Wall Street corre verso nuovi record

Future in rialzo, si preannuncia una chiusura molto positiva del 2017

Usa
Da Trump, messaggio autocelebratorio per augurare felice anno nuovo

Alla vigilia del nuovo anno, in un tweet il presidente americano ha guardato al 2017 dicendo "Che anno che è stato e abbiamo appena iniziato. Insieme stiamo rendendo nuovamente grandiosa l'America. Felice anno nuovo".

Il cinguettio - un richiamo al suo motto Make America Great Again - è accompagnato da un video celebratorio che mostra alcuni momenti della sua presidenza tra cui incontri con leader mondiali, discorsi e visite a vittime di disastri. Il tutto con musica e pezzi di frasi di Trump.

Il 45esimo Commander in chief sta trascorrendo San Silvestro al suo resort di lusso a Palm Beach, Florida. La Casa Bianca ha fatto sapere in una nota che Trump ha ricevuto un briefing sulle misure di sicurezza prese in tutta la nazione in vista delle celebrazioni della mezzanotte (le sei del mattino in Italia).

Cronaca
Colorado: sparatoria a Denver, due morti (incluso il killer) e sei feriti

Alba tragica per Denver. E' di un morto e sei feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta nella città del Colorado di domenica mattina. L'ufficio dello sceriffo della contea di Douglas ha twittato dicendo che il vice sceriffo è morto e quattro colleghi (più due civili) sono stati feriti. Erano intervenuti dopo avere ricevuto una telefonata che segnalava confusione in una casa. La persona che ha aperto il fuoco contro di loro è a sua volta morta. Non è ancora chiaro se si sia uccisa o se sia stata colpita dagli agenti.

Sondaggio
Cosa pensano gli americani del 2017?

Gli americani credono che il 2017 sia stato un anno migliore del 2016. Almeno stando a un sondaggio Rasmussen, secondo cui solo il 26% del campione pensa che l'anno giunto al termine sia stato brutto.

Alla domanda "Guardando indietro, come giudica il 2017?", il 45% degli intervistati ha detto che è stato positivo, il 24% che è stato buono, l'11% lo ha definito eccellente e il 10% lo ha definito uno degli anni migliori di sempre. 

Le risposte sono forse un riflesso del miglioramento dell'economia e dei record di borsa. Chissà cosa il campione avrebbe risposto se la domanda di Rasmussen avesse fatto riferimento a Trump.

Disastri naturali
Disastri naturali, anno terribile per gli Usa: 15 eventi costati almeno 1 miliardo ciascuno

Nell'anno in cui il presidente Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima e cancellato il riscaldamento globale dalla lista delle minacce alla sicurezza nazionale, il Paese ha però ricevuto un chiaro promemoria sui pericoli dell'innalzamento delle temperature: una serie di eventi naturali distruttivi, come uragani, incendi e alluvioni.

Nel 2017, ci sono stati 15 eventi meteorologici distruttivi che sono costati, ciascuno, almeno un miliardo di dollari (lista aggiornata all'inizio di ottobre), secondo i National Centers for Environmental Information di Asheville, in North Carolina. Il record negativo è di 16 eventi registrati nel 2011, ma il conteggio del 2017 non include al momento i vasti incendi che recentemente hanno distrutto ampie zone della California.

Investimenti
L'amministrazione Trump presenterà nel 2018 un piano per le infrastrutture da mille miliardi

Messo da parte nel primo anno per fare spazio ad altre priorità, l'amministrazione Trump intende presentare nel 2018 un piano per le infrastrutture, promesso in campagna elettorale. La Casa Bianca, scrive il Washington Examiner, sta lavorando a un piano di circa 70 pagine che presenterà a gennaio ai membri del Congresso, che dovrebbero usarla come base per una proposta di legge. 

Durante la campagna elettorale del 2016, Trump promise un piano infrastrutturale da mille miliardi di dollari per migliorare le condizioni di strade, ponti, aeroporti e altre infrastrutture statunitensi. La scorsa primavera, l'amministrazione ha parlato dei costi: 200 milioni li prenderebbe dalle casse federali nei prossimi dieci anni, gli altri 800 milioni dovrebbero essere versati da Stati, comunità locali e investitori privati.

