Wall Street spera nei negoziati Usa-Cina

L'inflazione rallenta. Sussidi di disoccupazione ai minimi del 1969

azionario
Wall Street: chiusura in rialzo con Apple

La seduta a Wall Street è finita in rialzo grazie ai titoli tecnologici (+1,2%), a partire da Apple, al rallentamento dell'inflazione ad agosto e a rinnovate speranze per una ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina.

Il Dow Jones Industrial Average ha messo a segno la terza giornata di fila in aumento; per l'S&P 500 è stata la quarta mentre per il Nasdaq la terza su quattro in rialzo.

All'indomani del lancio di tre nuovi iPhone, Apple è rimbalzato in borsa del 2,4% a 226,41 dollari. Goldman Sachs ha tagliato le stime di crescita sugli utili dell'azienda ma ha lasciato a "neutrale" la raccomandazione sostenenendo che nel giro di 12 mesi l'azione arriverà a valere 240 dollari (il 9% in più sui 221 dollari a cui aveva chiuso ieri). Morgan Stanley ha invece alzato l'obiettivo di prezzo a 247 da 245 dollari lasciando il giudizio "overweight", sovrappesare in portafoglio. Bank of America consiglia di "comprare" il titolo, visto a 256 dollari e non più a 250.

Dal fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi al consumo in mese scorso è salito dello 0,1%, meno dello 0,2% atteso. Su base annuale, il dato core ha registrato un rialzo del 2,2% dopo il +2,4% di luglio, che fu il tasso di crescita più rapido dal settembre 2008. L'allontanamento da quei livelli fa temere di meno un balzo dell'inflazione, cosa che potrebbe costringere la Federal Reserve ad alzare i tassi più rapidamente delle attese. Una stretta il 26 settembre è data per scontata e un'altra potrebbe esserci a dicembre (come succede dalla fine del 2015).

Sul piano commerciale, la Cina ha dato il benvenuto all'invito degli Usa ad avere un quinto round di trattative ma i dettagli ancora sono in via di definizione. Il presidente Usa, Donald Trump, via Twitter ha sostenuto che è Pechino, non Washington, a essere sotto pressione per trovare un'intesa. Intanto il leader Usa ha detto che il nome del nuovo Nafta sarà Usmc. La lettera C sarà tolta nel caso in cui Usa e Canada - protagonisti di negoziati - non trovino un accordo. Usa e Messico ne hanno già siglato uno.

Arrivato a guadagnare fino a a 192 punti, il Dow ne ha aggiunti 1470,7 punti, lo 0,57%, a quota 26.145,99.

L'S&P 500 è salito di 15,26 punti, lo 0,53%, a quota 2.904,18.

Il Nasdaq Composite ha guadagnato 59,48 punti, lo 0,75%, a quota 8.013,71.

Petrolio chiude a NY -2,5% a 68,59 dollari al barile

Dopo due sedute di fila in rally, il petrolio ha perso terreno. Il contratto ottobre al Nymex ha ceduto 1,78 dollari, il 2,5%, a 68,59 dollari al barile.

Il greggio, ieri sostenuto da un calo decisamente superiore alle stime delle scorte settimanali Usa, ha risentito dell'aumento della produzione dell'Opec ad agosto. Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia, l'output è salito di 420mila barili al giorno a 32,63 milioni di barili al giorno. La spinta è stata sostenuta da Libia, Iraq, Nigeria e Arabia Saudita (che del cartello è il leader di fatto). Il contributo di queste nazioni controbilancia il venire meno della produzione in Iran, il cui settore energetico a novembre sarà colpito da sanzioni Usa (cosa che teoricamente dovrebbe sostenere i prezzi).

Stando all'Aie, la produzione iraniana il mese scorso è scesa di 150mila barili al giorno a 3,63 milioni di barili al giorno con le esportazioni calate di 280mila barili al giorno a 1,9 milioni di barili al giorno.

