanno registrato una flessione dell'1,6% rispetto a ottobre, contro attese per un calo dell'1,1%. E' stato il calo mensile maggiore dall'agosto 2015. Su base annuale, ovvero rispetto al novembre 2017, il dato è in rialzo dello 0,7%, l'incremento annuale più contenuto dal novembre 2016.

Se si escludono i carburanti - i prezzi del greggio sono diminuiti del 12,1% rispetto al mese precedente - i prezzi all'importazione sono scesi dello 0,3%. I prezzi alle esportazioni a novembre sono decresciuti mensilmente dello 0,9%; annualmente c'è stato un +1,8%.

criptovalute
Bitcoin scivola pericolosamente verso i 5mila dollari

Il sell-off sulle criptovalute continua con Bitcoin che scivola pericolosamente verso i 5mila dollari. Su Coindesk, la valuta digitale più famosa perde il 6% a 5.213 dollari, più del 70% al di sotto dei livelli record raggiunti nel dicembre 2017 vicino ai 20mila dollari. Ethereum soffre ancora di più (-12,6%) seguita da Monero (-12,7%), Litecoin (-10,8%) e Ripple (-5,4%).

Secondo CoinMarketCap, dal picco dello scorso gennaio le criptovalute hanno mandato in fumo oltre 660 miliardi di dollari di capitalizzazione.

media
Comcast in "fase avanzata" per lancio offerta in contanti per asset che Fox ha promesso a Disney

Comcast ha detto di essere "in fase avanzata nel preparare" un'offerta in contanti per gli asset che la 21st Century Fox di Rupert Murdoch ha già promesso a Walt Disney lo scorso dicembre in un accordo da 52,4 miliardi di dollari in azioni.

In una nota il gruppo media che controlla i canali Nbc News, Msnbc e Cnbc e - tra le altre attività - lo studio cinematografico Universal ha precisato che "una decisione finale" sul lancio della proposta "non è ancora stata presa".

All'inizio del mese in corso erano circolate indiscrezioni secondo cui Comcast aveva preso contatti con le banche per ottenere fino a 60 miliardi di dollari di finanziamenti per lanciare la sfida a Disney su Fox.

Comcast ha sottolineato che una qualsiasi offerta "sarebbe a premio" rispetto a quella lanciata dal colosso dell'intrattenimento guidato da Bob Iger. Non solo. L'azienda ha aggiunto che per i soci di Fox "la struttura e i termini di una qualsiasi offerta sarebbero come minimo tanto favorevoli quanto quelli" messi sul piatto da Disney. Comcast ha dichiarato che "sta lavorando per finanziare l'offerta in contanti".

Nel pre-mercato al Nasdaq Comcast cede l'1,6% a 32 dollari. Il titolo di Fox sale dello 0,66% a 38 dollari. Disney perde nel pre-mercato lo 0,8% a 103,25 dollari.

T-Bond in rialzo con preoccupazioni su elezioni tedesche e Corea del Nord

Per il secondo giorno di fila i Treasury viaggiano in rialzo dopo nove sedute di fila in calo. A sostenere i prezzi sono le preoccupazioni legate all'esito delle elezioni tedesche di ieri: i cristiano-democratici di centro-destra del cancelliere Angela Merkel si sono aggiudicati il maggiore numero di voti, comunque non sufficiente per ottenere una maggioranza; la porzione di voti ottenuta è stata la più bassa dal Secondo dopoguerra. I social-democratici di sinista hanno subito il risultato peggiore dall'era pre-guerra mentre il partito di estrema destra AfD è stato il terzo migliore. Il mercato teme un'ascesa dei partiti estremisti in Europa così come rinnovate tensioni tra Usa e Corea del Nord, convinta di avere il diritto di abbattere jet americani.

Ad attrarre la domanda di titoli di stato Usa sono anche i rendimenti saliti sulla scia degli annunci della settimana scorsa della Federal Reserve, che sembra intenzionata ad alzare i tassi una terza volta nel 2017.

Il decennale viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in calo al 2,22% dal 2,262% di venerdì scorso. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi all'1,029%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo all'1,423%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in decrescita all'1,835%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in flessione al 2,762%.

Azionario
Wall Street sui minimi intraday, la Corea del Nord preoccupa

A metà seduta gli indici a Wall Street viaggiano intorno ai minimi intraday. A pesare sono i commenti odierni del ministro nordcoreano degli Esteri, secondo cui le recenti minacce del presidente americano Donald Trump sono "chiaramente" una dichiarazione di guerra e Pyongyang ha il diritto di abbattere i jet Usa.