Antiterrorismo
Gli Usa potrebbero bloccare 255 milioni di dollari in aiuti al Pakistan

L'amministrazione Trump potrebbe decidere di non concedere 255 milioni di dollari in aiuti al Pakistan, il cui invio è stato già rinviato, viste le frizioni tra Washington e Islamabad. Lo riporta il New York Times.

Il presidente Donald Trump rinfaccia al Pakistan di non collaborare nelle operazioni antiterrorismo. Gli Stati Uniti, che hanno inviato oltre 33 miliardi di dollari in aiuti al Pakistan dal 2002, avevano annunciato ad agosto la decisione di trattenere i 255 milioni, in attesa di un maggior contrasto ai gruppi terroristici da parte delle autorità locali. La decisione finale è attesa nelle prossime settimane.

azionario
Wall Street: l'ultima seduta del 2017 finita in calo ma migliore anno dal 2013

L'ultima seduta del 2017 è finita in calo e sui minimi di giornata a Wall Street, dove gli indici hanno comunque messo a segno performance brillanti. Per l'S&P 500 è stato il migliore anno dal 2013 grazie a un +19,5% circa. A fare da traino è stato il settore tecnologico: con un +37,5% è stato il migliore tra gli 11 in cui è suddiviso il listino americano benchamark.

Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato da inizio anno poco più del 25,2% e il Nasdaq Composite ha aggiunto il 28,2%.

L'indice tecnoligico ha archiaviato il sesto anno di fila in rialzo, la serie temporale più lunga dal 1980.

Oggi il DJIA ha perso 118,29 punti, lo 0,48%, a quota 24.719,22. L'S&P 500 ha ceduto 13,91 punti, lo 0,52%, a quota 2.673,61. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 46,77 punti, lo 0,67%, a quota 6.903,39.

La blue chip di gran lunga peggiore è stata General Electric, alle prese con tagli ai costi e una sforbiciata del 50% del dividendo. Il titolo della conglomerata americana ha perso nel 2017 il 44,7%.

La regina dell'S&P 500 è invece un'azienda specializzata in prodotti per la cura dentale. Si tratta di Align Technology con un +132%.

Tra i produttori di auto di Detroit, Fiat Chrysler Automobiles ha seminato di gran lunga i più grandi General Motors e Ford. Il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha visto il titolo quotato al Nyse salire in un anno del 96% a 17,85 dollari circa. L'azienda che vede al volante Mary Barra ha aggiunto il 18% e quella che con al comando James Hackett ha registrato un rialzo di solo il 3,3%.

Criptovalute
Ripple supera Ethereum, è la seconda valuta digitale dopo Bitcoin

Mentre Bitcoin recupera quota tornando a puntare a 15.000 dollari e restando la valuta digitale con la maggiore capitalizzazione, un'altra criptovaluta ha preso il volo arrivando al secondo posto. Si tratta di Ripple, nata nel 2013 e che ha superato Ethereum.

Se Bitcoin ha un valore di quasi 250 miliardi di dollari, Ripple vale 76 miliardi ed Ethereum 73 miliardi.

Il rally di Ripple messo a segno quest'anno è superiore a quello di Bitcoin ed Ethereum. Ripple ha guadagnato il 20.000% circa contro il 9.000% di Ethereum e il 1.400% circa di Bitcoin.

materie prime
Petrolio chiude sopra i 60 dollari al barile, prima volta da giugno 2015

Per la prima volta dal giugno 2015, il petrolio ha chiuso una seduta sopra i 60 dollari al barile.

Il contratto febbraio al Nymex ha aggiunto 58 centesimi, l'1%, a quota 60,42 dollari al barile.

Per il WTI il 2017 è finito in rialzo del 12,5%.

