Wall Street, focus sui dati macro

In programma: il dato sui sussidi di disoccupazione, Chicago Pmi, scorte di petrolio

azionario
Wall Street: per il Dow 71esima chiusura record del 2017

La seduta a Wall Street è finita in rialzo con il Dow Jones Industrial Average che è riuscito a mettere a segno il 71esimo record del 2017. Prima dell'anno in corso, il numero massimo di record messi a segno in 12 mesi dall'indice delle 30 blue chip era stato pari a 69. Il Dow si appresta ad archiviare la sesta settimana di fila in aumento per la prima volta dal 1954 e il nono mese consecutivo in aumento per la prima volta dal 1959.

Anche per l'S&P 500 dicembre sarà il nono mese di guadagni, una serie temporale positiva che non si vedeva dal 1983.

A livello settoriale, si sono distinti i titoli finanziari e quelli del real estate.

Il DJIA ha aggiunto 63,21 punti, lo 0,26%, a quota 24.837,21.

L'S&P 500 è salito di 4,92 punti, lo 0,18%, a quota 2.687,54.

Il Nasdaq Composite ha guadagnato 10,82 punti, lo 0,16%, a quota 6.950,16.


materie prime
Petrolio chiude a NY +0,3% a 59,84 dollari al barile

La seduta odierna è finita in rialzo per il petrolio. Il contratto febbraio al Nymex ha aggiunto 20 centesimi, lo 0,3%, a quota 59,84 dollari al barile. Il greggio ha saputo annullare le leggere perdite viste durante gli scambi.

Gli investitori si sono concentrati sul sesto calo consecutivo delle scorte settimanali di petrolio in Usa; gli stock di benzina tuttavia sono saliti più del previsto.

Finanza
La giapponese SoftBank compra a sconto quota ampia in Uber (Wsj)

Il gruppo giapponese SoftBank è riuscito a siglare un accordo per acquistare un'ampia quota di Uber, ma con un grande sconto. Lo scrive il Wall Street Journal secondo cui gli investitori e i dipendenti dell'azienda che offre un servizio alternarivo a un taxi tradizionale hanno ceduto una partecipazione complessiva del 20%.

Nell'operazione che unisce uno dei fondi di investimento tecnologici più ambiziosi al mondo e una delle start-up con la valutazione più alta, SoftBank dovrebbe inizialmente rilevare il 15% di Uber.

L'intesa valuta Uber 48 miliardi di dollari, meno della valutazione di 68 miliardi del giugno 2016.

Secondo il quotidiano finanziario Usa, Uber è costretto ad accettare un'offerta scontata sulla scia di un anno tumultuoso che ha visto l'uscita forzata del Ceo e fondatore Travis Kalanick, reo di una cultura aziendale sessista. Il gruppo ora guidato da Dara Khosrowshahi è stato inoltre travolto da cause legali e intrusioni informatiche.

Con in mente una Ipo nel 2019, Uber ha bisogno dei fondi di SoftBank per finanziare i suoi piani di espansione e affrontare la concorrenza di Lyft e altri competitor. SoftBank è investitore anche della cinese Didi (a cui Uber cedette le sue attività in Cina), dell'asiatica Grab e dell'indiana Ola, tutte aziende simili a Uber.

Treasury in calo, decennale poco mosso nel 2017 sull'anno prima

I Treasury continuano a indebolirsi all'indomani di una seduta in rialzo, dovuta a un probabile ribilanciamento dei portafogli in vista della fine dell'anno. La domanda di titoli di stato Usa è limitata anche a fronte di volumi sottili dovuti al fatto che molti operatori di borsa sono ancora in vacanza. Il decennale si appresta a chiudere l'anno laddove archiviò il 2016 mentre il titolo a due anni - più sensibile alle mosse attese dalla Federal Reserve - ha perso quota negli ultimi 12 mesi con il rendimento salito di circa lo 0,7%.

Il Tesoro Usa ha appena venduto titoli a 7 anni per 28 miliardi di dollari offrendo rendimenti al 2,37%. Il rapporto tra la domanda e l'offerta è stato di 2,55 volte. Agli acquirenti indiretti - riflesso della domanda dall'estero - è andato il 60,5% dell'asta; a quelli diretti - riflesso della domanda interna - è andato il 13,1%.

Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,432% dal 2,412% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo all'1,414%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,907% dall'1,899% di ieri.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 2,235%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in salita al 2,761%.

