Wall Street: i tech hanno fatto da traino nel 2017, vince Amazon

Ma le cinesi Alibaba e Tencent hanno corso ancora di più. Dopo FANG il nuovo acronimo da seguire sarà BAT?
AP

Se l'S&P 500 si appresta ad archiviare il 2017 con la performance migliore dal 2013 (+19% circa), il merito va ai titoli tecnologici.

Tra gli 11 settori di cui è composto l'indice benchmark di Wall Street, quello tecnologico quest'anno ha messo a segno un rialzo di oltre il 37%; segue il comparto dei beni discrezionali (+21,8%), pedinato da quelli delle materie prime (+21,6%) finanziario (+20,5%). Il settore sanitario si è difeso con un +21,7%, quello industriale con un +19% e quello dei beni di prima necessità con un +11%. Le utility hanno registrato un +8,4%. Il comparto del real estate ha messo a segno un +7,4% mentre sono solo due quelli che chiudono il 2017 in ribasso: energetico (-3,5%) e tlc (-5,5%).

A fare da traino nel settore tecnologico sono stati i cosiddetti titoli FANG, acronimo che sta per Facebook, Amazon, Netflix e Google (controllata di Alphabet). Nonostante le polemiche legate alla diffusione sulla sua piattaforma di pubblicità con cui la Russia ha cercato di interferire nella campagna elettorale Usa dello scorso anno, il più grande social network al mondo arrivato ad avere oltre 2 miliardi di utenti attivi mensilmente chiude il 2017 intorno a 177 dollari per titolo, un rialzo annuo del 54%. Il colosso mondiale del commercio elettronico finisce l'anno a 1.178 dollari, in aumento del 57%. Il sito che offre video in streaming vale 191,95 dollari per titolo, il 55% in più di 12 mesi fa. Il colosso tecnologico che controlla, tra gli altri, YouTube ha un valore di 1.054 dollari per azione, il 33% in più sul 2016.

Ad avere corso di più quest'anno è dunque Amazon, cosa che ha contribuito a rendere il suo fondatore e Ceo Jeff Bezos l'uomo più ricco al mondo. La società con la maggiore capitalizzazione non solo in Usa ma al mondo resta Apple: un titolo del produttore dell'iPhone è arrivato a valere circa 170 dollari, un rialzo del 76% sull'anno scorso; il valore di mercato sfiora gli 873 miliardi e punta a quota mille miliardi. Per un confronto, Facebook ha una capitalizzazione di quasi 515 miliardi, Amazon di 568 miliardi, Netflix di 83 miliardi e Alphabet di 733 miliardi. Quella del colosso informatico Microsoft è pari a 661 miliardi, grazie a una corsa annua che ha permesso un aumento del 38% del valore del suo titolo (sotto gli 86 dollari). Per completare il quadro, si ricorda anche la performance di Twitter, pari a un +48% annuo.

Se tra gli investitori l'acronimo FANG è diventato noto - tanto che ne è stato creato un indice, il NYSE FANG+, in rialzo del 63% nel 2017 - se ne è aggiunto un altro che viene comunque pronunciato come il primo: Faamgs, che include anche Apple e Microsoft. Apple, Google, Microsoft, Amazon e Facebook - tutte americane - sono le cinque più grandi aziende tecnologiche al mondo per capitalizzazione, cosa che porta alcuni a domandarsi se non si rischi una bolla in stile 2000. Le loro valutazioni in termini di utili e ricavi sono però più ragionevoli rispetto ad allora.

Per il nuovo anno forse l'acronimo che potrebbe diventare più gettonato sarà BAT, in riferimento ai colossi tecnologici cinesi quotati a Wall Street. Si tratta di Baidu, Alibaba e Tencent. Qualche investitore se ne è accorto già quest'anno. Il primo ha guadagnato il 41,5% portando la capitalizzazione a 80,8 miliardi. Alibaba è volato del 96% a un valore di mercato di quasi 442 miliardi. Tencent ha fatto ancora meglio mettendo a segno un rialzo del 115% e portando la sua capitalizzazione a quasi 460 miliardi.

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World Bank

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