Wall Street contro il Governo, soldi ai repubblicani

Rispetto alle elezioni 2008 netta inversione di tendenza
I soldi di Wall Street spostano gli equilibri nelle elezioni di metà mandato americane. All'inizio dell'anno i finanziamenti del mondo della finanza avevano cambiato rotta, spostandosi sul fronte repubblicano. Ora, a tre settimane dal voto del 2 novembre secondo alcuni lobbisti e dirigenti dell'industria finanziaria questa inversione di tendenza è diventata un vero e proprio flusso continuo di denaro per i conservatori. "In queste elezioni il nostro sostegno va per l'80% ai repubblicani", spiega Karen Klugh, portavoce della American Financial Services Association.

Una variazione impressionante rispetto alle elezioni del 2008, quando i membri dell'associazione, che rappresentano un ampia fetta del mondo della finanza, divisero le proprie donazioni in modo quasi uniforme. Alcuni lobbisti democratici hanno accolto senza sorpresa questa inversione di tendenza, considerando anche la propensione di lunga data dell'industria per i repubblicani.

Il mondo della finanza ha dunque voltato le spalle all'amministrazione Obama, soprattutto a causa della crisi economica che ha flagellato gli Stati Uniti e della risposta data dal Governo. Secondo i lobbista per il settore finanziario infatti la denigrazione dei banchieri, avvenuta specialmente con l'approvazione della riforma finanziaria, avrebbe inaridito i rapporti, con l'industria che ora cercherà in tutti i modi di impedire ai democratici di controllare il Congresso.