Cereali Chicago proseguono in calo al Cbot

Superato il giro di boa i cereali quotati al Chicago Board of Trade viaggiano in calo. Sulla soia pesano condizioni meteo favorevoli nell'America del Sud, dove la produzione potrebbe risentirne positivamente andando ad aumentare potenzialmente le già ampie scorte mondiali. Le piogge dovrebbero continuare in Brasile mentre in Argentina le precipitazioni potrebbero arrivare nel fine settimana. Il frumento perde quota nonostante un freddo estremo nella parte meridionale delle Grandi Pianure Usa, che ieri aveva sostenuto i prezzi. Secondo gli analisti si tratta di prese di beneficio.

I future del mais a marzo calano di tre centesimi, lo 0,85%, a 3,50 dollari e tre quarti a bushel. I contratti del frumento a marzo perdono tre quarti di centesimo, lo 0,18%, a 4,27 dollari e un quarto a bushel.

I future dei semi con scadenza a marzo scendono di 10 centesimi, l'1%, a 9,57 dollari e mezzo a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo perde 1,60 dollari, lo 0,5%, a 316,9 dollari a tonnellata, i future dell'olio con scadenza a marzo arretrano di 49 punti, l'1,47%, a 32,78 centesimi al pound.

mercati
Wall Street in lieve rialzo ma verso 2017 boom, per rame migliore anno dal 2010

A metà seduta gli indici a Wall Street viaggiano in rialzo preparandosi ad archiviare un anno di forti guadagni e concluso con la prima vittoria legislativa di Donald Trump: la riforma fiscale che prevede tagli alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni, tra cui un taglio permanente dell'aliquota aziendale al 21% dal 35%; è la sforbiciata più grande mai realizzata in una singola legislazione.

A livello settoriale, si mettono nuovamente in mostra i titoli delle utility (+0,2%) e del real estate (+0,35%). Perdono leggermente quota gli industriali, gli energetici e i beni di prima necessità. I volumi restano sottili con molti operatori di borsa ancora in vacanza per via delle festività legate al Natale e San Silvestro.

Il DJIA sale di 33 punti, lo 0,13%, a quota 24.807; da inizio anno ha guadagnato il 25%.

L'S&P 500 aumenta di 1,8 punti, lo 0,07%, a quota 2.684,46, portando l'incremento del 2017 a un +19,3%.

Il Nasdaq Composite aggiunge 10 punti, lo 0,14%, a quota 6.949,47; da gennaio il rialzo è del 28%.

Il petrolio a febbraio al Nymex è poco mosso a 59,63 dollari al barile. Le scorte settimanali di greggio in Usa sono scese per la sesta settimana di fila, e più delle stime; tuttavia gli stock di benzina sono aumentati più del previsto.

I metalli sono tutti in rialzo con il rame a marzo al Nymex che segna un +0,9% a 3,3145 dollari a pound; da inizio anno il metallo industriale è salito del 31% circa, la performance migliore dal 2010.

Sondaggio contrarian: Trump apprezzato tanto quanto Obama alla fine del primo anno di presidenza

Alla fine del suo primo anno di mandato, Donald Trump ha almeno un sondaggio a suo favore. Secondo quello elaborato da Rasmussen Reports, il leader Usa è apprezzato tanto quanto lo era il suo predecessore dopo i primi 12 mesi alla Casa Bianca.

Stando alla rilevazione di Rasmussen, che da tempo mostra rating associati a Trump molto più alti di altri, il 49% del campione approva la presidenza Trump mentre il 53% la disapprova. Si tratta di percentuali simili a quelle registrate dallo stesso gruppo per Barack Obama alla fine del 2009.

A metà dicembre un altro sondaggio, quello di AP-NORC Center for Public Affairs Research, mostrò come il 45esimo Commander in chief sia considerato il peggiore di sempre: soltanto il 32% del campione lo apprezzava contro un 67% che disapprovava la sua presidenza

Finanza
Brexit: Goldman Sachs non ha scelto Dublino per attività asset management europee

Goldman Sachs "non ha scelto Dublino come casa per le sue attività di asset management" europee, che danno lavoro a 400 persone circa. Lo ha detto la banca americana spiegando che "come parte della nostra pianificazione dovuta alla Brexit, stiamo valutando varie opzioni legate agli elementi della gestione di fondi entro la Ue. Qualsiasi cambiamento sulla forza lavoro sarà contenuto nel contesto delle nostre attività di asset management".

La precisazione arriva mentre il Financial Times ha scritto che la capitale dell'Irlanda è stata scelta dall'istituto di credito Usa e che là vi trasferirà 20 persone sulle 400 citate.

