Warren: "Se vinco le primarie, sfido Trump senza i grandi donatori"

La senatrice è salita in testa alla media dei sondaggi nazionali di Real Clear Politics: è lei la preferita dei democratici per sfidare Trump
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La senatrice statunitense Elizabeth Warren, che sta affrontando la campagna elettorale per le primarie senza l'aiuto dei grandi donatori, ha detto che se otterrà la nomination democratica continuerà a rinunciare alle somme dei grandi finanziatori; si tratta di un cambio di strategia, visto che in passato aveva detto di voler rinunciare alle grandi donazioni solo per le primarie. A febbraio, alla Msnbc, aveva detto: "Non credo al disarmo unilaterale", riferendosi alle grandi donazioni di cui potrà disporre il presidente Donald Trump per le presidenziali del prossimo anno.

Ieri, a Cbs News ha detto che, nonostante i fondi record raccolti dalla campagna per la rielezione di Trump, non cambierà il modo di sostenere finanziariamente la sua candidatura, se vincerà le primarie democratiche. "O pensi che la democrazia funzioni con incontri a porte chiuse con i supermiliardari, i Ceo delle grandi aziende e i lobbisti per raccogliere più soldi possibili, o pensi che si costruisca dal basso". "L'intera campagna è incentrata sul fatto che possiamo costruire tutto questo insieme. Ed è esattamente quello che stiamo facendo". Grazie ai piccoli donatori, la campagna di Warren ha raccolto 24,6 milioni di dollari negli ultimi tre mesi da oltre 940.000 donatori, seconda solo al senatore Bernie Sanders, che ne ha raccolti 25,3 milioni.

La media dei sondaggi di Real Clear Politics afferma che Warren è ora in testa alle rilevazioni sulle primarie democratiche per le presidenziali del prossimo anno: la senatrice è accreditata del 26,6% delle preferenze, contro il 26,4% dell'ex vicepresidente Joe Biden. Al terzo posto c'è il senatore Bernie Sanders, stabile al 14,6%.

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