Washington ha dato alle nazioni tempo fino al 4 novembre prossimo per ridurre a "zero" le importazioni di greggio iraniano. Intanto l'uragano Florence si è indebolito anche se il suo impatto sul North e South Carolina si preannuncia devastante.

economia
Sondaggio Wsj, 88% degli economisti prevede altre due strette Fed nel 2018

L'88% degli economisti interpellati dal Wall Street Journal si aspetta che la Federal Reserve alzi i tassi altre due volte nel 2018, in linea con quanto messo in conto fino ad ora dalla banca centrale americana. Le strette sono previste in occasione delle riunioni dei prossimi 25-26 settembre e 18-19 dicembre. In tutte e due i casi l'istituto guidato da Jerome Powell diffonderà le nuove stime economiche e quelle relative ai rialzi dei tassi previsti per il futuro. Su questo non c'è consenso tra gli economisti. Poco più del 40% si aspetta che la Fed aumenti il costo del denaro tre voltre nel 2019; il 27% conta che le strette siano due e il 10% solo una. Attualmente i tassi sono all'1,75-2%.

Usa: deficit federale quasi raddoppiato ad agosto

Il deficit federale è quasi raddoppiato ad agosto rispetto a un anno prima, segno di come il governo Usa abbia speso di più rispetto alle entrate incassate. Il mese scorso il deficit è stato di 214 miliardi di dollari contro quello da 107,7 miliardi dell'agosto 2017. Le uscite sono aumentate del 30%, complici anche aggiustamenti contabili e questioni legate al calendario. Senza questi fattori il deficit sarebbe stato di 152 miliardi, comunque il 41% più ampio dello stesso mese dello scorso anno. Le entrate sono scese ad agosto del 3% annuo. Nei primi 11 mesi dell'anno fiscale, che in Usa termina a fine settembre, il deficit è stato di 898 miliardi, il 33% in più dello stesso arco temporale del 2017.

azionario
Wall Street in rialzo con rimbalzo tech e speranze commerciali, Dow +0,45%

Superato il giro di boa, gli indici a Wall Street restano in rialzo. A sostenerli sono i titoli tecnologici e le speranze in un nuovo possibile round di negoziati tra gli Stati Uniti e la Cina. Pechino ha dato il benvenuto alla proposta di trattare arrivata da Washington ma ancora i dettagli devono essere defiti. Nel frattempo il presidente americano, Donald Trump, ha detto che è la Cina a essere sotto pressione per raggiungere un'intesa e non l'America.

Il dollaro intanto si è indebolito sulla scia di un rallentamento dell'inflazione americana ad agosto; gli economisti hanno tuttavia fatto notare che il dato è stato frenato da costi sanitari e dell'abbigliamento.

All'indomani di una seduta in calo, Apple rimbalza (+2,55%): il gruppo spera che i tre nuovi iPhone presentati ieri fruttino anche se sono costosi. Il nuovo XS Max ha un prezzo di partenza di 1.099 dollari, 100 dollari in più del modello X lanciato l'anno scorso. La scommessa è che la gente voglia la versione con una memoria da 512 GB che costa 1.449 dollari contro i 1.250 dollari del Galaxy Note 9 della Samsung con la stessa memoria. Gli analisti sono divisi sul fatto che il prezzo medio degli smartphone dell'azienda salga o scenda: il dato nell'ultimo trimestre era salito a 745 da 606 dollari.

Il Dow avanza di 118 punti, lo 0,45%, a quota 26.117. L'S&P 500 sale di 13 punti, lo 0,45%, a quota 2.902. Il Nasdaq rimbalza di 62 punti, lo 0,77%, a quota 8.015. Il petrolio a ottobre al Nymex si sgonfia del 2,4% a 68,66 dollari con l'Aie che ha calcolato un aumento della produzione Opec ad agosto.

Commercio
Trump: il nuovo Nafta si chiamerà "Usmc"

Aveva già detto che il nome North American Free Trade Agreement (Nafta), l'accordo di libero scambio siglato nel 1994 e oggetto di una riscrittura - era destinato a morire per via delle sue "accezioni negative". Ora Donald Trump ha svelato il nome del nuovo ipotetico accordo di libero scambio tra Usa, Messico e Canada: si chiamerà "Usmc".