Subito dopo il referendum sull'uscita di Londra dall'Ue, che dovrebbe essere effettiva nell'aprile 2019, la capitale irlandese era stata indicata da varie banche internazionali come nuovo punto d'accesso all'Unione europea, ma finora solo Bank of America Merrill Lynch l'ha scelta come nuova base della attività europee. Le altre big hanno preferito un approccio diverso: JPMorgan, per esempio, prevede di ampliare le proprie attività irlandesi dopo la Brexit e ha pagato 137 milioni di dollari per un nuovo edificio a Dublino, ma le principali divisioni saranno spostate a Francoforte e in Lussemburgo. Francoforte continua a essere la meta preferita per il post Brexit.

Valute
Lira turca in rally contro il dollaro. Usa riprendono emissione di visti ai turchi

La lira turca è protagonista di un rally contro il dollaro: un biglietto verde sta comprando 3,7763 lire turche, l'1% in meno su ieri.

L'andamento del cross tra le due valute è dovuto a un annuncio del dipartimento americano di Stato, che riprenderà a gestire le domande di visti di cittadini turchi in Turchia. Gli Usa hanno annunciato la "totale ripresa" dell'emissione di visti, servizio sospeso lo scorso ottobre per via dell'arresto di un turco che lavorava al consolato statunitense a Istanbul; secondo Ankara, era coinvolto nel fallito colpo di Stato nel luglio 2016. Ne erano nate tensioni diplomatiche tra le due nazioni, intensificate con l'arresto di due cittadini americani su cui piombò la stessa accusa. Anche il governo di Recep Tayyip Erdoğan aveva sospeso l'emissione di visti per i cittadini statunitensi, ripresa di pari passo con la mossa dall'amministrazione Trump.

Il dipartimento di Rex Tillerson ha amesso una nota in cui spiega di avere ricevuto dalla Turchia una serie di rassicurazioni tra cui quella che prevede che le autorità turche informino preventivamente il governo Usa se intendono detenere o arrestare in futuro qualsiasi membro dello staff Usa in loco. Washington tuttavia "continua ad avere serie preoccupazioni sulle accuse contro gli impiegati della nostra Missione in Turchia arrestati" e sui "cittadini statunitensi arrestati sotto lo stato di emergenza" dichiarato dopo il fallito golpe.

Usa: DoE, scorte settimanali petrolio -4,609 mln brl, più delle stime

Nella settimana conclusa il 23 dicembre le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono calate di 4,609 milioni di unità a 431,882 milioni, mentre gli analisti attendevano un ribasso di 3,7 milioni, dopo la discesa precedente di 3,2 milioni di unità.

Secondo i dati diffusi dal dipartimento all'Energia, gli stock di benzina si sono attestati in rialzo di 591.000 unità a 228,374 milioni di barili, dopo l'aumento di 1,237 milioni di barili dei sette giorni precedenti e la salita prevista di 600.000 unità.

Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, sono aumentati di 1,09 milioni di unità a 129,935 milioni di barili, dopo l'aumento di 769.000 barili della settimana precedente e il ribasso di 500.000 unità previsto.

L'utilizzo della capacità degli impianti si è attestato al 95,7% dal 94,1%; gli analisti si aspettavano un dato invariato.

Usa: sale a 67,6 punti indice Chicago Pmi a dicembre, sopra le stime

L'indice Pmi di Chicago, che misura l'andamento dell'attività aziendale e manifatturiera nell'area di Chicago, ha accelerato il passo a dicembre battendo le previsioni e si è confermato a livelli associati a una fase positiva. Il dato si è attestato a 67,6 punti da 63,9 punti di novembre (invariato rispetto alla prima stima). Il dato è migliore delle previsioni degli analisti, che attendevano un calo a 61,5 punti. L'indice si conferma a livelli associati a un miglioramento della congiuntura: una lettura sotto i 50 punti indica infatti una fase di rallentamento delle attività economiche, viceversa un dato sopra i 50 punti segnala un'espansione.

azionario
Wall Street: apertura in lieve rialzo, focus sulle materie prime

La seduta a Wall Street è iniziata in lieve rialzo con i titoli di aziende legate al settore energetico come Chesapeake Energy a fare da traino.

Mentre il petrolio si è stabilizzato sui massimi di due anni e mezzo, il rame continua a guadagnare terreno portandosi ai massimi di quattro anni: reduce dalla quindicesima seduta di fila, la serie temporale più lunga di sempre, al Nymex vale 3,2815 dollari al pound da 3,2625 di ieri.

I volumi restano sottoli in questa settimana festiva. Dal fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono rimaste a quota 245.000, peggiore delle stime ma a livelli storicamente bassi.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 45,45 punti, lo 0,18%, a quota 24.819,75. L'S&P 500 avanza di 2,7 punti, lo 0,09%, a quota 2.685,89. Il Nasdaq Composite segna un +11,17 punti, lo 0,16%, a quota 6.950.