La seduta era iniziata all'insegna della cautela con gli investitori concentrati sull'esito delle elezioni tedesche: nonostante la conferma della cancelliera Angela Merkel, quell'esito dimostra come l'elettorato si sia tutt'altro che calmato dopo la Brexit e l'elezione di Trump; lo dimostra il risultato del partito di destra AfD, il terzo migliore tra i rivali in Germania. La vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali francesi non è più vista come il punto di svolta dell'ascesa del populismo a favore di un ritorno a un panorama politico normale.

E infatti gli investitori guardano al voto per l'indipendenza della Catalonia dalla Spagna e poi alle prossime elezioni italiane. Intanto in Kurdistan c'è stato un referendum per l'indipendenza dall'Iraq, cosa che minaccia l'export di petrolio da quella Regione: per questo le quotazioni del greggio corrono con il Brent sopra i 58 dollari al barile ai massimi del luglio 2015. Mentre Baghdad ha votato una mozione per schierare l'esercito a Kirkuk e nelle zone contese, la Turchia ha minacciato la chiusura di un oleodotto che trasporta 550 mila barili al giorno di petrolio curdo al porto turco vicino a Ceyhan.

Il Dow cede 82,5 punti, lo 0,37%, a quota 22.267. L'S&P 500 perde 9 punti, lo 0,36%, a quota 2.493. Il Nasdaq lascia sul terreno 66,7 punti, l'1%, a quota 6.360. Il Vix, l'indice della paura, balza del 14% a 10,94. Il petrolio a novembre al Nymex segna un +2,25% a 51,8 dollari al barile.

Uber
Immelt non sarà il prossimo Ceo di Uber

Jeff Immelt non sarà il prossimo amministratore delegato di Uber. Lo ha reso noto lo stesso presidente ed ex Ceo di General Electric, con un tweet, in cui ha detto di "aver deciso di non perseguire una posizione da leader in Uber. Ho un immenso rispetto per la società e i fondatori". Ieri, Immelt aveva incontrato il board di Uber, in quello che era considerato l'ultimo colloquio prima del voto di domani. Secondo molte fonti, Immelt era il candidato preferito di Travis Kalanick, dimessosi a giugno. Uber ha reso noto di avere un altro manager in lizza, che potrebbe essere Meg Whitman, nonostante l'attuale Ceo di Hp si sia ufficialmente tirata indietro un mese fa.

Tv
Amazon, Facebook e YouTube potrebbero far perdere un miliardo di sterline all'anno alle tv britanniche

Le emittenti tradizionali del Regno Unito, come Bbc e Sky, potrebbero perdere, nel complesso, un miliardo di sterline all'anno, se rivali come Amazon, Facebook e YouTube diventeranno attori dominanti nel settore televisivo nel prossimo decennio.

Secondo il nuovo report di OC&C Strategy Consultants, i broadcaster del Regno Unito potrebbero subire lo stesso destino delle grandi aziende di settori come la musica, dove le nuove potenze digitali (Apple, per esempio) hanno soppiantato quelle tradizionali.

A maggio, Amazon ha svelato i piani per espandere la propria presenza nella televisione del Regno Unito, aggiungendo 40 canali al suo servizio streaming, includendo per esempio grandi eventi sportivi come i tornei tennistici del Grande Slam e le Olimpiadi.


E-commerce
Amazon, nuovo centro di distribuzione in Ohio: darà lavoro a 2.000 persone

Amazon aprirà un nuovo centro per la distribuzione a sud-est di Cleveland, in Ohio. Il gigante dell'e-commerce ha scelto di costruire un nuovo polo a North Randall, dove ci saranno più impiegati di Amazon che abitanti: i primi saranno circa duemila, i secondi superano di poco le mille unità.

Si tratta di un centro che lavorerà con Amazon Robotics, che produce sistemi automatizzati. A gennaio, la società ha reso noto che creerà 100.000 posti di lavoro in America, tra 2017 e 2018.

Tecnologia
Elon Musk: la sua startup di microchip nel cervello non cerca investitori

Elon Musk, l'uomo a capo del produttore di auto elettriche Tesla, nega che la sua ultima startup sia a caccia di investitori pronti a finanziarla. Si tratta di Neuralink, che studia il modo per impiantare microchip nel cervello, grazie ai quali, in futuro, saremo in grado di inserire dati o di scaricare pensieri dal cervello stesso.

Musk ha scritto su Twitter che l'azienda "non sta raccogliendo fondi". La precisazione è arrivata dopo che un giornalista del Wall Street Journal ha citato un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, l'autorità di borsa Usa, riferendo che Neuralink ha raccolto 27 milioni di dollari da 12 investitori e che potrebbe rastrellare fino a 100 milioni. Per Musk il giornalista non ha compreso il documento. Il giornalista stesso gli ha chiesto, in uno scambio di tweet, se allora il documento sia sbagliato. Musk ha risposto: "Lasciami controllare. Trovato la risposta qui", seguito da due emoji (uno rappresentante un fuoco e l'altro un escremento).

