Walt Disney torna alla carica con 21st Century Fox. Si riapre trattativa su acquisto asset

Al centro delle trattative ci sarebbero asset internazionali, come la partecipazione del 39% di Fox nel gruppo televisivo britannico Sky e la quota nell'indiana Star Tv, ma anche alcune emittenti via cavo americane.

Walt Disney ha riaperto le trattative con 21st Century Fox per rilevare alcuni asset del colosso dei media parte della galassia di News Corp, il colosso del magnate Rupert Murdoch. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Comcast resta della partita e le discussioni hanno ritrovato slancio, dopo che sembrava fossero saltata.

Al centro delle trattative ci sarebbero asset internazionali, come la partecipazione del 39% di Fox nel gruppo televisivo britannico Sky e la quota nell'indiana Star Tv, ma anche alcune emittenti via cavo americane. Fox News, il network broadcast Fox e quello sportivo Fs1 non sarebbero in vendita.

Murdoch e la sua famiglia, che controllano il 39% delle azioni con diritto di voto di 21st Century Fox, secondo indiscrezioni prenderanno una decisione entro fine anno. Disney si era fatta avanti per la prima volta varie settimane fa, ma le discussioni si erano raffreddate perché le parti non erano riuscite a trovare un punto di incontro sul prezzo.

Disney non è l'unica ad avere mostrato interesse per 21st Century Fox. A novembre Comcast si era fatta avanti per comprare un pezzo significativo della casa di produzione cinematografica, mentre Verizon vorrebbe alcuni asset di Fox. Inoltre, la divisione intrattenimento di Sony avrebbe avviato una trattativa informale. Comcast si è fatto avanti per comprare un pezzo significativo della casa di produzione cinematografica, mentre Verizon vorrebbe alcuni asset di Fox. Inoltre, la divisione intrattenimento di Sony avrebbe avviato una trattativa informale.

Altri Servizi

Trump sceglie Brett Kavanaugh per la Corte suprema

Conservatore vicino a George W. Bush. Adesso si attende una battaglia al Senato per la Conferma

Donald Trump ha annunciato il nome del suo candidato alla Corte Suprema: si tratta di Brett M. Kavanaugh, 53 anni, giudice d'Appello del Maryland. È una figura di spicco tra i conservatori e aveva fatto parlare di sé per le sue battaglie contro i suoi colleghi liberal nominati da Obama. Kavanaugh se confermato dal Senato dovrebbe prendere il posto di Anthony Kennedy, che giorni fa ha annunciato la sua decisione di andare in pensione.

In Europa, il 25 maggio di quest’anno, è divenuto efficace il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati 679/2016, noto come GDPR. La nuova normativa ha dato vita ad una corsa all’adeguamento per la maggior parte delle società europee, e non solo.

Nato, Stoltenberg: è interesse degli Usa mantenere un forte legame con gli alleati

"Abbiamo cominciato a fare" quello che ha chiesto Trump

Il presidente statunitense, Donald Trump, incontrerà gli alleati della Nato la prossima settimana, al vertice di Bruxelles dell'11-12 luglio. Al centro delle discussioni ci sarà senza dubbio la spesa insufficiente dedicata alla difesa della maggior parte dei membri della Nato. Trump, da mesi, chiede agli alleati di rispettare l'impegno a dedicare il 2% del Pil alla difesa e si è recentemente lamentato sia al G7 in Canada, sia nelle lettere che ha inviato a giugno ai capi di Stato e di governo.

Wall Street, accantonate le preoccupazioni commerciali

Gli indici hanno ripreso slancio, in attesa delle trimestrali di tre grandi banche (Jp Morgan, Citigroup e Wells Fargo), in programma venerdì
iStock

La Cina risponde a Trump: al via i dazi sui prodotti Usa

Oggi sono entrati in vigore i dazi reciproci tra Washington e Pechino, che ha deciso di rispondere alle tariffe statunitensi

La guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina è ufficialmente iniziata. Pechino ha annunciato di aver cominciato a imporre tariffe doganali di ritorsione sui beni statunitensi dopo l'entrata in vigore dei dazi per 34 miliardi dollari sulle importazioni cinesi voluti dall'amministrazione Trump. Misure già in vigore ma di cui non sono stati forniti dettagli da Pechino. In ogni caso decisioni che avranno conseguenze sull'economia mondiale, secondo David Qu, economista: "Quello che gli Stati Uniti stano facendo avrà conseguenze di lungo termine sul commercio mondiale. La Cina dovrà considerare come sarà il nuovo modello economico in futuro". All'orizzonte, altri mercati capaci di rimpiazzare quello cinese, non se ne vedono. "Io non vedo nessuna economia che può sostituire la Cina a breve termine per sostituire tutte le mancanze che provocherà questo scenario. Quindi gli Usa dovranno acquistare ancora dalla Cina e dunque i dazi faranno male anche a loro".

Wall Street attende le minute della Fed

La Banca centrale, probabilmente, ignorerà le richieste di rallentare il passo dei rialzi dei tassi
iStock

Dazi Usa-Cina, Wall Street preoccupata

Entrate in vigore le tariffe reciproche tra Washington e Pechino
iStock

Stoltenberg rassicura Trump: "Aumenta la spesa degli alleati Nato per la difesa"

Il segretario generale dell'Alleanza in un op-ed sul Wsj: "Solo tre membri spendevano il 2% del Pil in difesa, nel 2014. Quest'anno dovrebbero essere otto". Ma Trump continua a lamentarsi
U.S. Department of Defense

"Nel 2014, solo tre alleati [della Nato], ovvero Stati Uniti, Regno Unito e Grecia, rispettavano l'impegno del 2 per cento. Quest'anno, ci aspettiamo che quel numero salga a otto, con l'aggiunta di Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania. Inoltre, la maggioranza degli alleati ha in programma di rispettare l'impegno del 2% entro il 2024, con il resto [dei Paesi] che si muove nella giusta direzione". A scriverlo è stato Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, in un op-ed pubblicato sul Wall Street Journal alla vigilia del summit dell'Alleanza in programma a Bruxelles.

Ottimismo a Wall Street, incoraggiata dal rapporto sull'occupazione

Attesa per la scelta del presidente Trump per la Corte Suprema
iStock

Più carceri per i migranti, più affari per i sostenitori di Trump

Buone notizie per le società che hanno sostenuto il presidente

La decisione del presidente Donald Trump di creare nuovi centri di detenzione per migranti irregolari negli Stati Uniti darà una notevole spinta agli affari degli operatori di carceri private che hanno sostenuto il capo di Stato. A parlarne è il Wall Street Journal. Il valore delle azioni di CoreCivic e Geo Group, che hanno donato 250.000 dollari ciascuno per le celebrazioni in occasione dell'inaugurazione del mandato di Trump, è notevolmente aumentato lo scorso mese, dopo che l'Immigation and Customs Enforcement (Ice) ha annunciato che potrebbe chiedere 15.000 nuovi letti per le famiglie, dopo che Trump ha imposto, con un ordine esecutivo, che i bambini non siano separati dai genitori, in attesa del procedimento penale nei loro confronti. Dall'inizio dell'anno, il valore delle azioni di Geo è cresciuto del 14%, quello dei titoli di CoreCivic del 4,8 per cento.