Il petrolio a febbraio al Nymex scivola dello 0,10% a 59,58 dollari al barile.

Usa
Banche tornano ad assumere, ma vogliono esperti di digitale e fintech

Dopo anni di pausa, seguiti ai maxi licenziamenti della crisi finanziaria, le grandi banche hanno ricominciato ad assumere, ma, stando alla società di ricerca Kerry Consulting, cercano soprattutto profili specializzati nel settore digitale e fintech.

"La crescente influenza delle tecnologie digitali, specifiche per il settore bancario, stanno cambiando il modo in cui gli istituti si organizzano e il modo in cui ricercano personale", ha detto il direttore generale Declan O'Sullivan, durante un'intervista a Cnbc. Dopo gli anni della crisi, che hanno lasciato sulla piazza un alto numero di banker, "la situazione è cambiata". Tuttavia, nonostante l'alta domanda, non è facile trovare i profili giusti: "C'è carenza soprattutto in Asia di persone con capacità adeguate", ha detto O'Sullivan.

T-bond tornano a perdere quota

I Treasury tornano a perdere quota all'indomani di una seduta in rialzo, dovuta a un probabile ribilanciamento dei portafogli in vista della fine dell'anno. Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,427% dal 2,412% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo all'1,27%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,907% dall'1,899% di ieri.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 2,23%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in salita al 2,759%.

Economia
Usa: +2,3% a 69,68 mld $ deficit commerciale novembre (dato preliminare)

Il deficit commerciale degli Stati Uniti è cresciuto in novembre, ma va detto che si tratta del dato preliminare, introdotto nel 2016 e che esclude i servizi, categoria che solitamente tende a essere favorevole per gli Stati Uniti. Il dato complessivo e finale sarà pubblicato il 5 gennaio.

Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio, il deficit è aumentato del 2,3% a 69,68 miliardi di dollari, aggiustato a fattori stagionali. Le esportazioni di beni sono cresciute del 3% in novembre, le importazioni sono aumentate del 2,7%. Il dato finale sul deficit commerciale, riportato separatamente e che include anche i servizi, era salito dell'8,6% a ottobre a 48,73 miliardi.

azionario
Wall Street: future in lieve rialzo, continua il clima festivo

I future a Wall Street si muovono in lieve rialzo all'indomani di una seduta finita sopra la parità. L'azionario americano con molta probabilità resterà poco mossso in questa settimana di festa con volumi sottili.

Dal fronte macroeconomico, nella settimana al 23 dicembre le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono state invariate a 245.000 unità contro attese per un calo a 240.000. E' stata comunque la 147esima settimana in cui il dato è rimasto sotto quota 300.000, la serie temporale più lunga dal 1970. Allora però la forza lavoro e la popolazione americana erano decisamente più piccole di quelle odierne.

I future del Dow salgono di 44 punti, lo 0,18%; quelli dell'S&P 500 avanzano di 2,5 punti, lo 0,09%; quelli del Nasdaq aumentano di 15,5 punti, lo 0,24%. Il petrolio a febbraio al Nymex segna un +0,05% a 59,67 dollari al barile.

Economia
Usa: invariate a 245mila richieste iniziali sussidi lavoro, peggio di stime

Nei sette giorni conclusi il 23 dicembre il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è rimasto invariato, deludendo le aspettative, ma il mercato del lavoro americano si avvia comunque a chiudere l'anno su note positive.

Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono rimaste ferme a 245.000, appunto come la settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima). Gli analisti attendevano un calo a 240.000. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da oltre due anni e mezzo, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è salita di 1.750 a 237.750. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 16 dicembre, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è cresciuta di 7.000 unità a 1,943 milioni.

Valute digitali
Ethereum e bitcoin in calo, ma ripple +20% a massimo storico

In giornate in cui le principali valute digitali sono in calo più o meno marcato (bitcoin al momento scende dell'8% a poco più di 14.000 dollari, ma in precedenza perdeva l'11%, mentre ethereum cala dell'1%), Ripple, moneta virtuale minore, balza del 20% e aggiorna il massimo storico a 1,43 dollari.

La capitalizzazione di mercato è salita a 54 miliardi di dollari, ora la terza maggiore dopo quella di bitcoin ed ethereum. A spingere ripple è la notizia che Sbi Holdings, società di servizi finanziari di Tokyo, e la controllata Sbi Ripple Asia hanno avviato una partnership con alcune società di carte di credito giapponesi per usare la tecnologia blockchain.

