Wall Street: 3M frena il Dow, Nasdaq da record con Facebook e Microsoft

Wall Street: Dow frenato da 3M, che annuncia 2mila esuberi

azionario
Wall Street: Dow giù con 3M, che subisce calo maggiore dal 1987

Gli indici a Wall Street hanno chiuso misti. Il Dow Jones Industrial Average ha finito in negativo (-0,5%), appesantito dal tonfo di 3M (-13%): il produttore di post-it ha annunciato una trimestrale deludente e un taglio delle guidance per l'esercizio intero. Per questo il titolo ha subito la flessione maggiore dal 1987.

Il Nasdaq Composite per poco non è riuscito a tornare in territorio record (+0,2%) dopo la pausa di ieri spingendosi oltre i massimi raggiunti martedì per la prima volta dallo scorso agosto. A fare da traino sono stati titoli come Facebook (+6%) e Microsoft (+3,6%), sostenuti dalle rispettive trimestrali. In particolare, il colosso informatico archivia la giornata odierna sotto i mille miliardi di dollari di capitalizzazione conquistati per la prima volta nell'intraday (a 993,3 miliardi).

L'S&P 500 ha termina poco mosso (-0,04%) e per la seconda volta di fila sotto il primo record da settembre raggiunto martedì.

Tesla intanto ha chiuso sui minimi di oltre due anni (-4% a 248,29 dollari) all'indomani di una delle sue peggiori trimestrali di sempre. Ups ha subito il calo percentuale maggiore (di quasi l'8%) dal gennaio 2015 a causa di utili trimestrali calati del 17% a 1,11 miliardi di dollari.

Petrolio chiude a NY -1% a 65,21 dollari al barile

Il petrolio a New York ha chiuso di nuovo in territorio negativo. La perdita, dell'1%, è stata peggiore di quella di ieri pari allo 0,6% e dovuta a un balzo di molto superiore alle stime delle scorte settimanali Usa. Il contratto giugno al Nymex ha terminato a 65,21 dollari, in calo di 68 centesimi.

Intanto i trader monitorano gli effetti previsti dalla decisione, annunciata luned" scorso, dell'amministrazione Trump di non rinnovare le esenzioni concesse a otto Paesi (Italia inclusa) alle sanzioni imposte lo scorso novembre contro il petrolio iraniano. L'impressione è che da gioved" prossimo, quando quelle esenzioni scadranno, circa 1 milione di barili al giorno scomparirà dal mercato globale. Questo, dovrebbe sostenere i prezzi. I trader monitorano anche le mosse dell'Iran, che intende continuare a vendere il suo greggio all'estero e che ha parlato di non precisate conseguenze per gli Stati Uniti se cercheranno di bloccare il passaggio di barili attraverso lo stretto vitale di Hormuz.

editoria
Meredith tratta la cessione di Sport Illustrated per circa 110 mln di dollari

Dopo essersi sbarazzato lo scorso anno della rivista Time incassando 190 milioni di dollari e del magazine Fortune per 150 milioni di dollari, ora Meredith Corporation sta trattando per vendere anche la rivista Sport Illustrated. Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal, il magazine di sport lanciato nel 1954 potrebbe valere 110 milioni di dollari.

Il potenziale acquirente sembra essere Authentic Brands. La società specializzata nello sviluppo di brand e che possiede i marchi di abbigliamento Nautica e Juicy Couture e quelli di scarpe e accessori Nine West e Bandolino sembra in pole position per aggiudicarsi Sport Illustrated. Dalla transazione, riferisce il Wsj, sarebbe escluso il sito FanSided.

Bombardier crolla del 18% alla borsa di Toronto dopo taglio guidance

Bombardier crolla del 18% a 2,39 dollari canadesi alla borsa di Toronto. Il gruppo canadese dell'aerospazio ha diffuso i risultati preliminari di un primo trimestre 2019 deludente, colpa del segmento dei trasporti, e ha tagliato le sue guidance per l'intero esercizio.

L'azienda prossima a terminare un piano di rilancio quinquennale adottato dopo avere sfiorato la bancarotta nel 2015 si aspetta di chiudere i tre mesi al 31 marzo con ricavi di circa 3,5 miliardi di dollari americani, con un Ebitda adjusted di 265 milioni e con un Ebit adjusted di 170 milioni. Nel segmento trasporti, i ricavi sono attesi in calo annuo dell'11% a 2,1 miliardi; escludendo cambi valutari sfavorevoli, la contrazione sarà del 5%.