Il 45esimo presidente americano lo ha spiegato a un gruppo di repubblicani durante un evento di raccolta fondi. Lo scrive il Wall Street Journal che cita fonti secondo cui Trump vorrebbe che il nome del patto sia "Usm", senza la lettera c, nel caso in cui il Canada non trovi un'intesa. Attualmente Ottawa è impegnata a trattare con Washington; Usa e Messico hanno già siglato un'accordo al quale sperano che il Canada aderisca.

finanza
Goldman: il prossimo Ceo sceglie i nuovi presidente e Cfo

In vista del suo arrivo al vertice di Goldman Sachs il primo ottobre prossimo, David Solomon continua a riorganizzare il personale della banca americana guidata e presieduta dal giugno 2006 da Lloyd Blankfein.

Secondo anticipazioni del Wall Street Journal, David Solomon nominerà come presidente John Waldron e come direttore finanziario Stephen Scherr. Quest'ultimo sostituirà Martin Chavez, nella banca dal 1993 e che tornerà alle attività di trading dell'azienda di cui condividerà la guida con altri due top manager.

Il cda del gruppo dovrebbe riunirsi oggi per discutere delle promozioni che, stando alle indiscrezioni, saranno effettive con l'ascesa di Solomon al vertice della banca.

Stando alle indiscrezioni, Chavez - un ingegnere informatico - avrebbe proposto la mossa allo stesso Salomon all'inizio dell'estate. Lascia l'incarico di Cfo dopo 18 mesi durante i quali Goldman Sachs (insieme a Morgan Stanley) è riuscita a superare gli stress test di giugno della Federal Reserve ma con restrizioni e ha deluso gli investitori riducendo il suo piano di buyback.

Waldron, 49 anni, è co-capo del braccio della banca dedicato all'investment banking, quello che genera circa un terzo dei profitti totali. Scherr, 54 anni, si sta occupando di portare la banca nel mondo Main Stream. Tutti e due hanno iniziato la loro esperienza laddove è cominciata quella di Salomon: aiutando le aziende a raccogliere fondi.

Il titolo Goldman è poco mosso al Nyse a 228 dollari. Da gennaio ha perso il 10,5% e negli ultimi 12 mesi è salito dello 0,6%. Per un confronto, da inizio anno il settore finanziario ha guadagnato lo 0,4% ma negli ultimi 12 mesi è cresciuto del 13%.

Qualcomm ricomprerà 16 miliardi di dollari di titoli propri in forma accelerata

Qualcomm ha deciso di ricomprare titoli propri per 16 miliardi di dollari in forma accelerata. La mossa si chiama Accelerated Share Repurchase e consente alle aziende di acquistare a passo spedito una grande quantità di titoli propri in circolazione attraverso una banca d'investimento in cambio di un premio. In genere un gruppo versa denaro in anticipo alla banca d'investimento, che prende in prestito titoli del gruppo stesso da clienti o altre banche e li consegna all'azienda riducendone immediatamente l'ammontare delle azioni sul mercato. Nei giorni o mesi a seguire la banca d'investimento compra titoli dell'azienda sul mercato per restituirli a chi li ha dati in prestito.

L'iniziativa fa parte del piano di buyback da 30 miliardi lanciato dal produttore californiano di microprocessori lo scorso luglio, dopo che aveva rinunciato a comprare la rivale olandese NXP Semiconductors (all'operazione mancava il via libera delle autorità cinesi, che però si facevano da tempo attendere perché alle prese con le tensioni commerciali con gli Usa). Qualcomm dice di essere sulla strada giusta per completare il piano da 30 miliardi entro la fine dell'anno fiscale 2019, che si chiuderà nel settembre del prossimo anno.

Il titolo sale del 3,4% a 74,15 dollari, nuovi massimi di 52 settimane. Ieri aveva chiuso in calo dell'1% a 71,75 dollari. Da inizio anno ha guadagnato il 17% e negli ultimi 12 mesi è salito del 46%.

auto
GM: richiama oltre 1 milione di vetture in Usa, problemi a servosterzo

General Motors sta richiamando oltre un milione tra Suv e pickup truck che potrebbero avere un servosterzo difettoso fino ad ora associato a 30 incidenti e due feriti ma nessun decesso.

