Wall Street tiepida in vista del Beige Book

Wall Street chiude in rialzo: ecco cosa accadde il 4 settembre del 2008

Wall Street ha archiviato la seduta in territorio positivo per il secondo giorno di fila sulla scia del Beige Book, che ha confermato la crescita costante dell'economia americana. Il documento che la Fed pubblica ogni sei settimane verrà presentato ai membri del Federal Open Market Committee nel prossimo meeting del 17 e 18 settembre. Il Dow Jones è salito di 96.91 points, lo 0,65%, a quota 14.930,87. Si tratta del più ampio guadagno sia in termini percentuali sia in punti dal primo agosto scorso. L'S&P 500 ha aggiunto 13,31 punti, lo 0,81%, a quota 1.653,08. L'indice benchmark è in calo del 3,3% dai massimi dell'anno ma in rialzo del 15,9% da gennaio. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 36,43 punti, l'1,01%, a 3.649,04, grazie ad Apple.

Una nota storica: nel 2008 come oggi, 4 settembre, il Dow aveva perso 344 punti. Il giorno prima la società di asset management Ospraie aveva registrato perdite del 39% nel suo fondo di punta, che fu così chiuso. Il fatto che grandi istituzioni come Lehman Brother (che sarebbe fallita una decina di giorni dopo) e Credit Suisse avessero investito in Ospraie non aveva aiutato. Gli investitori temevano - a buon ragione - che quell'episodio fosse il sintomo di problemi ben più grandi nel settore finanziario.

Tra le materie prime, i future a ottobre del petrolio hanno perso l'1,2% a 107,23 dollari al barile. Il contratto a settembre dell'oro ha ceduto l'1,6% a 1.389,90 all'oncia. Il metallo giallo ha così registrato il maggiore declino giornaliero dal 5 luglio.

A livello societario, Apple ha messo a segno un +2,1% a 498,69 dollari sulla scia dell'entusiasmo per l'avvicinarsi dell'evento del prossimo 10 settembre. Gli analisti di Cantor Fitzgerald vedono il titolo a quota 777 dollari. Il giudizio è "comprare". Microsoft ha perso terreno per il terzo giorno di fila lasciando sul terreno il 2,1% a 31,20 dollari. Ancora una volta il calo è legato all'annuncio dell'acquisto delle attività di telefonia mobile di Nokia, titolo che invece ha corso per la seconda sessione consecutiva (al NYSE ha segnato un +4,1%).

Nel reddito fisso, i prezzi del decennale sono calati di 12/32 con rendimenti al 2,895%. A sorprendere i trader di bond ieri sono stati i titoli a due anni, che negli ultimi mesi hanno sofferto meno di quelli a lunga scadenza. I prezzi sono scesi di 3/32 spingendo il rendimento allo 0,446%, massimi del luglio 2011. Il giorno prima aveva terminato allo 0,418% e una settimana fa stava allo 0,360%. Il titolo a 5 anni ha perso 10/32 all'1,738%. Quello a 30 anni ha ceduto 14/32 al 3,802%.

Sul fronte valutario, il dollaro ha perso slancio. La sterlina si è portata a 1,5628 dollari da 1,5565 dollari della seduta prima grazie al fatto che il settore servizi nel Regno Unito è cresciuto al passo più rapido dal dicembre 2006. In attesa dell'incontro della Banca centrale europea, l'euro è arrivato a 1,3206 dollari da 1,3170 dollari. Il biglietto verde si è però spinto a 99,75 yen da 99,58 yen. L'euro ha raggiunto 131,73 yen da 131,14 yen.

Beige Book (Fed): economia Usa cresce a un passo "da moderato a modesto"

L'economia americana continua a crescere a un passo "da moderato a modesto", grazie soprattutto al buon andamento del comparto immobiliare residenziale e al settore manifatturiero.

E' quanto emerge dal Beige Book, il rapporto sull'economia americana che la Federal Reserve pubblica ogni sei settimane. Nel rapporto preparato in vista del vertice di politica monetaria del 17 e 18 settembre prossimi, la banca centrale americana ha usato un tono relativamente ottimista facendo notare che le assunzioni in gran parte dei settori sono rimaste "costanti".

Il Beige Book, che riflette le condizioni dei 12 distretti della banca centrale americana da inizio luglio a fine agosto, è positivo. Otto di quei distretti hanno registrato una crescita moderata, in tre è stata modesta mentre a Chicago l'attività economica è migliorata.