Cinema
House of Cards, Golden Globe e Hollywood Reporter verso un merger (FT)

Tre aziende di Hollywood stanno per finire sotto lo stesso tetto in una complessa operazione architettata dall'investitore dell'intrattenimento Todd Boehly: il merger allo studio chiama in causa i produttori della celebre serie "House of Cards" su Netflix e del premio cinematografico Golden Globe oltre che il proprietario del magazine Hollywood Reporter.

Lo scrive il Financial Times secondo cui le discussioni, nell'ordine, tra Media Rights Capital, Dick Clark Productions e Billboard Media Group sono in uno stato avanzato. Un accordo potrebbe essere annunciato a breve. Le tre aziende finirebbero a nozze sotto la Eldridge Industries di Boehly.

Quest'ultimo è investitore della serie da cui l'attore protagonista Kevin Spacey è stato cacciato dopo essere stato travolto da accuse di molestie sessuali. Boehly controlla anche i premi che precedono gli Oscar oltre all'azienda che possiede non solo il magazine specializzato in cinema ma anche (in parte) la squadra di baseball Los Angeles Dodgers.

In base alle indiscrezioni dell'FT, i tre gruppi che stanno trattando una fusione resterebbero gestiti indipendentemente l'uno dall'altro ma renderebbero conto a un nuovo gruppo controllato interamente da Eldridge Industries. Non è chiaro il valore dell'operazione ma Dick Clark Productions era valutata 1 miliardo di dollari quando la cinese Dalian Wanda ne ha tentato l'acquisizione. Media Rights Capital è vista valere sotto il miliardo di dollari.

I Treasury si rafforzano nell'ultima seduta del 2017

Partiti in modo costrastato, i Treasury si stanno rafforzando in questa ultima seduta del 2017. Il decennale, il titolo benchamark, chiuderà l'anno più o meno dove aveva lasciato il 2016. Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,409% dal 2,423% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso all'1,394%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo all'1,887% dall'1,911% di ieri, massimo del settembre 2008.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso al 2,21%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in flessione al 2,744%.

azionario
Fca: a Wall Street semina di gran lunga Ford e Gm, nel 2017 +97%

Nel 2017 il titolo Fiat Chrysler Automobiles ha decisamente accelerato a Wall Street. Il gruppo guidato da Segio Marchionne con simbolo FCAU ha aggiunto il 97% negli ultimi 12 mesi arrivando a valere 17,92 dollari.

Il titolo dell'azienda nata dalla fusione tra l'ex Lingotto e Chrysler ha seminato gli altri due gruppi auto di Detroit: General Motors ha guadagnato il 18,25% con un'azione che vale 41 dollari circa.

Ford Motor - che quest'anno ha visto il Ceo Mark Fields passare il testimone a James Hackett - ha aggiunto soltanto il 3,3% arrivando a 12,53 dollari.

Ora si guarda agli spunti che da queste aziende arriveranno dal salone dell'auto di Detroit, ch aprirà i battenti alla stampa il 15 gennaio.

Usa: numero trivelle petrolifere attive rimaste invariate per seconda settimana di fila

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è rimasto invariato per la seconda settimana di fila. Stando al rapporto pubblicato ogni venerdì dal gruppo di servizi petroliferi Baker Hughes, i pozzi sono rimasti a quota 747. Il dato resta lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive. Il petrolio a febbraio al Nymex sale dello 0,8% a 60,35 dollari al barile.

Cereali
Cereali Chicago: a metà seduta andamenti contrastati al Cbot

Alla soglia di metà giornata dell'ultima seduta del 2017, i cereali quotati al Chicago Board of Trade tentano il recupero, che riesce però solo parzialmente. Il comparto della soia ha trovato lo spunto per portarsi in positivo, mentre mais e frumento si confermano in calo. Va detto che i volumi di scambi sono molto bassi, in vista del weekend lungo di Capodanno. Gli investitori attendono inoltre il rapporto sulle vendite che il dipartimento all'Agricoltura pubblicherà nel corso della giornata.

