Warren Buffett scrive agli azionisti: "Scarse prospettive per la caccia agli elefanti"


Pubblicata l’annuale lettera agli investitori dell’Oracolo di Omaha all'indomani del venerdì nero di Kraft che ha perso il 27,46% in borsa

L’Oracolo di Omaha, Warren Buffett, ha pubblicato la sua annuale lettera indirizzata agli azionisti di Berkshire Hathaway a distanza di poche ore da una delle giornate più nere per la sua conglomerata che venerdì ha perso 4 miliardi di dollari per via del crollo di Kraft Heinz in Borsa (-27% a Wall Street). Nel quarto trimestre del 2018, secondo il bilancio pubblicato nelle stesse ore della tanto attesa lettera, la sua holding ha bruciato un totale di 25,4 miliardi di dollari.

"Continuiamo a sperare di acquisire un "elefante'", scrive Buffett riferendosi ad una possibile grande operazione finanziaria rispetto alla quale, però, non si dice ottimista. ”I prezzi sono troppo alti per operazioni importanti con un respiro di lungo termine", si legge nella lettera. Un problema per Buffett che si trova ad avere una liquidità di 112 miliardi di dollari -nonostante lo scivolone di Kraft- bloccata da oltre tre anni. Il motivo, come lui stesso spiega nella missiva, è la difficoltà nel trovare opportunità reali che abbiano buone prospettive di crescita di valore in un mercato come quello attuale, caratterizzato da un’alta volatilità.

"Negli anni a venire, speriamo di trasferire gran parte della nostra liquidità in eccesso in aziende che Berkshire possederà in modo permanente. Le prospettive nel breve periodo, tuttavia, non sono buone: i prezzi sono altissimi per le aziende che hanno prospettive decenti a lungo termine", ha spiegato l’investitore 88enne.

Una realtà che l’Oracolo di Omaha definisce "deludente" e che costringerà Hathaway in questo 2019 ad espandere la sua partecipazione in titoli negoziabili, senza per questo accantonare l’ipotesi di "un’acquisizione elefante". Prospettiva quest’ultima che "fa battere forte il cuore", ha scritto Buffett. Sono infatti passati poco più di tre anni da quando l’Oracolo di Omaha è riuscito a portare a casa la sua ultima "preda". Era il gennaio 2016 e in quel caso era sul tavolo l’acquisto per 32 miliardi di dollari del produttore aerospaziale Precision Castparts Corp. Da allora più niente di sostanzioso sul fronte acquisizioni.

C’è poi un aspetto su cui si è soffermato Buffett nella sua lettera ed è quello relativo al buyback, il riacquisto di azioni proprie, che nel 2018 ha toccato livelli record negli Usa favorito dal taglio delle imposte sulle società deciso dall'amministrazione Trump dal 35% al 21%. Lo scorso anno le aziende americane hanno ricomprato 800 miliardi di dollari di azioni proprie, tra queste c’è la stessa Berkshire che reinvestito 1,3 miliardi.

Si tratta di un tipo di operazione rispetto alla quale Buffett è stato sempre molto cauto, motivo per cui ha suggerito altrettanta cautela anche agli altri investitori. Secondo il magnate americano i riacquisti di azioni "dovrebbero essere sensibili al prezzo" perché "acquistare ciecamente uno stock troppo costoso è distruttivo dal punto di vista del valore, un fatto non tenuto troppo in considerazione da molti amministratori delegati promozionali o troppo ottimisti".

C'è infine un ultimo aspetto su cui i lettori hanno cercato di focalizzare le proprie attenzioni leggendo la lettera di Buffett: la presenza di eventuali indizi circa la sua successione. Ma chi sperava di avere notizie da questo punto di vista, anche quest’anno però è rimasto a bocca asciutta. Unica nota da sottolineare è l’investitura pubblica ricevuta dai "luogotenenti" più anziani di Buffett: Gregory E. Abel e Ajit Jain promossi nel 2018 di vice chairman.

"Voglio darvi alcune buone notizie che non si riflettono nei nostri rendiconti finanziari. Riguardano i cambiamenti di gestione che abbiamo apportato all'inizio del 2018, quando Ajit Jain è diventato responsabile di tutte le attività assicurative e Greg Abel di tutte le altre operazioni. Queste mosse sono arrivate in ritardo. Berkshire è ora gestita molto meglio di quando io da solo supervisionavo le operazioni. Ajit e Greg hanno rari talenti e il sangue di Berkshire scorre nelle loro vene", ha concluso Buffett.

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