Nel documento - firmato dal presidente di Neuralink, Jared Birchall - si vede che vengono offerte azioni del gruppo e che "il minimo investimento accettato da un investitore esterno è di 10mila dollari". L'offerta, si legge, vale 100 milioni di dollari e e il totale raccolto è di 26,958 milioni. Qualche riga sotto si vede il numero totale di investitori (12) di cui sei "non investitori accreditati".

Retail
Victoria's Secret non vende più costumi da bagno? Abercrombie ne approfitta

Abercrombie & Fitch è pronto ad approfittare del vuoto lasciato da Victoria's Secret, il celebre marchio di biancheria intima che ha deciso di abbandonare la categoria dei costumi da bagno. La catena di negozi di abbigliamento - che ha appena chiuso un trimestre con ricavi superiori alle stime - considera quella categoria di prodotto come "emergente" e protagonista negli ultimi tre mesi di una crescita "notevole" soprattutto tra le donne. Mentre celebra la sua ripresa, Abercrombie deve fare i conti con la competizione in un'altra categoria, quella dei jeans con cui deve vedersela con American Eagle Outfitters. Venerdì 25 agosto il titolo Abercrombie ha chiuso la seduta in rialzo del 9,6% a 12,34 dollari. Da inizio anno ha guadagnato quasi il 3% ma negli ultimi 12 mesi ha perso il 45%.

Azionario
Wall Street: Dj e S&P 500 chiudono in rialzo sperando in una riforma fiscale

La seduta a Wall Street è finita in generale rialzo con gli investitori che sono tornati a sperare in una riforma fiscale entro l'anno in corso. A riaccendere le speranze è stato il consigliere economico della Casa Bianca, Gary Cohn, in una intervista al Financial Times. E così il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 ha messo a segno la prima settimana positiva dopo due di fila in calo; il Nasdaq, la prima dopo quattro in rosso.

Da Jackson Hole, dove è in corso il simposio annuale della Fed di Kansas City, né il governatore americano Janet Yellen né quello della Bce Mario Draghi hanno parlato di politica monetaria. La prima ha consigliato di ricordare le lezioni dell'ultima crisi difendendo la riforma finanziaria; il secondo ha messo in guardia contro gli incentivi che portarono alla crisi stessa ma ha spiegato che l'allentamento monetario funziona, che la ripresa procede e che "bisogna avere pazienza". Se Yellen ha fatto capire all'amministrazione Trump che è bene mantenere regole stringenti in campo finanziario, Draghi ha fatto altrettanto: "Abbiamo vissuto solo recentemente i danni dell'apertura finanziaria combinati a una regolamentazione insufficiente". L'italiano ha anche avvertito contro il protezionismo.

Il DJIA ha aggiunto 30,27 punti, lo 0,14%, a quota 21.813,67.

L'S&P 500 ha guadagnato 4,08 punti, lo 0,17%, a quota 2.443,05.

Il Nasdaq ha perso 5,68 punti, lo 0,09%, a quota 6.265,64.

I tre indici hanno guadagnato in settimana, nell'ordine, lo 0,6%, lo 0,7% e lo 0,8%.

Euro ai massimi del gennaio 2015 contro il dollaro dopo parole Draghi

L'euro si è spinto sui massimi del gennaio 2015 contro il dollaro dopo le parole di Mario Draghi pronunciate da Jackson Hole, Wyoming. La moneta unica viene scambiata per 1,1922 dollari (+1%) rafforzandosi rispetto a quota 1,18 a cui si trovava prima che oggi parlasse Janet Yellen, il governatore della Federal Reserve. 

Bce, Draghi: "dobbiamo essere pazienti", ripresa continua

"Dobbiamo essere pazienti"; la ripresa procede. Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Bce, da Jackson Hole, la località del Wyoming dove prima di lui ha parlato il governatore della Federal Reserve Janet Yellen.

Bce, Draghi: attenzione a incentivi che portarono alla crisi

"Con la politica monetaria molto espansiva, i regolatori dovrebbero essere diffidenti del ritorno di incentivi che portarono alla crisi". Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Bce, da Jackson Hole, la località del Wyoming dove prima di lui ha parlato il governatore della Federal Reserve Janet Yellen, che a sua volta ha invitato a ricordare le lezioni imparate dopo la crisi.