Il cosiddetto back-to-school, gli acquisti effettuati in vista del ritorno sui banchi di scuola di milioni di studenti, ha contribuito a sostenere le spese al consumo soprattutto a Boston, Kansas City e Dallas. Andamento misto invece a New York.

Anche i settori di viaggi e turismo hanno messo a segno un'espansione in gran parte del Paese. Qualche esempio? I permessi di campeggio e i visitatori in parchi nazionali e statali intorno a Richmond e Minneapolis "sono cresciuti in modo sostanziale" e anche i teatri di Broadway, a New York, hanno staccato più biglietti. La domanda in generale è cresciuta grazie soprattutto alle vendite "solide" di auto e ai beni legati alla casa come mobili e attrezzature. Non mancano comunque i consumatori che restano cauti e "sensibili" ai prezzi delle merci.

G20 a caccia di capitali privati per rilanciare l'economia globale

Le economie più grandi del mondo e quelle in vie di sviluppo stanno mettendo a punto delle misure come la cartolarizzazione di prestiti concessi per opere infrastrutturali e la creazione di fondi dedicati. L'obiettivo è rilanciare la crescita globale attraverso finanziamenti a investimenti di lungo termine. E' quanto anticipa il Wall Street Journal, che ha visto la bozza del piano su cui si confronteranno i leader del G20 riuniti a San Pietroburgo, in Russia e che punta a attrarre capitali, rendere più attraenti gli investimenti ambientali e migliora la creazioni di progetti di lungo termine.

L'approvazione, spiega il quotidiano finanziario, sembra scontata. L'idea di coinvolgere il denaro del settore privato sembra particolarmente interessante visto che molte nazioni hanno visto ridursi la capacità di investire nelle rispettive economie per colpa degli effetti della crisi esplosa nel 2008. Il nodo cruciale non sembra essere il potenziale accesso a capitali privati ma la definizione di progetti in cui gli investitori si sentano a proprio agio nel riversarvi denaro.

Wall Street mantiene i guadagni dopo il Beige Book della Fed, DJ +0,68%

A circa un'ora dalla fine Wall Street resta in rialzo dopo che il Beige Book della Federal Reserve ha confermato una crescita "da modesta a moderata" per gli Stati Uniti d'America. In questo momento, il Dow Jones guadagna lo 0,68% a 14.935,28 punti, il Nasdaq cresce dell'1% a 3.648,88 punti e lo S&P 500 avanza dello 0,84% a 1.653,47 punti. Il petrolio ha chiuso la seduta in calo: il contratto ad ottobre ha perso 1,31 dollari, l'1,2%, a 107,23 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato continuano negativi con rendimenti in rialzo al 2,89% per il titolo decennale e al 3,79% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l'euro avanza a 1,3209 dollari e il biglietto verde guadagna terreno contro lo yena a 99,76.

Nymex: il rame chiude in calo a New York

Il rame ha terminato la seduta in ribasso sotto pressione a causa di un aumento delle scorte e per i timori di un rallentamento della crescita globale. Pesa inoltre l'incertezza sul fronte siriano mentre si attende la decisione degli Stati Uniti su un possibile intervento militare. Il contratto più attivo, quello con scadenza a dicembre, ha perso 6,35 centesimi, l'1,9%, a 3.241 dollari il pound.

Nuovi problemi tecnici al Nasdaq, ora risolti

Nuovi problemi tecnici al Nasdaq Stock Market, dove sono scambiati i titoli tecnologici di Wall Street, dopo quelli che lo scorso 22 agosto hanno paralizzato gli scambi di azioni e opzioni per tre ore e dieci minuti. Nasdaq Omx, la società che gestisce il listino tecnologico, ha fatto sapere che il Securities Information Processor (Sip), il canale che diffonde le quotazioni utilizzate da broker e investitori per comprare e vendere titoli quotati sul Nasdaq, ha avuto "una breve interruzione" per 6 minuti, dalle 11.35 alle 11.41 di questa mattina (dalle 17.35 alle 17.41 in Italia). Anche lo scorso 22 agosto a provocare la paralisi era stato un malfunzionamento del Sip. Il problema, completamente risolto alle 12.05 (le 18.05 in Italia), ha riguardato i titoli, in ordine alfabetico, da "PC" a "SPZ". Secondo Nasdaq Omx l'interruzione si è verificata a causa di un problema di un "back-end server", quelli che elaborano i dati in ingresso. Il sistema, in attesa della soluzione, sarebbe passato automaticamente al backup.

