Wall Street attende il taglio dei tassi della Fed

Oggi l'annuncio della decisione della Banca centrale; sarebbe la prima riduzione dal 2008

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Wall Street: è sell-off con Powell "falco"

La seduta a Wall Street è finito in forte calo. La Federal Reserve ha soddisfatto i mercati annunciando il primo taglio dei tassi dal dicembre del 2008, di 25 punti base al 2-2,25%. A non avere convinto sono state le guidance incerte che hanno portato il presidente americano a lamentarsi.

In conferenza stampa il governatore Jerome Powell è suonato più "falco" del previsto spiegando che quello annunciato "non è l'inizio di una lunga serie di tagli dei tassi". Powell ha anche precisato però di non avere detto che il taglio sarà l'unico. Come sempre, ha aggiunto, le decisioni della Fed dipenderanno dai dati futuri e dagli sviluppi globali, in primis le tensioni commerciali e il rallentamento dell'economia mondiale. Powell ha parlato di un "aggiustamento di metà ciclo".

Donald Trump ha twittato sostenendo che Powell "ci ha deluso": secondo lui "quello che il mercato voleva sentire era che questo era l'inizio di un ciclo lungo e deciso di tagli dei tassi che starebbe al passo con la Cina, la Ue e altri Paesi nel mondo". Trump ha aggiunto: "Come al solido Powell ci ha deluso ma almeno ha messo fine alle quantitative tightening, che non sarebbe dovuto iniziare". Il riferimento è alla fine due mesi prima del previsto della riduzione del bilancio della Fed, gonfiato negli anni della crisi.

Il DJIA ha perso 333,75 punti, l'1,23%, a quota 26.864,27. L'S&P 500 ha ceduto 32,8 punti, l'1,09%, a quota 2.980,38. L'S&P 500 ha registrato un calo di 98,19 punti, l'1,19%, a quota 8.175,42.

Il petrolio ha guadagnato terreno per la quinta seduta di fila grazie al settimo calo settimanale delle scorte Usa, scese sui minimi del 2019. Il contratto settembre al Nymex ha aggiunto lo 0,9% a 58,58 dollari al barile chiudendo il mese in rialzo dello 0,2%.

Usa
Trump in Polonia e Danimarca dal 31 agosto al 3 settembre

Il presidente americano, Donald J. Trump, e la first lady, Melania Trump, viaggeranno in Polonia e in Danimarca dal 31 agosto al 3 settembre prossimi. Lo ha annunciato la Casa Bianca precisando che in occasione dell'ottantesimo anniversario dell'inizio della Seconda guerra mondiale Trump e moglie saranno a Varsavia l'1 settembre.

Trump e la first lady "hanno anche accettato l'invito della regina della Danimarca, Margrethe II". In quell'occasione l'inquilino della Casa Bianca parteciperà a una serie di incontri bilaterali e incontrerà leader aziendali. "Le visite sottolineeranno i legami storici tra Usa, Polonia e Danimarca come anche la nostra volontà ad affrontare le molte sfide condivise nella regione", spiega la nota.

economia
Fed: Powell esclude lunga serie di tagli dei tassi

"Non è l'inizio di una lunga serie di tagli dei tassi. Non ho detto che [quello annunciato oggi] è solo uno. Quando si pensa a un ciclo accomodante, i tassi vengono tagliati per un lungo periodo. L'Fomc non sta vedendo questo. Lo vedrebbe, se ci fosse un serio indebolimento dell'economia che richiedere un notevole taglio dei tassi. Non stiamo osservando questo. Quello che vediamo è che è appropriato aggiustare la politica monetaria a favore di una politica un po' più accomodante". Lo ha detto Jerome Powell, il governatore della Federal Reserve, fornendo chiarezza sulle mosse attuali e future della banca centrale Usa.

economia
Powell indica che taglio tassi non è inizio di ciclo accomodante

Il taglio dei tassi annunciato oggi dalla Federal Reserve - il primo dal dicembre del 2008 - ha avuto una valenza "preventiva". Lo ha detto Jerome Powell, il governatore della banca centrale Usa.

In conferenza stampa, il numero uno della Fed ha detto anche che la riduzione annunciata è stata un "aggiustamento di metà ciclo" della politica monetaria Usa, che aiuterà l'espansione dell'economia. Questo potrebbe indicare che il taglio odierno non è l'inizio di un ciclo espansivo come quello cominciato nel settembre del 2007, quando i tassi furono ridotti di 50 punti base al 4,75%. Questo sta alimentando un sell-off dell'azionario Usa, con il DJIA che cede l'1,12%.

"Tutto dipenderà dai dati e dai rischi" legati al commercio e al rallentamento dell'economia mondiale, ha aggiunto Powell. Secondo Powell, il taglio dei tassi "funzionerà" nel sostenere l'espansione e "sembra funzionare attraverso i canali della fiducia" e abbassando il costo per finanziarsi.

economia
Fed, Powell: taglio tassi contro rischi da commercio e crescita mondiale

Il taglio dei tassi annunciato oggi dalla Federal Reserve, il primo dal dicembre del 2008, è pensato per "proteggere l'economia americana da rischi negativi dati da una crescita mondiale debole e dall'incertezza data dalla politica commerciale". Lo ha detto Jerome Powell, il governatore della banca centrale americana. Aprendo la conferenza stampa, lui ha dichiarato che l'outlook statunitense resta "favorevole".

economia
Fed taglia tassi di 25 pb al 2-2,25%, prima volta dal 2008

Come ampiamente atteso, la banca centrale americana ha annunciato il primo taglio dei tassi dal dicembre del 2008, quando nel pieno di una crisi finanziaria li aveva portati al minimo storico pari allo 0-0,25%.