Bce, Draghi: apertura commerciale "sotto attacco"

"L'apertura commerciale è sotto attacco". Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Bce, da Jackson Hole, la località del Wyoming dove prima di lui ha parlato il governatore della Federal Reserve Janet Yellen. Secondo lui per dare più dinamismo all'economia globale serve alzare la produttività. "La cooperazione multilaterale è cruciale nel rispondere alle preoccupazioni di giustizia, sicurezza ed eguaglianza". Per lui "la protezione garantisce che non finiamo nel protezionismo".

Economia
Bce, Draghi: protezionismo un rischio serio per crescita e produttività

"Una virata verso il protezionismo rappresenterebbe un rischio serio per una crescita continua della produttività e della crescita potenziale dell'economia globale". Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Bce, da Jackson Hole, la località del Wyoming dove prima di lui ha parlato il governatore della Federal Reserve Janet Yellen.

Casa Bianca: "Nessuno sorpreso" da critice di Cohn a Trump su Charlottesville

Nonostante indiscrezioni secondo cui Donald Trump avrebbe reagito con la furia alle critiche contro di lui mosse dal suo consigliere economico in una intervista al Financial Times in merito alle violenze di Charlottesville, la Casa Bianca ha rassicurato: "Nessuno è sorpreso" da quanto detto da Gary Cohn, che è stato sempre "aperto e onesto" e con il quale il presidente "ha parlato molte volte". Lo ha detto in un briefing con la stampa la portavoce Sarah Sanders.

Sanders ha aggiunto: "Ci stiamo concentrando sul 5% di una intervista che al 95% si è concentrata sulla riforma fiscale" che l'amministrazione vuole approvare entro al fine dell'anno.

Cohn aveva spiegato nell'intervista che "questa amministrazione può e deve fare meglio nel condannare fermamente e inequivocabilmente questi gruppi e fare tutto il possibile per rimarginare le profonde divisioni che esistono nelle nostre comunità". L'ex Goldman Sachs aveva anche detto di avere "ricevuto enormi pressioni sia per dimettermi, sia per rimanere nella mia attuale posizione. Come americano patriottico - ha detto Cohn - sono riluttante a lasciare il mio posto...ma sento anche di essere obbligato a esprimere la mia angoscia per i fatti delle ultime due settimane...I cittadini che si battono per l'uguaglianza e la libertà non possono mai essere messi sullo stesso piano di suprematisti bianchi, neonazisti e membri del Ku Klux Klan".

Materie prime
Petrolio chiude +0,9% a 47,87 dollari al barile, uragano minaccia il Texas

Con l'uragano Harvey che minaccia il Texas, centro nevralgico del settore petrolifero Usa, il greggio ha chiuso in rialzo. Il contratto ottobre al Nymex ha aggiunto 44 centesimi, lo 0,9%, a 47,87 dollari al barile. In settimana ha perso l'1,6%.

Venezuela, Mnuchin: Usa non puntano a cambio di regime

In Venezuela, gli Stati Uniti non puntano a un cambio di regime ma al rispetto dello stato di diritto e del processo democratico. Lo ha detto Steven Mnuchin, segretario al Tesoro, nel corso di un briefing alla Casa Bianca organizzato nel giorno in cui gli Usa hanno imposto le prime sanzioni economiche contro Caracas.

Usa: nessuna azione militare prevista in Venezuela

In Venezuela "nessuna azione militare è prevista nell'immediato futuro" da parte degli Stati Uniti. Lo ha detto H.R. McMaster, consigliere per la sicurezza nazionale, nel corso di una conferenza stampa dalla Casa Bianca. "Guardiamo sempre a piani di emergenza ma qualsiasi decisione sarebbe presa insieme ai partner nella Regione" ha aggiunto spiegando che in generale "non ci sono più cose come la sola opzione militare, la sola opzione diplomatica o la sola opzione economica. Proviamo a integrare le cose insieme".

Usa
Mnuchin, il tetto al debito sarà alzato a settembre

"Il tetto al debito sarà alzato a settembre". Lo ha detto il segretario al Tesero, Steven Mnuchin, dicendosi "fiducioso al 100%" che il Congresso troverà un accordo per aumentare il limite oltre il quale Washington non può emettere nuovo debito per finanziare le proprie attività e onorare i propri doveri. Il rischio è che la nazione finisca in default. Ieri il presidente americano Donald Trump aveva accusato i leader del Gop al Congresso di avere provocato "un casino" in tema di tetto al debito.

