Wall Street chiude in rialzo una settimana sull'ottovolante

E' iniziata con un tonfo record ed è finita in rialzo. Per il Dow peggiore ottava dal gennaio 2016 con calo del 5,2%
AP

Dopo una giornata altamente volatile e finita in rally, Wall Street ha archiviato una settimana sull'ottovolante, la peggiore dal gennaio 2016 per l'S&P 500 e il Dow Jones, dal febbraio dello stesso anno per il Nasdaq Composite. Quest'ultimo indice, reduce dalle due peggiori sedute di sempre con cali di oltre mille punti ciascuna, è riuscito a recuperare i 24.000 punti ma ha rischiato di archiviare l'ottava più brutta dall'ottobre del 2008.

Come l'S&P 500 e il Nasdaq, l'indice delle 30 blue chip è entrato in correzione: questo significa che ha subito un calo di almeno il 10% dal record del 26 gennaio scorso, rispetto al quale ha perso oltre 3.000 punti. Da allora il listino benchmark ha mandato in fumo 2.500 miliardi di dollari. La capitalizzazione bruciata nel mondo nello stesso arco temporale è stata di 5.200 miliardi, complice una fuga record dai fondi azionari (capitanata dagli Usa). 

Il Dow ha guadagnato 330,44 punti, l'1,38%, a quota 24.190,90. L'S&P 500 ha aggiunto 38,55 punti, l'1,49%, a quota 2.619,55. Il Nasdaq è salito di 97,33 punti, l'1,44%, a quota 6.874,49. In settimana i tre indici hanno perso rispettivamente  il 5,2%, il 5,2% e il 5,15. Il Vix, l'indice della volatilità che tende a muoversi in modo opposto all'azionario, è sceso del 12,52% a 29,27 punti ma nel durante si era spinto sopra 40.

Gli investitori erano tornati lunedì scorso al lavoro con un sell-off storico dopo un venerdì pesante: in quel giorno il governo Usa aveva pubblicato il rapporto sull'occupazione americana a gennaio, quando il tasso di disoccupazione è rimasto ai minimi di 17 anni fa (al 4,1%) ma soprattutto i salari orari hanno registrato un balzo del 2,9% (il maggiore dal 2009 su base annua). Questo dato ha innescato i timori di una ripresa dell'inflazione e, di conseguenza, di una Federal Reserve che potrebbe alzare i tassi più rapidamente del previsto. I mercati hanno subito messo alla prova Jerome Powell, che proprio lunedì aveva giurato diventando il nuovo governatore della Federal Reserve e promettendo di compiere scelte "oggettive e basate solo sulle prove migliori a disposizione".

Martedì 6 febbraio gli indici a Wall Street erano riusciti a rimbalzare, ma non abbastanza per recuperare il terreno perso 24 ore prima. Il giorno successivo sono tornate le vendite, che si sono accentuate 24 ore dopo, quando il Dow ha subito il secondo calo peggiore di sempre in termini di punti. La seduta di venerdì 9 febbraio è stata da cardiopalma con il Dow che ha subito una variazione di 900 punti tra i minimi e i massimi intraday per poi chiudere in rialzo dell'1,38% circa.

Dal punto di vista dei fondamentali, nulla è cambiato. Come piace spesso ricordare alla Casa Bianca, essi sono forti. Sono tuttavia le buone notizie ad essere interpretate come cattive notizie, perché potrebbero tradursi appunto in una Fed meno accomodante mentre anche altre banche centrali come quella europea si preparano a tirare i remi in barca. Va detto inoltre che l'azionario ha corso così tanto che una correzione non è poi cos" insolita. Il fatto che oggi l'S&P 500 abbia testato la sua media mobile a 200 giorni rappresenta un segnale di tenuta importante per gli esperti di analisi tecnica.

Resta da vedere se il balzo della volatilità, assente nel 2017, metterà fine a un mercato "toro" arrivato quasi al suo nono anno. In attesa di capirlo, c'è chi ha già sofferto forti perdite proprio a causa del crollo di strumenti finanziari usati fino ad ora per scommettere contro un balzo della volatilità. Non a caso martedì 6 febraio Credit Suisse ha annunciato che liquiderà un prodotto che ha come simbolo Xiv e che oggi Fidelity abbia deciso di impedire agli investitori retail che usano la sua piattaforma di comprare un Etf che ha come simbolo SVXY (di ProShares).

Altri Servizi

Wall Street, pesano ancora le tensioni commerciali

Il Dow Jones verso l'ottava seduta in perdita. Oggi il dato sui sussidi di disoccupazione
iStock

Le letture di Obama: c'è anche 'La nuova geografia del lavoro' di Moretti

Post su Facebook, l'ex presidente condivide la sua lista, "un tantino più pesante di quella per l'estate"

L'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha condiviso le sue letture su un post di Facebook, dicendo che "c'è così tanta buona scrittura, e arte, e una varietà di pensieri di questi tempi". "Spesso mi chiedono cosa leggo, guardo e ascolto, così ho pensato che potrei condividere una breve lista, di tanto in tanto [...] Questa è una lista di quello che ho letto recentemente. Ammetto che è una lista un tantino più pesante di quella per l'estate".

Wsj, Trump a Macron al G7: "Tutti i terroristi sono a Parigi"

Il giornale newyorchese svela alcuni dietro le quinte del vertice canadese in cui il presidente americano avrebbe criticato l’operato dei suoi colleghi su diversi temi
©AP

"Caro Emmanuel, dovresti conoscere bene l’argomento (terrorismo ndr) dal momento che tutti i terroristi sono a Parigi". Donald Trump si sarebbe rivolto con queste parole, parlando della sfida dell’occidente al terrorismo, al suo omologo francese, Macron, durante il G7 canadese tenutosi a La Malbaie l’8 e il 9 giugno scorsi. A ricostruire il dietro le quinte è un articolo del Wall Street Journal che cita fonti diplomatiche europee.