- A metà seduta mais e frumento si confermano in territorio negativo, con il primo che accelera i ribassi rispetto all'apertura e il secondo che recupera terreno. In particolare, i future del mais a marzo calano di un centesimo e mezzo a 3,50 dollari e mezzo a bushel. I contratti del frumento a marzo perdono un centesimo e un quarto a 4,26 dollari e mezzo a bushel.

Il comparto della soia ha virato in positivo rispetto alle prime battute. I future dei semi con scadenza a marzo salgono di 5 centesimi a 9,61 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo guadagna 30 centesimi a 316,40 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo avanzano di 57 punti a 33,28 centesimi al pound.

Wall Street
Wall Street: proseguono modesti cali a metà seduta, tecnologici in affanno

Alla soglia di metà giornata dell'ultima seduta di scambi del 2017, Wall Street prosegue all'insegna di modesti cali. Il Dow Jones cerca il guizzo per tornare in territorio positivo e terminare l'anno con l'ennesimo record, allungando una serie senza precedenti di chiusure ai massimi (71 nel corso dell'anno, compresa quella di ieri). Con dicembre, il Nasdaq avrà messo a segno 11 mesi su 12 in positivo, una prima volta.

In una giornata tranquilla dal punto di vista macroeconomico, per gli investitori è tempo di bilanci, in attesa degli indicatori che arriveranno la settimana prossima e, soprattutto, dell'inizio della stagione delle trimestrali, verso metà gennaio. Interessante in questo senso sarà vedere l'impatto della riforma fiscale voluta da Donald Trump sui conti delle società americane. Nel frattempo, il Dow Jones scende di 20,19 punti, lo 0,08%, a quota 24.817,29. L'S&P 500 perde 2,41 punti, lo 0,09%, a quota 2.685,17. Il Nasdaq cala di 12,45 punti, lo 0,18%, a quota 6.937,72. Il petrolio a febbraio al Nymex si attesta in rialzo e ai massimi da metà 2015: i future guadagnano lo 0,95% a 60,41 dollari al barile. 

Per quanto riguarda i titoli, a metà seduta proseguono a passo lento i tecnologici, con Apple in calo dello 0,85%, Facebook in ribasso dello 0,24% e Amazon in discesa dello 0,56%. Bene invece il comparto retail, con il colosso dell'abbigliamento e delle calzature sportive Nike in aumento dello 0,41%. Si attesta in modesto ribasso Boeing (-0,2%), che non risente del fatto che la rivale europea Airbus che ha raggiunto accordi miliardari per la vendita di aerei. In generale, procedono con passo positivo i beni di prima necessità (+0,5%) e gli industriali (+0,2%), mentre soffrono le telecom (-0,4%) e i finanziari (-0,3%).

Valute digitali
Bitcoin: recupera terreno (+3%) e torna sopra soglia 14.000 $

Dopo l'ennesimo scivolone che aveva portato bitcoin sotto la soglia dei 14.000 punti, la valuta digitale recupera terreno e, al momento, sale del 3% a 14.760 dollari, come mostrano i dati di Coinbase.

Gli investitori sembrano ora meno preoccupati per le possibili strette della Corea del Sud per limitare le speculazioni, cosa che potrebbe portare Seul alla chiusura degli exchange della valuta digitale presenti nel Paese. Nonostante il recupero di oggi, bitcoin cede circa il 27% rispetto al record del 18 dicembre, poco sotto i 20.000 dollari.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in ribasso al Cbot

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana e del 2017, i cereali quotati al Chicago Board of Trade si attestano in ribasso. Gli investitori attendono il rapporto sulle vendite che il dipartimento all'Agricoltura pubblicherà nel corso della giornata. Si guarda anche ai dati sulla produzione di etanolo, che la settimana scorsa è balzata al secondo livello più alto di sempre, appena al di sotto del record fissato a inizio mese. In avvio di seduta mais e frumento si attestano in territorio negativo, anche se i cali non sono molto vistosi.