Venezuela, Mnuchin: sanzioni Usa mettono pressione su Maduro, status quo "inaccettabile"

Nello spiegare il senso delle prime sanzioni economiche imposte dagli Usa contro la "dittatura" del presidente Nicolas Maduro in Venezuela, il segretario americano al Tesoro ha detto che lo status quo nella nazione è "inaccettabile". Nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, Steven Mnuchin ha aggiunto che le sanzioni sono pensate per aumentare la pressione su Maduro affinché "abbandoni la strada disastrosa" che ha imboccato formando una assemblea costituente giudicata da Washington (e dalla comunità internazionale) come "illegittima"; con essa Maduro vuole riscrivere la Costituzione ignorando il volere del suo popolo.

Grande distribuzione
Amazon taglia i prezzi di Whole Foods

Lunedì, Amazon completerà l'acquisizione di Whole Foods per 13,7 miliardi di dollari in contanti. Quello stesso giorno, taglierà sostanziosamente i prezzi di molti prodotti venduti dalla catena di generi alimentari. Lo ha annunciato l'azienda di Jeff Bezos, che punta a dare uno scossone al mondo della grande distribuzione, in cui entra come quinto maggior gruppo negli Stati Uniti; oltre ai tagli della prossima settimana, altri saranno programmati nei mesi a venire.

"Abbasseremo i prezzi di Whole Foods senza compromettere la qualità" ha detto Jeff Wilke, numero uno di Amazon Worldwide Consumer. "Tutti dovrebbero poter mangiare prodotti biologici e salutari". "Credo che Amazon e Whole Foods diventeranno aggressive sui prezzi" ha commentato Brittain Ladd, consulente per le strategie aziendali che ha lavorato anche per Amazon, parlando con il New York Times. "Non sarei sorpresa se alcuni prezzi fossero abbassati del 15%, se non del 25% in alcune categorie". Whole Foods ha più di 460 punti vendita tra Stati Uniti, Canada e Regno Unito.

L'annuncio ha scosso il settore: i titoli di due dei principali rivali di Whole Foods, ovvero Kroger e Walmart, hanno perso rispettivamente oltre l'8% e il 2% in Borsa. Entrambi i titoli subirono un netto calo anche a giugno, all'annuncio dell'acquisizione da parte di Amazon.

Cereali Chicago: a metà seduta viaggiano in rosso

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in rosso. Continua a prevalere la tendenza a vendere da parte dei trader, in assenza di un indirizzo certo da parte del mercato negli ultimi giorni del mese.

I future dei semi di soia con scadenza a novembre cedono 3 centesimi e tre quarti, lo 0,40%, a 9,42 dollari e tre quarti a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a dicembre scende di 1 dollaro, lo 0,33%, a 299,90 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a dicembre scendono di 19 punti, lo 0,54%, a 34,94 centesimi al pound.

I future del mais a dicembre calano 2 centesimi e un mezzo, lo 0,70%, a 3,53 dollari e tre quarti a bushel. I contratti del frumento a dicembre scendono di mezzo centesimo, lo 0,12%, a 4,34 dollari a bushel.



Wall Street: a metà seduta viaggia contrastata, S&P cresce su possibile riforma fiscale di Trump

A metà seduta i principali indici quotati a Wall Street continuano contrastati. Il Dow, dopo tre settimane di rossi, si prepara ad archiviare cinque giorni positivi. L'S&P invece continua in rialzo grazie alle speranze di una riforma fiscale entro la fine dell'anno, come promesso dal consigliere economico di Donald Trump, Gary Cohn, in una intervista al Financial Times.

Infine il Nasdaq continua a soffrire, viaggiando seppur di poco sotto la parità. Il Dow ha visto un rialzo anche durante il discorso di Janet Yellen a Jackson Hole, in Wyoming, aggiungendo fino a 100 punti.

Il numero uno della Fed ha detto che le regole post-crisi adottate dalla banca centrale hanno funzionato, dando una spinta all'economia e che ci saranno possibili "modeste" modifiche alle politiche. In questo momento, il Dow Jones Industrial Average sale di 54,21 punti, lo 0,25%, a quota 21.837,61. L'S&P 500 guadagna 6,82 punti, lo 0,28%, a quota 2.445,79. Il Nasdaq lascia sul terreno 4,43 punti, lo 0,07%, a quota 6.266,89. Il petrolio a ottobre al Nymex segna un +0,18% a 47,61 dollari al barile.