Usa: fare shopping online costerà di più. Ecco perché

La Corte Suprema dà ragione al South Dakota: gli Stati possono richiedere ai gruppi retail che non hanno una presenza fisica sul loro territorio di riscuotere e pagare la cosiddetta Sales Tax

Fare shopping online costerà di più in Usa. La Corte Suprema, il massimo organo giudiziario degli Stati Uniti, ha deciso che gli Stati americani possono richiedere ai gruppi retail che non hanno una presenza fisica sul loro territorio di riscuotere e pagare la cosiddetta Sales Tax, l'equivalente dell'italiana Imposta generale sulle entrate (quella che ha preceduto l'Imposta sul valore aggiunto). Essa ha come oggetto le transazioni riguardanti prodotti e servizi acquistati dal consumatore finale.

Migranti, Trump cambia idea ma migliaia di famiglie resteranno separate

Dopo un forte pressing, il presidente Usa ha firmato un ordine per tenere uniti i bambini ai loro genitori

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo per non dividere più i bambini dai genitori, con cui sono entrati irregolarmente nel Paese. "Firmerò qualcosa a questo proposito" aveva anticipato nella mattinata Usa ai giornalisti presenti alla Casa Bianca confermando le indiscrezioni. Nel pomeriggio, al fianco del vicepresidente Mike Pence e del segretario per la Sicurezza nazionale Kirstjen Nielsen ha messo la sua firma sul documento "per tenere unite le famiglie" al confine tra Usa e Messico. Il leader americano ha tuttavia ribadito "tolleranza zero" nel perseguire gli adulti che mettono illegalmente piede su suolo Usa.

Fox e Comcast pronte a dichiarare guerra per aggiudicarsi Sky

Il governo britannico apre 15 giorni di consultazioni pubbliche sul tentativo di takeover della pay tv da parte di Murdoch. Dopo il 4 luglio atteso l'ok formale
iStock

Il governo britannico ha rimosso uno degli ultimi ostacoli che, una volta eliminati, permetteranno a 21st Century Fox di prendere parte a una guerra contro Comcast per aggiudicarsi il controllo di Sky. Si tratta di una partita che chiama in causa anche Disney, pronto a difendersi da Comcast su un altro campo da gioco: quello per ottenere asset che 21st Century Fox ha già promesso a Disney ma che anche Comcast vuole (per questo mercoled" scorso la controllante di NBCUniversal ha lanciato un'offerta da 65 miliardi di dollari in contanti contro quella in azioni da 52,4 miliardi del gruppo a cui fa capo Topolino e che lo scorso dicembre era stata accettata da Rupert Murdoch).

Intel: il Ceo Krzanich lascia, ha avuto relazione consensuale con dipendente

Era a.d. dal maggio 2013 e ha trasformato il gruppo in cui entrò nel 1982. Si cerca un successore. Atteso un secondo trimestre record

L'uomo protagonista della trasformazione di Intel da un'azienda che produce chip per PC a una specializzata nei servizi per la gestione di dati ha annunciato le dimissioni. Si tratta di Brian Krzanich, 58 anni, dal maggio del 2013 Ceo del gruppo nel quale fece il suo ingresso nel 1982.

Intel: il Ceo Krzanich lascia, ha avuto relazione consensuale con dipendente

Era a.d. dal maggio 2013 e ha trasformato il gruppo in cui entrò nel 1982. Si cerca un successore. Atteso un secondo trimestre record

L'uomo protagonista della trasformazione di Intel da un'azienda che produce chip per PC a una specializzata nei servizi per la gestione di dati ha annunciato le dimissioni. Si tratta di Brian Krzanich, 58 anni, dal maggio del 2013 Ceo del gruppo nel quale fece il suo ingresso nel 1982.

Camera Usa, mancano i voti per approvare la legge sull'immigrazione

Lo ha detto la deputata repubblicana McMorris Rodgers: "Ma stiamo lavorando per riuscirci"
iStock

I repubblicani non hanno al momento i voti per approvare alla Camera statunitense le leggi sull'immigrazione arrivate in Aula. Lo ha dichiarato la deputata Cathy McMorris Rodgers, intervistata da Fox News. "Non ci siamo ancora, ma ci stiamo lavorando" ha detto. La Camera ha in programma di votare oggi su due proposte di legge sull'immigrazione che hanno, tra gli obiettivi, quello di fermare la pratica di separare i bambini dai genitori, dopo aver attraversato la frontiera tra Messico e Stati Uniti irregolarmente.

Camera Usa, mancano i voti per approvare la legge sull'immigrazione

Lo ha detto la deputata repubblicana McMorris Rodgers: "Ma stiamo lavorando per riuscirci"
iStock

I repubblicani non hanno al momento i voti per approvare alla Camera statunitense le leggi sull'immigrazione arrivate in Aula. Lo ha dichiarato la deputata Cathy McMorris Rodgers, intervistata da Fox News. "Non ci siamo ancora, ma ci stiamo lavorando" ha detto. La Camera ha in programma di votare oggi su due proposte di legge sull'immigrazione che hanno, tra gli obiettivi, quello di fermare la pratica di separare i bambini dai genitori, dopo aver attraversato la frontiera tra Messico e Stati Uniti irregolarmente.