Samsung: software anti-virus Lookout sui nuovi telefoni con Android

Anche i telefoni cellulari avranno un antivirus. E' l'idea di Samsung Electronics, il maggiore produttore di smartphone per vendite, che ha deciso di installare Lookout, un software per la sicurezza messo a punto dall'omonima società, su tutti i nuovi telefoni con Android, il sistema operativo di Google. Come riporta il Wall Street Journal, Samsung cavalca l'idea che gli smartphone siano ormai molto simili a veri e propri computer e, come questi, devono fare i conti con sempre nuovi virus informatici. Gli hacker hanno trovato modi per rubare dati aziendali da device mobili per questo il servizio della società sudcoreana sarà anche rivolto alle aziende. L'annuncio ufficiale è atteso per oggi.

T-Bond: prezzi in calo, rendimento bond decennale sale al 2,88%

A metà seduta il prezzo del benchmark decennale sui T-Bond è in ribasso con rendimenti in aumento al 2,88%. I titoli di Stato americani hanno girato in calo contemporaneamente al recupero delle piazze azionarie mentre si attende il Beige Book della Federal Reserve.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

  • titoli a 2 anni, rendimenti allo 0,44%
  • titoli a 5 anni, rendimenti all'1,71%
  • titoli a 30 anni, rendimenti al 3,78%
Bene tecnologici e finanziari, soffrono le utilities

A metà seduta i principali settori dello S&P resgistrano andamenti positivi guidati da tecnologici e finanziari mentre faticano le utilities. Sul Dow Jones Intel si conferma miglior titolo del listino con un rialzo del 2,96% mentre la maglia nera va a Microsoft che dopo aver annunciato il lancio della nuova console Xbox One per il prossimo 22 novembre è in calo del 2,12%. Si avvicina invece l'evento di Apple del 10 settembre. Il titolo è in rialzo del 2,2% grazie anche al giudizio di Cantor Fitzgerald che ha iniziato la copertura di Apple con rating "buy" e un obiettivo di prezzo di 777 dollari per azione. Nel comparto dei produttori di auto, che oggi hanno diffuso i risultati delle vendite ad agosto, Ford Motor guadagna il 3,43% e General Motor avanza del 3,72%, in rialzo più contenuto Toyota (+1,21%).

Wall Street: sui massimi a metà seduta, DJ +0,74% in vista del Beige Book

A metà seduta Wall Street si porta sui massimi mentre gli investitori attendono il Beige Book della Federal Reserve in cerca di nuove indicazioni sul futuro della politica monetaria della Banca Centrale. L'attenzione è anche rivolta al Senato dove si discute la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Siria. In questo momento, il Dow Jones cresce dello 0,74% a 14.944,22 punti, il Nasdaq aggiunge lo 0,95% a 3.646,92 punti e lo S&P 500 avanza dello 0,87% a 1.654,07 punti. A metà seduta il petrolio è invece in ribasso: il contratto con scadenza a ottobre perde lo 0,86% a 107,61 dollari al barile.

News Corp vende 33 testate locali a un'affiliata di Fortress per 87 mln $

News Corp, l'impero dei media del magnate australiano Rupert Murdoch, ha venduto la controllata Dow Jones Local Media Group, che gestisce 33 testate locali, di cui 15 settimanali e 8 quotidiani, a Newcastle Investment, fondo di investimento immobiliare controllato da Fortress Investment Group. E' quanto si legge in una nota di News Corp, in cui non si precisano i termini finanziari dell'accordo. In una nota separata di Newcastle si parla invece di 87 milioni di dollari, ovvero 54 milioni di investimenti in titoli e assunzione di debito per 33 milioni di dollari. La gestione operativa delle testate sarà affidata a GateHouse Media, per la maggioranza controllata da Fortress e gestore di oltre 400 pubblicazioni locali negli Stati Uniti, tra cui 78 quotidiani. News Corp ha fatto sapere che Waller Capital Group ha fatto da consulente per la vendita.