Settore auto
Volkswagen: ex ingegnere condannato in Usa a 40 mesi di carcere e 200mila $ di multa per dieselgate

Quaranta mesi di carcere e una multa di 200mila dollari. E' questa la pena comminata a un ex ingegnere di Volkswagen che si era detto colpevole per il ruolo avuto nello scandalo emissioni esploso nel settembre 2015 in territorio Usa per poi travolgere il gruppo su scala mondiale. Si tratta del tedesco James Liang. In una causa legale, veniva descritto come il creatore del cosiddetto defeat device nel 2006. Si tratta del software incriminato montato sui motori delle vetture del gruppo affinché mostrassero in fase di test livelli di emissioni inferiori a quelli reali su strada. La sentenza pronunciata in un tribunale federale di Detroit (Michigan) supera le raccomandazioni avanzate dalla procura. Il legate di Liang ha detto: "Non è un uomo immorale o avido. Ha commesso un crimine ma non è un criminale".

Euro accelera contro il dollaro senza spunti di politica monetaria Fed

L'euro ha accelarato contro il dollaro dopo il discorso di Janet Yellen a Jackson Hole, Wyoming, nel quale non sono state fornite indicazioni su due questioni cruciali: la tempistica del prossimo rialzo dei tassi e dell'inizio della riduzione del bilancio della Federal Reserve, arrivato a valere 4.500 miliardi di dollari sulla scia di tre round di un programma di acquisto di bond ipotecari e Treasury. La moneta unica viene scambiata per 1,1873 dollari (+0,63%); prima dell'intervento del governatore della Fed il cross era intorno a 1,18.

Fed: Yellen, non possiamo essere sicuri che nuove crisi non ci saranno

"Non possiamo mai essere sicuri che nuove crisi non si verificheranno". Lo ha detto Janet Yellen, il governatore della Federal Reserve. Parlando da Jackson Hole, località del Wyoming dove la Fed regionale di Kansas City dal 1982 organizza un simposio annuale che riunische il gotha della finanza mondiale, Yellen ha fatto riferimento alla Grande Recessione del 2008, la peggiore crisi dalla Grande Depressione degli anni '30 del secolo scorso, per dire che mantenendo "vivo" il ricordo delle lezioni della crisi stessa cos" come il suo "costo doloroso" e agendo di conseguenza, "c'è ragione di sperare che il sistema finanziario e l'economia vivranno meno crisi e si riprenderanno da crisi future più rapidamente, risparmiando alle famiglie e alle aziende alcune delle pene che hanno vissuto durante la crisi che ci ha colpito un decennio fa". Yellen si aspetta che "l'evoluzione del sistema finanziario in risposta alle forze economiche globali, alla tecnologia e, s", alla regolamentazione risulteranno prima o poi in rischi ben conosciuti di ottimismo eccessivo e leverage che riemergeranno in modi che richiedono una risposta. Lo abbiamo imparato attraverso i dolori inflitti dalla crisi".

Fed: Yellen a Trump, aggiustamenti a riforma finanziaria siano "modesti"

Pur difendendo con forza la riforma finanziaria adottata dopo la crisi del 2008, sostenendo che ha migliorato la resilienza delle banche, il governatore della Federal Reserve ha riconosciuto che "c'è ancora lavoro da fare". Perché se anche la Dodd-Frank è diventata legge nel luglio 2010 sotto la presidenza di Barack Obama, molte riforme "sono state adottate solo recentemente, i mercati continuano ad adattarsi e le ricerche restano limitate". Al presidente americano Donald Trump - che ha già iniziato a smantellare la riforma finanziaria - Yellen ha spiegato indirettamente che la banca centrale Usa "è impegnata a valutare dove le riforme stanno funzionando e dove miglioramenti sono necessari per mantenere nel modo più efficiente possibile un sistema finanziario resiliente". Per questo all'amministrazione repubblicana in carica, lei (che è una democratica) ha mandato a dire che "qualsiasi aggiustanmento al framework regolatorio dovrebbe essere modesto e dovrebbe preservare l'aumento della resilienza" dei grandi istituti finanziari. Lo ha fatto da Jackson Hole, località del Wyoming dove la Federal Reserve di Kansas City dal 1982 organizza un simposio annuale che riunische il gotha della finanza mondiale.

Fed: Yellen, "progressi sostanziali" verso obiettivi istituto

"Progessi sostanziali sono stati fatti verso gli obiettivi economici della Federal Reserve per una piena occupazione e la stabilità dei prezzi". Lo ha detto Janet Yellen, governatore della Federal Reserve, nel suo discorso pronunciato in occasione del simposio annuale a Jackson Hole, in Wyoming. Ribadendo quanto spiegato in altre occasioni, la prima donna alla guida della banca centrale Usa ha aggiunto che quei progressi sono stati fatti adottando un impianto regolatorio e di supervisione che è "messo a punto bene per ridurre i rischi alla stabilità finanziaria e nel raggiungere un sistema finanziario più forte".