In particolare, i future del mais a marzo calano di tre quarti di centesimo a 3,51 dollari a bushel, mentre quelli a maggio perdono tre quarti di centesimo a 3,59 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo sperdono 2 centesimi e tre quarti a 4,25 dollari a bushel. Andamenti in discesa anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a gennaio calano di un centesimo e un quarto a 9,55 dollari a bushel, mentre quelli a marzo perdono un centesimo e un quarto a 9,66 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo arretra di 90 centesimi a 317 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo arretrano di 8 punti a 32,63 centesimi al pound.

Wall Street vira in calo

Iniziata la seduta in leggero rialzo, gli indici a Wall Street hanno inveritto rotta. A Wall Street, tutti i settori sono in calo fatta eccezione per i beni di prima necessità (+0,44%) e per gli industriali (+0,12%). Perdono di più le telecom (-0,5%) e i finanziari (-0,3%). Il Dow cede 36 punti, lo 0,14%, a quota 24.801. L'S&P 500 perde 2,67 punti, lo 0,10%, a quota 2.684,8. Il Nasdaq retrocede di 13 punti, lo 0,2%, a quota 6.937. Il petrolio a febbraio al Nymex aumenta dello 0,45% a 60,11 dollari al barile.

Tech
Analisti, Alibaba arriverà a market cap di 1.000 mld $ in 2020

Il colosso americano dell'e-commerce Alibaba Group arriverà a una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari entro il 2020, battendo sul tempo cinque grandi concorrenti, ovvero Apple, Alphabet, Amazon, Facebook e la cinese Tencent. E' questa la previsione di Rob Sanderson, analista di Mkm Partners.

Anche se attualmente Apple è la più vicina alla fatidica soglia (ad oggi la capitalizzazione di Cupertino è di circa 870 miliardi, contro i 440 miliardi di Alibaba, i 517 miliardi di Facebook, i 731 miliardi di Alphabet, i 568 miliardi di Amazon e i 569 milioni di Tencent) e anche se esiste la possibilità che il gruppo guidato da Tim Cook la sfondi nel 2019, per Sanderson è probabile che sarà appunto Alibaba la prima ad arrivarci. "Anche se è più probabile che una società di internet arrivi a una market cap di 1.000 miliardi nel 2021, Alibaba ha la possibilità migliore di arrivarci nel 2020", ha scritto in una nota. Secondo l'analista, per fare in modo che il titolo salga abbastanza da fare lievitare in modo significativo la capitalizzazione, Alibaba dovrebbe riuscire a superare del 20% le stime sui profitti 2018, fare crescere del 45% l'utile per azione nel 2019, proseguire con una crescita del 40% nel 2020 e mantenere il rapporto prezzo/azioni a 24 volte.

azionario
Wall Street: apertura in rialzo, verso migliore anno dal 2013

L'ultima seduta del 2017 a Wall Street è iniziata all'insegna degli acquisti con il Dow Jones Industrial Average che - se terrà i guadagni fino alle fine - chiuderà l'anno con un numero record di sedute chiuse a livelli senza precedenti; ieri l'indice delle 30 blue chip ha messo a segno il suo 71esimo record da gennaio.

Il listino ha guadagnato il 25% da inizio anno, l'S&P 500 il 19,45% e il Nasdaq quasi il 28%. L'indice benchmark, l'S&P 500, si appresta a finire il migliore anno dal 2013 grazie al traino dei titoli tecnologici e di aziende che producono beni discrezionali. Solo il settore energetico e quello delle tlc hanno perso terreno nel 2017.

Il Dow si appresta a mettere a segno il nono mese di fila in aumento per la prima volta dal 1959; idem per l'S&P 500, cosa che non succedeva dal 1983. Con dicembre, il Nasdaq avrà messo a segno 11 mesi su 12 in positivo, una prima volta.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow sale di 14,54 punti, lo 0,06%, a quota 24.852. L'S&P 500 sale di 2 punti, lo 0,08%, a quota 2.689,57. Il Nasdaq guadagna 0,36 punti, lo 0,01%, a quota 6.950. Il petrolio a febbraio al Nymex segna un +0,53% a 60,16 dollari al barile.