Vendite Gm Usa +14,7% ad agosto, acquisti retail +22%

In agosto le immatricolazioni di General Motors negli Stati Uniti sono cresciute del 14,7% a 275.847 unità. Come si legge nella nota della società, Gm ha visto crescere del 10,4% le vendite del marchio Chevrolet, del 14,2% quelle di Gmc, del 37,8% quelle di Cadillac e del 36,9% quelle di Buick. Le vendite retail sono salite del 22 per cento. Finora nel 2013 General Motors ha complessivamente visto crescere le vendite del 9,8% a 1,93 milioni di vetture. "Abbiamo molto slancio e guardiamo in modo positivo all'andamento dell'economia americana, mentre ci prepariamo a lanciare altri nuovi modelli", ha detto Kurt McNeil, vicedirettore generale delle vendite, sottolineando che "la seconda metà dell'anno è iniziata con andamenti solidi". Guardando ai singoli marchi, in agosto sono state acquistate 187.740 Chevrolet (+7,5% a 1,365 milioni di unità nel periodo gennaio-agosto), 24.650 Buick (+15,7% a 141.880 unità nei primi otto mesi dell'anno), 43.202 Gmc (+10,9% a 303.254 unità in gennaio-agosto) e 20.255 Cadillac (+31,5% a 119.586 unità nei primi otto mesi).

Vendite Usa Ford Motor +12,2%, retail a massimo da 2006 (+20%)

Il mese scorso Ford Motor ha visto crescere del 12,2% le immatricolazioni negli Stati Uniti a 221.270 unità, dalle 197.249 dello stesso periodo dell'anno scorso. Come si legge nel comunicato della società, le vendite retail sono salite del 20% al massimo dal 2006. Le vendite dei primi otto mesi dell'anno sono aumentate del 12,8% a 1,708 milioni. Da segnalare che le vendite di auto sono aumentate del 17,5% e quelle di furgoni del 18,4%, mentre quelle di utilities sono calate dello 0,2%.

Il mese scorso Ford Motor ha visto crescere del 12,2% le immatricolazioni negli Stati Uniti a 221.270 unità, dalle 197.249 dello stesso periodo dell'anno scorso. Come si legge nel comunicato della società, le vendite retail sono salite del 20% al massimo dal 2006. Le vendite dei primi otto mesi dell'anno sono aumentate del 12,8% a 1,708 milioni. Da segnalare che le vendite di auto sono aumentate del 17,5% e quelle di furgoni del 18,4%, mentre quelle di utilities sono calate dello 0,2%.

LinkedIn: offrirà titoli per 1 mld $, sfrutta rialzo azioni

Due anni dopo la quotazione a Wall Street, una delle Ipo di maggior successo per un social network, LinkedIn procederà con un'offerta secondaria di titoli ordinari per un valore di un miliardo di dollari. Come riporta il Financial Times, la società punta in questo modo a sfruttare il balzo delle azioni, che nel 2013 hanno raddoppiato il proprio valore agli attuali 246 dollari ognuna. La capitalizzazione di mercato si aggira attorno ai 32 miliardi di dollari, 4,3 miliardi in più rispetto all'Ipo. Il ricavato dell'offerta sarà usato per migliorare la flessibilità finanziaria della società e a sostenere l'espansione del gruppo, anche attraverso potenziali acquisizioni. A fine giugno LinkedIn aveva a disposizione contante per 873 milioni di dollari. A guidare l'offerta di titoli saranno JP Morgan e Morgan Stanley, in collaborazione con Goldman Sachs, Bank of America Merrill Lynch e Allen & Co. Le banche avranno l'opzione di acquistare ulteriori 150 milioni di dollari di titoli ordinari di LinkedIn. Nel 2011, sei mesi dopo il debutto in Borsa, LinkedIn aveva raccolto 88 milioni di dolari con un'offerta secondaria, meno dei 100 che erano stati preventivati in quell'occasione.

BlackBerry: perdente nell'operazione Microsoft-Nokia, ora guarda a Samsung

E' BlackBerry il grande sconfitto nell'operazione tra Microsoft e Nokia. Il gruppo canadese in crisi si e' messo di recente in vendita, affermando che esplorera' tutte le opzioni strategiche a sua disposizione. E tra i potenziali acquirenti il nome di Microsoft era tra i piu' accreditati. Non piu': l'azienda di Redmond ha ora acquisito le attivita' nella telefonia mobile di Nokia per 7,2 miliardi di dollari e sara' impegnata nel rilanciarle. A BlackBerry, cosi', secondo alcuni analisti citati dal New York Times potrebbe restare solo piu' una speranza di non essere costretta a spezzare l'azienda e cedere separatamente gli asset: un'entrata in scena della sudcoreana Samsung. Il colosso asiatico e' rimasto l'unico grande protagonista senza un proprio sistema operativo negli smartphone, facendo leva su Android di Google. Ma Google ha negli ultimi anni rilevato un proprio produttore di telefonini, Motorola. Samsung potrebbe dunque essere interessata a sua volta a diversificare le attivita', rilevando BlackBerry e il suo software per smartphone.