Economia
Fed: come previsto, da Jackson Hole Yellen non commenta su outlook Usa e politica monetaria

Chiunque sperava di ricevere indicazioni sulla tempisticia dell'inizio della riduzione del bilancio della Federal Reserve e del prossimo rialzo dei tassi è rimasto deluso. Come previsto, il governatore Janet Yellen non ha parlato dell'economia Usa se non per dire che è "forte". Nel suo discorso da Jackson Hole, dove ogni anno la banca centrale Usa organizza un simposio che riunisce il gotha della finanza mondiale, Yellen non ha parlato delle condizioni dei mercati finanziari né nell'outlook della politica monetaria. Suggerimenti potrebbero arrivare da altri membri della Fed presenti all'evento.

Economia
Fed: Yellen, difende regole post crisi, resilienza sistema finanziario più forte

Janet Yellen ha usato il suo discorso a Jackson Hole per difendere l'impianto regolatorio finanziario adottato dopo la peggiore crisi dalla Grande Depressione degli anni '30 del secolo scorso, ora minacciato dall'amministrazione Trump e da un Congresso controllato dal partito repubblicano. Pur lasciando aperta la porta ad aggiustamenti che dovrebbero essere "modesti" e che dovrebbero "preservare l'aumento della resilienza" degli istituti finanziari, il governatore della Federal Reserve ha detto che "le riforme chiave che abbiamo adottato hanno migliorato notevolmente la resilienza senza limitare la disponibilità del credito o la crescita dell'economia".

Azionario
Wall Street: apertura in rialzo, focus su Yellen e riforma fiscale

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo con gli investitori che attendono il discorso di Janet Yellen: il governatore della Federal Reserve parlerà alle 16 italiane da Jackson Hole, dove è in corso il simposio annuale che riunisce il gotha della finanza mondiale. Nessuno si aspetta indicazioni precise sulle intenzioni di politica monetaria della banca centrale Usa così come non prevede che Mario Draghi, il cui intervento è alle 21 italiane, preannunci un "tapering" del programma di acquisto di bond della Banca centrale europea.

Intanto i mercati brindano alla prospettiva che una riforma fiscale sia approvata entro fine anno come delineato da Gary Cohn, il consigliere economico del presidente Donald Trump.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 60,85 punti, lo 0,28%, a quota 21.844. L'S&P 500 aumenta di 7,6 punti, lo 0,3%, a quota 2.446,76. Il Nasdaq guadagna 21 punti, lo 0,33%, a quota 6.292. L'indice delle 30 blue chip e quello benchmark cercano di archiviare quella che sarebbe la prima settimana positiva su tre; quello tecnologico potrebbe mettere a segno la prima ottava in rialzo dopo quattro in calo.

Mentre l'uragano Harvey punta sul Texas, dove il settore petrolifero è concentrato, il petrolio guadagna terreno: il contratto ottobre sale dello 0,11% a 47,48 dollari al barile

T-Bond poco mossi in attesa di spunti da Jackson Hole

I Treasury si muovono in modo incerto con i trader che, anche in questa asset class, attendono i discorsi odierni di Janet Yellen e Mario Draghi: il governatore della Federal Reserve e quello della Banca centrale europea parleranno da Jackson Hole, dove ogni anno è organizzato un simposio che questa volta è dedicato a "Fostering a Dynamic Global Economy". Non è escluso un sell-off dei titoli di stato Usa se Yellen farà capire di volere alzare i tassi un'altra volta nel 2017, come indicato in più occasioni passate. Né da lei né da Draghi si attendono tuttavia indicazioni precise sulle loro intenzioni di politica monetaria. Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,192% dal 2,194% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso all'1,021%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,342%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita all'1,78%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in calo al 2,762%.

Usa: Mester, potenziale shutdown non dovrebbe fermare Fed

Un potenziale "shutdown" - la paralisi del governo federale americano ventilata martedì da Donald Trump - non dovrebbe fermare la Federal Reserve dal procedere nella normalizzazione della sua politica monetaria. Lo ha detto Loretta J. Mester, presidente della Fed di Cleveland, in una intervista al canale tv Cnbc. Lei, che non è un membro votante del Federal Open Market Committee, vorrebbe per quest'anno un altro rialzo dei tassi dopo quelli di marzo e giugno scorsi ma la tempistica dipende dallo stato dell'economia Usa. Mester si aspetta, come il governatore Janet Yellen, un ritorno dell'inflazione a una crescita annua del 2%. Lei non è preoccupata dai livelli vicini ai record raggiunti dal mercato azionario.