Cambi
Per l'euro, nel 2017 maggiore balzo contro il dollaro dal 2003

L'euro continua a rafforzarsi sul dollaro, di cui compra 1,1987 unità (+0,4%). Contro il biglietto verde, la moneta unica si appresta a chiudere il 2017 con il maggiore incremento annuale dal 2003, pari al 14%.

La sterlina quest'anno è salita del 9,4% contro la divisa Usa, di cui acquista 1,3519 unità (+0,6% in questo momento).

Lo yen ha guadagnato il 4% sul dollaro; un dollaro compra 112,57 yen.

Usa
Netflix alza compensi top manager, grazie a cambiamenti riforma Trump

Nel 2018 Netflix alzerà i compensi annuali di vari top manager. La decisione è stata presa dopo i cambiamenti introdotti dal presidente Donald Trump con la riforma fiscale ratificata il 22 dicembre. In particolare, come si legge nei documenti presentati alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, nel 2018 l'amministratore delegato Reed Hastings riceverà un salario di 700.000 dollari e stock option per 28,7 milioni, mentre nell'anno che si avvia a conclusione ha percepito 850.000 dollari di stipendio e azioni per 21,2 milioni.

"La commissione compensi del Cda ha stabilito che tutti i compensi in contanti per il 2018 saranno pagati come salario", si legge nella documentazione. Per questo, il responsabile dei contenuti Ted Sarandos riceverà uno stipendio base di 12 milioni e compensi in azioni per 14,25 milioni, mentre nel 2017 aveva avuto un salario base di un milione e 9 milioni di dollari di bonus per il raggiungimento dei target. Il responsabile prodotto Greg Peters riceverà 6 milioni di dollari in contante, contro il milione di dollari degli ultimi tre anni a cui si erano aggiunti bonus per 1,5 milioni nel 2016 e 2017 e per un milione nel 2015. Peters riceverà anche stock option per 6,6 milioni nel 2018, il doppio rispetto a quest'anno. Il direttore finanziario David Wells avrà un salario di 2,8 milioni e 2,5 milioni di stock option, mentre il consigliere generale David Hyman avrà un salario da 2,5 milioni e stock option per 3,3 milioni.

T-Bond contrastati, per il decennale 2017 poco mosso

I Treasury viaggiano contrastati nell'ultima seduta dell'anno. Il titolo benchmark - il decennale - si appresta a chiudere l'anno laddove archiviò il 2016 mentre il titolo a due anni - il più sensibile alle mosse della Federal Reserve - si prepara a finire il 2017 con rendimenti saliti di circa lo 0,7%; la banca centrale Usa negli ultimi 12 mesi ha alzato i tassi tre volte e intende effettuare altrettante strette nel 2018.

Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,436% dal 2,423% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumentao all'1,411%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo all'1,899% dall'1,911% di ieri, massimo del settembre 2008.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso al 2,23%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in salita al 2,773%.

Banche
Goldman Sachs prevede oneri per 5 mld $ in IV trim., pesa riforma fiscale Trump

La riforma fiscale da 1.500 miliardi di dollari che il presidente americano Donald Trump ha ratificato il 22 dicembre potrà pesare sui conti di Goldman Sachs, nell'ultimo trimestre del 2017 e potenzialmente su quelli dell'intero anno. Come riporta il Wall Street Journal, la banca metterà a bilancio nel quarto trimestre oneri per 5 miliardi di dollari. Due terzi circa dell'impatto sono da ricondurre alla tassa una tantum che sarà applicata ai fondi detenuti all'estero e che saranno rimpatriati negli Stati Uniti.