Microsoft: dubbi sul successo dopo l'acquisizione di Nokia

L'acquisizione di Nokia potrebbe essere la parte piu' facile per Microsoft. Il difficile sara' trasformarla in un successo sul mercato che conta degli smartphone. Il giudizio e' del Wall Street Journal, che vede le due aziende come i proverbiali due zoppi che cercano di camminare assieme. Entrambe sono indietro sulla frontiera "mobile" rispetto a Apple, Google e Samsung. Microsoft ha una quota del 4% del mercato mondiale del software per telefonini, contro il 90% di Apple e Google. Nokia ha il 3% nei modelli di smartphone. Microsoft ha le risorse per assorbire Nokia (un'operazione da 7,2 miliardi) e investire nel futuro, con un tesoro in contanti di 77 miliardi e un giro d'affari da 70 miliardi l'anno. Ma gli analisti non sono convinti della sua capacita' innovativa: "Ho storicamente visto Microsoft come l'azienda dove la tecnologia mobile va a morire", ha detto Michael Moran di ABI Research al Journal. "Non sono sicuro che sapranno fare migliori telefonini rispetto a prima". Microsoft e Nokia avevano gia' un'alleanza nel segmento mobile. Scettici sono anche i developer di programmi, che vedono Microsoft e Nokia come troppo marginali per sviluppare applicazioni per loro.

Deficit commerciale Usa +13,3% a 39,15 miliardi $ in luglio

Il deficit commerciale degli Stati Uniti è cresciuto in luglio, dopo essere calato il mese precedente al minmo in quasi quattro anni. Gli americani hanno acquistato più auto straniere e altri beni, mentre la crescita lenta all'estero ha limitato la domanda di prodotti statunitensi.Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio, il deficit è cresciuto del 13,3% a 39,15 miliardi di dollari dai 34,54 miliardi di giugno. Gli analisti attendevano un aumento a 39 miliardi. Il deficit è comunque in calo del 10% rispetto a un anno fa.Le esportazioni sono calate dello 0,6% a 189,45 miliardi di dollari (aumentate quelle di forniture industriali, beni di consumo e motori), mentre le importazioni sono cresciute dell'1,6% a 228,5 miliardi (in aumento quelle di petrolio, sulla scia del rialzo dei prezzi del greggio). Da segnalare che il deficit commerciale, non aggiustato a fattori stagionali, con la Cina si è attestato a 30,1 miliardi di dollari, quello con l'Unione Europea a 13,9 miliardi e quello con il Canada a 2,8 miliardi. In attivo per 1,7 miliardi il bilancio con il Brasile.

T-Bond ancora in calo in attesa del Beige Book, decennale al 2,873%

Continua il calo dei prezzi dei Treasury già visto ieri con gli investitori in attesa della pubblicazione, alle 20 italiane, del Beige Book della Federal Reserve. Il documento potrebbe fornire dettagli sull'outlook della banca centrale americana in vista del meeting del 17-18 settembre in cui potrebbere essere annunciata la riduzione delle misure di stimolo. A questo proposito, è il rapporto del lavoro di agosto che verrà diffuso venerdì che trader e strategist aspettano. Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in rialzo al 2,873%. I titoli a tre mesi hanno rendimenti in leggero incremento allo 0,02%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titoli a 2 anni in calo, rendimento allo 0,422%
Titoli a 5 anni in ribasso, rendimento all'1,699%
Titoli a 30 anni in discesa, rendimento al 3,791%

Wall Street: future si mantengono in calo dopo bilancia commerciale

I future si mantengono in leggero calo, ad eccezione di quelli del Nasdaq, dopo la pubblicazione del deficit della bilancia commericale, cresciuto più delle stime. Il mercato resta in attesa del Beige Book della Fed mentre continua il dibattito al Congresso su un possibile via libera a un intervento militare contro il regime del presidente siriano Bashar al-Assad. I future del Dow Jones sono in calo dello 0,2%, quelli dell'S&P 500 dello 0,1%, in rialzo dello 0,2% quelli del Nasdaq. Il contratto a ottobre del petrolio cede lo 0,49% a 107,98 dollari al barile, i future a dicembre dell'oro perdono lo 0,92% a 1.399 dollari l'oncia.