Usa
Cohn, non mi dimetto nonostante "pressing enorme" dopo Charlottesville

Dopo i commenti controversi di Donald Trump sulle violenze esplose il 12 agosto scorso a Charlottesville, il consigliere economico del presidente Usa ha subito un forte pressing per lasciare la Casa Bianca (cosa temuta da Wall Street) ma in spirito patriottico ha deciso di restare. Trump aveva paragonato manifestanti contro il razzismo a suprematisti bianchi. Ad averlo spiegato è stato Gary Cohn stesso in una intervista al Financial Times. "Ho ricevuto enormi pressioni sia per dimettermi, sia per rimanere nella mia attuale posizione. Come americano patriottico - ha detto Cohn - sono riluttante a lasciare il mio posto...ma sento anche di essere obbligato a esprimere la mia angoscia per i fatti delle ultime due settimane...I cittadini che si battono per l'uguaglianza e la libertà non possono mai essere messi sullo stesso piano di suprematisti bianchi, neonazisti e membri del Ku Klux Klan". Non è chiaro come Trump reagirà a questi commenti. Secondo il sito Axios, "una fonte vicina a Trump prevede che esploderà quando leggerà l'intervista di Cohn".

Azionario
Wall Street: future in rialzo aspettando Yellen e Draghi, verso settimana positiva

I future a Wall Street si muovono in rialzo con gli investitori che attendono i discorsi odierni di Janet Yellen e Mario Draghi: il governatore della Federal Reserve e quello della Banca centrale europea parleranno da Jackson Hole, dove come ogni anno è organizzato un simposio che questa volta è dedicato a "Fostering a Dynamic Global Economy". Nonostante i recenti cali, dovuti al timore di una paralisi del governo, gli indici potrebbero riuscire a chiudere la settimana in rialzo. Per il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 sarebbe la prima in rialzo dopo due di fila in calo; per il Nasdaq sarebbe la prima in verde dopo quattro consecutive in ribasso.

I future del Dow salgono di 39 punti, lo 0,18%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 5,75 punti, lo 0,24%; quelli del Nasdaq aumentano di 17,5 punti, lo 0,3%. Il petrolio a ottobre al Nymex sale dello 0,46% a 47,65 dollari al barile.

Usa: -6,8% ordini beni durevoli a luglio, peggio delle stime

A luglio gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono tornati a calare notevolmente ma un tonfo di ordini di aerei a uso civile ha mascherato segni di forza. Come riporta il dipartimento al Commercio, gli ordini di beni destinati a durare più di tre anni, sono scesi del 6,8% a 229,16 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano una flessione del 6% rispetto a giugno, quando il dato era cresciuto del 6,4% (dato invariato). Il tonfo è stato il maggiore da quasi tre anni ma esclusa la categoria dei trasporti, il dato è salito per il terzo mese di fila (+0,5%). Al netto del settore della difesa, il dato è sceso del 7,8%. Il mese scorso gli ordini di attrezzature per trasporti sono scesi del 19%, dato che include un -70,7% di aerei non destinati alla difesa (erano saliti del 129,3% a giugno). Gli ordini sono in aumento del 5% nei primi sette mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2016.

Wall Street
La giornata a Wall Street: attenzione alle parole di Yellen e Draghi


Dati macroeconomici

Ordini di beni durevoli per il mese di luglio alle 8:30 (le 14.30 in Italia). Precedente: +6,5%. Consensus: -6%.

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: -5 unità a 763.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Big Lots a un orario non precisato.


Altri appuntamenti

A Jackson Hole, Wyoming, entra nel vivo il summit annuale organizzato dalla Federal Reserve di Kansas City dal tema "Fostering a Dynamic Global Economy". Il governatore della Federal Reserve, Janet Yellen, parlerà alle 16 italiane e quello della Banca centrale europea, Mario Draghi, alle 21.

Wall Street
Euro stabile a 1,18 dollari, biglietto verde a 109,61 yen

Euro stabile a 1,18 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1906 dollari. Biglietto verde stabile a 109,61 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 100,09 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.292,80 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,07% a 1.292,80 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.139,70 e i 1.370,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 47,74 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,65% a 47,74 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 42,52 e i 58,34 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato, in attesa di Yellen e Draghi

Future degli indici Usa in rialzo nel premercato, in attesa dei discorsi di Janet Yellen e Mario Draghi, a capo rispettivamente di Federal Reserve e Banca centrale europea, al summit di Jackson Hole, negli Stati Uniti. Quelli del Dow Jones crescono dello 0,12%, quelli dello S&P dello 0,19%, quelli del Nasdaq dello 0,26%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in leggero calo. Il DJ ha perso 28,83 punti, lo 0,13%, a quota 21.783,26. L'S&P 500 ha ceduto 5,07 punti, lo 0,21%, a quota 2.438,97. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 7,08 punti, lo 0,11%, a quota 6.271,33.