Finanza
M&A: sopra 3.000 mld $ a livello globale per quarto anno, ma -1% a minimo da 2014

Le operazioni di fusione e acquisizione a livello globale hanno superato i 3.000 miliardi per il quarto anno consecutivo, allungando una serie senza precedenti che, secondo gli esperti, proseguirà anche nel 2018.

Come riporta il Financial Times, grazie anche agli accordi stretti nell'ultima parte dell'anno (si pensi a quello da 69 miliardi tra Cvs Health e Aetna o quello da 66 miliardi tra 21st Century Fox e Walt Disney, mentre è ancora da definire la maxi operazione da 130 miliardi tra Qualcomm e Broadcom), il valore complessivo a livello mondiale è arrivato a 3.500 miliardi, appunto il quarto anno sopra i 3.000 miliardi, ma in calo dell'1% rispetto al 2016 e il minimo dal 2014. Gli Stati Uniti si sono confermati la regione più attiva con accordi di M&A per 1.400 miliardi di dollari, comunque in ribasso del 16% rispetto a un anno fa. Numericamente parlando, le operazioni sono state più di 12.400, una cifra record sostenuta dal balzo degli accordi di valore inferiore a un miliardo di dollari.

Cupertino
Apple: +47% compensi Tim Cook in 2017, salgono anche stipendi top manager

Dopo il taglio del 15% dell'anno scorso, lo stipendio di Tim Cook, torna a salire: il colosso di Cupertino ha deciso di aumentare notevolmente i compensi dell'amministratore delegato e di altri top manager per l'anno fiscale 2017, che si è chiuso lo scorso settembre, visto che la società ha superato gli obiettivi annuali su vendite e profitti. Come si legge nella documentazione presentata alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, i compensi di Cook sono balzati del 47% a 12,8 milioni, grazie in particolare a bonus in contanti legati appunto al superamento dei target (nell'anno fiscale 2017 il fatturato di Apple è stato di 229,2 miliardi e l'utile operativo di 61,3 miliardi, rispettivamente sopra l'obiettivo di 225,2 e 57,9 miliardi).

Il Ceo non è stato l'unico ad avere aumenti: il direttore finanziario Luca Maestri, i vicepresidenti Angela Ahrendts e Dan Riccio e il consigliere generale Bruce Sewell, che va in pensione a fine 2017, hanno visto i compensi salire del 6% circa ciascuno, a 24 milioni di dollari (un milione di salario base, 20 milioni di dollari di azioni vincolate e 3,1 milioni in contante legati alla performance). Il compenso annuale di Cook è dunque più basso di quello degli altri top manager di Apple, ma la cifra è fuorviante: nel 2011 aveva ricevuto 560.000 azioni vincolate che sono arrivate a maturazione nell'anno fiscale 2017 e sono state valutate 89,2 milioni di dollari, che dunque si vanno ad aggiungere ai 12,8 milioni che ha ricevuto come compenso. Cook ha altri circa 2,9 milioni di azioni non ancora svincolate, che stando al valore attuale del titolo di Apple valgono oltre 500 milioni di dollari.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 23 dicembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +20.000 a 245.000 unità. Consensus: 240.000 unità.

Chicago Pmi per il mese di dicembre alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 63,9. Consensus: 61,5.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 15 dicembre alle 11 (le 17 in Italia). Precedente: -6,495 milioni di barili a 436,491 milioni di barili. Consensus: -3,7 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +1,237 milioni di barili a 227,783 milioni di barili. Consensus: +600.000 barili. Scorte di distillati. Precedente: +769.000 barili a 128,845 milioni di barili. Consensus: -500.000 barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 94,1%. Consensus: 94,1%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,193 dollari, biglietto verde in ribasso a 112,84 yen

Euro in rialzo dello 0,34% a 1,193 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillaa tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,45%  112,84 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 118,60 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.295 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,28% a 1.295 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.168,50 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 59,75 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,15% a 59,75 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 60,01 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici Usa in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,19%, lo S&P sale dello 0,10%, il Nasdaq cresce dello 0,24%.

Per la seconda volta di fila, la seduta a Wall Street ieri è finita poco mossa. Il DJIA ha chiuso in rialzo di 24,96 punti, lo 0,10%, a quota 24.771,17. L'S&P 500 ha aggiunto 1,96 punti, lo 0,07%, a quota 2.682,49. Il Nasdaq Composite è salito di 3,09 punti, lo 0,04%, a quota 6.939,34. Al Nymex il contratto febbraio del petrolio ha perso lo 0,55% a 59,64 dollari al barile.