Vendite Chrysler in Usa + 10% nei primi 8 mesi del 2013

Nei primi otto mesi dell'anno, come si legge nel comunicato di Chrysler Group, sono stati acquistati 1,213 milioni di vetture, il 10% in più rispetto allo stesso periodo del 2012. "Le vendite di agosto sono state le più elevate degli ultimi sessanta mesi", ha detto Reid Bigland, amministratore delegato del marchio Dodge e responsabile delle vendite americane, sottolineando che "tutte le aree del Gruppo continuano a registrare miglioramenti, come dimostrato dai 41 mesi consecutivi di crescita". Considerando i singoli marchi, in agosto le vendite di Chrysler sono cresciute del 2%, il miglior mese dell'anno (da 28.070 a 28.678 vetture; -2% a 212.495 nei primi otto mesi dell'anno); quelle di Dodge sono salite del 12%, il miglior agosto dal 2003 e il 27esimo mese consecutivo di rialzi (da 47.348 a 452.858 unità; +20% in gennaio-agosto a 413.258); quelle di Jeep sono cresciute dell'8%, il miglior in undici anni (da 42.839 a 46.239 unità; -2% nei primi otto mesi a 317.921); quelle di Ram Truck sono salite del 29%, il miglior agosto dal 2007 e la performance più positiva tra i marchi del gruppo (da 26.065 a 33.587 unità; +25% in gennaio-agosto a 240.727 unità). In generale, le vendite di auto sono salite dell'11% a 45.391 unità, mentre quelle di furgoni sono salite del 12% a 120.161.

Vendite marchio Fiat in Usa +1% in agosto, 18esimo mese di crescita di fila

Le vendite del marchio Fiat negli Stati Uniti sono cresciute in agosto dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Come si legge dai dati sulle vendite del mese scorso diffuse da Chrysler Group, che controlla Fiat, è stato il miglior mese dal lancio della Fiat 500 nel 2011 e il diciottesimo mese consecutivo di crescita. Come si legge nel comunicato di Chrysler Group, in agosto sono state vendute 4.190 Fiat, appunto l'1% in più rispetto alle 4.150 dello stesso periodo dell'anno scorso. Nei primi otto mesi dell'anno le immatricolazioni sono cresciute del 4%, da 28.566 a 29.585 unità. Da segnalare che le vendite della nuova Fiat 500L, in vendita da giugno, sono cresciute del 26% rispetto a luglio, il primo mese pieno sul mercato, a 1.214 unità. Il marchio Fiat ha presentato la Fiat 500 Cattiva, evoluzione della 500 basata sui modelli 500 Sport e 500 Turbo, e la Fiat 500c GQ Edition, entrambe prodotte in serie limitata.

Vendite Usa Chrysler +12%, miglior agosto dal 2007

Il mese scorso sono proseguite a passo veloce le vendite di Chrysler Group negli Stati Uniti: il colosso di Detroit, parte del gruppo Fiat, ha registrato un rialzo delle immatricolazioni pari al 12% a 165.552 unità dalle 148.472 dello stesso periodo dell'anno scorso, facendo segnare il miglior agosto dal 2007 e il 41esimo mese consecutivo di aumenti delle vendite. Buona performance per i marchi Chrysler, Jeep, Dodge, Ram Truck e Fiat, che hanno registrato aumenti delle vendite su base annuale.

Petrolio in ribasso nel premercato al Nymex

Il greggio imbocca la via dei ribassi prima dell'inizio delle contrattazioni a New York. I future a ottobre cedono 59 centesimi, lo 0,54%, a 107,95 dollari al barile.

Oro in calo nel premercato a New York

I future dell'oro si attestano in ribasso prima dell'apertura al Nymex. I contratti con scadenza a dicembre scendono di 9,7 dollari, lo 0,69%, a 1.402,30 dollari l'oncia.

Wall Street debole in vista del Beige Book della Fed

Wall Street contrastata prima dell'apertura delle contrattazioni, in vista della pubblicazione del Beige Book, il rapporto sull'economia della Federal Reserve. I future del Dow Jones calano di 20 punti, lo 0,13%, quelli del Nasdaq aumentano di 6,50 punti, lo 0,21%, mentre quelli dello S&P arretrano di 1,50 punti, lo 0,09%.