Alla fine della sua quinta riunione del 2019, il Federal Open Market Committee - il braccio di politica monetaria della Federal Reserve - ha deciso di ridurre il costo del denaro di 25 punti base al 2-2,25%.

Solo nel dicembre del 2018 l'istituto aveva alzato i tassi per la quarta volta in quell'anno, la nona da quando nel dicembre del 2015 l'allora governatrice Janet Yellen annunciò il primo rialzo del costo del denaro dal giugno del 2006.

azionario
Wall Street: indici poco mossi, credibilità della Fed in gioco

A meno di un'ora e mezzo dalle decisioni della Federal Reserve, gli indici a Wall Street sono poco mossi sopra la parità. Tra gli investitori prevale un approccio attendista. JP Morgan, Deutsche Bank, Ubs, Goldman Sachs, Credit Suisse, Wells Fargo e Bank of America si aspettano un taglio dei tassi di 25 punti base al 2-2,25%. Morgan Stanley lo prevede di 50 punti base, cosa per Citigroup e HSBC "è possibile ma non probabile".

Oltre a un taglio dei tassi ampiamente atteso dal mercato, quel che conta è l'outlook della politica monetaria americana. Trader e gestori vorranno capire se il taglio odierno sarà l'unico o il primo di una serie del 2019. Inoltre, la credibilità e l'indipendenza della banca centrale sono in gioco. Se la riduzione del costo del denaro ci sarà, la Fed nel suo comunicato e poi il governatore Jerome Powell in conferenza stampa dovranno concincere gli investitori che una tale mossa è pensata per permettere all'economia statunitense di continuare a crescere e non per cedere al pressing del presidente Donald Trump. D'altra parte i tassi non sono quasi mai stati tagliati in un contesto come quello attuale in cui il Pil Usa è sì rallentato nel secondo trimestre (+2,1%) rispetto al primo (+3,1%) ma resta comunque incoraggiante e la disoccupazione viaggia intorno a minimi storici (tasso al 3,7%). E' tuttavia l'inflazione a restare al palo, cosa che secondo Trump giustifica un taglio da lui chiesto sin dallo scorso anno. Ci sono poi rischi esterni come una Brexit disordinata e una guerra commerciale ancora non scampata.

Altro aspetto da monitorare sarà l'eventuale annuncio della cessazione della riduzione del bilancio della Fed (fino ad ora prevista a fine settembre).

Il Dow è fermo a quota 27.197. L'&P 500 sale dello 0,03% a quota 3.014. Il Nasdaq aggiunge lo 0,13% a quota 8.284. Il petrolio a settembre al Nymex avanza dello 0,5% a 58,32 dollari.

Trump, economia Usa sarebbe in "grande recessione/depressione" senza di me

Il presidente americano, Donald Trump, è convinto che se nel novembre del 2016 non avesse vinto le elezioni presidenziali americane, gli Stati Uniti si troverebbero in crisi. Su Twitter ha scritto: "Se non avessi vinto le elezioni del 2016, ora ci troveremmo in una grande recessione/depressione".

In riferimento ai 10 candidati democratici che ieri sono stati protagonisti della prima parte del secondo dibattito (la seconda sarà stasera e vedrà protagonisti altri 10 aspiranti presidenti), Trump ha aggiunto: "Le persone che ho visto sul palco ieri sera - a cui si può aggiungere l'addormentato Joe [Biden, Kamala] Harris e il resto - ci porteranno in un buco economico mai visto prima di ora. Con me, si può solo crescere".

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Usa: negoziati "costruttivi" con Cina, i prossimi a settembre a Washington

La Casa Bianca ha definito "costruttive" le trattative commerciali che si sono svolte ieri e oggi a Shanghai tra i negoziatori statunitensi e cinesi. L'amministrazione Trump ha anche confermato quanto comunicato dalla Cina, ossia che il prossimo round di negoziati si terrà "all'inizio di settembre" a Washington.

In una nota, la Casa Bianca spiega che il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, e il rappresentante commerciale americano, Robert Lighthizer, hanno discusso con il team capitanato dal vice premier cinese, Liu He, e dal ministro del Commercio, Zhong Shan, di trasferimenti forzati di tecnologia, diritti riguardanti la proprietà intellettuale, servizi, barriere che vanno al di là dei dazi e di agricoltura. Stando al comunicato la Cina "ha confermato il suo impegno ad aumentare gli acquisti di esportazioni agricole statunitensi".

azionario
Wall Street: avvio in rialzo con Apple, conto alla rovescia per decisioni Fed

La seduta a Wall Street è iniziata in lieve rialzo. Per l'S&P 500 e il Nasdaq Composite si tratta della prima giornata positiva su tre.

I listini americani si apprestano a chiudere luglio in positivo. Gli investitori sono in attesa degli annunci odierni della Federal Reserve. Un taglio dei tassi è dato per certo e secondo il CME FedWatch Tool, le probabilità che il taglio sia di 25 punti base al 2-2,25% sono salite al 79,1%. Trader e gestori aspetteranno di capire dal governatore Jerome Powell se quello odierno è il primo taglio di una serie, cosa su cui il mercato scommette.

Nel frattempo il settore tech è sostenuto da Apple (+5%) grazie a conti migliori del previsto.

Sul fronte commerciale, il nuovo round di negoziati tra Usa e Cina che si è svolto a Shanghai è finito senza progressi significativi. Pechino si aspetta altre trattative a settembre.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow sale dello 0,23% a quota 27.261,24. L'S&P 500 aggiunge lo 0,05% a quota 3.014,76. Il Nasdaq Composite segna un +0,15% a 8.286,34. Il petrolio a settembre al Nymex segna un +0,9% a 58,59 dollari al barile.