Il richiamo riguarda modelli di pickup truck del 2015 chiamati Chevrolet Silverado 1500 e GMC Sierra 1500 oltre a Suv, prodotti nello stesso anno, a marchio Chevy Tahoe, Suburban, Cadillac Escalade e GMC Yukon. I veicoli sono tra i più venduti e redditizi dell'azienda. Il gruppo guidato da Mary Barra, il più grande in Usa, non ha indicato il costo potenziale della mossa annunciata in documenti depositati presso le autorità Usa.

Il richiamo di Gm segue quello del 6 settembre scorso di Ford, che ha richiamato in Nord America 2 milioni di pickup truck F-150 per problemi alla cintura di sicurezza.

Il titolo Gm ignora il richiamo e sale dello 0,6% a 34,29 dollari. Ford avanza dello 0,6% a 9,4 dollari. Fca sale dello 0,5% a 17,54 dollari.

azionario
Wall Street: apertura in rialzo (Dj +0,45%), inflazione rallenta, speranze commerciali

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo grazie al rallentamento della crescita dell'inflazione ad agosto negli Usa e a un rinnovato ottimismo per una possibile ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina.

Il Dow Jones Industrial Average vive la terza seduta di fila in aumento, l'S&P 500 la quarta, il Nasdaq Composite la terza su quattro.

L'indice dei prezzi al consumo il mese scorso è salito dello 0,2% contro attese per un +0,3%. La componente core è cresciuta dello 0,1%, meno dello 0,2% previsto. Su base annuale, il dato core ha registrato un rialzo del 2,2% dopo il +2,4% di luglio, che fu il tasso di crescita più rapido dal settembre 2008. Il dato odierno si aggiunge a quello di ieri dei prezzi alla produzione, scesi il mese scorso per la prima volta dal febbraio 2017.

Il fatto che le pressioni inflative restino contenute rassicura chi si aspettava un loro balzo, cosa che avrebbe costretto la Federal Reserve a strette monetarie più repentine. Un rialzo dei tassi di 25 punti base dall'1,75-2% attuale è dato per scontato il 26 settembre. Resta da vedere il passo delle strette future. Oggi Bce e Bank of England hanno lasciato invariati i tassi mentre la banca centrale turca li ha alzati.

Tra le storie aziendali, Apple (+0,8%) rimbalza all'indomani del lancio di tre nuovi iPhone.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow avanza di 117 punti, lo 0,45%, a quota 26.115,76. L'S&P 500 sale di 11,58 punti, lo 0,4%, a quota 2.900,50; l'indice benchmark ha cancellato i cali di settembre. Il Nasdaq rimbalza di 67 punti, lo 0,8%, a quota 8.020.

Il petrolio a ottobre al Nymex si sgonfia dell'1,3% a 69,47 dollari. L'uragano Florence si è indebolito ma il suo impatto sul North e South Carolina rischia di essere devastante.

Usa
Usa: l'inflazione rallenta ad agosto

Ad agosto i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti leggermente meno delle stime. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2% su base mensile. Le stime erano per un +0,3%.

Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,1% contro previsioni per un +0,2%.

Su base annuale il dato generale è cresciuto del 2,7% rispetto all'agosto 2017, rallentando dopo il +2,9% visto a luglio e a giugno; anche il dato "core" ha perso slancio essendo salito su base annua del 2,2% (le previsioni erano per un +2,4%), comunque sopra il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%. A luglio c'era stato un +2,4%, massimo dal settembre 2008.

Il mese scorso i prezzi dell'energia sono cresciuti dell'1,9% rispetto al mese precedente con un +3% della benzina; su base annua i prezzi dell'energia sono volati del 10,2% e quelli della benzina del 20,3%.

I prezzi dei generi alimentari sono saliti dello 0,1% mensile e dell'1,4% annuale.

Usa: richieste sussidi di disoccupazione restano sui minimi del 1969

Nei sette giorni conclusi l'8 settembre scorso il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso più delle stime degli analisti restando per la seconda settimana di fila sui minimi di mezzo secolo fa.

Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 1.000 unità a 204mila unità, minimo del dicembre 1969. Gli analisti attendevano un dato a quota 210.000 unità.

La media delle ultime quattro settimane, un dato più indicativo e meno volatile, è scesa do 2mila unità a 208mila, confermandosi a sua volta per la seconda volta di fila sui minimi del 1969.

Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il primo settembre, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è sceso di 15.000 unità a 1,696 milioni.

Usa
Trump risponde a Dimon, non ha predisposizione per essere presidente

Ha impiegato quasi 24 ore ma la risposta, attesa, di Donald Trump a Jamie Dimon è arrivata. Al Ceo di JP Morgan che ieri, durante un evento, aveva detto che potrebbe battere Trump in una elezione perché lui è "più intelligente", il 45esimo presidente americano ha inviato un messaggio indiretto via Twitter: "Il problema con una candidatura alle presidenziali del banchiere Jamie Dimon è che lui non ha la predisposizione".

Per Trump, Dimon - che ieri nel giro di un'ora si era pentito di avere pronunciato quelle parole e aveva ribadito di non volere candidarsi - è scarso nel parlare in pubblico "altrimenti è fantastico". L'inquilino della Casa Bianca ha poi aggiunto: "Grazie alla mia fantastica politica economica, tanti banchieri sembrano molto più intelligenti di quello che sono".

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa l'8 settembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -10.000 a 203mila. Consensus: 210mila.

Indice dei prezzi al consumo per il mese di agosto alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,2% mensile e +2,9% annuale. Consensus: +0,3% mensile e +2,8% annuale. Componente core, precedente: +0,2% mensile e +2,4% annuale. Consensus: +0,2% mensile e +2,4% annuale.

Bilancio del Tesoro per il mese di agosto alle 14 (le 20 in Italia).


Appuntamenti societari

Trimestrale di Kroger a un orario non precisato. Trimestrale di Adobe Systems dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Randal Quarles, responsabile della supervisione bancaria nella Federal Reserve, testimonia alla commissione Bancaria del Senato alle 10 (le 16 in Italia). Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, parla alle 11:30 (le 17:30 in Italia).

Wall Street
Euro stabile a 1,1622 dollari, biglietto verde in rialzo a 111,45 yen

Euro stabile a 1,1622 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1302 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,17% a 111,45 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro stabile a 1.211 dollari all'oncia

Oro stabile a 1.211 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.167,10 e i 1.392,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in calo a 69,32 dollari al barile

Future del petrolio in calo dell'1,49% a 69,32 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 50,06 e i 71,63 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in leggero rialzo nel premercato

Future degli indici Usa in leggero rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,08%, lo S&P sale dello 0,07%, il Nasdaq cresce dello 0,13%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in modo misto. Il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 hanno chiuso in aumento, rispettivamente, per la seconda e la terza volta di fila. Il Nasdaq Composite invece ha perso quota dopo due giornate consecutive in aumeto, frenato dai titoli dei social media come Twitter (-3,7%) e Snap (sceso del 7% a 9,20 dollari, nuovi minimi storici a causa di una serie di bocciature). Apple ha subito una flessione dell'1,2% nel giorno del lancio di un nuovo Apple Watch e di tre nuovi iPhone, che dovrebbero aiutare ad alzare il prezzo medio dei suoi smartphone; questo significa che il gruppo può permettersi di venderne di meno. C'è chi però vede il rischio che il modello XS finisca per essere cannibalizzato da quello XR, più economico. Gli investitori sono tornati a sperare, con cautela, nella ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina ma c'è chi non si aspetta grandi risultati prima delle elezioni di metà mandato previste in Usa il prossimo novembre. Il Dow ha aggiunto 27,86 punti, lo 0,11%, a quota 25.998,92. L'S&P 500 è salito di 1,03 punti, lo 0,04%, a quota 2.888,92. Il Nasdaq Composite ha perso 18,25 punti, lo 0,23%, a quota 7.954,23. Il petrolio a ottobre al Nymex ha guadagnato l'1,6% a 70,37 dollari al barile.