Per questo motivo è possibile che la banca metta a segno le prime perdite trimestrali in sei anni. Gli analisti prevedevano profitti per 2,1 miliardi nel quarto trimestre e per 7,8 miliardi nell'intero anno (i conti saranno pubblicati il prossimo 17 gennaio). Come sottolinea il quotidiano finanziario, Goldman verserà in anticipo una parte dei compensi in azioni dovuti ai top manager in modo da generare risparmi fiscali nel 2017. Ciò detto, nel lungo termine la riforma fiscale dovrebbe avere un effetto positivo sui conti di Goldman, soprattutto visto che l'aliquota corporate passerà dal 35 al 21% (negli ultimi tre anni la banca ha versato un'aliquota media del 30%).

azionario
Wall Street verso la fine del migliore anno dal 2013

I future a Wall Street si muovono in rialzo con il Dow Jones Industrial Average che potrebbe archiviare l'ultima seduta dell'anno con quello che sarebbe il 72esimo record del 2017.

L'indice delle 30 blue chip si appresta a chiudere la sesta settimana di fila in aumento per la prima volta dal 1954 (dal 1971 per l'S&P 500) e il nono mese consecutivo in rialzo per la prima volta dal 1959. Anche per l'S&P 500 dicembre sarà il nono mese di guadagni, una serie temporale positiva che non si vedeva dal 1983.

Wall Street va verso la chiusura del migliore anno dal 2013 ma le piazze internazionali superano gli Usa: se l'indice benchmark americano ha messo a segno un +20%, c'è chi ha fatto meglio: l'Hang Seng a Hong Kong è cresciuto del 36% nel 2017 (un record), il Sensex indiano è aumentato del 28% e il Kospi sudcoreano del 22%, la performance migliore dal 2009 in ambo i casi.

Guardando al 2018, gli investitori si domandano quanto spazio ancora ci sia per continuare lo slancio. In Usa il focus sarà sui salari (che secondo il presidente Donald Trump cresceranno grazie alla sua riforma fiscale), all'inflazione (che resta debole) e alle mosse della Federal Reserve (che per il momento prevede tre strette nel 2018, tante quante nel 2017).

I future del Dow aumentano di 76 punti, lo 0,3%; quelli dell'S&P 500 crescono di 8,75 punti, lo 0,33%; quelli del Nasdaq aggiungono 18 punti, lo 0,3%.

Il petrolio a febbraio al Nymex guadagna lo 0,4% a 60,09 dollari al barile. Il Wti nel 2017 è salito dell'11% circa.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: dato invariato a 747 unità.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1984 dollari, biglietto verde in ribasso a 112,51 yen

Euro in rialzo dello 0,34% a 1,1984 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,32%  a 112,51 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 118,60 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.299,30 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,16% a 1.299,30 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.168,50 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 60,17 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,55% a 60,17 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 60,32 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici Usa in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,21%, lo S&P sale dello 0,31%, il Nasdaq cresce dello 0,19%.

La seduta a Wall Street ieri è finita in rialzo, con il Dow Jones Industrial Average che è riuscito a mettere a segno il 71esimo record del 2017. Prima dell'anno in corso, il numero massimo di record messi a segno in 12 mesi dall'indice delle 30 blue chip era stato pari a 69. Il Dow si appresta ad archiviare la sesta settimana di fila in aumento per la prima volta dal 1954 e il nono mese consecutivo in rialzo per la prima volta dal 1959. Anche per l'S&P 500 dicembre sarà il nono mese di guadagni, una serie temporale positiva che non si vedeva dal 1983. A livello settoriale, si sono distinti i titoli finanziari e quelli del real estate. Il DJIA ha aggiunto 63,21 punti, lo 0,26%, a quota 24.837,21. L'S&P 500 è salito di 4,92 punti, lo 0,18%, a quota 2.687,54. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 10,82 punti, lo 0,16%, a quota 6.950,16. Con una sola seduta rimasta del 2017, il Dow segna un incremento annuale del 25%, l'S&P 500 del 19,45% e il Nasdaq del 27,8%. Il petrolio a febbraio al Nymex ha registrato un +0,3% a 59,84 dollari al barile. Il rame è balzato per la sedicesima seduta consecutiva, un record: al Comex il contratto gennaio ha aggiunto lo 0,7% a 3,286 dollari a pound, massimo del febbraio 2014 portando l'incremento annuale a un +32%.