Wall Street accoglie Powell con un sell-off storico

Il DJIA era arrivato a perdere quasi 1.600 punti, un calo intraday senza precedenti. Annullati i rialzi da inizio anno

Wall Street ha dato il suo benvenuto a Jerome Powell con una doccia fredda. Nel giorno in cui il successore di Janet Yellen ha giurato da governatore della Federal Reserve, l'azionario americano è stato protagonista di un sell-off senza precedenti dopo quello di venerdì scorso: non era mai capitato a livello intraday che il Dow Jones Industrial Average arrivasse a perdere quasi 1.600 punti.

Le vendite si sono intensificate con forza nell'ultima ora di scambi ma dal floor del New York Stock Exchange non è arrivata alcuna notizia nuova che giustificasse un tale movimento dei listini. Gli analisti non hanno diffuso report allarmanti e nessun trader ha colpito il tasto sbagliato della sua tastiera del computer facendo scattare ordini di vendita involontari. Anche se il cosiddetto 'fat finger' è stato escluso, gli investitori hanno deciso di alleggerire notevolmente la loro esposizione all'azionario mentre i Treasury - reduci da cinque settimane di fila in calo - venivano riscoperti come un bene rifugio.

Secondo Art Cashin, a capo delle attività sul floor del Nyse di UBS Financial Services, "quando c'è questo tipo di movimento, di solito significa che ci vorrà un paio di giorni per trovare il fondo". Cashin ha definito "totalmente ridicolo" il crollo del Dow facendo notare che i volumi sono stati moderati.

Gli operatori di borsa continuano a temere che un miglioramento dell'economia, anche per effetto della riforma fiscale Usa, possa fare scattare pressioni inflative che potrebbero costringere la Federal Reserve a stringere la cinghia più del previsto. Questo timore è diventato evidente venerdì scorso, quando il governo Usa ha pubblicato un ottimo rapporto sull'occupazione americana a gennaio: in quel mese i salari orari sono balzati su base annua del 2,9%, un rialzo che non si vedeva dal giugno 2009.

Chiaramente, la colpa del sell-off odierno non può essere attribuita a Powell, che in un video ha promesso scelte "oggettive e basate solo sulle prove migliori a disposizione" e un "impegno a spiegare quello che stiamo facendo e perché". Powell, come Yellen, non intede sorprendere i mercati con le sue scelte. Va detto però che i primi mesi di ogni governatore recente della Fed sono stati accompagnati da vendite a Wall Street; le più pesanti seguirono l'arrivo, nel 1987, di Alan Greenspan al vertice della banca centrale Usa.

Certo è che Powell viene messo alla prova dal mercato forse prima del previsto. Il primo test pubblico per colui che era già membro del board della Fed dal 2012 prima di ascendere al vertice dell'istituto sarà il 21 marzo prossimo, quando si presenterà davanti alla stampa per la prima conferenza successiva a una riunione della banca centrale Usa. In quell'occasione la Fed potrebbe annunciare il primo rialzo dei tassi del 2018 (stando ai future sui Fed Funds, c'è il 60,6% di probabilità di una stretta). Non solo. La Fed diffonderà le nuove stime economiche ma soprattutto il numero di aumenti del costo del denaro che prevede per l'anno in corso. A dicembre, disse che ne prevedeva tre ma prima del sell-off odierno qualcuno ne temeva quattro.

A dimostrare il nervosismo tra gli investitori è il Vix, l'indice della volatilità anche detto della paura. E' volato dell'86% oltre i 32 punti, massimi che non si vedevano dall'estate scorsa.

In giornata anche la Casa Bianca aveva espresso un po' di nervosismo: un funzionario dell'amministrazione Trump - abituata a vantarsi dei record dell'azionario - ha detto che "siamo sempre preoccupati quando il mercato perde valore ma siano anche fiduciosi nei fondamentali dell'economia" americana.

Il Dow ha perso 1.175,21 punti, il 4,60%, a 24.345,75. L'S&P 500 ha ceduto 113,19 punti, il 4,10%, a quota 2.648,94. Il Nasdaq ha segnato un -273,42 punti, il 3,78%, a quota 6.967,53. I rialzi da inizio anno sono andati in fumo per il Dow. A febbraio l'indice benchmark ha perso mille miliardi di dollari di capitalizzazione.

Altri Servizi

Netflix vende 2 miliardi di dollari di bond "spazzatura"

Saranno denominati in valuta Usa e in euro. Ricavato usato per finanziare nuovi contenuti
AP

Dopo Uber, anche Netflix si dà al mercato obbligazionario ad alti rendimenti. Il gruppo che offre un servizio di video in streaming intende rastrellare 2 miliardi di dollari attraverso il collocamento di bond "spazzatura" denominati sia in dollari sia in euro per investitori istituzionali qualificati. Netflix - famosa per le serie come "House of cards" e "Orange is the new black" ha spiegato che i rendimenti offerti e le scadenze delle obbligazioni saranno decisi più avanti, dopo i negoziati con gli acquirenti iniziali.

