Wavertree, completamente restaurata, sarà la nuova icona del South Street Seaport

Gli ingegneri temevano che un recupero della nave, costruita 131 anni fa, fosse impossibile, ma si sbagliavano. Prenderà il posto della Peking.
AP

La storia della Wavertree, gigantesca nave da cargo con scafo in ferro, inizia a Southampton, in Inghilterra, dove fu costruita 131 anni fa, e non è destinata a finire presto. Il veliero, gravemente danneggiato dagli anni in mare e dagli uragani, era stato spostato un anno fa dal South Street Seaport di New York a Staten Island per essere restaurata: gli ingegneri temevano che un recupero fosse impossibile, ma si sbagliavano.

La Wavertree si è dimostrata più resistente di quanto tutti pensassero e a settembre, dopo 15 mesi di lavoro e un "make up" da 13 milioni di dollari finanziato dall'amministrazione cittadina, veleggerà attraverso il New York Harbor e approderà al South Street Seaport Museum.

Qui prenderà il posto di un'icona di Manhattan, la Peking, che, dopo essere stata all'ancora a Lower Manhattan dal 1974, sarà farà ritorno in Germania, dove era stata costruita nel 1911. Il Governo tedesco l'ha ricomprata per 30 milioni di euro: "Sarà triste vederla partire, ma è la cosa migliore per tutti", ha detto Jonathan Boulware, direttore esecutivo del museo.

La Wavertree non ne farà sentire la mancanza, anzi si prepara a diventare un punto di riferimento per turisti e appassionati. "Siamo stati piacevolmente sorpresi. E' il vero testamento ed eredità dell'epoca del ferro battuto", ha spiegato Boulware, direttore esecutivo del museo, ricordando che quando è stata commissionata dalla R. W. Leyland & Company di Liverpool, la Wavertree era tra le più grandi bache a vela in ferro battuto ed è attualmente la più grande ancora galleggiante.

La nave era stata trasferita lo scorso maggio alla Richmond Terrace di Staten Island, dove gli ingegneri della Caddell Dry Dock and Repair Company erano chiamati a sostituire placche di metallo lunghe 10 metri posizionate sullo scafo, mentre alle placche di ferro da oltre sei metri per circa un metro e mezzo che si trovano al di sotto della linea di galleggiamento necessitavano di riparazioni minori.

L'operazione era estremamente delicata e difficile, anche vista l'età dell'imbarcazione. Ma la squadra di oltre trenta persone ha lavorato febbrilmente e con precisione, prima per cinque mesi con la nave all'asciutto, quindi in mare: sono stati sostituiti tre ponti, il legno che in origine ricopriva il ponte principale è stato rimpiazzato da acciaio, mentre altre parti sono state restaurate, ma utilizzando i materiali originari. Il risultato è sorprendente: la Wavertree è stata restituita al suo antico splendore ed è pronta a farsi ammirare.