"Abbiamo avuto un primo trimestre soft per via delle consegne di aerei, di cambi valutari sfavorevoli e di una produzione più lenta", ha commentato il Ceo e presidente Alain Bellemare.

Per il 2019, Bombardier ha tagliato le stime per le attività legate agli aerei commerciali (che dovrebbero generare 1,150 miliardi di dollari ossia 250 milioni in meno di quanto anticipato) e ai trasporti (da cui dovrebbero arrivare 8,750 miliardi di vendite, 750 milioni di dollari in meno del previsto). Il fatturato consolidato del 2019 è atteso a quota 17 miliardi e non più a 18 miliardi. Bombardier ha anche ridotto di 150 milioni di dollari le attese sull'Ebit adjusted dei trasporti; di conseguenza il dato consolidato è visto a 1-1,15 miliardi e non più a 1,15-1,25 miliardi. L'Ebitda adjusted consolidato è invece atteso a 1,5-1,65 miliardi, in calo dalla guidance precedente pari a 1,65-1,8 miliardi.

aziende
Microsoft supera Apple: per la prima volta vale oltre mille miliardi di dollari

Per la prima volta Microsoft ha visto la sua capitalizzazione salire a livello intraday sopra i mille miliardi di dollari, una pietra miliare raggiunta per la prima volta da Apple lo scorso 2 agosto e poi da Amazon il 4 settembre. Per il gruppo informatico si tratta di una conquista simbolica, raggiunta prima del produttore dell'iPhone soltanto una volta da un'altra azienda nel giorno del suo debutto in borsa nel 2007: il colosso cinese PetriChina.

L'andamento del titolo Microsoft segna il successo della gestione Satya Nadella, l'uomo reclutato nel febbraio 2014 e che ha trasformato l'azienda puntando sulle attività cloud. Lo ha dimostrato la trimestrale diffusa ieri a mercati Usa ormai chiusi. Il gruppo informatico ha registrato utili netti per 8,8 miliardi di dollari, in rialzo del 19% rispetto allo stesso periodo del 2018. I ricavi sono aumentati del 14% annuo a 30,6 miliardi, oltre il consenso per 29,88 miliardi. A fare da traino sono state le attività cloud, che ora generano quasi un terzo del fatturato di gruppo; c'è stato poi un rimbalzo delle vendite del sistema operativo Windows, che aveva risentito di una carenza di chip.

Dopo essere arrivato a vantare una capitalizzazione di 1.003 miliardi di dollari, Microsoft ora vale 999,5 miliardi contro quella da 959,1 miliardi a cui era finita la seduta di ieri. Il titolo sale del 4,3% a 130,4 dollari dopo essersi spinto a 131,37 dollari.

Apple vale 981,8 miliardi, meno dei 983,1 miliardi di ieri.

Amazon vale 944 miliardi, più dei 935,8 miliardi a cui aveva finito la giornata di scambi di ieri.

azionario
Wall Street: avvio misto

La seduta a Wall Street è iniziata in modo contrastato. Il Dow Jones Industrial Average è frenato da 3M (-10,3%); il produttore di post-it e di nastri adesivi toglie all'indice delle 30 blue chip circa 150 punti per colpa di una trimestrale deludente. Il Nasdaq Composite è tornato a raggiungere livelli record dopo la paura di ieri; marted" aveva chiuso oltre i livelli mai visti prima di fine agosto; a fare da traino sono Facebook (+7,4%) e Microsoft (+3,95%) all'indomani dei conti. Il colosso informatico ha visto la sua capitalizzazione superare quella di Apple portandosi oltre i mille miliardi di dollari, una pietra miliare che fino ad ora era stata raggiunta solo dal produttore dell'iPhone l'agosto scorso.

Gli analisti sono impegnati a digerire una continua pioggia di trimestrali mentre monitorano l'andamento dell'economia. Nell'ultima settimana in Usa il numero delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione è cresciuto al passo più veloce dal settembre 2017 e più del previsto (+37mila unità) portandosi al top di inizio febbraio (230mila unità). Gli ordini di beni durevoli tuttavia sono balzati a marzo al passo più veloce di sette mesi (+2,7%) e oltre le stime.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow cede lo 0,8% a 26.378,9 punti. L'S&P 500 scivola dello 0,24% a quota 2.920. Il Nasdaq Composite aggiunge lo 0,3% a 8.127. Il petrolio a giugno al Nymex perde lo 0,14% a 65,8 dollari al barile.