Trump pronto a fare pressione su Netanyahu sul piano di pace in Medio Oriente

Lo scorso mese, per la prima volta, il presidente Usa ha appoggiato pubblicamente la soluzione a due Stati. Il piano statunitense sarà presentato a breve
iStock

Il presidente statunitense, Donald Trump, avrebbe detto all'omologo francese, Emmanuel Macron, di essere pronto a fare pressione sul primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, affinché accetti il piano di pace per il Medio Oriente che presenterà a breve. Lo hanno riferito quattro diplomatici - al corrente del colloquio tra Trump e Macron dello scorso mese - a Barak Ravid, giornalista dell'israeliana Channel 10 e del sito statunitense Axios.

Al via in Canada il road show del vino italiano

Inizia “A TASTING OF WINES FROM ITALY” con tappe a Vancouver, Calgary, Toronto e Montréal

Parte oggi “A TASTING OF WINES FROM ITALY”, il roadshow del vino italiano in Canada. Giunto alla 23esima edizione, il tour farà tappa come ogni anno a Vancouver, Calgary, Toronto e terminerà a Montréal. L’iniziativa - organizzata dall’ICE Canada - è divenuta con gli anni l’appuntamento commerciale di riferimento per il trade canadese e rappresenta oggi l’evento più atteso e accreditato dedicato al vino italiano in Canada. Sono 100 i produttori italiani che parteciperanno ai 'walk around tasting' e che prenderanno contatti con oltre 3.500 operatori tra agenti del vino, rappresentanti dei monopoli provinciali canadesi (che sono tra i principali importatori di vini e liquori al mondo), HoReCa, giornalisti specializzati, opinion leader, wine lover e altri interlocutori specializzati che prenderanno parte agli eventi previsti nelle quattro città.

Carovana di migranti verso gli Usa, 5.000 persone sfidano Trump

Nonostante il presidente abbia minacciato l'intervento dell'esercito, cresce il numero di persone in marcia verso il confine. Washington accusa i democratici e minaccia i Paesi di provenienza dei migranti
AP

Una carovana di almeno 5.000 persone, in gran parte provenienti dall'Honduras, continua ad attraversare il Messico per arrivare al confine con gli Stati Uniti, nonostante il presidente Donald Trump abbia minacciato di usare l'esercito per fermarli.

Wall Street, ottimismo dall'Asia

Il balzo a Shanghai, grazie alle buone notizie dal dato del Pil cinese, trascina le altre borse del continente
iStock

Nella sua battaglia contro la Federal Reserve, 'rea' secondo lui di volere stringere troppo la cinghia, Donald Trump sembra da solo. Persino Randal Quarles, il primo uomo a essere stato nominato da lui nella banca centrale Usa, ha difeso la politica monetaria fatta di rialzi graduali dei tassi. L'uomo, un repubblicano moderato, non è stato l'unico nella giornata odierna a difendere la Fed. Secondo Alan Greenspan, a capo della Fed dal 1987 e il 2006, l'istituto centrale guidato da Jerome Powell dovrebbe mettersi un "paraorecchi e non ascoltare" quello che dice il 45esimo presidente americano. Per Gary Cohn, ex presidente di Goldman Sachs ed ex consigliere economico di Trump, l'inquilino della Casa Bianca "non dovrebbe fare commenti su alcuna agenzia indipendente" tanto più che la Fed, secondo lui, "sta facendo il suo lavoro".

Il Canada legalizza la marijuana, sell-off per i titoli di gruppi produttori

Diventa il più grande paese al mondo (e il secondo dopo l'Uruguay) a consentire la vendita di quella a uso ricreativo e non solo medico

Il Canada diventa oggi il più grande paese al mondo (e il secondo dopo l'Uruguay) a legalizzare la marijuana a uso recreativo. Nonostante questo, i titoli di aziende produttrici di marijuana soffrono, in alcuni casi anche vistosamente.

Gli Usa accusano cittadina russa di volere interferire nelle elezioni

Elena Alekseevna Khusyaynova, 44 anni, accusata di essere a capo di "Project Lakhta". L'intelligence americana "preoccupata" dalle azioni di Cina, Russia e Iran
Bigstock

I procuratori federali statunitensi hanno accusato una cittadina russa di volere influenzare le elezioni di metà mandato previste in Usa il prossimo sei novembre. E' quanto emerge dai documenti relativi al rinvio a giudizio che vede protagonista Elena Alekseevna Khusyaynova, 44 anni di San Pietroburgo.

Facebook recluta politico britannico per riparare la sua immagine

Nick Clegg, 51 anni, ex vice premier, da gennaio si trasferirà nella Silicon Valley

Facebook ha affidato a Nick Clegg, ex vice primo ministro britannico, il compito di gestire il team dedicato agli affari globali e alla comunicazione.